martedì
23 Giugno 2026

Daino impigliato nella recinzione della pineta, salvato da polizia e pompieri

L’animale ha attraversato la statale Adriatica poi impaurito ha cercato di rientrare ma è rimasto bloccato. Un veterinario lo ha sedato

daino
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L’intervento di polizia e pompieri ha salvato un daino rimasto impigliato con un palco nella recinzione della pineta a Fosso Ghiaia. È successo ieri, 18 agosto. Tre daini erano usciti dalla pineta all’altezza dell’abitato di Fosso Ghiaia ed avevano attraversato la statale Adriatica. Nella circostanza gli animali, fortunatamente evitati dagli automobilisti in transito, si impaurivano e riattraversavano nuovamente la statale 16; due riuscivano ad entrare nella pineta, mentre il terzo restava impigliato con uno dei due palchi nella recinzione.

Gli agenti hanno fatto intervenire un veterinario che, una volta sul posto, ha sedato il cervide sperandogli un dardo soporifero, mentre il personale dei vigili del fuoco del distaccamento di Cervia giunto a Fosso Ghiaia ha provveduto a liberare l’animale dalla rete che gli bloccava ogni movimento.

Il daino, in stato di sedazione, è stato trasferito alla clinica veterinaria di Russi per il monitoraggio dei parametri e la successiva liberazione.

Il Ravenna Fc ha presentato la domanda per il ripescaggio in serie C

Buone probabilità di riammissione per la rinuncia di altre società

RAVENNA CALCIO CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE NUOVO ALLENATORE GIUSEPPE MAGI E IL SUO STAFFIl Ravenna Fc ha depositato negli uffici della Lega italiana calcio professionistico la domanda per il ripescaggio in serie C, categoria dove militava l’anno scorso e dalla quale è retrocessa perdendo lo spareggio playout. Le possibilità di ripescaggio sono concrete vista la rinuncia di iscrizione di altre due società.

La direttrice generale Claudia Zignani ha illustrato i prossimi step di avvicinamento al campionato della società giallorossa: «In queste settimane avevamo lavorato nell’ottica di essere pronti ad una eventuale riammissione, oggi abbiamo prodotto tutta la documentazione necessaria per potere richiedere la partecipazione al prossimo campionato di Serie C. Si deve ora attendere il pronunciamento degli organi federali, che auspichiamo possa avvenire in tempi più rapidi possibili, anche per poterci consentire di formalizzare i tesseramenti per il prossimo campionato. Nel frattempo ci attiveremo per definire tutti gli aspetti organizzativi della prossima stagione e continueremo l’opera di costruzione di una rosa consona alla categoria che andremo ad affrontare».

Trova la droga nelle scarpe del figlio 20enne, la madre chiama il 112 e lo arrestano

In attesa del processo il giovane dovrà andare in caserma per l’obbligo di firma due volte a settimana

DSC 0378 Un ventenne ravennate è stato arrestato dai carabinieri per possesso di droga dopo che la madre ha chiamato il 112 quando ha trovato delle dosi di hashish nascoste in una scarpa del giovane sul davanzale della finestra. La notizia è riportata dai quotidiani locali, Resto del Carlino e Corriere Romagna, nell’edizione odierna del 19 agosto.

In totale i militari hanno ritrovato poco più di quaranta grammi di hashish, già divisi in involucri. Nella perquisizione sono stati rinvenuti altri grammi di stupefacente e un bilancino di precisione.

Il tribunale ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta di misura cautelare dell’accusa: obbligo di firma in caserma per due giorni a settimana in attesa del processo.

Fototrappole contro l’abbandono di rifiuti: in tre mesi 22 sanzioni fino a 300 euro

Circa la metà nell’area di Roncalceci e altrettante al mare: è vietato conferire rifiuti fuori dal proprio comune di residenza

In tre mesi dall’attivazione delle fototrappole per immortalare episodi di scorretto conferimento o abbandono di rifiuti nel comune di Ravenna sono state accertate ventidue infrazioni: sanzioni che vanno da 52 euro, in caso di non corretto conferimento dei rifiuti, fino a 300 euro per chi abbandona rifiuti ingombranti; e 166 euro è la sanzione prevista per il trasgressore non residente nel comune che conferisce i rifiuti, mentre l’abbandono di rifiuti considerati pericolosi comporta una denuncia all’autorità giudiziaria, come previsto dal testo unico ambientale. Nove violazioni sono state riscontrate nell’area territoriale di Roncalceci e altrettante in quella del mare.

