giovedì
14 Maggio 2026

Al liceo Oriani il secondo premio del concorso letterario “Uno nessuno e centomila”

Si stratta di una competizione tra studenti di tutto il mondo, uniti dalla passione per il teatro di Luigi Pirandello, chiamati a riscrivere in chiave teatrale una delle sue novelle

Classe Vincitrice LiceoIl Liceo scientifico statale Alfredo Oriani di Ravenna ha vinto il secondo premio del Concorso internazionale Uno nessuno e centomila, che si svolge ogni anno ad Agrigento. La consegna è avvenuta venerdì scorso al Teatro Pirandello alla presenza dei 19 studenti della III E, guidati alla professoressa Eliana Tazzari, autori del corto teatrale “La formidabile lezione del Professor Bernardino Lamis”.

Il Concorso internazionale, che ha visto la vittoria del Liceo scientifico Amaldi di Barcellona, è una competizione tra studenti di tutto il mondo, uniti dalla passione per il teatro di Luigi Pirandello, chiamati a riscrivere in chiave teatrale una delle novelle pirandelliane. A consegnare i premi, tra gli altri, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, il direttore della Fondazione Teatro Luigi Pirandello Calogero Tirinnocchi e Roberto Nocella, consigliere di Legazione, Direzione Generale Promozione Sistema Paese – Capo Ufficio V del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Leonardo Guarnieri, archeologo di CoopCulture, oltre alla Commissione costituita da Beniamino Biondi, Stefania Ierna, Antonio Liotta, Diego Romeo e Anna Maria Scicolone. A condurre e a curare la regia sono stati il coreografo e performer Gabriel Glorioso e Marco Savatteri fondatore e direttore della Casa del Musical.

Il premio in ceramica è stato realizzato dal Maestro Domenico Boscia, docente dell’Accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento. Grande emozione sul palcoscenico dove sullo sfondo scorrevano le immagini della rappresentazione.

La drammaturgia degli studenti di Ravenna, alla cui realizzazione ha collaborato il giornalista Iacopo Gardelli, come previsto dal bando, ha voluto rappresentare in un unico atto la novella di Luigi Pirandello “L’eresia catara”, cercando di enfatizzare il colpo di scena finale. “A parlare sul palcoscenico – spiega la professoressa Tazzari – sono quegli stessi impermeabili che hanno tratto in inganno il povero protagonista, perché la lezione dell’umorismo pirandelliano, profondamente affine alla macchina teatrale, è in fondo questa: esercitare l’empatia. Vorrei rivolgere un ringraziamento al dirigente scolastico Gianluca Dradi che ci ha consentito di raggiungere la Sicilia per ritirare questo premio e al professor Furlan che con me ha accompagnato i ragazzi. Per l’accoglienza e la serietà del lavoro la nostra riconoscenza va tutta all’organizzazione e in particolare ad Anna Maria Scicolone, Gabriel Glorioso e Laura Vento”.

«Assieme ai ragazzi della III E abbiamo pensato a lungo per decidere come rendere in drammaturgia la difficile novella scelta dalla professoressa Tazzari», racconta Iacopo Gardelli. «La storia di Bernardino Lamis è tutta interiore, ma in teatro le cose le dobbiamo vedere. Da qui l’idea di far parlare direttamente gli impermeabili, ingannando lo spettatore così com’è stato ingannato il povero Lamis», continua. «I ragazzi sono stati bravissimi, perché sono riusciti a rispettare filologicamente il testo di Pirandello, modulandolo allo stesso tempo su toni più contemporanei».

