Dal 21 al 24 agosto la rassegna “Ra-dici” porterà al pubblico la sua quinta edizione, con nuovi ospiti, iniziative e tematiche.
Come per gli anni precedenti, la rassegna graviterà attorno allo spazio culturale della Vecchia Pesa di Classe, un’area spettacoli ormai consolidata che contribuisce ad arricchire le proposte culturali delle zone decentrate.
L’evento, che giova della compartecipazione del Comune di Ravenna, è organizzato da Spazio A APS, con la preziosa collaborazione dell’associazione culturale Galla & Teo APS, dell’associazione Classe Archeologia e Cultura e di Ammutinamenti Festival.
Sabato 23 Agosto
STORIE DI LEGGENDE
Vecchia Pesa di Classe – ore 18:00
Ingresso gratuito
regia: Kingsley Ngadiuba, Dana Baes, Omar Belhaj, Marco Malerba, Giulia Porcari
con: Kinglsey Ngadiuba, Omar Belhaj, Marco Malerba, Giulia Porcari, Francesco Casadei Lelli
musiche originali: Francesco Casadei Lelli
produzione: Omininoodi
Storie di Leggende è uno spettacolo che mette in scena dei racconti per presentare creature e mostri emersi direttamente dalle leggende del folklore romagnolo, tornando così a rivivere in una veste e tempi contemporanei. Racconti cupi, ma non troppo, cinici ma al tempo stesso empatici, dalla risata e riflessioni facili: immergersi nelle tradizioni non è mai stato così coinvolgente.
Aperitivo in piadineria
Vecchia Pesa di Classe – dalle ore 19:00
in collaborazione con Gli Azdori di Classe
SPETTACOLO DA FARE
Vecchia Pesa di Classe – ore 21:00
Esito del laboratorio permanente “Risvegli”
con il contributo di Fondazione del Monte – Bando Acccade
produzione: Spazio A
Uno spettacolo che coniuga “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello e parti originali scritte dai ragazzi, per portare in scena una realtà distopica che porta a riflettere su temi concretamente reali: un gruppo di attori scopre di essere stato tagliato dallo spettacolo per cui si preparava, decidono dunque di andare comunque in scena. Ma è proprio lì che scopriranno che le battute non coincidono più, i personaggi sembrano svanire: senza lo spettacolo anche loro sembrano sparire. Solo il pubblico sembra poterli ancora ascoltare. Per sopravvivere devono reinventarsi e creare un nuovo senso, un nuovo spettacolo in questa realtà che cambia in continuazione, dove si entra e si esce dai personaggi ma anche dalla narrazione di se stessi facendo emergere una riflessione sulle esistenze degli adolescenti di oggi, uno spaccato sul loro mondo e sulla loro scelta di fare teatro, di essere un gruppo in un mondo che spesso li isola, pur essendo circondati da mezzi di comunicazione.











