sabato
30 Maggio 2026
Lavoro

Facchinaggio, approvate le tariffe minime orientative: «Utili per contrastare l’illegalità»

Tariffa a 25,18 euro all'ora. Accordi siglati nei tavoli provinciali con istituzioni, organismi di controllo, sindacati, associazioni della cooperazione e di impresa

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Approvate le nuove tariffe orientative minime 2026 per i lavori di facchinaggio nelle province di Ravenna, di Forlì-Cesena e di Rimini. I rinnovi degli accordi sulle tariffe, utili come parametri indicativi del rischio di illegalità, sono stati siglati nei giorni scorsi nei vari tavoli convocati a livello provinciale, a cui prendono parte istituzioni, organismi di controllo, sindacati, associazioni della cooperazione e di impresa. Obiettivo comune: difendere il settore del facchinaggio da irregolarità, infiltrazioni e  affidamenti al ribasso.

I nuovi accordi adeguano i compensi all’indice Istat-Nic al 31/12/2025 (+1,2 percento), fissando la tariffa minima in economia a 25,18 euro all’ora. Il valore è calcolato sulla base dell’andamento reale dei costi aziendali e del lavoro, e resterà in vigore per tutto l’anno in corso.

Legacoop Romagna esprime apprezzamento per il risultato raggiunto grazie al coinvolgimento di tutte le parti coinvolte: «In particolare per quanto riguarda la Provincia di Ravenna – si legge in una nota di Legacoop – è stato fondamentale il coordinamento promosso dalla presidente della Provincia Valentina Palli e dall’assessora alle politiche per il lavoro del Comune di Ravenna, Federica Moschini».

Il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ricorda che in questo settore, anche nel nostro territorio, continunano a sussistere amplissime sacche di illegalità e sfruttamento delle persone e del loro lavoro, nonostante l’impegno delle istituzioni: «Le tariffe minime rappresentano un presidio di legalità a tutela dei lavoratori e dei soggetti più deboli sul mercato. Grazie a esse, infatti, si possono evidenziare, per contrasto, possibili comportamenti scorretti. Il rischio è che proliferino ulteriormente imprese che non rispettano le regole a discapito, in primo luogo, di una giusta retribuzione e dei presidi di sicurezza per i lavoratori. La determinazione di queste tariffe, remunerative rispetto al costo minimo del lavoro e della sicurezza, può agevolare e responsabilizzare i committenti e orientare l’attività di vigilanza sugli appalti “sottocosto”. Gli accordi, nati in seno agli Osservatori sul facchinaggio, rappresentano un patto tra le forze economiche, il lavoro e le istituzioni per tenere alta la coesione sociale, la trasparenza del mercato e disincentivare fenomeni distorsivi della corretta ed equa attività d’impresa».

Legacoop Romagna associa 352 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, che complessivamente sviluppano un valore della produzione pari a 8 miliardi di euro e occupano più di 28mila lavoratori; i soci sono oltre 320mila.

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