domenica
21 Giugno 2026

Covid, sei nuovi contagiati in provincia di Ravenna. Cinque sono rientri dall’estero

In Emilia-Romagna 42 nuovi casi, di cui 11 alla Brt di Bologna

Test Covid 19Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.435 casi di positività, 42 in più rispetto a ieri (26 giugno), di cui 34 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale.

Dei 42 nuovi casi, 19 riguardano la provincia di Bologna e di questi 11 sono riferiti al focolaio già ampiamente noto a Bologna in una azienda della logistica, la Brt Corriere Espresso.
I nuovi tamponi effettuati da ieri in Emilia-Romagna sono 4.368, che raggiungono così complessivamente quota 483.309,  a cui si aggiungono altri  756 test sierologici, fatti sempre nelle ultime ventiquattro ore.
Le nuove guarigioni sono 45 per un totale di 23.142, l’81% dei contagiati da inizio crisi. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.041 (-3 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 924, una in meno rispetto a ieri, l’88,4% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 11, uno in meno rispetto a ieri, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 106 (-3).
Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.142 (+45): 251 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 22.891 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Non si registra alcun decesso. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.252.
Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.544 a Piacenza (+2), 3.645 a Parma (+2),  5.002 a Reggio Emilia (+1), 3.946 a Modena (+1), 4.888 a Bologna  (+19); 404 casi positivi a Imola (+1); 1.017 a Ferrara (+1). I casi di positività in Romagna sono 4.989 (+15), di cui 1.048 a Ravenna (+6), 959 a Forlì (+1), 791 a Cesena (+2) e 2.191 a Rimini (+6).

Per quanto riguarda il territorio provinciale di Ravenna si tratta di 5 pazienti di sesso maschile, tutti rientrati dall’estero, uno solo di nazionalità italiana, cui si aggiunge una paziente di sesso femminile, residente fuori provincia. Tutti sono in isolamento domiciliare e asintomatici. Quelli rientrati dall’estero erano già in isolamento domiciliare mentre la paziente residente fuori provincia è stata diagnosticata a seguito di screening per motivi di lavoro.

Novità dalla Russia: al Ravenna Festival arriva anche l’orchestra del Mariinsky

Il 27 luglio al Pavaglione di Lugo con Valery Gergiev, che domenica dirige alla Rocca invece la Cherubini

GergievLui è uno dei direttori d’orchestra più affezionati a Ravenna Festival, esemplare ambasciatore della grande tradizione russa e dell’impeto interpretativo che la contraddistingue; lei quando siede al pianoforte è sinonimo di perfetto controllo e profonda poesia; loro sono già diventati protagonisti di quel ritorno alla musica dal vivo che per il Festival passa anche, e soprattutto, dalla nuova generazione. E poi c’è lui, il titano Beethoven, che compie 250 anni.

Domenica 28 giugno, alle 21.30 alla Rocca, Valery Gergiev è sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per il Terzo Concerto, con Beatrice Rana al pianoforte, e per la Pastorale. Questa dedica all’universo sinfonico del compositore di Bonn è anche il primo incontro in palcoscenico fra Gergiev, che ha voluto subito confermare la propria partecipazione a questa reinventata XXXI edizione, e Rana, che ha scelto proprio la manifestazione ravennate, di cui sarà ospite per la prima volta, per il ritorno sulle scene dopo il lungo silenzio di questi mesi.

Il concerto – reso possibile dal determinante contributo del Gruppo Sapir – è anche l’occasione per annunciare che Gergiev tornerà sul podio lunedì 27 luglio, al Pavaglione di Lugo, con la sua Orchestra del Mariinsky (prevendite attive dalle 10 di sabato 27 giugno).

«Complice la pandemia, non ha ancora avuto i festeggiamenti meritati», commenta la pianista salentina, felice del concerto che le permette di rendere omaggio a Beethoven. E le offre la prima opportunità di collaborare con Gergiev, benché sia già abituata a muoversi tra i palcoscenici di mezzo mondo disegnando una scia di entusiastiche recensioni (al Festival Beatrice Rana tornerà anche per Duets and Solos il 18 luglio, un inedito incontro fra danza e musica).

