martedì
24 Marzo 2026

Inaugura a Castel Bolognese la prima scuola per pizzaioli dedicata a ragazzi fragili e con disabilità

Aprono oggi (martedì 8 ottobre) le porte della Scuola Pizzaioli del Civico 25 – il gusto dell’inclusione, la pizzeria di Castel Bolognese che offre a ragazzi fragili e disabili la possibilità di interfacciarsi col mondo del lavoro. Sempre ai più fragili è dedicata la nuova esperienza formativa dove «il profumo del pane e della pizza si mescola al profumo della dignità e dell’inclusione, dove ogni impasto diventa una lezione di umanità».

All’inaugurazione hanno partecipato il Sindaco Luca Della Godenza, Eugenio Iannella, ideatore e promotore dell’iniziativa e Luigi Timoncini, master istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli, oltre ad alcuni dei futuri partecipanti al corso.

La scuola, completamente gratuita, prevede un percorso formativo suddiviso in due quadrimestri, con lezioni bisettimanali al termine dei quali gli studenti riceveranno un attestato ufficiale della Scuola Italiana Pizzaioli, riconosciuto a livello nazionale e utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.

«Questa scuola – ha detto con emozione Eugenio Iannella –. È dedicata a tutti quei ragazzi che troppo spesso vengono considerati diversi. Qui la diversità è una ricchezza, una forza che unisce. È anche un sogno che porto avanti nel nome di mio fratello Vittorio, che ha la sindrome di Down e che mi ha insegnato il vero significato della parola umanità. Tra applausi, abbracci e qualche lacrima di commozione, i ragazzi hanno tagliato il nastro tricolore. In quel gesto semplice ma pieno di significato, c’era tutta la potenza di un sogno condiviso: quello di una società che sceglie di credere nelle persone e non nelle etichette».

Prossimo passo del progetto la trasformazione in una cooperativa sociale di ramo B, un’“azienda della comunità” che offrirà opportunità di lavoro stabile e dignitoso a persone con disabilità, fragilità o vittime di bullismo. Un cambiamento che renderà questa realtà un modello concreto di economia solidale, dove il lavoro diventa strumento di riscatto, indipendenza e partecipazione. L’accademia formativa è realizzato in collaborazione con la Scuola Italiana Pizzaioli e con il sostegno tecnico de “Le 5 Stagioni” del Molino Agugiaro & Figna.

Palli e Barattoni contro il nuovo accordo per i contratti a canone concordato: «Necessario riaprire il tavolo di confronto»

È stato recentemente raggiunto il nuovo accordo per il rinnovo dei Patti territoriali tra le associazioni dei proprietari immobiliari e quelle degli inquilini, che prevede un aumento del valore massimo degli affitti e nuovi criteri per la valutazione degli immobili. Sulle nuove metriche intervengono però la presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli e il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, chiedendo di riaprire il tavolo di confronto.

«Questa firma – osservano Palli e Barattoni – determina uno strappo istituzionale rispetto ad una trattativa che vedeva Comune e Provincia come mediatori tra inquilini e proprietari e che auspicava di giungere ad un equilibrio complesso, ma possibile. Il contratto è stato firmato tra i rappresentanti dei proprietari, ma la parte degli inquilini rappresenta un numero contenuto di associati e non coinvolge nessuno dei tre sindacati rappresentativi».

Come spiegato in questo articolo infatti, le sigle Sunia, Sicet e Uniat, legate alle associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, hanno deciso di restare fuori dall’accordo, ritenendo i nuovi termini come troppo penalizzanti per gli inquilini. Anche secondo Palli e Barattoni gli aumenti di canone risulterebbero troppo significativi e gli accordi presenterebbero passaggi poco chiari, destinati a mettere in difficoltà molti conduttori e a determinare un pericolo di maggiori morosità e successivi contenziosi: «Le parti firmatarie – proseguono i due amministratori -. Hanno interrotto le trattative in modo istituzionalmente inaccettabile per un territorio come il nostro, che è solito risolvere le complessità con il dialogo e il confronto. Ricordiamo che il precedente accordo era stato definito dopo una lunga trattativa. A nostro avviso questo contratto non tutela né gli inquilini, che si trovano a dover affrontare aumenti eccessivi in un momento storico complesso, né i proprietari, poiché al di là del rischio di morosità, alcune clausole paiono controverse. Per questo il Comune di Ravenna si sta riservando di valutare alcune azioni relative ai benefici IMU concessi in virtù di questi contratti. Inoltre le Amministrazioni hanno ritenuto di richiedere, agli organi competenti, un ulteriore supporto tecnico per quanto di loro competenza».

