sabato
20 Giugno 2026

Atti vandalici e danneggiamenti al Pavaglione di Lugo: identificati tre ragazzi

Denunciati per aver rotto bottiglie e danneggiato serrande e colonnine dell’energia elettrica

Pavaglione RanalliLa polizia di Stato, in collaborazione con la polizia locale, hanno individuato i tre giovani ritenuti responsabili di vandalismi all’interno del Pavaglione di Lugo. Si tratta di due cittadini marocchini di 19 e 26 anni e di un 20enne italiano, tutti denunciati per il reato di danneggiamento.

A denunciare i danneggiamenti era stato in primis (anche su Facebook) il sindaco Davide Ranalli.

I fatti risalgono alla notte tra il 5 e il 6 giugno, quando all’interno del Pavaglione ignoti avevano rotto bottiglie di vetro, prendendo poi di mira alcune serrande dei negozi e qualche colonnina per l’erogazione dell’energia elettrica, danneggiandole.

Gli agenti, grazie alla testimonianza di persone che avevano assistito ai fatti e all’esame delle registrazioni del circuito di videosorveglianza comunale, sono giunti all’identificazione dei responsabili del danneggiamento.

Più tavolini all’aperto in centro storico: la prima volta “fuori” della Ca’ de Ven

Lo storico locale di Ravenna ha inaugurato l’area esterna con vista Tomba di Dante

CadevenIl centro storico di Ravenna cambia volto, grazie alla possibilità dei locali di sfruttare le aree esterne. E tra i vari ampliamenti registrati in questi giorni, spicca quello di uno dei locali simbolo di Ravenna e della “romagnolità”, la Ca’ de Ven di via Corrado Ricci.

Per la prima volta, infatti, l’enoteca ha potuto sistemare tavolini all’aperto, con tanto di erba finta e fioriere, in via Da Polenta, “vista” Tomba di Dante.

Inaugurazione CadevenPer il primo brindisi informale di ieri (11 giugno) sono stati invitati il sindaco Michele De Pascale, l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani e il segretario della Confartigianato della provincia di Ravenna, Tiziano Samorè.

Secondo la Confartigianato stessa, si tratta di «un angolo di fascino e charme che, soprattutto alla sera, diventa uno dei posti più belli ed accattivanti, per ravennati e turisti, per cenare in un’atmosfera calda a pochi passi dalla Storia (con la S maiuscola), valorizzando ulteriormente questo prezioso angolo di Ravenna».

Tutti negativi al tampone i giocatori del Ravenna. Tornano gli allenamenti in gruppo

In vista della doppia sfida salvezza contro il Fano, il 27 e 30 giugno

Ravenna FcGiocatori, allenatori e staff del Ravenna Fc sono risultati tutti negativi al tampone a cui si erano sottoposti nei giorni scorsi per il coronavirus.

Lo ha comunicato la società, che annuncia quindi il ritorno degli allenamenti in gruppo della squadra (da oggi pomeriggio, 12 giugno) in vista dell’ultimo impegno stagionale del campionato di calcio di serie C, i play-out a cui i giallorossi sono stati costretti, al fine di scongiurare un ritorno tra i dilettanti.

L’appuntamento è per il 27 giugno a Fano, contro i padroni di casa dell’Alma Juventus, con il ritorno al Benelli in programma il 30. Naturalmente a porte chiuse. Con due pareggi il Ravenna, in virtù della migliore posizione in classifica prima del lockdown, è salvo e resterà in serie C anche il prossimo anno.

Il programma prevede allenamenti fino a domenica 21 con sedute pomeridiane allo stadio Benelli “unitamente al prosieguo dei test sanitari nell’attento rispetto del protocollo sanitario per la ripresa degli allenamenti in gruppo”, scrive il Ravenna Fc.

