domenica
21 Giugno 2026

Esondazione Sillaro: due famiglie evacuate, una notte di lavoro per rifare l’argine

Al palazzetto dello sport di Conselice un centro di accoglienza. A Brisighella due frane. Faenza: preoccupa il Lamone; sottopasso allagato, chiusa la circonvallazione

Il torrente Sillaro in piena ha rotto l’argine nelle campagne tra Imola, Massa Lombarda e Conselice, all’altezza di via Merlo al confine tra le province di Bologna e Ravenna. La prefettura fa sapere che sono state evacuate due famiglie dalle loro abitazioni: al palazzetto dello sport di Conselice in via Di Vittorio è stato allestito un centro di accoglienza per la notte.

Sillaro Rottura ArgineLa Regione Emilia-Romagna fa sapere che l’agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sta intervenendo con i propri mezzi e con una ditta. Si lavorerà tutta la notte, anche con torri-faro, per chiudere nel più breve tempo possibile la rottura con massi ciclopici.

Nella zona degli allagamenti sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Ravenna per aiutare la popolazione con l’utilizzo di gommoni con personale specializzato nel soccorso acquatico e l’intervento dell’elicottero “Drago” del reparto di Bologna.

Altre criticità in provincia, monitorate dal Centro coordinamento soccorsi (Ccs) costituito in prefettura, sono segnalate a Brisighella: due frane, una in località Fognano e l’altra lungo la SP49 Bicocca, che è attualmente interrotta dal materiale franoso. A Riolo Terme si è verificato un rigurgito di acqua da un canale di scolo che ha interessato alcuni box auto.

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A Faenza circonvallazione chiusa in entrambi i sensi fra la rotatoria donatori di sangue (Cappuccini/via Canalgrande) e via Argnani

A Faenza si segue con attenzione l’evoluzione della situazione idrometrica del fiume Lamone nella confluenza con il fiume Marzeno. Il sindaco di Faenza informerà la popolazione residente nelle zone interessate dagli eventi di ingressione delle necessarie misure da porre in atto per la salvaguardia dell’incolumità personale, come previsto dalla pianificazione comunale e l’eventuale adozione di provvedimenti di evacuazione per la messa in sicurezza della popolazione. Al momento circonvallazione chiusa in entrambi i sensi fra la rotatoria donatori di sangue (Cappuccini/via Canalgrande) e via Argnani.

La tragedia di Srebrenica va in scena al POLIS Festival

Il 3 maggio Roberta Biagiarelli protagonista del racconto cult sul genocidio che segnò  il conflitto nella ex Jugoslavia. Al via dopo il rinvio per maltempo anche lo spettacolo itinerante in città di Gemma Hansson Carbone

Biagiarelli A Come Srebrenica
Roberta Biagiarelli

Nella seconda giornata di programmazione il festival internazionale POLIS di Ravenna, entra nel cuore del percorso dedicato ai Balcani – il 3 maggio (ore 21) al teatro Rasi – con A come Srebrenica di e con Roberta Biagiarelli, uno dei ritratti più veri e intensi che il teatro abbia dedicato al genocidio di Srebrenica. Un vero e proprio spettacolo cult, che dal suo debutto nel 1998 è stato replicato più di 600 volte in Italia e all’estero.

Un’attrice sola sul palco diventa narratrice e protagonista di una storia dove la Ragion di Stato e gli Interessi di Politica Internazionale hanno giocato a Risiko con la vita di decine di migliaia di persone. A Srebrenica è stata scritta una delle pagine più oscure del Novecento e anche da quel luogo occorre ripartire per ri-pensare l’Europa, per non cadere nell’errore di liquidare il conflitto balcanico come qualcosa di risolto e lontano nel tempo. Una lezione della memoria contro il pericolo dei nazionalismi, delle divisioni e delle manifestazioni di intolleranza.
Lo spettacolo va in scena anche giovedì 4 maggio (ore 10) nella grande sala del Teatro Rasi in un progetto speciale per le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori di Ravenna, nel tentativo, attraverso il teatro, di far conoscere alle nuove generazioni momenti importanti della storia europea contemporanea.

