Per partecipare i prescelti dovranno pagare comunque una quota da 500 a 1.000 euro
Il critico d’arte più celebre d’Italia, Vittorio Sgarbi, ha scelto Cervia per la prima edizione della manifestazione “I Mille di Sgarbi”. Si tratta di una selezione di artisti scelti personalmente dal discusso critico per far parte di una mostra curata e documentata in catalogo dallo stesso Sgarbi.
Le opere apparterranno a diversi settori artistici: pittura, scultura, grafica e computer grafica e fotografia.
L’appuntamento è al Magazzino Torre del Sale dal 31 maggio al 2 giugno e dal 7 al 9 giugno prossimi.
“I Mille di Sgarbi” vuole essere una fotografia sullo stato dell’arte contemporanea in Italia, con la finalità di far conoscere il lavoro degli artisti che vivono e creano sul territorio italiano. Possono partecipare tutti gli artisti, di qualsiasi età e nazionalità, purché operativi in Italia. È prevista una quota di partecipazione per ogni singolo artista che va da 500 a 1.000 euro.
Portico, Piattoforte, Vigna, Club 23, Stella: la gestione dei ristoranti è riconducibile alla ditta Il Giglio di cui Lokrez Mehmeti è amministratore unico
Lokrez Mehmeti, amministratore unico della società Il Giglio che ha la gestione dei cinque locali perquisiti dalla guardia di finanza
La guardia di finanza nella mattinata di oggi, 13 febbraio, ha eseguito una serie di controlli in cinque ristoranti in provincia di Ravenna tutti entrati nell’ultimo anno sotto la gestione della società Il Giglio di cui il 26enne Lokrez Mehmeti è fondatore, socio al 50 percento e amministratore unico. I locali coinvolti dall’operazione dei militari sono l’albergo ristorante Stella di Alfonsine, il Portico, il Piattoforte, La Vigna e il Club 23 a Ravenna. Gli ultimi tre sono in centro storico, in particolare gli ultimi due in via Mentana sono chiusi da fine dicembre. Mehmeti era presente durante l’attività svolta dai militari in particolare al Club 23 ed è poi salito a bordo di una vettura della Finanza. L’avvocata Edlira Mace che tutela il 26enne fa sapere che non è stato acquisita documentazione di alcun tipo: «C’è stata una denuncia per una presunta appropriazione indebita ed è scattato un controllo. Mehmeti ha indicato alla Finanza dove trovare il materiale in questione che è stato spostato, circa una quarantina di beni immobili che componevano la cucina del locale, e tutto è stato chiarito».
Tutta la ricostruzione delle operazioni compiute dalla società Giglio sul primo piano del settimanale in uscita domani, 14 febbraio.
Dopo due anni il parco decide di interrompere il progetto invernale. «Scelta strategica, nell’anno della Ducati»
Mirabilandia non riaprirà per le feste natalizie. La novità invernale era stata introdotta nel 2017 e riproposta alla fine dell’anno scorso ma evidentemente non si è trattato di una mossa vincente, nonostante il pubblico sia stato spesso numeroso. Dal parco, da noi contattati al telefono, ci dicono che si tratta di una scelta strategica, anche alla luce del più grande investimento mai realizzato, la nuova area tematica Ducati, che inaugurerà in primavera. Insomma, questo sarà l’anno della Ducati, par di capire, e a Natale magari ci si potrà ripensare più avanti. Di certo è che la stagione 2019 si concluderà il prossimo 3 novembre, dopo l’apertura speciale per Halloween, quella invece confermatissima.
Per gli abbonamenti con scadenza 6 gennaio 2020 già venduti verra offerto un credito di 15 euro da spendere all’interno del Parco nella stagione 2019 o, in alternativa, il rimborso totale del tagliando sottoscritto.
