giovedì
14 Maggio 2026

Il livello dei fiumi continua a scendere, le scuole riapriranno regolarmente

Il Comune di Ravenna: «Fortunatamente non ci sono state esondazioni ma sarebbero bastati pochi centimetri in più…»

«Fortunatamente non ci sono state esondazioni, né allagamenti, ma sarebbero bastati pochi centimetri in più. E quindi si è ritenuto doveroso prendere tutte le precauzioni possibili e adottare tutti i provvedimenti che consentissero di essere preparati al meglio nel caso in cui la situazione evolvesse al peggio, condizione che fortunatamente non si è verificata». Il Comune di Ravenna, in una nota pubblicata su Facebook, ribadisce quanto già espresso dal sindaco De Pascale e comunica ufficialmente che domani, mercoledì 15 maggio, «le attività possono riprendere in modo ordinario e le scuole saranno aperte».

«Il livello dei fiumi è lentamente sceso – scrive l’Amministrazione – e si prevede che continui a scendere nelle prossime ore. Rimane comunque costantemente monitorato. Resta comunque alta l’attenzione (si ricorda che è ancora attiva l’allerta meteo numero 39, rossa per criticità idraulica, arancione per criticità idrogeologica e gialla per vento) e si raccomanda alla popolazione la massima prudenza, in particolare di non avvicinarsi a fiumi e argini».

Fiumi in piena in miglioramento. Il sindaco: «La chiusura scuole era necessaria»

De Pascale difende le scelte precauzionali adottate per fronteggiare l’emergenza dei corsi d’acqua: «La sicurezza e l’incolumità delle persone vengono prima di tutto»

60395479 2328693597153292 5471010735570026496 N«Le misure precauzionali possono aver creato disagi ma erano assolutamente necessarie per garantire la completa incolumità della popolazione». Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, difende la scelta di chiudere le scuole, evacuare alcune persone e sospendere due mercati per fronteggiare il pericolo delle piene dei fiumi dovute alle piogge abbondanti cadute da domenica 12 maggio. «Fortunatamente non ci sono state esondazioni, né allagamenti, ma sarebbero bastati pochi centimetri in più. La situazione dei fiumi sta migliorando, pur rimanendo costantemente monitorata. È ancora valida l’allerta meteo rossa per criticità idraulica».

Al termine di una nottata nel corso della quale è proceduto senza sosta il monitoraggio dei fiumi, interessati da importanti piene, da parte della polizia locale, delle forze dell’ordine, dei tecnici di tutti gli enti preposti, del personale dell’Agenzia regionale di protezione civile e del Comune, dei volontari, si è riscontrata una situazione in progressivo miglioramento. Tra le altre sono state controllate le località di Borgo Sisa, Mensa, Castiglione di Ravenna, Savio di Ravenna, Coccolia e tutti i lidi senza riscontrare situazioni particolarmente critiche.

La piena è passata, Cervia non ha più paura. Distribuiti mille sacchi di sabbia

Per quasi 48 ore il Savio ha tenuto in allarme la protezione civile e il personale dell’amministrazione: erano stati evacuate alcune persone in via precauzionale

60602897 10218629176670077 6905160552620752896 N
Il sindaco di Cervia Luca Coffari

La piena del fiume Savio è passata senza causare danni particolari nel territorio ravennate e il sindaco di Cervia, Luca Coffari, fa un bilancio della situazione critica vissuta per quasi 48 ore a cominciare dal pomeriggio di domenica 12 maggio. Sono stati distribuiti alla popolazione oltre mille sacchi di sabbia, evacuati alcuni soggetti fragili in via cautelativa, inviate due chiamate con il sistema Allert System e tenuto costantemente informata la popolazione attraverso i canali social del Comune e profilo del sindaco, decine di monitoraggi e calcoli dei livelli di piena per calibrare le azioni preventive o d’intervento, chiuse in via preventiva le scuole a rischio.

«Record storico per altezza raggiunta del fiume e durata dei fenomeni – scrive il primo cittadino su Facebook –. Il rischio è stato alto, ci eravamo preparati al peggio. È stata una giornata davvero impegnativa per tutto il sistema di protezione civile». Secondo Coffari le ragioni dello scampato pericolo sono da ricercare nei recenti lavori di rialzo e rinforzo degli argini svolti dalla Regione Emilia-Romagna ed nell’ordinanza tra le prime in regione per contrastare la proliferazione delle nutrie che scavano buchi negli argini.