La strumentazione delle fototrappole è stata installata dal Comune in collaborazione con la polizia locale e Hera «con l’obiettivo di educare la cittadinanza al corretto smaltimento dei rifiuti e quindi contrastare le pratiche di abbandono, atti che denotano assenza di senso civico, che pregiudicano il decoro del territorio e danneggiano l’intera comunità».

Il Comune ricorda che è vietato conferire rifiuti fuori dal proprio Comune e che è sempre vietato abbandonare rifiuti anche nei pressi dei cassonetti: pertanto, se questi sono pieni, è necessario attendere il loro svuotamento, oppure recarsi in un’altra Isola Ecologica di Base (ovvero il punto in cui vengono collocati i contenitori per la raccolta differenziata e indifferenziata). Per i rifiuti ingombranti è previsto il ritiro gratuito nella propria abitazione da parte di Hera, prenotando il ritiro al numero verde 800 999 500. Inoltre, è possibile conferire rifiuti differenziati alla Stazione Ecologica e accedere così ad appositi sconti in bolletta (modalità e orari di conferimento sono disponibili sul sito www.gruppohera.it).

Meno disuguaglianze e più verde: la lista Faenza Coraggiosa in coalizione con il Pd

Il tentativo di replicare su base locale l’esperimento riuscito a livello regionale che ha portato Elly Schlein alla vicepresidenza della giunta Bonaccini

P 20200818 100615 CopiaLa coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato Pd alla poltrona di sindaco di Faenza, Massimo Isola, si allarga e abbraccia la lista Faenza Coraggiosa, nata per continuare e rinnovare l’esperimento civico e politico di Emilia-Romagna Coraggiosa che ha ottenuto un buon risultato elettorale alle scorse Regionali e un grande riconoscimento politico con la vicepresidenza alla candidata Elly Schlein.

«Faenza Coraggiosa è la lista di sinistra, collegata ai movimenti sociali e ambientali, impegnati per una società e una città più giusta, accessibile e inclusiva». Lo spirito costitutivo di Coraggiosa punta su due questioni: l’esplosione delle disuguaglianze e l’emergenza ambientale. «Serve innanzitutto ricostruire profondamente il ruolo protagonista dei servizi e delle istituzioni pubbliche come strumenti per ridurre le disuguaglianze economiche e sociali e trovare una nuova via di uscita virtuosa dall’emergenza climatica e ambientale».

I partiti e movimenti che ne hanno dato l’innesco alla lista sono Articolo Uno, L’Altra Faenza e il Partito Socialista «ma la maggioranza delle candidate e dei candidati sono esponenti indipendenti che provengono da quei movimenti e quelle realtà associative che hanno animato la vita politica e sociale della nostra città in questi anni». Faenza Coraggiosa vuole continuare il dialogo con i Verdi e il Movimento 5 Stelle.

Venerdì 21 agosto alle 18.30 assemblea aperta dei sostenitori di Faenza Coraggiosa al Circolo Arci di Santa Lucia in Via San Mamante 69, per decidere le regole, presentare le prime iniziative elettorali, mettere a punto ulteriori approfondimenti tematici sui quali ci caratterizzeremo nel dibattito pubblico.

