Avrebbe dovuto chiudere domenica 20 settembre. Ingresso compreso nel biglietto
La mostra “Tesori ritrovati. Il banchetto da Bisanzio a Ravenna”, allestita al Museo Classis Ravenna e inaugurata il 12 giugno, che doveva chiudere domenica 20 settembre, è stata prorogata al 20 dicembre.
L’esposizione, a cui il mensile Archeo ha dedicato un ampio ed approfondito servizio nel mese di agosto, prende il via dal ritrovamento fortuito di alcuni oggetti da mensa in argento scoperti a Cesena e nell’area archeologica dell’Antico Porto di Classe, fornendo un focus e una riflessione sulla ritualità del banchetto tardoantico.
Attraverso il recupero e l’esposizione di due grandi piatti in argento provenienti da Cesena, si sviluppa un racconto sulla produzione di vasellame da mensa tardoantico e le rappresentazioni figurative di banchetto che circolavano tra le aristocrazie del tempo, derivate da modelli prestigiosi, funzionali a precise esigenze di affermazione e di esaltazione sociale.
Nel caso del Tesoretto di Classe, costituito da sette cucchiai e una patera, che è parte integrante del percorso espositivo del Museo, è interessante notare le differenti incisioni riportate sulle posate, una delle quali è ornata con un monogramma inciso che comprende le lettere T E O D C ed è molto simile a quello rappresentato sulle emissioni monetali di Teodorico: “tutto ciò – spiegano dal museo – fa intuire che l’ultimo suo possessore aveva assemblato oggetti eterogenei provenienti da servizi da tavola differenti, uno dei quali particolarmente illustre”.
«Grazie al confronto tra i piatti provenienti dal Museo Civico Archeologico di Cesena e il Tesoretto di Classe – sottolinea il presidente di RavennAntica Giuseppe Sassatelli – è possibile tracciare da un lato la storia e l’evoluzione del banchetto in tutti i suoi significati storici e ideologici, dall’altro far conoscere meglio documenti e monumenti del territorio in coerenza con l’impostazione e la vocazione del Classis Ravenna che, in quanto “Museo della Città e del Territorio”, ha quindi anche il compito di intrecciare e valorizzare le testimonianze storiche di una vasta area geografica circostante».
La mostra, a cura di Isabella Baldini, Fabrizio Corbara e Giuseppe Sassatelli, è visitabile al Museo Classis Ravenna tutti giorni dalle 10 alle 18.30.
Ingresso: incluso nel biglietto a tariffa speciale del museo (5 euro).
Si tratta di un bambino delle elementari e di un ragazzo delle superiori
A seguito di indagine epidemiologica legata a contatti famigliari, due giovani in età scolare (uno alle elementari e uno alle superiori, all’istituto per Geometri di Ravenna) sono risultati positivi al tampone per Covid 19. Lo informa l’Ausl in una nota inviata nel tardo pomeriggio del 17 settembre.
I due, asintomatici, sono ora in isolamento domiciliare. Immediatamente è scattato il protocollo di sicurezza scolastico anticontagio e personale dell’Igiene pubblica di Ravenna ha effettuato sopralluoghi nei due istituti, verificando, in entrambi, un rigorosissimo rispetto delle disposizioni finalizzate ad evitare contagi (distanziamento ed appropriato uso della mascherina). Conseguentemente non sono stati individuati in ambito scolastico contatti stretti coi due positivi, né tra gli studenti né tra il personale scolastico. Per loro non è dunque previsto l’isolamento ma l’effettuazione di tampone a scopo prevalentemente conoscitivo.
Il ragazzo più grande aveva frequentato due compagni di classe in ambito extrascolastico e solo per questi è scattato anche l’isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.