Dal canto proprio il direttore pietroburghese, amico della manifestazione sin dagli inizi, non ha mai abbandonato la speranza di tener fede al proprio impegno e prendere parte all’edizione 2020. È ora ufficiale che la sua Orchestra del Teatro Mariinsky, per la quale non era stato possibile prevedere fino a questo momento l’arrivo in Italia, si riunirà al proprio direttore a fine luglio, così arricchendo il cartellone sinfonico di un nuovo appuntamento, organizzato in collaborazione con Ravello Festival.

Per il concerto di domenica torna invece in scena la Cherubini, dopo il concerto inaugurale diretto da Muti, per il secondo dei cinque appuntamenti in cui è impegnata al Festival.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: primo settore 40 Euro, secondo settore 20 Euro, under 18 5 Euro

L’appuntamento è in diretta streaming su www.ravennafestival.live

Tecnologia 3D in sala operatoria: un nuovo primato al Maria Cecilia di Cotignola

Eseguito il primo intervento con microscopio digitale con telecamera per la rimozione di un tumore cerebrale

Maria Cecilia Hospital CotignolaAl Maria Cecilia Hospital, ospedale di Alta specialità di GVM Care & Research di Cotignola, è stato eseguito il primo intervento in Emilia-Romagna utilizzando l’innovativa tecnica “video-micro-chirurgica con microscopio digitale con telecamera orbitale 3D 4K ad approccio esoscopico” per la rimozione di un esteso tumore cerebrale.

Si tratta dell’unico dispositivo ad alta tecnologia con telecamera in posizionamento esterno al corpo umano ed esterna al sito chirurgico in grado di garantire lo svolgimento della pratica chirurgica mediante la riproduzione di immagini sullo schermo integrando un segnale 3D con profondità di immagine a una risoluzione in 4K, permettendo un forte ingrandimento anche di minuscoli dettagli anatomici.

Una giovane donna romana di 40 anni era affetta da un meningioma a clessidra che si era sviluppato tra il cervello e il cervelletto, occupando gran parte dell’encefalo sinistro, dove sono collocati i centri della parola e dell’equilibrio. Il rischio per la paziente era di sviluppare attacchi epilettici, deficit di linguaggio e motori agli arti della parte destra del corpo. Data la particolare posizione e conformazione della neoplasia, risultava fondamentale individuare la terapia chirurgica più indicata.

Maria Cecilia Hospital CotignolaLa tecnologia di ORBEYETM (Olympus Medical Systems Co.) in sala operatoria ha consentito di ingrandire il campo operatorio su un monitor da 55’’ con immagini in 3D e risoluzione 4K; il braccio elettroattuato su cui è montata la telecamera ha permesso al chirurgo di lavorare con movimenti più liberi consentendo una maggiore precisione nell’asportazione della neoplasia.

La donna è stata seguita dal team di Neurochirurgia di Maria Cecilia Hospital. L’équipe ha visto la collaborazione dei dottori Alberto Delitala, Ignazio Borghesi, Fabio Calbucci e Riccardo Draghi in sala operatoria, di un team anestesiologico d’eccellenza e di un gruppo infermieristico molto preparato che affianca i pazienti sin dall’ingresso in struttura, assiste i chirurghi durante l’intervento e il degente nel post-operatorio.

«La paziente si è rivolta a me in seguito ad una crisi epilettica – racconta il dottor Alberto Delitala, specialista in Neurochirurgia presso le strutture di GVM Care & Research –. Individuata la neoplasia, invece di procedere ad un’asportazione radicale in un solo tempo di un tumore molto voluminoso, con un rischio notevole per la paziente, abbiamo preferito suddividere l’intervento in due tempi, una scelta forse più faticosa e dispendiosa ma certamente la migliore per la qualità della vita della donna».

Maria Cecilia Hospital CotignolaIl primo intervento ha permesso la rimozione della porzione posteriore del tumore che poggiava sul cervelletto, e successivamente con il secondo intervento, presso Maria Cecilia Hospital di Cotignola, è stata rimossa la massa tumorale rimanente che comprimeva il lobo temporale sinistro, operazione delicata, ma agevolata dall’utilizzo dell’ORBEYETM e della video-micro-chirurgia.

