sabato
31 Ottobre 2026
Cinema

Docufilm “Angelo – il principe del vintage” 

4 novembre 2026 | 21:00
Teatro Rossini, Lugo

Dedicato alla figura di Angelo Caroli, che fin dalla fine degli anni Settanta ha lanciato un marchio ormai celebre in tutto il mondo

Descrizione fornita dagli organizzatori

Dopo l’anteprima mondiale al Biografilm Festival di Bologna, il teatro Rossini di Lugo presenta in prima assoluta, mercoledì 4 novembre alle 21, il recente docufilm “Angelo – il principe del vintage” dedicato alla figura di Angelo Caroli, che fin dalla fine degli anni Settanta ha lanciato un marchio ormai celebre in tutto il mondo.

Prodotto da Kamera Film e diretto da Francesca Zerbetto, il film è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Lugo, in collaborazione con Unione dei Comuni della Bassa Romagna e gli sponsor Baccara Discoclub e Start Cinema. Il progetto si è aggiudicato il bando ministeriale dei selettivi nella I sessione 2025.

Alla “prima” lughese seguirà la proiezione al cinema Mexico di Milano, già in calendario per il 10 novembre; nelle settimane successive, il docufilm sarà proiettato in sale selezionate di altre importanti città italiane.

Il film “Angelo – il principe del vintage”

Che cosa spinge a cercare, salvare, custodire un abito come fosse un’opera d’arte? Il film entra nel cuore di questa passione, insieme culto e ossessione, attraversando il mondo di Angelo Caroli, pioniere del vintage in Italia.

Nel suo A.N.G.E.L.O. Palace a Lugo di Romagna, mega store e archivio con oltre 150.000 capi, arrivano da tutto il mondo consulenti, maison, stylist, designer e collezionisti in cerca di forme, tessuti, epoche e visioni. Dal denim americano all’alta moda, ogni capo diventa indizio, reliquia, possibilità di rinascita. Più che una biografia, il film indaga la vertigine del collezionismo e del riuso: il desiderio di trattenere ciò che il tempo consuma e trasformarlo in memoria e futuro.

Kamera Film

Fin dagli esordi, Kamera Film si distingue per una forte attenzione al reale, raccontando inquietudini sociali, trasformazioni culturali e dinamiche contemporanee. I documentari realizzati (ma anche i prodotti di pura fiction) testimoniano un impegno costante nel dare voce a realtà marginali e storie invisibili, attraverso un linguaggio che intreccia cinema, giornalismo e narrazione. In questo percorso, il documentario sul vintage rappresenta una naturale evoluzione: uno sguardo che, attraverso memoria, riuso e identità, continua a interrogare il presente a partire dalle tracce del passato.

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