Le candidate e i candidati di Faenza Coraggiosa

1. Luca Ortolani 41 Ricercatore Consiglio Nazionale delle Ricerche.
2. Ilaria Visani 34 Insegnante precaria.
3. Edward Jan Necki detto “Eddy” 53 Dirigente istituto di credito.
4. Luigia Carcioffi detta “Gigia” 59 Insegnante.
5. Francesco Pitrelli 22 Studente universitario.
6. Margherita Calzoni 37 Giornalista pubblicista, manager culturale.
7. Gabriele Bandini 32 Analista digitale e Scout.
8. Mariangela Ballardini 33 Insegnante precaria.
9. Marco Bandini detto “Bando” 49 Dipendente istituto di credito.
10. Benedetta Benedetti detta “Betty” 43 Infermiera Ospedale Civile Faenza.
11. Nicola Bassi 25 Educatore comunità psichiatrica.
12. Cristina Drei 41 Mamma, impiegata e barista.
13. Damiano Cavina 45 Operatore del sociale e della carità.
14. Paola Frascali 45 Insegnante precaria.
15. Giovanni Donati 65 Pensionato, ex postino.
16. Saadia Khaldoune detta “Souad” 58 Mediatrice interculturale e volontaria centro antiviolenza.
17. Giacomo Foschini 23 Studente universitario.
18. Catherine Ann Lowe 26 Insegnante.
19. Juri Montecchian 45 Progettista meccanico.
20. Vera Malavolti 22 Studentessa universitaria.
21. Mattia Randi 30 Impiegato.
22. Erika Maggi 41 Educatrice infanzia e socia di cooperativa.
23. Pietro Savorani 24 Studente Universitario.
24. Rita Menichelli 77 Pensionata, ex modellista e volontaria associazione disabili.

Sversamento illegale in un canale, la bonifica costa 25mila euro per il Comune

Nello scolo consorziale “Diversivo in valle” in via Frascata una concentrazione di grassi e olii animali e vegetali circa duemila volte superiore al valore limite e una presenza significativa di idrocarburi. La sindaca ha presentato un esposto ai carabinieri

Sversamento illegale di sostanze inquinanti nel canale di scolo consorziale “Diversivo in valle” a Conselice, in corrispondenza dell’impianto idrovoro Sabbadina in via Frascata. Nella giornata di ieri, 18 agosto, di fronte al rischio maltempo che avrebbe disperso gli inquinanti, il Comune ha affidato un intervento urgente di bonifica, pulizia e smaltimento per un costo di circa 25mila euro. La sindaca Paola Pula ha presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri.

«Il sopralluogo di Arpae – si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale – aveva evidenziato una concentrazione di grassi ed olii animali e vegetali circa duemila volte superiore al valore limite di emissione in acque superficiali ed una presenza significativa di idrocarburi». Era stato il consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, nei giorni precedenti, a segnalare al Comune la presenza nel canale di “sostanze estranee o potenzialmente contaminanti di origine ignota, «evidentemente scaricate in maniera illegale e in quantità considerevole». Senza la presenza dell’idrovora che ha intercettato il materiale in superficie infatti le sostanze sversate sarebbero confluite nel canale Destra Reno e finite in mare. 

«Sono davvero arrabbiata – ha detto la prima cittadina – nel verificare come ci sia chi, con enorme egoismo e nessuna sensibilità ambientale, abbia deciso di utilizzare i nostri canali come fogne a cielo aperto, un episodio che fra l’altro aveva già avuto un precedente analogo alcuni anni fa. Daremo tutto il nostro apporto alle forze dell’ordine nella speranza che possano identificare i responsabili del reato, che ci auguriamo non restino impuniti».

La zona interessata dallo sversamento ha anche un pregio naturalistico, in quanto è inserita nella area Leader del Gal Delta 2000 in collegamento al parco del Delta del Po; l’idrovora Sabbadina è un manufatto importante che regola l’immissione delle acque del Canale Diversivo in Valle e di altri canali che confluiscono in esso nel Canale Destra Reno.

I poliziotti si fingono clienti e trovano una sala slot non autorizzata

La videolottery aveva ricevuto un provvedimento di sospensione perché nelle vicinanze di luoghi frequentati da minorenni. All’interno c’erano una decina di persone

SlotSi sono finti clienti e hanno suonato il campanello alla porta: così la polizia di Stato e la polizia locale a Faenza hanno individuato una sala slot in centro che continuava l’attività nonostante da tempo avesse ricevuto un provvedimento di cessazione perché nelle vicinanze di luoghi frequentati da minorenni. Multa da tremila euro e sospensione immediata dell’attività.

