venerdì
30 Ottobre 2026
Post alluvione

Traversara, un parco verde nella zona rossa (anche) con le proposte dei residenti

Uno studio di architettura ha definito la bozza in base alle suggestioni del Comune: via Torri a misura di pedoni e ciclisti, orti condivisi, un centro servizi

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La conformazione del parco verde che verrà realizzato a Traversara, al posto della parte del centro abitato maggiormente colpita dall’alluvione di settembre 2024, verrà definita anche con il contributo dei residenti. Il Comune di Bagnacavallo, infatti, si è candidato – e ha avuto successo – a un bando della Regione per ricevere collaborazione in un percorso della cosiddetta partecipazione popolare. In poche parole, alcuni facilitatori (l’associazione Palloncino Rosso di Rimini, info@ilpalloncinorosso.it), incaricati dalle istituzioni, organizzeranno iniziative specifiche per stimolare il coinvolgimento della popolazione nel pianificare gli usi degli spazi futuri. Per lo più si tratterà di incontri pubblici e progetti con le scuole.

In una assemblea pubblica svoltasi il 19 ottobre al bar Dante di Traversara è stato presentato il calendario: quattro incontri, il primo il 21 novembre e l’ultimo il 30 gennaio. «La partecipazione non è un obbligo richiesto dalle leggi urbanistiche – spiega il sindaco Matteo Giacomoni –. È stata una precisa scelta dell’amministrazione perché siamo convinti che un evento così drammatico vada colto come stimolo per ridare animo alla comunità e raccogliere idee».

Un approccio che ha lasciato qualche perplessità tra la platea dell’assemblea con molti preoccupati che la partecipazione diventi un paravento per nascondere i ritardi nei lavori. «Sono due binari paralleli – promette il sindaco –. I cantieri e la ricostruzione vanno avanti e devono andare avanti. I ritardi nei pagamenti dei contributi vanno tenuti monitorati. Questo non significa che non si possa fare anche un percorso di coinvolgimento dei cittadini per ricostruire le relazioni, favorire occasioni di incontro e accompagnare le comunità nella definizione del proprio futuro».

Chi parteciperà potrà dire la sua a partire da una bozza del parco che è stata delineata dallo studio di architettura Officina Meme di Ravenna su incarico del Comune. «Ci siamo limitati a fornire delle suggestioni come base di partenza – dice il sindaco –. È uscito un progetto di fattibilità che è in conferenza di servizi e a breve dovrebbe superare il primo vaglio. Nella fase verso l’elaborazione del progetto esecutivo cercheremo di integrare le proposte della partecipazione». Quando verrà adottato l’esecutivo si aprirà poi la fase delle cosiddette osservazioni che è prevista dalle norme, ma ha una funzione più tecnica e meno consultiva.

Queste le indicazioni di massima fornite dal Comune ai progettisti di Meme: «Creare un collegamento tra via Traversa Nuova e via Torri pensato per i residenti, aumentare la sicurezza di via Torri per pedoni e ciclisti nel tratto cittadino che è un’esigenza di cui si parla da anni, ideare un collegamento pedonale fra la piazza della chiesa e le fermate dell’autobus su via Torri, studiare l’inserimento nei percorsi cicloturistici tra Bologna e Ravenna».

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