Cervia tiene e resta il comune più “attraente” della provincia. Boom Faenza, Riolo supera Brisighella. Volano B&B e agriturismi, soffrono gli alberghi
Come da previsioni, il 2018 (almeno secondo i dati Istat appena pubblicati) si chiude con un segno meno per il comune di Ravenna in quanto a flussi turistici con un calo di circa 9mila turisti (-1,4 in termini percentuali) e 35mila pernottamenti (-1,3 percento) rispetto all’ottimo (va ricordato) 2017, senza però arretrare ai livelli del 2016 e men che meno a quelli disastrosi del 2014 e 2015.
A pesare negativamente nella performance ravennate nel 2018 sono stati come già anticipato nei mesi scorsi i lidi che chiudono l’anno con un calo di quasi il 2 percento dei pernottamenti e del 3,8 percento del numero dei turisti, accentuato tra quelli stranieri (quasi il 5 percento in meno rispetto al 2017).
La città d’arte, invece, aggiorna addirittura il record storico di arrivi registrato un anno fa con 257mila turisti (in crescita del 2,3 percento e di cui oltre un quarto stranieri) che hanno portato complessivamente a 504mila pernottamenti (in crescita dell’1,8 percento), meno di un quarto – per chiarire le proporzioni – rispetto a quelli registrati al mare (circa 2,2 milioni). Molto atteso era in particolare il dato del solo mese di dicembre, anche alla luce del dibattito politico sui costi-benefici che si è scatenato in città per l’animazione delle feste natalizie: rispetto al 2017 i dati sono in netta crescita con quasi il 9 percento di turisti e quasi il 7 percento di pernottamenti in più registrati nella città d’arte nel dicembre 2018 rispetto a quello 2017. Ancora migliore la performance di novembre che grazie probabilmente a una maratona mai così partecipata ha fatto registrare il 13 percento dei turisti e quasi il 9 percento dei pernottamenti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Passando a Cervia, che si conferma il comune più importante della provincia dal punto di vista turistico, sostanzialmente il 2018 è stato un anno di tenuta con i pernottamenti a quota 3,5 milioni (-0,5 percento, calo più accentuato se si considera solo gli stranieri, circa 553mila, ossia l’1,6 percento in meno del 2017) e il numero dei turisti registrati nelle strutture ricettive vicino a quota 800mila (+1 percento). Dietro Cervia e Ravenna continua a crescere Faenza (seppur con numeri neppure lontanamente paragonabili con quelli degli altri due comuni) che chiude il 2018 con oltre 60mila arrivi (+5,1 percento) e 150mila pernottamenti (+8,7 percento) mentre scorrendo la “classifica” provinciale è in calo Lugo (26mila turisti e 54mila pernottamenti, per una variazione percentuale negativa rispettivamente dell’1,7 e del 3,5) e – fermandoci a considerare solo i comuni della provincia con almeno 10mila turisti registrati – va segnalato il sorpasso di Riolo Terme ai danni di Brisighella, entrambi sopra quota 17mila arrivi, con Riolo che però quasi doppia uno dei “borghi più belli d’Italia” in quanto a pernottamenti, grazie probabilmente al crescente appeal delle terme, con quasi 70mila presenze (in crescita del 10 percento) contro le 36mila di Brisighella (-4,6 percento).
Complessivamente in provincia di Ravenna il 2018 si è chiuso con 6,674.494 pernottamenti (-0,4 percento) e 1.550.971 turisti (+0,2 percento) a fronte di una media regionale invece del +1,4 percento per i pernottamenti e del +3,2 percento per i turisti.
Le strutture ricettive
Continua anche in provincia di Ravenna la “scalata” delle strutture extra-alberghiere (circa 2 milioni i pernottamenti registrati nel 2018, di cui oltre la metà nei campeggi, sui 6,7 totali) ai danni di quelle alberghiere. Quest’ultime perdono complessivamente circa l’1,4 percento dei pernottamenti mentre gli extra-alberghieri crescono di oltre il 2 percento (con agriturismi e bed & breakfast attorno al 9 percento di crescita). E anche la permanenza media è in calo negli alberghi (3,8 giorni contro i 3,9 del 2017) mentre è in aumento nelle strutture extra-alberghiere (6,2 giorni contro i 6,1 del 2017, grazie ai 7,7 dei campeggi che fanno fronte ai 2,3 dei Bed & Breakfast). Complessivamente nel 2018 in provincia resta stabile a 4,3.
