sabato
16 Maggio 2026

Trascinato da Ciccone, il Ravenna Pallanuoto centra una clamorosa rimonta a Modena

Pallanuoto C / Ottimo pareggio in terra emiliana da parte dei giallorossi, che nell’ultimo quarto recuperano cinque gol di svantaggio grazie anche al poker del loro bomber

Penta Modena-Ravenna Pallanuoto
(3-0, 0-0, 2-1, 1-5)
RAVENNA PALLANUOTO: Guernaccini, Valentini, Mazzotti, Merlo, Tassi (1), Baroncelli (1), Allegri, Biagetti, Ciccone (4), Tirelli, Morosi, Melandri, Gentile. All.: Cukic.

Ciccone 1
Quattro gol per Luca Ciccone nella trasferta di Modena

All’esordio in campionato, con un nuovo tecnico in panchina e una squadra molto rinnovata, il Ravenna Pallanuoto ha centrato un ottimo pareggio nella trasferta di Modena contro la Penta. Alla vigilia il viaggio in terra emiliana sembrava al di fuori della portata dei giovani giallorossi e in effetti, almeno per i primi tre tempi, la partita è stata molto difficile, ma nell’ultimo quarto i ragazzi di Cukic hanno realizzato una clamorosa rimonta, con protagonista Ciccone, autore di quattro reti.

La formazione bizantina, quest’anno composta solo da ragazzi provenienti dal vivaio ha accusato molta tensione a inizio gara e, pur non sfigurando, non è riuscita a concretizzare le occasioni e si è trovata subito sotto per 3-0. Già dal secondo periodo però la difesa giallorossa ha messo in difficoltà i più esperti padroni di casa, incapaci di andare a segno come i giallorossi. Il terzo quarto è stato ancora appannaggio dei padroni di casa, che sono andati a segno due volte ma finalmente i ravennati si sono sbloccati, andando a segno con Ciccone in superiorità numerica, chiudendo sul 5-1.

E’ proprio nel quarto periodo che i ragazzi di Cukic hanno realizzato il loro capolavoro. Finalmente la superiorità numerica ha cominciato a funzionare e Ciccone è andato di nuovo a segno con l’uomo in più, poi Tassi ha portato il punteggio sul 5-3 con un bel gol dal centro. Dopo la rete dei padroni di casa, è giunta la terza rete di Ciccone in superiorità numerica e quindi Baroncelli ha realizzato in contropiede il gol del 6-5 a meno di un minuto dalla fine. Dopo una buona difesa sull’attacco avversario, i giallorossi sono riusciti a pareggiare con Ciccone a 3 secondi dalla fine, chiudendo la partita con un pareggio che vale oro.

Dichiarazioni del dopo-gara
Vladimir Cukic (allenatore Ravenna Pallanuoto): «Temevamo questa partita, perché con i nostri giovani giocare in trasferta contro una squadra esperta la prima di campionato poteva essere un problema, ma abbiamo provato comunque ad affrontare Modena senza timori. Nonostante la partenza stentata, siamo riusciti a non perdere la concentrazione e questa è la nota più positiva. La nostra è una squadra giovane e lo sappiamo, così come sappiamo che affronteremo squadre più forti della nostra. Quello che più mi è piaciuto è stato il nostro atteggiamento in acqua. Avevamo preparato la partita in maniera molto precisa e siamo riusciti a mantenere alta l’attenzione anche quando siamo andati sotto nel punteggio. Il gioco c’era e prima o poi ero certo che sarebbero arrivati anche i gol. Complimenti a tutti i ragazzi perché non hanno mollato su un campo per tradizione ostico per la nostra squadra. Ora torniamo al lavoro con un po’ di fiducia in più, anche se già sabato prossimo sfideremo in casa un avversario molto temibile come Parma (2 febbraio, ore 18.30, ndr)».

Bum bum Cimatti regala al Ravenna Woman la vittoria sul campo del Cittadella

Calcio B femminile / Una doppietta del capitano giallorosso ribalta il risultato nella ripresa, dopo che nel primo tempo le venete erano passate in vantaggio

Lady Granata Cittadella-Ravenna Women FC 1-2
LADY GRANATA CITTADELLA: Toniolo, Fasoli, Sossella (23’ st Ciampanelli), Baldo, Schiavo, Meggiolaro (23’ st Savegnago), Yeboaa (45’ st Pizzolato), Rigon, Zorzan (23’ st Toledo), Piovani, Kastrati. A disp.: Meneghetti, Brotto. All.: Dalla Pozza.
RAVENNA WOMEN FC: Copetti, Cinque, Greppi, Colini, Cameron, Burbassi (6’ st Haanpaa), Barbaresi, Filippi, Raggi (15’ st Giovagnoli), Cimatti, Montecucco. A disp: Cicci, Omokaro, Bouby, Balladelli, Matteucci. All.: Piras.
RETI: 42′ pt Piovani, 16′ st e 41′ st Cimatti.
NOTE – Amm. Raggi.

