sabato
16 Maggio 2026

Travolto dal treno, muore 50enne. Ipotesi suicidio. Lascia la moglie e una figlia

L’incidente nei pressi del passaggio a livello. Indagini della polizia ferroviaria: l’uomo era senza documenti, riconoscimento affidato a un coinquilino

Le indagini della polizia ferroviaria di Ravenna hanno dato un’identità all’uomo che ieri sera, 20 gennaio, è stato travolto e ucciso dal treno regionale che poco prima delle 21 stava entrando in stazione proveniente da Rimini. Si tratta di Adrian Bacosca, 50enne romeno, operaio di una impresa di pulizie, che viveva da anni a Ravenna mentre la moglie è in patria e una figlia in un’altra nazione europea. L’uomo addosso non aveva documenti: nel primo pomeriggio di oggi a un coinquilino è toccato il riconoscimento alla camera mortuaria.

Gli accertamenti della polfer sembrano orientare la ricostruzione della dinamica verso un gesto volontario. L’impatto tra il convoglio e l’uomo non è avvenuto all’altezza del passaggio a livello di via Canale Molinetto ma poco dopo, ipotesi quindi che pare contrastare con l’incidente nell’atto dell’attraversamento. Alcune testimonianze poi avrebbero confermato che ultimamente l’uomo non era più sereno per alcuni problemi che non riusciva a risolvere.

La famiglia è stata allertata dalle autorità e la moglie sta raggiungendo Ravenna.

L’OraSì brilla a lungo ma nel finale non riesce a reggere i colpi di Montegranaro

Basket A2 / Autori di un ottimo primo quarto e in partita fin quasi alla fine del match, i ravennati a Porto San Giorgio cadono per l’ennesima volta in trasferta

Montegranaro-Ravenna 74-65
(12-18, 40-35, 54-52)
EXTRALIGHT MONTEGRANARO: Palermo 15, Corbett 19, Mastellari 7, Amoroso 12, Simmons 14, Treier 3, Traini 4, Testa, Petrovic. All.: Pancotto.
ORASI’ RAVENNA: Laganà 10, Smith 20, Cardillo 4, Masciadri 8, Hairston 13, Montano 5, Jurkatamm, Gandini 5, Rubbini. Ne: Seck, Baldassi, Tartamella. All.: Mazzon.
NOTE – Montegranaro: tiri da due 15/28, da tre 9/32, liberi 17/24, rimbalzi 37. Ravenna: tiri da due 16/35, da tre 4/20, liberi 21/24, rimbalzi 30.

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Nella prima fase del match Stefano Masciadri è stato fra i più positivi

Una delle migliori edizioni stagionali dell’OraSì da trasferta non basta a fermare la seconda della classe Extralight Montegranaro, che alla distanza (74-65) fa valere il suo peso e il suo roster imponendosi con uno scarto che va comunque oltre l’andamento reale di un match che ha visto Ravenna avanti nel complesso per 20 minuti. A Porto San Giorgio finisce 74-65 per i padroni di casa marchigiani, ma da questo progresso nel rendimento esterno l’OraSì deve trarre coraggio e indicazioni in vista di una gara molto insidiosa, sabato prossimo a Faenza contro una Hertz Cagliari che dopo aver vinto a Forlì e contro Roseto adesso crede fermamente nella salvezza.

Il primo quarto dell’OraSì è da incorniciare sotto tutti i punti di vista: intensità difensiva, attacco ragionato, lucidità a tutto campo che consentono ai romagnoli di prendere di sorpresa l’Extralight e andare avanti anche di nove lunghezze, trascinati da un Masciadri molto preciso. Si scuote Montegranaro nel secondo parziale, con il suo totem Amoroso e Corbett, ai quali si aggiunge alla distanza Simmons, dominatore autentico dei tabelloni. L’Extralight allora sorpassa ed allunga, con Ravenna che però resta in partita con Hairston, Montano e Gandini.
Terza frazione ancora equilibrata, ma quando i padroni di casa scappano con un break di 7-0 (53-46) le cose si complicano. Ravenna, però, stringe i denti e con Laganà, due liberi di Smith, una stoppata seguita da un canestro di Gandini arriva sul 53-52 e ha con Laganà e Smith la palla del sorpasso, poi sulla penultima sirena c’è un fallo sul tiro da tre di Amoroso che segna due liberi e si inizia così il quarto decisivo sul 55-52. Si riparte con canestro di Hairston e un’altra stoppata di Gandini, segnano Smith e Hairston e l’OraSì è ancora avanti (55-58) ma Mastellari da tre pareggia subito. Sbagliano Cardillo e Smith (serata difficile dalla lunga per la guardia), schiaccia Simmons il 60-58, pareggia Hairston dalla lunetta. Simmons svetta in attacco con il suo dodicesimo rimbalzo offensivo e riporta i suoi avanti a 5’ dalla fine, Palermo dalla lunetta fa 64-60 e dopo una palla persa la tripla di Corbett mette un’ipoteca definitiva sul match, anche se subito dopo lo yankee di casa prende un tecnico non sfruttato dall’OraSì. Finisce come da pronostico, ma con applausi per Ravenna.

