sabato
16 Maggio 2026

L’OraSì torna al successo piegando Ferrara al termine di un’autentica battaglia

Basket A2 / In difficoltà nel primo quarto, i giallorossi si ricompattano strada facendo e al Pala De André regolano la Bondi grazie alle ottime prove di Cardillo, Jurkatamm e Gandini

Ravenna-Ferrara 71-67
(15-18, 29-34, 47-47)
ORASI’ RAVENNA: Laganà 5, Smith 23, Cardillo 7, Masciadri 6, Hairston 8, Montano 8, Jurkatamm 12, Gandini 2. Ne: Rubbini, Seck, Baldassi, Tartamella. All.: Mazzon.
BONDI FERRARA: Panni 8, Swann 15, Calò 3, Molinaro 10, Fantoni 15, De Zardo 6, Mazzoleni 4, Liberati 6, Conti. All.: Bonacina.
ARBITRI: Yang Yao, Ferretti e Martellosio.
NOTE – Ravenna: tiri da due 17/43, da tre 8/19, liberi 13/18, rimbalzi 31. Ferrara: tiri da due 15/35, da tre 7/22, liberi 9/10, rimbalzi 35.

Smith
Adam Smith ha trascinato l’OraSì al successo su Ferrara

Al termine di 40 minuti di autentica battaglia l’OraSì supera la Bondi Ferrara (71-67) e torna al successo al termine del girone di andata, chiuso a in perfetta media inglese. Ravenna, in difficoltà nella prima frazione, ha avuto il merito di ricompattarsi e conquistare un prezioso successo con l’apporto davvero di tutti, con una menzione speciale però per il gladiatore Cardillo e il baby Jurkatamm nel momento-chiave, mentre l’esperienza di Gandini è stata decisiva nel finale.

Aprono le ostilità quattro punti di Smith, risponde dall’altra parte Swann ed è subito testa a testa (12-13 all’8’) . Ferrara trova più soluzioni offensive a cavallo dei due quarti e prova la fuga (15-23), rafforzando la sua posizione con una tripla di Liberati (17-28), la sesta su otto tentativi della Bondi nei primi 13’. Ravenna va in confusione e ne approfittano gli ospiti (19-32 al 15’), però cinque punti consecutivi di Montano riavvicinano l’OraSì. Smith e Laganà accorciano ancora fino al -5 all’intervallo lungo. Alta tensione nel terzo quarto, l’OraSì lotta su ogni palla ma non sempre trova la soluzione migliore in attacco, Ferrara però perde lucidità e anche tanti palloni. La tripla di Smith dopo un rimbalzo di Gandini riporta allora Ravenna a contatto (44-45), segna Fantoni poi altra tripla di Adam per il pari sulla terza sirena.

Si riparte con due triple di Jurkatamm che spaccano il match (53-47), gioco da tre di De Zardo, tripla di Montano per fiaccare una Bondi che sembrerebbe ormai allo stremo (58-50) ma capace di reagire con Fantoni prima di un’altra prodezza di Jurkatamm. Errori da entrambe le parti nel finale ancora combattutissimo. Liberi di Swann (64-62), uno su due per Cardillo sempre dalla lunetta poi prodezza di Gandini che ruba palla e manda ancora Cardillo a canestro (67-62). Non si arrende la Bondi che gioca da tre con Panni (68-65), sbaglia Ravenna, fallo ’obbligato’ su Panni (68-67) a nove secondi dalla fine. Fallo su Smith che fa uno su due (69-67), Cardillo e Gandini rubano palla, il secondo in lunetta non sbaglia (71-67), esultanza al De Andrè.

In mille nel giorno della Befana al museo di Ravenna con i personaggi di “Star Wars”

Grande successo per la “fantarievocazione” al Mar in collaborazione con il fan club Empira

Grande successo per la “befana stellare” del Mar di Ravenna: circa mille visitatori hanno partecipato alla “fantarievocazione” in stile Star Wars programmata nel giorno dell’Epifania (l’ingresso nel pomeriggio era gratuito).

I personaggi più famosi della saga hanno animato le sale della mostra ?War is over, in particolare quella in cui è presente il guerriero postmoderno per eccellenza, il Maestro Yoda, e gli atleti della Ludo Sport Ravenna si sono esibiti in combattimenti con spade laser.

L’appuntamento è stato realizzato in collaborazione con Empira Star Wars Fan Club Ravenna.

La mostra resterà aperta fino al 13 gennaio.

La Consar ci prova a Modena ma dura un set: la classica del volley va agli emiliani

Volley Superlega / Ai ravennati non basta una buona prestazione dell’ex Argenta per mettere in difficoltà la Azimut Leo Shoes, che esulta in tre frazioni davanti al proprio pubblico

Modena-Ravenna 3-0
(26-24, 25-21, 25-17)
AZIMUT LEO SHOES MODENA: Christenson 3, Zaytsev 13, Anzani 6, Mazzone 4, Urnaut 13, Bednorz 17, Rossini (L), Pinali, Keemink. Ne: Benvenuti, Pierotti, Van der Ent, Truocchio, Kaliberda. All.: Velasco.
CONSAR RAVENNA: Saitta, Argenta 15, Verhees 5, Russo 9, Raffaelli 5, Poglajen 8, Goi (L), Di Tommaso, Smidl, Lavia 1. Ne: Elia, Marchini. All.: Graziosi.
ARBITRI: Cappello di Siracusa e Cerra di Bologna.
NOTE – Modena: 4 bv, 11 bs, 13 muri, 8 errori; Ravenna: 3 bv, 13 bs, 5 muri, 7 errori. Durata set: 30’, 28’, 25’ (tot. 83’). Spettatori: 4780 per un incasso di 52.621 euro. Mvp: Bednorz.