Esultanza Ravenna Women
Una esultanza delle calciatrici del Ravenna Women

Le leonesse dal Ravenna Women tornano a ruggire, centrando una bellissima vittoria in rimonta nella trasferta in terra veneta contro il Cittadella. Dopo essersi ritrovata in svantaggio nel finale del primo tempo, la squadra di Paris ribalta la gara nella seconda frazione di gioco, mettendo in campo grinta e cuore. Protagonista indiscussa del successo sul difficile campo del Lady Granata è la travolgente Simona Cimatti, autrice di una doppietta tanto bella quanto preziosa per la classifica. Tre punti pesantissimi per le giallorosse che difendono così il terzo posto e si avvicinano a una sola lunghezza dall’Empoli, attuale seconda in classifica, fermata dalla Fortitudo Mozzecane.

Il tecnico Piras si trova a dover fare i conti con l’influenza che ha colpito buona parte della rosa e si presenta al “Grantorto”  di Padova con un 4-4-2 formato da Copetti a difendere i pali, difesa con Cinque, Greppi, Colini, Cameron, centrocampo con Raggi, Barbaresi, Filippi e Burbassi, tandem d’attacco firmato Cimatti e Montecucco. La partita si presenta fin dal fischio d’inizio molto tesa ed equilibrata, con diverse imprecisioni che influenzano le manovre di entrambe le squadre in campo. Che capitan Cimatti sia in giornata si capisce al sesto giro di orologio, quando sforna un assist per Montecucco che però viene anticipata dal portiere granata. Per la prima fase di gioco si verificano continui cambi di fronte con i due estremi difensori limitati al ruolo di spettatori. Yeboaa fa capire che può far male se le si lasciano degli spazi, ma il primo lampo è ravennate: al 27’ Barbaresi serve Burbassi che però calibra male e la sua conclusione arriva dritta tra le braccia di Toniolo. A questo punto il Ravenna Women acquista coraggio e colleziona una serie di punizioni consecutive: al 35’ proprio da calcio piazzato conquistato da Raggi e battuto da Barbaresi sussulta la retroguardia veneta con Toniolo che respinge ma non trattiene e Montecucco non riesce ad approfittare dell’occasione. Al 42’ blackout difensivo delle romagnole e Lady Granata Cittadella che passa in vantaggio con Piovani, che da rapace insacca la palla respinta da Copetti sulla traversa e poi rimbalzata nei pressi della giocatrice di casa. Il Ravenna Women manda giù il rospo e chiude il primo tempo in attacco senza riuscire però a pareggiare in conti.

Cimatti e compagne tornano in campo dopo l’intervallo determinate e vogliose di riprendersi la partita ed è proprio il capitano a riequilibrare il match al 16’ con un gol pesantissimo, nonché gesto tecnico di rara bellezza: stop di petto e girata sul secondo palo. Lo scatto d’autostima del Ravenna corrobora l’intero gruppo che non si accontenta di un punto, perché il Mozzecane sta vincendo a Empoli, e una vittoria vorrebbe dire trovarsi a un solo punto dalla seconda posizione in classifica. Al 21’ giallorosse vicine al raddoppio con Haanpaa che non riesce a deviare in rete il cross di Filippi. Il Ravenna ci crede e il gol del 2-1 arriva al 41′ ed è merito della premiata ditta Montecucco-Cimatti, con la prima che confeziona un assist da applausi per la numero 9 del Ravenna che non sbaglia e batte Toniolo per la seconda volta.

Grazie ai tiri da tre e alla difesa la Rekico torna al successo contro Reggio

 

Basket B / Trascinati da Casagrande, Gay e Costanzelli i faentini al PalaCattani superano in rimonta gli emiliani della BMR

Faenza-Reggio Emilia 81-62
(16-19, 33-30, 61-42)
REKICO FAENZA: Fumagalli 6, Gay 14, Costanzelli 11, Silimbani 2, Casagrande 14, Venucci 12, Zampa 3, Petrucci 8, Pambianco, Chiappelli 9, Santini, Petrini 2. All.: Friso.
BMR REGGIO EMILIA: Manini, Mastrangelo 7, Gatto 8, Marchetti 4, Crusca 11, Germani 7, Garofoli 2, Bertocco 21, Piccinini 2. All.: Eliantonio.
ARBITRI: Schena e Caldarola.
NOTE – Usciti per falli: Costanzelli e Gatto.