«Lo spostamento a Cotignola è avvenuto, sia per esaudire il desiderio della paziente di farsi operare nuovamente da me, ma anche perché la struttura romagnola ha in uso tecnologie innovative e dispone di un’équipe di Alta Specialità. Il risultato per la paziente è stato particolarmente favorevole: a pochi giorni dall’intervento la signora sta bene e non ha nessun residuato neurologico, ovvero non presenta alcun deficit», racconta il dottor Delitala.

L’intervento di rimozione completa del meningioma, ha avuto un ottimo esito, la paziente è uscita dalla Terapia Intensiva il giorno successivo potendo rapidamente essere dimessa e rientrare presso la sua abitazione e riprendere la sua quotidianità.

Si è trattato di un intervento senza precedenti, possibile grazie alla combinazione di una tecnica più tradizionale per la prima parte e poi, per la rimozione nell’area più delicata durante il secondo intervento, di una chirurgia particolarmente sofisticata e delicata grazie al microscopio digitale esoscopico 3D 4K.

«Se 50 anni fa la promessa della chirurgia era il microscopio con le ottiche, nei prossimi 50 anni saranno le telecamere con le immagini video – commenta il dottor Ignazio Borghesi, responsabile dell’Unità Operativa di Neurochirurgia a Maria Cecilia Hospital –. Stiamo andando verso un futuro in cui la microchirurgia sarà associata sempre più alla realtà virtuale aumentata. Tutto ciò permette maggiore precisione in sala, una riduzione del rischio chirurgico e dei margini di errore, aumentando la qualità della vita e la sopravvivenza del paziente. Inoltre facilita la didattica grazie a immagini 3D in diretta senza la latenza degli strumenti in digitale, mostrando a chi è in sala operatoria i dettagli dell’intervento e dell’area anatomica interessata in tempo reale, permettendo più partecipazione e potenzialmente anche la formazione da remoto».

Ravenna “bella di sera” per 5 volte alla settimana con le visite guidate “musicali”

Dal 1 luglio “Mosaico di Notte” e dal 4 la novità con i concerti nei giardini

Ravenna In Luce San Vitale Foto Di Nicola Strocchi (2)Ravenna Bella di Sera è ripartita in una nuova veste, già da due settimane, con due serate dedicate allo shopping, il mercoledì e il venerdì, che da mercoledì 1 luglio saranno arricchite dalla proposta di Mosaico di Notte, l’esperienza che ogni anno coinvolge numerosi visitatori e offre la possibilità di ammirare alcuni monumenti Unesco nell’atmosfera della notte.

Non solo, dal 4 luglio al 31 agosto Ravenna Bella di Sera si arricchisce di Visite Guidate in Musica, tre serate a settimana di visita guidata con intrattenimenti musicali: il sabato, la domenica e il lunedì. Ravenna diventa “Bella di Sera” illuminata da Mosaico di Notte quindi cinque sere a settimana, per chi ama lo shopping, la cultura e la musica.

Mosaico di Notte, promosso dal Comune di Ravenna, realizzato grazie alla preziosa collaborazione con l’Opera di Religione della Diocesi Ravenna-Cervia e la Fondazione RavennAntica, propone il mercoledì sera due percorsi di visita guidata con apertura di monumenti riservata solo per l’occasione. Il primo percorso, alle 20.30 e alle 21, prevede la visita alla basilica di San Vitale, al mausoleo di Galla Placidia e da quest’anno anche alla splendida Sant’ Apollinare Nuovo; il secondo percorso sarà alle 21 al museo Classis – Ravenna, aperto anche ai singoli fino alle 23. Il venerdì sera sarà possibile l’ingresso serale ai visitatori individuali alla basilica di San Vitale, al mausoleo di Galla Placidia, a Sant’Apollinare Nuovo (dalle 21 alle 23, ultimo ingresso alle 22.45) e anche alla Domus dei Tappeti di Pietra (dalle 20.30 alle 23).

