lunedì
11 Maggio 2026

Università, al via i festeggiamenti per i trent’anni della Fondazione Flaminia

Dalle mostre al ballo di fine anno: così Ravenna celebra l’ente che ha contribuito alla nascita del suo Campus

Manifesto Mostra Vincenzo 1
Uno scatto di Vincenzo Pioggia in mostra

Fondazione Flaminia compie trent’anni e per festeggiare questo importante traguardo ha realizzato un programma di eventi che si terranno da qui a fine anno, tra mostre fotografiche, caccia al tesoro, pubblicazioni e video interviste, momenti di ricordo e di riflessione pubblica per conoscere Flaminia e il suo ruolo a sostegno e supporto dell’università a Ravenna.

Si parte con l’inaugurazione della mostra fotografica di Vincenzo Pioggia Scatti di vita universitaria, raccolta di immagini per mostrare cosa succede nelle sedi, negli appartamenti, nelle aule ravennati e raccogliere l’emozione dei momenti vissuti da chi ha scelto Ravenna per compiere gli studi universitari. La mostra resterà allestita a palazzo dei Congressi fino a fine anno. Alcune delle istantanee di vita universitaria saranno inoltre collocate come manifesti in alcuni punti strategici della città allo scopo di entrare nella quotidianità della vita cittadina.

Giovedì 17 ottobre, cittadini e studenti sono invitati a partecipare alla caccia al tesoro Flaminia Trenta e lode. Si parte dalla sede dell’associazione studentesca UniversiRà, nella piazzetta degli Studenti a palazzo Corradini, per arrivare, attraverso un percorso a tappe, alla scoperta delle sedi universitarie ravennati. Chi saprà risolvere gli enigmi proposti e trovare il “tesoro”, si aggiudicherà un buono libri da 200 euro.

Venerdì 29 novembre a palazzo dei Congressi si terrà un momento centrale del programma di iniziative per celebrare i trent’anni di Fondazione Flaminia: la presentazione del bilancio sociale dell’ente di sostegno. Lo studio, a cura di Antares, Centro di Ricerche Economiche, Politica Industriale e Territoriale, restituirà una fotografia dettagliata dell’attività di Fondazione Flaminia non limitandosi agli aspetti contabili e finanziari. La giornata si concluderà con un omaggio ai soci di Flaminia, che hanno contribuito e contribuiscono alla vita e alla storia dell’ente: una serata conviviale a cui saranno invitati anche i rappresentanti del mondo accademico ravennate e le autorità cittadine. In questa occasione verrà presentato il video che raccoglie i contributi dei soci sotto forma di riflessioni, aneddoti e ricordi legati a Fondazione Flaminia.

Nell’occasione del Trentennale, è stato realizzato il volume Fondazione Flaminia, 30 anni per l’Università, redatto da Edizioni Mistral. La pubblicazione presenta riflessioni sul passato e sul futuro dell’ente e raccoglie fotografie e testimonianze di chi ha visto nascere e crescere l’ente di via Baccarini accanto all’insediamento universitario ravennate nell’ultimo trentennio.

È dedicata agli studenti che hanno vissuto negli appartamenti gestiti da Fondazione Flaminia, la mostra Gli inquilini di Flaminia. L’allestimento, realizzato a partire da novembre al Punto Ristoro di Palazzo dei Congressi, contiene gli scatti realizzati dai ragazzi che hanno abitato negli alloggi di palazzo Guiccioli, via Girolamo Rossi, via Le Corbusier e Nino Bixio.

Chiuderà le iniziative dedicate al Trentennale di Flaminia la grande festa degli studenti del Campus Prom – Ballo di fine anno in programma il 12 dicembre a palazzo dei Congressi in collaborazione con UniversiRà.