Dopo il rinvio per il maltempo prende il via anche Muoio come un paese, (ore 18.30 partenza dal Teatro Rasi, in replica anche il 4 maggio) una camminata immersiva nei luoghi di Ravenna, per venti spettatori alla volta. Dal testo del noto autore greco Dimitri Dimitriadis, interpretato e diretto dalla poliedrica performer e regista italo-svedese Gemma Hansson Carbone. Un progetto di ricerca artistica aperto, libero, che coinvolge l’artista e il suo pubblico in una esplorazione collettiva di diverse pratiche artistiche e scientifiche. Lo spettacolo viene approfondito dall’incontro (ore 20, Teatro Rasi, sala Mandiaye N’Diaye) con l’autrice-attrice e il critico Alessandro Iachino. L’incontro è trasmesso anche in streaming sui canali di ErosAntEros – POLIS Teatro Festival.

Piogge senza sosta: fiumi sotto osservazione, strade chiuse, frane in collina

I corsi d’acqua che preoccupano di più sono Sillaro, Idice, Santerno e Montone, Marzeno

Via Sottofiume 1Un tratto di circa 1,3 chilometri di via Sottofiume a Lugo, tra la strada provinciale 17 e via Lombardina tra San Bernardino e Giovecca, è stato chiuso al transito dal pomeriggio di oggi, 2 maggio, per l’innalzamento del livello del fiume Santerno che scorre parallelo alla strada. La decisione è stata presa in via precauzionale dal Comune di Lugo dopo l’allerta meteo rossa della protezione civile per criticità idraulica in Bassa Romagna e Solarolo. Attraversamenti di fiumi e tratti di strada sono stati chiusi anche sulle colline faentine.

Alle 13 in prefettura si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs), formato dai 18 sindaci della provincia, da componenti della protezione civile regionale e comunale, dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine, per delineare le strategie operative contenitive delle criticità derivanti dall’attuale situazione meteo. Sono stati convocati e sono pienamente operativi anche i Centri operativi di tutti i Comuni (Coc) della Provincia.

Un focus specifico è stato dedicato alla situazione dei ponti e dei sottopassi della provincia che saranno tenuti sotto osservazione in queste ore. Particolare attenzione sulla situazione idrometrica dei fiumi Sillaro, Idice, Santerno e Montone, Marzeno: gli argini sono sorvegliati anche grazie all’ausilio di squadre del volontariato provinciale.

Ravenna: previsto innalzamento dei livelli di Montone e Lamone

Via SottofiumePer quanto riguarda l’allerta di criticità idraulica arancione attualmente in corso si segnala che è previsto un innalzamento dei livelli dei fiumi, in particolare nel territorio ravennate del Montone e del Lamone sopra soglia 2, in una scala che arriva fino a 3, e che pertanto è in corso e permarrà un attento monitoraggio della situazione, al quale seguiranno ulteriori interventi in caso di necessità.

Faenza, frane in collina

Per quel che riguarda l’Unione della Romagna Faentina le abbondanti piogge stanno determinando alcune problematiche: frane, in particolar modo nella zona di Brisighella e Casola Valsenio, alcune delle quali sulle vie di comunicazione che in queste ore si stanno rimuovendo e l’innalzamento della soglia dei livelli di acqua dei fiumi Senio, Lamone e Marzeno e dei rii collegati. Per precauzione, si è provveduto a chiudere transennando alcuni attraversamenti dei corsi d’acqua e le relative strade dove la situazione è più preoccupante.

Il mondo ambientalista contro il rigassificatore: manifestazione nazionale a Ravenna

Il 6 maggio un corteo in città contesta l’impianto a mare: si chiede più investimenti sulle rinnovabili e l’abbandono delle fonti fossili

BW Singapore Bird View 2 1Abbandonare le risorse fossili come fonte per la produzione di energia e puntare sulle rinnovabili, quindi no al rigassificatore, no alle trivelle, no ai gasdotti. In sintesi è questo il senso della manifestazione nazionale organizzata per il 6 maggio a Ravenna. I promotori sono comitato Fuori dal fossile, rete No Rigass No Gnl e rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna.

Il corteo partirà alle 14 da piazzale Farini (di fronte alla stazione ferroviaria) e percorrerà via Carducci, via Mariani, via Guidone, piazza Caduti, via Guerrini, via d’Azeglio, piazza Baracca, via Cavour e piazza del Popolo dove sono previsti alcuni interventi a voce.