I punti su cui sono richiesti chiarimenti riguardano il fatto che nel computo delle superfici si fa riferimento anche a quelle non censite, circostanza che lascia intendere che anche superfici non reddituali possano essere considerate utili ai fini della determinazione del canone. «Inoltre – proseguono Palli e Barattoni -. Alcune clausole relative agli accordi transitori generano confusione con gli affitti turistici, con il rischio che si ampli ingiustificatamente la platea dei soggetti beneficiari di agevolazioni IMU, senza che vi siano i requisiti essenziali di interesse pubblico. L’auspicio condiviso, stanti le numerose criticità rilevate, è quello che si riapra il tavolo di discussione per arrivare ad un accordo che sia davvero frutto di confronto e di sintesi, nell’interesse di tutte le parti coinvolte».

Kik arriva in città: il colosso tedesco di abbigliamento e oggettistica apre in Viale Europa

Kik arriva a Ravenna: il colosso tedesco di tessili e non-food apre un nuovo negozio in Viale Europa, nei pressi del supermercato Aldi. L’inaugurazione è fissata per domani, giovedì 9 ottobre, ma sul sito web dell’azienda è ancora possibile candidarsi come addetto part-time all’area vendite.

Il nuovo punto vendita in città si affianca ai primi due aperti in provincia, quello di San Pietro in Vincoli (anche qui è attiva la ricerca di personale) e quello di Sant’Agata sul Santerno, promettendo: «Un nuovo look e più scelta di quanto ti aspetti». La catena è nota per l’ampia offerta a prezzi convenienti di abiti, tessili e moda in generale, sportwears e indumenti per bambini, oltre ad accessori per la casa, giocattoli per bambini, articoli di cartoleria, prodotti per il giardino e per gli animali domestici.

Mama’s Club, 33esima stagione: nuova direzione artistica e sempre più spazio alla musica

Il circolo Arci Mama’s Club di Ravenna apre ufficialmente la sua 33ª stagione di musica dal vivo venerdì 17 ottobre, con una novità significativa: le serate del sabato cambiano guida e passano sotto la direzione di un team composto da Gianni Arfelli, Marco Pierfederici e Marco Zanotti. Resta invece invariata la programmazione del venerdì, curata da Valeria Nonni. Da quest’anno scompare la distinzione tra eventi culturali e concerti: entrambe le serate saranno dedicate alla musica, pur lasciando spazio a momenti di parola e approfondimento. La prima parte della stagione è definita fino al 10 gennaio 2026; il calendario della seconda parte sarà annunciato all’inizio del nuovo anno.

«Siamo arrivati alla 33esima edizione e ci fregiamo di questa storicità. Il Mama’s ha la fortuna di avere una sala con un’ottima acustica ideale per la musica – afferma Riccardo Zoffoli, presidente del circolo Arci Mama‘s, durante la conferenza stampa – . La stagione passata abbiamo totalizzato 2.000 spettatori e auspichiamo che questi numeri vengano superati da visioni ampie e allargate date dalla nuova direzione artistica. Cerchiamo di andare sempre più incontro alle nuove generazioni con scontistiche e con l’innovazione: abbiamo aperto un nuovo sito e ci affideremo anche a Vivaticket per velocizzare l’ingresso ai nostri concerti».