La Conad stende Cutrofiano e resta in corsa per l’accesso alla Poule Promozione

Volley A2 femminile / Al PalaCosta le ravennati conquistano il successo in quattro set contro la rivale diretta Cutrofiano e si portano a due sole lunghezze da Sassuolo

Ravenna-Cutrofiano 3-1
(25-15, 18-25, 25-22, 25-15)
CONAD RAVENNA: Bacchi 15, Torcolacci 10, Mendaro 25, Ubertini 8, Gioli 15, Agrifoglio 3, Rocchi (L); Calisesi, Vallicelli. Ne: Fusaroli, Altini, Aluigi. All.: Caliendo.
CUORE DI MAMMA CUTROFIANO: Provaroni 7, Vincenti 7, Lutz 19, Moneta 11, Manzano 9, Saveriano 2, Barbagallo (L); Negro 1, Antignano, Faraone (L), Morone 1. Ne: Bertone. All.: Carratù.
ARBITRI: Brancati di Perugia e Scotti di Cremona.
NOTE – Ravenna: bs 10, bv 4, errori 11, muri 11; Cutrofiano: bs 6, bv 0, errori 11, muri 7. Durata set: 22’, 24’, 25’, 22’ (tot. 93’).

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Un muro delle biancorosse Mendaro e Torcolacci

Importante vittoria per la Conad, che al PalaCosta batte in quattro set Cutrofiano e resta in corsa per il quinto posto che vale l’accesso alla Poule Promozione. A decidere l’esito del match è in particolare la terza frazione, vinta con uno scatto finale dalle ravennati, trascinate da Mendaro, autrice di 25 punti, ma con tutte le giocatrici in grado di sfoggiare un’ottima prestazione. Con una giornata al termine della regular season, la rivale diretta Sassuolo è infatti ora avanti di soli due punti e domenica prossima giocherà a Trento, mentre Bacchi e compagne giocheranno a Marsala contro l’ultima della classe, con l’obiettivo di conquistare un successo fondamentale sotto ogni punto di vista, anche nel caso di “retrocessione” nella Poule Salvezza.

Sestetti titolari Al fischio d’inizio (match sponsor Lidi Group) il tecnico Caliendo, con la squadra decimata dagli infortuni, schiera lo starting six composto da capitan Bacchi e Ubertini sulle bande, Mendaro opposto, Agrifoglio al palleggio, Torcolacci e Gioli centrali, Rocchi libero. Dall’altra parte del taraflex coach Carratù fa scendere in campo Saveriano al palleggio, Lutz in diagonale, Vincenti e Manzano al centro, Provaroni e Moneta attaccanti di posto 4, liberi Barbagallo e Faraone.

Primo set L’ace di Mendaro vale il 3-2, ma le due squadre si sorpassano e controsorpassano più volte. Il primo allungo è della Conad che si porta sul 14-11 con Bacchi e, anche se le ospiti tornano subito sotto sul 14-13, Ravenna prende il controllo del set con un parzialone di 8-1 che vale il 22-14, firmato da Torcolacci prima in attacco e poi a muro. L’Olimpia Teodora non si guarda più indietro e con Ubertini chiude i conti al secondo tentativo sul 25-15.

Secondo set Cutrofiano reagisce e si porta avanti sul 5-8. Mendaro prova a riportare a contatto le padrone di casa sul 7-8, ma il lavoro a muro di Provaroni e Vincenti regala alle avversarie la fuga sull’8-12. Cutrofiano allunga fino all’11-18 e mantiene il vantaggio fino a fine parziale, chiudendo il set per 18-25.

Terzo set L’equilibrio torna protagonista, con il muro di Bacchi che vale il primo vantaggio della Conad sul 7-6. Ravenna prova l’allungo sul 12-10, ma viene subito pareggiata (12-12) e superata sul 15-16. Il parziale è combattutissimo con l’ace di Mendaro che riporta avanti le padrone di casa sul 20-19, poi la volata finale premia le biancorosse, che allungano sul 24-22, trascinate da due punti consecutivi di capitan Bacchi, e chiudono subito i conti per 25-22 grazie a un muro di Torcolacci.