Aggiornamento quotidiano dei dati provinciali sull’epidemia
Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in provincia di Ravenna sono stati registrati 1.694 casi di positività, 12 in più rispetto a ieri 16 settembre. Di questi nuovi casi 9 sono in isolamento domiciliare e 3 ricoverati. Sul totale, 8 erano contatti di casi già noti, di cui 5 in ambito famigliare; 2 sporadici, emersi in seguito alla manifestazione di sintomi; altri due casi, infine, sono rientri dall’estero (uno dalla Macedonia, l’altro dalla Tunisia). Non risultano decessi mentre si registrano 11 guarigioni complete e 4 guarigioni cliniche per le quali dovranno essere effettuati i tamponi di negativizzazione.
In regione invece sono stati registrati 33.972 casi di positività, 110 in più rispetto a ieri, di cui 48 asintomatici – individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali – e 62 sintomatici. Sono 18 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 2. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,6 anni.
Su 48 nuovi asintomatici, 13 sono stati individuati attraverso i test per categoria introdotti dalla Regione, 2 tramite i test pre-ricovero, 31 grazie all’attività di contact tracing mentre in 1 caso da screening sierologico. In un caso non è noto il motivo di esecuzione del tampone.
Si è verificato un decesso: una donna di 90 anni, nel modenese.
Per quanto riguarda la situazione nel territorio, il maggior numero di casi si registrano nelle province di Bologna (17), Parma (14), Reggio Emilia (10), Modena (20), Ferrara (14) e Ravenna (12).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
In Emilia-Romagna i casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.277 (98 in più di quelli registrati ieri).
I tamponi effettuati sono 8.414, per un totale di 1.059.104. A questi si aggiungono anche 2.707 test sierologici.
Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un appassionato di fotografia, Fabio Baldrati, che racconta tutta la sua rabbia che lo ha portato ad abbandonare la passione per i continui furti a chi va nelle oasi naturalistiche
Un airone a caccia di pesci (foto Fabio Baldrati)
Con frustrazione leggo periodicamente dei fotografi derubati nelle oasi naturalistiche, e degli atti vandalici alle auto parcheggiate. Ho abbandonato questa passione anni fa: mi sfondarono i vetri dell’auto due volte, andai a fare denuncia e mi fu detto: “si metta in fila”.’
È un fenomeno annoso subito dagli appassionati, e mai risolto (forse mai affrontato). Ho venduto a malincuore il mio pregevole teleobbiettivo Canon, e non sono l’unico. Non avrei mai creduto di abbandonare questa passione a causa di quattro balordi tracotanti e impuniti.
Trovo patetica la promozione turistica delle zone naturali del Delta del Po quando sono addirittura pericolose, mentre è irritante sentire di numeri in calo dei fenomeni di microcriminalità….questo perchè le vittime non denunciano più. Ci siamo riempiti di delinquenti provenienti da ogni parte, questa è la realtà. Dalle nostre parti si vive peggio di ieri, alla faccia delle statistiche.
Allenamento congiunto con la formazione di Gasperini il 19 settembre, vigilia di campionato per i nerazzurri
Ufficializzato il calendario, che vedrà i giallorossi debuttare domenica 27 settembre al Benelli contro il Sudtirol, il Ravenna Fc comunica di avere organizzato un ulteriore test di prestigio contro l’Atalanta. L’allenamento congiunto con la squadra di Gasperini si svolgerà sabato 19 alle ore 15 presso il centro sportivo “G.Bortolotti” di Zingonia. Per i nerazzurri sarà la vigilia di campionato.
Un’azienda del porto di Ravenna vittima di un raggiro attuato da una società con sede a Malta e unità operativa in Svizzera: gli acquirenti del carburante non hanno pagato le accise e i venditori non hanno potuto rivalersi sulle garanzie che erano fasulle. Sequestrati 1,8 milioni di euro
Un’azienda del porto di Ravenna si è ritrovata a dover pagare 7 milioni di euro di imposte per la vendita di 28 milioni di euro di gasolio a una ditta svizzera con sede a Malta che non ha pagato le accise, dovute da chi per primo immette nel circuito commerciale il carburante, e aveva presentato fideiussioni false a garanzia. È la vicenda ricostruita dalla guardia di finanza di Ravenna che nei giorni scorsi ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni fino ad un valore complessivo di 1,8 milioni di euro, corrispondente al profitto del reato di auto-riciclaggio di cui sono accusati i responsabili della società svizzera.