Autografi e selfie con i passanti. In programma un’intervista al maestro Riccardo Muti
Raffaella Carrà alla Tomba di Dante
Raffaella Carrà a Ravenna. Una delle icone della televisione italiana è stata avvistata ieri (12 febbraio) e questa mattina in città, impegnata con una troupe televisiva nelle riprese per il suo nuovo programma. Una serie di interviste a personaggi celebri che andranno in onda a partire dal 28 marzo in prima serata su Rai Tre.
Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna, il protagonista ravennate sarebbe il maestro Riccardo Muti, ma la produzione ufficializzerà il nome degli ospiti solo nei prossimi giorni.
Intanto è bastata la sua presenza per creare una certa euforia in centro a Ravenna, tra richieste di autografi e selfie, tra la zona della Tomba di Dante e quella dell’abitazione privata della famiglia Muti.
Nella troupe anche il regista televisivo Sergio Japino, storico ex compagno della Carrà.
Calcio C / In vantaggio in avvio con Nocciolini, al “Benelli” i giallorossi incappano in una prestazione non brillante e vengono raggiunti in rimonta dagli avversari lombardi all’ultimo assalto
Ravenna-Giana Erminio 1-1 RAVENNA FC: Venturi, Eleuteri, Pellizzari, Galuppini (25′ st Raffini), Martorelli (1′ st Trovade), Nocciolini (35′ st Siani), Selleri (17′ st Boccaccini), Lelj, Bresciani (1′ st Barzaghi), Jidayi, Papa. A disp.: Spurio, Scatozza, Gudjohnsen, Sabba. All.: Foschi.
GIANA ERMINIO: Leoni, Iovine, Dalla Bona (23′ st Pinto), Perna, Rocco, Gianola, Barba (29′ st Mutton), Montesano, Bonalumi (23′ st Perico), Piccoli (34′ pt Palesi), Giudici. A disp.: Taliento, Seck, Lanini, Pirola, Mandelli, Capano, Sosio. All.: Bertarelli.
ARBITRO: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto.
RETI: 15′ pt Nocciolini, 49′ st Perico.
NOTE – Ammoniti Giudici, Venturi e Palesi.
Manuel Nocciolini ha realizzato il gol del provvisorio vantaggio giallorosso
I minuti finali, che in questa stagione hanno regalato qualche gioia in questa stagione (gol di Boccaccini contro la Ternana), non sorridono al Ravenna, raggiunto in pieno recupero dalla Giana Erminio nel turno infrasettimanale disputato al “Benelli”. Alla rete di Nocciolini al quarto d’ora risponde Perico al 49′ della ripresa, quando ormai sembrava che i tre punti fossero nel sacco giallorosso. Soprattutto nella seconda parte del match la formazione di Foschi è sembrata stanca, messa alle corde dagli avversari lombardi che hanno cercato (e trovato) con grande convinzione il pareggio.
La partita del “Benelli” vede il Ravenna iniziare con il piede giusto e già al 4′ si affaccia nell’area ospite quando Galuppini, ben trovato da Jidayi, prova a mettere un cross sul quale non arriva Nocciolini. Il barba bomber è invece il più lesto di tutti al 15′, quando un corner battuto corto da Papa per il cross di Eleuteri pesca il 9 giallorosso, bravo a incornare di testa sul primo palo per il vantaggio. L’occasione per il raddoppio arriva dopo soli due minuti, Martorelli ruba palla a centrocampo, trova Galuppini che scappa in profondità e serve l’accorrente Eleuteri il cui tiro sibila alla destra di Leoni. Al 39′ si affacciano gli ospiti che arrivano al cross con Barba, ma trovano lo stacco imperioso di Jidayi a liberare. Il momento sembra propizio per gli ospiti che appaiono più brillanti e al 42′ hanno un’altra grossa occasione con Rocco che controlla un pallone in area e conclude verso la porta di Venturi che però fa buona guardia.