Quarto set Con l’ace di Agrifoglio l’Olimpia Teodora si porta subito 2-0, Cutrofiano pareggia 2-2, ma subisce il nuovo allungo delle padrone di casa che si portano 8-5 con l’ace di Ubertini. Torcolacci a muro firma il 10-7, mentre le ospiti perdono lucidità e un cartellino rosso alla panchina regala a Ravenna il 13-8. La Conad vola sul 17-9 con il muro di Mendaro e doppia le avversarie sul 22-11, poi, quando Cutrofiano prova il colpo di coda, ancora due punti consecutivi dell’opposto cubano chiudono il set per 25-15 e il match per 3-1.

Dichiarazioni post-gara
Nello Caliendo (tecnico Conad Ravenna): «Questa vittoria è importantissima per sia per i playoff, sia per i playout. Per ora ce la gustiamo, poi vedremo a cosa ci servirà. Riguardo alla partita nel secondo set Cutrofiano ha girato la formazione e noi abbiamo un po’ stentato a ritrovare gli equilibri, dovevamo modificare qualcosa come tattica di gioco e abbiamo fatto un po’ di fatica. Poi andando avanti abbiamo cambiato anche noi e siamo riusciti a incastrare tecnicamente meglio le rotazioni. È stata una grande prestazione di tutta la squadra che si è ricompattata. Le difficoltà sono tante e quando è così può succedere che tutto si sfaldi o tutto si ricompatti. Fortunatamente le ragazze ci stanno credendo e si è visto in campo. Ora ci aspetta un’altra settimana di passione e domenica un’altra partita importantissima da non sbagliare. Andiamo a Marsala per giocarci la partita e vincere».
Lucia Bacchi (schiacciatrice Conad Ravenna): «Era l’ultima spiaggia per noi e come succede tante volte sono venuti fuori l’orgoglio, la voglia di vincere e di non finirla qui. Sono contenta perché abbiamo fornito una prestazione ordinata senza troppe sbavature. Ci siamo organizzati per fare quello che avevamo studiato a video e ci siamo riuscite. Indipendentemente da ciò che farà Sassuolo a Trento domenica prossima, credo che dobbiamo rispettare la maglia che indossiamo. Andremo in Sicilia perciò per giocare la nostra partita e fare una buona prestazione».

Il campo di Padova si conferma tabù per la Rekico, che paga un terzo quarto negativo

Basket B / In terra veneta i faentini cadono sotto i colpi dell’Antenore Energia ma restano comunque al secondo posto in classifica

Padova-Faenza 70-60
(14-11, 33-35, 49-43)
ANTENORE ENERGIA PADOVA: Verzotto 3, Schiavon 11, Visone 2, Mazzonetto ne, Pellicano 3, De Nicolao 10, Filippin 12, Motta 1, Piazza 6, Ferrari 15, Basso ne, Bovo 7. All.: Rubini.
REKICO FAENZA: Fumagalli 26, Gay 8, Costanzelli 2, Silimbani, Samorì ne, Casagrande 7, Venucci 10, Zampa 3, Petrucci 2, Chiappelli 2. All.: Friso.
ARBITRI: Nonna e Colombo.
NOTE – Usciti per falli: Ferrari e Gay.

Carlo Fumagalli
Alla Rekico non sono bastati i 26 punti della guardia Carlo Fumagalli

Il campo di Padova continua a essere tabù per la Rekico. In terra veneta i faentini cadono per la terza volta consecutiva, mantenendo comunque il secondo posto in classifica, grazie al vantaggio accumulato sulle inseguitrici nel girone d’andata. Un gap diventato però di soli due punti, tanto che da domenica prossima è necessario ritornare alla vittoria per riprendere la marcia. Il problema ancora una volta è stata la fase offensiva, una sterilità che ha portato a soli 8 punti segnati nel terzo quarto, momento in cui poteva essere piazzato l’allungo decisivo.

Avvio di gara da dimenticare per i Raggisolaris, trovatisi ad inseguire 2-9 dopo pochi minuti, poi Friso chiama time out e sveglia la squadra. La difesa inizia a essere la solita garanzia e rimedia a un attacco che fatica a ingranare. Quando però Gay e Casagrande infiammano la retina del canestro con una tripla a testa, arriva il vantaggio: 19-17. Il match continua all’insegna dell’equilibrio con Faenza che mantiene qualche punto di vantaggio senza però riuscire mai ad allungare e infatti all’intervallo conduce soltanto 35-33 grazie a due liberi di Venucci.

L’occasione d’oro sarebbe a inizio del terzo periodo, quando Padova ha un black out, ma la Rekico non riesce ad allungare oltre il 43-38. L’Antenore Energia ha così la possibilità di riordinare le idee e quando rialza la testa inizia a colpire da sotto canestro e da fuori, approfittando delle polveri bagnate degli avversari. Ferrari e Schiavon confezionano il break di 15-2 che vale il 59-45, passivo che la Rekico prova a colmare, non trovando però mai continuità nel tiro, soprattutto dall’arco. Gli sforzi portano fino al 66-55 al 38’, ma l’Antenore Energia non si fa sorprendere, mantenendo il controllo del match fino alla fine.