Ma chi è Fondazione Flaminia? Cosa fa? E come è cambiato il suo ruolo nel tempo?
Era l’agosto 1989 quando veniva firmato l’atto costitutivo di Fondazione Flaminia e iniziava il cammino dell’ente di sostegno accanto all’insediamento universitario ravennate. Nel suo percorso si possono distinguere tre fasi: la prima, dal 1989 al 2001, si caratterizza per il supporto al decentramento universitario. In questo periodo Flaminia svolge il ruolo di intermediario tra le istituzioni locali e l’Ateneo di Bologna per favorire il radicamento dell’Università, svolgendo spesso funzioni amministrative e di supporto alla didattica e ai docenti.
Nella seconda fase, dal 2001 al 2012, l’attività si concentra sul supporto agli studenti.  È in questa seconda fase che si attua, ad esempio, la progettazione e realizzazione di spazi da destinare agli studenti, come il Punto Ristoro e la Cittadella Universitaria nel complesso Palazzo Corradini-Palazzo dei Congressi.
Nella terza fase, la tradizionale attività di Flaminia si arricchisce del supporto alla ricerca e al trasferimento tecnologico, e del consolidamento delle attività di internazionalizzazione e progettazione europea.

Oggi Fondazione Flaminia, accanto alle sue storiche attività, gioca il ruolo di ‘cerniera’ tra mondo della ricerca e le imprese con uno sguardo sempre rivolto al territorio e alle sue esigenze, come ci tiene a ricordare Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione: «In questi tre decenni Flaminia ha supportato lo sviluppo dell’Ateneo, spesso anticipandone i bisogni. Negli anni è passata dal mero sostegno di carattere amministrativo a un ruolo più attivo e capace di elaborare proposte e soluzioni: una evoluzione che è sempre stata portata avanti tenendo ben fermo il rapporto col territorio, a cui Flaminia ancora oggi si rivolge».

Il merito di Flaminia è stato ampiamente riconosciuto anche dal sindaco De Pascale, il quale, oltre a sottolineare i risultati raggiunti, ha lanciato una nuova sfida per il futuro, legata in primis all’introduzione del corso di Medicina e Chirurgia nel polo universitario di Ravenna. Sfida che anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Giuseppe Ernesto Alfieri ha accolto:«Nel 2020 la Fondazione intende consolidare e rafforzare il rapporto di collaborazione con la Fondazione Flaminia ed attraverso essa con l’Università, ancor più in previsione della riscontrata possibilità di attivare i Corsi di Medicina e Chirurgia presso il Campus Ravennate».   MG 6129

Ma è soprattutto l’ex vicesindaco Giannantonio Mingozzi, firmatario dell’atto costitutivo della Fondazione, ad esprimere in maniera compiuta il significato e l’importanza della presenza universitaria a Ravenna:«Dopo Ravenna universitaria mi auguro Ravenna europea grazie al contributo dell’Università, dei docenti che scelgono Ravenna per starci e crescere con noi, degli studenti che si trovano a casa loro, dei ricercatori che in silenzio fanno parlare di Ravenna in tutto il mondo, e naturalmente di Fondazione Flaminia che in questi trent’anni ha fatto molto per arrivare sino a qui e continuerà nei prossimi anni la propria insostituibile opera a sostegno dell’Università a Ravenna».

 

Si finge malato per evadere dai domiciliari: arrestato

Aveva il permesso per recarsi al lavoro ma ha detto di non stare bene ed è uscito di casa. Purtroppo per lui ha incontrato i carabinieri

1404 Giardini SpeyerEra sottoposto agli arresti domiciliari ma aveva il permesso di andare al lavoro e ha pensato che fosse una fascia oraria abbastanza sicura per andare in giro senza il timore del passaggio dei carabinieri. Bastava fingersi malato con il datore di lavoro. Così è partita la telefonata per comunicare la sua indisposizione ed è uscito di casa a fare una passeggiata.

Forse è stata infelice la scelta della meta: quei giardini Speyer dove il passaggio dei carabinieri è costante e l’uomo, un 36enne tunisino, è faccia ben nota ai militari della caserma di via Alberoni. Inevitabile l’arresto e il processo. Stamani il giudice ha concesso i termini a difesa rinviando la celebrazione dell’udienza e ri-sottoponendolo ai domiciliari.

