venerdì
15 Maggio 2026

Riparte la competizione tra progetti innovativi ma a Ravenna le start up sono poche

Start Cup è la gara tra progetti innovativi che mette in palio contributi in denaro e un appoggio per la costruzione della propria impresa

Start Cup 127742.660x368Solo il 5,9 per cento delle start up  in Emilia-Romagna hanno la loro sede legale a Ravenna. Un dato piuttosto basso se si considera che a Rimini questa percentuale sale al 12,4 per cento e anche Forlì-Cesena (6,9 per cento) fa meglio rispetto alla provincia di Ravenna. Il dato emerge dalla presentazione dell’edizione 2019 di Start Cup, la competizione tra progetti innovativi della regione che presenta moltissime novità rispetto alle edizioni precedenti. In particolare quest’anno ci si concentrerà sulle alle idee ad alto contenuto tecnologico legate al mondo della ricerca e sullo sviluppo di sinergie con altri programmi sul territorio e vedrà la collaborazione di grandi aziende del territorio in un’ottica di open innovation. Ci si potrà iscrivere fino al 15 maggio e tutte le informazioni e il regolamento sono disponibili sul sito della Start Cup .

L’edizione 2019 della Start Cup Emilia-Romagna prevede 3 fasi. Nella prima saranno selezionati 20 progetti d’impresa che, il 4-5 giugno parteciperanno a due giorni di formazione intensiva per definire il proprio business model e preparare un pitch di presentazione del progetto, che sarà giudicato da una giuria di esperti il 6 giugno durante la fiera dell’innovazione Research to Business (R2B). Le 10 migliori idee d’impresa saranno ammesse alla seconda fase della competizione: un percorso di formazione e coaching per la redazione del business plan.

Gli aspiranti imprenditori selezionati per la finale regionale della Start Cup Emilia-Romagna (Bologna, 10 ottobre) presenteranno il proprio progetto a una platea composta da imprenditori, investitori ed esperti di creazione d’impresa. I tre vincitori, dopo un’ulteriore fase di formazione e coaching, accederanno al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, in programma a Catania (28-29 novembre).

La Start Cup offre ai vincitori contributi in denaro messi a disposizione dagli sponsor Iren Up e Intesa Sanpaolo. A questi si aggiunge il premio Manager Italia Emilia-Romagna che ai progetti del settore dei servizi e/o del terziario offre 5000 euro e due mesi di mentorship e il premio Dubai 2020 che prevede la partecipazione della Regione Emilia-Romagna a Expo Dubai 2020. Sono previsti anche percorsi di assistenza allo sviluppo del progetto in collaborazione con i partner della rete territoriale della Start Cup Emilia-Romagna. I progetti vincitori accederanno a un percorso di mentoring per lo sviluppo del business, l’accesso al mercato o lo sviluppo di un prototipo in collaborazione con aziende consolidate del territorio e le associazioni imprenditoriali coinvolte nella competizione.

Oliviero Toscani regala al Mar di Ravenna una sua opera: la sceglierà il pubblico

Tra tre scatti del progetto “Razza Umana”. Sono chiamati a sceglierla i visitatori del 30 aprile e 1 maggio

Toscani Razza Umana
Le tre fotografie di Toscani che il pubblico dovrà votare

Oliviero Toscani, protagonista della mostra “Più di 50 anni di magnifici fallimenti” in corso al Mar, donerà allo stesso museo ravennate uno dei celebri scatti del progetto Razza Umana. Toscani e il Mar hanno selezionato tre fotografie e chiamano la collettività a scegliere tra queste l’opera da acquisire.

A tutti coloro che visiteranno la mostra nelle giornate di martedì 30 aprile e mercoledì 1 maggio verrà distribuita una scheda con la possibilità di scegliere l’opera favorita. La fotografia più votata verrà acquisita nella collezione permanente del Museo d’Arte della città di Ravenna.

