giovedì
25 Giugno 2026

Nuovi contagi in provincia di Ravenna a quota 16. Sono 526 in tutta la regione

Oggi quello di Ravenna è il territorio con il dato più basso fra quelli registrati in Emilia-Romagna

Coronavirus Test LaboratoriIn provincia di Ravenna oggi, domenica 18 ottobre,  si sono registrati 16 nuovi casi di contagio al Covid: 10 maschi e 6 femmine; 8 asintomatici e 8 con sintomi ma tutti in isolamento domiciliare. Nel dettaglio si tratta di: 6 pazienti sporadici per sintomi (di cui 3 hanno avuto recenti contatti fuori provincia); 8 per contact tracing di cui la maggior parte familiari e 3 con contatti fuori provincia; 2 per rientro dall’estero (Romania e Moldavia).
Non risultano decessi mentrte è stata riscontrata una guarigione completa.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate, aggiornati alla mattinata di oggi, sono quindi 2.028, la cui distribuzione per comune risulta la seguente:
87 residenti fuori provincia Ravenna, 822 Ravenna, 350 Faenza, 158 Cervia, 152 Lugo, 80 Russi, 47 Alfonsine, 67 Bagnacavallo, 50 Castelbolognese, 15 Conselice, 29 Massa Lombarda, 17 Sant’Agata sul Santerno, 38 Cotignola, 18 Riolo Terme, 42 Fusignano, 22 Solarolo, 26 Brisighella, 3 Casola Valsenio, 5 Bagnara.

Nell’ambito del territorio dell’Emilia-Romagna, invece, l’ammontare dei nuovi positivi su oltre 9.000 tamponi effettuati, è di 526 casi, di cui 220 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. 148 quelle già in isolamento al momento del tampone. Effettuati anche oltre 2.000 test sierologici. Il 95% dei casi attivi con sintomi lievi è in isolamento a casa.

Sono 6 nuovi decessi: 1 a Modena (una donna di 98 anni); 4 a Parma e provincia (3 uomini di 89, 80 e 74 anni e una donna di 91) e 1 a Piacenza (uomo di 82 anni).

Mentre sono 67 i pazienti in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri) e 439 (+12 sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.
Sul territorio, le 67 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 8 a Piacenza (uno in meno di ieri), 5 a Parma (stabili rispetto a ieri), 2 a Reggio Emilia (stabili rispetto a ieri), 8 a Modena (+1 rispetto a ieri ), 30 a Bologna (2 in più di ieri);  1 a Imola (stabili rispetto a ieri), 2 a Ferrara (stabili rispetto a ieri); 2 a Ravenna (uno in meno di ieri), 2 a Forlì (stabili rispetto a ieri), 2 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri) e 5 a Rimini (1 in più di ieri).

E c’è chi pensa di inserire coperte a pagamento nel menù

Fanelli è titolare di 4 locali e presidente della Fiepet-Confesercenti a Cervia: «Dobbiamo inventarci soluzioni per restare all’aperto anche con il freddo»

Giardino Officine SaleOltre alla voce “coperto”, nel menù del suo locale potrebbe comparire la voce “coperta”: da intendersi proprio come stoffa da buttarsi addosso per proteggersi dal freddo e stare all’aperto per il drink. Alessandro Fanelli è titolare di quattro luoghi noti di Cervia e Milano Marittima come Saledolce, Officine del Sale, Felix e Bottega di Felix: «Nelle grandi città dove il clima è lo stesso che abbiamo noi la gente è abituata a ritrovarsi fuori anche in inverno, è una questione di approccio. Per questo stiamo pensando di dare la possibilità di prendere una coperta a pagamento che poi diventa del cliente. Quando se ne va può usarla per la cesta del gatto o può lavarla e portarla la volta dopo».

E chissà che la voglia di evitare i luoghi chiusi dove il Covid può circolare più facilmente non faccia cambiare gli stili della movida anche in Romagna: «Dobbiamo cambiare la mentalità, la movida non è più sinonimo di aggregazione e socialità». I nuovi orari potranno modificare il modo di divertirsi nelle serate invernali: «I locali dovranno farsi venire delle idee per attrarre i clienti prima dei soliti orari e molte persone concluderanno le serate nelle case quando a mezzanotte chiuderanno i locali». Il vincolo della consumazione solo seduti dalle 21 inciderà sul servizio da fornire: «Ci vorrebbe più personale ma non sarà facile. I clienti dovranno capire che non è come una volta».