Per la commissione si tratta di «un mondo popolato da personaggi che vengono irrisi per la loro incapacità di fare i conti con la realtà e in cui non c’è spazio per il riscatto intellettuale. Lo schema di scenografia e allestimento proposto è lineare con l’individuazione di musiche e luci di scena. I codici visivi e uditivi della messinscena teatrale ben si prestano alla vicenda che si svolge in un’aula universitaria deserta e avvolta da un buio accecante. Il miope Professor Lamis, immerso com’è nei suoi studi accademici e nel suo desiderio di rivalsa, non si accorge che i suoi banchi sono tutti vuoti e scambia per un vasto pubblico quelli che in realtà sono solo soprabiti appoggiati sui banchi. Finirà col divenire bersaglio degli stessi che, dotati di parola, si faranno beffa di lui, riferendo tante dicerie sulla sua vita».

Via agli eventi correlati al Giro: si comincia con la storia di Alfonsina Strada

Venerdì Lady Godiva porta in scena la prima donna che partecipò alla Corsa rosa. Primo di quattro spettacoli in piazza Kennedy

Alfonsina AchilleLeperaFervono i preparativi per accogliere il 21 maggio, a Ravenna, la decima tappa del Giro d’Italia 2019 la cui partenza è prevista alle 13.30 da piazza Del Popolo. In attesa dell’evento, la città si animerà già nei giorni precedenti, con spettacoli, incontri e performance sportive.

Si comincia venerdì 17 maggio con il primo dei quattro spettacoli previsti tutti in piazza Kennedy, alle 21, quando Lady Godiva Teatro metterà in scena la storia di Alfonsina Strada, in Finisce per “A”, prima donna a partecipare al Giro d’Italia nel 1924. Lo spettacolo di Eugenio Sideri è con Patrizia Bollini e la regia di Gabriele Tesauri.

Sabato 18 maggio sarà la volta di Goodbike, eco spettacolo-concerto dei Têtes de Bois, alimentato dalle biciclette degli spettatori. L’energia del palco, infatti, sarà prodotta dal pubblico, che è inviato a venire in bici e partecipare attivamente.

Domenica 19 maggio, Michele Dalai parlerà di Gino Bartali e della sua epica vittoria al Tour del ’48, in Il vecchio e il Tour.

Lunedì 20 maggio salirà sul palco Ivano Marescotti che, accompagnato dal pianista Daniele Furlati, racconterà Il bestiale Giro del 1914.

A palazzo Rasponi dalle Teste due incontri letterari: sabato 18 maggio alle 11 presentazione del volume “Fausto Coppi – La grandezza del mito”, con le splendide foto del reporter Walter Breveglieri, accompagnate da testi di autorevoli giornalisti e scrittori. Saranno presenti il curatore Luciano Boccaccini, il campione Andrea Colinelli e Faustino Coppi.

Lunedì 20 maggio alle 19 presentazione di 110 anni in Rosa (edizioni Pendragon), del giornalista Luca Marianantoni, con il presidente regionale del Coni Umberto Suprani e il fisioterapista dei campioni del ciclismo Gino Maioli.

Al Teatro Rasi, sabato 18 maggio alle 18 proiezione del documentario Wonderful Losers, il ciclismo visto dai gregari film documentario di Arunas Matelis, sul mondo dei gregari nel ciclismo professionista. Ospiti della serata ciclisti Giovanni “Gino” Cavalcanti, Gilberto vendemmiati e Luciano Sambi.

Nella la sala conferenze dell’ospedale S. Maria delle Croci, domenica 19 maggio alle 19, per la rassegna “Rianimazione Letteraria”, Davide Cassani con Beppe Conti illustreranno Le salite più belle d’Italia. Segreti e preparazione, storia ed eroi.

Tra gli eventi dedicati agli sportivi sabato 18 maggio, ritrovo alle 9, in piazza Kennedy, per la pedalata Capanni aperti – pedalare in Romagna, 40 chilometri fino a Lido di Dante. Evento organizzato da FIAB Ravenna, in collaborazione con Trail Romagna (su prenotazione: www.trailromagna.eu www.fiab.it ).

Lunedì 20 maggio, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, è in programma la Gimkana Scuole Elementari, evento sportivo dedicato ai ragazzi e organizzato dal Consorzio ciclistico “Pedale Azzurro”.