I venerdì, che dalle 21.30 (apertura cancelli 20.30) prevedono arte, teatro, musica e letteratura, con uno sguardo particolare alla creatività e alla danza del nostro territorio. Una serata al mese è dedicata alla musica da ballo, contrassegnata come “Bal Folk”. La prima è il 17 ottobre con Kola Camoma: clarinetto e organetto dalle sonorità calde, tra tradizione, passato e presente, ispirandosi al settentrione e, in particolare, al meridione francese. Il 21 novembre Andrea Capezzuoli Duo: un ballo intenso, pieno di energia, composto da danze di coppia e danze in cerchio di repertorio regionale italiano e francese. Il 19 dicembre Kissene Folk: quartetto che propone ritmi e danze regionali rivisitati in chiave scanzonata e coinvolgente. Due serate sono in collaborazione con altre iniziative: il 24 ottobre con il festival Arci regionale emiliano-romagnolo “Suner”, che porterà al Mama’s la cantautrice e attrice Angela Baraldi in quartetto, mentre il 31 ottobre, per la “31° giornata internazionale dedicata alle uilleann pipes (cornamuse irlandesi)”, session di musica tradizionale irlandese guidata dai maestri Jimmy O’Brien Moran e Martin Dowling. Il 7 novembre musica francese arrangiata in chiave jazz manouche con Les Parapluies (collaborazione con l’Ass. amici di Chartres). Il 14 Trio Sud Mundi, dedicato a Rosa Balistreri e ai maestri della canzone popolare e d’autore del Sud come Domenico Modugno, Franco Battiato e Nonò Salamone. Il 28 “Il sogno più strano. Canzoni contro la guerra e la prepotenza” con il quartetto della cantante Paola Sabbatani. Il 5 dicembre “Io sono Rossini. Fra pentagrammi e pentole” opera letta con gli Archi Ravegnani e l’attore Alessandro Braga, che impersonerà Gioacchino Rossini in un ritratto inedito e sorprendente. Il 12 dicembre Bandeandrè in “L’amor sacro e l’amor profano”, dalla “Buona novella” a “Bocca di rosa”. Il 9 gennaio 2026 musica, danza e poesia per rendere il tango attuale e contemporaneo con il trio Tangofonici e ballerini di tango argentino.

Il calendario del sabato ha uno sguardo più internazionale che va di pari passo alla musica jazz e a quella contemporanea. Si comincia il 18 ottobre al solito orario delle 21.30 con Andalusiat Duo in una rivisitazione della Muwashahat, forma poetica e musicale arabo-andalusa. Il 25 “Musica per il popolo e contro il popolo” con i Disputa: jazz, folk, tango e distorsione, in musiche originali cantate in romagnolo che si incontrano con jazz e funk. Il 1° novembre il “supergruppo romagnolo” Slavi Bravissime Persone celebra il proprio decennale a suon di musica etno-folk-punk. L’8 il duo italo-brasiliano As Madalenas presenta il terzo album di musica d’autore con ironia e poesia, a cavallo tra Brasile e Italia. Il 15 Noir Trio, che si muove tra tensioni narrative, momenti rarefatti e improvvise aperture sonore. Il 22 King Leon & The Braves, trio di “vecchi leoni” dello swing e rock’n’roll guidati da Stelio “Mr Lucky” Lacchini, spinoff dei Goodfellas. Il 29 Lolo, due griot del West Africa insieme a due tra i più attivi musicisti contemporanei italiani presentano l’ultimo album. Si torna alla musica brasiliana il 6 dicembre con il Duo Dos Santos E Bianchetti, che ci porterà in viaggio nelle più autentiche sonorità brasiliane. Il 13 Miscellanea Beat, duo formato da Gionata Costa (violoncellista dei Quintorigo) e Massimo Marches, che rivisitano in versioni sorprendenti brani noti, e presentano proprie composizioni. Il 20 tributo a Pat Metheny con i Travels nei brani più noti del chitarrista che con l’inserimento della synth guitar è diventato riferimento del genere “fusion”. Il 10 gennaio Fusai Fusa, che esplora l’incontro tra sonorità mediorientali, ritmi magrebini e psichedelia con strumenti tradizionali, sintetizzatori ed elettronica.

Ci sono novità anche sul fronte tecnologico. Elia Mazzavillani è il nuovo webmaster che si occuperà di curare un sito nuovo, ricco di informazioni sugli eventi, storia del club, acquisto dei biglietti e ogni altra curiosità o informazione necessaria. L’indirizzo del sito resta lo stesso di sempre: www.mamasclub.it.

Per facilitare l’ingresso al circolo, dalla stagione 2025/26 sarà possibile acquistare i biglietti in anticipo su Vivaticket, anche seguendo il link dal sito. È possibile anche prenotarli telefonicamente al 331 911 8800 dalle ore 13:00 alle 19:00 del giorno dell’evento. Sono previste tariffe agevolate per studenti under 20 e universitari, mostrando il tesserino all’ingresso. L’ingresso è riservato ai possessori di tessera Arci, anche questa sottoscrivibile dal sito, oppure in loco la sera dell’evento.