L’imprenditore è anche presidente comunale dei ristoratori Fiepet di Confesercenti e, pur cercando di affrontare con spirito intraprendente i difficili mesi invernali, non dimentica le difficoltà del settore: «Nel lockdown avevo 52 persone in cassaintegrazione, adesso stiamo facendo dei licenziamenti e possiamo permetterci solo contratti a chiamata. Chiedo ai lavoratori di capire che questo è l’unico modo per andare avanti, ma chiedo alle amministrazioni di non dimenticarci e fare di tutto per aiutarci a resistere, a partire dalla concessione gratuita del suolo pubblico alle facilitazioni per realizzare dehors e spazi esterni protetti»

Confcommercio: «Un disastro la chiusura generalizzata dei locali alle 22»

Il presidente Mauro Mambelli: «Evitare di prendere misure che penalizzerebbero le categorie economiche»

Mauro Mambelli ConfcommercioIl presidente della Confcommercio di Ravenna, Mauro Mambelli interviene sull’ordinanza di “coprifuoco” che prevede la chiusura degli esercizi commerciali allo scoccare delle 22, che si prevede e teme possa entrare in vigore nelle prossime ore.

«Se il Governo pensa a chiusure generalizzate dalle ore 22 vorrà dire che sarà responsabile dei disastri che provocherà al mondo produttivo ed economico – si legge in un comunicato stampa dell’associazione di categoria ravennate –. Capiamo l’esigenza di fronteggiare un epidemia insidiosa è subdola, ma non è possibile attuare misure che colpiranno al cuore interi settori produttivi ed in particolare le attività turistiche.
Si era tanto sperato a fine estate di poter finalmente vedere i primi segnali di ripresa, soprattutto per i settori più esposti alla crisi come quello turistico e del commercio. Purtroppo nulla è stato fatto per potenziare la sanità, perdendo tempo prezioso, ed ora intere aree del paese si trovano già con situazioni di criticità in campo sanitario nonostante la grande parte dei nuovi contagiati abbia sintomi più lievi e venga immediatamente curata con terapie adeguate.
Occorre evitare di prendere misure che, oltre a non risolver la situazione, penalizzerebbero le categorie economiche più esposte alla crisi economica conseguente alla pandemia. Inoltre a breve verranno sbloccati i licenziamenti e le imprese si troveranno a dover far fronte a tutti i pagamenti che Stato ed enti pubblici pretendono.
Confidiamo come ha ben rappresentato il presidente nazionale Confcommercio Carlo Sangalli sugli effetti della contrazione economica in atto nel tessuto economico produttivo, che le misure che il governo e le regioni prenderanno, non strangolino ulteriormente l’economia già messa al tappeto dalla situazione vissuta nei mesi scorsi.
Non si pensi ingenuamente  che Ravenna sia indenne a questa crisi perché i negozi sfitti nelle vie centrali della città, l’ingente perdita di fatturato per le attività ricettive E le imprese in genere ed il ricorso generalizzato alla CIG sono segnali molto sconfortanti .
In questa particolare fase è assolutamente importante ascoltare la voce delle associazioni di categoria e dei corpi intermedi che tutti i giorni toccano con mano, essendo al fianco degli imprenditori, le difficoltà nelle quali questi si devono muovere, ancor più dall’inizio di questo funesto inizio anno».

