giovedì
25 Giugno 2026

La polizia locale diventa più tecnologica: 16 mini telecamere sulle divise

Valutato positivamente il periodo di sperimentazione, il Comune ha introdotto gli strumenti che filmano e registrano l’audio di cosa accade davanti agli agenti in interventi delicati

38be558020c0908c9c0f4dfa2053a165Dopo una sperimentazione durata alcuni mesi, ora la giunta comunale di Ravenna ha approvato l’uso delle mini telecamere indossabili (body camera) sulle divise di alcuni agenti della polizia locale. Al momento sono 16 i dispositivi forniti alla sezione pronto intervento della polizia giudiziaria che opera in situazioni complesse e ad alto impatto: sono strumenti in grado di registrare immagini e audio di quanto accade davanti all’operatore.

«L’uso delle body camera – commenta Eugenio Fusignani, vicesindaco e assessore alla Polizia locale e alla Sicurezza – è stato sperimentato con esiti positivi alcuni mesi fa anche in seguito all’attribuzione al Comune di Ravenna del premio Anci Sicurezza urbana 2018 per le politiche virtuose messe in campo nell’ambito della sicurezza, che rivendico con orgoglio. Ritengo che questi dispositivi rappresentino uno dei più validi strumenti a tutela della comunità, costituendo ad oggi la più oggettiva e affidabile forma di ricostruzione della realtà; sono in inoltre grado di aumentare la sicurezza personale degli agenti abilitati e di tutelare sia questi ultimi sia i cittadini, consentendo di verificare il corretto operato e le modalità di azione e reazione degli uni e degli altri durante lo svolgimento dei compiti d’istituto, in particolare durante attività delicate tra cui i trattamenti sanitari obbligatori nei confronti di soggetti deboli».

La funzione principale delle body camera è appunto quella di riprendere ciò che l’operatore stesso vede e sente durante le fasi dell’intervento; i dispositivi saranno affiancati da un software di gestione e scarico dei dati e dei video in grado di consentire l’archiviazione, la categorizzazione e l’estrapolazione dei video stessi.

Nel frattempo la stessa polizia locale di Ravenna sta seguendo il percorso per arrivare all’introduzione anche del taser, la pistola elettrica.

Due incontri con Dacia Maraini: a Ravenna alla Classense, a Lugo al palasport

Il 3 ottobre la scrittrice sarà affiancata da Matteo Cavezzali, direttore di Scrittura Festival

Dacia Maraini 1280x720 1La scrittrice Dacia Maraini sarà protagonista di due appuntamenti a Ravenna il 3 ottobre, in entrambi sarà affiancata da Matteo Cavezzali, scrittore e direttore del festival Scrittura, per un dialogo pubblico.

Alle 11 alla biblioteca Classense per Scritture di Frontiera con l’incontro dal titolo “Si va via per tornare, la lunga vita di Dacia”. Un incontro in cui ripercorrendo i suoi libri racconterà la sua vita (i posti all’incontro sono già esauriti, ma sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook di Scrittura Festival). Il secondo appuntamento sarà a Lugo al palazzetto dello sport (in via Bruce Sabin 50) alle 21.

Tra Giove e Sailor Moon: l’astronomia è pop con la conferenza “Costellazione Manga”

Per i 25 anni del celebre anime, il 2 ottobre un’edizione speciale (gratis via Zoom) del progetto di divulgazione scientifica creato dalla ravennate Daria Dall’Olio, ricercatrice dell’università di Gotebor

Sailor Moon 1280x720Alla scoperta delle ultime novità sul sistema solare con la guida di Sailor Moon. In occasione dei 25 anni in Italia del celebre cartone animato giapponese, l’astrofisica ravennate Daria Dall’Olio propone il 2 ottobre un’edizione speciale di “Costellazione Manga”: l’idea della ricercatrice dell’Università di Goteborg, nata grazie alla collaborazione degli astrofili ravennati e dell’associazione italo-giapponese, è di utilizzare i fumetti e i cartoni per rendere più facile la comprensione dell’astronomia a chi non è un esperto. I cartoni diventano lo spunto per riflessioni su temi veri e il progetto ha incuriosito anche Nasa e Esa. La conferenza si terrà alle 21 su Zoom: sarà gratuita a questo link.