La stagione 2025/26 è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Ravenna, Conad Superstore Galilei in Viale Newton 28 a Ravenna e La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese.

Fermato in auto per un faro spento, nascondeva un chilo e mezzo di marijuana. Arrestato giovane nel lughese

Un giovane cittadino italiano è stato arrestato ieri, martedì 7 ottobre, per detenzione illegale di stupefacenti. Durante un controllo mirato del territorio a opera della polizia di Stato di Ravenna, volto anche al contrasto dello spaccio sul territorio, gli agenti di Lugo hanno intercettato un’auto con un faro anteriore non funzionante, fermandola per ulteriori controlli.

Durante il controllo il giovane autista è parso subito molto agitato e, visto il forte odore di marijuana proveniente dall’abitacolo, gli operatori hanno proceduto con una verifica approfondita del mezzo. Sentendosi scoperto, il ragazzo ha spontaneamente consegnato un borsone con all’interno diversi dose confezionate di hashish e marijuana, per un peso complessivo di circa 1 chilo e mezzo. Gli agenti hanno quindi proceduto alla perquisizione della casa del ragazzo, non trovando però nulla di rilevante all’interno. L’uomo è stato arrestato e condotto alla casa circondariale di Ravenna per disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sempre nell’ambito delle recenti attività di contrasto del crimine diffuso, gli operatori della Squadra Mobile hanno rintracciato una donna destinataria di un ordine di carcerazione, si tratta di una cittadina rumena quarantenne, accusata di diversi reati contro il patrimonio.

Ravenna Nightmare Film Fest 2025: una settimana da brivido con horror, noir e thriller

Il Teatro Rasi di Ravenna come punto di riferimento del lato più oscuro del cinema internazionale. Lo sarà dal 20 al 26 ottobre, settimana in cui andrà in scena la 23esima edizione del Ravenna Nightmare Film Fest. Una settimana di proiezioni, eventi, incontri, premi e ospiti speciali che interessano gli aspetti più paurosi della “settima arte”. L’evento ideato e organizzato da Start Cinema ha un calendario articolato (non ancora reso noto) che vedrà la proiezione di circa 40 film divisi in 10 sezioni. Le pellicole che saranno proiettate al festival ravennate sono state scelte da 1161 opere, tra lungo e cortometraggio, provenienti da 74 paesi del mondo.

«Ravenna Nightmare Film Fest è arrivato alla 23esima edizione e si è evoluto nel tempo – spiega il direttore artistico del Festival Franco Calandrini -. Non potendo avere un ampio numero di film horror di alto livello ci siamo avvicinati ad altri generi come il thriller, il noir e il giallo. Questo cambiamento ha portato una crescita degli spettatori grazie ad un nostro avvicinamento verso le loro esigenze, mantenendo comunque una qualità elevata. Ci auguriamo che la risposta della città sia superiore a quelle delle altre edizioni, a partire dalla prima serata al Teatro Alighieri».

Il primo evento riguarda la proiezione di una pellicola storica del cinema muto, musicata dal vivo dall’orchestra del Conservatorio “Verdi” di Ravenna: è “Il Fantasma dell’opera” con Lon Chaney, a cui è affidato il suggestivo Opening del Festival nella serata di lunedì 20, al Teatro Alighieri.

Dal giorno seguente lungometraggi e corti, opere inedite e grandi omaggi al passato, pellicole italiane, europee, internazionali e la consegna di premi, decretati da giurie professionali e giurie del pubblico. Uno dei grandi ospiti della rassegna sarà Brando De Sica, figlio di Christian e nipote di Vittorio, ovvero il rappresentante della terza generazione di una delle famiglie storiche del cinema italiano e mondiale: a lui verrà consegnato il premio “Medaglia al Valore 2025”. Anche la regista Elisabetta Sgarbi sarà presente al Festival, in occasione della proiezione del lungometraggio “L’isola degli idealisti”, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco.