Salgono ancora, fino a 27, i nuovi positivi al covid in provincia di Ravenna

Notevole incremento dei contagi anche in Emilia-Romagna che oggi tocca quota 641. Cinque le vittime

Curva Esponenziale EpidemiaPer il territorio provinciale di Ravenna oggi si sono registrati 27 casi: 12 maschi e 15 femmine; 15 asintomatici e 12 con sintomi, 26 in isolamento domiciliare e 1 ricoverato. Nel dettaglio: 8 pazienti sporadici per sintomi (di cui uno ha recentemente trascorso un periodo in Francia); 11 per contact tracing di cui la maggior parte familiari; 2 per tampone volontario dopo soggiorno a Milano; 1 per screening professionale; 5 per rientro dall’estero (2 Tunisia, 1 Senegal, 1 Moldavia, 1 Macedonia).
Non risultano comunicati decessi bensì 4 guarigioni complete.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate, aggiornati alla mattinata di oggi 17 ottobre ammontano a 2.012,

Il quadro regionale della pandemia registra 641 in più rispetto a ieri, su 13.313 tamponi eseguiti. Dei nuovi positivi, sono 282 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.
Prosegue intanto l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 261 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 228 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è di circa 42 anni.
Questa la situazione nelle province: Bologna (153), Modena (81), Reggio Emilia (74), Ferrara (71), Rimini (67), Piacenza (53), Parma (42), Ravenna (27). Poi Forlì (38), Cesena (23) e Imola (12).
In regione si registrano 5 nuovi decessi, tutti uomini: 2 a Parma (87 e 62 anni), 2 a Modena (87 e 95 anni), 1 a Rimini (67 anni).
Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.157 (+589 rispetto a ieri), oltre il 95% dei casi attivi.
Sono 65 i pazienti in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri) e 427 (+23 sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.
Infine sono le 65 persone ricoverate in terapia intensiva, così distribuite: 9 a Piacenza (+4 rispetto a ieri), 5 a Parma (stabili rispetto a ieri), 2 a Reggio Emilia (stabili rispetto a ieri), 7 a Modena (+1 rispetto a ieri ), 28 a Bologna (1 in più di ieri);  1 a Imola (+1 da ieri), 2 a Ferrara (1 in meno di ieri); 3 a Ravenna (stabile rispetto a ieri), 2 a Forlì (1 in meno di ieri), 2 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri) e 4 a Rimini (invariato rispetto a ieri).

«Ma il virus circola solo di notte?» E c’è chi lancia i turni: tavoli prenotabili

L’iniziativa è del Fellini. Dal Fresco alzano le braccia: «Ci adegueremo»
Il Fargo: «Inutile ulteriore limitazione, l’inverno sarà ancora più duro»

Fellini RavennaNon sono tanti i locali di Ravenna che saranno toccati direttamente dal coprifuoco imposto dal Governo nel nuovo Dpcm. Tra questi il Fellini Scalinocinque, in piazza Kennedy, che sarà costretto come i colleghi a chiudere a mezzanotte, oltre che effettuare solo servizio al tavolo a partire dalle 21. «Ma stavamo già lavorando seguendo scrupolosamente i protocolli – assicura il titolare Giuseppe Pietropaolo – tanto che ci siamo beccati anche qualche recensione negativa sul web proprio perché non riusciamo a servire tutti. Con i nuovi orari e le imposizioni del Dpcm proseguiremo nella sperimentazione di un servizio a turni, dando a ogni cliente un’ora, che potrà prenotare dalle 19 alle 20, oppure dalle 20 alle 21 e così via fino a mezzanotte. Ci dispiace dover far alzare la gente, ma così possiamo accontentare più persone». Il Fellini può contare sul nuovo dehor esterno e magari su qualche copertina per limitare i disagi del freddo. «La città è più bella con i tavolini all’aperto, grazie a questa emergenza ha assunto un profilo più internazionale. La ripresa c’è stata in questi mesi e noi siamo stati bravi a gestirla. Ora le nuove limitazioni spero non danneggino troppo la movida e gli altri locali».

Il riferimento è anche al Fresco, tra i più frequentati nella zona di via IV Novembre. Massimo “Cino” Gorini, si limita a dichiarare: «Eravamo già passati al servizio al tavolo, mentre i nuovi orari ci limitano ma ci adegueremo, non possiamo fare altrimenti. Posso solo dire che mi sembra strano che il virus sia in circolo solo in determinati orari… Credo sarebbe stato più giusto piuttosto aumentare i controlli».