Legambiente: rigassificatore e eolico non hanno lo stesso trattamento

Secondo Legambiente, che aderirà al corte ravennate, «stiamo assistendo a un’operazione di pura conservazione di un modello di sviluppo sbagliato, economicamente e ambientalmente insostenibile, legato a doppio filo all’industria fossile, che fa impantanare lo sviluppo degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e contemporaneamente sostiene la realizzazione di impianti, come i nuovi rigassificatori, dannosi per l’ambiente e per la transizione ecologica del sistema energetico. Questa operazione si sta realizzando in alcuni territori della penisola italiana e uno di questi è Ravenna».

Il territorio romagnolo è il luogo in cui si contrappongono i due modelli di sviluppo: «Da una l’industria del fossile che cerca di sopravvivere ricorrendo all’installazione di nuovi impianti che confermano la dipendenza dell’Italia dalle importazioni di materie a uso energetico, dall’altra parte il settore delle fonti rinnovabili con il nuovo hub energetico eolico e fotovoltaico nel tratto di mare tra Ravenna e Bellaria e il parco eolico da 330 MW a Rimini, capaci complessivamente di coprire il fabbisogno energetico di 1,2 milioni di famiglie. È evidente la diversità di trattamento riservata a queste due tipologie progettuali: l’iter autorizzativo per il nuovo rigassificatore è stato ridotto a 120 giorni, mentre i progetti rinnovabili stanno passando attraverso la classica procedura di valutazione d’impatto ambientale».

Gli ambientalisti giudicano negativamente l’approccio del mondo oil&gas di Ravenna che non ha mai preso in considerazione il totale decomissioning delle piattaforme abbandonate e un investimento nelle rinnovabili mature: «Pensiamo ad esempio al progetto di Eni sullo sfruttamento dell’energia da moto ondoso, fino alla proposta di realizzazione di processi di cattura e stoccaggio di CO2. Quest’ultima, in realtà, è una tecnologia che nella stragrande maggioranza dei casi non è riuscita a ottenere un processo di sequestro di CO2 in modo energeticamente sostenibile e che è sempre stata invece legata a operazioni di estrazione di ulteriore gas dai pozzi in cui il carbonio è stato immesso, realizzando di fatto un circolo vizioso a sostegno dell’economia fossile».

Il Partito della Rifondazione Comunista di Ravenna sarà presente alla manifestazione «perché il rigassificatore è una infrastruttura pericolosa ed impattante per l’ambiente, il clima e l’attività turistica, e che prolunga la dipendenza dalle fonti fossili a scapito di una reale transizione energetica».

Manifestazioni contro il rigassificatore a Ravenna: le realtà aderenti

L’ultimo aggiornamento degli organizzatori riporta questo elenco di aderenti alla manifestazione.

Associazioni e Comitati: Legambiente, Greenpeace, Italia Nostra Ravenna, Fridays for Future, Associazione Naturista Ravennate, Associazione Esposti Aminato, Rete Nazionale Lavoro Sicuro, Circolo Chico Mendes di Bologna, Centro Francesco Lorusso di Bologna, Faenza Eco-logica, Comitato Salviamo le Api-Salviamo Noi, VOLA – Volontari per l’ Ambiente di Potenza, Associazione Ora e Sempre Resistenza, Centro Sociale Autogestito Spartaco di Ravenna.

Gruppi Politici: Europa Verde – Verdi Emilia Romagna, Unione Popolare, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Potere al Popolo, CLN – Comitato di Liberazione Nazionale, 3V Romagna, Ravenna in Comune, Lista Civica Ambiente e Territorio.

Realtà Sindacali: Cobas, USB, Area “Le Radici del Sindacato” della CGIL, Collettivo lavoratrici e lavoratori GKN di Campi Bisenzio, Federazione Provinciale USI-CIT di Bologna.

Assemblea pubblica a Ravenna su risorse fossili, rinnovabili e rigassificatore

Il percorso di avvicinamento alla manifestazione nazionale di sabato avrà il 3 maggio alle 20.30 un appuntamento informativo in pubblica assemblea alla sala Ragazzini di Largo Firenze (dietro la chiesa di San Francesco) perché, come dicono gli organizzatori, «sapere è il primo passo per reagire e reagire è il primo passo per cambiare». Partecipano alcune delle realtà che saranno protagoniste della giornata del 6 maggio, per delineare le dinamiche della manifestazione e ribadire le ragioni che hanno spinto ad organizzarla. Il titolo è: Quale pianeta per il futuro.