L’azienda ravennate, obbligata in solido al pagamento delle accise, non ha potuto rivalersi sulla società estera acquirente né escutere le garanzie risultate fittizie e ha capito di essere stata truffata.
La successiva analisi dei flussi finanziari registrati nelle posizioni bancarie italiane della società svizzera ha permesso di appurare come somme di danaro per complessivi 1,8 milioni di euro, quota parte delle imposte non versate nelle casse dell’Erario, fossero state trasferite in conti bancari svizzeri intestati e/o riconducibili al rappresentante legale, al rappresentante fiscale e all’addetto commerciale in Italia della società estera.
Pertanto, a conclusione delle attività investigative, le Fiamme Gialle hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria cinque soggetti, referenti nel tempo della società elvetica, per i reati di truffa e auto-riciclaggio, e la Procura della Repubblica di Ravenna ha quindi richiesto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, dei beni e delle disponibilità finanziarie nella disponibilità degli indagati.
Il conseguente provvedimento cautelare emesso dal tribunale di Ravenna è stato ora eseguito dal nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle che ha sequestrato risorse finanziarie, terreni, fabbricati e preziosi (orologi di lusso e gioielli custoditi in due cassette di sicurezza) nella disponibilità degli indagati.
Intervento complessivo da 250mila euro. La stesura dell’asfalto comincerà dal 21 settembre
Immagine di repertorio
Per la stesura dell’asfalto che completerà i lavori di realizzazione della rotatoria nel centro di Alfonsine all’incrocio tra le vie Raspona, Reale e Mazzini (opera da 250mila euro) sarà necessario sospendere la circolazione del traffico nel punto per alcuni giorni. L’asfaltatura cominceraà il 21 settembre, salvo imprevisti correlati alla stagionalità, e dovrebbe concludersi sei giorni dopo.
Il transito dei veicoli aventi massa complessiva minore o uguale a 3,5 t sarà deviato come segue:
– tutti i veicoli provenienti da Ravenna lungo la S.C. via Reale e diretti alla S.P. 15 Raspona, giunti ad Alfonsine, dovranno imboccare la S.C. via Stefani e all’incrocio con la S.C. via Guerrini devieranno a sinistra giungendo quindi all’incrocio con la S.P. 15 Raspona;
– tutti i veicoli provenienti da Ferrara lungo S.C. via Reale e diretti alla S.P. 15 Raspona, giunti ad Alfonsine, dovranno imboccare la S.C. Corso Matteotti fino all’incrocio con la S.C. via Martiri per la Libertà proseguire sulla S.C. via Pasini e giunti alla Piazza Calderoni imboccare la S.C. via Stefani, e quindi, all’incrocio con la S.C. via Guerrini, devieranno a sinistra giungendo così all’incrocio con la S.P. 15 Raspona;
– tutti i veicoli provenienti dalla S.P. 15 Raspona diretti a Ravenna o a Ferrara o ad Alfonsine dovranno seguire il percorso inverso;
Il transito dei veicoli aventi massa complessiva maggiore a 3,5 t, sarà deviato come segue:
– tutti i veicoli provenienti da Ravenna lungo la S.S. 16 Adriatica e diretti alla S.P. 15 Raspona, giunti alla p.k. 136+000 nei pressi di Alfonsine, dovranno imboccare la S.S.16 Variante in direzione Ferrara e giunti allaq p.k. 5+100 immettersi all’uscita sulla S.P. 15 Raspona;
– tutti i veicoli provenienti da Ferrara lungo la S.S. 16 Adriatica e diretti alla SP 15 Raspona, giunti alla p.k. 129+000 nei pressi di Alfonsine, dovranno imboccare la SS16 Variante in direzione Ravenna e giunti alla p.k. 5+100 immettersi all’uscita sulla S.P. 15 Raspona;
– tutti i veicoli provenienti dalla S.P. 15 Raspona diretti a Ravenna o a Ferrara dovranno seguire il percorso inverso; è esclusivamente ammessa la percorrenza della S.P. 15 Raspona fino alla p.k. 0+100 per i soli mezzi diretti per carico e/o scarico alla ditta Minguzzi S.p.A. Precisando che sul posto verrà apposta dall’Impresa appaltatrice Gentile Costruzioni S.r.l.s. di Isernia, specifica segnaletica verticale di indicazione delle sopradescritte deviazioni, si invita l’utenza stradale ad adottare una guida consapevole e prudente.