Il sindaco ringrazia tutti coloro hanno lavorato per garantire la sicurezza delle frazioni: personale del Comune di Cervia, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, prefettura, Comune di Ravenna, volontari di protezione civile regionale e Lance Cervia, polizia municipale, vigili del fuoco di Cervia, carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima, Ferrovie dello Stato, squadre reperibili del Comune di Cervia (Giovane strade, Cbr, Acc), direzione didattica intercomunale.

Bassa Romagna, fiumi e torrenti in calo ma ancora sotto osservazione

Continua l’attività della protezione civile lungo i corsi d’acqua principali. Attivato il centro operativo comunale anche a Bagnacavallo in previsione della piena del Lamone

CadiLugo
La situazione del torrente Santerno a Ca’ di Lugo

In Bassa Romagna fiumi e torrenti, costantemente monitorati dai tecnici della protezione civile per le piene dovute alle forti piogge delle ultime 48 ore, sono in fase di calo in quasi tutti i punti critici. Si raccomanda comunque di non fermarsi sui ponti o sugli argini e non accedervi né a piedi né in bicicletta, oltre che pericoloso può ostacolare le attività della protezione civile.

La piena del torrente Santerno ha oltrepassato Cà di Lugo e San Bernardino ed è attualmente in calo, mentre la piena del Senio ha oltrepassato il livello di soglia 3 a Cotignola ma è al momento stazionaria, il ché fa prevedere un calo nelle prossime ore. La soglia 2 (criticità moderata) è già stato superata anche a Fusignano ed Alfonsine, dove si prevede il passaggio della piena in serata. Il fiume Lamone ha superato soglia 3 a Pieve Cesato, si è disposta pertanto l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc) anche nel Comune di Bagnacavallo.

Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sui siti web e sulle pagine social ufficiali dei Comuni, dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna o della polizia locale Bassa Romagna, condividendone i post con le informazioni importanti. Queste pagine saranno le prime ad essere aggiornate, ed in un momento successivo anche i siti istituzionali.

Pronto soccorso, l’obiettivo della Regione: non più di 6 ore di permanenza

Piano di investimento da 7 milioni di euro dell’Emilia-Romagna per nuove assunzioni e riorganizzazione dell’attività interna: i codici di ingresso passano da quattro a cinque con l’aggiunta del “blu”. Per migliorare il comfort dei pazienti maggiore attenzione a luci e colori degli ambienti

Immagine2
Un rendering del modello dei nuovi pronto soccorso in Regione

La permanenza di un paziente al pronto soccorso non dovrà superare le sei ore. È il traguardo a cui punta la Regione Emilia-Romagna per i suoi ospedali con un piano dedicato basato su diverse linee d’azione. Obiettivi e contenuti della riorganizzazione sono stati illustrati oggi in Regione dal presidente e dall’assessore alle Politiche per la salute in occasione del convegno “Nuovi standard per i Pronto soccorso della Regione Emilia-Romagna”. L’impegno prevede 7 milioni di euro per qualificare di più il personale sanitario e potenziarlo attraverso 130 nuove assunzioni (tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari); una ridistribuzione dell’attività interna attraverso percorsi definiti, con cinque codici per il triage (ai 4 attuali si aggiunge il colore blu) e tre livelli di intensità e una maggior efficienza nelle consulenze, negli esami e nell’invio diretto agli specialisti, oltre che nella gestione dei posti letto. E ancora: interventi strutturali per ridisegnare gli ambienti sia nelle costruzioni ex novo che nelle riqualificazioni, per aumentare il comfort dei pazienti e la funzionalità degli spazi di lavoro.