Arrestato lunedì sera anche un 37enne ravennate che è stato notato in sella ad una bici in prossimità del centro. Già noto alle forze dell’ordine  per vicende legate alla droga, il suo atteggiamento faceva chiaramente presupporre di essere in cerca di qualcuno. Quando i militari si sono avvicinati l’uomo ha tentato inutilmente di scappare a piedi ma è stato raggiunto e bloccato.  Trovato in possesso di una dose di marijuana è stato condotto a casa dove sono state rinvenute altre 14 dosi della stessa sostanza e materiale per i frazionamento. Arrestato, il giudice ha convalidato l’atto e rinviato l’udienza.

 

Ravennate truffato: non gli arriva la consolle che aveva pagato. Denunciato 32enne

L’acquirente non ha mai ricevuto il Nintendo Switch e inutili si sono rivelati i numerosi tentativi di contattare il venditore

Truffa On LineAveva comprato una consolle Nintendo Switch su un marketplace ma, dopo aver sborsato i soldi, non gli era arrivato nulla e il venditore si è fatto di nebbia. La vittima si è così rivolta alla polizia che ha denunciato per truffa un 32enne di Milano. La vittima ha spiegato alla Squadra Mobile di aver risposto ad una inserzione sulla piattaforma Marketplace, per l’acquisto di una Nintendo Switch al prezzo di 160 euro.

Come pattuito con la controparte per il pagamento della merce, tale somma è stata versata dalla parte offesa attraverso bonifico ad un codice Iban fornito dal venditore durante gli accordi a mezzo Whatsapp finalizzati a perfezionare la vendita. L’acquirente non ha mai ricevuto la consolle pagata e inutili si sono rivelati i numerosi tentativi di contattare il venditore.

Gli accertamenti informatici effettuati dagli investigatori della Squadra Mobile, hanno permesso di identificare e denunciare all’Autorità Giudiziaria il milanese intestatario della carta ricaricabile Postepay Evolution a cui è risultato associato il codice Iban sul quale è stato effettuato il versamento da parte dell’acquirente ravennate

La Lega: «Grotteschi i laboratori a scuola con Arcigay, il sindaco li abolisca»

In consiglio comunale Rosanna Biondi chiede che sia rivisto il Piano formativo dell’offerta e di dare più spazio all’informatica

Rosanna Biondi (Lega)
Rosanna Biondi (Lega)

Sono parole molto dure, e che sono state accolte non senza qualche protesta da parte della maggioranza, quella che Rosanna Biondi (Lega) ha pronunciato nei confronti dei laboratori inclusivi che sono presenti nel Pof del Comune di Ravenna. In particolare la consigliera leghista ha parlato di un «laboratorio grottesco» riferendosi a quello dell’Arcigay, definito dalla consigliera «un movimento politico che ha l’obiettivo del riconoscimento dei diritti gay, trans, lesbiche e intersex, attraverso la decostruzione dei ruoli di genere e dell’identità sessuale nella società e nella famiglia». Nel suo question time, rivolto all’assessore all’Istruzione Ouidad Bakkali (che non era presente in consiglio e farà avere risposta scritta entro quattro giorni).

Secondo Biondi «a forza di chiedere rispetto della cultura di chi arriva da altri paesi e della diversità sessuale di altri, sotto la pressione di psicologi e mediatori culturali, spersonalizzando i bambini nell’età evolutiva, si rischia di cancellare la nostra identità» e «i tragici fatti di Bibbiano dimostrano che queste figure possono indurre comportamenti falsati e manipolati con i noti risultati devastanti, e che la responsabilità dell’inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo riguarda la direzione didattica e non va caricata sugli alunni il cui unico dovere e’ di frequentare la scuola per istruirsi».