Tutt’altra clientela al vicino Fargo di via Girolamo Rossi, che sconta però anch’esso il fatto di avere uno spazio interno particolarmente ridotto. «In questi mesi – commenta il titolare Chris Angiolini – abbiamo sempre fatto il servizio al tavolo. Ovviamente è stata davvero utile la possibilità di allargare l’area di occupazione di suolo pubblico. La chiusura alle 24 nel weekend è sicuramente una inutile ulteriore limitazione che cambia ben poco nel quadro generale, ma molto per chi sta facendo questo lavoro da mesi in condizioni precarie. I numeri sulle modalità di contagio parlano piuttosto chiaro. eravamo consapevoli che l’inverno sarebbe stato molto complicato per il Fargo, e così lo sarà ancora di più».

I versi di Dante illuminano le vie del centro di Ravenna per le feste

Anteprima in occasione della Notte d’Oro, quest’anno dedicata al Poeta, delle luminarie natalizie

Luminarie Natalizie DanteSi sono accese stasera al tramonto, per l’occasione della “Notte d’Oro” – in programma domani 17 ottobre e ribattezzata “Notte di Dante” in sintonia con le celebrazione del settecentanario della morte del Poeta – le luminarie che in alcune vie del centro storico di Ravenna (vie Corrado Ricci, Mazzini e Gordini) sono ispirate ai versi della Divina Commedia.

Le decorazioni resteranno installate in aria per i prossimi mesi a integrare con le parole di Dante le consuete luminarie natalizie, così come già viste gli anni scorsi a Bologna con citazioni da Lucio Dalla e a Rimini con quelle dedicate a Fellini…

Su piazza Caduti all’ingresso di via Mazzini già risplende l’ultimo, celeberrimo, verso dell’Inferno dantesco: «e quindi uscimmo arivedere le stelle». Altre citazioni della Commedia nelle strade limitrofe…

foto di Massimo Argnani

Contagi e ricoveri ancora in aumento: 23 nuovi casi a Ravenna, altri 521 in regione

 

A Ravenna e provincia sono 23 i nuovi casi registrati di Covid, di cui 15 asintomatici. 5 classificati come sporadici per sintomi, di cui 2 per contatti fuori regione; 12 casi sono stati individuati per contact tracing, in maggioranza rilevati in ambito famigliare; 1 per accesso spontaneo a laboratorio privato; 2 per test pre-ricovero per altra patologia e 1 per screening professionale; 2 sono risultati positivi a seguito di rientro dall’estero (Moldavia e Albania).

Il bollettino regionale di oggi, 16 ottobre. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 39.692 casi di positività, 544 in più rispetto a ieri, su 13.563 tamponi eseguiti.

Dei nuovi positivi, sono 252 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38 anni.

I tamponi effettuati sono stati 13.563, per un totale di 1.352.796. A questi si aggiungono anche 2.998 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 8.033 (512 in più di quelli registrati ieri).

Purtroppo, si registra 1 nuovo decesso: si tratta di una donna di 95 anni, in provincia di Piacenza.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.568(+488 rispetto a ieri), oltre il 95% dei casi attivi.

Sono 61 i pazienti in terapia intensiva (+12 rispetto a ieri) e 404 (+12 sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Sul territorio, le 61 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 5 a Piacenza (stabili rispetto a ieri), 5 a Parma (stabili rispetto a ieri), 2 a Reggio Emilia (stabili rispetto a ieri), 6 a Modena (una in meno di ieri ), 27 a Bologna (+11 in più di ieri);  1 a Imola (stabile rispetto a ieri), 3 a Ferrara (+2); 3 a Ravenna (stabile rispetto a ieri), 3 a Forlì (stabile rispetto a ieri), 2 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri) e 4 a Rimini (invariato rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.155 (+31 rispetto a ieri): 7 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 27.148 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.546 a Piacenza (+61, di cui  22 sintomatici), 4.718 a Parma (+58, di cui 20 sintomatici), 6.312 a Reggio Emilia (+77, di  cui  64 sintomatici), 5.532 a Modena (+58, di cui 33 sintomatici), 7.141 a Bologna (+110, di cui  57 sintomatici);  646 casi a Imola (+11, di cui 7 sintomatici), 1.735 a Ferrara (+45 di cui 21 sintomatici); 1.985 a Ravenna (+23, di cui 8 sintomatici), 1.710 a Forlì (+34, di cui 22 sintomatici), 1.312 a Cesena (+11, di cui 7 sintomatici) e a 3.055 Rimini (+56, di cui  31 sintomatici)