Daniele Costanzelli
Il pivot Daniele Costanzelli si è rivelato decisivo sotto canestro

L’aria del PalaCattani fa bene alla Rekico che ritorna a mostrare il suo vero volto, ritrovando la vittoria grazie a un’ottima prestazione. Sono la difesa e i tiri da tre le armi decisive per superare la BMR Reggio Emilia, mostratasi come da pronostico determinata e aggressiva. Tutto il collettivo faentino è stato protagonista, ma menzioni speciali vanno a Casagrande, ottimo come sempre a dare il proprio contributo entrando dalla panchina, a Gay, ritornato il cecchino del girone d’andata, e a Costanzelli, maestoso sotto canestro e limitato soltanto dai falli.

L’avvio di gara però vede una Rekico contratta che mostra poca lucidità soprattutto in attacco e poca attenzione in difesa, facendo commettere molti falli ai suoi lunghi. Reggio Emilia ne approfitta e si porta sul 9-14 poi ci pensa capitan Venucci a segnare i liberi del 16-19 di fine primo quarto. Al rientro in campo diventa decisiva la difesa che minuto dopo minuto concede sempre meno agli ospiti. Casagrande avvia la rimonta poi Gay segna la tripla del 23-23, ma la Rekico cade sempre a un passo dal compiere il sorpasso, sbagliando tiri ben costruiti. Il mini allungo vale il 33-28 e il vantaggio all’intervallo, poi si scatenano i cecchini e arriva la fuga decisiva.

Reggio Emilia in attacco sbatte contro il muro difensivo di Faenza, trovando ben 8 dei 12 punti segnati nel periodo dalla lunetta, poi incassa quattro triple consecutive (due di Gay da nove metri e una di Casagrande e Chiappelli) e si ritrova ad inseguire 36-57. La Rekico si prende così l’inerzia del match trascinata anche dal suo pubblico e da quel momento mantiene altissima la concentrazione, gestendo senza problemi un vantaggio intorno ai venti punti. La BMR prova a rifarsi sotto, ma si lascia prendere dal nervosismo vedendosi fischiare un tecnico per proteste a Marchetti e al coach Eliantonio. È il segnale della fine del match, tanto che gli ultimi minuti servono a centellinare il minutaggio in vista della trasferta a Cremona di mercoledì e a dare spazio ai giovani Pambianco, Santini e Petrini, con quest’ultimo che segna due punti.

Stop trivelle, la Regione convoca tavolo Offshore per valutare le mosse del Governo

Appuntamento a Bologna l’1 febbraio: allo studio iniziative per chiedere all’esecutivo di rivedere l’emendamento che ferma ricerche e estrazioni per diciotto mesi. L’assessora Costi: «Anche un Paese come la Norvegia continua a estrarre petrolio ma ha da tempo una politica coerente di grandi investimenti nelle fonti alternative»

La salvaguardia dei posti di lavoro è la prioritaria fondamentale, da realizzarsi nel rispetto e tutela della sicurezza e dell’ambiente. È questa la linea con cui l’assessora regionale alle Attività produttive, Palma Costi, ha convocato il tavolo dell’offshore per venerdì 1 febbraio a Bologna come richiesto dalle istituzioni e dalle forze socio-economiche del Ravennate. Un summit in viale Aldo Moro per valutare le novità prospettate per il settore petrolchimico dal Governo, e valutare eventuali iniziative. Il comparto in Emilia-Romagna, secondo i dati della Regione, conta quasi mille imprese con circa diecimila lavoratori e decine di migliaia dell’indotto, di cui solo a Ravenna assomma il 13 percento di aziende che rappresentano il 29 percento dell’occupazione complessiva.

«Questa Regione – spiega l’assessora Costi nella missiva – ha già fatto una scelta strategica forte verso le rinnovabili, sancita dal Piano energetico regionale costruito con i territori, le parti sociali e le associazioni, in linea con l’Accordo di Parigi. Abbiamo anche sancito che sarà un processo che dovrà vedere impegnata tutta la società regionale e che la transizione avverrà utilizzando comunque il gas naturale, una fonte fossile pulita che in Emilia-Romagna risponde al 40 percento dei consumi di cittadini e imprese, non sostituibile immediatamente. Così come abbiamo sempre dimostrato che il rispetto delle norme e delle procedure di salvaguardia ambientale con l’applicazione corretta del principio di precauzione, ha permesso la straordinaria convivenza di attività diverse che vanno dalla pesca alla coltivazione dei mitili, allo sviluppo di un comparto turistico fortissimo, in un distretto industriale offshore con tecnologie e conoscenze e professionalità tra i primi al mondo e che già oggi sta virando verso soluzioni di energie alternative che necessitano comunque di tempo per essere sviluppate e industrializzate. Per questo stiamo lavorando sulla ‘economia blu’ come richiesto dall’Unione europea e lo stiamo facendo con la collaborazione di tutti: università, rete alta tecnologia, imprese di tutti i settori, organizzazioni sindacali, associazioni e istituzioni».

