Sanità privata: Santa Teresa e Ravenna 33 firmano un accordo di collaborazione

Le due realtà cittadine uniscono le forze per offrire un servizio di qualità migliore in tempi più rapidi

Attachment (3)Nasce una collaborazione tra due importanti realtà della sanità privata a Ravenna. Santa Teresa e Ravenna 33 hanno firmato un accordo che mira a offrire ai cittadini un servizio qualitativamente migliore e più veloce.

Il Polo Sanitario Santa Teresa, potrà contare su un nutrito staff di medici, integrato con quello di Ravenna 33,  e rappresenterà il punto di erogazione per gli utenti che vivono in centro storico, molti dei quali non più giovanissimi che si muovono principalmente a piedi o in bicicletta. Situato in posizione strategica all’accesso ovest della città, Ravenna 33 – con la sua struttura di nuova concezione – integrerà i servizi del Polo Sanitario Santa Teresa portando in dote la diagnostica per immagini (radiologia, risonanza, etc.), che prevede anche strumenti altamente tecnologici fra cui un mammografo di ultima generazione, una sala operatoria d’avanguardia, appena inaugurata, il day surgery/day hospital. La fisioterapia, da sempre fiore all’occhiello di Ravenna 33, sarà immediatamente integrata con quella già esistente al Polo Sanitario Santa Teresa, prevedendo un coordinamento di tutti i pazienti direttamente dalla sede di via Secondo Bini 1.

Attachment (4)«L’idea di base di questa collaborazione – spiega Luciano Di Buò, consigliere delegato del Polo Sanitario Santa Teresa – nasce dalla consapevolezza che la complessità gestionale delle aziende è cresciuta notevolmente rispetto al passato. L’emergenza sanitaria in corso, poi, ha velocizzato quei processi sociali ed economici già in atto, le cui conseguenze tangibili, nel prossimo futuro, saranno amplificate. L’articolato sistema di norme e regolamenti vigenti, il delicato ruolo riservato alla sanità privata, anche in rapporto a quella pubblica, la ormai cronica carenza di figure professionali sanitarie e il crescente bisogno di assistenza della popolazione, rendono infatti indispensabile creare strutture organizzative ‘snelle’ nel processo decisionale ma ‘complesse’ in termini di competenze e specializzazioni. È poi molto importante che questa collaborazione condivida anche l’attenzione alle persone indigenti  con problemi di salute, segnalati dalla Caritas Diocesana, verso le quali il Polo Sanitario è stato sempre sensibile a partire dal suo fondatore Don Angelo Lolli».

«Nel corso degli anni, abbiamo molto investito in organizzazione e strumentazioni tecnologiche per la salute – racconta Gaetano Cirilli, amministratore delegato del Polo Sanitario Ravenna 33 –, e puntiamo a diventare insieme al Polo Sanitario di Santa Teresa un punto di riferimento per la città. Così, come a fornire un concreto ausilio al sistema di assistenza sanitaria pubblica che, pur eccellente nella nostra azienda sanitaria di competenza, ha bisogno del contributo del privato per esaudire le crescenti necessità della popolazione. In questo quadro di riferimento, abbiamo condiviso con l’Opera di Santa Teresa le modalità di esercizio dell’attività e il tema della ‘responsabilità sociale dell’impresa’, sempre importante ma fondamentale nel nostro campo di azione per la delicatezza del tema salute. La nostra struttura organizzativa e le nostre attività si sono evolute nel tempo e, ancora, abbiamo tanti progetti da realizzare nel prossimo futuro; abbiamo pensato fosse il momento giusto per unire le forze con il Polo Santa Teresa, per crescere insieme e garantire ai cittadini un più ricco ventaglio di servizi».

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