Al Villaggio delle Cicogne di Fosso Ghiaia sono nati tre piccoli fenicotteri – FOTO

Da oggi, dopo la gestazione delle scorse settimane, il Villaggio delle Cicogne di Fosso Ghiaia ospita tre piccoli di fenicottero (e diversi altri nasceranno nei prossimi giorni). I piccoli si aggiungono alla presenza consueta di animali di varie specie: volpoche, cigni, aironi cenerini, pavoni, germani reali, gru coronate, alpaca, caprette, asinelli, pecore nane di Ouessant…

Per raggiungere il Villaggio delle Cicogne, si può lasciare l’auto al parcheggio gratuito del ristorante La Campaza.

Il Villaggio è aperto ogni giorno dalle 9 al tramonto. L’ingresso è libero.

Nelle foto (del Gruppo Fotografico Cervese) alcuni momenti della nascita dei piccoli fenicotteri.

Nuovo Dpcm, le discoteche restano chiuse. Sport di contatto dal 25 giugno

Al via i centri estivi anche per i bambini da 0 a 3 anni

Conte Firma DpcmIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha annunciato di aver firmato ieri (11 giugno) il Dpcm che autorizza la ripresa di ulteriori attività.

Di seguito alcune delle misure in vigore dal 15 giugno, sintetizzate sul sito del Governo.

Possono aprire i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni.

Possono riprendere gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all’aperto che al chiuso.

Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.

.A partire da oggi, 12 giugno, possono riprendere invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio. A decorrere dal 25 giugno è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto “nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori”.

Ravenna, apre il primo supermercato autogestito. Al momento solo per i soci

L’inaugurazione vera e propria di Stadera alla fine delle misure anti Covid

Stadera
Uno scatto dall’interno del nuovo negozio di Stadera

Quello che secondo i promotori sarà «il primo supermercato autogestito della Romagna» è pronto ad aprire i battenti, nella sede del primo cosiddetto negozio-test (nell’attesa di poterne poi aprire uno più grande tra un paio d’anni) in via Veneto, a Ravenna.

L’apertura è in programma domani (13 giugno), ma solo per i soci della cooperativa che ha portato avanti l’iniziativa, Stadera. Dalle 9 alle 19, con prodotti biologici freschi e molto altro.

«Per l’inaugurazione vera e propria del negozio – scrive la coop nella propria pagina Facebook – occorrerà aspettare la fine delle misure di sicurezza anti-Covid. Nel frattempo, però, diamo modo alle persone di conoscere e acquistare i primi prodotti della cooperativa».

Il modello organizzativo di Stadera si basa sulla partecipazione diretta dei soci alla gestione quotidiana del negozio. Soci che saranno così clienti e proprietari, ma anche volontari coinvolti per circa 3 ore al mese nelle diverse attività di gestione del punto vendita e della cooperativa.

La quota base per diventare soci è di 25 euro, da versare soltanto una volta. Per tutte le informazioni: https://www.staderacoop.it/

Treni, «metropolitana del mare» tra Ravenna e Rimini con i nuovi convogli Rock e Pop

Nuova App per restare informati e per comprare i biglietti on line

Treno Rock
Treno Rock

In Emilia Romagna l’offerta estiva di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Trenitalia Tper, in vigore da domenica 14 giugno, punta sulle località della costa, con il potenziamento del numero di corse e di fermate.

Trenitalia Tper garantirà fino a 100 treni regionali al giorno per il collegamento delle località costiere con Bologna, le altre città dell’Emilia e in alcuni casi anche Milano.

Di questi 74 – 24 in più rispetto all’offerta invernale – serviranno la riviera fra Rimini, Riccione e Cattolica e 26, due in più rispetto all’offerta invernale – quella fra Ravenna e Rimini. Quest’ultima offerta diretta fra Bologna, Ravenna e Rimini, lanciata la scorsa estate e nota come Romagna Line, rafforza così il proprio ruolo di «vera e propria metropolitana del mare» – si legge nella nota inviata alla stampa da Trenitalia – con in media una fermata ogni 6/7 minuti fra la città dei mosaici e la capitale del turismo balneare: poco più di novanta minuti per raggiungere Cervia dal capoluogo emiliano e altri dieci per arrivare a Cesenatico.