La ripresa delle ostilità si apre con Barzaghi e Trovade che entrano a sostituire Bresciani e Martorelli non in perfette condizioni. Gli ospiti si riversano in attacco alla ricerca del pari. Al 10′ è Perna a cercare il gol con un destro dal limite ben parato da Venturi. In questa fase sono gli ospiti ad arrivare primi su tutte le palle e a rendersi pericolosi: al 23′ è Rocco che di nuovo si trova a incornare sul primo palo un bel cross di Iovine ma senza trovare la porta. Passano dieci minuti e in una azione fotocopia della precedente è il neo entrato Mutton a colpire di testa e a scheggiare il palo. Il Ravenna difende con i denti e prova a ripartire, al 42′ Eleuteri scappa in contropiede e si incunea in area, ma il suo mancino è respinto in angolo da Leoni. Gli ospiti non demordono e al 48′ con un sinistro di Perico dal limite trovano il gol del meritato pareggio, finale amaro di un match che soprattutto nel secondo tempo ha visto i giallorossi subire una miglior condizione atletica degli avversari.
Dichiarazioni post-gara Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «C’è rammarico per avere preso gol alla fine, ma la Giana Erminio ha meritato il pari. Siamo stati bravi a trovare il vantaggio, i nostri avversari ci hanno fatto soffrire, mettendoci in grossa difficoltà. Malgrado questo abbiamo avuto le occasioni per chiuderla, questo mi fa arrabbiare perché certe situazioni vanno gestite bene, con meno egoismo e più lucidità».
Volley / Negli anni Settanta giocò in A1 nell’allora Casadio e in seguito è stato il vice di Guerra nella grande Teodora e di Beccari alla “prima” Robur Costa
Al centro della foto Valmore De Pol, accanto al tecnico Sergio Guerra
Il comitato territoriale Fipav di Ravenna, in tutte le sue espressioni, esprime grande dolore e cordoglio per la scomparsa di Valmore De Pol, 65 anni, avvenuta questa mattina dopo una lunga e inesorabile malattia. Storica e preziosa figura della pallavolo ravennate, De Pol è stato alzatore mancino nella Casadio Ravenna in A1 nei primi anni ’70 e poi in B, successivamente vice allenatore di Sergio Guerra all’Olimpia Teodora negli anni ’80 e 90, scrivendo insieme a lui la maggior parte dei trionfi di quella squadra, e infine di nuovo in panchina con la squadra maschile nella ripartenza del volley cittadino con l’allora Angelo Costa, prima con Corrado Scozzoli e poi con Nino Beccari, con cui firmò nel 2008/09 la promozione in A2; l’ultimo incarico nella pallavolo lo aveva visto team manager dell’Olimpia CMC Ravenna in serie B1 nella stagione 2016/17.
«La pallavolo ravennate è ancora in lutto a pochi giorni dalla scomparsa di Ico Tabanelli – commenta amaramente Mauro Masotti, presidente del comitato territoriale Fipav -. Valmore De Pol è stato un buonissimo giocatore, ma sicuramente è stato anche un ottimo vice allenatore per l’Olimpia di Sergio Guerra: preparato, paziente, equilibrato, organizzato, ma soprattutto una persona vera, di valori profondi, una gran brava persona, di quelle nate da “zocco” friulano trapiantato nella Ravenna degli anni ’60 e cresciuto in quella vera e propria scuola di vita che è stato l’ambiente dei Vigili del Fuoco “Casadio” di Ravenna creato da Angelo Costa e dall’ingegner Sangiorgi. Chiunque lo abbia conosciuto ne ha potuto apprezzare le doti umane e l’affidabilità. Tra pochi giorni, il 14 febbraio, sarà il 31° anniversario della più bella e più genuina vittoria dell’Olimpia Teodora, che a Salonicco conquistò la Coppa Campioni tanto desiderata: fa una certa impressione ricordare quella meravigliosa squadra e pensare che il terzetto Guerra-De Pol-Malatesta che ne costituiva l’ossatura fuori dal campo (senza scordare il medico Oddone De Lorenzi, scomparso da tempo, ndr) non sia più tra di noi».