I ciclisti del Giro tra le buche delle strade ravennati. E spuntano i cartelli…

A Mezzano va in scena una simpatica protesta

Il Giro d’Italia è passato stamattina dalla provincia di Ravenna, tra l’entusiasmo degli appassionati e gli inevitabili disagi per il traffico, causati dalla chiusura totale della statale Adriatica “Reale”.

E qui c’è stato anche il tempo per una simpatica protesta da parte di alcuni commercianti della zona, in particolare dei titolari della “Cuciria – sartoria creativa emotiva”.

Sulla Reale, a Mezzano, sono così spuntati i cartelli “Occhio alle buche”, a sottolineare lo stato dissestato della strada, nonostante il passaggio del Giro.

Test sierologici gratis per studenti e familiari: ecco le farmacie che hanno aderito

Al via il 19 ottobre. Per partecipare è necessario prendere l’appuntamento

Test CovidUna campagna da due milioni di test sierologici, la prima in Italia completamente dedicata agli studenti di ogni ordine e grado (0-18 anni e maggiorenni, se iscritti alle superiori), familiari conviventi (tra cui genitori, nonni, fratelli e sorelle di alunni, sempre fino alla scuola secondaria superiore), e agli universitari, purché assistiti in Emilia-Romagna.

Da lunedì 19 ottobre, la Regione dà il via allo screening gratuito e rapido – si svolge in soli 15 minuti – disponibile su prenotazione in oltre 660 farmacie, quelle che per ora hanno aderito da Piacenza a Rimini, ma il numero è in continuo aumento. Rimarrà attiva fino al 30 giugno 2021, con la possibilità di sottoporsi al test anche più di una volta lungo l’anno scolastico.

Con una stima prevista di almeno 400.000 test nel primo mese, l’Emilia-Romagna è pronta a investire in maniera significativa sull’individuazione e circoscrizione del contagio da virus SARS-CoV-2: ogni test in farmacia costa infatti al Servizio sanitario 16,76 euro, ma naturalmente per il cittadino tutto sarà gratuito.

Sono per ora 59 le farmacie convenzionate, pubbliche o private, che hanno già aderito all’iniziativa in provincia di Ravenna, il 54% del numero complessivo.

Le modalità
Posso accedere al test gratuito tutti i bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori, fratelli e sorelle e gli altri familiari conviventi. Non solo, perché la Regione ha voluto includere anche un’altra fascia significativa della popolazione: gli universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna.

Per effettuare il test è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco degli aderenti sul sito https://salute.regione.emilia-romagna.it/sierologico-farmacie, che sarà costantemente aggiornato. In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente al momento del controllo, che avverrà sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dall’uso obbligatorio e corretto della mascherina all’igienizzazione delle mani all’ingresso, dal controllo della temperatura corporea al distanziamento.

Il farmacista registrerà sul Portale regionale delle Farmacie i dati della persona che si sottopone al test; in caso di positività, il cittadino sarà contattato dai Servizi di santità pubblica dell’Azienda sanitaria di assistenza per eseguire il tampone nasofaringeo.

Ravenna “Viso-in-aria”, le video interviste: Chiara Lagani di Fanny & Alexander

La parola alle compagnie ravennati protagoniste della stagione al Rasi. Una iniziativa editoriale di Ravenna Teatro, Les Bompart produzioni e R&D/Reclam

Oz Fanny Alexander
Chiara Lagani in “Oz”

Una vera e propria chiamata a tutte le realtà che fanno teatro nel territorio ravennate è quella che Ravenna Teatro ha rivolto per questo difficile avvio della stagione teatrale dopo la chiusura dovuta alla pandemia. E mentre ancora non è del tutto chiaro cosa ci aspetterà su questo fronte nei mesi a venire, sappiamo per certo che il Rasi accoglierà una serie di spettacoli che vedranno appunto in scena, per la prima volta in un unico cartellone dal suggestivo titolo “Viso-in-aria” – citazione di un omonimo libro edito da Longo nel 2003 a firma di Marco Martinelli e Luigi De Angelis, poi divenuto anche progetto di ambito teatrale – tutte le realtà di questa terra fertile che è ed è stata Ravenna.