La sala scommesse non aveva mai sospeso la sua attività, aveva solo cercato di camuffarsi. Infatti, i clienti dovevano suonare e farsi aprire il portone per poter accedere, e le vetrine da fuori erano state completamente oscurate. Quando gli agenti sono entrati nel pomeriggio di ieri, 18 agosto, hanno trovato una decina di clienti che sono stati identificati, più i titolari della società.

Funerale don Ugo: troppa folla, gente in strada. Il vescovo: «Si fidava dei poveri»

Tante persone alla parrocchia di San Rocco per l’ultimo saluto al prete nato 79 anni fa a Roncalceci: schermi in cortile per consentire il distanziamento

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNASi è svolto stamani, 18 agosto, nella chiesa di San Rocco a Ravenna il funerale di don Ugo Salvatori, parroco 79enne morto il 15 agosto, probabilmente per un ictus. Tante le persone presenti, troppo piccola la chiesa per contenere tutti al tempo del distanziamento sociale e così molti sono rimasti in strada, qualcuno potendo assistere alla cerimonia sugli schermi montati in cortile.

Il vescovo Lorenzo Ghizzoni ha tenuto l’omelia. Di seguito il testo integrale:

La quantità di compiti che gli furono assegnati, anche contemporaneamente, fin da giovane prete, ci dicono come le sue potenzialità fossero già conosciute e come la sua storia sarebbe stata: un insieme di attività impegnative, di notevole responsabilità, con un coinvolgimento personale completo, senza timore di giocarsi in prima persona, anche rischiando molto, per compiere quel bene che aveva visto e deciso di fare. Anche i suoi limiti, mai negati, sono serviti al Signore che sa scrivere diritto anche sulle righe storte degli uomini.

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNAHo constatato io stesso nei diversi dialoghi personali che mi chiedeva per affrontare problemi e ricevere sostegno o consigli, quanto cuore ci metteva nelle attività  pastorali, educative, caritative, liturgiche, che aveva in gran parte iniziato lui e che portava avanti con l’aiuto di una schiera di volontari, di parrocchiani, di conoscenti che venivano da ogni parte della città, e coinvolgendo i tanti ospiti del dormitorio, della mensa, anche gli stranieri, gli immigrati, i carcerati. Si fidava dei poveri, insomma!

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNAMolte persone in queste ore hanno voluto ricordare le sue attività e ringraziarlo, a iniziare dal Sindaco e dai rappresentanti di realtà ecclesiali e cittadine. Ed è giusto farlo. La Chiesa parrocchiale di San Rocco e i suoi ambienti parrocchiali sono diventati un centro non solo per i fedeli, ragazzi o adulti, giovani o famiglie, che vengono per la preghiera, la catechesi, ma anche un luogo di accoglienza per le tante necessità dei più poveri. Ha ascoltato e accolto, aiutato e consigliato, consolato e guidato tante persone. Con lucidità, ironia, con una carica spirituale e una carità tipica del pastore. Uno di quei pastori di cui parlava il profeta Geremia nella prima lettura, che non trattano male le pecore, ma sono l’espressione della cura di Dio per il suo popolo. La sua attività assistenziale e caritativa infatti, anche se poteva essere giudicata per alcuni aspetti troppo imprenditoriale e troppo autonoma, in realtà non è mai stata volta al profitto –lo testimoniano i debiti (!) di cui non aveva paura–, ma è stata segnata fin dall’inizio del suo sacerdozio dalla spiritualità di don Lolli e dell’Opera di S. Teresa, di cui era un oblato. Era la carità generata dal desiderio di essere un “prete pastore” delle anime e dei corpi, dove le opere di misericordia corporale si assommavano a quelle di misericordia spirituale (Vangelo letto oggi). Con un occhio speciale per gli ultimi, ma anche per i suoi parrocchiani e per la città intera. Era la sua fede in Gesù Cristo, la sua preghiera liturgica e personale, la sua lettura approfondita della S. Scrittura, la sua adesione al cammino spirituale della Chiesa del Concilio, che gli permettevano l’apertura alla carità verso il prossimo, chiunque fosse, italiano o straniero, parrocchiano o carcerato. Non lo hanno ricordato in molti, ma i suoi parrocchiani sanno che d. Ugo ha fatto soprattutto “il parroco” attento al territorio –il borgo san Rocco– e ha dedicato molto del suo tempo alle tantissime celebrazioni, confessioni e agli incontri formativi. Ha dedicato la sua preparazione teologica e la sua attenzione ai fenomeni culturali ed ecclesiali per tenere aggiornata la sua comunità parrocchiale, le famiglie, i giovani.