Le novità dell’estate 2020 riguardano in particolare 5 servizi aggiuntivi il sabato –  2 fra Bologna e Rimini, 1 fra Pesaro e Bologna, 2 fra Bologna e Rimini via Ravenna e 6 la domenica – 1 fra Bologna e Rimini, 1 fra Bologna e Ancona, 1 fra Pesaro e Bologna, 1 fra Ancona e Parma e 2 fra Bologna e Rimini via Ravenna.

I collegamenti saranno garantiti interamente con i nuovi convogli Rock e Pop fra Ravenna e Rimini e con Rock e Vivalto fra Milano/Piacenza/Bologna e Rimini/Pesaro/Ancona.

Complessivamente arriveranno fino a 30 mila al giorno i posti offerti, al netto della quota di quelli che dovranno essere lasciati liberi per il rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19.

Fra il 14 giugno e la fine di agosto aumenteranno progressivamente anche le fermate – sette in più – nella stazione di Classe (Ravenna).

Prosegue intanto la progressiva reintroduzione dei collegamenti regionali ridotti nei mesi scorsi per le restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19.

Dal 14 giugno Trenitalia Tper garantirà fino a 688 corse giornaliere – circa l’87% dell’intera offerta – che percorreranno quasi il 95% dei chilometri previsti dal Contratto di Servizio. Il numero delle corse raggiungerà il 100% nelle fasce orarie a maggiore frequentazione e sempre sulle linee Milano/Piacenza/Bologna – Rimini/Ancona, Bologna – Ravenna – Rimini e Parma – la Spezia, del 96% sulla Bologna-Poggio Rusco – Verona e del 95% sulla Rovigo-Ferrara-Bologna, portando al 95% la percentuale dei passeggeri serviti rispetto al periodo precedente l’emergenza sanitaria.

Dal 22 giugno e fino a fine luglio riparte anche l’ormai storico collegamento regionale estivo settimanale tra Bergamo e Pesaro, che passa attraverso Brescia, Poggio Rusco, Ferrara e Ravenna. Nel mese di agosto non sarà possibile effettuarlo per permettere l’esecuzione di lavori di potenziamento della rete regionale nella tratta Poggio Rusco Ferrara.

Anche le Frecce di Trenitalia puntano a migliorare i collegamenti per e dalle località di mare, favorendo l’arrivo dei turisti da regioni storicamente “affezionate” all’Emilia Romagna come la Lombardia.

Due le nuove coppie di Frecciarossa. La prima, in servizio ogni giorno sulla rotta Milano – Ancona, fermerà a Rimini e Riccione mentre la seconda, in servizio nel fine settimana fra Bolzano e Ancona, effettuerà le fermate di Rimini, Riccione e Cattolica.

Confermata infine anche la coppia di Frecciabianca Roma – Ravenna – Roma con fermate a Rimini e Riccione.

Trentaquattro in totale le Frecce in servizio sulla direttrice Adriatica con fermata a Rimini, diciotto quelle che effettueranno servizio nella stazione di Riccione e quattro quelle che faranno sosta anche a Cattolica.

Con l’orario estivo 2020 arriva la nuova App Trenitalia, disponibile dal 22 giugno sugli store Android e iOS.

Tra le principali nuove funzionalità ci sarà il self check-in, disponibile in una prima fase per tutti i biglietti Frecce e InterCity e a breve anche per il trasporto regionale. Con un semplice click il viaggiatore potrà comunicare al capotreno, senza alcun contatto, la propria presenza a bordo.