Inoltre, ha aggiunto l’assessore Costi riferendosi all’esecutivo nazionale, «atteggiamenti immotivatamente vincolanti come quelli imposti dal Governo non fanno altro che impoverire l’occupazione, senza crearne di nuova e dando spazio all’esclusiva acquisizione estera del gas, che magari sarà estratto nel mare Adriatico senza le tutele che noi offriamo. Così come è bene ricordare che il comparto dell’offshore non è composto solo da multinazionali, ma da centinaia di piccole e medie imprese emiliano-romagnole che occupano diverse migliaia di lavoratori di grande professionalità. La dignità del lavoro si salvaguarda prima di tutto tutelando l’occupazione e facendo politiche nazionali coerenti di sostegno alla trasformazione energetica verso le fonti rinnovabili. Anche un Paese come la Norvegia continua a trivellare ed estrarre petrolio e non ha bloccato nulla, ma ha da tempo una politica coerente di grandi investimenti nel risparmio, efficienza energetica e fonti alternative come auspico possa svilupparsi anche nel nostro Paese».

Appartati a fumare uno spinello e in auto due chili di droga: coppia arrestata

Una pattuglia dei carabinieri ha notato la vettura in un sentiero e si è avvicinata per un controllo

Image005Un’utilitaria nascosta al buio in un sentiero nella zona artigianale Bassette, con due persone attorno, ha attirato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri in transito nella tarda serata di ieri 27 gennaio. È così che i militari hanno trovato due chili di hashish: la droga era nel baule della vettura. In manette una coppia, lui un 36enne marocchino in regola con le norme di soggiorno e incensurato e lei una 20enne ravennate con precedenti: quando i carabinieri sono arrivati stavano fumando uno spinello.

Al processo per direttissima che è stato celebrato nella mattinata odierna è arrivata la convalida dell’arresto: l’uomo ha patteggiato due anni di reclusione mentre per la donna, che ha richiesto i termini a difesa, la misura cautelare dell’obbligo di firma con la permanenza notturna nella propria abitazione in attesa della nuova udienza.

Reddito cittadinanza, i centri per l’impiego: «Non cambierà il mercato del lavoro»

Il dirigente Panzavolta spiega le criticità possibili: «Le aziende possono scegliere chi vogliono e spesso si tratta di un rapporto fiduciario. Gli sgravi per chi assume? Non sono competitivi rispetto a un contratto di apprendistato». In provincia nel 2017 secondo l’Istat c’erano 12.983 persone in cerca di occupazione e gli utenti degli uffici collocamento con disponibilità immediata erano 10.140

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L’interno del centro per l’impiego

Chiave di volta per l’erogazione del Reddito di cittadinanza (Rdc), ha spiegato più volte il ministro Luigi Di Maio, saranno i Centri per l’impiego: tanto spesso bistrattati, già coinvolti in altre iniziative come la Garanzia giovani del governo Renzi, ora gli uffici di collocamento sono al centro della riforma del governo Conte. Dovranno essere potenziati con nuove figure, come i navigator (consulenti per le persone in cerca di lavoro che riceveranno il Rdc), e si troveranno comunque a gestire una mole di lavoro che si prospetta in crescita. Basti dire che secondo alcune stime i potenziali beneficiari del Rdc nella provincia di Ravenna potrebbero essere oltre 10mila.

Si tratterà ora di capire quanti di questi sono già utenti dei tre centri per l’impiego del Ravennate (nel 2017 erano effettivamente poco più di 10mila quelli “disponibili al lavoro”), oggi afferenti a un’agenzia regionale e non più alla Provincia, e che hanno sede come noto nel capoluogo, a Lugo e a Faenza. Ne abbiamo parlato con Andrea Panzavolta, dirigente dei Servizi per il Lavoro di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena che ci ha spiegato come già la Regione Emilia-Romagna abbia di recente provveduto a circa 140 assunzioni di personale tra stabilizzazioni e nuovi ingressi, che hanno riguardato in misura assai marginale il nostro territorio, dove già si era provveduto in questo senso negli anni passati. «Pare che i navigator saranno assunti dalla società di servizi Anpal in seno al ministero del Lavoro – ci spiega – ma è vero che altro personale dovrebbe essere invece assunto dalle Regioni. Tutto sembra dover avvenire con grandissima fretta ma ci sono tempi tecnici non comprimibili, perché per fare assunzioni di questo tipo tramite concorso pubblico servono molti mesi, tra procedure di mobilità, bando e selezioni. Per le ultime che abbiamo effettuato ci abbiamo messo, correndo, quasi otto mesi».