Il 27 settembre appuntamento per l’iniziativa “Puliamo il mondo”: da Marina a Lido di Dante passando per Lido di Classe, volontari al lavoro per la salvaguardia dell’ambiente
Torna “Puliamo il Mondo”, l’iniziativa di volontariato ambientale più diffusa sul territorio nazionale e coordinata da Legambiente insieme alla partecipazione di amministrazioni, enti, associazioni e singoli volontari.
A Ravenna l’appuntamento è per il 27 settembre dalle 9.30 in diversi punti della costa. A Marina di Ravenna al Parco di via Ciro Menotti insieme all’associazione Plastic Free: pulizia degli stradelli retrodunali. A Marina di Ravenna, ingresso stradello duna della Colonia/Bagno 86 Dolce Vita: pulizia della spiaggia del Fratino Tequila Bip Bip e flash mob all’area della spiaggia dell’ex esercito rinaturalizzata.
A Lido di Dante in piazzetta Matelda: in visita alla Riserva Naturale di Foce Bevano raccontando la “Battaglia per l’Ortazzo” e il bel risultato della nidificazione del Fratino. A Lido di Classe in prossimità del Bagno GoGo (via Bering 105): a ripulire la spiaggia del Fratino Quintilio. Il 3 ottobre 2020 volontariato ambientale ai Giardini Speyer con CittAttiva alle 15.
L’iniziativa sarà l’occasione per partecipare in prima persona come volontari per prendersi cura di parchi, quartieri, spiagge o aree naturali ripulendole dai rifiuti abbandonati e lanciando un messaggio di sensibilizzazione sull’abbandono dei rifiuti e sull’utilizzo della plastica usa e getta non necessaria.
«Dopo il prolungato lockdown dovuto alla pandemia è tornato il momento di scendere in campo per prendersi cura del proprio territorio e per fare comunità. Pratiche ancora più importanti e significative in un periodo come questo – dichiara Legambiente – Ovviamente sarà importante farlo in sicurezza». Infatti, per partecipare sarà necessario sottoscrivere un protocollo comportamentale che sarà reso disponibile durante le singole iniziative (qui il testo integrale).
Parte l’incarico per il colonnello che arriva dalla Legione Veneto di Padova
I carabinieri a Ravenna hanno un nuovo comandante provinciale: il colonnello Marco De Donna ha assunto l’incarico dal 7 settembre, ricevendo il testimone dal colonnello Roberto De Cinti. «Ci conosciamo da molto tempo – ha detto De Donno incontrando la stampa – e spesso mi aveva invitato a venire a Ravenna per conoscere la città e fargli visita ma non c’è mai stata l’occasione. Poi un giorno l’ho chiamato io e gli ho detto sarei venuto a trovarlo per davvero perché mi era stato assegnato l’incarico».
Nell’ultimo anno De Donno è stato capo ufficio logistico della legione carabinieri Veneto a Padova, in precedenza per tre anni comandante del reparto operativo di Bologna. Ora la prima esperienza con un comando provinciale: «Trovo un territorio vasto che presenta tante differenze. Sto iniziando a conoscerlo incontrando istituzioni e cittadini. L’Arma dovrà essere sul territorio tra la gente».
