La cooperativa agroindustriale Fruttagel di Alfonsine ha approvato il bilancio 2025: l’esercizio si è chiuso con un fatturato complessivo lordo pari a 150,8 milioni di euro e un valore della produzione di 155,4 milioni. Il fatturato è in calo del 3,3 percento (5,2 milioni di euro) rispetto al 2024.
L’approvazione è arrivata nell’assemblea che si è svolta ieri, 29 maggio. Nel corso della riunione è stato eletto presidente Davide Vecchi (già direttore amministrazione finanza e controllo in Fruttagel) che succede a Stanislao Fabbrino.
Le produzioni biologiche si sono confermate uno degli asset strategici della cooperativa, rappresentando circa un quarto del fatturato caratteristico, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 7,4 milioni di euro. Patrimonio netto pari a 61,1 milioni di euro.
Nel 2025 l’ammontare complessivo di frutta, ortaggi freschi e semilavorati conferiti e acquistati è stato pari quasi 100 milioni di chili, di cui più del 62% provenienti dai soci conferitori, confermando la natura mutualistica della cooperativa.
Tra i comparti che hanno registrato le performance più significative nel corso dell’esercizio è emerso quello delle bevande vegetali, cresciuto del 9%, mentre il biologico ha continuato a consolidare il proprio ruolo nei mercati italiani ed europei.
Per il 2026 Fruttagel ha previsto investimenti per circa 5 milioni di euro destinati soprattutto all’efficientamento produttivo ed energetico, alla sicurezza e al miglioramento qualitativo dei processi industriali.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre presentato “Generazione Fruttagel”, un nuovo percorso formativo dedicato al personale under 35: sono infatti circa una ventina i giovani coinvolti nell’inedito progetto strutturato di formazione in ambito professionale e cooperativo, allo scopo di rafforzare il futuro gruppo dirigente dell’azienda.
«Fruttagel – ha dichiarato il presidente uscente Fabbrino – ha rappresentato per me l’esperienza professionale più importante della mia vita. Sono entrato in azienda nel 2007 e ho svolto tre esercizi da presidente. Sono stati anni difficili ma abbiamo costruito una realtà solida. Se sei un vero cooperatore ti devi domandare come lasci l’azienda a chi ti succede, io sono orgoglioso di passare il testimone a Davide perché la lascio in buone mani e perché la cooperativa è sana e in equilibrio. Il futuro di Fruttagel deve continuare ad avere ottimismo e coraggio per avere una visione lungimirante».
«Ringrazio chi mi ha dato la fiducia – ha dichiarato Vecchi – che mi chiama a ulteriore responsabilità. Faccio parte di questa realtà da molti anni e lavoro con una squadra competente che sarà uno stimolo e un supporto costante. Le aziende sono soggette a cambiamenti continui e repentini e dobbiamo essere capaci di leggere questi cambiamenti e adattarcisi».