Tre gli itinerari di Ravenna Bella di Sera – Visite Guidate in Musica, della durata di un’ora circa, alle 20.30, 21 e 21.30, che si concluderanno in alcuni dei giardini più belli della città: il sabato ai Giardini pensili del palazzo della Provincia, la domenica a palazzo Rasponi dalle Teste e il lunedì al Giardino delle erbe dimenticate, recentemente ristrutturato e riaperto grazie alla collaborazione tra Bper Banca, Comune di Ravenna ed Engim. In questi teatri all’aperto, per i partecipanti iscritti alla visita guidata, un omaggio musicale a sorpresa e sempre diverso.

È un progetto dell’assessorato al Turismo del Comune di Ravenna, con il coinvolgimento delle guide turistiche attraverso una call che ha visto una grande adesione: oltre 40 guide porteranno i visitatori alla scoperta della città con più di cento appuntamenti.

 

L’assessore al Turismo Giacomo Costantini è “felice di un progetto di valorizzazione del nostro centro storico che vede la partecipazione attiva delle guide turistiche e porterà i ravennati e i turisti a vivere delle esperienze uniche, diverse ogni volta, per cinque sere a settimana, per tutta l’estate. Dallo shopping al buon cibo, dalla cultura alla musica, nei luoghi più belli della nostra città. Un’organizzazione complessa che ha visto la collaborazione di tutte le realtà coinvolte, che hanno partecipato con grande professionalità e che ringrazio per il bel risultato raggiunto.”.

 

Tutto nel rispetto dei protocolli sulle visite guidate; i gruppi di visitatori saranno composti al massimo da 15 persone e ognuno dovrà indossare la mascherina. La prenotazione sarà obbligatoria e on line; i partecipanti saranno dotati di radioguide e tenuti al rispetto delle misure di sicurezza e al distanziamento sociale.

Info, tariffe e prenotazioni:

www.turismo.ra.it e su www.ravennaexperience.it

www.ravennamosaici.it

Non c’è lieto fine per la favola del fratino: nessun pulcino sopravvissuto a Marina

Il lockdown ha portato il piccolo trampoliere su spiagge inesplorate ma i predatori e il ritorno dell’uomo hanno interrotto lo sviluppo

UnnamedNon c’è stato lieto fine per i tre nidi di fratino, uccello a rischio estinzione, comparsi inaspettatamente sulla spiaggia di Marina di Ravenna in primavera per effetto dell’assenza dell’uomo per il lockdown.

Per proteggere le uova del piccolo trampoliere che nidifica sulla sabbia è stato impedito l’accesso a un tratto di trecento metri di arenile – in corrispondenza dei bagni Paradiso, Donna Rosa e Peter Pan – anche dopo la riapertura al pubblico ma non è bastato.

I volontari di diverse associazioni ambientaliste hanno dedicato impegno con un presidio a distanza quasi costante.

Solo in uno dei nidi si è avuta conferma della schiusa di un uovo con un pulcino che è arrivato a due settimane di vita: a segnare la sua fine pare essere stato un gheppio che ne ha fatto un boccone.

In un altro nido invece l’ipotesi è che sia stato un cane a interrompere lo sviluppo dell’uccellino. Del terzo nido non si hanno notizie.

Non è la prima volta che il fratino tenta di riprodursi in spiagge abitualmente frequentate dai bagnanti. Era già successo negli anni passati, anche senza lockdown. Ma l’esito era stato lo stesso perché anche garantendo un cordone di distanza attorno al nido, difficile che il pulcino abbia la tranquillità necessaria per muoversi, cibarsi e rifugiarsi.

Quest’anno però non è andata molto meglio nei punti meno antropizzati. Sentiti i carabinieri forestali per la biodiversità di Punta Marina, si apprende che nella zona della foce Bevano (tra Lido di Dante e Lido di Classe) erano stati censiti tre nidi e nessuno ha avuto esito positivo. Gli anni scorsi invece almeno 2-3 involi ogni anno dal Bevano venivano accertati. Le sorti del fratino in zona Bevano si intrecciano storicamente con il nudismo nell’adiacente spiaggia della Bassona. I naturisti continuano a chiedere da tempo un ampliamento degli spazi da loro abitualmente frequentati, rivedendo in anticipo la data del 15 luglio che stabilisce la fruibilità della parte naturale. Dalle autorità non sembra esserci alcuna intenzione di modificare le tempistiche, peraltro fissate dal Parco del Delta nel piano di stazione della pineta di Classe e salina di Cervia. Eventuali modifiche spettano alla Regione.