Biondi chiede al sindaco di «abolire con urgenza gli incontri con Arcigay e di verificare le competenze di chi gestisce gli inserimenti di alunni stranieri nelle classi, procedendo all’inserimento in classe dopo una seria verifica del livello di scolarizzazione, per non danneggiare la classe e il nuovo alunno». La Lega chiede inoltre «di impiegare le ore dedicate ai cosiddetti “laboratori”per ore di lezione di recupero delle materie scolastiche curricolari, soprattutto per colmare l’analfabetismo informatico, vera piaga dell’Italia anche ai più alti livelli dell’amministrazione dello Stato».

Se il ladro è il macellaio: arrestato il dipendente di un supermercato

Nella bicicletta cinque chilogrammi di carne e due etti di parmigiano. Ogni domenica portava via la merce dalla rivendita

MacelleriaDa dieci anni lavorava in un supermercato a Faenza ma la sua carriera è finita nel peggiore dei modi perché, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tutte le domeniche portava via della merce dalla rivendita. Ad essere arrestato un 42enne che era il responsabile della macelleria.

Il titolare si è accorto degli ammanchi a partire da maggio. Tutte le domeniche l’uomo pochi minuti prima di finire il turno portava velocemente la bicicletta all’interno del magazzino per poi ricollocarla all’esterno. Il lunedì mattina si registravano continui ammanchi all’interno del supermercato. Il titolare dell’esercizio commerciale si è così rivolto ai carabinieri di Faenza, che hanno organizzato un servizio ad hoc per smascherare il dipendente infedele.

Domenica scorsa, 13 ottobre,  i militari operanti hanno atteso la fine del turno dell’uomo che, mentre si apprestava a tornare a casa, è stato fermato in sella alla sua bicicletta e dalle borse laterali si intravedeva una confezione di carne. A quel punto i carabinieri hanno chiesto all’uomo di svuotare le borse della sua bicicletta e effettivamente al suo interno erano custoditi 5 chili di carne e 200 grammi di parmigiano per un valore complessivo di poco meno di 100 euro.

Sentito il pm di turno, Marilù Gattelli, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato dalla destrezza e dall’abuso della prestazione d’opera dallo stesso concessa presso l’esercizio commerciale. E’ stato collocato ai domiciliari in attesa della direttissima. Ieri il gip ha convalidato l’arresto, ha disposto l’immediata liberazione dell’arrestato hanno chiesto i termini a difesa.

Due nuove toilette saranno posizionate nel mercato di via Sighinolfi

Il totale dei bagni pubblici salirà così a quattro. In arrivo anche nuove colonnine della luce per migliorare i servizi a favore degli ambulanti

Mercato CopertoIl mercato di piazza Zaccagnini/via Sighinolfi a Ravenna entro il 10 novembre sarà dotato di altri due bagni pubblici che affiancheranno, anche nella collocazione, i due posizionati ai primi di settembre: nei pressi dell’edicola dietro lo stadio e nella zona dove è collocata la casetta per la distribuzione dell’acqua. In questo modo le quattro nuove toilette offriranno ad ambulanti e visitatori del mercato un servizio valido sia sotto l’aspetto igienico che della facilità di utilizzo. Tre volte al giorno, a cura di Azimut, è svolta l’attività di pulizia e controllo con l’esecuzione delle operazioni necessarie a mantenere i servizi igienici, a norma per l’utilizzo da parte delle persone disabili, in stato di decoro, sanificazione e fruibilità da parte dell’utenza. Il costo per accedere al bagno pubblico sarà di 50 centesimi (come nelle altre toilette pubbliche di Ravenna) che sono tutte geolocalizzate e quindi rintracciabili attraverso Google Maps.

Periodicamente sono previste operazioni di controllo e verifica delle funzionalità degli impianti e degli automatismi presenti, mentre personale specializzato sarà prontamente avvertito nel caso si manifestassero situazioni di guasto, danneggiamento o degrado degli apparati.

