Mille pazienti a Cotignola hanno sfruttato questa nuova tecnica per la fibrillazione atriale. Ne parla il direttore Saverio Iacopino

Mille pazienti in cinque anni a Cotignola: sono questi i numeri della crioablazione a freddo utilizzata dall’équipe del dottor Saverio Iacopino, Direttore del Dipartimento di Aritmologia ed Elettrofisiologia di Maria Cecilia Hospital, struttura di Alta Specialità accreditata con il Ssn, e di tutto Gvm Care & Research, gruppo ospedaliero italiano presente in 10 regioni.
Tale tecnica viene sempre più di frequente impiegata come metodica operatoria per la cura della fibrillazione atriale, una patologia cardiaca piuttosto diffusa (ne soffrono circa 600mila italiani) che si manifesta nella maggior parte dei casi con sintomi quali palpitazione, respiro corto, stanchezza, dolore al petto e vertigini.
«Da un punto di vista terapeutico, utilizzando questa tecnica, abbiamo acquisito una chiara consapevolezza del fatto che l’impatto della crioablazione è notevolmente positivo – commenta il dottor Iacopino –, poiché migliora sia la vita del paziente sia la sua ospedalizzazione e, al contempo, riduce la mortalità in pazienti affetti da scompenso cardiaco, condizione clinica ancora più delicata, e portatori di defibrillatori automatici».
La crioablazione a freddo costituisce dunque un’ottima alternativa all’ablazione chirurgica e alla radiofrequenza (ablazioni a caldo), soprattutto in termini di benefici per il paziente, per il quale il decorso post operatorio è più rapido, con una minore incidenza di recidive e complicanze, e con la prospettiva di un miglioramento della qualità della vita. Vi sono notevoli benefici dal punto di vista dell’esposizione radiologica, che viene fortemente ridotta, fattore positivo anche per i medici e i tecnici coinvolti.
«I risultati del ricorso a questa tecnica hanno dato, nel tempo, un riscontro positivo, sia a medio che a lungo termine – spiega Iacopino, – in particolare sui pazienti parossistici, nei quali il disturbo del ritmo cardiaco ha durata inferiore ai sette giorni, ma anche su quelli persistenti, coloro, cioè, nei quali l’aritmia dura più di sette giorni e che presentano anche altre patologie cardiache oltre la fibrillazione».
La crioablazione a freddo utilizza un’energia fredda che viene somministrata in maniera omogenea grazie all’utilizzo di un dispositivo a forma di palloncino. Si tratta di un mini device, dal diametro di appena 30 mm, che viene introdotto nell’atrio sinistro del cuore in corrispondenza delle vene polmonari. Questo tipo di intervento ha lo stesso grado di sicurezza e di successo dell’ablazione transcatetere a caldo, utilizzata da molti più anni, ma prevede tra i plus anche una sedazione notevolmente ridotta.
«Durante un intervento con crioablazione a freddo vengono isolate tutte e quattro le vene polmonari, responsabili della fibrillazione atriale, in tempi molto minori rispetto a un’ablazione transcatetere classica o chirurgica. Il dispositivo a forma di palloncino viene inserito con un catetere nell’atrio sinistro del cuore in corrispondenza delle vene polmonari: in soli tre minuti ogni vena viene isolata elettricamente, creando delle cicatrizzazioni uniformi. Se la condizione generale di salute del paziente lo consente – conclude il dottore –, questa metodologia è considerata sicura, veloce e ha un’alta efficacia terapeutica».
Ripartono le visite guidate gratuite alla salina Camillone di Cervia. Appuntamento il giovedì e la domenica alle 17 a partire dal 16 giugno. Le visite, programmate per tutta l’estate, propongono il lavoro dei salinari dal vivo: la guida spiega le varie fasi della produzione e si possono seguire i salinari al lavoro. Ultima rimasta delle 150 saline a conduzione familiare, esistenti prima della trasformazione del 1959, la salina Camillone è attualmente sezione all’aperto di Musa, museo del sale di Cervia. È mantenuta attiva dal gruppo culturale Civiltà Salinara che la coltiva producendo ogni anno quintali e quintali del cosiddetto “sale dolce”.




Riapre “Dedalo”, quello che i promotori definiscono come “il labirinto di mais più grande d’Europa”, con i suoi 100mila metri quadrati di superficie. L’inaugurazione è in programma sabato 15 giugno alle 17, con la promozione “One Day, One Summer”: pagando due euro in più sul primo accesso sarà poi possibile entrare gratis per tutta l’estate (esclusi weekend ed eventi speciali).

Legambiente dà il benvenuto alla nuova assessora all’Ambiente del Comune di Lugo, Maria Pia Galletti dei Verdi, e non perde tempo per chiedere chiarimenti già
Il 13 maggio scorso il sistema di protezione civile nel comune di Ravenna è stato impegnato in modo intenso nella gestione dell’emergenza idraulica con la sorveglianza di diversi fiumi a rischio esondazione e a distanza di un mese il Comune ha consegnato gli attestati di riconoscimento ai volontari. La cerimonia si è svolta ieri, 12 giugno, in municipio alla presenza del vicesindaco Eugenio Fusignani e dell’assessore alla Protezione Civile Gianandrea Baroncini. La consegna degli attestati rappresenta un gesto simbolico per esprimere la gratitudine dell’Amministrazione nei confronti di chi si è adoperato durante le ore di emergenza e ha contribuito a far sì che la situazione si risolvesse senza conseguenze negative e soprattutto dando supporto alla popolazione.
Come gestire un giardino in modo da contrastare le zanzare ma evitando di avvelenare le api? È la domanda a cui proverà a dare una risposta l’incontro pubblico in programma lunedì 17 giugno alle 18 nel salone Estense della Rocca di Lugo. L’incontro ha lo scopo di informare e fornire indicazioni utili per gestire i giardini, gli orti e le altre aree verdi senza l’utilizzo di prodotti nocivi per la nostra salute e per gli insetti utili, in particolare per le api.