Ma cosa dovranno fare in più, vecchi e nuovi addetti dei Centri per l’impiego? E soprattutto, c’è davvero un’offerta che potrà soddisfare le eventuali nuove domande? «Questo è il vero problema – risponde Panzavolta – perché è chiaro che il reddito di cittadinanza è innanzitutto una misura di contrasto alla povertà, non servirà a cambiare il mercato del lavoro che, se non è più stagnante come sei anni fa, non ha comunque un’offerta così ampia come quella che si immagina per reinserire tutti i potenziali percettori del Rdc. Del resto un’attività simile a quella prospettata dal Rdc già la stavamo facendo con il Rei per una platea sicuramente più ridotta, ma anche con misure analoghe previste dalla Regione Emilia-Romagna e non sono mancati i casi in cui abbiamo verificato che non c’erano le condizioni per avviare le persone nel mondo del lavoro. Per tutte le persone che hanno abbiamo preso in carico nell’ambito di queste politiche, di concerto con i servizi sociali sono stati costruiti percorsi personalizzati di attivazione che a volte hanno previsto la partecipazione ad attività di formazione o a tirocini come si prevede anche per il Rdc».

Centro Per L'impiegojpg01Quello che Panzavolta lascia intendere, e che è ben noto a chi si occupa del tema, è che esistono anche persone particolarmente fragili e problematiche che non riescono a mantenere un posto di lavoro nemmeno qualora lo trovino. Certo, ora la platea è destinata ad allargarsi e soprattutto tante persone che magari si rivolgevano ai Centri solo per certificare la condizione di disoccupazione ora, per ricevere il Rdc, dovranno invece attivarsi per la ricerca del lavoro. Ma questo, pare di capire sentendo chi si occupa dell’incrocio domanda-offerta, non sarà necessariamente un vantaggio. «Quando cerchiamo una persona per un’azienda – spiega Panzavolta – facciamo prima di tutto anche un servizio all’azienda cercando il candidato più vicino alle caratteristiche ricercate. Siccome le aziende possono assumere chi ritengono più idoneo e più adatto non hanno nessun interesse ad assumere qualcuno motivato principalmente solo dal timore di perdere il Rdc. Soprattutto in un tessuto di piccole e medie aziende, dove il lavoro non è certo più quello di impostazione fordista in cui ognuno è sostituibile e in un contesto come il nostro nel quale le assunzioni hanno spesso il carattere di investimento fiduciario». Non a caso gran parte delle assunzioni in regione avviene soprattutto tramite la rete di conoscenze di imprenditori e candidati. I contratti che passano dai centri per l’impiego sono 20mila l’anno in tutta l’Emilia Romagna, di cui una parte consistente a tempo determinato e anche con caratteristiche stagionali. E del resto tra le persone che da più tempo cercano lavoro e sono iscritte ai centri ci sono over 45 e over 55 che le aziende tendono a non scegliere, preferendo giovani, più versatili sulle nuove tecnologie e inquadrabili come apprendisti, con enormi vantaggi contributivi fiscali.

Vero è che il nuovo RdC prevede però che l’azienda che assuma un beneficiario dell’assegno potrà godere di sgravi pari a quella cifra per qualche mensilità. Questo potrebbe rendere i cinquantenni disoccupati più competitivi? E potrebbe spingere più aziende a rivolgersi al centro per l’impiego? «Lo sgravio rispetto a un apprendistato dal punto di vista economico non è per nulla competitivo, ma è vero che se le aziende vorranno godere di questo vantaggio non potranno fare a meno di rivolgersi a noi». E la “quota 100” per le pensioni potrebbe almeno liberare nuovi posti di lavoro, magari per chi prenderà il Rdc? «Mi sembra difficile, se non impossibile. Diciamo che per entrambe queste misure, che ovviamente mi astengo dal giudicare sotto il profilo politico e di opportunità generale, mi sembra poco realistico pensare che avranno un impatto espansivo sul mercato del lavoro se non attraverso gli eventuali effetti indotti da un incremento dei consumi».

La casa di produzione di “Gomorra” cerca a Ravenna ragazzi per una nuova serie tv

Casting di Cattleya per ruoli da co-protagonisti. Appuntamento al pala congressi il 4 e il 5 febbraio

0004C130 Terza Stagione Per La Serie Tv
Una scena di Gomorra

Cattleya, principale casa di produzione indipendente italiana, già nota per titoli come  “Suburra”, “Gomorra” e “Tutto può succedere”, apre a Ravenna le selezioni per una nuova – si legge nella comunicazione pubblicata anche dal sito dedicato al cinema della Regione – «importante, serie televisiva di prossima realizzazione».
Per interpretare i ruoli da co-protagonisti si ricercano ragazzi e ragazze “che dimostrino un’età tra i 18 e i 21 anni”. Gli interessati si dovranno presentare al Palazzo del Cinema e dei Congressi, in Largo Firenze 1,  lunedì 4 e martedì 5 febbraio, dalle 13 alle 18. I minori dovranno essere accompagnati da un genitore o da un accompagnatore maggiorenne autorizzato, con documento che ne attesti la regolare e legale responsabilità.