L’area del mercato, inoltre, sarà oggetto di una innovativa soluzione per l’erogazione della elettricità a servizio degli ambulanti. Entro fine anno saranno attivate le procedure per la fornitura e l’installazione di 10 colonnine di elettrificazione dell’area il cui utilizzo da parte degli operatori avverrà attraverso tessere magnetiche prepagate, il cui addebito sarà scalato a seconda dell’effettivo consumo. Le nuove colonnine saranno attivate entro la primavera del prossimo anno ed entro il 2020 saranno posizionate anche negli altri mercati delle frazioni del comune.

“Si tratta di provvedimenti – afferma l’assessore al Commercio Massimo Cameliani – che, assieme all’installazione del wi fi gratuito utilizzato sia dagli ambulanti sia dai frequentatori e alla recente asfaltatura di parte del piazzale, valorizzano e rendono più accogliente il mercato ambulante cittadino rendendolo un luogo decoroso e funzional

A bordo della Laura Bassi, la nave da ricerca in missione da Ravenna per l’Antartide

È la prima rompighiaccio italiana: 80 metri di lunghezza, 4mila tonnellate di stazza, 70 persone a bordo, è costata 12 milioni di euro dal Miur per l’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale. Al terminal Sapir sta imbarcando le attrezzature per la spedizione nel mare di Ross

IMG 2296La missione antartica della prima rompighiaccio battente bandiera italiana, aquistata lo scorso maggio con uno stanziamento di 12 milioni di euro dal ministero della Ricerca, è in partenza dal porto di Ravenna. La nave Laura Bassi – 80 metri di lunghezza, quattromila tonnellate di stazza, 70 persone a bordo – è ormeggiata al terminal della Sapir per le operazioni di carico e entro il 17 ottobre mollerà gli ormeggi con una ventina di persone di equipaggio: arrivo previsto nel mare di Ross, a sud dell’Australia, attorno al 18 dicembre dopo aver fatto tappa in Nuova Zelanda per imbarcare ulteriori attrezzature e una cinquantina di scienziati e ricercatori arrivati nell’emisfero australe in aereo per risparmiarsi la prima parte del viaggio. La missione, così come la gestione della nave, vede la collaborazione di tre realtà: il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste e l’Enea (agenzia per le nuove tecnologie). Ravenna è porto di partenza per le missioni antartiche italiane da tempo proprio perché il Cnr ha al terminal Sapir un magazzino di stoccaggio e preparazione.

IMG 2290La missione della Laura Bassi avrà una duplice valenza: logistica e di ricerca. All’arrivo a dicembre – dopo aver attraversato il golfo di Aden con a bordo alcuni ex militari di scorta per tutelarsi dal rischio pirateria – scaricherà macchinari, container e ricercatori che raggiungeranno la base italiana Mario Zucchelli nella baia Terra Nova. Ci sarà da fare i conti con le condizioni meteo che potrebbero regalare raffiche di vento fino a 200 km orari. Completate le operazioni, per i trenta giorni successivi la nave farà esclusivamente attività oceanografica per studiare le acque: «Al polo Sud si vede meglio che da altre parti lo stato di salute del nostro pianeta», ha spiegato Umberto Ponzo dell’Enea. La nave tornerà poi alla baia per caricare i campioni prelevati, una parte dell’equipaggio e lasciare l’Antartide a marzo, prima dell’inverno antartico.

La Laura Bassi è stata varata nel 1995 con il nome di Polar Queen. È diventata poi Ernest Shackleton per l’ente di ricerca britannico. Sei mesi fa è stata acquistata dall’Italia. Consuma 700mila litri di carburante all’anno, ha un costo di gestione che varia da 400mila a 600mila euro mensili a seconda se in standby o operativa, all’interno a cento mq di laboratori per analisi, ogni anno la manutenzione dei due motori richiede una spesa di circa 300mila euro.