Infine sabato 25 maggio in piazza Kennedy si terrà la Ravens Criterium, tappa del campionato italiano scatto fisso. Corridori con biciclette senza freni percorreranno più volte un circuito cittadino chiuso al traffico.

Preso dopo il furto in un’azienda: arrestato un uomo di 46 anni ad Alfonsine

Lo hanno fermato i carabinieri nei campi limitrofi poco dopo essersi intrufolato in un edificio ma è stato tradito dall’allarme

Furto AlfonsineI carabinieri di Alfonsine hanno arrestato un uomo di 46 anni che dopo aver forzato un ingresso laterale di un’azienda era riuscito ad arrivare fino agli uffici facendo staccare l’allarme. L’intervento dei carabinieri di Alfonsine è stato tempestivo. L’Arma ha trovato il soggetto nei capi limitrofi. Il malvivente, un 46enne residente nella provincia ravennate, con precedenti specifici, è stato bloccato e trovato in possesso degli attrezzi da scasso. L’accusa è tentato furto aggravato e il processo si è concluso con la richiesta dei termini a difesa da parte dell’indagato, ha fissato un nuova udienza per emettere la sentenza.

La Lega: «La sinistra vuole boicottare la visita di Salvini, la prefettura vigili»

C’è chi si sta organizzando per protestare contro il ministro. Pini: «Noi abbiamo sempre portato rispetto all’avversario e non abbiamo mai disturbato nessun evento elettorale»

Trasmissione "L'ultima Parola"

In una nota stampa il presidente della Lega Romagna, Gianluca Pini,  invita la prefettura a vigilare sulla visita di Matteo Salvini a Lugo il prossimo 22 maggio. In particolare il riferimento è ad un invito «da pare di idioti patentati della sinistra di Lugo a disturbare la visita in città del ministro». In effetti una rapida occhiata in rete trova alcuni post di persone che si stanno chiedendo se protestare o no contro il titolare degli Interni.

Gardin scrive: «Mi auguro che il Prefetto voglia immediatamente dare disposizioni affinché anche questo evento elettorale si svolga in un clima sereno come si è svolta la visita di Zingaretti a Lugo. Noi abbiamo sempre portato rispetto all’avversario e non abbiamo mai disturbato alcuna manifestazione». Gardin cita poi alcuni episodi per dire che «i sostenitori di Ranalli vanno nella parte opposta».

Aggressione a colpi di cavatappi sotto gli occhi dei carabinieri, arrestata donna

I militari hanno tentato di contenerla ma lei si è scagliata anche contro di loro. I fatti sono avvenuti in un’abitazione del centro

CarabinieriUna donna di 36 anni è stata arrestata  per essersi scagliata con un cavatappi contro un amico che la ospitava. Il tutto sotto gli occhi dei carabinieri che erano intervenuti su richiesta del padrone di casa. I fatti sono avvenuti domenica sera quando in un’abitazione in centro a Castel Bolognese un uomo ha riferito di essere stato aggredito dall’amica, una senegalese che ospitava occasionalmente. Quando l’arma  venuta la 36enne, in stato di agitazione, ha afferrato un cavatappi e si è scagliata contro il proprietario di casa ferendolo superficialmente al collo.

Notato il gesto repentino i militari hanno cercato immediatamente di contenerla. La donna, sempre in stato di agitazione, ha cercato di colpirli ingaggiando con loro una colluttazione. Infine sono riusciti a bloccarla per evitare conseguenze spiacevoli. Nella colluttazione la donna ha provocato anche una leggera ferita ad un carabiniere.

Al termine delle formalità di rito la senegalese, stante anche la gravità del fatto e la pericolosità dimostrata, è stata arrestata e su disposizione del pubblico ministero di turno, è stata portata in carcere. Il giudice ha convalidato l’arresto della donna e disposto  l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La donna dovrà quindi presentarsi presso la stazione carabinieri di Castel Bolognese, due volte a settimana, in attesa del processo.