La roccaforte del fratino sulle coste ravennati resta quindi la riserva naturale Sacca di Bellocchio, a nord tra la foce del Reno e Lido di Spina, a cavallo con la provincia di Ferrara. Lì i carabinieri hanno monitorato un totale di 24 nidi.

Il bagno Peter Pan “costretto” a limitare gli ingressi e a chiudere in anticipo

«Non è facile far rispettare le norme, la gente crede che il rischio non ci sia più. Soprattutto all’aperitivo…»

Bagno Peter PanBagno ormai storico di Marina di Ravenna, lo scorso anno ha spento infatti le venti candeline, il Peter Pan è amato da una fedele platea di avventori e dagli amanti dei cocktail e dell’aperitivo, come sa chiunque sia passato al 36 di viale delle Nazioni nel weekend.

Attachment (26)Quest’anno ha aperto i battenti in ritardo come tutti, anzi un po’ più tardi degli altri perché sulla sua spiaggia aveva nidificato il fratino, ma ora lavora a pieno regime già da alcune settimane. Oggi quando si entra non si possono non notare le enormi frecce per terra che indirizzano gli ospiti, i dispenser di igienizzante un po’ ovunque, tutto il personale con la mascherina intento a pulire costantemente tavoli, sedie e altre superfici. Ma non solo.

«Abbiamo ridotto della metà circa i coperti – spiega Stefano De Ruvo, 46 anni, uno dei soci che ha costruito questa realtà negli anni – abbiamo un po’ distanziato gli ombrelloni rinunciando a due campi da racchettoni, abbiamo chiuso il basket e fatto portare via i giochi per i bambini perché sapevamo che non saremmo riusciti a gestirli così come impongono le norme, di fatto con un numero chiuso, abbiamo soprattutto ridotto drasticamente il numero di lettini con cui noi abbiamo sempre lavorato tanto, ma devo dire che è tutto molto complicato, le norme non sono sempre chiarissime e soprattutto hanno continuato a cambiare in corsa».

Tra i cambiamenti più drastici per il bagno c’è anche la sospensione della tradizionale rassegna di concerti del sabato alle 18 curata da Francesco Plazzi e le collaborazioni con Spiagge Soul, mentre l’1 luglio prenderà il via un ciclo di concerti e incontri musicali curati da Luigi Bertaccini. Si comincia con la dj radiofonica Paola De Angelis e una serata dedicata a London Calling dei Clash, per poi proseguire con i live di una serie di artisti locali come Antonio Gramentieri, Moder, Giacomo Toni, il Duo Bucolico. Per un pubblico seduto ai tavoli del ristorante, rigorosamente su prenotazione. «Ci proviamo, è un segnale di resistenza, ma anche qui, ancora non è chiarissimo cosa possiamo o non possiamo fare, noi cerchiamo di applicare le norme nel modo più stringente possibile, ma non è facile anche perché tra le persone sembra prevalere l’idea che il rischio ormai non ci sia più, soprattutto in spiaggia, soprattutto all’ora dell’aperitivo».

Non a caso, al Peter Pan in questa strana estate 2020 il personale addetto alla sicurezza ha soprattutto il compito di invitare a tenere le distanze di un metro tra le persone, e nel weekend scorso ha contingentato gli ingressi fino a una chiusura anticipata del bagno alle 21. «Il punto è che noi lavoriamo quanto gli scorsi anni, ma vista la situazione così incerta, avevamo preso meno personale del solito e adesso invece ci farebbe comodo. Non ci lamentiamo, ovviamente, ma non si può nemmeno negare che quest’anno per noi lavorare sia più difficile che mai».

Tossisce sull’autobus senza coprirsi con la mascherina: l’autista chiama la polizia

Una 38enne ha causato l’interruzione del servizio di trasporto pubblico per mezz’ora

Autobus CoronavirusÈ salita sull’autobus con la mascherina calata sul mento, tossendo a ripetizione. Rifiutandosi poi di indossarla correttamente, nonostante i richiami dell’autista. Lo stesso, in seguito anche allo stato di apprensione provocati agli altri passeggeri, è quindi stato costretto a chiamare la polizia.