In occasione della festa del Primo Maggio il Mar e le mostre Oliviero Toscani Più di 50 anni di magnifici fallimenti e Arrigo Dolcini professione fotografo. Marina di Ravenna negli anni ’50 e ’60 resteranno aperti dalle 11 alle 19 (la biglietteria chiude un’ora prima).

Alle ore 16.30 in programma la visita guidata alla mostra di Toscani (su prenotazione: 0544 482487).

Ottimo pareggio in rimonta per il Ravenna Pallanuoto nella trasferta di Vicenza

Pallanuoto C / I giallorossi si sono trovati sotto 5-1 ma tirando fuori il carattere e la condizione atletica hanno portano a casa un punto su un campo molto difficile. Sabato 4 maggio scontro diretto a Verona

Libertas Vicenza-Ravenna Pallanuoto 6-6
(2-1, 3-0, 1-3, 0-2)
LIBERTAS VICENZA: Mazzeo, Calcara (1), Marotta R. (2), Frazza, Campana, Pendin (1), Cosma (1), Catini (1), Marotta F., Simioni, Duchini (1), Beggiato, Cristofori. All.: Dal Bosco.
RAVENNA PALLANUOTO: Guernaccini, Valentini, Mazzotti, Filatov, Tassi, Baroncelli (1), Allegri, Biagetti, Ciccone (2), Tirelli (2), Papale, Melandri (1), Gentile. All.: Cukic.

Tirelli Tiro
Una doppietta per Samuele Tirelli a Vicenza

Ottimo pareggio in rimonta per il Ravenna Pallanuoto, capace di recuperare uno svantaggio di ben quattro gol nella trasferta contro la Libertas Vicenza. Dopo la pausa pasquale, la formazione guidata da Vladimir Cukic era infatti chiamata a una difficile partita sul campo della squadra veneta che occupa il terzo posto in classifica dietro le super favorite De Akker e Parma. Grazie a questo punto Mazzotti e compagni salgono a quota 6, restando comunque penultimi, e guardano con ottimismo al prossimo appuntamento. Sabato 4 maggio i giallorossi sfideranno a Verona la Rari Nantes, formazione che li precede di cinque lunghezze in classifica. Fischio di inizio alla piscina “Monte Bianco” alle ore 21.

Al via i padroni di casa partono molto forte e si portano subito sul 2-0 ma sul finale del primo quarto Samuele Tirelli accorcia le distanze con un bel tiro in superiorità numerica. Nel secondo quarto i vicentini provano a scavare il solco decisivo mettendo a segno un parziale di 3-0 chiudendo la prima metà gara sul punteggio di 5-1, per una situazione di punteggio davvero difficile per i giovani ravennati. Dopo il cambio di campo i giovani giallorossi reagiscono e rientrano in partita con un parziale di 3-0 (a segno Ciccone, il giovane mancino Melandri e Tirelli, questi ultimi in superiorità numerica), mentre i padroni di casa vanno a segno solo sul finire del periodo con un tiro di rigore, dopo averne sbagliato un altro in precedenza. Nell’ultimo periodo, ancora sotto di due gol, i ravennati vanno a segno con Ciccone e Baroncelli che impattano il risultato sul 6-6 e quindi la squadra riesce a portare a casa il pareggio nonostante abbia dovuto fronteggiare ben cinque situazioni di inferiorità numerica in un solo quarto, mettendo in mostra buone rotazioni difensive e ottima difesa con l’uomo in meno.

Dichiarazioni post-match
Vladimir Cukic (allenatore Ravenna Pallanuoto): «I ragazzi erano molto concentrati ed è stata una buona prova di squadra. A metà gara abbiamo corso il rischio di disunirci, ma siamo stati bravissimi a restare in partita e a continuare a lavorare secondo quanto avevamo preparato in settimana».
Cesare Bagnari (presidente Ravenna Pallanuoto): «Questa partita ci dà morale per il prosieguo della stagione. Siamo ancora in zona retrocessione e dovremo sudare ancora molto. Già a partire da sabato prossimo a Verona dove ci giocheremo uno scontro diretto per la salvezza. Far punti a Vicenza è comunque segnale di crescita della squadra, anche e soprattutto per come è maturato il pareggio. I ragazzi non hanno mollato e hanno continuato a seguire Cukic, che sta portando avanti un ottimo lavoro da inizio stagione».