L’ausiliario del traffico gli fa la multa e lui tenta di strangolarlo: denunciato

È successo in piazza della Penna a Faenza in pieno giorno. Denunciato un 43enne residente in zona

Piazza Penna
La piazza della Penna, a Faenza, dove si è svolta l’aggressione

Un 43enne faentino è stato indagato in stato di libertà al Tribunale di Ravenna, dalla polizia locale, per aver aggredito nei giorni scorsi, in pieno centro a Faenza, un ausiliario del Traffico della ditta Imput, appaltatrice del controllo soste a pagamento per il Comune manfredo.

I fatti, sono accaduti nel primo pomeriggio, in piazza della Penna, dove l’uomo (in compagnia di altri due colleghi) è stato aggredito dopo aver fatto una multa per un mancato pagamento della sosta. Il 43enne poi denunciato, “lo ha afferrato con entrambe le mani al collo, come per soffocarlo”, scrive la polizia locale.

L’uomo, residente in zona, come ha poi ricostruito l’indagine, era stato avvertito dal figlio che la sua auto era stata  sanzionata dagli ausiliari del traffico e si è messo a cercarli per vendicarsi del presunto torto subito. Il 43enne ha desistito dalla sua azione solamente quando una collega dell’aggredito ha estratto il telefono per chiamare aiuto. A quel punto l’aggressore si è allontanato e l’ausiliario del traffico si è potuto recare al pronto soccorso, dove gli sono state riscontrate lesioni al collo guaribili in tre giorni.

Il giorno dopo i fatti, l’ausiliario si è presentato alla polizia locale sporgendo denuncia. Le indagini hanno poi portato all’immediata identificazione dell’aggressore che, al termine delle indagini è stato così convocato in comando dove gli è stata notificata la denuncia ai sensi dell’art 336 del codice penale per violenza contro incaricato di pubblico servizio, qualifica giuridicamente riconosciuta agli accertatori della sosta, tramite decreto del Presidente dell’URF. La pena prevista in questi casi è della reclusione fino a tre anni.

“Igor il russo”, la procura chiede l’archiviazione per l’omicidio alla cava di Savio

Norbert Feher era stato accusato anche della morte del metronotte Salvatore Chianese

Serbian Natioanl Accused Of Killing Two Civil Guards And A CivilianLa Procura di Ravenna ha chiesto l’archiviazione dell’indagine su Norbert Feher, alias Igor il russo, per l’omicidio di Salvatore Chianese, il metronotte 42enne e ucciso con una fucilata alla testa la notte tra il 29 e il 30 dicembre 2015, durante un giro di controllo alla cava Manzona di Savio.

Come scrive il Resto del Carlino, gli inquirenti, dopo avere indagato nella vita del 42enne concludendo che “la condotta della vittima, sia in famiglia che sul lavoro, è sempre stata irreprensibile”, avevano accostato l’omicidio, con rapina di pistola e portafogli, a un altro episodio attribuito a Igor, il 30 marzo 2017: con modalità “perfettamente sovrapponibili” a Consandolo (Ferrara) un’altra guardia giurata fu rapinata della pistola sempre con un primo colpo di avvertimento all’auto, come accadde con Chianese, e sempre con fucile calibro 12.

Ma tra le armi trovate al serbo al momento dell’arresto in Spagna non figurano né quella rapinata a Chianese né quella usata per ammazzarlo.

Alfonsine celebra il trentesimo anniversario dalla caduta del muro di Berlino

Il 17 e 24 ottobre al cinema Gulliver una mostra e un film ripercorrono i momenti precedenti il grande evento storico

DIE MAUER Fronte Web

In occasione del 30° anniversario della caduta del muro di Berlino, Comune di Alfonsine e Arci Ravenna, in collaborazione con Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea, organizzano una rassegna che si svolgerà al cinema Gulliver di Alfonsine e che prevede un film, una mostra e una serie di interventi sul tema.

Die Mauer – il muro  di Jurgen Bottcher (1990) è un film che racconta il fermento nei giorni precedenti lo smantellamento del muro sorto intorno ai luoghi più simbolici della città, da Potsdamer Platz e alla Porta di Brandeburgo. La pellicola sarà proiettata in versione originale con sottotioli in italiano giovedì 17 e 24 ottobre alle 21 e sarà introdotta dagli interventi di Nicolò Briccolani (17 ottobre) e Ilaria Mazzoni (24 ottobre). Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 6 euro, ridotto a 5 euro per i soci Arci, gli invalidi e gli accompagnatori.