Arcigay: «importante gesto del preside Dradi contro le discriminazioni di genere»

Sul caso della scritta del Liceo Scientifico interviene il presidente dell’associazione Ciro Di Maio che esprime gratitudine e solidarietà al dirigente scolastico

Arcigay Ravenna«Resti lì come una “pietra d’inciampo” per l’intelligenza umana», quando imbrattare un muro passa attraverso un atto di bullismo questa è la reazione che può avere il destinatario del messaggio – scrive in una nota stampa Ciro Di Maio, presidente dell’associazione Arcigay di Ravenna a proposito della scritta apparsa sui muri del Liceo Scientifico – anche in questi momenti bui in cui sembra che chiunque sia autorizzato ed autorizzata ad usare violenza di parole verso un’altra persona. E così ha risposto Gianluca Dradi, preside del liceo scientifico di Ravenna. Un modo perfetto per mettere un punto ad un’offesa che un’offesa non dovrebbe essere».

«Il gesto del Preside è molto importante e significativo in quanto si tratta non solo una lezione per chi ha deciso di vandalizzare un bene pubblico con quella scritta – prosegue il presidente di Arcigay – ma perchè in questo modo si fa anche scudo umano e si mette dalla parte delle persone ferite dall’uso improprio ed offensivo della parola gay, della parola lesbica e di tutte le altre parole e declinazioni offensive che gli si può dare. Con questo gesto il preside Dradi si fa scudo umano per tutte quelle giovani persone in fase di definizioni e comprensione della loro identità sessuale e di genere. Si fa scudo umano contro le discriminazioni di quei ragazzi e quelle ragazze di cui si sta occupando nel gestire il buon andamento dell’Istituto che dirige. Troviamo la modalità scelta dal preside un eccellente esempio dal punto di vista dell’educazione in quanto l’educazione non si può fare solamente sui libri con la conoscenza astratta e teorica, ma anche con il buon esempio e con l’applicazione pratica dei principi di solidarietà e rispetto, alla base del funzionamento del sistema scuola».

Dradi
Gianluca Dradi, dirigente scolastico del Liceo Scientifico di Ravenna

«Arcigay, e tante altre associazioni, in tutta Italia fanno attività di formazione ed informazione nelle scuole proprio per evitare casi di bullismo in generale ed in particolare casi di bullismo omotransfobico. Questa è un’attività fondamentale per le ragioni che hanno spinto il preside Dradi a prendere quelle posizioni e a fare quelle dichiarazioni. Ci sono purtroppo forze tradizionaliste e bigotte che impediscono ad Arcigay, e agli altri soggetti, il contrasto al bullismo nelle scuole con l’idea della paranoia gender e questo porta ad un ritorno di forme di bullismo che rialzano la testa».

«Arcigay è a disposizione delle studentesse e degli studenti del liceo scientifico e degli altri istituti ravennati per un incontro pubblico per approfondire questa delicata ed importantissima tematica, per parlarne ed allontanare casi di questa portata dalla nostra quotidianità – conclude Ciro Di Maio –. Arcigay Ravenna, oltre alla gratitudine per non aver perso questa occasione di insegnamento, esprime solidarietà al preside Dradi e si augura che altri ed altre presidi mostrino vicinanza a questo dirigente scolastico illuminato».

Michele De Pascale aderisce alla proposta Calenda per una lista unitaria

Per il sindaco significa «Superare gli steccati e i personalismi …e salvare il sogno europeo»

IMG 2116Con una nota stringata, di poche righe, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale annuncia di schierarsi con la recente proposta di Carlo Calenda per il voto europeo di fine maggio: «Ho deciso di aderire al manifesto per la costituzione di una lista unica alle prossime elezioni europee. L’appello di Carlo Calenda e la proposta di Nicola Zingaretti vanno nella stessa direzione. Superare gli steccati e i personalismi e unire gli italiani e le italiane che vogliono salvare il sogno europeo, ma cambiare le politiche dell’Unione europea nel segno della libertà, della crescita sostenibile e della giustizia sociale».

Il manifesto per una lista unica delle forze europeiste messo in rete in questi ultimi giorni da Calenda è già stato firmato da sindaci come Giorgio Gori, Dario Nardella, Beppe Sala, governatori come Chiamparino e Bonaccini, intellettuali come Carlo Feltrinelli e Francesca Barzini. Sostenuto da diversi big del Pd come Paolo Gentiloni, Marco Minniti, Maurizio Martina, Nicola Zingaretti, ha ricevuto anche l’apprezzamento dell’esponente di Leu, Laura Boldrini.