Classifica: De Akker Bologna 36 punti, Pol. Coop. Parma 33, Libertas Vicenza 23, Penta Modena 20, Rari Nantes Bologna 18, US Persicetana 13, Sportivamente Belluno 11, Rari Nantes Verona 11, Ravenna Pallanuoto 6, PN Carpi 1.

Giovanili Weekend difficile invece per le giovanili: la formazione Under 15 guidata da Cukic e Casadio è stata sconfitta nettamente a Riccione con il punteggio di 6-1.

Coppa delle Viole: il Ct Zavaglia cala il tris con Paci, Capacci e Aurora De Vito

Tennis / Terminata con ben tre successi dei padroni di casa ravennati la 42ª edizione del torneo giovanile inserita nel circuito regionale “Australian” con la qualifica Elite. Sfiora la vittoria anche Matteo Bezzi, battuto in finale da Bartoli

Foto Premiazione Under 10 Maschile 28 4
Il vincitore della categoria Under 10, Carlo Paci

Si è conclusa con le ultime finali la 42ª edizione della Coppa delle Viole, una classica del calendario giovanile che ha tenuto banco per oltre dieci giorni sui campi del Circolo Tennis Dario Zavaglia. Il torneo, diretto da Antonella Trenta, affiancata da Pasquale Di Bari, con giudici arbitri Ottaviano Turci, Benito Danesi e Marco Contessi, inserito nel circuito regionale “Australian” con la qualifica Elite, quindi con distribuzione di punti doppia, ha visto numerosi talenti locali recitare un ruolo da protagonisti.

Foto Rafael Capacci
Il vincitore della categoria Under 12, Rafael Capacci

Gare maschili Hanno infatti calato la doppietta vincente in ambito maschile i giovani portacolori del club ravennate presieduto da Carlo Licciardi. Tra gli Under 12 Rafael Capacci ha rispettato il ruolo di principale favorito piegando in finale Riccardo Pasi (n. 3) per 4-6 6-1 10/7. Semifinali: Capacci-Luigi Valletta (n.4) 7-5 6-0. A segno in categoria Under 10 anche Carlo Paci, allievo dell’Urbinati Tennis Academy sui campi di via Marani, regolando 6-3 6-2 in finale Dennis Ciprian Spircu (Scuola Federale Sammarinese). Semifinali: Paci-Mattia Clementi 6-2 6-4, Spircu-Mattia Lometti 6-0 6-2. E’ arrivato vicinissimo al successo invece il padrone di casa Matteo Bezzi, che nella finale Under 16 ha ceduto di misura, con il punteggio di 7-5 2-6 10/8, a Luca Bartoli (Tennis Viserba). Semifinali: Matteo Bezzi (n. 1)-Nicholas Scala (n. 4) 6-1 6-3, Luca Bartoli-Simone Bezzi (n. 3) 6-4 6-0.  A firmare l’Under 14 è stato Christian Capuccini (Tennis Training Foligno), che ha sconfitto 6-0 6-4 Diego Sabattini (n. 2, Ct Fano). Semifinali: Christian Capuccini-Jacopo Antonelli 6-3 7-6, Diego Sabattini-Leone Spadoni 3-6 6-3 10-6.