«Con la conferenza “Costellazione Manga – Speciale Sailor Moon” anche noi vogliamo celebrare questo anniversario e vi mostreremo il Sistema Solare come non lo avete mai visto – sottolinea Dall’Olio –. Solcheremo le dense nubi di Venere e cercheremo di scoprire qualcosa in più sulla fosfina, viaggeremo tra i brulli paesaggi marziani e vedremo come sono stati scoperti i misteriosi laghi salati sotterranei del pianeta rosso, guarderemo le tempeste di Giove viste come mai prima dalla sonda Juno e molto altro ancora».

Dall’Olio sta concludendo il dottorato di ricerca in astrofisica all’Osservatorio Spaziale di Onsala in Svezia. Studia la nascita di nuove stelle ed è autrice di numerosi articoli sulle riviste di settore. Da anni si occupa di divulgazione dell’astronomia.

In aula a turni ma sempre con mascherina: l’università alla ricerca della normalità

Nelle classi installate nuove telecamere e microfoni per migliorare la partecipazione alle lezioni on line. Off-limits gli ambienti comuni

UniversitaCapienza delle aule dimezzata per garantire il distanziamento da seduti, posto a sedere da prenotare ogni due settimane con turni per alternare lezioni in presenza e lezioni a distanza, obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata della lezione, spazi comuni e aree relax non accessibili. Così il campus di Ravenna dell’Università di Bologna si prepara ad affrontare la partenza del nuovo anno accademico mentre la pandemia di Covid-19 non è ancora passata.

I rimedi approntati nei mesi conclusivi dello scorso anno, introdotti in fretta per metterci una pezza, sono stati un banco di prova e rimangono la base di partenza. I diciannove corsi di laurea dell’Alma Mater a Ravenna sono già iniziati tutti (manca solo Medicina dal 12 ottobre). Si torna a fare lezione in presenza ma anche a distanza (con Microsoft Teams).

In buona sostanza sarà un modello misto. Lo studente deve accedere al servizio “Presente” sul sito internet www.unibo.it indicando la modalità di frequenza che preferisce adottare per ogni insegnamento (chi volesse seguire sempre da casa potrà farlo). La preferenza varrà per le due settimane successive e va espressa entro il giovedì. Il sistema a quel punto si occuperà di fare le ripartizioni: se per un insegnamento le richieste di partecipazione in presenza risulteranno superiori alla capienza dell’aula, gli studenti verranno suddivisi in due gruppi, ciascuno dei quali potrà frequentare in presenza una delle due settimane. Dopo due settimane il sistema terra conto della distribuzione e darà precedenza a chi era rimasto a casa e ora volesse andare in aula.

Rispetto agli ultimi mesi dello scorso anno accademico, quello alle porte si presenterà con una dotazione tecnologica completamente rinnovata. L’Unibo ha allestito tutte le aule con microfoni ambientali e telecamere specifiche: chi segue in streaming vedrà il professore mentre si muove in aula, vedrà la lavagna, vedrà i materiali informatici utilizzati durante la spiegazione.

L’ateneo bolognese, partendo dalle linee guida del ministero, ha stabilito l’obbligo di mascherina per gli studenti per tutto il tempo della permanenza in aula anche se, come detto, si siederanno distanziati. Solo i docenti potranno abbassare la protezione se almeno a due metri dagli studenti. Questo è stato deciso per ridurre il più possibile i rischi in caso di positività riscontrate tra i frequentanti: di fatto la combinazione di distanziamento e mascherina fa sì che non siano classificati come contatti diretti ma solo come contatti a rischio. A complicare ulteriormente la permanenza degli studenti c’è un aspetto pratico: gli spazi comuni che venivano utilizzati per intervalli o anche per consumare un pasto in pausa pranzo sono vietati.

