martedì
16 Giugno 2026

Ravenna, al via il cantiere per il restauro della tomba di Dante – FOTO

Il sindaco: «Le celebrazioni dantesche dovranno segnare anche il rilancio di Ravenna dopo questa crisi»

È iniziato oggi l’intervento di restauro della tomba di Dante, propedeutico alle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

«Stiamo facendo una riflessione complessiva sui cantieri valutando caso per caso sulla base delle modalità di svolgimento dei lavori – ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale –. Nel caso del restauro della tomba di Dante parliamo di un cantiere di dimensioni ridotte, nel quale è assolutamente possibile lavorare mantenendo tutte le distanze e le misure di sicurezza, ma che per noi ha una valenza simbolica e strategica in quanto le celebrazioni dantesche sono un avvenimento importantissimo, che dovrà segnare anche il rilancio di Ravenna dopo questa crisi così pesante. Ringrazio quindi l’impresa che si occuperà del restauro e i suoi lavoratori, per la capacità di organizzazione e la disponibilità dimostrate».

Gli interventi sulla tomba riguarderanno – scrive il sindaco – «ove necessario e a seconda delle diverse condizioni, le parti lapidee, gli stucchi e gli intonaci. Completerà i lavori un controllo delle lastre della copertura e l’eventuale sostituzione di quelle che sarà ritenuto necessario cambiare».

Contagiato da Covid-19 in fuga, rintracciato mentre ruba dolci in stazione a Rimini

Il ragazzo è stato denunciato e poi ricoverato all’ospedale

Polizia Ferroviaria 077È stato rintracciato a Rimini all’alba di oggi, 15 aprile, il ragazzo positivo al coronavirus che si era allontanato dall’ospedale di Lugo nella notte fra il 9 e il 10 aprile.

Le ricerche erano state diramate dal commissariato di Lugo in tutto il territorio nazionale.

Si tratta di un 20enne di origine gambiana, individuato e fermato dagli agenti della polizia ferroviaria attorno alle 5 del mattino in stazione a Rimini. La polizia era intervenuta per un furto di un paio d’ore prima alla rivendita di giornali, dove erano stati rubati dolciumi. E le telecamere di videosorveglianza hanno incastrato proprio il 20enne africano rintracciato poco dopo e che ora dovrà rispondere anche per il reato di furto aggravato, per cui è stato denunciato.

Il giovane è stato quindi preso in consegna dal personale sanitario del 118 e ricoverato all’ospedale di Rimini.

Mascherine gratis: da venerdì la distribuzione a Ravenna. L’elenco delle farmacie

A disposizione 70mila mascherine per tutto il Comune. La metà alle persone più fragili

Mascherine SpesaIl Comune di Ravenna ha ricevuto dalla Regione Emilia Romagna la propria quota di mascherine, rispetto al totale dei due milioni di pezzi messi a disposizione gratuitamente per la popolazione.

All’incirca si tratta di 70mila mascherine (175mila per l’intero territorio provinciale).

Le confezioni ricevute dalla Regione contengono 50 mascherine ognuna, che sono state suddivise in pacchetti da 5 mascherine ciascuno. La procedura è stata eseguita dai volontari di R.c Mistral Protezione civile, con il supporto di Ravenna Farmacie, «con la massima attenzione e seguendo il protocollo indicato dalla Regione, per garantire pari sicurezza sotto il profilo igienico-sanitario rispetto a quella del prodotto nella confezione intera», scrive il Comune.

Il numero, per quanto significativo, ovviamente non consente di coprire il fabbisogno di tutta la popolazione e quindi il Comune si è dato alcuni criteri di priorità.

Metà delle mascherine (circa 35.000 pezzi suddivise in pacchetti da 5) verrà consegnata da oggi (15 aprile) alle persone nelle condizioni di maggiore fragilità. Una parte verrà recapitata a casa alle persone non autosufficienti, una parte verrà messa a disposizione dalle aree territoriali ai nuclei che sono in carico ai servizi sociali, che ricevono i buoni pasto e a tutti coloro che fanno uso dell’assistenza domiciliare, una terza parte verrà consegnata, in collaborazione con Ausl, attraverso le unità ospedaliere ai pazienti diabetici, oncologici, dializzati e a chi fa radioterapia.