Ecco gli arredi della gastronomia Spadoni al Mercato Coperto di Ravenna

Visibili al Sigep di Rimini in anteprima alcuni mobili – tutti d’epoca restaurati – destinati agli spazi che inaugureranno a giugno

Arredi Spadoni Mercato CopertoGli arredi ci sono già anche se bisognerà aspettare ancora sei mesi, fino a giugno, per l’apertura del Mercato Coperto di Ravenna, riqualificato da Coop Alleanza 3.0 e in parte gestito dal marchio Spadoni. Alcuni di questi mobili sono esposti in questi giorni al Sigep – il salone mondiale del dolciario artigianale (e gelateria) che si tiene presso la Fiera di Rimini fino al 23 gennaio – per la precisione nello stand di Costa Group, principale allestitore italiano di locali come bar, ristoranti, punti vendita di qualità.

Il gruppo imprenditoriale Spadoni, com’è noto, oltre a produrre farine e derivati con l’attività del Molino di Coccolia, si occupa anche di prodotti a base carne di mora romagnola (allevata allo stato brado in allevamenti di proprietà), formaggi, alta gastronomia a km 0 e ristorazione di qualità.

Arredi Mercato Coperto PartPer la gestione degli spazi gastronomici del Mercato Coperto è stata costituita un’apposita società la MC, detenuta al 70% da Molino Spadoni e al 30% da Casa Spadoni che animerà con ambienti diversi la storica struttura in centro a Ravenna: la macelleria, la pasta fresca, due zone per la ristorazione, poi gastronomia, salumeria e formaggi, pescheria, con prodotti freschi, di qualità e del territorio.

Alla fiera di Rimini sono esposti in anteprima alcuni significativi elementi di arredo di questo mercato, tutti mobili d’epoca compresa tra fine ‘800 e metà del 1900, pezzi comprati e restaurati appositamente per far vivere un’atmosfera autentica, per cui sono stati investiti 2 milioni di euro.

Il Ravenna conquista un prezioso pareggio nella trasferta contro il Sudtirol

Calcio C / A Bolzano i giallorossi soffrono a lungo, ma poi trovano la rete del vantaggio con Papa. Dopo tre minuti arriva il pareggio degli altoatesini su un rigore contestato

Sudtirol-Ravenna 1-1
SUDTIROL: Offredi, Casale, Vinetot, Fink (7′ st Morosini), Mazzocchi (7′ st Turchetta), Procopio (7′ st Fabbri), Berardocco, Ierardi, De Rose, De Cenco, Tait. A disp.: Ravaglia, Della Giovanna, Boccalari, Jamai. All.: Zanetti.
RAVENNA FC: Venturi, Eleuteri, Boccaccini, Pellizzari, Galuppini (38′ st Magrassi), Martorelli (11′ st Trovade), Nocciolini (22′ st Raffini), Selleri, Bresciani (38′ st Barzaghi), Ronchi, Papa. A disp.: Spurio, Scatozza, Siani, Sabba, Jidayi, Esposito. All.: Foschi.
ARBITRO: Gualteri di Asti.
RETI: 34′ st Papa, 37′ st (rig.) Berardocco.
NOTE – Ammoniti Casale, Pellizzari, De Rose, Venturi, Boccaccini, Selleri.

Papa Virtus
A Bolzano prima rete stagionale per il centrocampista Salvatore Papa

La prima trasferta del 2019 vede il Ravenna conquistare a Bolzano un punto sul difficile campo del Sudtirol. Risultato giusto che vede i giallorossi recriminare sul pareggio degli altoatesini, arrivato su un rigore molto dubbio fischiato per i padroni di casa  subito dopo il vantaggio romagnolo di Papa.

Il Ravenna deve rinunciare all’ultimo a Jidayi febbricitante e parte con il piglio giusto, ma viene ben controllato dal Sudtirol. Ci prova al 17’ Selleri, capitano per l’assenza di Lelj, a scuotere il match con un sinistro da 25 metri ben controllato da Offredi. Passano cinque minuti e sugli sviluppi di un calcio di punizione conquistato da Nocciolini è Pellizzari a calciare dal limite, ma la conclusione è alta sopra la traversa. La prima occasione per il Sudtirol è subito dopo la mezz’ora, il cross di Tait è pericoloso, ma Pellizzari anticipa tutti e chiude in angolo. Al 42’ una grande chance per il Ravenna: bella combinazione di Galuppini e Nocciolini, con il primo che si incunea nell’area piccola e, pur contrastato da Ierardi e Casale, riesce comunque a calciare, ma la sua conclusione si abbatte sul palo.