Gare femminili Altre soddisfazioni per i dirigenti e lo staff tecnico del circolo ravennate sono arrivate dalle gare femminili. Nell’Under 12, infatti, vittoria di Sveva Azzurra Pansica (Scuola Federale Sammarinese), che si allena anche sui campi del Ct Zavaglia con l’Urbinati Tennis Academy, in finale su Anna Pierini (Tc Baratoff Pesaro) per 6-2 6-0. Semifinali: Pansica (n. 1)-Clara Marzocchi (n. 4) 6-2 6-0. Tra le Under 16 poi successo di Aurora De Vita (Ct Zavaglia), allieva anche lei dell’Uta, che nell’atto conclusivo ha superato 6-4 6-2 Ludovica Ceccoli (Tc Valmarecchia), prima testa di serie. Semifinali: Ludovica Ceccoli (n. 1)-Gaia Ravaioli 6-2 6-2, Aurora De Vita (n. 2)-Emanuela D’Alba 6-3 6-3.  Nell’Under 14 vittoria di Clara Sansoni (Villa Carpena), testa di serie n. 2, che ha regolato 6-1 7-6 in finale Benedetta Raggiotti (n. 1, Centro Tennis Perugia). Semifinali: Benedetta Raggiotti (n. 1)-Sara Baccaglini 6-3 6-3, Clara Sansoni (n. 2)-Maria Sole Ferri (n.3) 6-1 6-2. Infine tra le Under 10 Alice Vezzadini (Ct Correggio) ha battuto 6-1 6-1 nel match clou Sofia Cadar (Maxtennis Time Bologna).

Dall’epoca romana al Barocco: la storia parallela dalla Villa a Palazzo San Giacomo

Alla scoperta delle analogie tra due edifici storici costruiti a distanza di duemila anni. Visite guidate il 5 maggio

584709Sotto l’argine destro del fiume Lamone, in territorio di Russi, sorgono due grandi edifici che testimoniano la bimillenaria storia di questi luoghi.  Russi infatti detiene una particolarità unica in provincia di Ravenna e forse in tutta la regione: due esempi di villa signorile che vanno dal periodo imperiale (I-II sec. d.C.) all’epoca barocca (XVII secocolo).

La Villa Romana di Russi ed il Palazzo Rasponi, meglio conosciuto come Palazzo San Giacomo, sono due testimonianze poste sulla medesima strada, a un chilometro di distanza l’una dall’altro, chemostrano come il modo di vivere, l’economia, l’architettura, l’arte, la società non siano mutate poi così tanto nel corso dei quasi due millenni che le separano. La proposta della pro loco è quindi quella di un viaggio nella storia lungo diciotto secoli per scoprire le analogie di queste grandi e preziose vestigia, accompagnando i visitatori nella conoscenza delle attività umane così lontane nel tempo ma così prossime nella loro concezione della vita.

Il Palazzo, con la Chiesa dedicata al santo apostolo Giacomo e il ciclo dei dipinti delle costellazioni, è visitabile con accompagnamento a cura della Pro Loco, ad ingresso gratuito dalle 15.00 con ingressi ogni mezz’ora (ultimo ingresso ore 17.00); mentre la Villa Romana, sempre visitabile con accompagnamento guidato a cura della Pro Loco di Russi, dalle 14.30 (ultimo ingresso ore 17.00) con ingresso regolato secondo le norme della biglietteria.

Dopo quella del 5 maggio, le visite guidate a cura della Pro Loco torneranno domenica 15 settembre e 6 ottobre 2019.

Per informazioni e pronotazioni si può scrivere proloco@comune.russi.ra.it, o telefonare allo 0544 587670 (martedì e venerdì ore 10-11.30) cultura@comune.russi.ra.it, tel. 0544 587642 (orari d’ufficio).