L’altra metà del totale delle mascherine sarà in distribuzione da venerdì nelle 38 farmacie del territorio (Cliccando a questo link l’elenco completo delle farmacie dove trovare le mascherine).

«In primo luogo mi preme ringraziare di cuore – dichiara il sindaco Michele de Pascale – tutti i volontari di Mistral che in questi giorni hanno lavorato intensamente per spacchettare le mascherine e comporre i pacchetti da distribuire. Un grande ringraziamento a Ravenna Farmacie per aver messo a disposizione la sua alta professionalità dando la disponibilità a sovraintendere gratuitamente a tutte le attività di rilevanza sanitaria, e alla rete delle farmacie comunali e private che si faranno carico delle operazioni di consegna alla popolazione. Raccomando i cittadini e le cittadine di recarsi nella farmacia di zona fra quelle elencate più prossima alla propria abitazione, non prima di venerdì mattina, e di evitare quanto più possibile qualsiasi forma di assembramento davanti alle farmacie. Anche se la parte di mascherine in distribuzione in farmacia è a disposizione di tutti, si sollecita fortemente chi ne ha la possibilità economica, di lasciarle a chi ne ha più bisogno, provvedendo con senso di responsabilità ad un opportuno approvvigionamento autonomo, in quanto nelle farmacie sono ora disponibili anche altre mascherine in vendita».

A Castel Bolognese già annullata la storica Sagra di Pentecoste di fine maggio

Lo annuncia il sindaco: «Per motivi religiosi non si poteva rinviare, appuntamento al 2021»

Sagra PentecosteIl sindaco annuncia l’annullamento di una delle manifestazioni popolari con più storia alle spalle della provincia, la Sagra di Pentecoste di Castel Bolognese.

«Vista la situazione coronavirus e in particolare il divieto di assembramenti di persone che perdurerà per i prossimi mesi abbiamo deciso congiuntamente di annullare la nostra tradizionale sagra che si sarebbe svolta (la 389esima edizione, ndr) dal 28 maggio al 1° giugno», scrive il sindaco Luca Della Godenza.

«La decisione di annullare e non rimandare la sagra dopo l’estate è legata a due motivi – continua il Primo cittadino –. Il primo è che non siamo certi che manifestazioni con grandi assembramenti siano fattibili quest’anno e la seconda è che la sagra di Pentecoste deve essere svolta durante la Pentecoste, per i motivi religiosi e di tradizione che sono identità della festa stessa. Una sagra quindi che non è solo una sagra popolare ma forse il carattere identitario principale e distintivo della nostra comunità. Per tutti questi motivi è stato così difficile prendere questa decisione. Possiamo però rassicurarvi che il prossimo anno sarà ancora più bello trovarsi in piazza per festeggiare la nostra amata Pentecoste».

«Perché non dare anche a noi bagni la possibilità di fare ristorazione a domicilio?»

L’appello alle istituzioni del Mercurio di Marina Romea

Bagno Mercurio Marina Romea
Uno scorcio del bagno Mercurio di Marina Romea

Riceviamo e pubblichiamo l’appello di un imprenditore balneare che solleva una nuova questione in questo periodo di emergenza legata alla diffusione del coronavirus, che già sta mettendo a rischio la stagione.

Mattia Trombi, tra i titolari del bagno Mercurio di Marina Romea, lamenta infatti l’impossibilità di effettuare ristorazione con consegna a domicilio in questo periodo in cui invece i bagni, senza emergenza, sarebbero stati operativi.

«Potrebbe essere un modo per lavorare, anche se poco, come stanno facendo quasi tutti i ristoranti». Al momento però la licenza di ristorazione è collegata con quella per l’attività balneare, sospesa dalle ordinanze restrittive anti Covid-19.

Trombi si appella quindi alle istituzioni «perché già la nostra situazione è e sarà drammatica – scrive – e se ci viene tolta anche la possibilità che invece ad altri è data di poter incassare almeno qualcosa (anche solo le spese di gestione delle utenze che comunque arriveranno e saranno da pagare anche se siamo chiusi) non so veramente come potremo fare. Si parla di reinventare la stagione 2020, di essere positivi, di impegnarci, di fare sacrifici, ma devono renderlo possibile le istituzioni, non noi. Non sappiamo come potrebbe andare la consegna al domicilio ma anche a noi deve essere data la possibilità almeno di provare».