Giancarlo Giorgetti all’Ala d’Oro di Lugo per sostenere Davide Solaroli

Con il sottosegretario leghista, il candidato sindaco del centrodestra ha parlato della necessità di collocare l’impresa al centro dell’azione amministrativa

GiorgettiLunedì 15 si è tenuto all’Ala d’Oro di Lugo un incontro pubblico con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti. Si è trattato di un evento a sostegno di Davide Solaroli, candidato sindaco a Lugo per Buona Politica, Lega e Uniti per Lugo. Al tavolo erano presenti anche Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia, e Samantha Gardin, segretaria provinciale della Lega.

Solaroli ha parlato della necessità urgente di ricollocare l’impresa al centro dell’azione amministrativa e di cambiare un sistema che non ha saputo offrire risposte adeguate a imprenditori, commercianti ed artigiani del territorio, riportando dati che testimoniano il declino economico e sociale che la città continua a vivere.

«Ora serve un cambio di passo, servono idee nuove, serve un diverso approccio nei metodi, nei comportamenti e nei contenuti, serve una nuova classe dirigente. Rilanciare Lugo si può e si deve» ha concluso Solaroli. «Dobbiamo assolutamente ridurre la burocrazia per far crescere l’economia – ha affermato Giorgetti -. Troppe regole rendono necessaria una burocrazia e tanti provvedimenti, che dovevano semplificare, hanno invece spesso aggiunto solo altra carta e perdita di tempo per chi lavora. Del resto, è una riforma a costo zero, ma a vantaggio di imprese e cittadini».

Tra le proposte della coalizione vi è quella di stabilire un momento di confronto periodico tra Comune/Unione di Comuni e imprese/associazioni di categoria/ordini professionali durante il quale ricercare e concordare le migliori strategie per migliorare e semplificare iter e pratiche burocratiche.

Mezzo chilo di cocaina nel ruotino di scorta: arrestate due persone dalla polizia

La droga è stata trovata durante un controllo alle auto da parte della Polfer nei pressi del passaggio a livello di via Naviglio

PoliziaLa polizia ha arrestato due cittadini italiani di 35 e 27 anni residenti all’estero, per il reato di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Nella mattinata di sabato 11 maggio scorso, nei pressi del passaggio a livello di via Naviglio a Bagnacavallo, agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Ravenna, nel corso di un ordinario servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati commessi nell’ambito delle stazioni dei treni e lungo le linee ferroviarie, hanno proceduto al controllo di un’auto con due persone a bordo.

Durante il controllo i due hanno manifestato chiari segni di nervosismo. Tale atteggiamento ha insospettito gli agenti inducendoli ad effettuare una attenta ispezione dell’auto. Infatti, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina, che era stata occultata all’interno del ruotino di scorta del veicolo.

I due, al termine delle formalità di legge espletate presso il Posto di Polizia Ferroviaria di Ravenna, sono stati arrestati per il reato di detenzione e traffico di stupefacenti e accompagnati in carcere a Ravenna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il 21 maggio l’ottava tappa del Giro parallelo: quello con le bici elettriche

L’evento ha lo scopo di far assaporare agli appassionati non professionisti l’esperienza di percorrere lo stesso percorso dei campioni

Pedalata AssistitaSulle strade del Giro d’Italia con biciclette elettriche. Martedì 21 maggio parte da Lugo l’ottava tappa del Giro E, la corsa in sella alle biciclette a pedalata assistita sullo stesso percorso della corsa rosa. Partirà da Lugo, in concomitanza con la tappa del Giro che prenderà il via a Ravenna.