«Era una persona estremamente educata, gentile e sensibile – aggiunge Manuela Benelli, alzatrice di quella squadra leggendaria e oggi responsabile dell’attività tecnica della Fipav Ravenna – e queste doti le portava quotidianamente in palestra. Per noi giocatrici è sempre stato un punto di riferimento prezioso, una persona determinante all’interno del gruppo, aveva la stessa importanza di Sergio Guerra. Quella squadra e quell’epoca non sarebbero state così senza di lui».
Il comitato territoriale Fipav di Ravenna si unisce al cordoglio e al dolore del mondo pallavolistico cittadino ed esprime alla famiglia di Valmore le più sincere e sentite condoglianze.
Valmore De Pol nella stagione 2016-17 è stato il team manager dell’Olimpia Cmc
Anche il presidente Luca Casadio, la dirigenza, lo staff e le squadre del Porto Robur Costa intendono esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa di De Pol. Sconvolto è Luca Casadio, presidente del Porto Robur Costa ma anche compagno di squadra in B e profondo amico di Valmore. «Chi era lui lo sanno tutti e il dolore che provo per la sua scomparsa mi lascia senza parole. Io posso solo ringraziarlo per quello che mi ha insegnato e per tutte le volte che mi ha detto sì anche quando magari era contrario. Preferisco ricordarlo interiormente, era veramente uno di noi».
Toccante il ricordo di Paolo Badiali, socio e collaboratore del Porto Robur Costa, e anche lui compagno di squadra di Valmore. «Un grande amico, una persona veramente unica, non solo per il mondo della pallavolo. Per la nostra società ha fatto tantissimo: agli albori, quando abbiamo rifondato la società come Pallavolo Angelo Costa, fu primo allenatore insieme a Scozzoli in C e da lì ci ha accompagnato fino alla promozione in A2 nel 2008/09 come vice di Beccari. I miei ricordi con lui sono tanti, a partire dalla goliardia degli anni in cui si girava con i pullmini del Vigili del Fuoco e lui era il saggio della compagnia. Tanti ricordi e tante belle giornate che con lui abbiamo rievocato fino all’ultimo; diceva sempre che erano l’essenza della vita. Era un uomo dall’incredibile signorilità: affrontò con grande dignità tutto il percorso della sua malattia».
Il Porto Robur Costa si stringe in un grande abbraccio alla famiglia di Valmore, all’anziana mamma, alla sorella Loredana, ai due nipoti e a tutti i suoi cari in questo momento di grande dolore: a tutti loro vanno le nostre più sentite condoglianze.
Le vetrate dove ha sede l’associazione, in zona stazione, sono state oggetto di atti vandalici. Il presidente: «Cresce l’intolleranza»
Le svastiche comparse nella sede di Cittattiva
Nei giorni scorsi sono state disegnate svastiche sulla sede di Cittattiva, dove ha sede anche l’Arcigay. In un’intervista al Corriere di Romagna, che nella giornata di oggi – 12 febbraio – ha riportato la notizia, il presidente dell’Arcigay Ciro Di Maio ha confermato che ci sono segnali preoccupanti di una città sempre meno tollerante, con un clima che pare diventato più ostile nei confronti degli omosessuali. Va ricordato che, oltre all’Arcigay, la sede di Cittattiva è anche punto di riferimento per associazioni che si occupano di migranti. «Non posso dire con assoluta certezza – dice Di Maio – che le svastiche siano indirizzate a noi nello specifico. Di certo si tratta di episodi che si ripetono almeno da novembre, i ragazzi che lavorano lì sono spesso costretti a pulire le vetrate».
Sulla sua pagina Facebook, Cittattiva scrive: «Da un po’ di tempo qualcuno imbratta la nostra sede e in particolare i nostri simboli di inclusione, di multiculturalità e di impegno civico per la cura dei quartieri e dei beni comuni. Non smetteremo di accogliere e di lavorare per una città ed un quartiere inclusivi, animati, sicuri. Per aiutare le persone in difficoltà, contrastare le discriminazioni, gestire i conflitti sociali». Cittattiva ringrazia poi i cittadini che stanno scrivendo per solidarizzare.