L’annuncio dell’assessore regionale Donini: «Iniziativa unica in Italia»
Test sierologico gratuito in farmacia per gli alunni delle scuole dell’Emilia-Romagna e per i loro genitori. È il nuovo capitolo della campagna di screening sul Covid-19 messa in atto dalla Regione, ormai in dirittura d’arrivo per siglare l’intesa appunto con le associazioni dei farmacisti. «Stiamo definendo l’accordo in queste ore– spiega l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, questa mattina a margine di una conferenza stampa al Policlinico Sant’Orsola di Bologna – è una cosa unica in Italia, che speriamo di poter mettere in campo già tra qualche settimana, diciamo entro 15 giorni, attraverso le farmacie che aderiranno a questo progetto».
Si tratta del test fatto col metodo del “pungidito”, spiega Donini, gratuito e «rivolto a tutto il personale della scuola, docenti e non docenti, anche precari, che magari hanno già fatto il sierologico e tra qualche settimana ritengono di rifarlo». Ma la campagna di screening è rivolta anche «ai genitori degli alunni in età scolare – afferma l’assessore – e addirittura, accompagnati dai genitori, anche gli stessi studenti. È una ulteriore, non obbligatoria, rete di protezione e prevenzione che mettiamo sul territorio».
Anche perchè la curva dei contagi in Emilia-Romagna nelle ultime settimane è tornata a salire, ricorda Donini, anche se in misura minore rispetto ad altre regioni. “Il numero dei contagi però non va sottovalutato- avverte l’assessore- dobbiamo sempre ricordare che il virus sta circolando e può fare male. Quindi bisogna mantenere tutte le precauzioni”.
Oltre alle raccomandazioni sul rispetto delle norme anti-covid, la Regione Emilia-Romagna è comunque intenzionata a rafforzare il lavoro di tracciamento dei positivi. «La maggioranza dei casi oggi in Emilia-Romagna diventa positivo o inizia a presentare sintomi già in condizioni di isolamento domiciliare– sottolinea Donini- questo vuol dire che l’azione di contact tracing che stiamo facendo è molto forte ed efficace». In altre parole, «abbiamo beccato la vena giusta – afferma l’assessore – e dobbiamo puntare su questa traiettoria. Ma per farlo dobbiamo aumentare ulteriormente il numero di tamponi».
Donini assicura a questo proposito che «a fine mese arriveremo a 15.000 tamponi al giorno ed entro metà ottobre dovrebbe concludersi la gara che abbiamo bandito insieme alla Regione Veneto per l’acquisizione, da parte nostra, di due milioni di test rapidi. Li useremo da un lato per arrivare tempestivamente negli eventuali focolai nelle scuole, speriamo il meno possibile. E in generale per un’indagine epidemiologica rivolta a un target di lavoratori e di persone dai 18 ai 40 anni messa in campo insieme agli attori del Patto per il lavoro».
Inoltre, aggiunge Donini, «speriamo di avere la disponibilità dei medici di medicina generale e dei laboratori accreditati». In questo modo, «mantenendo questa alta capacità di test – chiosa l’assessore – speriamo di accompagnare la curva al ribasso anche nei mesi più impegnativi. Ma nulla può essere efficace se non c’è un generale senso di responsabilità», raccomanda ancora una volta Donini. (fonte DIRE.IT)
Il gesto della signora Novarese, che permetterà di completare uno dei cinque laboratori del nuovo corso in Medicina e Chiururgia
Carlo Novarese
La signora Novarese, per ricordare il marito Carlo, ha donato gli arredi e le attrezzature didattiche (microscopi, monitor e telecamere) per un valore di circa 50mila euro, all’Università di Bologna Campus di Ravenna. Una donazione importante che permetterà di completare uno dei cinque laboratori realizzati presso l’ospedale Santa Maria delle Croci e destinati al nuovo corso di Laurea in Medicina e Chirurgia attivato quest’anno.
