Start Cup è la gara tra progetti innovativi che mette in palio contributi in denaro e un appoggio per la costruzione della propria impresa
Solo il 5,9 per cento delle start up in Emilia-Romagna hanno la loro sede legale a Ravenna. Un dato piuttosto basso se si considera che a Rimini questa percentuale sale al 12,4 per cento e anche Forlì-Cesena (6,9 per cento) fa meglio rispetto alla provincia di Ravenna. Il dato emerge dalla presentazione dell’edizione 2019 di Start Cup, la competizione tra progetti innovativi della regione che presenta moltissime novità rispetto alle edizioni precedenti. In particolare quest’anno ci si concentrerà sulle alle idee ad alto contenuto tecnologico legate al mondo della ricerca e sullo sviluppo di sinergie con altri programmi sul territorio e vedrà la collaborazione di grandi aziende del territorio in un’ottica di open innovation. Ci si potrà iscrivere fino al 15 maggio e tutte le informazioni e il regolamento sono disponibili sul sito della Start Cup .
L’edizione 2019 della Start Cup Emilia-Romagna prevede 3 fasi. Nella prima saranno selezionati 20 progetti d’impresa che, il 4-5 giugno parteciperanno a due giorni di formazione intensiva per definire il proprio business model e preparare un pitch di presentazione del progetto, che sarà giudicato da una giuria di esperti il 6 giugno durante la fiera dell’innovazione Research to Business (R2B). Le 10 migliori idee d’impresa saranno ammesse alla seconda fase della competizione: un percorso di formazione e coaching per la redazione del business plan.
Gli aspiranti imprenditori selezionati per la finale regionale della Start Cup Emilia-Romagna (Bologna, 10 ottobre) presenteranno il proprio progetto a una platea composta da imprenditori, investitori ed esperti di creazione d’impresa. I tre vincitori, dopo un’ulteriore fase di formazione e coaching, accederanno al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, in programma a Catania (28-29 novembre).
La Start Cup offre ai vincitori contributi in denaro messi a disposizione dagli sponsor Iren Up e Intesa Sanpaolo. A questi si aggiunge il premio Manager Italia Emilia-Romagna che ai progetti del settore dei servizi e/o del terziario offre 5000 euro e due mesi di mentorship e il premio Dubai 2020 che prevede la partecipazione della Regione Emilia-Romagna a Expo Dubai 2020. Sono previsti anche percorsi di assistenza allo sviluppo del progetto in collaborazione con i partner della rete territoriale della Start Cup Emilia-Romagna. I progetti vincitori accederanno a un percorso di mentoring per lo sviluppo del business, l’accesso al mercato o lo sviluppo di un prototipo in collaborazione con aziende consolidate del territorio e le associazioni imprenditoriali coinvolte nella competizione.




Sotto l’argine destro del fiume Lamone, in territorio di Russi, sorgono due grandi edifici che testimoniano la bimillenaria storia di questi luoghi. Russi infatti detiene una particolarità unica in provincia di Ravenna e forse in tutta la regione: due esempi di villa signorile che vanno dal periodo imperiale (I-II sec. d.C.) all’epoca barocca (XVII secocolo).
Incontro contro il gioco d’azzardo organizzato del ciclo “Generazioni a confronto e nuove sfide al dialogo” rivolto a genitori con figli adolescenti. L’appuntamento è per l’8 maggio alle 20.30. Sarà trattato il tema “Prevenire è meglio che curare: gioco sì, azzardo no” a cura di Gianni Savron, medico e psicoterapeuta, membro del consiglio direttivo di Alea e socio di Psicologia urbana creativa.
Riprende giovedì 2 maggio, all’interno della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo di Ponte Nuovo, il progetto “Un orto per tutti”, iniziato nel mese di aprile: grazie al quale, proseguendo per tutto maggio, molte classi delle scuole dell’infanzia e scuole materne ravennati (Peter Pan, freccia Azzurra, Garibaldi, San Francesco di Sales, Polo Lama sud, Tante lune, Madonna della Fiducia) faranno visita all’orto interno alla sede della Fondazione. Si tratta di un terreno di quasi tre ettari, dove si producono ortaggi, frutta ed erbe aromatiche coltivati secondo i principi di biodiversità e col metodo biologico, il tutto a chilometro zero. La cura dell’orto è affidata alla Cooperativa Villaggio del Fanciullo, nata in seno alla Fondazione, che coinvolge nel lavoro gli ospiti del Villaggio stesso. Essi stessi partecipano al progetto in modo attivo trasmettendo le loro conoscenze ai più piccoli.
«Dignità e giustizia per i lavoratori delle cooperative sociali utilizzate negli appalti dell’igiene ambientale in provincia di Ravenna». Lo chiede la Fp Cgil in un’assemblea che si è svolta all’hotel Cube. Si discuteva dell’imminente assegnazione, da parte di Atersir, della raccolta e gestione dei rifiuti urbani per i prossimi 15 anni, per un valore di 1.300 milioni di euro, che nel territorio di Ravenna-Cesena coinvolgerà circa 1.100 lavoratori.
La community musicale Faenza Rock celebra i trent’anni di esistenza e cerca delle band storiche per fare festa al Piccadilly Club venerdì 24 e sabato 25 maggio. Insieme alla Casa delle Musica di Faenza la community si inoltrerà nella storia della musica rock cittadina. Narratore sarà Daniele Scarazzati, autore di libri , articoli e post . Ci saranno alcune band storiche come gli Opnova, Pezzi Sparsi con il chitarrista Luca Santandrea e il Quintetto Fleurs di Andrea Cavina e gli Horseloverfat con un live totalmente inedito.
Il porto si insabbia di nuovo e il pescaggio passa da 10,5 a 10,2 metri. L’ordinanza della Capitaneria di porto di inizio aprile ha sancito infatti la necessità di «adottare misure precauzionali ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare». La notizia, uscita la scorsa settimana, ha causato diverse reazioni politiche perché Autorità Portuale sembra continuare a rinviare la data di uscita del bando per il dragaggio dei fondali. «Siamo arrivati al 2019 – attacca Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) – e cioè alla data in cui il presidente dell’ente Daniele Rossi collocava l’inizio dei lavori». Intanto i traffici calano e «assieme al porto tanti altri comparti, dall’edilizio, all’off-shore, sono in sofferenza, a Ravenna come nel resto del Paese. Il settore portuale, però, a differenza degli altri, è in crisi solo a Ravenna».