Immagine1
Un rendering del modello dei nuovi pronto soccorso in Regione

La permanenza nei pronto soccorso dovrà rispettare standard precisi: al massimo sei ore, con massimo un’ora in più per i casi di maggiore complessità, in cui ad esempio siano necessarie numerose prestazioni e consulenze o un’osservazione temporanea. Il tempo di permanenza è considerato, a livello internazionale, una misura utile per valutare, e quindi migliorare, le performance dell’intero processo di emergenza. Di fatto, è il tempo che intercorre tra l’accesso del paziente in Pronto soccorso (registrazione) e l’uscita (chiusura del caso); racchiude, quindi, tutti i passaggi e le relative attese intermedie.
 A livello nazionale è in discussione da diversi anni uno standard di 8 ore. 
In Emilia-Romagna circa l’85 percento – secondo quanto fa sapere la Regione – già si conclude in media in meno di 6 ore. L’obiettivo è quello di garantirlo per tutti. Nelle situazioni in cui dovessero permanere casi di particolare complessità, il tempo di permanenza oltre le 6 ore non potrà comunque superare un’ulteriore ora aggiuntiva.

Immagine3
Un rendering del modello dei nuovi pronto soccorso in Regione

Cambierà la funzione di triage, cioè la valutazione della condizione clinica dei pazienti e del loro rischio. Ciò avverrà attraverso l’attribuzione di una scala di codici colore volta a definire la priorità di trattamento, che passa da 4 a 5 codici (si aggiunge il blu) per differenziare meglio i pazienti, in particolare quelli a complessità intermedia, e avviarli al percorso più appropriato. 
Nella cosiddetta “complessità alta” confluiranno i pazienti con codice rosso, in quella “intermedia” i codici giallo e verde e in quella “bassa” i pazienti con codice blu e bianco.

I nuovi standard per i Pronto soccorso individuati dalla Regione prevedono anche interventi strutturali, sia nelle costruzioni ex novo che nelle riqualificazioni.
Ad esempio, la realizzazione delle “camere calde” (ambienti nei quali accedono i mezzi di soccorso) in modo tale che possano consentire l’accesso di più di un mezzo di soccorso contemporaneamente; l’allestimento di aree per le attese dimensionate in base al numero dei pazienti; un’attenzione particolare alle luci e all’utilizzo dei colori.

Chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Ravenna

Lo comunica l’Amministrazione, «visto il perdurare dell’allerta rossa dei fiumi»

Cervia«Visto il perdurare dell’allerta rossa dei fiumi per massima cautela si è reso necessario disporre la chiusura (per la giornata di  martedì 14 maggio, ndr) di tutte le scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni».

Lo annuncia il Comune di Ravenna, dopo aver inizialmente comunicato la chiusura del solo istituto comprensivo intercomunale Ravenna-Cervia.

Concluso il progetto Energy School, coinvolte 41 scuole europee

A Lugo una tre giorni dedicata all’efficientamento energetico in occasione della Festa dell’Europa

Si è conclusa a Lugo la tre giorni di convegni, visite di studio e laboratori del progetto europeo Energy@School di cui l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è stata capofila: 12 i partner coinvolti nel progetto tra municipalità, enti di ricerca, università e agenzie per l’energia; 41 le scuole che a livello europeo hanno partecipato ai moduli di formazione sul risparmio energetico (compreso l’Istituto Battaglia di Fusignano), 246 le persone formate tra studenti, insegnanti e personale scolastico, 8 i casi pilota che hanno sperimentato la metodologia del progetto, 2.6 milioni di euro il budget complessivo del progetto. Dall’8 al 10 maggio sono arrivati a Lugo  40 partner provenienti da tutta Europa, 20 i relatori del convegno tra esperti, consulenti e docenti. Nei tre giorni di iniziative hanno partecipato all’evento centinaia di cittadini e professionisti del settore, a cui si è aggiunta la delegazione di studenti proveniente dalla Croazia in visita sempre nell’ambito del progetto. Centinaia infine gli studenti del territorio coinvolti  in laboratori didattici.

A casa di uno studente 12mila euro in mezzo a un libro e 3 etti di droga: arrestato

Un 28enne universitario fuori sede aveva diverse tipologie di stupefacenti e un bilancino per il confezionamento

GdfTra le pagine di un libro universitario 11.680 euro in contanti, in banconote di grosso taglio, e diverse sostanze stupefacenti suddivise per tipologia e qualità nascoste per casa per un totale di tre etti. Uno 28enne di Bergano, studente fuori sede a Ravenna, aveva avviato una attività di spaccio ben organizzata ed è stato arrestato dalla guardia di finanza.