E se in aula non è consentito abbassare la mascherina significa che non è ammesso consumare cibi al banco. Insomma, chi è abituato a portarsi la schiscetta dovrà trovare un angolo in città dove sedersi.

Al momento è ancora presto per valutare se c’è stato un effetto Covid sulle immatricolazioni. L’iscrizione alle triennali è possibile fino a fine novembre con una mora, stessa scadenza ma senza mora per le magistrali. «Avremo qualche dato indicativo all’inizio di ottobre – spiega Elena Fabbri, presidente del campus –. L’iscrizione diventa formale solo al momento del pagamento delle tasse ma intanto si può già iniziare a frequentare. Ad esempio sono iniziati dei corsi con 30-40 persone in aula ma nel sistema gli iscritti sono solo una decina perché gli altri ancora stanno aspettando per decidere».

Non sarà di certo questo l’anno in cui si potrà intervenire, ma per quanto riguarda le critiche della popolazione studentesca al campus ravennate torna sempre il solito ritornello: «Lamentano la mancanza di spazi comuni. Quelli che abbiamo, piacciono ma sono piccoli. Abbiamo una biblioteca con 70 posti a sedere ma circa 3.500 iscritti. Ora con la pandemia tutto sarà diverso però».

Covid, il totale dei contagiati in provincia cresce di 3 casi

Uno solo ha sintomi. In regione l’aumento è di 103

DSC 6761Per il territorio provinciale di Ravenna oggi, 1 ottobre, si sono registrati tre nuovi casi di coronavirus rispetto a 24 ore prima (il dato è aggiornato alle 12 di ogni giorno): due asintomatici e un con sintomi, tutti in isolamento domiciliare. Nel dettaglio: due casi sono emersi come contatti di casi già noti uno dei quali avvenuto all’estero, e uno per sintomi, ma il paziente era a sua volta stato recentemente all’estero e in un’altra regione italiana. Non si sono verificati decessi, bensì 13 guarigioni complete. I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate, aggiornati alla mattinata di oggi, sono dunque 1.807.

Sono invece 35.414 in totale dall’inizio dell’epidemia in Emilia-Romagna: 103 in più rispetto a ieri, di cui 51 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Sul totale dei nuovi casi, 49 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 53 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

Sono 11 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e regioni della Francia. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 4.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 35 anni.

Per quanto riguarda la situazione nel territorio, il maggior numero di casi si registra nelle province di Bologna (34), Reggio Emilia (18) e Modena (15).

I tamponi effettuati sono 8.418, per un totale di 1.184.856. A questi si aggiungono anche 3.015 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.654 (+1 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.434 (invariati rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva sono 14 (invariati rispetto a ieri), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 206 (+1 rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite hanno raggiunto quota 26.276 (+102 rispetto a ieri): 7 “clinicamente guarite” (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 26.269 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Fondi per la digitalizzazione delle imprese: 300mila euro esauriti in 20 minuti

Al bando della Camera di Commercio sono arrivate 76 domande: apprezzati soprattutto i progetti per la diffusione dello smart working

In soli venti minuti sono arrivate 76 domande dalle imprese ravennati e sono esauriti i 300mila euro di fondi del bando per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, promosso dalla Camera di Commercio con la collaborazione delle associazioni di categoria per sostenere la ripartenza in sicurezza.

Tra i progetti più graditi agli imprenditori, quelli per l’acquisto di dispositivi per la diffusione dello smart working e del telelavoro, l’implementazione di sistemi di e-commerce o delivery, l’introduzione di soluzioni digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita, la connettività alla banda ultralarga, manifattura additiva e stampa 3D.

Resteranno ancora aperti, invece, salvo esaurimento delle risorse disponibili, fino al 9 ottobre, gli altri due interventi a sostegno del turismo e dello sviluppo di nuove competenze e della formazione. Tra le spese ammissibili che le imprese ravennati possono ancora presentare per ottenere il contributo della Camera di Commercio, quelle per l’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e per la misurazione della temperatura corporea, studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi di lavoro al fine di ridurre la prossimità fisica dei dipendenti e per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa, formazione del personale. Il contributo, assegnato a fondo perduto nella misura del 60% delle spese, potrà raggiungere i cinquemila euro ad impresa. La presentazione della domanda avviene con procedura telematica e firma digitale, già completa della documentazione di spesa, mentre l’obiettivo della Camera di commercio resta quello di erogare le risorse già entro la fine di quest’anno.