Confermate anche le collaborazioni con l’Ottobre Giapponese, che porta al Teatro Rasi 3 pellicole tre pellicole di grandissima levatura artistica sulla bomba atomica e il festival di letteratura GialloLunaNeroNotte che vedrà incontri letterari con autori di spessore come Massimo Carlotto. Saranno due le masterclass della sezione Visioni Fantastiche, destinate agli istituti scolastici.

Mariangela Sansone, co-direttrice del Festival, spiega il contenuto della sezione dedicata al Concorso Internazionale di lungometraggi, da sempre il vero fiore all’occhiello della rassegna: «Ci aspettano opere come The Caretaker, diretto da Luke Tedder, in cui la narrazione esplora in modo intricato la fragilità umana, i segreti e l’influenza corrotta del potere e della repressione, un’indagine sulla condizione umana, che mette in luce il delicato equilibrio tra amore e dolore, mescolando tensione psicologica e oscure storie familiari. Crushed, di Simon Rumley, è un’opera cupa e tagliente, un fendente che arriva dritto allo stomaco dello spettatore, che non lascerà indifferenti coloro che vi si approcceranno. Il lituano Lotus, di SigneBirkova, regala un’immersione in un immaginifico surreale e fiabesco, con riferimenti a Tarkovskij, Méliès, Borowczyk e Dreyer, che arricchiscono lo stile registico personale della Birkova. Il ceco Snare of Evil, diretto da JanHaluza, è un vero e proprio incubo terrificante da cui non c’è via di scampo, un viaggio nelle tenebre dove la leggenda dell’inquietante Navka prende vita. Murk, del regista danese Martin Vrede Nielsen, è una vertigine nei meandri della mente tra paure, angosce e sogni terrificanti, un labirinto oscuro tra reale e fantastico».

Per consultare tutte le dieci sezioni e i circa quaranta film al loro interno, visitare il seguente link: https://www.ravennanightmare.it/2025/ita/program.asp

Un investimento da quasi 13 milioni per riqualificare quattro scuole faentine

Un intervento da quasi 13 milioni per riqualificare quattro scuole faentine, con spazi rinnovati, inclusivi e accessibili: l’istituto di istruzione superiore tecnica industriale professionale “Luigi Bucci”, l’Istituto tecnico statale “Alfredo Oriani”, il Liceo “Torricelli-Ballardini”  (nelle sedi dell’indirizzo scientifico e linguistico) e l’Istituto professionale “Persolino-Strocchi” sono stati protagonisti di un importante intervento di riqualificazione che ha riguardato, da un lato, la sicurezza antisismica e l’efficienza energetica degli edifici, dall’altro, la funzionalità e l’accessibilità degli spazi.

Non solo: i ragazzi dell’Istituto professionale Strocchi potranno contare su una nuova palestra, costruita ex novo con criteri di sostenibilità e dotata di impianto fotovoltaico. Si tratta di una struttura antisismica all’avanguardia, pronta a diventare non solo luogo di attività sportive scolastiche, ma anche punto di riferimento per eventi e iniziative aperte alla città. Il piano ha previsto un investimento di oltre 12,9 milioni, finanziato in gran parte dai fondi Pnrr (oltre 10 milioni di euro), con un contributo di 2,2 milioni della Provincia di Ravenna e di 640mila euro dal Fondo per l’avvio di Opere Indifferibili.