Chi è interessato, ma impossibilitato a presentarsi in tali date può inoltrare una presentazione o un curriculum, alllegando due foto (primo piano e figura intera) a castingcattleyaemiliaromagna@gmail.com (sarà in questo caso la produzione a contattare i candidati ritenuti idonei).

Ravenna in Comune: «Serve subito un ragionamento di lungo periodo sui trasporti»

Secondo il gruppo la città dovrebbe aprire una riflessione per rendere più sostenibile il modo di muoversi dei ravennati

Autobus 4Servono soluzioni serie per la situazione della viabilità ravennate. Lo chiede Ravenna in Comune in una nota in cui, partendo dal caso Ravegnana, si dà atto all’amministrazione di «non aver adoperato toni trionfalistici e facili promesse nel presentare il problema alla cittadinanza» ma, in sintesi, di non voler aprire «una discussione seria e avviare proposte concrete per affrontare il problema della mobilità sostenibile in un orizzonte di medio periodo e – ancor più – di lungo periodo». .

Ravenna in Comune scrive: «Crediamo che non si possano rimandare in eterno la discussione e la proposta su come debbano essere i trasporti del futuro (ma non solo il futuro lontano, anche quello prossimo). E’ proprio impossibile mettere all’ordine del giorno un serio ragionamento sul potenziamento del trasporto pubblico, che renda possibile, conveniente e attraente lasciare la macchina a casa e prendere l’ autobus ? E’ così irrealistico predisporre più punti parcheggio per chi viene dal forese, dai quali far partire un vero servizio di bus-navetta per l’interno della città, in modo da limitare consistentemente il numero dei veicoli che si infilano verso il centro urbano ?»

Ancora: «È così insensato riprendere in mano una vecchia proposta dell’ambientalismo degli anni 80-90 (ma che aveva suscitato notevole interesse anche a livello dell’Amministrazione Regionale di allora, per esempio) per la costruzione di un sistema di “metropolitana di superficie”, a orario cadenzato, nella tratta Ravenna – Forlì, lungo l’asse dei lidi e in altri tratti “scoperti” del territorio urbano ed extraurbano? Ed è così assurdo mettersi a lavorare per l’organizzazione seria di un sistema di trasporto privato condiviso anziché esasperatamente individualista?»

Il gruppo sa che «non è nei poteri del Comune risolvere da solo questi problemi». Ma il Comune «potrebbe e dovrebbe – in tempi stretti – chiamare attorno a un tavolo tutti i soggetti interessati (Stato, Regione, Provincia, Agenzie della mobilità, Decentramento, comuni limitrofi, partecipazione popolare) e avviare un serrato confronto fin da subito. Il che sicuramente avrebbe un effetto a macchia d’olio e indurrebbe anche altri comuni a fare altrettanto. E siamo perfettamente consapevoli del fatto che ci vorrà anche una profonda “riforma” del modo di pensare e dei comportamenti delle comunità e dei singoli cittadini. Ma se non si comincia mai non si fa mai nulla, e saremo sempre più costretti a cimentarci, un’emergenza dietro l’altra, con una mobilità insostenibile e impazzita».

Un Marsala dolcissimo per la Conad: vittoria e qualificazione alla Pool Promozione

Volley A2 femminile / Le biancorosse stendono a domicilio in tre set le siciliane e superano in volata Sassuolo, salendo al quinto posto che vale l’accesso alla fase che mette in palio la promozione in A1

Marsala-Ravenna 0-3
(21-25, 21-25, 13-25)
SIGEL MARSALA: Cosi 4, Luzzi, Ameri (L), Gabrieli 7, Turlà, Schwan 4, Angeloni 9, Avenia, Taborelli 11, Salvestrini 2. Ne: Donarelli, Vaccaro (L). All.: Aiuto.
CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Bacchi 10, Mendaro 11, Gioli 16, Torcolacci 8, Agrifoglio 2, Calisesi, Rocchi (L), Lotti 10. Ne: Altini, Ubertini, Vallicelli. All.: Caliendo.
ARBITRI: Armandola e Santoro.
NOTE – Marsala: bs 8, bv 0, errori 17, muri 6; Ravenna: bs 6, bv 4, errori 10, muri 10. Durata set: 24′, 25′, 20′ (tot. 69′).

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Una esultanza delle giocatrici della Conad

La Conad batte in trasferta il fanalino di coda Marsala e realizza il grande sorpasso ai danni del Sassuolo, strappandogli all’ultima giornata il quinto posto che vale la partecipazione alla Pool Promozione. Il 3-0 in terra siciliana, in concomitanza con il ko delle emiliane con lo stesso punteggio, permette infatti alle ravennati di chiudere la regular season con 24 punti, uno in più delle emiliane. Nei prossimi giorni la Lega comunicherà il calendario della seconda fase del torneo di A2 che inizierà domenica 10 febbraio.