Le svastiche comparse nella sede di Cittattiva
Sul tema interviene Sinistra per Ravenna e Articolo Uno con un comunicato congiunto: «Questo ennesimo episodio ci preoccupa molto, dimostra come il clima di tensione e la propaganda a cui quotidianamente siamo obbligati ad assistere, rischiano nei fatti di avvelenare la comunità in cui viviamo e crediamo non debbano piu’ essere sottovalutati, ne derubricati come semplici bravate. Per questo motivo, esprimendo solidarietà nei confronti di tutte le associazioni interessate, crediamo che sia fondamentale, soprattutto in una situazione come questa, sostenere l’impegno di concittadini che così tanto lavorano per migliorare il tessuto sociale della comunità e sull’inclusione. Non ci faremo intimidire e ci indigneremo ogni volta che si intacca il dato di umanità che da sempre caratterizza il nostro territorio».
In serata arriva anche il commento di Sinistra Italiana Ravenna: «Vogliamo esprimere tutta la solidarietà di Sinistra Italiana a CittAttiva e Arcigay Ravenna , vittime di atti di vandalismo a sfondo razzista e omofobo. Preoccupa che anche nella nostra città crescano sentimenti di intolleranza, che colpiscono chi più lavora per una società più aperta, libera e consapevole. E’ necessario essere uniti e combattere contro un pessimo clima culturale, che purtroppo si diffonde a partire da chi più avrebbe la responsabilità istituzionale di combatterlo».
Volley / I risultati, le classifiche e i tabellini delle squadre ravennati che partecipano al campionato di Serie C. Nel maschile la Consar viene piegata al tiebreak a Spezzano e Conselice si arrende al Marignano. Nella femminile brillanti successi per Cervia e Massa
L’applauso delle giocatrici della Teodora al termine del match
De Pascale: «La legge Delrio va rivista profondamente, il sistema di elezione di secondo grado: tornare alla scelta diretta»
Michele de Pascale, sindaco e presidente della Provincia di Ravenna, il nuovo presidente dell’Unione delle Province d’Italia. A eleggerlo all’unanimità e per acclamazione i quasi 300 delegati, tra presidenti e consiglieri provinciali, riuniti oggi a Roma in occasione della 34esima assemblea congressuale Upi. De Pascale succede ad Achille Variati, ex presidente della Provincia di Vicenza, che ha guidato l’associazione dal maggio 2015. De Pascale non nasconde le criticità della legge voluta dall’ex ministro Pd Graziano Delrio: «E’ chiaro che la legge Delrio deve essere al più presto rivista profondamente, perché ormai non è più coerente. Dalla nostra esperienza possiamo dire che il sistema di elezione di secondo grado non funziona, perché produce sui territori un conflitto di interesse tra le funzioni di sindaco e presidente di Provincia. Per questo se Governo e Parlamento, proporranno il ritorno all’elezione diretta, avranno il nostro sostegno».
«Le Province devono essere considerate un’opportunità – ha detto il presidente appena eletto – e Governo e Regioni devono considerare queste istituzioni quali sede naturale per le funzioni amministrative. Certo però – ha sottolineato – che al decentramento delle funzioni devono corrispondere le risorse. L’emergenza finanziaria è ancora la priorità: le risorse per assicurare i servizi, per garantire la sicurezza delle scuole, per la manutenzione dei 130 mila chilometri di rete viaria. È su questo che continueremo a chiedere risposte al Governo, questa è la nostra battaglia principale».
Quanto poi all’attuazione dell’autonomia differenziata De Pascale ha sottolineato come «non c’è da parte delle Province una posizione negativa, anche se c’è qualche preoccupazione, purché sia chiaro che maggiore autonomia non deve trasformarsi in egoismo territoriale, perché l’Italia non può crescere se non è unita».