Questi i relatori:

● Prof.ssa Margherita Venturi (Università di Bologna), esperta nell’ambito della progettazione e dello studio di congegni e macchine a livello molecolare, con particolare interesse per quei sistemi in grado di convertire l’energia solare in energia chimica (fotosintesi artificiale),

● Marina Mannucci per le realtà femministe ravennati,

● Luigi Danzi per i Comitati di Piombino e la Rete No Rigass No Gnl,

● Francesco Iorio per il Collettivo di Fabbrica GKN da Firenze,

● Renato di Nicola portavoce nazionale della campagna nazionale Per il Clima – Fuori dal Fossile,

● Antonio Lazzari di Strategie Sociali,

● Francesco Occhipinti della Segreteria Regionale di Legambiente,

● Giacomo Zattini portavoce Fridays for Future – Italia,

● Pippo Tadolini del Coordinamento Ravennate Per Il Clima – Fuori dal Fossile e in rappresentanza di Rete Emergenza Climatica e Ambientale (RECA) Emilia-Romagna.

Dalla Regione 20 milioni a fondo perduto per chi riqualifica le strutture turistiche

Domande a partire dal 25 maggio, interventi da completare entro il 31 dicembre 2024, ogni imprenditore può ricevere al massimo 200mila euro

Pexels Andrea Piacquadio 3771110La Regione Emilia-Romagna è pronta a lanciare un bando per contributi a fondo perduto (20 milioni di euro la dotazione complessiva) che serviranno alla ricostruzione, riqualificazione, ammodernamento e ampliamento delle strutture turistiche, a rinnovarne le attrezzature e gli arredi o per offrire nuovi servizi ai clienti anche attraverso soluzioni innovative oppure digitali con attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale e di sicurezza.

Il bando è pensato per proprietari o gestori di alberghi, residence, condhotel, campeggi, villaggi turistici e marina resort che vogliono riqualificare le proprie strutture. Premialità per i progetti con ricadute positive sull’occupazione, prevalenza di giovani e donne, servizi per le persone con disabilità e attenti all’ambiente. Ogni imprenditore potrà avere un contributo massimo di 200mila euro, le domande potranno essere presentate online (sistema Sfinge 2020) dal 25 maggio al 5 settembre e i progetti dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2024.

«L’industria delle vacanze è per noi una delle principali leve strategiche ed economiche da azionare per aumentare il benessere dei cittadini e l’attrattività dell’Emilia-Romagna – afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, il ravennate Andrea Corsini –. Con questo bando, che si somma all’altra misura  da 300 milioni di fondi Bei promossa di recente, ci proponiamo di rinnovare gli alberghi e i campeggi per rendere il soggiorno nella nostra regione un’esperienza sempre più confortevole e soprattutto, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima, a basso impatto ambientale».

L’allerta meteo diventa rossa nei comuni della Bassa Romagna

Si attivano i centri operativi, monitoraggio costante degli argini. «Non andare su argini e vicino a corsi d’acqua»

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Foto di repertorio

L’Agenzia regionale di Protezione civile ha emanato un’allerta meteo rossa (rischio alto) per criticità idraulica che interessa anche il territorio della Bassa Romagna e che prevede l’attivazione delle massime azioni a tutela del territorio: sono in corso di attivazione i Coc (Centri Operativi Comunali) in tutti i Comuni (in provincia di Ravenna sono coinvolti quelli di Solarolo, Cotignola, Bagnacavallo, Alfonsine, Fusignano, Sant’Agata sul Santerno, Conselice, Massa Lombarda e Lugo) ed è già attivo il monitoraggio costante degli argini.

Nella giornata di oggi, martedì 2 maggio, infatti precipitazioni diffuse continueranno a persistere sul settore centro-orientale fino alla prima parte della giornata di mercoledì 3 maggio (nella zona della Bassa Romagna) mentre saranno in attenuazione e progressivo esaurimento sul settore occidentale. Sono in atto innalzamenti dei livelli idrometrici in tutti i corsi d’acqua del territorio.