Capitan Venucci suona la carica e la Rekico inizia i playoff con il piede giusto

Basket B / In Gara1 i faentini esaltano i sostenitori del PalaCattani battendo in rimonta il San Miniato. Mercoledì 1° maggio seconda sfida in terra toscana

Faenza-San Miniato 81-69
(13-18, 29-36, 58-54)
REKICO FAENZA: Fumagalli 12, Costanzelli 2, Silimbani 2, Casagrande 2, Venucci 29, Zampa, Petrucci 14, Pambianco ne, Chiappelli 3, Santini ne, Sgobba 17, Petrini ne. All.: Friso.
CREDIT AGRICOLE SAN MINIATO: Apuzzo, Nasello 11, Mazzucchelli 16, Ciano ne, Benites 4, Regoli ne, Preti 19, Trentin, Capozio 3, Neri 1, Lasagni 11, Magini 4. All.: Barsotti.
ARBITRI: Giusto e Spessot.
NOTE – Uscito per falli: Nasello.

Venucci
Il playmaker Mattia Venucci ha dato un fondamentale contributo alla rimonta della Rekico

La Rekico esordisce nei playoff con una grande prestazione in un PalaCattani bollente e vestito a festa, superando in rimonta il San Miniato. Sulle ali di un grande capitan Venucci, bravo nel rivitalizzare la squadra nel momento più difficile, Faenza vola disputando una delle sue migliori prove stagionali e ora è pronta per la seconda sfida in programma mercoledì 1° maggio alle 18 in terra toscana. L’obiettivo è di chiudere i conti per non ritornare domenica 5 maggio al PalaCattani per Gara3.

La Rekico sente forse troppo l’importanza della partita ed entra in campo contratta, soffrendo nei primi minuti la difesa di San Miniato, brava a chiudere ogni spiraglio in attacco. La Credit Agricole trova canestri da dentro l’area pitturata, mentre Faenza non ha lo smalto dei giorni migliori in attacco e così al primo intervallo si trova a inseguire 13-18 con ben 5 punti arrivati dalla lunetta e troppe palle perse. La reazione non tarda ad arrivare e grazie a Venucci trova la parità (21-21), ma San Miniato non perde l’inerzia e passa a condurre 25-33, con la Rekico che riesce a colmare in parte il gap all’intervallo fino al 29-36.

Il secondo tempo inizia con Magini che segna un gioco da tre punti, dando il via alla fuga di San Miniato che si porta sul 31-44. Come sempre però nel momento più difficile, Faenza si esalta. Venucci decide che è arrivata l’ora di far vedere la vera Rekico e segna 10 punti consecutivi da ogni posizione: dalla lunetta, da tre e con una penetrazione, accendendo tutta la squadra. Il suo primo break personale vale il 42-44 poi dalla lunetta firma il sorpasso: 47-46. Lo show faentino continua e il testimone passa nelle mani di Petrucci, micidiale sotto canestro e sono proprio due suoi canestri a firmare il break di 20-3 e il 51-46. Il PalaCattani spinge i suoi eroi verso la meta, anche se San Miniato non molla e con Lasagni si riporta sotto 61-59. L’adrenalina negli uomini di Friso e la concentrazione non calano ed è Fumagalli a guadagnarsi le scene con un coast to coast che vale il 71-61. Il finale è tutto a tinte faentine e a firmare il canestro della vittoria è giustamente Venucci (75-65), direttore di un’orchestra che ha suonato una dolcissima sinfonia.

Generazioni a confronto sul gioco d’azzardo: incontro tra genitori e figli

All’Almagià sarà trattato il tema “Prevenire è meglio che curare: gioco sì, azzardo no” a cura di Gianni Savron, medico e psicoterapeuta

Incontro contro il gioco d’azzardo organizzato del ciclo “Generazioni a confronto e nuove sfide al dialogo”  rivolto a genitori con figli adolescenti. L’appuntamento è per l’8 maggio alle 20.30.  Sarà trattato il tema “Prevenire è meglio che curare: gioco sì, azzardo no” a cura di Gianni Savron, medico e psicoterapeuta, membro del consiglio direttivo di Alea e socio di Psicologia urbana creativa.