L’Istituto “Luigi Bucci” di via Camangi è stato interessato da un intervento di adeguamento sismico e di riqualificazione funzionale per oltre 3,5 milioni di euro (di cui 3 milioni finanziati dal Pnrr e 500mila euro dalla Provincia), che ha reso l’edificio più sicuro e al tempo stesso più efficiente dal punto di vista energetico. All’Istituto “Alfredo Oriani”, in via Manzoni, è stato portato a termine il primo stralcio di un più ampio programma di messa in sicurezza sismica, che ha interessato in particolare il corpo centrale del complesso scolastico. Un intervento da 2,3 milioni complessivi, di cui 1,8 milioni Pnrr e 483.843 euro stanziati dalla Provincia, che ha rafforzato le strutture portanti. Il Liceo “Torricelli-Ballardini” è stato oggetto di tre distinti interventi: nella sede dell’indirizzo scientifico di via Santa Maria dell’Angelo sono stati completati lavori di miglioramento sismico e riqualificazione per circa 2,3 milioni di euro (1,8 milioni Pnrr, 447mila euro dalla Provincia di Ravenna), che hanno incluso anche la biblioteca e i locali annessi, oggi spazi rinnovati e più funzionali per lo studio. Nella sede dell’indirizzo linguistico di via Pascoli, opere per 1,64 milioni (1,4 milioni Pnrr, e 140mila della Provincia) hanno consentito il miglioramento sismico del fabbricato, oltre a potenziarne la sicurezza, le condizioni igieniche ambientali e l’accessibilità. Infine, all’Istituto professionale “Persolino-Strocchi”, è stata demolita e ricostruita la palestra di via Medaglie d’Oro è stata demolita e ricostruita: una struttura antisismica di nuova generazione, progettata con criteri di sostenibilità e dotata di impianto fotovoltaico. Un investimento di 3,2 milioni di euro (2 milioni Pnrr, 500mila euro dal Fondo per l’avvio di Opere Indifferibili e 700mila euro dalla Provincia di Ravenna) che consegna agli studenti e alla città uno spazio moderno, funzionale e aperto anche ad attività extrascolastiche e manifestazioni sportive.

I nuovi spazi sono stati inaugurati oggi, 8 ottobre, alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, insieme al sindaco  Massimo Isola, alla presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli, al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Bruno Di Palma e a una rappresentanza di studentesse, studenti e docenti.

«La scuola è il più grande investimento che possiamo fare per il futuro delle nostre comunità – sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno diritto a crescere e a formarsi in spazi sicuri, funzionali e accoglienti, adeguati alle esigenze della didattica contemporanea. I lavori realizzati a Faenza vanno esattamente in questa direzione: abbiamo edifici più solidi dal punto di vista sismico, impianti rinnovati per ridurre i consumi e migliorare il comfort, ambienti didattici e laboratori più moderni e accessibili, una biblioteca riqualificata e una palestra nuova e sostenibile. Interventi che migliorano la qualità della vita scolastica e che rafforzano il ruolo della scuola come luogo centrale di crescita, incontro e formazione per le nuove generazioni. Si tratta di un lavoro che stiamo portando avanti da tempo insieme a Province e Comuni in tutta l’Emilia-Romagna, proprio con l’obiettivo di promuovere un processo diffuso di riqualificazione del patrimonio scolastico».

 

Argini rafforzati, aree di espansione a monte e cassa di laminazione a valle: il progetto per la sicurezza del Santerno

Argini rafforzati, nuove aree di espansione a monte di Imola e la realizzazione della cassa di laminazione prevista dal Piano di bacino a valle della città. Questi gli elementi principali della strategia regionale per la mitigazione del rischio idraulico lungo il fiume Santerno, presentata ieri in una nuova assemblea pubblica, a Sant’Agata sul Santerno, uno dei comune ravennati più colpiti durante le alluvioni del 2023.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti anche il sindaco di Sant’Agata, Riccardo Sabadini, la presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Elena Zannoni, i tecnici dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Il bacino idrografico del Santerno scende dal Passo della Futa verso valle, tra i territori di Imola, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno, costeggiando diverse frazioni di Lugo e interessando anche aree di Conselice e Alfonsine. La strategia complessiva per la difesa idraulica prevede quindi diverse tipologie di intervento: sono già stati ultimati cantieri per 6,1 milioni di euro, principalmente dedicati al rinforzo degli argini e alla ricostruzione delle golene tra Mordano, Bagnara, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata, e prenderanno presto il via le opere strutturali di laminazione e gli ulteriori risezionamenti, il miglioramento della stabilità degli argini in pianura, lo svaso e la riprofilatura delle aree golenali nel tratto tra Imola e il ponte di Villa Pianta (Alfonsine), con un investimento da 2,5 milioni. Il rinforzo degli argini con diaframmi, palancolate e palificate lungo tutto il torrente costerà invece 3 milioni, e il primo stralcio per il ripristino delle frane golenali prevede un investimento di 300mila euro.

È confermata inoltre la cassa di laminazione a valle di Imola e proseguiranno gli interventi di rafforzamento degli argini a valle, mentre a monte di Imola verranno avviati lavori per mantenere e recuperare aree di espansione del Santerno. Infine, è prevista l’identificazione di aree idonee alla tracimazione controllata, da utilizzare in caso di estrema necessità, caratterizzate da un uso del suolo prevalentemente agricolo.