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNASu sua iniziativa, negli anni, aveva realizzato e gestiva con l’aiuto indispensabile delle Suore e dei volontari laici, la mensa di fraternità, il dormitorio Buon Samaritano, la casa di accoglienza per minori non accompagnati Arcobaleno, la scuola per stranieri. Accoglieva immigrati, stranieri, carcerati agli arresti domiciliari, altri impegnati nei lavori socialmente utili. Ha cercato casa e lavoro per tanti. Ha dato aiuti economici, anche quando era in rosso. Ha coinvolto anche me su alcuni casi di forte bisogno, favorendo anche la carità del vescovo!

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNARipeto che ha sempre cercato un rapporto personale, pieno di rispetto e di obbedienza al Vescovo, anche quando gli ho chiesto le dimissioni ai 75 anni compiuti: le ha date e poi ha accettato volentieri di rimanere parroco ad nutum episcopi, ma aveva già individuato un’altra sistemazione per poter collaborare agli sviluppi delle opere di carità parrocchiali se fossero passate alla diocesi, con un altro parroco.

Aveva voluto la Fondazione San Vincenzo de’ Paoli per la gestione della omonima scuola paritaria, e la Fondazione s. Rocco onlus, per gestire alcune case di riposo (ora due) pensate per dare un ambiente di famiglia agli anziani, sempre grazie anche all’aiuto delle diverse famiglie di Suore, che ha saputo coinvolgere in tutte le sue attività.

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNAOggi don Ugo ci lascia una eredità bella, grande, molteplice, difficile da gestire. Soprattutto per una sola parrocchia e per un parroco. Abbiamo certamente l’aiuto dei tanti laici che negli anni lo hanno affiancato e che continueranno a dare il loro impegno. Ma ci vorrebbe un altro come lui! Certamente Gesù, il Buon Pastore che ama la sua e nostra Chiesa, e anche don Ugo dal cielo ci aiuteranno a fare discernimento su ciò che è meglio fare oggi per la diffusione del Vangelo della carità, per la vita della Chiesa di Ravenna–Cervia e per i bisogni della città. Ma le sue qualità, la sua intraprendenza, il suo coraggio e il suo carisma personale, ci mancheranno.

La biografia

Nato il 12 ottobre 1941 a Roncalceci, don Ugo Salvatori è deceduto improvvisamente (probabilmente per un ictus) la notte del 15 agosto 2020. Sarà tumulato nella tomba di famiglia nel cimitero di Filetto (e di Roncalceci).

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNADon Ugo fu ordinato presbitero il 24 giugno 1967 dall’allora Arcivescovo di Ravenna Cervia, mons. Salvatore Baldassarri. Dopo l’ordinazione, fu subito nominato vicedirettore dell’Opera S. Teresa e lo rimase fino al maggio 1974. Nel frattempo, divenne vicario parrocchiale di Madonna dell’Albero (dall’ottobre del 1968 all’agosto del 1970). E fu anche direttore del ricreatorio arcivescovile di Ravenna (dal maggio 1969 al settembre 1976). Dal 1969 al 1991 ha insegnato Religione presso il Liceo Scientifico “A. Oriani”, l’Istituto Tecnico per Geometri “C. Morigia” di Ravenna, il Liceo Linguistico Europeo. Con molti dei suoi alunni mantenne solidi rapporti fino ad oggi.