Seguirà lo spettacolo teatrale “Partita aperta – il modo più sicuro di ottenere nulla da qualcosa” con il quale la compagnia Anime Specchianti (Martina Cicognani, Francesca De Lorenzi, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro) portano in scena la ludopatia, trasmettendo al pubblico i meccanismi che vincolano le persone che ne soffrono, facendo conoscere come superare il gioco compulsivo e le opportunità per chiedere aiuto. Un percorso attraverso gli stati d’animo e le emozioni che provocano la dipendenza scaturito dagli incontri delle ideatrici-interpreti con la psicologa Chiara Pracucci e con ex giocatori compulsivi. Ne è nata la considerazione che tutti siamo potenziali giocatori e che una importante forma di prevenzione è proprio essere consapevoli dei meccanismi che portano a diventare giocatori compulsivi, prigionieri dell’eccitazione più che del guadagno.

Il ciclo di incontri è organizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili in collaborazione con Ausl Romagna, Consultorio giovani e Sert con l’obiettivo di offrire una vera e propria “scuola” per i genitori attraverso il confronto tra questi, gli insegnanti e gli educatori su come prestare ascolto alle esigenze e ai pensieri dei ragazzi, come riconoscere segnali di pericolo e devianza, come favorire la loro autonomia e responsabilità senza mai lasciarli soli davanti ai problemi, intervenendo in modo adeguato nelle situazioni più critiche. L’ultimo incontro è previsto per venerdì 17 maggio alle 18 alla Guido Novello e tratterà il tema della “Educazione sentimentale”.

Progetto “Un orto per tutti”: cinquecento bambini diventano agricoltori

Organizzato dalla Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo ha l’obiettivo di avvicinare gli alunni delle scuole alla scoperta della terra

Orto Per TuttiRiprende giovedì 2 maggio, all’interno della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo di Ponte Nuovo, il progetto “Un orto per tutti”, iniziato nel mese di aprile: grazie al quale, proseguendo per tutto maggio, molte classi delle scuole dell’infanzia e scuole materne ravennati (Peter Pan, freccia Azzurra, Garibaldi, San Francesco di Sales, Polo Lama sud, Tante lune, Madonna della Fiducia) faranno visita all’orto interno alla sede della Fondazione. Si tratta di un terreno di quasi tre ettari, dove si producono ortaggi, frutta ed erbe aromatiche coltivati secondo i principi di biodiversità e col metodo biologico, il tutto a chilometro zero. La cura dell’orto è affidata alla Cooperativa Villaggio del Fanciullo, nata in seno alla Fondazione, che coinvolge nel lavoro gli ospiti del Villaggio stesso. Essi stessi partecipano al progetto in modo attivo trasmettendo le loro conoscenze ai più piccoli.

Con il progetto “Un orto per tutti” il Villaggio del Fanciullo si è proposto lo scopo di avvicinare i bambini alla scoperta della terra e dei prodotti da essa offerti e di stimolarli ad osservare l’ambiente naturale circostante. In tal modo essi possono imparare a conoscere il legame esistente fra l’agricoltura, i suoi prodotti e l’alimentazione. Il percorso formativo in cui sono coinvolti durante la visita vuole infatti promuovere anche nei più piccoli la cultura del cibo visto nella sua complessità, in rapporto con il territorio e la tradizione locale: promuovendo un consumo alimentare consapevole.

Il progetto è suddiviso in quattro aree tematiche (Dal seme alla tavola, Nasce prima l’uovo o la gallina, Dall’ape al miele, Dalla frutta al gelato) che verranno visitate dai piccoli ospiti con il sussidio di un trenino aperto su gomma composto da tre vagoni: tramite il quale i bambini vengono accompagnati in ogni stazione del Villaggio per assistere a piccole lezioni didattiche sulle varie tematiche. È un approccio giocoso e divertente mediante il quale i bimbi imparano giocando. Il grande entusiasmo mostrato da parte di tutti i bimbi che hanno già partecipato al progetto, nell’interagire con gli ospiti del Villaggio, è un importantissimo risultato per questa iniziativa.