Dalle 9.30 i ciclisti del Giro E si disporranno per la partenza in piazza Baracca e cominceranno la pedalata verso Modena, conclusione dei 115 chilometri previsti dal percorso. Subito dopo la partenza, i partecipanti percorreranno piazza dei Martiri, piazza I maggio e via Mentana fino alla via Piratello. Lungo il tragitto i ciclisti del Giro E attraverseranno anche altri comuni della Bassa Romagna come Sant’Agata sul Santerno e Massa Lombarda. Il Giro E è un evento che ha lo scopo di far vivere ad appassionati ciclisti non professionisti l’esperienza di percorrere le strade del Giro d’Italia nelle stesse giornate e lungo lo stesso percorso. L’evento si svolge dal 12 maggio, con partenza da Cantagallo, al primo giugno (arrivo a Croce D’Aune) e prevede 18 tappe totali lungo tutto il Paese.

Le tappe percorreranno il tragitto disegnato per il Giro d’Italia. Ogni tappa è percorsa in condizioni di traffico aperto su strade urbane ed extraurbane, dove vige il codice della strada. La tappe, essendo classificate come cicloturistiche, avranno una lunghezza massima di 115 km. Ciascun partecipante sarà dotato di Gps dell’organizzazione per monitorare i tempi e le velocità.

Per consentire il transito del Giro E saranno in vigore alcune modifiche alla viabilità nella giornata di martedì 21 maggio. Dalle 9 alle 10 circa sarà sospesa la circolazione in via Mentana a Lugo e lungo la Sp 253 San Vitale fino al Comune di Massa Lombarda. Inoltre, alle 12.30 è previsto l’arrivo della carovana pubblicitaria del Giro, che transiterà in via Piratello, via di Giù, via Acquacalda e largo Tricolore, per riprendere la direzione del circuito, attraversando via Mentana e immettendosi nella Sp 253 San Vitale.

La manifestazione è stata presentata martedì 14 maggio in conferenza stampa nel Salone Estense della Rocca di Lugo alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Lugo, del responsabile dell’Ufficio Sport del Comune di Lugo Cristian Zanzi. Per l’occasione sono intervenuti anche Fabio Pari ed Elisa Donati, in rappresentanza rispettivamente di Terre Cevico e Icel Scpa, e il direttore di Ascom Lugo Luca Massaccesi.

Debutto vincente per il Circolo Zavaglia nel campionato di Serie D1 maschile

Tennis / La formazione guidata da Licciardi e dal coach Remondegui ha superato in casa il Forum Tennis Forlì. Prossimo appuntamento il 19 maggio cui campi del Ct Castenaso

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La squadra del Circolo Tennis Zavaglia

Parte con il piede giusto il Circolo Tennis Dario Zavaglia nel campionato di Serie D1 maschile. Domenica scorsa il club ravennate ha esordito superando per 3-2 in casa il Forum Tennis Forlì. Nei singolari Elio Lago ha battuto 6-2 7-5 Nicola Filippi e Alessandro Colella si è imposto su Andrea Gozzoli per 6-1 6-1. Vittorie forlivesi con Giacomo Fagnoli su Matteo Bezzi per 6-3 6-3 e Nicola Ravaioli su Simone Bezzi per 7-5 6-7 7-5. Tutto deciso dunque dal doppio di spareggio, vinto da Colella-Lago su Filippi-Fagnoli per 6-0 6-3. Dopo questo successo al debutto nel 1° girone la formazione capitanata da Pietro Licciardi e dal coach Patricio Remondegui domenica 19 maggio sarà impegnata in trasferta sui campi del Ct Castenaso.

A Matellica il record del Savio, toccati 6,70 metri: le foto del pericolo scampato

Una giornata vissuta in massima allerta con la protezione civile a sorvegliare i corsi dei fiumi a Ravenna e Cervia. In totale evacuate 150 persone circa per precauzione

Se oggi nelle campagne attraversate dal fiume Savio tra Cervia e Ravenna si può parlare di pericolo scampato e non di paesi allagati è stato solo per una questione di qualche decina di centimetri: la piena del corso d’acqua, nel punto dove è scavalcato da via Salara, ha toccato il livello di 6,70 metri, un record storico che ha superato ampiamente i 5,50 raggiunti nel 2005 quando era stato registrato il precedente record. «Se il fiume non ha tracimato lo si deve ai lavori di innalzamento degli argini fatti dalla Regione proprio dopo gli eventi del 2015», ha detto il sindaco di Ravenna Michele de Pascale in sintonia con quanto affermato dal collega cervese Luca Coffari.