«Ho sentito parlare da cari amici del progetto che si stava sviluppando a Ravenna, dell’impegno dell’Università e delle realtà locali per l’attivazione di un nuovo corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. – afferma la signora Novarese – Mi è stato illustrato il progetto per la realizzazione dei laboratori dedicati alle esercitazioni pratiche degli studenti dei primi anni di Medicina e Chirurgia e delle dotazioni, molto all’avanguardia di cui sarebbero stati dotati. Mio marito ha sempre creduto nell’importanza della formazione e dell’eccellenza, costruendo un’impresa fondata su questi principi, anche se non in ambito sanitario; per questa ragione, assieme ai miei figli, ho pensato che sarebbe stato bello ricordarlo contribuendo alla realizzazione dei laboratori didattici che si stanno costruendo presso l’ospedale Santa Maria delle Croci. Sono contenta di avere preso questa decisione assieme ai miei figli, ancora di più dopo questo difficile momento che ci ha fatto comprendere quanto sia importante la formazione e la preparazione dei medici e di tutti gli operatori sanitari».
L’ingegnere Carlo Novarese, deceduto nel 2019, era uno dei titolari e amministratore delegato di Meccanica Nova, una importante azienda meccanica che ha sede nella periferia Bolognese a Zola Predosa.
«Grazie alla donazione di benefattori attenti come la famiglia Novarese, il corso di Medicina e Chirurgia in partenza al Campus di Ravenna in questo nuovo anno accademico 2020/21, potrà contare su un laboratorio completo ed efficiente per i futuri medici. – commenta così il Prorettore alla Didattica Enrico Sangiorgi – Il nostro Ateneo conta molto sull’attenzione dei donatori non solo perché il loro contributo è fondamentale per rendere l’Università un luogo accogliente e sempre all’avanguardia, ma anche perché il loro continuo interesse di stakeholders è la migliore conferma dell’efficacia delle nostre azioni».
Anche l’Amministrazione Comunale ringrazia la Famiglia Novarese per questa importante donazione che contribuirà a rendere disponibile il laboratorio già dal mese di ottobre.
Lettera aperta del primo cittadino uscente dopo dieci anni in carica: «Non ho raggiunto tutti gli obiettivi prefissati ma vi assicuro che ho cercato di fare quanto era possibile e fattibile». Citazioni di Walt Disney, Astorgio Manfredi, Albert Einstein. Chiuderà anche la pagina Facebook: «Voglio sentirmi un comune cittadino»
Il sindaco uscente di Faenza, Giovanni Malpezzi, ha scritto una lettera aperta a tutti i concittadini per l’ultimo saluto alla vigilia del voto che chiuderà la sua decennale esperienza al governo della città. Un lungo testo con ringraziamenti e scuse in cui Malpezzi ricorda quanto era diverso il mondo del 2010 (Napolitano presidente e Berlusconi premier…) e annuncia l’uscita definitiva dalla politica per tornare al lavoro in banca da funzionario. Di seguito il testo integrale della lettera.
Carissimi tutti,
con queste riflessioni voglio congedarmi da Voi, essendo ormai terminato il mio mandato da Sindaco. Sono stati per me 10 anni molto intensi, carichi di fatiche, ma anche di gioie e soddisfazioni.
Se mi volto indietro all’aprile 2010, vedo un mondo diametralmente cambiato. Mi basta osservare i miei quattro figli. Allora erano piccoli o adolescenti. Oggi sono tutti maggiorenni. Al mio insediamento, Presidente della Repubblica era Giorgio Napolitano, Premier Silvio Berlusconi. Quanta acqua è passata sotto i ponti, un’era storica …
In questi 10 anni ho dato tutto me stesso; mi sono speso per la mia Faenza. A “lei” e a voi faentini ho dedicato il mio tempo e le mie capacità personali (quelle che mi hanno donato).
Sicuramente non ho raggiunto tutti gli obiettivi prefissati. Ma vi assicuro che ho cercato di fare quanto era possibile e fattibile – nel contesto dato – osservando lealmente la Costituzione, come avevo giurato al momento del mio primo insediamento il 15.04.2010.
Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi
Se non sempre sono stato all’altezza delle situazioni o se qualche volta ho perso la pazienza, vi chiedo sinceramente scusa. Come tutti gli uomini sono fallibile.
A questo proposito, mi risuona spesso nelle orecchie il motto di Astorgio Manfredi: “WAN ICH MACH” (in tedesco) che significa “faccio più che posso” (e lo diceva lui che era il Signore di Faenza…).
Molto più semplicemente, ho cercato di mettere in pratica una celebre frase di Walt Disney: “L’unico modo per iniziare a far qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare”, che tradotto significa: se vuoi cambiare il mondo (o anche solo la tua città), mettici la faccia e lavora. Perché chi si limita a criticare senza spendersi, non cambierà mai le cose.
In questi 10 anni di governo della città ho cercato di non fare mai promesse di cui non potevo garantire il risultato. Di solito un politico che persegue il consenso, promette anche nell’incertezza, ma io ho sempre preferito dire come stavano veramente le cose, nel bene o nel male.
Ringrazio la mia famiglia, che in questi 10 anni si è privata ampiamente di me. Il sostegno di mia moglie e dei miei figli, è stato una risorsa importante a cui attingere, soprattutto nei momenti di difficoltà.
Da sinistra Massimo Isola e Giovanni Malpezzi
Ringrazio il mio Vice Sindaco Massimo Isola, gli Assessori e i Consiglieri che mi hanno supportato in questi 10 anni: normalmente il Sindaco si prende tutte le colpe, ma si prende anche i meriti degli altri, che è giusto condividere con voi. Grazie di cuore per quanto avete fatto con generosità e impegno.
Ringrazio i dipendenti del Comune di Faenza e, ora, gli oltre 500 dipendenti dell’Unione dei Comuni. Non sono stati anni facili per voi. Vi ho chiesto molto, ma vi assicuro che ho sempre preteso da me stesso più di quanto chiedevo a voi. Ho sempre praticato la regola che: “Se vuoi ricevere, prima devi dare gratuitamente”.
Fra tutti i dipendenti, ringrazio in particolare la mia segretaria Sabrina. Per 10 anni è stata per tantissimi cittadini il primo contatto con me. Un ruolo delicato e fondamentale, che ha svolto con professionalità, passione e lealtà.
Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno sostenuto, supportato o sopportato. Anche quelli che mi hanno criticato. Siete stati voi la ragione del mio impegno, il termometro del gradimento del lavoro fatto, lo stimolo per quanto dovevo ancora fare.
Saluto per l’ultima volta i miei quasi 11.300 “amici di Facebook”. Siete stati per 10 anni una presenza costante, quotidiana. La sera non riuscivo a staccare senza aver risposto alle vostre tante sollecitazioni, senza aver letto i vostri commenti (anche quelli cattivi…). Ora, però, chiuderò la mia pagina Facebook. Ho bisogno di ritornare nella mia sfera privata, ho bisogno di sentirmi un semplice cittadino, senza esposizioni pubbliche.
Il mio impegno politico si chiude qui. Avevo promesso che avrei dedicato al massimo 10 anni della mia vita a questo servizio, senza nulla chiedere, senza nulla pretendere per me. E così sarà. Nel mio ufficio tengo cara la targa ufficiale di membro della benemerita Società del Passatore. Di essa ho fatto mio il motto “Sol da dè, gnÎt da dmandé” (Solo dare, nulla chiedere).
Pertanto, esco dal Comune in punta di piedi, grato per le soddisfazioni ricevute. Da domani torno a fare il mio lavoro di sempre; ritorno a fare il funzionario di banca e ad occuparmi di cooperazione e di economia sociale. Inoltre, sento il bisogno di dedicarmi alle mie passioni e ai miei impegni famigliari.
Vi chiederete se ho dei rimpianti ? Einstein diceva: “Un uomo è vecchio quando in lui i rimpianti superano i sogni”. Nella mia vita non è tempo di rimpianti. Guardo avanti, e sogno nuovi progetti per me e la mia famiglia.