Nel corso del weekend appena concluso una pattuglia del comando provinciale, impegnata nelle quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti in ambito cittadino con il supporto di un’unità cinofila antidroga, ha fermato un veicolo guidato dal giovane. Il cane ha segnalato qualcosa in uno zaino: all’interno un coltello a serramanico lungo 15 cm la cui lama è risultata sporca di alcune tracce di hashish.

Le Fiamme Gialle hanno quindi deciso di estendere il controllo all’abitazione presa in affitto dallo studente. Il fiuto di Bacol e Lucky, cani antidroga, ha portato al ritrovamento di circa 200 grammi di marijuana, 88 grammi di hashish, 40 grammi di olio di hashish e alcune dosi di droga sintetica Mdma oltre a un bilancino di precisione ed una macchina per il confezionamento sottovuoto.

Gli stupefacenti ed il denaro sono stati pertanto sottoposti a sequestro ed il giovane bergamasco, tratto in arresto per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi, è stato condotto in carcere.

A 19 anni senza patente al volante di un’auto rubata, denunciato dalla polizia

Negativo all’alcoltest e nulla di rilevante dalla perquisizione domiciliare

La polizia ha denunciato una donna
La polizia ha denunciato una donna

Era al volante di un’auto senza patente, ha detto di averla dimenticata a casa e invece non l’ha mai avuta e l’auto era rubata. La polizia ha indagato un 19enne italiano per ricettazione dopo un controllo in strada nella nottata di venerdì 10 maggio in viale Petrarca a Lido Adriano. Una volante della questura di Ravenna ha fermato la vettura, a bordo solo il giovane, e alla richiesta del titolo di guida il 19enne ha mentito: gli accertamenti in banca dati hanno evidenziato che M. L. non aveva mai ottenuto il documento. Le verifiche effettuate sull’auto hanno permesso di accertare che questa era stata rubata nella serata precedente a Ravenna. Il 19enne è stato sottoposto da parte di una pattuglia di carabinieri all’alcoltest, che è risultato negativo. Poliziotti e militari hanno proceduto anche alla perquisizione dell’abitazione senza riscontrare nulla di rilevante.

Dalla danza al rap, ecco i giovanissimi che si esibiranno davanti a Cristina Muti

Torna il censimento delle “energie creative” della Romagna. Le audizioni aperte a tutti all’Alighieri dal 20 al 24 maggio

Varetto Laura©Martina ZanzaniAnche quest’anno Ravenna Festival incontra i ragazzi che hanno risposto all’invito della presidente Cristina Mazzavillani Muti per prendere parte al percorso “Alla scoperta delle energie creative della Romagna”. Per il terzo anno consecutivo il Teatro Alighieri diventa uno spazio per mettersi in gioco, ricevere suggerimenti e consigli, condividere la propria passione con la direzione del Festival ma anche con il pubblico che avrà libero accesso alle audizioni, in programma dal 20 al 24 maggio, indicativamente dalle 14 alle 19.

Il percorso, non finalizzato al costituirsi di un cast o al conferimento di premi, è prima di tutto un censimento delle giovani energie del territorio, nella consapevolezza che questi cinque giorni di incontri sono per i ragazzi una possibilità di farsi conoscere, ma anche una preziosa opportunità per la città e il suo festival di scoprire e apprezzare un altro e sorprendente punto di vista sulle arti, quello delle nuove generazioni.

Singoli e gruppi – iscritti senza preselezione, dagli 8 ai 18 anni – si esibiranno senza limiti alle discipline artistiche presentate né ai contenuti.

«Mettere in campo queste energie è il sistema più fecondo per lavorare in seno alla nostra comunità – sottolinea Cristina Muti – e voglio continuare questo percorso, che in modi diversi ha sempre accompagnato il mio modo di essere. Un Festival che voglia essere un punto di riferimento per tutti coloro che amano la musica e l’arte non vive soltanto di grandi interpreti internazionali e grandi produzioni, ma anche di sensibilità e attenzione per quelle giovani energie creative che germogliano proprio sotto i nostri occhi». Energie che non solo germogliano, ma crescono: chi ha già partecipato nel 2017 o nel 2018 ha potuto tornare a iscriversi, in questo caso senza il limite dei 18 anni, un’occasione per valutare il cambiamento.