 

Raccolta rifiuti urbani: Cgil chiede alle aziende il rispetto del contratto

Partecipata assemblea all’hotel Cub di Ravenna: «Dignità e giustizia per i lavoratori delle cooperative sociali utilizzate negli appalti»

Rifiuti: assegnati due appalti su tre«Dignità e giustizia per i lavoratori delle cooperative sociali utilizzate negli appalti dell’igiene ambientale in provincia di Ravenna». Lo chiede la Fp Cgil in un’assemblea che si è svolta all’hotel Cube. Si discuteva dell’imminente assegnazione, da parte di Atersir, della raccolta e gestione dei rifiuti urbani per i prossimi 15 anni, per un valore di 1.300 milioni di euro, che nel territorio di Ravenna-Cesena coinvolgerà circa 1.100 lavoratori.

I lavoratori presenti, in rappresentanza della quasi totalità delle cooperative sociali che attualmente svolgono le attività di pulizia e raccolta, hanno dato mandato alla Fp Cgil di avviare il confronto, con istituzioni ed enti preposti, per realizzare con il nuovo appalto, le seguenti condizioni di lavoro. Si chiede in particolare il «riconoscimento e piena applicazione del contratto nazionale del settore dell’igiene ambientale compresa la contrattazione di secondo livello; l’applicazione di tutte le norme volte a tutelare la salute e la sicurezza; la realizzazione di spogliatoi strutturati con wc, docce e armadietti idonei per separare gli indumenti personali da quelli di lavoro». Inoltre i sindacati chiedono che, chi lo desidera, veda trasformato il  part time orizzontale e verticale in full time e l’ utilizzo di mezzi adeguati a svolgere in sicurezza i normali turni di lavoro prevedendo anche programmi di igienizzazione della cabina.

L’assemblea individua nel coordinamento di tutte le imprese/coop presenti nell’Ati, a cui saranno assegnate le attività, e delle imprese/coop che saranno coinvolte nel sub appalto, lo strumento per contrattare e dirimere tutti i punti sopra esposti. «Ovviamente, il coordinamento dovrà essere riconosciuto e reso operativo sia sulle materie di salute e sicurezza che sindacali». Inoltre l’assemblea «ha affrontato la problematica del mancato rispetto dell’applicazione del contratto nazionale di settore, così come espressamente previsto nelle attuali gare di appalto emanate da Hera».

Spiega Alberto Mazzoni, segretario della Fp Cgil Ravenna: «Nonostante le diverse richieste d’incontro da noi inoltrate, ad oggi, nessuna risposta è pervenuta da parte di Ciclat e Formula Ambiente, aziende assegnatarie delle gare in cui Hera prevede il riconoscimento del contratto Fise. Di conseguenza, la Fp Cgil ha avviato una fase di verifica di tutte le posizioni in merito alla corretta applicazione dei trattamenti normativi e retributivi dei lavoratori in questione, ricevendo mandato per adire le vie legali nei casi in cui venissero riscontrate illegittimità».

Faenza Rock celebra i suoi trent’anni e cerca band storiche per la festa

Gli ospiti per l’appuntamento che si terrà al Piccadilly Club venerdì 24 e sabato 25 maggio sono già numerosi ma l’invito è aperto ad altri gruppi

ChitarraLa community musicale Faenza Rock celebra i trent’anni di esistenza e cerca delle band storiche per fare festa al Piccadilly Club venerdì 24 e sabato 25 maggio. Insieme alla Casa delle Musica di Faenza la community si inoltrerà nella storia della musica rock cittadina. Narratore sarà  Daniele Scarazzati, autore di libri , articoli e post . Ci saranno alcune band storiche come gli  Opnova, Pezzi Sparsi con il chitarrista Luca Santandrea e il Quintetto Fleurs di Andrea Cavina e gli Horseloverfat   con un live totalmente inedito.