Contestualmente al film sarà allestita la  mostra intitolata Quando il cielo era diviso, visitabile dal 17 al 28 ottobre. Undici pannelli corredati di didascalie, documenti, cartine e foto d’epoca saranno appesi lungo le pareti del cinema a illustrare la storia del muro all’interno delle più ampie vicende europee tra il 1945 e il 1989.

 

I 15 giorni in Africa dell’assessore Fagnani, volontario in un ospedale in Tanzania

Ha dato una mano nel reparto di oncologia di Mwanza. «Un’esperienza straordinaria: ho imparato tante cose»

L’assessore del Comune di Ravenna Roberto Fagnani è rientrato in Italia dopo 15 giorni passati come volontario a Mwanza in Tanzania, nel reparto di Oncologia del Bugando Medical Centre, insieme a Chiara Bennati (dottoressa del dipartimento di Oncoematologia di Ravenna) e Angelo Tiberio (Infermiere del Day Hospital dell’oncologia di Ravenna).

A Mwanza l’associazione Vittorio Tison, dal nome di uno dei fondatori dello Ior, e lo Ior stesso, hanno avviato anni fa un progetto per il controllo del cancro che viene messo in pratica all’interno del Bugando Medical Centre, una struttura di circa 900 posti letto, attualmente gestita dalla Conferenza Episcopale della Tanzania, dove da pochi anni è attiva un’unità operativa di oncologia.

«In questi giorni – racconta l’assessore su Facebook – mi sono dedicato a tutti quei lavori manuali che servivano, ma anche alla preparazione dei medicinali per le terapie. Chiariamo,sono solo una goccia in mezzo all’oceano per quanto riguarda la mia opera di volontariato ma ho vissuto un’esperienza personale straordinaria e anche di grande impatto emotivo. Un’esperienza che mi ha permesso anche di imparare tante cose. Ho avuto modo di tenere una “lezione” dove ho illustrato gli interventi che mettiamo in campo a Ravenna e in Italia in merito alla sostenibilità ambientale e gli investimenti che stiamo facendo inerenti all’attività sportiva come mezzo di prevenzione contro le malattie croniche. Nel 2000 quando avevo 25 anni, ho perso mio padre a causa di questa malattia: ho visto la sofferenza. Fare qualcosa per queste persone è stato anche un modo per rendere omaggio al ricordo di mio padre e agli insegnamenti che lui mia ha dato. Ringrazio per questa esperienza, oltre i miei due compagni di avventura, i medici e gli infermieri del Bugando Medical Centre, il professor Dino Amadori e la dottoressa Patrizia Serra, lo Ior e l’associazione Vittorio Tison».

Ai domiciliari, viene sorpreso mentre è fuori di casa: arrestato di nuovo

Un 56enne è evaso dagli arresti. Un mese fa era stato sottoposto alla misura perché doveva scontare 5 mesi di reclusione

Alla vista della Volante ha tentato di nascondersi dietro una colonna, in via Comacchio. Insospettiti, gli agenti lo hanno controllato ed è emerso che l’uomo – un 56enne residente a Ravenna -, è risultato gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona e violazione della disciplina in materia di sostanze stupefacenti.

Gli approfondimenti effettuati dagli agenti hanno permesso di accertare che l’uomo risultava evaso dalla propria abitazione perché, lo scorso 5 settembre, gli investigatori della Squadra Mobile lo avevano sottoposto, su disposizione dell’Ufficio di Sorveglianza di Bologna, alla misura della detenzione domiciliare dovendo scontare una pena di cinque mesi e giorni 26 di reclusione per il reato di furto aggravato. Pertanto è stato arrestato per il reato di evasione e condotto nuovamente presso la sua residenza di Ravenna in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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