Complessivamente in Romagna, la scorsa notte, tutti i fiumi hanno raggiunto livelli idrometrici storici, tra i massimi degli ultimi 30 anni. In particolare, il Montone, nel comune di Russi a Ponte Vico, ha raggiunto 8,83 metri (con +61 cm, oltre il massimo precedente di 8,22 metri raggiunto nell’aprile 2005); il Ronco a Forlì ha toccato 7,31 (+ 50 cm rispetto a 6,81 m di aprile 2015); il Lamone a Faenza ha superato il massimo storico con 8,15 metri (+7,38 metri a settembre 2014, +77 cm rispetto al precedente record). Il Savio a Castiglione ha toccato 9,80 metri (rispetto al massimo di 9,76 metri di novembre 2005); a Savio nel comune di Cervia si sono registrati 6,70 metri rispetto al precedente record di 6,18 metri di novembre 2005.

Il primo cittadino ravennate fa un bilancio dopo il grande spavento: «Contenti perché a Ravenna non ci sono stati danni e solidali con Cesena per i disagi della tracimazione. E forse se il fiume non fosse uscito in quel territorio sarebbe uscito da noi». De Pascale ha seguito in prima persona l’evolversi delle situazioni sul territorio comunale di sua competenza: «Dobbiamo essere orgogliosi di come ha lavorato la macchina di protezione civile. Sono volontari ma hanno competenze da professonisti. Vorrei ricordare che da noi passano quattro fiumi e tutti erano a livelli di criticità». Anche per questo la decisione di chiudere le scuole per oggi, 14 maggio: «Abbiamo cominciato a vedere la discesa del livello di piena solamente verso le 23 di ieri, la decisione andava presa prima e viste le numerose situazioni di potenziale pericolo diventava difficile fare chiusure a macchia di leopardo».

Il bilancio complessivo delle operazioni di sorveglianza è di circa 150 persone evacuate: un centinaio sono i residenti nell’area di San Bartolo dove è avvenuto il crollo della diga sul fiume Ronco e dove non poteva essere certa la tenuta del cantiere per il ripristino della frana dell’argine, i restanti sono ammalati, anziani e persone in difficoltà che in caso di evacuazione reale in emergenza avrebbero avuto problemi a muoversi con rapidità e quindi per precauzione si è deciso di spostarli preventivamente.

Il pericolo scampato a Matellica ha anche lasciato un monito per gli amministratori: «In quel punto il corso del Savio è stato deviato e così l’argine dal lato di Ravenna è comunque nel territorio del comune di Cervia. Questo rischia di lasciarlo scoperto dall’attenzione per i lavori di manutenzione. Faremo una segnalazione alla Regione».

Porto, il sindaco: «In luglio l’uscita del bando per i lavori da 250 milioni»

De Pascale ha accompagnato Variati, candidato Pd alle Europee, in visita nello scalo: «Attendiamo solo ok da due conferenze dei servizi»

Veduta aerea della penisola Trattaroli (foto Meetup A rivedere le stelle)

Potrebbe essere luglio il mese in cui l’Autorità portuale di Ravenna pubblicherà il bando di gara da 250 milioni di euro per i lavori di approfondimento del Candiano e la gestione dei 4,7 milioni di mc di fanghi prelevati dai fondali. La previsione, ultimo aggiornamento delle tempistiche di un progetto di cui in città si discute da anni, arriva dal sindaco Michele de Pascale a conclusione di una visita del porto in compagnia di Achille Variati, candidato Pd alle elezioni europee nella circoscrizione nord-est. Nei giorni scorsi il vicesindaco Eugenio Fusignani, titolare della delega Porto in giunta, era stato più cauto parlando di «entro l’estate».