FUNERALE MORTE DON UGO SALVATORI PARROCCHIA DI SAN ROCCO RAVENNAPer la prima volta fu nominato parroco a Pontenuovo, ereditando una situazione conflittuale molto difficile, dove rimase dal settembre 1970 al maggio 1974. Poi fu parroco di S. Vitale dal maggio 1974 al novembre 1980. Contemporaneamente dal novembre 1974 al settembre 1978 fu nominato pro-Rettore del seminario di Ravenna, mentre i seminaristi erano al Seminario Regionale. Divenne infine Parroco di S. Rocco dal novembre 1980 ad oggi, quindi per quasi 41 anni. Mantenne anche un legame con le parrocchie di Longana (dal 1999) e di Roncalceci (dal 2009) come amministratore parrocchiale. Era canonico della Cattedrale di Ravenna dal 1992 e Assistente spirituale di alcune associazioni di fedeli. Attualmente faceva parte del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori.

Individuati tre nuovi casi di Covid: due rientravano da un viaggio in Grecia

Le persone erano in isolamento domiciliare, due sono asintomatiche. La terza è un contatto di un caso già noto

Woman In Face Mask Checking Thermometer 3987152Rientravano dalla Grecia due dei tre nuovi casi di positività al coronavirus Sars-Cov-2 individuati oggi, 18 agosto, in provincia di Ravenna. In complesso sono tutte donne, due asintomatiche e una con lievi sintomi, tutte in isolamento domiciliare. La terza è stata inviduata da contact tracing con caso già noto. Il totale dei casi è 1.231 di cui più di mille guariti (una quella diagnostica oggi con il doppio tampone negativo consecutivo in 24 ore). I decessi in provincia sono 91.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 30.498 casi di positività, 21 in più rispetto a ieri, di cui 13 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Dei  21 nuovi casi, 4 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 7 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti, 7 sono collegati a vacanze o rientri dall’estero (per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen).

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.713 (-23 rispetto a ieri), quasi il 96% dei casi attivi. Restano 4 i pazienti in terapia intensiva. Scende invece il numero di quelli ricoverati negli altri reparti Covid: 72, due in meno rispetto a ieri.

Le persone complessivamente guarite sono 24.255 (+45 rispetto a ieri): 89 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 24.166 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.702 a Piacenza (+2, asintomatici), 3.843 a Parma (+3, di cui 2 sintomatici), 5.236 a Reggio Emilia (+2, di cui 1 sintomatico), 4.241 a Modena (+2 , di cui 1 sintomatico), 5.455 a Bologna (+5 di cui 3 sintomatici); 441 casi a Imola (invariato), 1.120  a Ferrara (+1, asintomatico); 1.231 aRavenna (+3, asintomatici), 1.008 a Forlì (invariato), 863 a Cesena (+3, di cui 1 sintomatico) e 2.358 a Rimini (invariato).

L’afrobeat di Fela Kuti nel racconto di Valerio Corzani a Marina di Ravenna

Incontro musicale al bagno Peter Pan, il 19 agosto, per la rassegna curata da Luigi Bertaccini

Fela KutiUna serata fra narrazione e musica per raccontare la straordinaria avventura creativa del moderno sound dell’Africa nera.
Dopo la pausa di Ferragosto, mercoledì 19 agosto nuovo appuntamento al Peter Pan di Marina di Ravenna con la rassegna curata da Luigi Bertaccini che vede il ritorno di Valerio Corzani per una serata dedicata al mitico Fela Kuti.

Il musicista, deejay radiofonico e redattore di Radio Rai Tre, già più volte ospite della rassegna in passato, racconterà infatti il musicista che è diventato una vera e propria icona. Attraverso la musica e l’incredibile biografia – che non a caso è diventata anche un musical di Broadway – scopriremo così insieme Fela Kuti, inventore del suono afrobeat negli anni ’70, l’attivista rivoluzionario nel suo paese, la Nigeria e il suo piccolo stato indipendente fu più volte distrutto dai raid della polizia.
E questo è solo una piccola parte di quello che ascolterete in questa serata davvero unica.
Dalle 20.30 Luigi Bertaccini propone “La radio in spiaggia”. Alle 22 Valerio Corzani racconta Fela Kuti.

Nel rispetto delle normative vigenti, potrà partecipare solo chi avrà un posto prenotato ai tavoli del ristorante del bagno. Info tel. 0544 530402.