Gli agenti, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che denunciare la donna, una 38enne albanese, per il reato di “interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”. Il servizio di trasporto pubblico è stato infatti interrotto per mezz’ora circa a causa del comportamento della donna.

Si tratta di una pluripregiudicata, per reati inerenti lo spaccio di droghe e per associazione a delinquere per traffico di stupefacenti.

Ex dipendente dà fuoco a 20 ettari di grano della Cab a Castiglione: arrestato

Stimati 50mila euro di danni. Le fiamme domate dai vigili del fuoco prima che arrivassero alle abitazioni

Incendio CastiglioneUn cinquantenne ravennate è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di incendio doloso.

Si tratta dell’incendio appiccato venerdì 26 giugno a un campo di grano di via Camillo Torres, a Castiglione di Ravenna, di proprietà della Cooperativa Agricola Braccianti di Cervia.

L’immediato intervento dei carabinieri ha consentito di acquisire indicazioni utili per individuare immediatamente il presunto colpevole, un ex dipendente della stessa cooperativa. La successiva perquisizione dell’auto e della sua abitazione «consentiva di rinvenire e sequestrare incontrovertibili fonti di prova a suo carico», si legge nella nota stampa dei carabinieri.

L’arresto è stato convalidato dal tribunale, che ha disposto poi nei confronti dell’uomo la custodia cautelare degli arresti domiciliari.

L’incendio ha completamente distrutto l’area coltivata a grano delle dimensioni di 20 ettari provocando un danno stimato di circa 50mila euro.

Soltanto l’immediato intervento di diverse squadre dei vigili del fuoco di Ravenna, Forlì e Cervia ha scongiurato il coinvolgimento delle abitazioni adiacenti.

Si torna a scuola il 14 settembre. A un metro di distanza da bocca a bocca

La didattica a distanza ci sarà solo “in via complementare”. Ogni istituto potrà organizzarsi in autonomia

scuola esame maturitàOra è ufficiale: si tornerà a scuola il 14 settembre, fisicamente e non a distanza. Già dal 1° settembre invece gli studenti che devono frequentare corsi di recupero.

È stato deciso durante una riunione tra Governo e rappresentanti delle Regioni e degli enti locali, in cui sono state approvate le linee guida proposte dal ministero dell’Istruzione per il rientro.

Rispetto alla bozza circolata nei giorni scorsi e molto criticata, sono state fatte alcune modifiche.

La didattica a distanza – citiamo un’efficace sintesi de Il Post – ci sarà ma solo “in via complementare” alla didattica in presenza: non sostituirà le lezioni in classe ma potrà servire solo come “sostegno”. Le linee guida prevedono inoltre che la distanza di sicurezza tra gli studenti sia di un metro tra le «rime buccali», cioè da bocca a bocca, mentre dovrà essere di due metri tra l’insegnante e gli studenti.

Resta invariata, rispetto alla vecchia bozza, la possibilità data a ogni istituto di organizzare la gestione delle lezioni in autonomia. Viene data la possibilità di «riconfigurare le classi in più gruppi di apprendimento», di dividere dunque la classe e far lavorare ciascun gruppo in ambienti diversi.

Le linee guida prevedono anche che, nel caso in cui le aule non abbiano spazi sufficienti,  le lezioni si possano svolgere in luoghi pubblici, come musei, teatri e parchi.

Indossare la mascherina non sarà obbligatorio, almeno per quanto si è stabilito adesso. Al CTS è affidata la possibilità di valutare a ridosso della ripresa scolastica, quindi entro fine agosto.

Nel Consiglio dei ministri del 25 giugno si è deciso poi di aumentare i fondi da stanziare a sostegno della scuola. In tutto verrà stanziato un ulteriore miliardo di euro per l’assunzione di insegnanti e personale tecnico-amministrativo per il prossimo anno.