Alla ripresa delle ostilità è il Sudtirol che sembra più convinto, complici anche le tre sostituzioni operate da Zanetti che danno linfa alla mediana biancorossa. In dodici minuti sono tre le occasioni per i padroni di casa. Sulla prima è bravo Pellizzari a spendere il “giallo” per fermare il contropiede di De Cenco, sulle altre è il palo a negare la gioia del gol alla punta italo-brasiliana. Il primo legno clamoroso su una azione corale dei padroni di casa che riescono a fare arrivare la palla alla punta che, complice anche il disturbo di Papa, non riesce a realizzare con lo specchio della porta spalancato. La seconda occasione arriva sul cross del neoentrato Turchetta, ma l’incornata termina sul legno. I giallorossi dopo questa fase riprendono il pallino del gioco e alla prima occasione puniscono il Sudtirol: al 34’ dal corner battuto da Selleri è Pellizzari a spizzare di testa sul primo palo prolungando sul secondo, dove il più lesto di tutti è Papa a realizzare il suo primo gol in campionato. Il vantaggio giallorosso però non dura più di due minuti: sul cross di Fabbri è di nuovo De Cenco a svettare di testa, ma l’incornata viene deviata da Venturi sulla traversa, la palla rimane lì e viene spazzata via da Boccaccini. Di diverso avviso il direttore di gara che ravvisa una irregolarità del difensore giallorosso e concede, tra le proteste, un rigore più che dubbio. Sul dischetto si presenta Berardocco che realizza nonostante Venturi avesse intuito l’angolo. Il Ravenna prova a riportarsi in avanti per ritrovare il vantaggio, ma non riesce a creare nuovi pensieri dalle parti di Offredi.

Dichiarazioni del dopo-gara
Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Credo che nel primo tempo abbiamo fatto un’ottima gara dove avremmo meritato il vantaggio. Nel secondo abbiamo subito qualche ripartenza, qualche giocata da parte degli avversari a metà del secondo tempo quando hanno fatto tre sostituzioni. Siamo stati bravi a rimanere in partita ed a trovare il vantaggio. Il risultato è giusto, ma voglio rivedere il rigore sul quale ho molti dubbi. Di sicuro il punto è ampiamente meritato. Peccato perché una volta trovato il vantaggio potevamo controllarla meglio. Pazienza, ci prendiamo quanto buono di fatto e ci rimettiamo subito al lavoro in vista della Triestina».

Il Faventia non stecca il match del rilancio superando con autorità il Corinaldo

Calcio a 5 / Protagonista della partita Revert Cortes, che dopo il gol del vantaggio di Cavina nella ripresa chiude i giochi con una doppietta di pregevole fattura

Faventia-Corinaldo 3-1
FAVENTIA: Carpino, Gatti, Piallini, Barbieri, Catalano, Karaja, Tronconi, Hassane, Cavina, Revert Cortes, Matteuzzi, Pozzovivo. All.: Placuzzi.
CORINALDO: Pencarelli, Agostinelli, Belleboni, Casagrande, Campolucci, Micci, Rotatori, Artibani, Brozini, Mancini, Sorcinelli. All.: Gurin.
ARBITRI: Fantin di Padova e Kenan Kreso di Trieste.
RETI: 7’ pt Cavina, 4’ st Revert Cortes, 14’ st Revert Cortes, 17’ st Agostinelli.
NOTE – Ammoniti Carpino, Karaja e Micci.

Faventia
Una esultanza dei calciatori del Faventia

Vince e convince il Faventia, regolando davanti al proprio pubblico il Corinaldo per 3-1. La squadra di Placuzzi gioca una buona partita, non riuscendo però ancora una volta a concretizzare le tante occasioni da rete create, soprattutto nel primo tempo. I tre punti rilanciano i faentini in classifica che ora potranno lavorare con il morale ancora più alto per preparare la gara in casa del Gadtch Perugia sabato 9 febbraio alle 15.30, quando riprenderà il campionato dopo due settimane di sosta.

Il Faventia schiera tra i pali Carpino al posto dell’infortunato Conti, per nulla impegnato nella prima parte di gara, dove il Faventia è padrone del campo. Dopo pochi secondi Karaja sfiora il gol, ma ci pensa Cavina al 7’ a regalare il vantaggio ai suoi. La rete nasce sugli sviluppi di un contropiede dove Hassane è lesto nello sfruttare una deviazione di un avversario servendo un preciso assist al compagno che al volo insacca il pallone in rete. Il Corinaldo prova a reagire e con Campolucci impegna Carpino, bravo a non farsi sorprendere. Il Faventia continua a spingere, ma non sfonda trovando sulla propria strada l’ottimo Pencarelli che salva almeno quattro nitide occasioni e la traversa che nega la gioia a Catalano. Gli ospiti sono bravi a colpire in contropiede e in pochi minuti sfiorano per due volte il pareggio: prima con Casagrande, autore di una conclusione dalla lunga distanza deviata da Carpino, e poi con Mancini, che al 13’ colpisce la parte interna della traversa. Il copione della gara non cambia fino all’intervallo: il Faventia attacca senza fortuna e il Corinaldo si difende con grande lucidità.