«Tessile, abbigliamento e calzature: le imprese della moda condannate alla chiusura»

Cna Ravenna critica la decisione di non aver fatto ripartire le aziende del settore dal 14 aprile

Calzature«Non far ripartire le filiere del tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature significa condannare alla chiusura migliaia di imprese che hanno in magazzino , invenduta , la stagione primavera estate 2020, che hanno in portafoglio ordini tagliati per la stagione autunno-inverno 2020/2021 che non potranno soddisfare e che entro maggio dovrebbe presentare il campionario primavera estate 2021, rischiando di perdere clienti e mercati faticosamente conquistati e rischiando di essere così estromesse dal mercato». Lo dichiara Jimmy Valentini, responsabile Cna Federmoda di Ravenna, criticando la decisione del Governo di non aver fatto ripartire dal 14 aprile anche le aziende che operano nella manifattura della moda italiana.

«Eppure – si legge in una nota di Cna – esse contribuiscono a fare grande il sistema economico fatto di artigianato e Pmi che crea ricchezza, occupazione, valore, esportazioni e partecipa in maniera sostanziale alla coesione sociale grazie al profondo radicamento territoriale. L’artigianato e le Pmi della moda non sono fuggiti all’estero, sono rimasti ancorati ai luoghi dove gusto e qualità hanno la meglio sulla competizione al ribasso sui prezzi». A raccontarlo sono i numeri che fornisce Cna: «oltre 80.000 imprese occupano circa 1 milione di persone per un fatturato che si aggira sui 90 miliardi di euro, un settore che lega buona parte del successo alla sua capacità di penetrare nei mercati internazionali con il 72,2% del proprio fatturato, dato superiore a quello del settore manifatturiero nel suo complesso (58,3%)».

«Gli imprenditori del settore moda – termina Valentini – sono pienamente consapevoli della necessità di conciliare la ripresa delle attività economiche con il massimo rispetto delle misure di prevenzione del contagio e sono già pronti a rispettare rigorosamente le condizioni di sicurezza previste nell’ambito del Protocollo sottoscritto tra Governo e Parti Sociali il 14 marzo scorso».

Ravenna, anziani ancora negli orti: i vigili ne allontanano due al parco Baronio

Controlli nelle aree verdi comunali. «Ma noi la quota la paghiamo…»

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I vigili durante i controlli negli orti al parco Baronio di Ravenna

Controlli dei vigili urbani anche negli orti. Succede a Ravenna, al parco Baronio, dove alcuni anziani del centro sociale, al momento chiuso, continuano a frequentare gli orti, al momento invece non espressamente chiusi dal sindaco (a differenza per esempio di quanto deciso a Castel Bolognese), ma che possono essere considerati alla stregua di parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici, dove l’accesso è invece vietato.

Due anziani, stamattina (15 aprile), sono stati fermati da altrettanti vigili che hanno ricordato loro che gli spostamenti sono consentiti solo per «situazioni di necessità».

«Io però pago la mia quota annuale al Comune (una ventina d’euro, ndr) – ci dice uno dei due ortisti fermati – e gli orti non sono chiusi, eravamo a diversi metri di distanza uno dall’altro e credo non ci fosse alcun rischio». Le regole di queste settimane non ammettono però simili giustificazioni, come è stato ricordato loro dai vigili che però hanno solo “ammonito” i due anziani, rimandando la multa, eventualmente, alla prossima occasione.

Dal 29 aprile su Netflix la serie tv girata a Marina: ecco il trailer di Summertime

In 8 puntate l’adattamento del libro “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia. Ai casting si presentarono in migliaia, scelti diversi esordienti

Summertime 1280x720Dal 29 aprile sarà disponibile su Netflix la serie tv Summertime, girata anche a Marina di Ravenna nell’estate 2019, che porta sul piccolo schermo il popolare libro “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia pubblicato la prima volta nel 1992 e che già aveva ispirato un lungometraggio con Riccardo Scamarcio nel 2004 . Le riprese della serie di 8 puntate prodotta da Cattleya hanno toccato altre località della riviera romagnola tra cui Cervia.