Il Presidente della Regione e il sindaco: «Che spettacolo il mare a Lido di Dante»

Lido Di Dante BonacciniIl Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nella sua pagina Facebook in questa fase di ripartenza dopo il lockdown sta cercando anche di promuovere le bellezze dell’Emilia-Romagna.

E oggi (27 giugno) è il turno dei lidi ravennati, con alcune foto che mostrano un mare particolarmente cristallino a Lido di Dante.

«Spettacolo», commenta il Governatore sulla sua pagina da 250mila fan.

Ripreso poi dopo pochi minuti dal sindaco Michele de Pascale.

Il Ravenna torna in campo per evitare il ritorno tra i dilettanti: «Ma non ha senso»

Il presidente Brunelli contro la decisione di giocare: «Anche la casualità avrà un peso. E si mettono a rischio tante persone»

Striscione Ultras Playout Ravenna
Lo striscione degli Ultras Ravenna

Oggi, 27 giugno, torna il calcio giocato anche per Ravenna e provincia.

Alle 18.30 a Fano va in scena infatti la partita d’andata dei play-out tra i padroni di casa marchigiani dell’Alma Juventus e il Ravenna. In palio la permanenza tra i professionisti del calcio. Il ritorno è in programma al Benelli di Ravenna il 30 giugno, sempre alle 18.30. In entrambi i casi a porte chiuse, come da regole anti Covid.

Al termine delle due partite non sono in programma i tempi supplementari. In caso di parità al termine dei 180 minuti (non vale la regola dei gol in trasferta) resterà in serie C il Ravenna in virtù della miglior posizione in classifica, “cristallizzata” quando mancavano ancora 11 giornate al termine, a causa dell’emergenza coronavirus.

«La squadra – sono le parole del presidente del Ravenna Fc, Alessandro Brunelli – arriva a questa sfida con la tranquillità necessaria di chi sa di aver fatto tutto il possibile per essere pronto. E poi c’è la consapevolezza di avere i mezzi per riuscire nell’impresa. Purtroppo, giocando una stagione in 180 minuti per causa di forza maggiore, significa che anche la casualità potrebbe avere una certa incidenza del caso sull’esito».

Secondo Brunelli, «questa partita non ha alcun senso dal punto di vista del merito sportivo, è semplicemente il risultato di una gestione pessima di una emergenza. Inoltre, voglio ricordare, che giocare costerà cifre assurde per questa categoria esponendo molte persone a rischi che nessun sa davvero calcolare».

Covid, due nuovi contagi a Ravenna, di rientro dall’estero. Altri 27 casi alla Brt

 

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.393 casi di positività, 46 in più rispetto a ieri (25 giugno), di cui 39 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale.

Dei 46 nuovi casi, 37 riguardano la provincia di Bologna e di questi 27 sono riferiti al focolaio già ampiamente noto a Bologna in una azienda della logistica (Brt Corriere Espresso).
I nuovi tamponi effettuati da ieri in Emilia-Romagna sono 4.491, che raggiungono così complessivamente quota 478.941, a cui si aggiungono altri 1.546 test sierologici, fatti sempre nelle ultime ventiquattro ore.
Le nuove guarigioni sono 63 per un totale di 23.097, l’81% dei contagiati da inizio crisi. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.044 (-24 rispetto a ieri).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi (26 giugno) sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 923, -20 rispetto a ieri, l’88,4% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 12, uno in più sempre rispetto a ieri, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 109 (-5).
Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.097 (+71): 259 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 22.838 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 3 nuovi decessi, 1 uomo e 2 donne. Si tratta di 1 persone residente in provincia di Bologna, 1 in provincia di Ferrara e 1 in provincia di Modena. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.252.
Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.542 a Piacenza (+2), 3.643 a Parma (+1),  5.001 a Reggio Emilia (+1), 3.945 a Modena (nessun nuovo caso), 4.869 a Bologna  (+37); 403 casi positivi a Imola (nessun nuovo caso); 1.016 a Ferrara (+1). I casi di positività in Romagna sono 4.974 (+4), di cui 1.042 a Ravenna (+2, due persone rientrate dall’estero), 958 a Forlì (+1), 789 a Cesena (nessun nuovo caso) e 2.185 a Rimini (+1)

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi