Crowdfunding lanciato dalla startup ravennate Getcoo: l’intelligenza artificiale inquadra il mattoncino e restituisce tutte le informazioni utili sul pezzo. Da febbraio 2020 la consegna
Servivano 55mila euro per il progetto per la realizzazione di una telecamera con intelligenza artificiale in grado di catalogare i mattoncini Lego ma la startup ravennate Getcoo che ha avuto l’idea è andata oltre gli obiettivi: in 31 giorni di raccolta fondi sulla piattaforma web kickstarter sono arrivati quasi 69mila euro.
Dopo aver sviluppato sistemi di identificazione per il turismo e l’industria, Getcoo ha messo la sua tecnologia di computer vision al servizio degli appassionati Lego: Piqabrick identifica istantaneamente il codice dei mattoncini e consente di gestire con estrema facilità il proprio inventario. Basta inserire un pezzo nella box, azionare la fotocamera posta al suo interno e attraverso la piattaforma web il gioco è fatto: l’intelligenza artificiale identifica il mattoncino, fornendo il codice articolo, il codice colore e un link diretto al marketplace di riferimento per la vendita o l’acquisto. Inoltre suggerisce in quale set è presente quell’articolo o quali set costruire con i pezzi a disposizione nell’inventario personale (rebrick). La consegna di Piqabrick è prevista per febbraio 2020.
«Piqabrick è piaciuto molto – spiegano da Getcoo –, trovando centinaia di sostenitori soprattutto oltralpe e oltreoceano, fino in Australia. Il traguardo è stato raggiunto anche grazie al supporto di siti di settore come Brick Journal e Brickset, dove il Ceo di Brickset, Huw Millington, ha recensito positivamente Piqabrick. Importantissimo il contributo delle comunità italiane di appassionati come It.LUG, Bricknauts, Leganerd e degli organizzatori del Bricks in Florence Festival che ci hanno invitato alla manifestazione fiorentina».
I fondatori di Getcoo, Stefano e Claudio Berti, si preparano per partire alla volta di Las vegas. Il progetto Piqabrick è stato infatti selezionato da dakll’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, per partecipare alla più grande fiera di elettronica di consumo al mondo che si terrà dal 7 al 10 gennaio.
Lucrezia Borgia, nell’immaginario collettivo tessitrice di intrighi e personaggio noir – ha intrecciato la sua storia anche con la Romagna Estense, ovvero con l’attuale Bassa Romagna, in modo più stretto di quanto si pensi. Se ne parlerà il 27 novembre alle 17 nella sala Confcommercio di via Acquacalda 29 a Lugo. Il convegno si intitola S
Prende avvio il percorso partecipativo Ravenna Partecipa per una comunità interculturale, curato dall’Assessorato alla Partecipazione e Immigrazione del Comune di Ravenna. Tutta la comunità ravennate è invitata venerdì 29 novembre alle ore 20:30 presso la Sala Buzzi (via Berlinguer 11) alla presentazione pubblica del percorso il quale ha come scopo l’incontro, la conoscenza reciproca, lo scambio e il dialogo tra cittadini/e di diversa provenienza.
I buoni fruttiferi postali e i libretti postali restano tra le forme di risparmio più amate dagli italiani, e la provincia di Ravenna ne offre conferma con oltre 196.000 sottoscrizioni. Il dato, diffuso da Poste Italiane, vede nel dettaglio 83mila possessori di Libretti e 113mila persone che scelgono i buoni fruttiferi. Emessi per la prima volta nel marzo del 1925 nei tagli da 100, 500, 1.000 e 5.000 lire, anche questi strumenti sono diventati subito la migliore soluzione di risparmio in sicurezza.
Prima partigiano e poi artista. Ad Alberto Bardi è dedicata la mostra “La strategia del Falco: Alberto Bardi. Dipinti 1957-1984” che sarà inaugurata mercoledì 4 dicembre, in occasione del 75° anniversario della Liberazione di Ravenna, alla Manica Lunga della Biblioteca Classense, in via Baccarini 3 e che sarà visitabile fino al 7 gennaio 2020.
Chi ha un bar a Ravenna, se la norma non verrà cambiata, potrebbe essere obbligato a far utilizzare i servizi a tutti e non solo ai clienti. Lo dice il regolamento di polizia urbana che è in discussione in questi giorni in commissione consiliare e il cui articolo 29 – quello che sancisce “l’obbligo di toilette” – è il più discusso (il sindaco De Pascale lascia intendere che alla fine dei lavori verrà modificato). In provincia, se ne trova traccia solo nel regolamento vigente in Bassa Romagna dove, all’articolo 56, è scritto che «fatte salve le disposizioni di legge in materia, i titolari di esercizi pubblici sono tenuti a mettere a disposizione del pubblico i servizi igienici». Una norma che è però molto più sfumata di quella in discussione a Ravenna in cui si spiega che i titolari di locali pubblici «debbono consentirne l’utilizzo a chi ne faccia richiesta, senza subordinare la fruizione all’acquisto di beni o servizi».

e precipitazioni saranno in esaurimento già dal mattino di lunedì ma resta un’allerta per criticità idrogeologica e costiera di livello “giallo” sul Ravennate. L’allerta è valida dalla mezzanotte di oggi, domenica 24 novembre, alla mezzanotte di domani, lunedì 25.
Dopo anni di crisi, solo negli ultimi anni il comparto della nautica sta uscendo faticosamente dal tunnel. Anche se i tanti cantieri che costellavano la costa romagnola non sono più stati riaperti – alcuni si sono convertiti puntando sul rimessaggio più che sulla costruzione di imbarcazioni, altri hanno abbassato le serrande – i segnali di una ripresa ci sono e nell’ultimo salone a Napoli si prevedeva che, se la crescita rimanesse questa, nel giro di cinque anni si tornerebbe ai livelli pre-crisi. In questo contesto, sempre più proprietari si affidano all’usato sicuro per cambiare la propria unità nautica e in tanti scelgono l’asta on line per vendere. A testimoniarlo è la casa d’aste faentina IT Auction, specializzata nella vendita di beni – derivanti sia da procedure concorsuali sia da soggetti “in bonis” – tramite lo strumento dell’asta telematica.