Abbiamo quindi colto l’occasione straordinaria per tentare di conoscere e far conoscere ognuno dei protagonisti in brevi interviste video con un’iniziativa editoriale condivisa da Ravenna Teatro, Les Bombart produzioni e R&D-Reclam.

Partiamo con Chiara Lagani di Fanny & Alexander.

Giovedì 15 e venerdì 16 ottobre ore 17.30; sabato 17 ore 10 e 17.30

Fanny Alexander

OZ

Chiara Lagani, fondatrice insieme a Luigi de Angelis, della compagnia Fanny&Alexander che da oltre vent’anni calca i palchi internazionali e che negli anni ha sperimentato e innovato su più direttrici, temi, forme espressive teatrali. Oggi, e non è la prima volta, si rivolge a un pubblico anche di ragazzi con il nuovo spettacolo Oz, frutto di un percorso sul lavoro di Baum che viene da lontano e che ha visto la stessa Lagani curare l’edizione integrale dei suoi lavori per Einaudi.

Ora si può ordinare al negozio e ritirare all’armadietto: ecco il locker di Faenza

Potrà essere utilizzato anche come deposito o per caricare dispositivi elettronici

Faenza Locker Al SicuroInstallato un “locker” all’interno del Complesso degli Ex Salesiani di Faenza, sistemato in zona limitrofa al parcheggio per un ritiro semplice e veloce.

La nuova struttura è operativa e utilizzabile sia da parte dei commercianti del centro e dei loro clienti che da parte del turista o cittadino che voglia depositare oggetti personali.

«L’installazione del locker nasce da un bel gioco di squadra tra il Comune di Faenza, la Regione Emilia-Romagna, le Associazioni di Categoria, il Consorzio Faenza C’entro e Faventia Sales, e concretizza la risposta ad una domanda – ha spiegato il sindaco Massimo Isola -. Cambiano gli usi e i costumi degli italiani e questa possibilità di depositare gli oggetti nel locker dilata il tempo e lo spazio delle attività commerciali del centro storico, senza snaturarne l’identità. Il commercio che si estende h24 è la giusta risposta verso un’esigenza di trasformazione, rende il territorio più concorrenziale».

In tempi di pandemia, il locker diventa un valido aiuto per evitare eventuali file nei negozi e assembramenti esterni. Si tratta di un punto di distribuzione automatizzato a disposizione dei commercianti del centro commerciale naturale: una risposta per chi ha poco tempo e non riesce ad acquistare negli orari tradizionali, finendo per comperare i prodotti da internet, con conseguente pericolo di svuotamento dei negozi del centro. “Al-Sicuro”, il locker di Faenza C’entro, è una struttura blindata, posizionabile indoor o outdoor, capace di erogare il servizio di deposito temporaneo di differenti oggetti. Può custodire pacchi di varie dimensioni, documenti, chiavi (ad esempio di un B&B che voglia lasciarle al proprio cliente in arrivo), spesa o medicinali, caschi integrali (favorendo ad esempio il turismo o la fruizione da parte di studenti), trolley e tanto altro.

Il locker offre all’utilizzatore diversi servizi di supporto logistico: godersi lo shopping senza dover tornare alla propria auto (integrandolo con un servizio di consegna al locker), ricevere l’acquisto in orari vicini alle proprie esigenze, lasciare disponibili h24 prodotti, documenti, chiavi e addirittura caricare il proprio pc o telefono senza doverlo presidiare durante il periodo di ricarica.