La nuova App consentirà anche di conoscere il numero dei posti disponibili a bordo dei treni regionali. Un algortimo esporrà con tre diversi colori (rosso, giallo, verde) l’andamento delle presenze a bordo treno sino a non consentire gli acquisti nel momento in cui il treno sarà sold out. Una nuova funzione a tutela della salute delle persone nella Fase 3 dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e non solo, per aiutare le persone a scegliere il proprio treno regionale sul quale viaggiare.

Con la nuova App Trenitalia sarà possibile anche acquistare il biglietto con pochi click e ricevere aggiornamenti in tempo reale sullo stato del treno.

Infortunio sul lavoro a Punta Marina: muratore di 45 anni cade dall’impalcatura

L’uomo non è in pericolo di vita. Sul posto per le indagini polizia e Medicina del Lavoro

Attachment (11)Un muratore di 45 anni è rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro verificatosi poco prima delle 14 di oggi, 12 giugno, a Punta Marina.

L’incidente è avvenuto in un cantiere per la costruzione di una casa privata alle porte di Punta Marina, lungo viale del Pescatore.

L’uomo è caduta da circa tre metri di altezza, perdendo l’equilibrio mentre si trovava sull’impalcatura.

Trasportato d’urgenza all’ospedale di Ravenna con il codice di massima gravità, l’uomo – di origini tunisine – è però rimasto sempre cosciente. Caduto sulla schiena, non è in pericolo di vita.

Indagini affidate a polizia e Medicina del Lavoro.

Al museo Classis una mostra temporanea sul banchetto “da Bisanzio a Ravenna”

In esposizione alcuni oggetti da mensa in argento scoperti a Cesena e nell’Antico Porto

Foto14 AllestimentoVenerdì 12 giugno al Museo Classis Ravenna è stata inaugurata la mostra “Tesori ritrovati. Il banchetto da Bisanzio a Ravenna”, promossa e organizzata dalla Fondazione Parco Archeologico di Classe – RavennAntica, dal Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini.

In mostra sono esposti alcuni oggetti da mensa in argento scoperti a Cesena e nell’area archeologica dell’Antico Porto di Classe.

La narrazione prende avvio dalla documentazione del loro ritrovamento: nell’immaginario collettivo, il tema del tesoro nascosto e ritrovato per caso è al centro di numerosi rinvenimenti archeologici. In antico, molti occultamenti venivano fatti intenzionalmente per proteggere beni preziosi a fronte di una minaccia imminente (guerre, lotte civili, epidemie).
Il sotterramento, nelle intenzioni di chi lo ha fatto doveva essere  provvisorio e con la speranza del recupero. In realtà, come  dimostrano i piatti di Cesena e il tesoretto di Classe, spesso si rivela definitivo perché per  molte ragioni non è stato possibile recuperarli e pertanto sono rimasti nascosti sotto terra fino al momento della loro scoperta casuale.

Partendo dalla rappresentazione del banchetto, incorniciata al centro di uno dei due piatti di Cesena, l’esposizione sviluppa un racconto sulla produzione di vasellame da mensa tardoantico e le rappresentazioni figurative di banchetto che circolavano tra le aristocrazie del tempo, derivate da modelli prestigiosi, funzionali a precise esigenze di affermazione e di esaltazione sociale.

“I ceti dirigenti – si legge nella cartella stampa – della tarda antichità hanno molti modi per autorappresentarsi. Uno dei principali è commissionare oggetti preziosi ad artigiani specializzati. Un settore di grande prestigio è quello dell’argenteria: coppe, boccali, posate e grandi piatti sono tra gli oggetti più richiesti dalle aristocrazie. Spesso questi oggetti recano delle raffigurazioni di miti antichi o scene agresti e di banchetto. Nel secondo piatto di Cesena, ad esempio, è presente l’immagine di un amorino e di ghirlande. Il senso di queste rappresentazioni sta nei modelli culturali elaborati dai committenti. Importanti personaggi vogliono comunicare il loro status symbol e le loro radici culturali”.

