Nel Ravennate rialzo della curva dopo giorni con poche unità giornaliere: sette individuati al rientro dall’estero
Dopo una decina di giorni con aumenti quotidiani nell’ordine delle poche unità, la provincia di Ravenna registra oggi, 8 ottobre, un balzo di nuovi contagi da coronavirus: in tutto sono 17, 11 asintomatici e 6 con sintomi (per uno solo è stato disposto il ricovero, gli altri sono in isolamento domiciliare). Il dettaglio della loro individuazione: sette pazienti per rientro dall’ estero (3 Albania, 3 Moldavia, 1 Marocco); due per screening legati a ricovero per altre prestazioni sanitarie; uno per screening professionale; 5 pazienti sporadici per sintomi; due per contatto con caso certo familiare. Oggi non risultano decessi bensì dieci guarigioni complete che diventano oltre 1.500 su un totale di 1.869 casi diagnosticati in provincia dall’inizio della pandemia.
La distribuzione dei casi tra i diciotto comuni ravennati è la seguente:
775 Ravenna
330 Faenza
145 Cervia
131 Lugo
77 Russi
63 Bagnacavallo
48 Castelbolognese
39 Alfonsine
34 Cotignola
31 Fusignano
24 Brisighella
22 Massa Lombarda
19 Solarolo
17 Riolo Terme
16 Sant’Agata sul Santerno
12 Conselice
3 Bagnara
2 Casola Valsenio
81 residenti fuori provincia
L’aumento odierno in tutta la regione (compresi i 17 casi ravennati) è di 184 su quasi 11.700 tamponi eseguiti: dall’inizio dell’epidemia da coronavirus in Emilia-Romagna sono stati registrati 36.638 casi di positività. Dei nuovi casi, 71 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Sul totale dei nuovi casi, 68 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 89 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.
Sono 18 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e regioni della Francia. Due invece i casi positivi di rientro da altre regioni.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,6 anni.
Sui 71 asintomatici, 41 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 19 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con i test pre-ricovero. Per 4 casi è in corso la verifica sul motivo del tampone.
Per quanto riguarda la situazione nel territorio, il maggior numero di casi si registra nelle province di Bologna (34), Piacenza (28), Modena (26), Reggio Emilia (23), Parma (19), Ravenna (17), Rimini (17) e Cesena (13).
I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 5.424 (+129 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.179 (+121), il 96% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva sono 13 (-1 rispetto a ieri), 232 (+9) quelli negli altri reparti Covid.
Le persone complessivamente guarite hanno raggiunto quota 26.722 (+54 rispetto a ieri): 7 “clinicamente guarite” (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 26.715 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Si registra un decesso nel territorio emiliano-romagnolo: un uomo di 82 anni, in provincia di Parma.
Sono ormai 150 i residenti in provincia di Ravenna che si sono rivolti alla Federconsumatori locale per chiedere tutela nel caso Dentix lamentando un danno complessivo di mezzo milione di euro. La nota società, che ha la sede principale in Spagna, gestiva 57 studi di cure odontoiatriche in Italia (uno a Faenza e uno Ravenna) per mezzo di una società a responsabilità limitata con sede a Milano: a giugno la chiusura improvvisa di tutte le cliniche e la richiesta di concordato in bianco dichiarando debiti per 67 milioni di euro.
Il presidente dell’associazione antimafia Libera, don Luigi Ciotti, sarà a Ravenna il 10 ottobre per inaugurare tre immobili confiscati alla criminalità organizzata e assegnati al Comune. Gli immobili rigenerati e restituiti alla comunità, dopo essere stati acquisiti nel 2016, sono “Casa di mezzo” a Mezzano dove sono accolte famiglie e persone in situazione di emergenza abitativa, mentre gli uffici di Ravenna in via Le Corbusier, ai numeri 33 e 39, sono stati riservati al cohousing e ad associazioni di volontariato in campo culturale e/o sociale. Altri cinque immobili erano stati già assegnati al Comune a partire dal 2008. Si tratta di appartamenti dati ingestione ad Acer per incrementare la disponibilità di edilizia residenziale pubblica.


Un agriturismo della provincia di Ravenna, ubicato tra Faenza e Lugo, è stato chiuso dai carabinieri del Nas dopo aver accertato quelle che vengono descritte come «gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali».
La partita Ravenna-Vis Pesaro in programma alle 20.45 di stasera, 7 ottobre, per la terza giornata del campionato di calcio di serie C, è stata rinviata di 24 ore a causa della positività al coronavirus diagnosticata a un componente del gruppo squadra dei marchigiani (un membro dello staff). E in virtù di una deroga concessa dalla Regione Emilia-Romagna domani lo stadio Benelli potrà accogliere mille spettatori: sarà quindi la prima gara casalinga con il pubblico, anche se contingentato. Entrambe le decisioni (rinvio e apertura limitata) sono arrivate oggi stesso, a poche ore dal fischio d’inizio. I biglietti saranno disponibili sulla piattaforma online e nei punti vendita Vivaticket fino alle 19 di giovedì 8 ottobre.
Da fonti attendibili in Regione si apprende che in realtà è stata solo una questione di tempistiche: le altre tre società si sono mosse con più anticipo rispetto ai giallorossi per la richiesta (va precisato che non è prevista ufficialmente una scadenza per le richieste ma maggiore è l’anticipo e maggiori sono le probabilità di ottenere il provvedimento). Il rinvio per le vicende della Vis ha quindi concesso un margine temporale maggiore e la Regione ha infatti emanato un’ordinanza integrativa, circostanza che di fatto smentisce le parole del Ravenna a proposito di un diniego per la curva dei contagi (per altro nell’ultimo periodo Ravenna è la provincia emilianoromagnola che ha registrato meno casi). «È doveroso ringraziare – scrive oggi il Ravenna Fc – sia l’amministrazione comunale nella persona dell’assessore Roberto Fagnani, che quella regionale nella persona del governatore Bonaccini e del capo di gabinetto Giammaria Manghi per l’impegno profuso nell’accoglimento della istanza proposta».
Il Consiglio dei ministri ha prorogato al 31 gennaio 2021, con una delibera, lo stato d’emergenza per il Covid e ha approvato una norma che proroga il dpcm con le norme anti contagio ora in vigore al 15 ottobre. Con una novità: diventa da subito effettivo l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, se si è vicini a persone non conviventi.
Alcuni, tra il personale del bar, non indossavano la mascherina. Per questo il locale è stato chiuso per quattro giorni dalla polizia locale.
“GiovinBacco. Sangiovese in Festa”, la più grande manifestazione enologica dedicata al Romagna Sangiovese e agli altri vini romagnoli, giunge alla XVIII edizione e si appresta a conquistare ancora una volta il cuore di Ravenna, dal 23 al 25 ottobre, in versione “stil novo”, per un omaggio anche a Dante e rispettando le disposizioni anti Covid.