Il calendario dettagliato è a questo link

Ingresso libero – Info 0544 249219

Il fiume Savio fa paura: il 14 maggio chiuse alcune scuole tra Ravenna e Cervia

La decisione riguarda tutti i plessi dell’istituto comprensivo intercomunale e coinvolge anche docenti e bidelli

Tutte le scuole dell’istituto comprensivo intercomunale Ravenna-Cervia saranno chiuse il 14 maggio per il maltempo che sta mettendo in difficoltà il territorio tra i due comuni con la piena del fiume Savio tenuta sotto osservazione per il rischio di esondazioni. Sarano quindi chiuse le scuole dell’infanzia Missiroli di Castiglione di Cervia, scuola dell’infanzia di Savio di Cervia e la scuola dell’infanzia 25 Aprile di Pisignano; le scuole primarie Burioli di Savio di Ravenna, Carducci di Castiglione di Cervia e Fermi di Pisignano e la primaria di Castiglione di Ravenna; la scuola secondaria di primo grado Zignani di Castiglione di Ravenna. La chiusura riguarda anche i docenti e il personale Ata (bidelli). Sarà inoltre chiusa la scuola parrocchiale dell’infanzia Cottolengo di Castiglione di Ravenna.

Sono stati annullati anche i corsi serali previsti oggi, lunedì 13 maggio, al Ginanni in quanto l’orario di chiusura delle lezioni coincide con l’orario previsto per la massima piena e molti studenti vengono dalle frazioni del forese.

[+++AGGIORNAMENTO+++ CHIUSE TUTTE LE SCUOLE DEL COMUNE DI RAVENNA]

Savio in piena, chiuse due strade. Senio al livello record di 15 metri a Cotignola

Transito vietato in due tratti di via Bagnolo Salara e di via Matellica e popolazione allertata per eventuali evacuazioni. A San Bartolo sotto osservazione l’area dove è avvenuto il crollo della diga sul Ronco

Il Senio a Cotignola

La Provincia di Ravenna ha disposto la chiusura di via Bagnolo Salara e di via Matellica (sp 64 congiunzione Mensa Matellica e sp 32 confine Crociarone) nei tratti compresi tra l’incrocio con via Mensa (ponte sul Savio compreso), rotatoria con via Ruggine fino alla rotatoria all’incrocio con via Crociarone lato Cannuzzo, a servizio degli abitati di Cannuzzo e Mensa Matellica. La misura è stata presa per far fronte all’innalzamento del livello del fiume Savio, ingrossato dalle abbondanti piogge che cadono su tutta l’area del bacino dei fiumi da ieri, 13 maggio. Nella zona di Castiglione-Mensa Matellica-Savio di Ravenna è attesa la piena con la fase critica fra le 17 e le 21 e le autorità invitano la popolazione a mantenersi allertata e salire ai piani alti se possibile.

Non è l’unica situazione tenuta sotto osservazione costante in provincia di Ravenna. Cotignola si prepara ad assistere a una piena storica del fiume Senio con un livello record di 15 metri e si stanno rialzando gli argini con sacchi di sabbia, a San Bartolo all’altezza del crollo della diga sul fiume Ronco la popolazione è stata preallertata per la possibile evacuazione.

Tutta la regione sta facendo i conti con il maltempo. Fino alla mezzanotte di mercoledì 15 è allerta rossa per criticità idraulica nelle pianure emiliana centrale tra Modena, Reggio Emilia, Parma e Bologna (zona F) ed emiliana orientale e lungo la costa tra Ravenna e Ferrara (zona D) e tra Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini (zona B). L’allerta è relativa in particolare ai transiti delle piene nei fiumi Secchia e Panaro, negli affluenti di destra del Reno e in tutti i fiumi romagnoli. Prosegue inoltre l’allerta arancione per criticità idraulica nei bacini romagnoli (zona A) e per criticità idrogeologica in Romagna (zone B e A). Infine, è allerta con codice più basso, giallo, per criticità idraulica nei bacini emiliani centrali tra Modena, Reggio Emilia e Parma (zona E) e per criticità idraulica e idrogeologica nel bacino orientale tra Bologna e Ravenna (C) e, infine, per vento nella costa da Ferrara a Rimini (sottozone D2 e B2).

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi