Riorganizzazione delle reti di distribuzione a Lugo e Massa Lombarda: pacchi e prodotti e-commerce potranno arrivare fino alle 19.45 e al sabato mattina. Da via Mattei partono 34 veicoli per 1.400 km giornalieri
Parte da oggi, 15 aprile, il nuovo servizio di recapito di Poste Italiane nei territori comunali di Lugo e Massa Lombarda, frazioni comprese: la consegna della corrispondenza avverrà fino al tardo pomeriggio dal lunedì al venerdì e il sabato mattina.
La nuova organizzazione è articolata su due reti di recapito distinte, seppur integrate: la prima, denominata “linea di Base”, garantisce la consegna quotidiana di tutti i prodotti postali nella propria area di competenza; la seconda, chiamata “linea Business”, è dedicata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce in fasce orarie estese fino alle 19.45 e al sabato mattina.
Poste fa sapere che la flotta aziendale del centro di recapito di via Mattei a Lugo è costituita da 7 motomezzi, 4 mezzi furgonati Fiorino, 23 autoveicoli Panda (di cui 16 a Gpl). Sono 1.430 i km totali giornalieri percorsi nel territorio di competenza, 23.412 i civici serviti, che corrispondono a 29.211 famiglie e 3.957 fra uffici, aziende e attività commerciali. I volumi medi di corrispondenza gestiti quotidianamente riguardano 870 oggetti di posta registrata, 182 pacchi e 800 kg di posta ordinaria.
«Con il nuovo modello, grazie anche all’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali, Poste Italiane ha voluto rinnovare il servizio di consegna della corrispondenza per soddisfare al meglio i nuovi bisogni e le nuove abitudini degli italiani, in una fase caratterizzata da una costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale e, parallelamente, da un significativo aumento delle spedizioni di pacchi, aumentati nel 2018 di circa il 27 percento rispetto al 2017».
Lunga 13 metri e capace di ospitare dodici persone, attrezzata con ancoraggi per carrozzina e governabile da seduti: la barca costruita a Ravenna nel 2006, poi finita a La Spezia, era ferma da sette anni e rischiava di colare a picco ma la volontà di due skipper ha riacceso il sogno
I due soci fondatori dell’associazione Riccardo Ciccone e Gabriele Ghirelli, entrambi skipper
Dopo un periodo di inattività di circa sette anni, la barca rischiava di affondare e invece il 20 aprile tornerà a solcare il mare. Alle 14 alla sede a mare del Circolo Marinai di Italia di Marina di Ravenna è in programma l’inaugurazione delle attività di All Sailing, l’associazione sportiva dilettantistica nata nell’ottobre del 2018 per dare l’opportunità anche a persone con disabilità di partecipare ad attività nautiche, in particolare ad escursioni giornaliere in barca a vela, corsi di vela e attività sportive. A questo servirà quindi la Rolling Black, barca a vela da 13 metri accessibile e governabile anche da persone con disabilità costruita nel 2006 a Ravenna e poi trasferita a La Spezia nell’ambito di un progetto promosso dall’associazione Paratetraplegici Liguria.
Su incarico del prete di Le Grazie-Cinque Terre, i due soci fondatori dell’associazione Riccardo Ciccone e Gabriele Ghirelli, entrambi skipper, sono riusciti a recuperare la barca e portarla a Ravenna: «Ci siamo recati più volte a La Spezia per gestire il trasporto dell’imbarcazione a Ravenna e siamo riusciti a portarla a Marina nei primi giorni del dicembre 2018». A quel punto sono cominciati i lavori di ristrutturazione che hanno impegnato ogni momento libero dei due amici: «Grazie a sponsor privati, tra cui Ciclat Trasporti Ambiente di Ravenna, siamo riusciti a far rivivere un’imbarcazione in grado di ospitare fino a 12 persone». La fast cruiser 42 R-Black è dotata di due timoni e quattro ancoraggi per carrozzina, bagni per disabili e piattaforma elettrica sali e scendi. Inoltre le vele possono essere tirate da qualsiasi persona, anche seduta.
Il varo, come detto, sabato 20: seguiranno visite alla barca e un piccolo rinfresco per i partecipanti e sarà l’occasione per presentare ufficialmente il programma di attività e conoscere tutte le occasioni per salire sulla Rolling Black per un’escursione in mare o per imparare a navigare, senza che la disabilità possa essere un ostacolo. «Ciò che ci ha fatto credere in questo progetto è quella di dare la possibilità a persone normalmente escluse dalle attività nautiche di ‘vivere il mare dal mare’ e non solo dalla spiaggia – concludono i due soci -. In futuro sarebbe bello creare un team per partecipare a regate dove potersi misurare con equipaggi normodotati e competere con loro ad armi pari, visto che la Rolling Black è stata concepita come una barca da competizione».
Un’ordinanza comunale fissa alle 20 l’orario limite per l’apertura nel centro urbano
Nel fine settimana del 13-14 aprile sono scattati i controlli della polizia locale della Romagna Faentina per verificare il rispetto dell’ordinanza che fissa gli orari massimi di apertura delle sale slot: il nucleo tutela del consumatore e commercio ha controllato, nel centro urbano di Faenza, 12 sale e identificato oltre 50 avventori. In due casi è stato riscontrato il mancato rispetto dell’orario di chiusura, fissato nell’ambito urbano alle 20. Ai titolari delle due sale sono state pertanto applicate le segnalazioni amministrative previste e la comunicazione all’Autorità di pubblica sicurezza per l’applicazione di eventuali sanzioni accessorie.
Inaugura un nuovo locale nel pieno centro di Marina Romea. Apre i battenti nel pomeriggio di domani, martedì 16 aprile, la pizzeria “Senza impegno”, al numero 1 di piazza Torino.
Grande protagonista del locale è il noto pizzaiolo Nicola “Nick” Gentile, noto anche per aver vinto qualche anno fa il programma Sky sulla miglior pizza di Ravenna (“Best in Town”): il nuovo locale proporrà pizze cotte in un forno a legna di ultima generazione e realizzate secondo la ricetta originale di “Nick”, che prevede una lievitazione superiore alle 48 ore.
Alla vasta gamma di pizze (oltre 60, a cui si aggiungono la pizza al metro, i calzoni, le pizze dolci) si abbina poi la possibilità di gustare i più tipici piatti della tradizione romagnola, come primi fatti in casa dalla sfoglina del locale.
Nella serata inaugurale, a partire dalle 18.30, degustazione gratuita dei vari tipi di pizza per tutti i presenti.
Nuovo casting di Cattleya, la casa di produzione di Gomorra e Suburra
Nuovo casting di Cattleya – importante casa di produzione nota per serie tv di successo come Gomorra, Suburra e Tutto può succedere – che cerca a Ravenna ragazze e ragazzi maggiorenni che dimostrino un’età compresa tra i 16 e i 25 anni per “comparse e figurazioni” (lavoro retribuito) per una serie Netflix le cui riprese verranno realizzate in luglio tra Ravenna, Cervia e Cesenatico.
Il casting si svolgerà a Palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy, martedì 16 aprile dalle 10 alle 19. Chi fosse impossibilitato a partecipare o necessiti di informazioni può scrivere a: castingteenserie@gmail.com.
Utile di undicimila euro che verrà impiegato per migliorare l’attività dell’associazione. Confermata Gulminelli alla presidenza. Intanto prosegue la campagna di raccolta fondi “Ambulanza sospesa” per il trasporto delle persone in difficoltà economica
Pubblica Assistenza Ravenna
L’assemblea dei soci della sezione comunale di Ravenna della Pubblica Assistenza ha approvato il bilancio consuntivo 2018 (utile di circa 11mila euro che sarà impiegato per il miglioramento dell’attività), il programma delle attività 2019 e l’elezione dei nuovi organi associativi per il triennio 2019-2021.
La presentazione del bilancio ha evidenziato come l’impegno del consiglio direttivo uscente, soprattutto nell’ultimo anno, ha prodotto significativi risultati in termini di risparmi gestionali. Confermata Angela Gulminelli alla presidenza, così come i vice Enrico Baldassari e Claudio Fucchi. Segretario resta Simone Monte, mentre la carica di Tesoriere passa a Mattia Castellucci. I restanti membri del consiglio, in ordine alfabetico, sono: Alessandro Bondi, Massimo Gambi, Lorenzo Merengo e Ivan Saragoni. Supplenti Romano Magnani, Mario Pagano e Stefania Pirazzini. Il collegio dei sindaci revisori risulta composto da Fabio Fiumana, Renzo Angeli, Monica Montanari (supplenti Carlo Lombardi e Martina Balzani), mentre il collegio dei probiviri da Matteo Manca, Roberto Ricci, Giuseppe Pelleri (supplenti Luigi Filippo Gualtieri e Antonella Venturi).
Il consiglio direttivo ringrazia tutti i volontari e i dipendenti per l’impegno con cui si dedicano all’attività dell’associazione e per i risultati conseguiti con l’auspicio di poter fare sempre meglio in futuro con l’impegno di tutti, tutti insieme.
È ancora aperta la campagna di raccolta fondi “Ambulanza Sospesa” finalizzata a rendere gratuito il trasporto sanitario ai cittadini che versano in difficoltà economiche. Inoltre, in aggiunta al servizio tradizionale del trasporto in ambulanza, Pubblica Assistenza offre anche altre opportunità di volontariato: «Prendersi cura di chi è in difficoltà arricchisce sia chi dona sia chi riceve, quindi chiunque voglia dedicare qualche momento della propria giornata agli altri può informarsi presso i nostri uffici per scoprire queste nuove forme di volontariato».
Premiate a Bologna alla prima edizione di Industria Felix
Stefania Atzori, amministratore delegato di Sirio
Sono cinque le aziende ravennati tra le 43 imprese primatiste di bilancio e più performanti dell’Emilia-Romagna, scelte tra i 12.660 bilanci di società di capitali con sede legale in regione e fatturati da 2 milioni a 8,3 miliardi di euro. I vincitori sono stati premiati a Bologna durante la prima edizione regionale di Industria Felix, organizzata da Industria Felix Magazine, il nuovo periodico nazionale di economia e finanza diretto da Michele Montemurro, in collaborazione con Cerved, Università LUISS Guido Carli, Associazione culturale Industria Felix, Regione Puglia e Puglia Sviluppo, con i patrocini di Confindustria, Comune di Bologna e Ansa.
Le aziende ravennati incluse nelle “magnifiche” 43 sono: Creditpartner srl (impresa attiva nel settore assicurativo) in quanto “miglior impresa per indice percentuale Roi (con attivo superiore ai 2 milioni di euro) della provincia di Ravenna”; Eurovo srl (produzione e distribuzione di uova e ovoprodotti), “migliore grande impresa della provincia di Ravenna”; Igd Siiq spa (la società, tra gli altri, del centro commerciale Esp), “miglior impresa per affidabilità finanziaria e crescita Cerved e miglior impresa per utile netto della provincia di Ravenna”; La Fabbrica spa (azienda del comparto ceramico di Castel Bolognese), “migliore media impresa della provincia di Ravenna”; Sirio spa (azienda leader nella gestione del catering commerciale nel settore ospedaliero) “miglior impresa femminile” della provincia di Ravenna.
Da Roma con il patrocinio del Coni è partito il percorso verso Ravenna: a novembre la seconda edizione del progetto ideato da Leonardo Cenci
Lo sport per affrontare il cancro e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Si aprirà a Ravenna il 9 novembre 2019, con la collaborazione dell’istituto oncologico Romagnolo, la seconda edizione degli Oncology Games, progetto ideato da Leonardo Cenci nell’ambito delle strategie dell’Unione Europea per il miglioramento della salute pubblica e l’inclusione sociale promuovendo, attraverso attività sportive destinate ai pazienti oncologici, l’applicazione delle linee guida europee per l’attività fisica.
Il percorso verso Ravenna a preso il via l’11 aprile scorso a Roma nella sala della Giunta del Coni: il presidente Giovanni Malago ha ricevuto alcuni degli atleti italiani che hanno partecipato alla prima edizione accompagnati dalla dottoressa Chiara Bennati, responsabile del reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, Luana Pioppi e Mauro Casciari, responsabili della comunicazione, e Roberto Fagnani, assessore allo sport del Comune di Ravenna. Nel corso dell’incontro il presidente del Coni ha rinnovato la sua disponibilità a dare il patrocinio al progetto. Momento di forte commozione ricordando le figure di Leonardo Cenci, ideatore degli Oncology Games, e di Davide Polchri, tra i protagonisti della prima edizione ed entrambi recentemente scomparsi. Erano presenti gli atleti Sara Boninsegna, Cristian Galli, Comandini Riccardo, Andrea Cicconi, Gabriele Cavina, Enzo Moroni, Salvatore Serra e Silva Ceccherini.
Oltre alle gare vere e proprie è prevista una serie di iniziative di avvicinamento e parallele: workshop e sessioni formative per allenatori, volontari e medici, cioè per quelli che gestiranno gli aspetti tecnici delle attività sportive dei pazienti, garantendone sicurezza e efficacia.
Calcio C / Preziosa vittoria esterna sui veneti da parte dei giallorossi, trascinati dalle reti di Nociolini e Raffini. A tre giornate dalla fine l’obiettivo diventa una possibile quarta posizione, a sole due lunghezze di distanza
Virtus Verona-Ravenna 1-2
VIRTUS VERONA (4-3-1-2): Giacomel; Lavagnoli, Rossi, Sirignano, Manfrin (33′ st Trainotti); Onescu, Giorico, Casarotto (41′ st Goh); Grbac; Danti (33′ st Grandolfo), Ferrara. A disp.: Sibi, Chironi, Pinton, Manarin, Pavan, Rubbo, Fasolo, N’ Ze, Danieli. All.: Fresco.
RAVENNA FC (3-5-2): Venturi; Ronchi, Jidayi, Lelj; Martorelli, Papa, Maleh (13′ st Eleuteri), Esposito (13′ st Selleri), Barzaghi; Galuppini (23′ st Raffini), Nocciolini (38′ st Gudjohnsen). A disp.: Spurio, Boccaccini, Pellizzari, Bresciani, Scatozza, Siani, Sabba, Trovade. All.: Foschi.
ARBITRO: Curti di Milano.
RETI: 40′ pt Nocciolini, 9′ st Onescu, 40′ st Raffini.
NOTE – Ammoniti: Ronchi, Grbac, Jidayi, Siani, Eleuteri.
L’attaccante giallorosso Simone Raffini ha deciso il match a pochi minuti dal fischio finale
Un Ravenna capace di soffrire riesce a punire con cinismo a domicilio una Virtus Verona che dimostra di essere una squadra ben rodata e propositiva. A decidere il match è una rete di Raffini a cinque minuti dal 90°, ma già in precedenza i giallorossi avevano dimostrato di essere in giornata, passando in vantaggio sul finale del primo tempo con Nocciolini. Grazie a questi tre punti conquistati in terra veneta la formazione di Foschi centra la matematica conquista dei playoff, che rappresenta il giusto premio per un gruppo che si dimostra ancora affamato e con la voglia di continuare a stupire. A tre giornate dalla fine della stagione regolare Lelj e compagni sono in corsa per un traguardo ancora migliore, quella quarta posizione a sole due lunghezze di distanza che permetterebbe di saltare la prima fase dei playoff.
Il Ravenna si presenta in campo con qualche novità rispetto alle ultime uscite, con Martorelli e Barzaghi esterni e Maleh preferito a Selleri a centrocampo. Il primo tiro della partita è dei padroni di casa che, di rimessa sugli sviluppi di un corner giallorosso, si presentano al tiro con Danti da posizione defilata che non impensierisce Venturi. Il Verona spinge alla ricerca di un gol di fondamentale importanza per la lotta salvezza e con Ferrara si presenta pericolosamente al 20′, ma il tiro della punta dopo una bella azione personale è di poco largo. Maleh prova ad alleggerire la pressione dei rossoblù e al 22′ prova dalla distanza ma non trova lo specchio. Passano cinque minuti e di nuovo il Verona davanti crea un bello schema su punizione che per poco non libera Danti solo davanti a Venturi. Al 40′ Papa recupera palla a centrocampo e trova Galuppini che avanza sulla trequarti e inventa uno splendido passaggio dentro l’area per Nocciolini che in spaccata batte Giacomel e porta in vantaggio il Ravenna.
Nella ripresa i padroni di casa entrano in campo con grande determinazione e si presentano pericolosamente già al 1′ dalle parti di Venturi con Grbac che ci prova dal limite, ma senza inquadrare la porta. E’ sempre il capitano della Virtus che tre minuti dopo riceve la palla da un positivo Manfrin ma conclude nuovamente a lato. La spinta del Verona viene premiata al 9′, quando Danti ruba una palla sulla linea di fondo e mette un passaggio velenoso in mezzo sul quale si avventa Onescu e con un diagonale trafigge Venturi per il pareggio. I padroni di casa ci credono e al 21′ c’è bisogno del miglior Venturi di nuovo su Danti per chiudere lo specchio, sul ribaltamento di fronte la palla sorvola tutta l’area rossoblù arrivando sui piedi di Barzaghi, ma la sua conclusione defilata è larga. Cinque minuti dopo il Verona ha il pallone del ko: palla persa da Selleri sulla trequarti e ripartenza di Grbac che mette in area un pallone solo da spingere in fondo al sacco, ma Giorico, tra lo stupore del pubblico, alza incredibilmente la mira. Un errore che costerà caro, infatti al 40′ il Ravenna punge di nuovo, lancio di Selleri in profondità per la sponda di Gudjohnsen, sulla quale arriva puntuale Raffini a controllare e depositare con freddezza alle spalle di Giacomel. C’è ancora tempo per una conclusione di Ferrara sulla quale Venturi si dimostra ancora una volta attentissimo.
Dichiarazioni dopo-gara Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Abbiamo concesso troppo per quanto siamo abituati a fare noi. Però al di là degli errori avversari sotto porta, noi siamo stati bravi, perché siamo stati in grado di fare due gol. L’economia del match credo che sia legata alle grande motivazioni che avevano i veronesi di vincere, che forse hanno pagato a caro prezzo. Noi sapevamo che la classifica ci sorrideva già prima di giocare questa partita e avevamo maggiore serenità. Tuttavia in varie occasioni abbiamo dimostrato una superficialità eccessiva, perdendo molte palle sanguinose che dobbiamo analizzare perché non possiamo permettercele. Il secondo tempo lo abbiamo interpretato male, la nostra forza è la compattezza e il fatto di subire poco e su quello dobbiamo continuare a puntare. Mi sento anche di dare merito alla velocità e alla qualità degli avversari, perché a volte quando si subisce non è solo per demeriti propri».
Volley A2 femminile / A Palmi le biancorosse vengono battute in quattro set dal Soverato e terminano la Pool Promozione al penultimo posto. Bene Gioli, Bacchi e Torcolacci
Un muro delle biancorosse Yara Mendaro e Simona Gioli
Nell’ultima giornata della Pool Promozione di A2 femminile la Conad viene sconfitta in trasferta da Soverato, che sul neutro di Palmi si aggiudica il match in quattro set. La partita, conclusa con il quarto ko di fila delle ravennati, era comunque ininfluente ai fini della classifica, con Bacchi e compagne che concludono la loro avventura al penultimo posto, ben lontane dalla zona playoff dove un po’ a sorpresa è rimasta fuori Mondovì. Da rimarcare a fine partita che Gioli è risultata best scorer dell’incontro con 20 punti, seguita a ruota da capitan Bacchi con 18. Buoni anche i 14 punti di Mendaro e soprattutto i 10 della giovane centrale Torcolacci. Dall’altra parte del taraflex Soverato ha confermato di essere compagine giovane ma molto solida, con belle individualità ma soprattutto con un gioco di squadra molto efficace e convincente.
Sestetti titolari Il tecnico Napolitano disegna il suo Soverato con Boldini in regia e Aricò opposto, al centro la coppia Guidi e Boriassi, schiacciatrici Mangani e Tanase, libero Napodano. Il coach Caliendo risponde con lo starting six formato da Agrifoglio al palleggio, Mendaro opposto, Gioli e Torcolacci centrali, capitan Bacchi e Lotti sulle bande, Rocchi libero.
Primo set L’avvio è di marca calabrese, con le padrone di casa che si portano subito avanti sul 5-2. È Gioli a siglare due punti importanti che tengono incollata Ravenna al risultato (6-4). Un errore in attacco di Soverato, più un punto di Gioli, e la Conad trova il pari sul 7-7. Reagiscono le calabresi e provano a scappare (13-9). È ancora la centrale della Conad ha siglare punti importanti che riportano l’Olimpia Teodora a stretto contatto con le avversarie (17-15). Nel finale un ace di Bacchi (20-17) e poco altro. Soverato si porta sul 24-19 con cinque set ball a disposizione ma già al primo tentativo chiude sul punteggio di 25-19.
Secondo set Si parte in equilibrio, con le due squadre che giocano punto a punto fino al 4 pari. Le romagnole poi, complice una caduta di tensione delle avversarie, infilano un break di + 5 che porta lo score sul 4-9. La Conad riesce a conservare il vantaggio fino al 9-14, poi Soverato riprende vigore e riesce addirittura a riagguantare l’equilibrio. Ma il set è vivace e combattuto e Ravenna gioca in scioltezza riportandosi a +4 (14-18). Tentano le calabresi di colmare lo svantaggio portandosi sul 20-21. Nel finale è la Conad a prendere il volo e ad avere a disposizione tre set ball: di nuovo sono le padrone di casa a non mollare e a raggiungere e superare Ravenna (25-24). Con orgoglio e tenacia le ragazze di Caliendo rispondono colpo su colpo, vantaggio su vantaggio, fino a cedere solo sul 31-29.
Terzo set La Conad tenta subito un allungo (1-4). Il vantaggio delle romagnole si accorcia fino a un solo punto (7-8), poi è Mendaro a suonare la carica e a cercare di allungare di nuovo. Le battute seguenti vedono le due squadre giocare a fasi alterne, con Ravenna che cerca di alimentare il vantaggio (9-12) e Soverato che prima insegue poi raggiunge (12-12) e supera, infilando un parziale di 6-0 che porta il punteggio sul 15-12. Le padrone di casa amministrano il vantaggio di +3 fino al 19-16 poi sono Bacchi e compagne a rimontare e a riportare il set in equilibrio (20-20). Si entra nelle battute finali del set e quando Soverato sembra sicuro di chiudere la partita in cavalleria viene fuori tutto l’orgoglio delle ravennati che chiudono sul 24-26.
Quarto set Si parte in equilibrio fino al 5 pari, poi Ravenna, che non ha nulla da perdere, fa una prova di fuga (5-8). Soverato per non rischiare i playoff deve almeno portare un punto in cascina, allora reagisce, ritrova il pari (11-11) e prende il largo (19-14). Le calabresi cercano di amministrare fino al finale del set che si conclude con un interminabile scambio e con il punto delle padrone di casa che fissa il punteggio sul 25-22 e il risultato del match sul 3-1.
Dichiarazioni dopo-gara Nello Caliendo (tecnico Conad Ravenna): «Abbiamo tenuto il campo e questo conferma quello che abbiamo dimostrato durante tutta l’annata. Contro le squadre di alta classifica non abbiamo mai sfigurato. Ci è mancato anche questa sera il guizzo per essere competitivi ai massimi livelli. Di sicuro a questa squadra è mancato qualcosa ma va comunque fatto un plauso a tutte le ragazze perché per noi questa era una partita che contava poco e comunque abbiamo lottato. Tanto di cappello a questo Soverato che quando ha dato spazio a chi ha giocato meno durante la stagione anche i suoi rincalzi sono riusciti a darci filo da torcere. Segno questo che si tratta di un’ottima squadra, attrezzata per arrivare al traguardo a cui è arrivata, ovvero giocarsi i playoff».
Classifica finale Pool Promozione: Bartoccini Gioiellerie Perugia 39 punti (promossa in A1 in virtù del miglior quoziente vittorie); Delta Informatica Trentino 39 (ai playoff); Barricalla Cus Torino 32 (ai playoff); Omag San Giovanni in Marignano 30 (ai playoff); Volley Soverato 28 (ai playoff); Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta 24 (ai playoff); Zambelli Orvieto 24 (ai playoff); LPM Bam Mondovì 23; Conad Ravenna 17; Itas Città Fiera Martignacco 14.
Basket A2 / Pesante sconfitta in volata per i giallorossi, raggiunti e superati dalla Bakery Piacenza. A un turno dal termine della regular season, si gioca tutto a Ferrara
Ravenna-Piacenza 90-92 dts
(19-17, 45-38, 60-56, 79-79)
ORASI RAVENNA: Smith 33, Cardillo 4, Masciadri 17, Hairston 10, Montano 12, Marino 11, Jurkatamm, Gandini 3. Ne: Rubbini, Baldassi, Tartamella, Carpi. All.: Mazzon.
BAKERY PIACENZA: Green 9, Appling 31, Castelli 20, Pastore 14, Spera 4, Guerra, Perego 14. Ne: Cassar, Pederzini, Bracchi, Orlandi. All.: Di Carlo.
ARBITRI: Moretti, Caruso, Pecorella.
NOTE – Spettatori 2500. Ravenna: tiri da due 19/42, da tre 13/38, liberi 13/19, rimbalzi 47. Piacenza: tiri da due 23/42, da tre 10/22, liberi 16/19, rimbalzi 47.
Il giallorosso Adam Smith prova a superare la marcatura di un avversario
Emozioni fortissime al Pala De Andrè e conclusione dell’ultima gara casalinga della regular season che arriva per la prima volta al tempo supplementare, con una bruciante sconfitta in volata per l’OraSì. Alla fine la spunta il fanalino di coda Bakery Piacenza, che andrà quindi a giocarsi la salvezza nell’ultimo turno, mentre per raggiungere i playoff i giallorossi dovranno vincere a Ferrara oppure contenere la sconfitta in meno di quattro punti se Imola perderà a Forlì.
Partenza sprint degli ospiti (1-9, con 6 punti di Castelli), mentre l’OraSì sbaglia i primi sei tiri fino alla tripla di Montano (4-9 al 6’). Ques’ultimo è caldo e con altre due triple porta Ravenna allo svantaggio minimo (16-17 al 9’), poi assiste su rimbalzo offensivo Marino per il primo vantaggio, sulla sirena. E’ in partita alla grande anche Masciadri che con otto punti ravvicinati porta l’OraSì al massimo vantaggio (36-25), Piacenza si riavvicina ma all’intervallo il margine è ancora importante: 45-38. Nel terzo quarto, però, la Bakery parte pancia a terra e rimonta velocemente (53-51) con Green e Appling in evidenza. Reagisce l’OraSì con Marino e Hairston (58-51), ma la Bakery non molla e dopo 30’ il match è sempre apertissimo: 60-56.
Smith approccia bene il quarto conclusivo affiancato da Gandini (66-58), ma Piacenza è sempre lì con Appling scatenato (68-67) e la tripla di Castelli vale il sorpasso con un break di 2-12 (68-70). Pari di Smith dalla lunetta a 3’30 dalla fine, Castelli da sotto poi quinto fallo di Cardillo e dalla lunetta Appling (70-74), Smith in entrata, fallo su Montano non fischiato e tripla di Appling (72-77), liberi di Marino, ancora Castelli, un libero di Hairston, Smith (77-79) a 41 secondi dalla fine. Sfondamento di Appling a 18” dalla fine, entrata di Smith e tap in di Hairston a 5” e la Bakery non riesce a tirare.
Overtime Aprono quattro punti di Smith, poi Appling e liberi di Hairston (85-82), incredibile tripla di Pastore e liberi di Smith, Perego (87-87) e Appling (87-89), tripla di Montano a meno 40”, liberi di Appling , Smith scivola, un libero di Green a 3” (90-92), Smith da tre sulla sirena ma sul ferro. Finisce con tanta amarezza, ma i playoff sono ancora possibili.