Canottaggio / Inizia col piede giusto la stagione della Canottieri Ravenna: Alexandra vince nel quattro di coppia Junior femminile, mentre Victor è primo nell’otto Ragazzi
La ravennate Alexandra Kushnir è la terza da sinistra
La stagione 2019 della Canottieri Ravenna inizia con due medaglie d’oro alla 36ª edizione della Regata Internazionale di Gran Fondo “D’inverno sul Po”. Cinque i canottieri in gara sul fiume sabaudo, in un percorso di 5000 metri a favore di corrente con partenza dalla passerella Turin Marathon e arrivo davanti alla Società Canottieri Esperia, organizzatrice dell’evento. Le due vittorie sono quelle di Alexandra e Victor Kushnir.
Alexandra, campionessa italiana junior in carica, inizia la stagione 2019 bissando il successo dell’anno scorso nel quattro di coppia Junior femminile. La sua barca, con a bordo Corazza dell’Ausonia, Pagnoncelli della Tritium e Clerici della Moltrasio, ferma il cronometro a 17’43″49, precedendo di 12″ il misto Stanto Stefano-Pullino-Limite-Rowing Club Genovese e di 30″ il Gavirate.
Victor Kushnir ha vinto nella categoria otto Ragazzi
La “D’inverno sul Po” è una questione di famiglia per i Kushnir: infatti anche Victor, fratello di Alexandra, torna a casa da Torino con un oro. Il giovane ravennate vince la gara riservata all’otto Ragazzi a bordo dell’imbarcazione mista Cerea-Murcarolo-Ravenna che conclude il percorso con il tempo di 15’49″80, dieci secondi davanti al misto Corgeno-Arolo-Moto Guzzi-Moltrasio-Milano-Gavirate-Varese e al CRV Italia.
Esordio nella competizione e sesto posto finale per Marco Prati a bordo del quattro di coppia Ragazzi della Cavallini. Il quartetto fa segnare un 16’36″64 che li fa arrivare a soli dodici secondi dal podio. Sesto posto anche per Valerio Prestigiovanni nell’otto misto Cerea-Murcarolo-Ravenna-Rowing Club Genovese che percorre i cinque chilometri di gara con il tempo di 15’37”. 15° posto, infine, per Alice Casadei nel quattro di coppia Ragazzi Femminile a bordo del misto Cavallni-Ravenna-Milan-Vittorino.
Tre giorni nei quali gareggiare, divertirsi e conoscere e provare la disciplina che sta registrando i più alti tassi di crescita nel mondo
La conferenza stampa di presentazione
Dal 22 al 24 mazo sarà Triathlon Show a Cervia. Nel primo weekend di primavera inizia il primo evento in Italia dedicato alla triplice disciplina e agli sport d’endurance. Saranno tre giorni nei quali si alterneranno competizioni di triathlon, di duathlon e di running, workout session, workshop, musica e intrattenimento. Tre giorni nei quali gareggiare, divertirsi e conoscere e provare la disciplina che sta registrando i più alti tassi di crescita nel mondo. Si svolgerà nelle aree dei Magazzini del Sale, Torre San Michele e lungomare.
La scelta della location non è ovviamente un caso: negli ultimi due anni la cittadina romagnola ha ospitato l’Ironman Italy Emilia Romagna, evento che attira migliaia di persone. Quello romagnolo è un territorio che si è votato al triathlon, contribuendo alla sua crescita, grazie anche alla nascita di Terre del Triathlon, protocollo di intesa tra sei comuni (Bertinoro, Cesena, Cervia, Forlì, Forlimpopoli e Ravenna) per la valorizzazione del territorio attraverso la pratica della triplice disciplina.
Il programma del Triathlon Show
Il calendario delle gare Il programma “gare” del primo Triathlon Show si aprirà sabato 23 marzo alle 9:00 con il Duathlon Kids, a cui potranno partecipare i Giovanissimi, ovvero i ragazzi dai 6 ai 13 anni. Il pomeriggio di sabato 23 marzo, a cominciare dalle 13:00, sarà tutto per il Triathlon Crono, gara a numero chiuso in cui le frazioni di nuoto, ciclismo e corsa saranno affrontate inserendo una pausa tra una e l’altra. Le singole prove saranno a cronometro e su distanze molto brevi, così da permettere di gareggiare anche ai neofiti. Si nuoterà per 400 metri, si pedalerà per 10 chilometri e si correrà per 2.5 chilometri.