Attualmente, sono in corso numerosi cantieri di messa in sicurezza: due per un totale di 1,8 milioni di euro per opere dal confine con la Toscana fino a Imola, un altro da 500mila euro per il ripristino delle golene e degli argini franati in seguito al pompaggio delle acque dal canale di Reno tra Lugo e Alfonsine, uno da 1,3 milioni per il ripristino dell’alveo del fiume tra Santa Maria di Fabriago e San Bernardino e altri lavori da 1,2 milioni di manutenzione straordinaria lungo tutto il bacino. A questo si aggiungono i cantieri per la messa in sicurezza dei rii minori (700mila euro) e della briglia di Codrignano (1 milione). Infine, oltre agli interventi eccezionali, è stato destinato un 1 milione di euro alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bacino e delle sue sponde.

«Dopo l’incontro dedicato al Senio – ha commentato de Pascale -. Abbiamo illustrato una proposta di interventi fondamentali per la messa in sicurezza di questo territorio, così da proteggere le persone, le imprese, l’ambiente circostante. Interventi per cui la Regione è pronta ad anticipare le risorse».

Meloni e due ministri denunciati per complicità in genocidio, un avvocato ravennate tra i firmatari

Un gruppo di circa cinquanta personalità del mondo accademico, politico e culturale italiano – tra cui un ravennate – ha annunciato la presentazione di una denuncia alla Corte penale internazionale (Cpi) contro il governo Meloni, accusato di complicità nei crimini commessi a Gaza. Il ravennate tra i firmatari Andrea Maestri, ex deputato e avvocato. L’iniziativa si concentra sul presunto coinvolgimento di esponenti dell’esecutivo italiano e dell’azienda Leonardo nella fornitura di armamenti a Israele, contribuendo quindi crimini di guerra e contro l’umanità.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta in onda ieri sera su Rai1, ha dichiarato: «Io, i ministri Tajani e Crosetto e credo l’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani siamo stati denunciati alla Corte penale internazionale per concorso in genocidio. Credo che non esista un altro caso al mondo e nella storia di una denuncia del genere». Meloni, di fronte a Bruno Vespa, ha ribadito che l’Italia non ha autorizzato nuovi invii di armi a Israele dopo il 7 ottobre: «Siamo fra le nazioni europee che hanno avuto la posizione più rigida. La Francia ha fatto questa scelta un anno dopo di noi, la Germania questo agosto, la Gran Bretagna ha bloccato 30 forniture su 350. Noi abbiamo tenuto la posizione più rigida e veniamo accusati di cose che non abbiamo fatto con toni surreali da chi ha responsabilità di classe dirigente in questa nazione».

Mentre l’intervista andava in onda, Maestri ha fatto un post su Facebook con un estratto video delle parole della presidente del Consiglio e ha commentato: «Il Presidente non ha preso bene la nostra denuncia alla Corte Penale Internazionale. Eppure si tratta di un atto doveroso dettato dalla rigorosa difesa dello stato di diritto e della legalità internazionale, in nome dei principi fondamentali della nostra Costituzione».

Via le tribune in ferro dai Distinti del Benelli, verrà rifatto anche il cemento. Il prossimo anno stadio da 10mila posti

Tra pochi mesi partiranno i lavori nel settore Distinti dello stadio Benelli, chiuso da anni. Verranno in primis smontate le tribune in ferro e poi verrà rifatta la parte in cemento, al momento inagibile. L’obiettivo è quello di riaprire completamente lo stadio (eliminando anche le cancellate, da sostituire con barriere trasparenti in plexiglass) all’inizio della prossima stagione, quella 2026/27, con una capienza di circa 10mila persone.

Lo ha rivelato il direttore generale del Ravenna Fc, Paolo Scocco, durante la puntata in diretta Youtube del podcast dei tifosi, “Voci dal Benelli”.

Alla fine di questa stagione verrà anche rifatto completamente il manto erboso e al contempo sostituite le panchine del campo del Benelli.