Questa la sintesi della trama così come descritta dalla piattaforma di streaming: «Summer è una ragazza indipendente e responsabile, che sogna di volare lontano dal luogo che l’ha vista crescere ma sente di essere il collante della sua famiglia. Ale è un ex campione di moto deciso a rompere col passato e pronto a dare inizio a un nuovo capitolo della sua vita. Tra loro sboccia qualcosa che non avrebbero potuto prevedere, un amore che li accompagnerà lungo un’estate destinata a cambiare per sempre ciò che credevano di essere».

La regia è di Lorenzo Sportiello e Francesco Lagi. Nel cast Coco Rebecca Edogamhe, al suo esordio, darà il volto a Summer, Ludovico Tersigni (Skam Italia) è Ale. Andrea Lattanzi (Sulla Mia Pelle) è Dario. Qualche migliaio di persone si erano presentate ai casting.

 

Musica indie in lutto anche a Ravenna: il fondatore dei Camillas muore di Covid-19

La band pesarese si era esibita in gennaio al Bronson: «Tu eri la luce, la follia, l’allegria»

Camillas
I Camillas poco prima di salire sul palco del Bronson l’11 gennaio scorso. Bertuccioli è il primo a sinistra

Il mondo della musica indipendente italiana è in lutto per la morte di Mirko Bertuccioli, noto anche come Zagor, fondatore nel 2004 dei Camillas (assieme a Vittorio “Toto” Ondadei).

La band pesarese aveva raggiunto il successo su scala nazionale nel 2015 grazie alla partecipazione a Italia’s Got Talent, continuando però a suonare nei club di tutta Italia. L’ultima apparizione nel Ravennate proprio quest’anno, l’11 gennaio, quando i Camillas si sono esibiti al Bronson di Madonna dell’Albero per una delle ultime date del tour, prima anche dell’interruzione forzata causa coronavirus.

Ed è stato proprio il coronavirus a rivelarsi fatale per Bertuccioli, ricoverato al San Salvatore di Pesaro dallo scorso 4 marzo per le complicazioni polmonari legate alla Covid-19. È morto nel pomeriggio del14 aprile – all’età di 46 anni.

Chris Angiolini, patron di Bronson Produzioni, lo saluta su Facebook con un post di poche parole: «Ciao fratello, tu eri la luce, la follia e l’allegria», ad accompagnare un paio di foto di Bertuccioli all’Hana-Bi di Marina di Ravenna.

Ma sono tanti addetti ai lavori o semplici fan del Ravennate a rendere omaggio all’artista.

Casa di riposo Baccarini: 24 dei 60 anziani malati di Covid, creato reparto interno

Tre ricoverati in ospedale ma non in terapia intensiva. Anche 8 operatori della struttura sono infetti e sono in isolamento a casa. Due volte al giorno il passaggio della task force dei medici specializzati

Foto BaccariniPiù di un terzo dei sessanta anziani nella casa di riposo Baccarini di Russi è positivo al coronavirus. Lo fa sapere la sindaca Valentina Palli con un post dalla sua pagina Facebook in cui riassume l’esito dei tamponi fatti agli ospiti e agli operatori dopo che «alcuni nella giornata di domenica hanno presentato uno stato febbrile».

Alle 13 di oggi, 14 aprile, lo scenario era questo: 24 degenti sono risultati (di cui 3 sono attualmente ricoverati in ospedale ma nessuno in terapia intensiva) e 37 sono negativi, 8 operatori sono risultati positivi e attualmente si trovano in isolamento domiciliare nelle loro residenze. Alcuni dei malati hanno una lieve febbre altalenante mentre la maggioranza è senza sintomi. «La situazione è costantemente monitorata e tenuta sotto controllo», assicura la prima cittadina.

Di intesa con Ausl, è stato creato nella casa protetta una sorta di “reparto Covid” dove mettere in isolamento i positivi: «Le loro condizioni di salute infatti in questo momento rendono suggeribile non sposarli in ospedale, dove potrebbero aggravarsi». Nella struttura interviene due volte al giorno (salvo casi di maggiore necessità) l’Unità speciale di continuità assistenziale (Usca) per tenere monitorata l’evoluzione clinica dei pazienti. Gli infermieri, che normalmente non presidiano il Baccarini di notte, hanno esteso la presenza H24.

