Pallanuoto C / Ottimo pareggio in terra emiliana da parte dei giallorossi, che nell’ultimo quarto recuperano cinque gol di svantaggio grazie anche al poker del loro bomber
Penta Modena-Ravenna Pallanuoto
(3-0, 0-0, 2-1, 1-5)
RAVENNA PALLANUOTO: Guernaccini, Valentini, Mazzotti, Merlo, Tassi (1), Baroncelli (1), Allegri, Biagetti, Ciccone (4), Tirelli, Morosi, Melandri, Gentile. All.: Cukic.

All’esordio in campionato, con un nuovo tecnico in panchina e una squadra molto rinnovata, il Ravenna Pallanuoto ha centrato un ottimo pareggio nella trasferta di Modena contro la Penta. Alla vigilia il viaggio in terra emiliana sembrava al di fuori della portata dei giovani giallorossi e in effetti, almeno per i primi tre tempi, la partita è stata molto difficile, ma nell’ultimo quarto i ragazzi di Cukic hanno realizzato una clamorosa rimonta, con protagonista Ciccone, autore di quattro reti.
La formazione bizantina, quest’anno composta solo da ragazzi provenienti dal vivaio ha accusato molta tensione a inizio gara e, pur non sfigurando, non è riuscita a concretizzare le occasioni e si è trovata subito sotto per 3-0. Già dal secondo periodo però la difesa giallorossa ha messo in difficoltà i più esperti padroni di casa, incapaci di andare a segno come i giallorossi. Il terzo quarto è stato ancora appannaggio dei padroni di casa, che sono andati a segno due volte ma finalmente i ravennati si sono sbloccati, andando a segno con Ciccone in superiorità numerica, chiudendo sul 5-1.
E’ proprio nel quarto periodo che i ragazzi di Cukic hanno realizzato il loro capolavoro. Finalmente la superiorità numerica ha cominciato a funzionare e Ciccone è andato di nuovo a segno con l’uomo in più, poi Tassi ha portato il punteggio sul 5-3 con un bel gol dal centro. Dopo la rete dei padroni di casa, è giunta la terza rete di Ciccone in superiorità numerica e quindi Baroncelli ha realizzato in contropiede il gol del 6-5 a meno di un minuto dalla fine. Dopo una buona difesa sull’attacco avversario, i giallorossi sono riusciti a pareggiare con Ciccone a 3 secondi dalla fine, chiudendo la partita con un pareggio che vale oro.
Dichiarazioni del dopo-gara
Vladimir Cukic (allenatore Ravenna Pallanuoto): «Temevamo questa partita, perché con i nostri giovani giocare in trasferta contro una squadra esperta la prima di campionato poteva essere un problema, ma abbiamo provato comunque ad affrontare Modena senza timori. Nonostante la partenza stentata, siamo riusciti a non perdere la concentrazione e questa è la nota più positiva. La nostra è una squadra giovane e lo sappiamo, così come sappiamo che affronteremo squadre più forti della nostra. Quello che più mi è piaciuto è stato il nostro atteggiamento in acqua. Avevamo preparato la partita in maniera molto precisa e siamo riusciti a mantenere alta l’attenzione anche quando siamo andati sotto nel punteggio. Il gioco c’era e prima o poi ero certo che sarebbero arrivati anche i gol. Complimenti a tutti i ragazzi perché non hanno mollato su un campo per tradizione ostico per la nostra squadra. Ora torniamo al lavoro con un po’ di fiducia in più, anche se già sabato prossimo sfideremo in casa un avversario molto temibile come Parma (2 febbraio, ore 18.30, ndr)».


La salvaguardia dei posti di lavoro è la prioritaria fondamentale, da realizzarsi nel rispetto e tutela della sicurezza e dell’ambiente. È questa la linea con cui l’assessora regionale alle Attività produttive, Palma Costi, ha convocato il tavolo dell’offshore per venerdì 1 febbraio a Bologna come richiesto dalle istituzioni e dalle forze socio-economiche del Ravennate. Un summit in viale Aldo Moro per valutare le
Un’utilitaria nascosta al buio in un sentiero nella zona artigianale Bassette, con due persone attorno, ha attirato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri in transito nella tarda serata di ieri 27 gennaio. È così che i militari hanno trovato due chili di hashish: la droga era nel baule della vettura. In manette una coppia, lui un 36enne marocchino in regola con le norme di soggiorno e incensurato e lei una 20enne ravennate con precedenti: quando i carabinieri sono arrivati stavano fumando uno spinello.
Quello che Panzavolta lascia intendere, e che è ben noto a chi si occupa del tema, è che esistono anche persone particolarmente fragili e problematiche che non riescono a mantenere un posto di lavoro nemmeno qualora lo trovino. Certo, ora la platea è destinata ad allargarsi e soprattutto tante persone che magari si rivolgevano ai Centri solo per certificare la condizione di disoccupazione ora, per ricevere il Rdc, dovranno invece attivarsi per la ricerca del lavoro. Ma questo, pare di capire sentendo chi si occupa dell’incrocio domanda-offerta, non sarà necessariamente un vantaggio. «Quando cerchiamo una persona per un’azienda – spiega Panzavolta – facciamo prima di tutto anche un servizio all’azienda cercando il candidato più vicino alle caratteristiche ricercate. Siccome le aziende possono assumere chi ritengono più idoneo e più adatto non hanno nessun interesse ad assumere qualcuno motivato principalmente solo dal timore di perdere il Rdc. Soprattutto in un tessuto di piccole e medie aziende, dove il lavoro non è certo più quello di impostazione fordista in cui ognuno è sostituibile e in un contesto come il nostro nel quale le assunzioni hanno spesso il carattere di investimento fiduciario». Non a caso gran parte delle assunzioni in regione avviene soprattutto tramite la rete di conoscenze di imprenditori e candidati. I contratti che passano dai centri per l’impiego sono 20mila l’anno in tutta l’Emilia Romagna, di cui una parte consistente a tempo determinato e anche con caratteristiche stagionali. E del resto tra le persone che da più tempo cercano lavoro e sono iscritte ai centri ci sono over 45 e over 55 che le aziende tendono a non scegliere, preferendo giovani, più versatili sulle nuove tecnologie e inquadrabili come apprendisti, con enormi vantaggi contributivi fiscali.
Servono soluzioni serie per la situazione della viabilità ravennate. Lo chiede Ravenna in Comune in una nota in cui, partendo dal caso Ravegnana, si dà atto all’amministrazione di «non aver adoperato toni trionfalistici e facili promesse nel presentare il problema alla cittadinanza» ma, in sintesi, di non voler aprire «una discussione seria e avviare proposte concrete per affrontare il problema della mobilità sostenibile in un orizzonte di medio periodo e – ancor più – di lungo periodo». .

Aveva rubato un ferro da stiro, una fascia portacellulare e due tazze di ceramica. Poi aveva passato le casse pagando solamente due confezioni di acqua. Fermata per un controllo dagli addetti alla sorveglianza, la refurtiva è stata trovata nascosta sotto la giacca e abilmente occultata in un carrello. Così una 35enne albanese residente nel Ravennate è stata portata in questura e denunciata a piede libero. La merce aveva un valore di 213 euro. Oltre alla denuncia per furto aggravato è scattata anche quella per porto di oggetti atti a offendere. In auto aveva infatti un cutter e due coltelli, ritrovati nel controllo dalla polizia.