Podismo / Il vincitore della gara concede il bis rimontando Hajjy, in testa fino oltre il 30° km, confermandosi primo al traguardo di piazza Farini, dove sei romagnoli si piazzano nei primi dieci. Podio tutto nuovo tra le donne: la vincitrice, Giulia Montagnin, realizza il secondo miglior crono della storia. Più di 2500 atleti hanno preso parte alla manifestazione, di cui 757 alla maratona
L’arrivo vittorioso a Russi del marocchino Youness Zitouni
Ancora l’Africa protagonista alla Maratona del Lamone, ancora Youness Zitouni sul podio più alto di piazza Farini a Russi. Il marocchino della Podistica Il Laghetto ha concesso il bis dopo la vittoria dell’anno scorso, chiudendo in 2.19’43”, 38” meglio del crono del 2018. Anche quest’anno il grande sforzo organizzativo del GS Lamone è stato ripagato dal pieno successo della Maratona e dai numeri: i 757 iscritti alla Maratona (639 arrivati al traguardo) e i 153 della Cinquemila per Russi (133 giunti al traguardo), uniti alle 156 Promesse di Romagna, che hanno celebrato la seconda delle 21 tappe del calendario 2019, ai 12 partecipanti alla retrorunning e all’esercito dei podisti che hanno preso parte al nordic walking, e alle Camminate podistiche a seguito della Maratona su percorsi di 4, 8 o 12km, tutte inserite nel pacchetto delle Camminate della salute e della solidarietà, in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, portano anche quest’anno il totale a oltre 2500 atleti.
Mohamed Hajjy, marocchino da due anni diventato cittadino italiano, ha provato a riportare all’Italia il titolo della corsa del Lamone dopo l’ultimo hurrà di Calcaterra, datato 2003, ma Hajjy, già vincitore qui nel 2014 e 2016, dopo essere stato al comando fino al 32° km, ha subito il sorpasso fatale di Zitouni. E il sorpasso decisivo lo ha piazzato a pochi chilometri dal traguardo anche Matteo Lucchese che, dopo lungo inseguimento, ha ripreso e lasciato dietro di sé il debuttante burundianoCelestin Nihorimbere, poi finito addirittura quinto, andando a raccogliere, come l’anno scorso, il terzo posto, in 2.28’05”, nuovo primato personale dell’atleta di Rocca San Casciano e 12ª miglior prestazione dell’anno. La Romagna si è disimpegnata alla grande tra gli uomini dove dietro a Lucchese nei primi dieci sono arrivati il cesenate Giuseppe Del Priore (4°), il cattolichino Giacomo Pensalfini (6°), il faentino Emanuele Maio (8°), e i due portacolori della 100 Km del Passatore Stefano Farina e Gabriele Turroni, rispettivamente nono e decimo.
Le prime due classificate della 42 km femminile, Giulia Montagnin e Gloria Giudici
Podio tutto nuovo in campo femminile, dove fin dalle prime battute si è palesata una lotta a tre, sul filo dei secondi, tra Giulia Montagnin, Gloria Giudici e Denise Tappatà, poi finite in questo ordine. La portacolori dell’Atletica Saluzzo, specialista di corsa in montagna, ha chiuso al 12° posto assoluto in 2.45’46”, quinto miglior tempo in maratona dell’anno e secondo miglior tempo della storia della corsa del Lamone dopo quello di Maria Curatolo (2.41’45”) del 1997.
Nuovi nomi vengono scritti anche nell’albo d’oro della Cinquemila per Russi, giunta alla 26ª edizione. Tra gli uomini ha primeggiato Dereje Megersa, etiope, 22 anni il prossimo 5 maggio, autore di una vera impresa: è, infatti, il primo atleta straniero a imporsi in questa corsa cresciuta accanto alla Maratona del Lamone dopo un quarto di secolo tutto all’insegna del tricolore. Megersa ha chiuso in 15’32”, un secondo in più rispetto al vincitore dell’anno scorso Della Pasqua, precedendo di 5” Emanuele Generali (Atletica Castenaso) e di 17” Rachid Benhamdane. Tra le donne, la vittoria è andata alla 19enne Caterina Mangolini (Atletica Delta Ferrarese), che ha chiuso 34ª assoluta in 18’26”, davanti a Nadiya Chubak (Gpa Lughesina) e a Simona Mascaro (GS Lamone). Fabio Perazzini, Claudio Valeri, Adolfo Accalai e Monica Freda hanno vinto le rispettive categorie dei veterani. Infine, Paolo Callegari si è aggiudicato la prova sperimentale di retrorunning, ovvero la corsa all’indietro, grande novità nel cartellone delle iniziative collaterali a questa edizione della Maratona del Lamone.