Le gare di running saranno le regine di domenica 24: si potrà scegliere tra la 10K Run (competitiva) e la 5K Run (non competitiva), entrambe organizzate da Follow Your Passion, il circuito di eventi multisport firmati da Mg Sport, partner di Fcz Triathlon Team Asd nell’organizzazione in particolare dei due eventi di corsa a piedi.
L’Area Expo si svilupperà all’interno e all’esterno dei Magazzini del Sale e di Torre San Michele. Nello specifico, proprio di fronte alla Ttorre, sarà allestito nel parcheggio di Piazza Andrea Costa un tendone di 25 per 25 metri dentro il quale per l’intera tre giorni saranno organizzati momenti di animazione e spettacolo. Ci sarà ovviamente spazio per l’esposizione dei partner di Triathlon Show, ci si potrà godere l’area relax e anche, dal palco centrale, dell’ottima musica live. Quest’area commerciale non sarà soltanto una “vetrina” nella quale atleti e appassionati potranno scoprire e ammirare le novità proposte dalle aziende. Sarà infatti anche possibile testare i singoli prodotti e acquistarli.
L’Area 3Wellness nasce per chi vuole cimentarsi in altri sport, variando il proprio training, o per chi desidera inserire nel proprio piano di allenamento una seduta in più. Per tutti i tre giorni nell’area Expo (indoor e outdoor) e presso il Fantini Club, partner saranno così proposte attività sportive, quali ad esempio spinning, crossfit, pilates e molte altre.
L’Area Expo ospiterà anche diversi workshop, in cui si parlerà di allenamento, nutrizione e materiali per il triathlon. Gli atleti, non solo del triathlon, avranno così la possibilità di ascoltare e di rivolgere domande a medici, allenatori e nutrizionisti per cominciare la stagione nel migliore dei modi. Il calendario di questi appuntamenti è in via di definizione, ma tra questi uno è già stato confermato e rende particolarmente orgogliosi gli organizzatori: è quello con Daniele Vecchioni, ideatore di “Correre Naturale”, il metodo di preparazione e allenamento studiato e sviluppato per imparare a correre davvero, migliorando la tecnica di corsa, dimenticando gli infortuni e ottimizzando le performance, raggiungendo così un nuovo livello di benessere.
La serata di sabato 23 marzo sarà dedicata al Gala del Triathlon, la tradizionale serata di premiazioni che vedrà salire sul palco dei Magazzini del Sale di Cervia grandi ospiti e campioni. A cominciare d Sara Dossena. Sara, che ha emozionato appassionati di sport e non durante la maratona di New York 2017, quando è arrivata al traguardo splendida quinta e che ha raccolto medaglie anche nel triathlon e nel duathlon dal 2011 al 2017 (prima di tornare al suo primo amore, la corsa), condurrà infatti l’evento insieme a Dario “Daddo” Nardone, l’ideatore del Gala del Triathlon e di Triathlon Show. Sarà anche l’occasione per rivivere i momenti clou del 2018 del triathlon mondiale attraverso video emozionali e testimonianze di alcuni tra i più importanti campionissimi internazionali. Sul palco saliranno anche diversi ospiti, “facce note” del mondo dello spettacolo, ma non solo, che verranno resi noti nelle prossime settimane. Terminata la premiazione, gli ospiti si sposteranno sul lungomare, presso il Fantini Club, per la Cena del Gala e brinderanno così all’anno trascorso e a quello “alle porte” della triplice disciplina.
La polizia si è già attivata per essere parte attiva di Triathlon Show: organizzerà iniziative finalizzate alla sicurezza stradale, che saranno rivolte in particolar mondo ai più giovani. Triathlon Show è organizzato da Fcz Triathlon Team Asd, con il patrocinio del Comune di Cervia e della Federazione Italiana Triathlon.