A inizio ripresa sale in cattedra Revert Cortes, autore al 4’ di una rete da applausi. Lo spagnolo scarta un avversario portandosi avanti il pallone con il tacco per poi scagliare una violenta conclusione in porta. Il 2-0 chiude il match e il risultato potrebbe essere più largo se il Faventia fosse più preciso sotto porta. Cavina fallisce due volte la doppietta personale, Karaja colpisce il palo e così a calare il tris è Revert Cortes, protagonista di un’azione personale iniziata con una palla recuperata nella propria area e conclusa con una splendida rete. Il Corinaldo accorcia le distanze al 17’ con un calcio di punizione di Agostinelli poi prova con il portiere di movimento a riaprire i giochi, ma il Faventia non si lascia sorprendere.

Traffico merci, prodotti agricoli e metallurgici tengono a galla il 2018

Il periodo gennaio-novembre registra un aumento dello 0,65 percento rispetto all’anno precedente. I container vanno sotto zero: sono diminuiti gli imbarchi

Porto ContainerPiù 0,65 percento: nei primi undici mesi dell’anno questo è l’andamento del traffico portuale di Ravenna.
In attesa dei dati definitivi di dicembre si può dire che, a meno di improbabili sconquassi di fine anno, il traffico commerciale via mare della città abbia confermato l’andamento del 2017.

In particolare novembre vede le rinfuse solide (merci secche) in crescita dell’1,53 percento. Alla voce “buone notizia” vanno iscritti i prodotti agricoli (+16,96 percento) e quelle metallurgici (+6,45 percento). In aumento pure i concimi che hanno fatto registrare rispetto al 2017 una performance migliore del 2,1 percento.

In calo invece tre categorie: i materiali da costruzione (-5,32 percento), dato che conferma la poca dinamicità del settore, i combustibili e i minerali solidi (-2,64 percento) e soprattutto le derrate alimentare che sono rimaste a novembre ancora sotto i due milioni di tonnellate, con un calo del 9,14 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Migliorato pure il traffico di rinfuse liquide (più 1,10 percento) con un’ottima performance in questo caso delle derrate alimentari (+7,4 percento) mentre appare stagnante il traffico dei prodotti chimici, con un -3,73 percento registrato durante l’anno.
In totale al porto di Ravenna sono state movimentate a novembre 24,279 milioni di tonnellate (158.883 in più rispetto allo scorso anno).

I container continuano a stazionare in terreno negativo. La movimentazione totale vede una differenza rispetto al novembre del 2017 di 2.155 teu, pari ad una flessione dell’1,06 percento.
Bisogna però differenziare import ed export. Nel primo caso il dato dei container “pieni” (escludendo quindi i contenitori movimentati a scopo tecnico-logistico) è in crescita del 6,79 percento.
Va male invece l’export, ossia l’imbarco: la merce in container che ha lasciato il porto di Ravenna è diminuita del 6,68 percento. Il miglioramento dell’import non basta a compensare il dato negativo dell’export (che rappresenta il 42,33 per cento del traffico di container) e l’anno rimane in “rosso”.

Un altro settore che continua a perdere colpi è l’automotive: i “pezzi” sbarcati nei primi undici mesi del 2018 sono stati 11.369, in netto calo rispetto ai 19.367 dello scorso anno. Una differenza che in termini percentuali significa -41,3 punti.
Il 2018 pare non sia nemmeno destinato ad essere ricordato come l’anno d’oro delle autostrade del mare dal momento che il movimento di merce in trailer/rotabili è in calo dell’1,1 percento. In questo caso si potrebbe però tornare in positivo con i dati di dicembre dal momento che il penultimo mese dell’anno ha registrato un discreto miglioramento (più 2,91 percento) rispetto allo stesso periodo del 2017.

Se i dati di dicembre dovessero confermare la tendenza, il dato potrebbe allinearsi a quello dello scorso anno.

Il preside non fa cancellare frase “ingiuriosa” nei suoi confronti apparsa al liceo

Gianluca Dradi, dirigente dello Scientifico ha preferito che resti a monito di certa scarsa intelligenza umana

Graffiti Liceo Scientifico

Il dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Oriani” di Ravenna, Gianluca Dradi, ha utilizzato la sua bacheca Facebook per raccontare il singolare episodio di una scritta apparsa recentemente sui muri dell’istituto: letteralmente «il preside è gay».

Il bello è che il preside ha deciso senza dubbio di non far rimuovere il graffito. Come per lasciare il segno a monito futuro di un gesto che appare più un’idiozia che un atto teppistico ed offensivo.
Scrive infatti Dradi per motivare la sua decisione: «Ciò che offende non è la falsa attribuzione di una condizione, ma il fatto che uno studente del mio Liceo l’abbia pensata come a un’offesa. Non la farò cancellare: resti lì come una “pietra di inciampo” per l’intelligenza umana».