Tra gli ospiti nella serata del 25 maggio Gianluca Lo Presti, colonna sonora di molte edizioni di Faenza Rock, la band di Concetta Cossa e altre band che stanno aderenti. Chi vuole aderire come artista, musicista e band che ha suonato a Faenza Rock può scrivere a : segreteria@materialimusicali.it.

 

 

Serie C maschile, la Squadra A del Tc Faenza rifila il “cappotto” anche a Modena

Tennis / I ragazzi di capitan Casadei centrano con gli emiliani il secondo successo per 6-0 e nell’ultima sfida di domenica 5 maggio contro il Villa Carpena Forlì puntano al primo posto. La Squadra B cade invece a Carpi

Tennis Club Faenza Serie C Masdchile 2019 Squadra A
Da sinistra Noah Perfetti, Riccardo Porisini, Edoardo Pompei, Federico Cicognani, Enrico Casadei e Roberto Zanchini

Seconda vittoria, ancora per 6-0, della Squadra A che partecipa alla Serie C maschile del Tennis Club Faenza. Dopo il successo casalingo nella prima giornata contro il CT Reggio Emilia, i ragazzi di capitan Enrico Casadei hanno espugnato agevolmente il Tennis Modena. Vittorie nei singolari per Roberto Zanchini, Edoardo Pompei, Filippo Di Perna e Noah Perfetti, mentre nei doppi stesso risultato per le coppie Porisini/Casadei e Perfetti/Di Perna. Domenica 5 maggio, nell’ultima partita della prima fase, la squadra giocherà per il primo posto nel girone, in uno scontro casalingo contro il Villa Carpena Forlì. Ormai è comunque in cassaforte il passaggio ai playoff.

Seconda sconfitta invece per la Squadra B del Tennis Club Faenza. Sui campi del circolo di via Medaglie d’Oro, 5-1 il punteggio a favore del Club Giardino Carpi, che di fatto ha rispettato i favori del pronostico. Nulla da fare nei singolari per Filippo Venturelli, Alessandro Gavelli, Leonardo Fabbri e Federico Dardi. Nel doppio ottimo punto della bandiera per la coppia formata dal capitano e maestro Marco Poggi e Mario Piancastelli. Domenica 5 maggio anche per la squadra B ultimo match del girone, in trasferta allo Sporting Club Sassuolo. In caso di sconfitta, la permanenza nella categoria sarà delegata ai conseguenti playout.

Porto ancora insabbiato, il Comune chiede che si parta con il dragaggio del canale

Manzoli: «Siamo nel 2019, in ritardo rispetto a quanto previsto: manca ancora il bando». Fusignani: «Gli enti coinvolti nel progetto si mettano na mano sulla coscienza»

IMG 4294Il porto si insabbia di nuovo e il pescaggio passa da 10,5 a 10,2 metri. L’ordinanza della Capitaneria di porto di inizio aprile ha sancito infatti la necessità di «adottare misure precauzionali ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare». La notizia, uscita la scorsa settimana, ha causato diverse reazioni politiche perché Autorità Portuale sembra continuare a rinviare la data di uscita del bando per il dragaggio dei fondali. «Siamo arrivati al 2019 – attacca Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) – e cioè alla data in cui il presidente dell’ente Daniele Rossi collocava l’inizio dei lavori».  Intanto i traffici calano e «assieme al porto tanti altri comparti, dall’edilizio, all’off-shore, sono in sofferenza, a Ravenna come nel resto del Paese. Il settore portuale, però, a differenza degli altri, è in crisi solo a Ravenna».

Sulle colonne del Corriere di Romagna il vicesindaco Eugenio Fusignani ha spronato i soggetti coinvolti spiegando che una draga interverrà per livellare l’insabbiamento. «Ma il Comune è al limite della sopportazione: gli enti coinvolti nel progetto Hub si mettano una mano sulla coscienza». Sempre nel quotidiano è arrivata la puntualizzazione di Rossi: «Noi siamo pronti – ha detto – ma mancano i permessi necessari che devono essere rilasciati da alcuni enti».

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