Circa 300 studenti e studentesse di scuole medie e superiori si sono ritrovati il 28 maggio al teatro Rasi di Ravenna per la seconda edizione di “Percorsi di legalità”, l’iniziativa organizzata dalla questura di Ravenna – in collaborazione con le specialità della polizia di Stato, i gruppi sportivi Fiamme Oro e le associazioni del territorio – che mira a costruire una cultura della legalità e dell’inclusività tra i più giovani attraverso la prevenzione e la vicinanza tra istituzioni e nuove generazioni.
La mattinata ha preso avvio con l’intervento della polizia postale sui temi della sicurezza cibernetica e della tutela dei minori in rete. L’ispettore Antonio Scodalupi ha guidato studenti e docenti in una riflessione sui rischi del mondo digitale, dalle truffe online al cyberbullismo, dalla condivisione inconsapevole di dati personali alle forme di adescamento che si celano dietro profili apparentemente innocui.
A seguire, l’ufficio polizia anticrimine ha portato il proprio contributo sui temi della violenza di genere e della tutela delle vittime vulnerabili, offrendo agli studenti una prospettiva concreta sull’azione quotidiana di prevenzione e contrasto svolta dalle forze dell’ordine sul territorio.
Uno dei momenti più intensi è stato il monologo sul bullismo interpretato da Marco, studente della classe 5B Grafica dell’Istituto tecnico Morigia: il giovane ha dato voce alle ferite invisibili di chi subisce soprusi e prevaricazioni, restituendo al tema del bullismo tutta la sua concretezza e urgenza.
I volontari dell’associazione Linea Rosa, realtà del territorio da anni impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, hanno portato sul palco storie, emozioni e riflessioni capaci di scuotere le coscienze, rendendo visibile ciò che troppo spesso rimane nascosto.
A chiudere la mattinata, dopo la testimonianza di Andrea Minguzzi, medaglia d’oro nella lotta greco-romana alle Olimpiadi di Pechino 2008, il gioco interattivo Kahoot curato dalla polizia stradale e dalla polizia ferroviaria sulla sicurezza stradale e ferroviaria, e l’esibizione del coro della scuola Guido Novello.
Il questore Gianpaolo Patruno ha espresso la propria soddisfazione al termine dell’evento: «Queste iniziative dimostrano che la polizia sa stare vicino ai giovani non soltanto nei momenti di difficoltà, ma anche costruendo con loro un dialogo aperto, basato su fiducia e rispetto reciproco. I ragazzi di oggi sono i cittadini di domani, e investire nella loro consapevolezza significa investire nella sicurezza di tutta la comunità».