Il primo cittadino ha fatto il punto sui tempi sollecitato dai giornalisti in un incontro con Variati: «Siamo all’ultimo miglio, sono al lavoro due conferenze dei servizi per le ultime autorizzazioni. Nel frattempo Ap ci dice che ha preparato il bando e quindi appena arriveranno le autorizzazioni si potrà pubblicare. I lavori delle conferenze di servizi dovrebbero concludersi tra fine giugno e inizio luglio. Nel mese di luglio penso si potrà quindi avere l’apertura della gara con un progetto che non farà certo male al settore delle costruzioni in un periodo di crisi».

In caso di bando effettivamente pubblicato a luglio, l’inizio dei lavori non potrebbe arrivare prima dell’inizio del 2020 per ragioni tecniche: serviranno infatti sei mesi per l’aggiudicazione. Al netto di eventuali ricorsi.

De Pascale è consapevole che l’uscita di quel bando è l’unica garanzia per la certezza dei lavori. Al momento infatti il finanziamento dell’opera ha avuto tutti gli stanziamenti necessari «ma l’Italia è piena di opere finanziate e non fatte, la pubblicazione del bando metterebbe un punto fermo». L’auspicio del sindaco, verso il futuro, è quello di una legislazione comunitaria più ugualitaria tra Stati in materia di gestione dei materiali dragati: «Oggi scavare a Rotterdam è più facile che scavare in Italia per come le norme interpretano la destinazione dei sedimenti». Quest’ultimo aspetto è legato alla previsione futura, al momento nemmeno mai messa in caledario, di un ulteriori approfondimento: il progetto in attesa degli ultimi ok porterebbe i fondali a 12,5 metri e in seguito si vorrebbe arrivare a 14,5. Lo stesso Variati ha affermato che arrivare a 14,5 è la necessità del porto di Ravenna, «ma solo se lo scalo ragiona in termini di collaborazione con quelli di Venezia e Trieste per avere una voce unica come nord-est quando si dovrà parlare con l’Europa».

 

Una “caccia al tesoro” per 260 studenti Erasmus: in palio una vacanza a Ravenna

Originale concorso fotografico sulla base di quattro itinerari suggeriti

55729577 445944896151243 3789902072468127123 NSabato 18 maggio alle 15.30 nel salone nobile di palazzo Rasponi dalle Teste è in programma la premiazione del concorso fotografico MyRavennaErasmus Treasure Hunt. In palio un soggiorno per due persone a Ravenna.

Si tratta di un concorso/caccia al tesoro organizzato in occasione della visita in città di 260 studenti Erasmus, che li porterà ad esplorare le vie del centro, i suoi particolari, gli scorci più suggestivi. Quattro gli itinerari suggeriti: “il primo porta alla ricerca di ciò che è ancora visibile della Ravenna Veneziana, il secondo è dedicato alla scoperta delle Tracce di Dante, al ricordo dell’Alighieri che a Ravenna finì di lavorare alla Commedia. Il terzo, Mosaico Oggi, si sviluppa nelle botteghe, nei monumenti Unesco, fino alle opere di mosaico contemporaneo, ai musei e agli angoli delle strade, ovunque Ravenna offra infiniti modi di apprezzare questa tecnica millenaria. Il Genius loci, ultima delle categorie, è dedicata alle particolarità che rendono unica Ravenna: una piadina al volo come stile di vita, la vicinanza al mare, le biciclette appoggiate agli angoli delle strade, la Darsena, l’atmosfera delle osterie”.

Gli studenti avranno tempo fino alle 15 per scattare fotografie della città e postarle su Instagram con l’hashtag #myRavennaErasmsus e aggiugendo l’hashtag dell’itinerario che più li ha colpiti: #myRavennaVeneziana #myRavennaDante #myRavennaMosaico #myRavennaGeniusLoci.

Verrà premiata la foto più significativa per ogni itinerario.

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