Camera di commercio, dunque, comunque operativa e al servizio delle imprese e del territorio, nonostante l’articolo 61 del DL Agosto abbia paradossalmente sancito, dal 14 settembre scorso, il commissariamento dei suoi Organi solo perché la provincia di Ravenna conta meno di 75.000 imprese iscritte. Servizi a regime e in presenza, quelli erogati dall’Ente di viale Farini, mai sospesi nemmeno durante il periodo di lockdown per tutti quegli imprenditori che, in particolare nell’attuale fase di emergenza sanitaria ed economica, necessitano di assistenza e di un primo orientamento per ripartire e consolidare le proprie attività, in Italia e all’estero.

Dalla Regione Emilia-Romagna farmaci ormonali gratuiti per chi vuole cambiare sesso

Decisione della giunta per le terapie delle persone con disforia di genere: la previsione è di somministrarle a un centinaio di persone

In Emilia-Romagna le persone con disforia di genere, cioè chi non si riconosce nel sesso biologico attribuito alla nascita, potranno ricevere gratuitamente le terapie ormonali adeguate sotto stretto controllo del Servizio sanitario regionale; i farmaci verranno erogati direttamente dalle farmacie ospedaliere. È quanto ha stabilito la giunta Bonaccini nel corso dell’ultima seduta.

L’atto che concretizza la decisione della Giunta prevede che le terapie ormonali possano essere erogate sia durante il periodo di transizione, in cui la persona inizia ad assumere le caratteristiche fenotipiche del sesso opposto, sia, successivamente, per coloro che decidono di non ricorrere all’intervento chirurgico definitivo, ma realizzino unicamente il cambio anagrafico del sesso. In Emilia-Romagna si prevede di somministrarle a un centinaio di persone l’anno.

La normativa nazionale riconosce a chi vive questa condizione la possibilità di ricevere supporto psicologico e assistenza medica, al fine di avviare un percorso che le porterà – se lo ritengono – a un cambio di sesso anagrafico e/o anatomico.

L’intervento chirurgico necessario al cambio anatomico del sesso è già da alcuni anni ricompreso nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e viene eseguito nei centri di riferimento individuati sul territorio nazionale, al termine di un percorso complesso di preparazione che comprende terapie ormonali adeguate – al momento non a carico del Servizio sanitario nazionale – alla modifica dei caratteri sessuali secondari.

«Quest’atto rappresenta un tassello importante del percorso socio-sanitario di presa in carico delle persone con disforia di genere secondo quanto previsto dalla legge regionale 15 del 2019- sottolinea l’assessore alle Pari Opportunità, Barbara Lori-. Una legge importante per il contrasto alle discriminazioni e le violenze determinate dall’identità di genere o all’orientamento sessuale, a cui abbiamo iniziato dare piena attuazione. La nostra Regione vuole essere concretamente al fianco di chi affronta questo percorso che abbiamo voluto sicuro, gratuito e accompagnato da personale con formazione specifica».

La legge all’articolo 5 (in tema di “Interventi in materia socio-assistenziale e socio-sanitaria”) stabilisce che il Servizio sanitario regionale, i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari sostengono e promuovono iniziative di informazione, consulenza e sostegno sulle tematiche specifiche che coinvolgono le persone gay e lesbiche, transessuali, transgender e intersex. Le medesime iniziative sono offerte ai genitori e alle famiglie.