Scocco ha poi anticipato anche interventi infrastrutturali per il settore giovanile. I piani rispetto a quelli iniziali sono cambiati: per evitare lungaggini burocratiche, infatti, il quartier generale del vivaio resterà a Fosso Ghiaia, impianto che verrà ampliato con due ulteriori campi (l’obiettivo è il sintetico, finora grande assente nel territorio comunale, a parte un campo di Classe), mentre saranno risistemati i due esistenti.

Il centro sportivo previsto nel quartiere San Giuseppe, invece, sarà destinato non più al settore gioanile ma – grande novità – esclusivamente alla prima squadra e alla Primavera. Ci vorranno però sicuramente ancora diversi anni. Nel frattempo, si procederà con un restyling al centro sportivo di Glorie.

Ludifa, la fiera del gioco: due giorni con tornei, demo, mercatino dell’usato, incontri con autori

Torna Ludifa, la fiera di Faenza dedicata al gioco in varie forme, in particolare giochi da tavolo e giochi di carte. L’appuntamento è a Faventia Sales (ex Salesiani) in via San Giovanni Bosco: sabato 11 ottobre dalle 15 a mezzanotte e domenica 12 dalle 9 alle 18, ingresso libero.

La manifestazione – pensata per famiglie, appassionati e curiosi – propone un’area giochi da tavolo con demo e tornei; sessioni aperte su gioco di ruolo; incontri con autori, editori ed esperti del settore; spazio per vendere, comprare e scambiare l’usato ludico; contest di pittura, tornei di Yu-Gi-Oh, giochi di ruolo, D&D e Warhammer; un’area food truck con cibo di strada.

L’organizzazione è curata da associazioni ludiche del territorio faentino che si sono unite per promuovere insieme la passione per il gioco: Brainstorm Club, Compagnia del Grifone, Gilda del Leone Rosso, Gruppo Modellismo e Battaglie in Scala (Gmbs), Maghi Guerrieri Menestrelli (Mgm). La manifestazione è alla memoria di Maurizio Tramonti che col negozio “Re Artù” ha educato generazioni di faentini al gioco.

Il motto di quest’anno, “Dove nasce la leggenda”, richiama la volontà di celebrare Faenza e la sua ricca storia, intrecciando il fascino delle tradizioni con l’immaginario fantastico del gioco. Ludifa vuole essere il punto d’incontro tra radici storiche e nuove narrazioni, dove la comunità si ritrova per creare storie, avventure e ricordi da tramandare.

Tra gli ospiti saranno presenti: Ludici, Sala d’Arme Achille Marozzo Romagna, Bologna Play, Claudio Cavina, Fabrizio Cheli, Associazione Go Faenza. Parteciperanno inoltre vari negozi specializzati, tra cui: Frenzy House, L’Antro della Città senza Nome, Nuova Gaudenzi e Kazuma.

Completati nove impianti fotovoltaici su palestre e scuole: investimento di 600mila euro

Nel territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna sono stati completati i lavori per nove impianti fotovoltaici realizzati su altrettanti edifici pubblici, scuole e palestre, uno per ogni comune. In tutto si tratta di nove impianti con una potenza di 20 Kw ciascuno. Investimento complessivo di circa 600mila euro, finanziati al 95 percento dalla Regione e per la parte restante dai singoli Comuni. L’intervento è stato realizzato dal coordinamento servizi tecnici dell’Unione, nell’ambito del progetto “Energy Smart School”, e rientra nel programma straordinario di investimento per Unioni di Comuni 2023 dell’Emilia-Romagna.

Nel dettaglio:

  • Alfonsine, scuola secondaria di primo grado «Alfredo Oriani» (per un importo complessivo di 67.911 euro);
  • Bagnacavallo, palazzetto dello sport di largo De Gasperi (84.600 euro);
  • Bagnara, palestra comunale (74.732 euro);
  • Conselice, scuola media “Felice Foresti” (67.691 euro);
  • Cotignola, scuola dell’infanzia “Cantastorie” (73.061 euro);
  • Fusignano, scuola media “Renato Emaldi” (84.725 euro);
  • Lugo, scuola dell’infanzia Fondo Stilliano (50.277 euro);
  • Massa Lombarda, scuola media “Salvo D’Acquisto” (56.200 euro);
  • Sant’Agata, palazzetto dello sport (40.409 euro).

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