Sestetti titolari Il coach del Marsala Fabio Aiuto fa scendere in campo Avenia al palleggio, Taborelli in diagonale, Gabrieli e Cosi al centro, Schwan e Angeloni attaccanti di posto 4, con libero Ameri. Al fischio d’inizio Caliendo schiera lo starting six composto da capitan Bacchi e Lotti sulle bande (con la schiacciatrice toscana proveniente da Cutrofiano all’esordio con la maglia della Conad Ravenna), Mendaro opposto, Agrifoglio al palleggio, Torcolacci e Gioli centrali, Rocchi libero.

Primo set Si parte in grande equilibrio con Ravenna sempre avanti fino al 3-4 ottenuto con un’ace di capitan Bacchi. Sono poi le padrone di casa a provare a distendersi portandosi avanti di due lunghezze (6-4) ma Ravenna è ben determinata a non cedere il passo e con grande autorevolezza si riporta in vantaggio (6-8). Si procede punto a punto fino al 10 pari, poi la Conad fa un primo tentativo di fuga e con due muri vincenti allunga sul 10-13, costringendo il tecnico della formazione siciliana a chiamare il primo time out della giornata. Con la Sigel che riprende vigore, si torna a combattere sul filo di lana fino al 19 pari. Nel finale è Ravenna a salire in cattedra e con una fast di Gioli, i muri di Torcolacci e capitan Bacchi chiude il set sul 21-25.

Secondo set Fino al 7 pari si procede punto a punto, ancora un paio di palle a terra per Ravenna (8-11), poi le padrone di casa infilano un break di 4 punti e trovano il vantaggio sul 12-11. Chiama la sospensione del gioco Caliendo e riesce a dare la giusta carica alle sue ragazze. Si torna a giocare con Gioli e Bacchi che prendono per mano le compagne e grazie anche ai colpi imprendibili di Mendaro e Lotti si portano avanti di +5 (13-18). Ci provano le siciliane a ricondurre il set in equilibrio, tuttavia nel finale un errore al servizio e uno in attacco delle avversarie, permettono a Ravenna di chiudere senza problemi sul 21-25.

Terzo set Si comprende immediatamente che l’Olimpia Teodora ha in pugno la vittoria (3-7 e 4-11) e non basta il time out chiamato da Aiuto a riportare le padrone di casa in partita. Le biancorosse prendono il volo e con una doppia segnatura di Torcolacci allungano a +9 (5-14). Non riescono a reagire le siciliane e la Conad ne approfitta con Gioli che, dopo un lunghissimo scambio, mette a terra la palla del 7-19. Il finale non porta altre sorprese. Tutta la squadra romagnola è compatta e non si disunisce fino al 13-24: con undici match point a disposizione è significativo che la palla del 13-25 venga messa a terra dalla capitana Lucia Bacchi che, tra l’altro, ha giocato l’intero match febbricitante. Dopo pochi minuti arriva da Trento la conferma della sconfitta di Sassuolo per 3-0 e con questa notizia scoppia l’entusiasmo e la gioia delle ragazze e di tutti i sostenitori della Conad.

Dichiarazioni del dopo-gara
Nello Caliendo
(allenatore Conad Ravenna): «E’ stata una prestazione di squadra molto convincente. Le ragazze erano tutte concentrate come avevo chiesto loro alla vigilia. Abbiamo dato vita a una gara molto attenta, in cui abbiamo giocato con molta precisione. I miei complimenti e il mio applauso va a tutto il gruppo, a tutte le ragazze. Anche se nella seconda fase del campionato non partiremo con un punteggio alto, la soddisfazione di essere tra le prime dieci e continuare a giocare per la promozione è un grande motivo d’orgoglio. Questo risultato ripaga i sacrifici fatti dall’intero staff, dalle ragazze, comprese le ragazze purtroppo infortunate. Sicuramente è un premio soprattutto per la società che anche nei momenti più bui e delicati non ha mai smesso di credere in noi e di supportarci».

Paolo Delorenzi (presidente della Conad Olimpia Teodora Ravenna): «Sono felicissimo per tutti, la società, le ragazze, lo staff… Nel 2019 finalmente la malasorte sembrerebbe averci abbandonato. Finora la squadra ha sofferto in silenzio, la società ha sofferto in silenzio, l’allenatore è rimasto aggrappato alla squadra per lottare per questo risultato. Un ringraziamento particolare va a tutta l’équipe medica che ha lavorato per recuperare quante più ragazze possibile per quest’ultima partita. Ora inizia il nostro campionato e vogliamo toglierci qualche soddisfazione. La soddisfazione è tanta anche perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo minimo di inizio stagione che era quello di entrare nel pool delle dieci squadre che si giocheranno la promozione. La squadra ora ha anche molto più morale e sono certo che potremo assistere a un bel gioco e a belle partite in casa per riuscire ad appassionare il nostro pubblico. Il progetto Olimpia Teodora va avanti».

Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia 34 punti, Delta Informatica Trentino 33, Barricalla CUS Torino 32, Omag S. Giov. in Marignano 29, Conad Olimpia Teodora Ravenna 24, Canovi Coperture Nolo 2000 Sassuolo 23, Cuore Di Mamma Cutrofiano 18, Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 17, Sigel Marsala 6.

I sindacati: «Vigili del fuoco, una sola squadra operativa per tutta la provincia»

Una situazione «drammatica ed estremamente rischiosa» per una provincia che ha al suo interno un polo chimico e industriale di primo livello

RAVENNA 23/12/2018. INCENDIO IN UNA CASA DI VIA PAOLO COSTA

Carenza di vigili del fuoco in provincia. Lo scrivono  in una nota unitaria i sindacati (Fp Cisl, Uil Pa, Cgil Fp, Cisal Vvfra) che prendono spunto dall‘episodio di cronaca di venerdì scorso, quando un violento incendio nel condominio di fronte alla sede dei vigili del fuoco.  Quel giorno però, dicono i sindacati, l’unica squadra operativa  era impegnata in un incidente stradale con esito mortale a 20 chilometri dalla sede, a Casal Borsetti.

L’incendio «è stato quindi inizialmente affrontato dai soli due vigili del fuoco rimasti in sede ed altri ad orario giornaliero presenti perché giorno feriale. Successivamente, e con i tempi necessari al trasferimento, sono poi intervenute la squadra impegnata a Casal Borsetti e quella del Distaccamento di Cervia, che fortunatamente non stava operando in altri interventi. Un intero palazzo è stato evacuato e persone con difficoltà deambulatorie sono state portate all’esterno. Per quanto devastante l’incendio non ha causato danni significativi alle persone».

Ravenna – ricordano i sindacati – è un comune «con oltre 160.000 abitanti, con un importante sito industriale e portuale e la presenza di un polo chimico con industrie a rischio di incidente rilevante. La sede centrale dei vigili del fuoco di Ravenna copre un’area che va da Alfonsine a Mirabilandia e da Coccolia al Canale di Bellocchio».

Per le organizzazioni è «drammatico ed estremamente rischioso che un bacino di utenza tanto vasto e pericoloso possa contare su  una sola squadra operativa.  Non sono valse a nulla, ad oggi, le continue e ripetute segnalazioni, le richieste e le sollecitazioni fatte, in più occasioni, alle Istituzioni, compresa la locale Prefettura, per implementare l’organico del Comando Provinciale. Questa volta è andata (quasi) bene ma è necessario una nuova tragedia affinché i nostri appelli siano ascoltati e presi in considerazione?».

Taccheggiatrice fermata all’Esp. In auto aveva anche due coltelli e un cutter

Arrestata una 35enne. Era stata sorpresa dopo aver rubato 213 euro di merce, compreso un ferro da stiro

Furto SupermercatoAveva rubato un ferro da stiro, una fascia portacellulare e due tazze di ceramica. Poi aveva passato le casse pagando solamente due confezioni di acqua. Fermata per un controllo dagli addetti alla sorveglianza, la refurtiva è stata trovata nascosta sotto la giacca e abilmente occultata in un carrello. Così una 35enne albanese residente nel Ravennate è stata portata in questura e denunciata a piede libero. La merce aveva un valore di 213 euro. Oltre alla denuncia per furto aggravato è scattata anche quella per porto di oggetti atti a offendere. In auto aveva infatti un cutter e due coltelli, ritrovati nel controllo dalla polizia.

 

 

Trovati in auto con arnesi da scasso: denunciato trio di presunti ladri

I tre sono stati controllati dalla polizia locale che, una volta scoperti gli strumenti e le chiavi alterate, ha avvisato i colleghi del commissariato

Foto Commissariato

Si aggiravano a bordo di una Golf nel Lughese con in auto grimaldelli, cacciavite, pinze e chiavi alterate. Arnesi di cui il trio che era in auto non ha saputo giustificare il possesso. A sorprenderli durante un controllo è stata la polizia municipale della Bassa Romagna che ha fatto intervenire la polizia di Stato per un controllo più approfondito. I tre, albanesi e senza fissa dimora in Italia, sono stati portati negli uffici del commissariato. Nessuno di loro risultava gravato da precedenti, perciò è scattata solo una denuncia a piede libero per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Il Questore ha emesso per loro il provvedimento del divieto di ritorno per tre anni nel comune di Lugo.

 

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