Le famiglie dei pazienti positivi verranno contattate due volte al giorno per essere aggiornate. Oggi la stessa Palli ha chiamato di persona alcune famiglie: «Ho rassicurato loro sul fatto che faremo tutto ciò che è in nostro potere per tutelare i nostri anziani».

Infine la sindaca rende noto anche che stamani si è verificato un decesso di una persona molto anziana che ieri era stata ricoverata e le cui condizioni cliniche erano già da tempo compromesse; nella giornata di ieri era stato effettuato il tampone che aveva dato esito negativo.

Il virus si diffonde in due case di riposo: 31 nuovi infetti tra Russi e Ravenna

Da registrare anche il decesso di due uomini di 75 e 79 anni già ricoverati da giorni

1902910 Anziana TruffataDei 53 nuovi casi di positività al coronavirus comunicati dalle autorità oggi, 14 aprile, 31 sono ospiti di due case di riposo per anziani a Russi e Ravenna. Quella di Russi era già nota alle cronache dopo i primi tamponi positivi: finora erano 9 (7 ospiti e due operatori).

La Provincia precisa che delle 53 positività, 21 fanno riferimento a tamponi effettuati alcuni giorni fa. E sul fronte epidemiologico si tratta principalmente di pazienti che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati. Cinquanta pazienti sono in isolamento domiciliare, 3 sono ricoverati ma nessuno in terapia intensiva.

La Regione ha comunicato anche due decessi: un paziente di 79 anni e uno di 75, entrambi uomini. Sale così a 52 il totale delle morti in provincia di Ravenna, numero che comprende anche persone residenti fuori provincia ma morte nel Ravennate perché qui ricoverate per varie ragioni. Infine si sono verificate 6 guarigioni cliniche ed altre 7 guarigioni complete. Il totale di casi provinciali è 880.

Sono 311 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

Complessivamente i casi sono così distribuiti per Comune:
48 residenti al di fuori della provincia di Ravenna
395 Ravenna
120 Faenza
56 Cervia
62 Lugo
45 Russi
30 Bagnacavallo
26 Alfonsine
21 Castelbolognese
17 Fusignano
15 Cotignola
10 Massa Lombarda
8 Conselice
8 Riolo Terme
8 Brisighella
6 Solarolo
3 Sant’Agata sul Santerno
2 Casola Valsenio

Un tavolo provinciale per il rispetto delle norme anti-contagio sui luoghi di lavoro

Istituzioni, sindacati, associazioni economiche daranno vita a gruppi di lavoro specifici per vigilare sull’applicazione del Dpcm 22 marzo

OperaioLa Provincia di Ravenna ha istituito, e convocato per venerdì 17 aprile, un tavolo per la sicurezza nei luoghi di lavoro allo scopo di vigilare sull’applicazione del Dpcm del 22 marzo con le norme anti-Covid e del protocollo firmato da governo, imprese e sindacati, e che segue il lavoro già portato avanti in merito al protocollo sulla sicurezza in ambito portuale, siglato di recente. L’obiettivo è pianificare le modalità per tenere insieme sicurezza, salute, lavoro e crescita, per gestire sia la fase attuale che le prossime fasi di apertura, ed elaborare anche proposte da sottoporre sia a livello regionale che nazionale.

«Ho chiesto al dipartimento di Salute pubblica dell’Ausl Romagna, alla Prefettura di Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna – dice il presidente della Provincia, Michele de Pascale – il supporto tecnico al tavolo, sia direttamente che attraverso il coordinamento delle strutture decentrate dello Stato. Il tavolo definirà nella prima seduta i gruppi di lavoro specifici che, con una composizione di volta in volta differenziata, affronteranno le diverse tematiche».

Al tavolo prenderanno parte i sindaci dei diciotto Comuni ravennati, la Camera di commercio, l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, le associazioni economiche Confindustria, Confimi, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Lega coop, Agci, Cia, Coldiretti, Cofagricoltura, Copagri e gli ordini professionali.

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