Crociere: mancano poliziotti ai controlli e i tir ingolfano le strade del paese

Un video su Facebook mostra gli autoarticolati e i pullman di turisti alle prese con gli incroci stretti mentre il sindacato Siulp chiede rinforzi di personale per l’ufficio Frontiera

Nave Crociera Porto CorsiniÈ partita la stagione delle crociere alla stazione marittima di Porto Corsini con la novità del terminal diventato home port per alcune compagnie di navigazione (significa che Ravenna è inizio e fine di alcune rotte e non tappa intermedia) e emergono alcune criticità. Due in particolare: la carenza di poliziotti per i controlli all’ufficio frontiera denunciata dal sindacato Siulp, l’intasamento delle vie strette del paese per il transito di pullman e tir che portano derrate alimentari alle navi.

La segnalazione di Herrol Benedetti, segretario provinciale Siulp: «Da anni denunciamo la carenza di personale all’ufficio di Frontiera del porto di Ravenna, e malgrado le autorità provinciali si siano a più riprese fatte carico di segnalare tali carenze al superiore dipartimento, ad oggi nulla è stato fatto. A pochi giorni dalla ripresa della partenza delle crociere dal porto turistico di Porto Corsini la gestione delle procedure di controllo di frontiera saranno svolte dal poco personale presente nell’ufficio dipendente dalla questura. Il questore, senza aver ricevuto alcun rinforzo dovrà far fronte a tale impegno, sottraendo personale ad altri servizi, e questo malgrado l’organico sia già all’osso. Il Dipartimento non ha preso una netta posizione lasciando tutto il carico di questo impegno sulle spalle dei colleghi ravennati. Chiediamo alla nostra Segreteria Nazionale di farsi carico di questa situazione, e al contempo ci rivolgiamo alla politica locale e nazionale affinché si possa valutare e ragionare su una soluzione rapida e costruttiva».

Per quanto riguarda il problema della viabilità invece è un video pubblicato sui social ad aver mostrato le condizioni in paese: pullman e autoarticolati a divincolarsi negli incroci del lido per raggiungere il terminal. La situazione ha già smosso la politica di opposizione: Filippo Donati (Viva Ravenna) e Alvaro Ancisi (Lpr) hanno criticato la scarsa programmazione per un’attività così impattante e la scarsa dotazione di infrastrutture viarie per la piccola Porto Corsini. Tra gli imprenditori locali poi comincia a montare il fastidio per la mancanza delle tanto auspicate ricadute locali: se i crocieristi scendono dalla nave e montano su un pullman che li porta chissà dove, come possono alimentare il commercio e le attività della località?

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