La ciclista olandese Lorena Wiebes (Team Sd Worx – Protime) ha vinto la prima tappa del Giro d’Italia Women 2026, la Cesenatico-Ravenna di 139 km, conquistando la prima maglia rosa di leader della classifica generale. Al secondo e terzo posto si sono classificate Elisa Balsamo (Lidl-Trek) e Lara Gillespie (Uae Team ADQ).
Il Giro Women riporta il grande ciclismo sulle strade dell’Emilia-Romagna poche settimane dopo il passaggio del Giro d’Italia sull’Appennino emiliano-romagnolo, a 22 anni dall’impresa di Gilberto Simoni al Corno alle Scale. La Corsa rosa femminile, in programma dal 30 maggio al 7 giugno, attraverserà la regione in tre tappe: dopo quella inaugurale, la Cesenatico-Ravenna, il 4 giugno la sesta frazione partirà da Ala (Tn) per terminare a Brescello (Re), mentre il 5 giugno la settima tappa prenderà il via da Sorbolo-Mezzani (Pr) per arrivare a Salice Terme (Pv).
«Accogliere la partenza del Giro d’Italia Women, uno degli appuntamenti più prestigiosi del ciclismo internazionale femminile, è motivo di grande orgoglio per l’Emilia-Romagna – affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni -. Il ciclismo femminile, e più in generale lo sport femminile, stanno attraversando una fase di crescita importante, conquistando sempre maggiore attenzione, visibilità e riconoscimento. Le atlete protagoniste di queste competizioni non rappresentano soltanto l’eccellenza sportiva internazionale, ma sono anche un esempio di determinazione, impegno e professionalità per tante bambine e ragazze. Allo stesso tempo, il Giro Women è anche una grande occasione per valorizzare territori, città e comunità locali attraverso un evento seguito in Italia e all’estero. Dalla Riviera alla pianura emiliana, il passaggio della corsa è un’opportunità per raccontare una regione che ha nel ciclismo una parte importante della propria storia sportiva e popolare, e per mostrare la capacità dei territori di costruire attorno ai grandi eventi partecipazione, accoglienza e promozione diffusa. Il Giro Women porterà sulle strade dell’Emilia-Romagna migliaia di persone tra atlete, squadre, operatori, appassionati e media, con ricadute concrete per città e comunità coinvolte lungo il percorso della corsa. Lo sport rappresenta una leva strategica per la crescita delle comunità, la qualità della vita delle persone e l’attrattività dei territori. Per questo continuiamo a sostenere manifestazioni capaci di unire valore sportivo, partecipazione e sviluppo locale, rafforzando il legame tra grandi eventi, turismo e promozione territoriale».
L’Emilia-Romagna dispone di una rete sempre più strutturata dedicata al cicloturismo. In regione si contano oggi oltre 2mila camere in hotel specializzati e circa 300 strutture bike friendly. L’occupazione media delle strutture dedicate raggiunge il 68%, superiore al dato medio delle altre tipologie alberghiere, al 52%. Determinante la componente internazionale, che rappresenta circa due terzi delle presenze, con una permanenza media di cinque giorni contro i 3,5 del turismo tradizionale. Nel complesso, il turismo legato alle due ruote genera in Emilia-Romagna circa 500mila arrivi e oltre 2 milioni di presenze l’anno. L’80 percento dei visitatori proviene da Paesi europei, a cui si aggiungono circa 25mila presenze extraeuropee, per un volume economico stimato superiore ai 20 milioni di euro.