 

 

All’Hana-Bi di Marina Ravenna arriva Edda con il suo rock “Fru Fru”

In concerto mercoledì 19 agosto, alle 21.30, per un solo tour ad alta potenzialità emotiva

Edda RockRinviato di appena un giorno come da calendario, approda mercoledi 19 agosto, sulla spiaggia del bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna, il solo tour di Edda, al secolo Stefano Rampoldi, ex Ritmo Tribale, “astronauta del rock alternativo italiano”.
Edda torna con un disco inconsueto, quinto albuma da solista. Una creazione inaspettata e matura, diversa dalle precedenti. Fru Fru è il suo titolo ma è soprattutto l’aggettivo che lo descrive meglio. Il rock è un’attitudine innata in Edda, che trasuda dalla sua voce, nei suoi testi, nei suoi temi, nella grinta dell’atteggiamento e dalla capacità di trascinare nel suo mondo confuso e consapevole allo stesso tempo, che diventa logico nella riflessione pubblica cantata. Protagonista assoluta sarà la sua voce, la sua incredibile vocalità, la sua grandissima forza emotiva.

Chi prenota al ristorante, avrà la prenotazione garantita anche in platea. Info: 333 2097141 – 
www.bronsonproduzioni.com

La denuncia degli ambientalisti: aggredita una volontaria che proteggeva i fratini

Le associazioni ecologiste hanno presidiato i confini della riserva naturale foce del Bevano per tutelare la nidificazione del piccolo trampoliere a rischio estinzione: ben quattro pulcini individuati ma non sono mancati i momenti di tensione

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Una femmina di fratino e il suo pullo nato il 17
luglio 2020 nella Riserva di foce Bevano sud (foto Ivano Bastelli)

Le associazioni ambientaliste che hanno partecipato al presidio al confine della riserva naturale alla foce del Bevano per proteggere la riproduzione del fratino, piccolo trampoliere a rischio estinzione che nidifica sulla sabbia, denunciano l’aggressione subita da una volontaria ieri, 17 agosto.

«La donna – si legge in una lettera firmata dalle sigle green – si è vista aggredita a male parole, rivolte contro di lei, contro la riserva e contro il famigerato uccellino, per poi essere fatta oggetto di una vera e propria aggressione fisica. Un episodio sconcertante che ci fa comprendere quanto lavoro ci sia ancora da fare per informare i cittadini sul valore della biodiversità e del nostro patrimonio naturale». Gli ambientalisti invitano chi avesse assistito all’episodio, svoltosi sulla spiaggia libera sud della riserva verso le 9.50, di contattare il numero 3349470326. Oltre all’episodio specifico, si sarebbero verificate anche alcune infrazioni delle regole a tutela della riserva.

Ma le vicende negative non possono cancellare la soddisfazione del mondo ecologista per il buon esito di alcune nidificazioni: «Al presidio informativo, al confine della spiaggia libera con quella protetta, l’emozione ha colto tutti ogni volta che è stato possibile scorgere i genitori con i pulcini. Spesso i bagnanti giungevano con il proprio binocolo i giorni successivi, per seguire la crescita dei pulli. Uno a Lido di Classe e ben tre su tre uova dischiuse a Lido di Dante, i pulcini visibili dai presidi informativi. A conferma dei buoni risultati di quest’anno, svariati pulcini e giovani sono presenti anche nelle parti non direttamente visibili della Riserva, sia a nord che a sud, come hanno potuto confermare i sopralluoghi effettuati da Ispra e dagli ornitologi dell’Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna.

Come noto, per effetto del lockdown che ha tenuto l’uomo lontano dalle spiagge per molte settimane, il fratino aveva nidificato anche a Marina di Ravenna ma lì le cose sono andate peggio per la sopravvivenza della specie.

Queste le associazioni che hanno partecipato ai presidi: Associazione Naturista Ravennate, Clama. Ravenna onlus, Enpa Ravenna, Gev Faenza, Italia Nostra Ravenna, L’Arca, Legambiente Ravenna Circolo Matelda, OIPA Ravenna, V.A.B. Ravenna, WWFaenza onlus, WWF Ravenna.

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