«Si potranno generare diffusi fenomeni franosi e di ruscellamento lungo i versanti – si legge nella nota dell’agenzzia -. Sono previsti rinforzi di ventilazione da nord/est fino a burrasca moderata (62-74 Km/h) sulle aree di crinale appenninico centro occidentali».

Si raccomanda di non recarsi su argini e in prossimità dei corsi d’acqua su tutto il territorio, le passerelle sono già state chiuse e lo stato dei ponti sarà monitorato in corso di passaggio delle piene.

Per la Bassa Romagna è a disposizione anche il canale Telegram delle emergenze al quale è possibile iscriversi al link https://t.me/bassaromagnaemergenze.

Inoltre tramite l’applicazione gratuita Alert System Plus, disponibile per Android, IOS e Windows Phone, dopo una semplice registrazione del numero telefonico, è possibile restare aggiornati in tempo reale e ricevere e visionare eventuali messaggi utili all’emergenza (selezionare “Unione della Bassa Romagna” tra i territori a disposizione).

Per emergenze è sempre attivo il numero verde 800 072525.

Tra goliardia e integrazione: a Cotignola torna il gran premio delle auto a pedali

Il 6 maggio si sfideranno equipaggi da diverse parti d’Italia e Stati europei: la classifica fatta in base alla velocità e allo stile del veicolo

Vetture A Pedali A Cotignola (1)Cotignola accoglie anche quest’anno le Vap, cioè le colorate e fantasiose vetture a pedali che sabato 6 maggio si contenderanno il 16esimo gran premio internazionale Cotignola-Europa.

Questa manifestazione goliardica, ma anche competitiva a tutti gli effetti, vuole favorire le relazioni tra ragazzi e ragazze di diverse nazionalità. Parteciperanno infatti equipaggi provenienti da diverse città d’Italia e da altre nazioni come Francia, Turchia, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia e Portogallo. Anche quest’anno la scuola media “Luigi Varoli” di Cotignola si presenterà al via con quattro equipaggi.

Vetture A Pedali A Cotignola (2)Il ritrovo è previsto alle 15 in piazza Vittorio Emanuele II: qui gli equipaggi eseguiranno la coreografia di presentazione; a seguire raggiungeranno in parata il circuito protetto del parco Pertini. La partenza della gara vera e propria è prevista per le 17.15 e la vittoria andrà a chi avrà percorso più giri in 80 minuti.

A seguire ci saranno le premiazioni: la classifica sarà stabilita per il 50% dalla velocità, calcolata sul numero di giri percorsi, e per il restante 50% dal look, cioè dall’idea che ha ispirato la forma dell’auto, da come la carrozzeria è stata modellata e dipinta, dai costumi dei piloti e dall’animazione studiata ed eseguita dalla squadra prima della gara. Musica e animazione accompagneranno tutto il pomeriggio.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Cotignola, con il supporto della società ciclistica Cotignolese, dell’associazione Acropolis, Podisti Cotignola e altre associazioni, dell’istituto comprensivo «Don Stefano Casadio» e dei numerosi sponsor.

Per ulteriori informazioni contattare l’Urp al numero 0545 908871, mail eventi@comune.cotignola.ra.it.

Catamarano con cucina e camere da letto ormeggiato in Darsena e per le gite

Il progetto “house-boat” è del titolare del ristorante Alchimia. L’imbarcazione è in costruzione nei cantieri Dellapasqua, e può navigare passando sotto il ponte mobile

Catamarano Progetto House Boat

Dopo l’esperienza sperimentale durata due anni, a partire dalla tarda primavera del 2018, con una motonave a collegare la darsena di città a Porto Corsini e Marina di Ravenna per gite di un’ora lungo il canale Candiano con 130 posti a bordo, ora il titolare del ristorante Alchimia ci riprova con un’idea diversa. Una cosiddetta house-boat, letteralmente casa-barca, cioè un piccolo catamarano dotato di cucina e due camere da letto.

Il progetto, apparso sulle pagine de “Il Corriere Romagna” nei giorni scorsi, dovrebbe partire il prossimo autunno, dopo il varo della casa galleggiante al cantiere navale Dellapasqua a Marina di Ravenna. Le dimensioni vanno da 10 a 18 metri di lunghezza e da 3 a 5 metri di larghezza, costruita in vetroresina con le stesse tecniche di costruzione acquisite durante gli oltre 62 anni di storia del cantiere. La priorità di questo tipo di imbarcazioni non è indirizzata alle prestazioni o al design nel senso più strettamente estetico, bensì alla piena abitabilità. L’idea è quella di farne un’attrazione con la possibilità di una fruizione degli spazi a terra in banchina dove collocare coperti per pasti e aperitivi.