Esordio casalingo per la Teodora: 200 posti disponibili in tribuna al Pala Costa

Per la gara del 4 ottobre contro Soverato la società ha deciso di dare precedenza agli abbonati della passata stagione. Servirà una autocertificazione, mascherina tutto il tempo, obbligatorio restare seduti

118647232 630443420945641 6471936504133068273 OPorte aperte al Pala Costa, con capienza limitata, per l’esordio casalingo della Conad Olimpia Teodora nel campionato di A2 di pallavolo femminile. Domenica 4 ottobre alle 17 capitan Guidi e compagne ospiteranno Soverato: in tribuna ci saranno 200 posti disponibili.

Vista la situazione e la capienza molto ridotta, la società ha scelto di non vendere abbonamenti ma, contemporaneamente, di premiare chi nella scorsa stagione ha dimostrato grande fedeltà alla squadra aprendo dal 30 settembre (inviando una mail a segreteria@olimpiateodora.it ) una prelazione per chi era titolare di abbonamento nella passata stagione. Nella giornata dell’1 ottobre la prevendita riservata sempre agli abbonati avverrà direttamente alla cassa del Pala Costa dalle 17 alle 19. Nelle giornate di venerdì 2 e sabato 3 la prevendita sarà invece aperta a tutti dalle 10 alle 12. Per evitare assembramenti il pomeriggio della partita la biglietteria del Pala Costa resterà invece chiusa. Biglietti: 10 euro (8 per gli over 65, 5 per gli under 18).

118525093 630443697612280 1756103946921397270 OIl biglietto sarà nominativo e sarà quindi obbligatorio rispettare rigorosamente il posto assegnato. Sarà possibile acquistare biglietti per i propri congiunti, e in questo caso potranno anche essere venduti biglietti adiacenti. All’acquirente sarà richiesto un contatto e, per consentire un eventuale tracciamento in caso di positività e risalire alla filiera dei contatti, sarà obbligatorio compilare un’autocertificazione e un modulo dati personali scaricabili dal sito del club: olimpiateodora.it. Ogni posto sarà assegnato in modo da rispettare il distanziamento di due metri dal più vicino spettatore, sia in laterale che in altezza.

118510094 630443990945584 7141731858900928148 OChi avrà acquistato il biglietto in prevendita dovrà presentarsi presso il PalaCosta non prima di 60 minuti prima dell’inizio della gara. Gli ingressi, sia esterni che interni, saranno differenziati per tribuna (Grande e Piccola) e ognuno dovrà seguire le indicazioni di accesso esposte. Per facilitare l’identificazione degli ingressi la planimetria del PalaCosta è reperibile sul sito del club. Si invita il pubblico a misurare la temperatura prima di lasciare la propria abitazione per recarsi alla partita e, nel caso di temperatura superiore ai 37,5, a non presentarsi. È obbligatorio rimanere al proprio domicilio e non entrare nell’impianto se sottoposti a provvedimento di “quarantena”, se tenuti all’isolamento fiduciario, o nel caso di contatto con persone risultate positive al virus, o potenzialmente infette, nei 14 giorni precedenti. All’ingresso del PalaCosta si passerà attraverso un triage in cui verrà misurata la temperatura: in caso di temperatura superiore a 37,5°, l’accesso all’impianto sarà impedito. È obbligatorio indossare la mascherina durante le procedure di ingresso, durante tutta la partita e durante il deflusso in uscita. Nel corso di ogni spostamento in ingresso, uscita o fila di attesa sarà obbligatorio rispettare i percorsi tracciati mantenendo la distanza di un metro dalle altre persone. Lo spettatore non potrà lasciare il proprio posto se non per recarsi ai servizi igienici. Il bar del palazzetto sarà chiuso.

118471232 630442987612351 4339683582668156617 OLa partita sarà anche visibile in tv. Come annunciato da Legavolleyfemminile, il canale online Lvf TV si rinnova e fornirà la diretta, oltre che della Serie A1, anche di tutte le gare del campionato di Serie A2. Al momento è disponibile la versione web (www.lvftv.com), ma nei prossimi mesi saranno lanciate le applicazioni per smartphone, tablet e Smart TV.