Il post di Dradi ha suscitato decine di commenti di apprezzamento sul social network, di studentie e insegnati della sua scuola e semplici cittadini. Fra i tanti anche un commento del sindaco De Pascale: «Bravo Gianluca, bellissime parole e una grande lezione per tutti i tuoi studenti (e non solo)».

A Vibo Valentia la Consar comincia un filotto di scontri diretti per la salvezza

Volley Superlega / Domani, domenica 20 gennaio, Goi e compagni sfidano in terra calabrese la pericolosa Tonno Callipo. Graziosi: «Mostriamo anche in trasferta di saper ingranare quella marcia in più che abbiamo avuto nelle gare casalinghe»

VOLLEY PALLAVOLO. Consar Ravenna Tonno Callipo Vibo Valentia
Il centrale della Consar Roberto Russo

Esaurito il ciclo delle partite con le grandi del campionato, comincia con la sfida di Vibo Valentia di domani, domenica 20 gennaio (inizio ore 18, arbitri Lot di Santa Lucia di Piave e Gnani di Ferrara), il lungo filotto di scontri diretti che accompagnerà la Consar alla fine della regular season: delle nove restanti partite, tolte Perugia, Trento e Verona, la formazione ravennate affronterà le altre sei dirette rivali per la permanenza in Superlega. «Adesso si entra nella parte calda del campionato, dove ogni partita conta doppio – rimarca il coach Gianluca Graziosi – e speriamo di ripetere il cammino del girone d’andata, anche se la maggior parte di queste sfide le dobbiamo giocare in trasferta. Siamo pronti, ci siamo preparati bene per questa partita e per questo periodo: dobbiamo e vogliamo dimostrare che quella marcia in più che abbiamo avuto nelle partite casalinghe riusciamo a ingranarla anche nelle partite esterne».

La Consar arriva a questa sfida sulle ali dell’entusiasmo per il successo al tiebreak sul Monza che le ha permesso di muovere in maniera significativa la classifica, mentre la Tonno Callipo, che deve recuperare la partita con i brianzoli, ha interrotto con la sconfitta interna contro Trento la serie positiva di due vittorie. «Contro Vibo sarà una gara tosta, perché è una squadra che meriterebbe più punti di quella che la classifica le attribuisce, però noi andiamo in Calabria con grande autostima, forti dei nostri 20 punti e consapevoli della nostra forza. Ce la giocheremo con serenità e credo che, come si dice questi casi, la pressione è tutta sulle spalle degli avversari: giocano in casa, devono recuperare, devono vincere per forza. Noi possiamo giocarla con la mente abbastanza libera ma anche col braccio caldo. Iniziare bene questo ciclo di partite sarebbe fondamentale per aggiungere un altro tassello al raggiungimento del nostro obiettivo della permanenza in Superlega».

Sarà una partita significativa per i riflessi che avrà sulla classifica di entrambe ma sarà anche una sfida particolare, non solo perché i confronti diretti fra le due squadre ci consegnano un livellamento generale (15 i precedenti, compreso il match d’andata, con 9 vittorie del Porto Robur Costa che in Calabria ha vinto le ultime 4 gare giocate, e 6 dei calabresi), ma anche perché sull’asse Ravenna-Vibo in tempi recenti e meno recenti ci sono stati molti passaggi di atleti: da quelli attuali – oltre a Verhees, l’alzatore Zhukouski, a Ravenna nel 2012/13, il centrale Vitelli, con il Porto Robur Costa nella scorsa annata, e il centrale Mengozzi, che nel Porto Volley Ravenna è cresciuto e che con la società bizantina ha giocato otto stagioni di fila, contribuendo al salto dalla B1 alla A1 – fino a Enrico Diamantini, e, andando un po’ più indietro nel tempo, a Giacomo Sintini, Niels Klapwijk, Antonio Corvetta, Rodrigo Daniel Quiroga, Luca Sirri e Simone Rosalba. Sul fronte dei coach, hanno vissuto entrambi gli ambienti Waldo Kantor, Youri Panchenko e Daniele Ricci.

«Vibo è una bella piazza per giocare a pallavolo – è il commento di Pieter Verhees – e il presidente Callipo un grandissimo appassionato di pallavolo e un uomo di parola. Se Vibo è diventata la città di punta del movimento pallavolistico in Calabria è essenzialmente per la passione del presidente e per gli investimenti che fa. Adesso arrivano due partite in trasferta che sono molto dure, dobbiamo essere molto concentrati e giocare la nostra miglior pallavolo, anche fuori casa, dove finora abbiamo sofferto un po’ di più. Nel girone d’andata, però, vincendo tanti scontri diretti abbiamo dimostrato di essere molto competitivi in questo tipo di partite. Dobbiamo confermarci».

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