Non solo: le dimensioni consentono la navigazione sotto al ponte mobile senza bisogno di sollevarlo, rendendo possibili escursioni. Si partirà con una imbarcazione, ma non è escluso che altre possano aggiungersi se dovesse prendere piede a livello turistico. In particolare rivolgendosi agli stranieri: nei canali di Francia e Germania le houseboat sono più popolari anche se meno curate nell’estetica, come fossero prefabbricati presi da terra e messi su una carena.

Semaforo lampeggiante in via Trieste per un guasto, il pezzo di ricambio in arrivo

All’incrocio con le vie Perilli e Lanciani luce gialla intermittente da metà aprile. Ancisi (Lpr): «Non è stata avvisata la cittadinanza»

Pexels Tim Gouw 147430Il semaforo all’incrocio tra via Trieste, via Lanciani e via Perilli a Ravenna – un punto particolarmente traffico nella viabilità cittadina – è lampeggiante da metà aprile per un guasto. Il Comune conta di rimetterlo in funzione entro l’8 maggio, quando il ponte mobile verrà chiuso per un mese per manutenzione e il traffico in via Trieste aumenterà ulteriormente. Lo rende noto Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lista per Ravenna.

Il decano dell’opposizione si dice sconcertato perché l’amministrazione comunale non ha informato la città di quanto è successo e si sta prolungando, «almeno per richiamare l’attenzione sull’insicurezza». E inoltre, visto che si tratta di un intervento che ricade nell’ambito dell’appalto ventennale da 38 milioni di euro per l’illuminazione pubblica, «avremmo potuto aspettarci la capacità di prevedere e fronteggiare tempestivamente la probabile esigenza, anche improvvisa, di sostituire impianti decrepiti».

Il guasto, infatti, è stato così descritto dai dirigenti dell’area Infrastrutture civili e del servizio Strade: «Si è rotta una centralina di una vecchia serie di impianti semaforici ora non più in produzione. Il concessionario Cpl Concordia ne ha ordinato una nuova da altro fornitore, ma compatibile. Ora, dalle ultime informazioni, mi dicono che per la chiusura del ponte tale impianto sarà ripristinato».

Marina di Ravenna ha un cittadino onorario, è un cane di nome Marley

L’onorificienza all’animale, adottato da una famiglia di velisti e diventato beniamo del paese, è stata ideata dalla Pro Loco

Cane Marley Cittadinanza Marina Di Ravenna

Come da programma, domenica 30 aprile il cane Marley, ben conosciuto e amato da molti cittadini di Marina di Ravenna è stato insignito del titolo di “cittadino onorario” della località della riviera, con tanto di cerimonia ufficiale, presente l’assessore comunale Igor Gallonetto con la fascia di ordinanza.

Marley, un cane di razza pastore tedesco cieco, è stato adottato dopo varie vicissitudini e sofferenze, dai velisti di stanza al porto turistico di Marinara, Carlotta Nelli e Marco Chimenti, e così è diventato un beniamino degli abitanti del paese.
La Pro Loco ha deciso di dare a lui e alla sua famiglia questo piccolo riconoscimento, aprendo anche  una raccolta fondi per i cani meno fortunati.

Le foto sono di Massimo Argnani

Acqua e terra si avvicinano: un pontile sulla banchina destra del Candiano

In arrivo un bando di Autorità portuale con una parte di finanziamento derivato dai fondi statali della riqualificazione Periferie

Darsena Candiano Vele

Il legame tra la darsena di Ravenna e l’acqua sarà più stretto. Lo specchio in testa al Candiano non sarà più solo da ammirare ma potrà essere utilizzato. Infatti entro il 2023, come richiesto dal bando Periferie da cui proviene una parte delle risorse necessarie, dovrà essere realizzato un pontile galleggiante per fornire l’accesso dalla banchina destra all’acqua. La struttura troverà collocazione all’altezza della Cmc, sarà costituita da uno scivolo per renderla accessibile ai disabili e diventerà un punto di contatto con l’acqua per l’utilizzo di piccole imbarcazioni o canoe, come già sperimentato in passato come test.