Il servizio sarà gratuito per le prime 3 giornate di stagione, quindi per le prime 2 gare della Conad, domenica 27 settembre alle 17 in trasferta a Cutrofiano e quella successiva, 4 ottobre, al PalaCosta contro Soverato. I prezzi degli abbonamenti saranno i seguenti: Serie A2 mensile 3,90€/mese, Serie A2 stagionale 39,90€/stagione. Tutte le partite dell’Olimpia Teodora saranno trasmesse anche in replica in differita, gratuitamente, tutti i martedì alle 21 su TeleRomagna, canale 74 del Digitale Terrestre.

Prove di carico su sette ponti: interruzioni al transito per tre giorni

Dal 5 al 7 ottobre test su alcune infrastrutture stradali nel comune di Ravenna che in totale ha 256 ponti per una lunghezza complessiva di 5 km

CavalcaviaespSette ponti stradali nel territorio comunale di Ravenna saranno sottoposti a prove di carico tra il 5 e il 7 ottobre. Durante l’esecuzione delle prove sono previste chiusure temporanee al traffico per un tempo variabile tra le tre e le cinque ore in base alla lunghezza del ponte, che verranno segnalate con adeguata cartellonistica; interverrà per assistenza anche la polizia locale.

Questo il calendario dei test:

lunedì 5 ottobre: dalle 14.30, ponte Savio in via Romea Sud;

martedì 6 ottobre: dalle 9 ponte su Statale 16 in viale Randi; dalle 11 ponte sul fiume Reno in via Faggioli; dalle 13 ponte sul Reno in via Celletta; 14.15 ponte su ferrovia in via Cavina; 16.45 ponte su ciclabile in via Cavina.

mercoledì 7 ottobre: dalle 8.30 ponte sulla ferrovia in via Teodora.

Le prove di carico saranno eseguite dalla ditta 4 Emme Service spa di Bolzano, (incaricata dal Comune dal 2011 di eseguire i censimenti e le ispezioni sui ponti) e coordinate dal Servizio strade. Le prove saranno svolte con due squadre attrezzate con laboratorio mobile.

Nel comune di Ravenna sono presenti 256 ponti con un totale di 386 campate, che si sviluppano su una lunghezza di quasi cinque chilometri. Le prove di carico sono utili a fornire dati esatti sullo stato di conservazione e di degrado dei manufatti, circa le caratteristiche geometriche, i materiali prelevati in situ e la staticità e indispensabili per la progettazione del ripristino e dell’adeguamento normativo delle strutture. Sulla base dei risultati vengono individuate le priorità da seguire per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione dei vari interventi.

Sanità privata: Santa Teresa e Ravenna 33 firmano un accordo di collaborazione

Le due realtà cittadine uniscono le forze per offrire un servizio di qualità migliore in tempi più rapidi

Attachment (3)Nasce una collaborazione tra due importanti realtà della sanità privata a Ravenna. Santa Teresa e Ravenna 33 hanno firmato un accordo che mira a offrire ai cittadini un servizio qualitativamente migliore e più veloce.

Il Polo Sanitario Santa Teresa, potrà contare su un nutrito staff di medici, integrato con quello di Ravenna 33,  e rappresenterà il punto di erogazione per gli utenti che vivono in centro storico, molti dei quali non più giovanissimi che si muovono principalmente a piedi o in bicicletta. Situato in posizione strategica all’accesso ovest della città, Ravenna 33 – con la sua struttura di nuova concezione – integrerà i servizi del Polo Sanitario Santa Teresa portando in dote la diagnostica per immagini (radiologia, risonanza, etc.), che prevede anche strumenti altamente tecnologici fra cui un mammografo di ultima generazione, una sala operatoria d’avanguardia, appena inaugurata, il day surgery/day hospital. La fisioterapia, da sempre fiore all’occhiello di Ravenna 33, sarà immediatamente integrata con quella già esistente al Polo Sanitario Santa Teresa, prevedendo un coordinamento di tutti i pazienti direttamente dalla sede di via Secondo Bini 1.