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Il tesoretto di Classe

Nel caso del Tesoretto di Classe, costituito da sette cucchiai e una patera, è interessante – si legge ancora nella cartella stampa della mostra – «notare le differenti incisioni riportate sulle posate, una delle quali è ornata con un monogramma inciso che comprende le lettere T E O D C ed è molto simile a quello rappresentato sulle emissioni monetali di Teodorico: tutto ciò ci fa intuire che l’ultimo suo possessore aveva assemblato oggetti eterogenei provenienti da servizi da tavola differenti, uno dei quali particolarmente illustre».

Il banchetto è uno dei momenti sociali più importanti nella vita dell’aristocrazia tardoantica, un’occasione di incontro, di esibizione del proprio status e di condivisione di valori comuni. Tra i valori del simposio è anche il rispetto della condizione gerarchica dei commensali, che trova espressione nell’arredo del triclinio e nella disposizione degli invitati. Una vera novità è costituita dalla tavola da pranzo, che nella maggior parte dei casi assume la forma – ben nota da immagini, fonti letterarie e rinvenimenti archeologici – di una mensa semicircolare in marmo, attorno alla quale si disponevano radialmente i letti per gli invitati (stibadia), in modo tale che essi potessero appoggiare il gomito al lungo cuscino collocato tra i letti e la mensa dalla quale venivano prese le vivande.

All’interno dell’esposizione è presente la ricostruzione di uno stibadium (divano per banchetto) in dimensioni reali, che si può trasformare in anfiteatro per i bambini.

Foto10 AllestimentoLa mostra si inserisce nel percorso espositivo del Classis Ravenna approfondendone alcuni aspetti: attraverso la selezione degli oggetti esposti, fornisce un focus ed una riflessione sulla ritualità del banchetto tardoantico. Inoltre, grazie al confronto tra i piatti provenienti dal Museo Archeologico di Cesena e il Tesoretto di Classe è possibile tracciare la storia e l’evoluzione del simposio, comprenderne la ritualità, valorizzando e mettendo in dialogo le diverse realtà museali del territorio, favorendo uno scambio di saperi e conoscenze sul nostro passato.

«Il valore e i significati di questa mostra – dichiara l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – si esprimono sotto molteplici punti di vista, a partire dal fatto che essa coincide con la riapertura del museo Classis e in generale dei luoghi della cultura, sulla quale la città di Ravenna sta investendo massimamente, sia per ciò che concerne la promozione del patrimonio Unesco sia per quanto riguarda la realizzazione di eventi, naturalmente nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza; perché la ripartenza non può prescindere dalla cultura, che è una leva di crescita umana, sociale ed economica irrinunciabile. D’altra parte questa mostra valorizza le collezioni permanenti del museo Classis, costituendo così un’intrigante occasione per tornare a visitarlo. E nello stesso tempo ospita i preziosi piatti di Cesena, che successivamente saranno esposti a Budapest, concretizzando così un’altra importante lezione che ci lascia la complessa esperienza che stiamo vivendo: le istituzioni devono collaborare tra loro alla ripartenza. In questo caso lo hanno fatto attraverso un dialogo ravvicinato e ricco tra le diverse testimonianze del proprio patrimonio. Le relazioni e gli scambi reciproci possono e devono essere la strada maestra per uscire più forti e più uniti da questo difficile momento».

«L’idea e il progetto della mostra – sottolinea il presidente di RavennAntica Giuseppe Sassatelli, curatore dell’esposizione insieme a Isabella Baldini, professoressa di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università di Bologna e Fabrizio Corbara, conservatore del Museo Classis Ravenna – sono in perfetta sintonia con la scelta del museo di organizzare annualmente a primavera una piccola esposizione temporanea per approfondire un tema o un momento della lunga storia della città e del suo territorio. Nonostante lo tzunami del coronavirus ci spingesse in altre direzioni, abbiamo voluto mantenere questo impegno non solo per tenere fede alla progettualità culturale del Museo, ma anche nella speranza – che poi si è fortunatamente avverata – che l’apertura della Mostra coincidesse con la riapertura di Musei e Monumenti e potesse essere una preziosa ed efficace occasione di rilancio per tutte le nostre attività. Speriamo che la determinazione e il coraggio con cui abbiamo fatto questa scelta, tutt’altro che facile, possa dare presto i suoi frutti».