Il progetto era stato inizialmente promosso da un privato che poi si è ritiraato dall’impresa, pur avendo ottenuto 600mila euro dallo Stato. A quel punto il Comune si è mosso per non perdere il finanziamento: «Abbiamo coinvolto l’Autorità portuale – spiega l’assessora Federica Del Conte, titolare della delega ai Lavori pubblici – che ci è sembrata il soggetto più qualificato per un pontile. Farà un bando per l’aggiudicazione delle opere».

Una camminata immersiva in città inaugura il Polis Festival di Ravenna

“Muoio come un paese” è una performance itinerante di Gemma Hansson Carbone. In programma, al teatro Rasi, anche i due spettacoli scelti con il progetto “L’Italia dei visionari”

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È un spettacolo itinerante, in prima nazionale, ad inaugura martedì 2 maggio il festival internaziole POLIS . Si intitola Muoio come un paese (partenza alle 18.30 dal teatro Rasi), ed ha per protagonista Ravenna: una camminata immersiva guidata dall’artista italo-svedese Gemma Hansson Carbone, per venti spettatori alla volta. Un percorso artistico liturgico che prende forma dal testo del noto autore greco Dimitri Dimitriadis e dalla figura dell’Angelus Novus di Walter Benjamin. Varie le stazioni in cui fermarsi per raccontare la città di Ravenna, scelte attraverso i suoi luoghi simbolo, ma anche tramite le storie di luoghi che fanno parte del vissuto personale di persone di varie generazioni che vivono e abitano la città.

Gemma Hansson Carbone è uno tanti artisti/e che da qualche giorno sono già in residenza a Ravenna per completare i loro spettacoli in sinergia con i luoghi della città. Il suo è un progetto di ricerca artistica aperto, libero, che coinvolge l’artista e il suo pubblico in una esplorazione collettiva di diverse pratiche artistiche e scientifiche. Lo spettacolo verrà approfondito dall’incontro con l’autrice e il critico Alessandro Iachino (mercoledì 3 maggio, ore 20, Teatro Rasi sala Mandiaye N’Diaye). L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sui canali del festival.

Così il lavoro nelle parole di Gemma: «Il potere della memoria e della Storia non passa semplicemente attraverso processi cognitivi e informativi ma fa parte di noi nel senso più letterale: siamo noi stessi i nostri luoghi, con tutti i segni che portano e portiamo, siamo il terreno su cui queste orme temporali e culturali sono impresse. La nostra stessa epigenetica è il nostro Paese, così come i nostri paesaggi sono la stratigrafia della nostra Storia. Qual è la relazione occulta ma vibrante tra Natura e Arte? Tra Architettura e Memoria? Cercare di rispondere a queste domande significa accettare che ogni performance di Muoio come un paese sarà diversa, un’esperienza unica. Ogni volta la città, le sue caratteristiche urbane e umane, la loro analisi e la composizione del testo, assieme alla presenza della performer e dei suoi spettatori saranno diversi e del tutto imprevedibili».

La prima giornata di festival prosegue con i due spettacoli, al Teatro Rasi, scelti direttamente dai cittadini attraverso il progetto L’Italia dei Visionari, realizzato in collaborazione con Cantieri Danza, che quest’anno ha coinvolto una quarantina di persone provenienti da tutta la provincia di Ravenna. Alle ore 20 va in scena la Compagnia Lumen con Come la roccia, l’acqua e la neve, che racconta di due storie crudeli e poetiche di donne che compiono scelte coraggiose. Due storie intrecciate che trasportano lo spettatore in due mondi: la Puglia e l’Albania di qualche decennio fa; a seguire (ore 21.30) la regista e autrice Luisa Guarro presenta Una storia per Euridice, che vede in scena la danzatrice e performer Chiara Orefice. Un monologo visionario, in napoletano e italiano, un virtuoso gioco di cambi di voce e personaggi, di danze e canti d’amore disperato. Una riflessione sulla condizione delle donne-ninfe la cui essenza di spiriti sempreverdi e liberi, viene repressa in difesa dell’ordine costituito, della famiglia e del patriarcato. La serata si conclude (ore 22.30) con un momento di dialogo tra i cittadini Visionari e gli artisti da loro selezionati.

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