Il funzionamento è molto semplice anche per i negozianti: una volta che il cliente ha scelto ed acquistato il prodotto tramite contatto diretto (telefonico, via mail o Facebook) con il suo commerciante di fiducia, quest’ultimo si reca presso Al-Sicuro, entra nell’interfaccia dedicata ai commercianti, sceglie lo sportello delle dimensioni più idonee, mette il prodotto all’interno ed inserisce email o telefono del cliente, il quale riceverà in automatico un codice generato dal sistema per l’apertura. Il cliente si reca presso Al-Sicuro, inserisce il codice ricevuto e in automatico si aprirà lo sportello con il prodotto depositato in precedenza dal negoziante.

Oltre al cliente, il sistema è un ottimo ausilio anche per chi ha necessità di lasciare in deposito un oggetto, come, ad esempio, un turista o uno studente. Anche in questo caso l’utente si reca presso Al Sicuro, entra nell’interfaccia dedicata agli utenti esterni, sceglie lo sportello delle dimensioni più idonee, paga con il Pos, inserisce il codice di apertura e lascia il suo deposito che poi ritirerà entro l’orario prestabilito.

Celebrazioni dantesche, a Ravenna è arrivato il primo prestito dagli Uffizi

Ai chiostri francescani fino al prossimo settembre un olio su tela di Annibale Gatti

01 Annibale Gatti, Dante In Esilio, Olio Su Tela, 80x70cm ,1854
Annibale Gatti, Dante In Esilio, Olio Su Tela, 80x70cm ,1854

Dante nell’arte dell’Ottocento. Un’esposizione degli Uffizi a Ravenna è uno dei progetti frutto della collaborazione tra il Comune di Ravenna e le Gallerie degli Uffizi. Ogni anno, in concomitanza con l’annuale cerimonia del dono dell’olio da parte della città di Firenze, gli Uffizi presteranno alla città di Ravenna un’opera a tema dantesco.

La prima ad aprire il percorso espositivo dedicato al sommo poeta è Dante in esilio, olio su tela di Annibale Gatti in mostra da oggi, 16 ottobre, al 5 settembre 2021 nei chiostri francescani, limitrofi alla Tomba di Dante.

Nell’opera di Gatti il poeta è ritratto in un momento di intima riflessione, in compagnia del figlio, nella pineta di Classe, citata da Dante nel Purgatorio e luogo a lui caro, qui ricordato anche attraverso l’esposizione di una selezione di fotografie storiche provenienti dal Fondo “Corrado Ricci” della Biblioteca Classense.

«Nell’immaginario dell’Ottocento – ha spiegato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, a Ravenna per l’inaugurazione – la pineta di Classe era un luogo da tutti considerato molto più simbolicamente dantesco della Tomba del Sommo Poeta. Ora Gallerie degli Uffizi e Comune di Ravenna, insieme, portano un iconico capolavoro ottocentesco forlivese nel cuore di Ravenna, proprio accanto alla Tomba appena restaurata oggi luogo per eccellenza della memoria dell’Alighieri».

«Nell’ambito delle celebrazioni dantesche – ha dichiarato invece il sindaco Michele de Pascale – inauguriamo con un’opera di assoluto prestigio e di grande profondità, il percorso di collaborazione tra il Comune di Ravenna e le Gallerie degli Uffizi nel nome del Sommo Poeta.  Con questo prestito diamo inizio ad un progetto pluriennale che permetterà a cittadini e visitatori, non solo durante le celebrazioni del 700° anniversario della morte, ma negli anni a venire, di essere partecipi di un percorso culturale di altissimo livello. Ringrazio il direttore degli Uffizi Eike Schmidt per la sua visione e generosità che ci ha permesso di concretizzare il profondo e significativo legame tra due città, Ravenna e Firenze, unite nel celebrare il Padre della lingua italiana».

Durante la conferenza stampa di oggi, il sindaco e il direttore degli Uffizi hanno siglato il Protocollo d’intesa tra Comune di Ravenna e Gallerie degli Uffizi.

Il protocollo prevede, oltre al prestito presentato oggi, altri due importanti prestiti: la Pala di Badia di Giotto e San Francesco nell’atto di ricevere le stimmate del Maestro della Croce 454 per la mostra a cura di Massimo Medica Dante gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio in programma negli spazi della Chiesa di San Romualdo a Ravenna, dal 6 marzo al 4 luglio 2021.

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