Sede: Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio, Parco Archeologico di Classe, via Classense 29, Classe – Ravenna

Periodo: 13 giugno – 20 settembre 2020

Orario: tutti i giorni 10 – 19

Ingresso: incluso nel biglietto a tariffa speciale del museo (5 euro)

Informazioni e prenotazioni: tel. 0544 473717, classisravenna.it.

Parte il servizio salvataggio: 75 torrette con 90 bagnini per 38 km di costa

Dal 13 giugno al 13 settembre da Casal Borsetti a Lido di Savio saranno operativi i baywatch ravennati della Cooperativa Spiagge

Da sabato 13 giugno parte il servizio di salvataggio con i bagnini sulle spiagge dei nove lidi nel comune di Ravenna e andrà avanti, continuativamente, fino a domenica 13 settembre. Lo annuncia la Cooperativa Spiagge che riunisce i duecento stabilimenti sui circa 38 km di costa ravennate

Sono appena terminati i corsi di aggiornamento degli oltre 90 bagnini di salvataggio assunti, ragazzi e ragazze con regolare brevetto di idoneità, rilasciato dopo un esame di fronte a ufficiali della capitaneria di porto e con un’attenzione particolare, attraverso un serio lavoro di grande responsabilità, ai Dpi necessari per affrontare l’emergenza Covid-19.

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L’intero litorale ravennate da Casal borsetti a Lido di Savio, compresi alcuni tratti di spiaggia libera, viene coperto in alta stagione da 75 postazioni, chiaramente visibili e caratterizzate da torrette di avvistamento, uniformemente distribuite lungo il territorio e coordinate tra loro attraverso una rete di collegamenti radio ed un puntuale servizio a mare garantito dal nostro mezzo nautico per un più efficace appoggio logistico alle postazioni. In circa metà delle torrette di avvistamento è presente il defibrillatore, oltre a un servizio di coordinamento e gestione di sedie speciali per disabili che permette loro di entrare in acqua in sicurezza.

Dalla scorsa stagione sulle tradizionali divise rosse degli assistenti ai bagnanti appare il logo dell’assessorato al Turismo del Comune di Ravenna “Ravenna Tourism Italian Beauty Experience” al fine di rafforzare il concetto di servizio qualificante l’offerta turistica del nostro territorio.

Sere d’estate in centro dopo il Covid: niente palchi per concerti ma visite guidate

Per due mesi tre sere a settimana tour alla scoperta della Ravenna nascosta per gruppi di 15 persone: alla conclusione brevi intrattenimenti musicali in giardini

RAVENNA 23/09/2003. NUOVA ILLUMINAZIONE DI PIAZZA SN FRANCESCO
Piazza San Francesco

Le serate d’estate in centro a Ravenna quest’anno non saranno animate da concerti sui palchi delle piazze principali. La scelta è stata presa dal Comune di fronte all’impossibilità di organizzare eventi entro i paletti fissati dalle nuove regole per gli spettacoli dal vivo post pandemia. Sarebbe stato possibile transennare gli spazi e limitare gli accessi a numeri ridotti ma trattandosi di eventi gratuiti in spazi pubblici non sarebbe stato possibile impedire l’accostamento di pubblico all’esterno delle transenne.

Non ci saranno quindi eventi in piazza del Popolo e in piazza San Francesco come accaduto l’anno scorso. A ostacolare la stesura di un calendario pesa anche la tempistica: fino a metà giugno non si è potuto pianificare nulla e ora i tempi sarebbero strettissimi per la macchina organizzativa comunale.

Il piano B del Comune è nel segno dell’esperienza, la parola magica che caratterizza gran parte dell’attrattività turistica di molte amministrazioni. Dal 27 giugno al 31 agosto ogni settimana tre serate (sabato, domenica e lunedì) con visite guidate con piccoli intrattenimenti musicali. Serate che si aggiungeranno ai mercoledì e venerdì con negozi aperti: Ravenna diventa Bella di Sera cinque volte a settimana, per chi ama lo shopping, la cultura e la musica.

Previsti tre itinerari da un’ora circa, ogni sera tre turni (partenze alle 20.30, 21 e 21.30). I gruppi di visitatori saranno composti al massimo da 15 persone; ognuno dovrà indossare la mascherina. La prenotazione sarà obbligatoria e online; i partecipanti saranno dotati di radioguide e tenuti al rispetto delle misure di sicurezza e al distanziamento sociale. I tour si concluderanno in tre giardini interni, tra i più suggestivi della città: i Chiostri Francescani della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna, il Giardino delle erbe dimenticate e il giardino di Palazzo Rasponi dalle Teste. A conclusione del percorso un breve intrattenimento musicale, in sicurezza.

L’assessorato al Turismo del Comune di Ravenna invita le guide turistiche a partecipare al progetto. La call dedicata è coordinata dal consorzio Ravenna Incoming fornitore del servizio di accoglienza turistica e commercializzazione per il Comune. Si può aderire alla call dal 12 al 19 giugno.

L’assessore al Turismo, Giacomo Costantini, si dichiara «felice di un progetto di valorizzazione del nostro centro storico, che grazie alla professionalità delle guide turistiche porterà i partecipanti a vivere un’esperienza unica e riservata, con la possibilità di assistere a degli intrattenimenti musicali, in luoghi suggestivi della nostra città normalmente chiusi di sera. Inoltre sottolineo che dimostrare organizzazione significa anche trasmettere sicurezza. Ringrazio tutti per lo sforzo di rimodulazione della nostra offerta che stiamo mettendo in campo, compresi i partecipanti alle videoconferenze dove sono nati molti spunti delle cose che stiamo realizzando».

Fruttagel presenta il bilancio 2019: il bio traina il fatturato

La coop di Alfonsine progetta investimenti per 9 milioni di euro nel 2020

Frutta RomagnaFatturato a quota 133 milioni di euro, in leggero aumento rispetto all’anno precedente, ed export ancora in crescita con il 6,5 percento del fatturato complessivo (nel 2018 rappresentava il 4,6). Sono i dati di bilancio relativi al 2019 della Fruttagel di Alfonsine, azienda cooperativa di trasformazione agroindustriale.

Il Direttore operativo di Fruttagel Paolo Cristofori ha illustrato nel dettaglio l’andamento dei diversi comparti sottolineando la buona performance dei vegetali surgelati il cui fatturato 2019 ammonta a 63,1 milioni di euro, con un incremento del +1,8% sul 2018, e la lieve flessione del comparto bevande (nettari, succhi e bevande di frutta, bevande vegetali, tè) che registra 50 milioni di euro, in calo del -3,8 % rispetto all’anno precedente. Stabili invece i derivati del pomodoro in sostanziale equilibrio sul 2018 con un valore di 17,7 milioni di euro. Incremento a doppia cifra per il comparto biologico che segna +15,2%, passando da 27 milioni di euro (2018) a 31,1 milioni di euro di fatturato nel 2019.

Piano di investimenti ambizioso per l’azienda ravennate anche per il 2020: gli investimenti per l’anno corrente raggiungono quasi i 9 milioni di euro, pianificati in ottica di efficientamento produttivo e di economia circolare. Il nuovo magazzino automatico surgelato, un nuovo impianto uht, nuove linee di confezionamento, macchinari, adeguamenti strutturali e tecnologici sono solo alcune delle aree di intervento.

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