Per trentacinque anni Area Sismica ha portato sul palco di Meldola prima e di un piccolo paesino della provincia pedecollinare forlivese, Ravaldino in Monte, poi, una serie di monumenti viventi della musica di ricerca di diversi ambiti, dal free jazz all’elettroacustica, dalla contemporanea alla creativa, diventando nel tempo un punto di riferimento imprescindibile dell’avanguardia italiana ed europea, una tappa fissa (spesso l’unica nel Paese) delle tournée dei maggiori fuoriclasse mondiali.
Da due anni però la grossa novità è che Area Sismica ha trasferito le rassegne di Musiche Extra-Ordinarie e Musica Inaudita negli spazi di Lupo, lo stabilimento balneare con annessa sala concerti di Lido di Savio, in provincia di Ravenna. Un cambiamento frutto della sinergia già in atto da qualche anno tra il locale forlivese e Lupo, dove Area Sismica ha portato regolarmente artisti di caratura mondiale e organizzato festival.
Ecco allora in partenza la 37ª stagione di Area Sismica, come di consueto divisa in due parti, fino a dicembre e poi da gennaio alla primavera. Dopo l’anteprima del 20 settembre scorso con il doppio concerto di Bob Ostertag, Phil Minton e Audrey Chen, e dei Mopcut (con Ostertag e Minton invitati anche alla visita a Ravenna di “Malagola. Centro internazionale di ricerca vocale e sonora”), si parte il 18 ottobre con un incontro ad alta tensione tra i fiati e i feedback di Dan Kinzelman e la batteria aumentata di Stefano Costanzo. Improvvisazioni fisiche e abrasive, sospese fra free jazz, energia punk, ripetizioni ossessive e imprevedibili aperture introspettive.