Attachment (4)«L’idea di base di questa collaborazione – spiega Luciano Di Buò, consigliere delegato del Polo Sanitario Santa Teresa – nasce dalla consapevolezza che la complessità gestionale delle aziende è cresciuta notevolmente rispetto al passato. L’emergenza sanitaria in corso, poi, ha velocizzato quei processi sociali ed economici già in atto, le cui conseguenze tangibili, nel prossimo futuro, saranno amplificate. L’articolato sistema di norme e regolamenti vigenti, il delicato ruolo riservato alla sanità privata, anche in rapporto a quella pubblica, la ormai cronica carenza di figure professionali sanitarie e il crescente bisogno di assistenza della popolazione, rendono infatti indispensabile creare strutture organizzative ‘snelle’ nel processo decisionale ma ‘complesse’ in termini di competenze e specializzazioni. È poi molto importante che questa collaborazione condivida anche l’attenzione alle persone indigenti  con problemi di salute, segnalati dalla Caritas Diocesana, verso le quali il Polo Sanitario è stato sempre sensibile a partire dal suo fondatore Don Angelo Lolli».

«Nel corso degli anni, abbiamo molto investito in organizzazione e strumentazioni tecnologiche per la salute – racconta Gaetano Cirilli, amministratore delegato del Polo Sanitario Ravenna 33 –, e puntiamo a diventare insieme al Polo Sanitario di Santa Teresa un punto di riferimento per la città. Così, come a fornire un concreto ausilio al sistema di assistenza sanitaria pubblica che, pur eccellente nella nostra azienda sanitaria di competenza, ha bisogno del contributo del privato per esaudire le crescenti necessità della popolazione. In questo quadro di riferimento, abbiamo condiviso con l’Opera di Santa Teresa le modalità di esercizio dell’attività e il tema della ‘responsabilità sociale dell’impresa’, sempre importante ma fondamentale nel nostro campo di azione per la delicatezza del tema salute. La nostra struttura organizzativa e le nostre attività si sono evolute nel tempo e, ancora, abbiamo tanti progetti da realizzare nel prossimo futuro; abbiamo pensato fosse il momento giusto per unire le forze con il Polo Santa Teresa, per crescere insieme e garantire ai cittadini un più ricco ventaglio di servizi».

Allerta meteo arancione per vento in tre comuni della provincia di Ravenna

Si tratta di Faenza, Russi e Brisighella. “Solo” gialla a Ravenna, Cervia, Riolo Terme e Casola Valsenio

VentoDalla mezzanotte di oggi, giovedì 1 ottobre, alla mezzanotte di domani, venerdì 2 ottobre, sarà attiva in diversi comuni della provincia di Ravenna l’allerta meteo numero 75, per vento, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

L’allerta è gialla per i comuni di Ravenna, Cervia, Riolo Terme e Casola Valsenio. Arancione invece per i comuni di Faenza, Russi e Brisighella. Nessuna allerta, invece nei restanti comuni della provincia.

Le istituzioni raccomandano “di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, sistemare e fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati”.

Autobus, ora con un click si possono monitorare tempi di attesa e mezzi disponibili

Sull’applicazione Moovit anche le linee di Start Romagna

Autobus PiazzaDa oggi, 1 ottobre, il servizio di aggiornamento in tempo reale delle linee Start Romagna è disponibile all’interno dell’applicazione Moovit. Un’unica app per tutti gli spostamenti urbani ed extraurbani, grazie anche alle solide partnership con numerosi operatori del trasporto pubblico in Emilia-Romagna.

Con un click sono ora disponibili le notizie su orari dei bus, tempi di attesa alle fermate e frequenza delle linee.

All’interno di Moovit sono mappate 226 linee bus Start Romagna e 8.518 fermate. Linee dunque monitorate in tempo reale per garantire un sistema di tracciamento della flotta sempre accurato per gli utenti in attesa alla fermata.

È sufficiente scaricare sul proprio smartphone l’app gratuita Moovit o consultare il sito www.moovitapp.com per leggere le previsioni di arrivo in tempo reale o ricevere notifiche su eventuali modifiche dei percorsi. La località da prescegliere sulla app è “Bologna, Modena e Romagna + San Marino”.

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