Andrea Argenta
Un attacco di Andrea Argenta, uno degli ex del match

La classica del volley italiano finisce come da pronostico con la vittoria di Modena ma la Consar Ravenna esce dal PalaPanini con la consapevolezza di essere stata all’altezza della situazione per due set e mezzo (che peccato quella rimonta nel primo parziale da 16-11 a 24 pari, svanita negli ultimi colpi) e con la certezza di avere in Andrea Argenta, rilanciato contro la sua ex squadra, un’arma in più in attacco (15 punti, con cui supera quota 1000 in carriera, e 58% in attacco la sua partita) per il finale di stagione in cui Ravenna dovrà giocare ben sei scontri diretti per la salvezza delle dieci partite restanti.

Sestetti titolari Nell’Azimut Leo Shoes rientrano Mazzone e Zaytsev, ma Velasco perde nell’allenamento di rifinitura il centrale Holt per una distorsione alla caviglia destra. Al suo posto in coppia con Anzani gioca Mazzone, in un sestetto con Christenson in regia, lo “zar” opposto, Bednorz e Urnaut di banda e Rossini libero. Non c’è Rychlicki nella Consar, impegnato con la sua nazionale nelle qualificazioni agli Europei 2019: al suo posto in diagonale con Saitta c’è Argenta, atteso ex di questa partita, alla pari di Verhees che oggi celebra le 200 partite in campionato, schierato al centro in coppia con Russo. Poglajen e Raffaelli in attacco completano lo starting six di Ravenna, oltre al libero Goi.

Primo set Il primo allungo è di Modena (3-1), attento e implacabile a muro su Argenta. L’Azimut arriva fino al 10-5, con due sprazzi di Zaytsev, e Graziosi è costretto a chiamare il timeout. Il muro di casa prende tutto (alla fine del set 7 blocks vincenti) e Modena allunga ancora (13-6), ma qui la Consar sfoggia la giusta reazione e piazza un break di quattro punti con Verhees, Poglajen (ace), un siluro fuori di Zaytsev e un muro a due su Urnaut (13-10 e time-out di Velasco). Modena prova un nuovo allungo ma la Consar non molla: con due punti in fila di Raffaelli e un muro di Russo si porta a -2 (16-14) e poi, con l’ingresso di Lavia, il cui positivo turno al servizio frutta tre punti, addirittura a -1 (19-18), aprendo a un appassionante ed equilibrato finale di parziale, in cui Verhees aggancia la parità a quota 24: qui un attacco di Urnaut e un errore di Raffaelli scrivono il 26-24 finale.

Secondo set La Consar tiene nel mirino i padroni di casa, impendendogli di fuggire. Raffaelli (difesa da applausi su Zaytsev e contrattacco vincente) e Argenta ripristinano la parità a quota 9. Sono soprattutto i punti di uno scatenato Argenta (7 in questo set) e i buoni livelli della ricezione (56%) a tenere la Consar perfettamente in gara fino al 16 pari, quando l’Azimut, con i punti di Zaytsev e Bednorz, piazza lo scatto decisivo per il 25-21 finale.

Terzo parziale Due muri (Verhees e Poglajen) e un ace di Russo fanno scattare la Consar sul +3 (5-8) e Velasco al timeout. L’Azimut si scuote e sul 9-11 piazza un break che stordisce la Consar: ritrova il pareggio a quota 11, aziona il sorpasso con un muro di Bednorz e prende la fuga per la vittoria tra errori di Ravenna e punti del duo Zaytsev-Bednorz. A fermare Modena dopo il 7-0 di parziale è un attacco di Poglajen. La scintilla si spegne qui: Bednorz griffa la sua prestazione da mvp con due bombe al servizio che mandano i suoi al 21-13. Urnaut e due errori di Ravenna consegnano set e gara all’Azimut.

Dichiarazioni dopo-gara
Gianluca Graziosi
(allenatore Consar Ravenna): «Siamo stati bravi nei primi due set poi loro sono cresciuti tanto e nel terzo è stato difficile tenere il loro passo. Contro questo tipo di avversari continuiamo a giocare bene ma non portiamo a casa nulla, però avevo chiesto ai ragazzi la prestazione e questa c’è stata. Di questa partita mi tengo il bel gioco sapendo che le partite da vincere sono altre. Argenta? Ha fatto molto bene, era partito con un po’ di emozione poi è andato alla grande, speriamo sia il nostro valore aggiunto in questo finale di campionato».

La Rekico cade a Bernareggio e chiude il girone di andata in seconda posizione

Basket B / Una brutta partenza condiziona la prestazione dei faentini, che in terra lombarda riescono a raggiungere gli avversari, per poi disunirsi nell’ultimo quarto

Bernareggio-Faenza 92-85
(29-16, 50-46, 65-65)
LISSONE INTERNI BERNAREGGIO: Pagani 17, Finazzer 3, Bossola 19, Ruzzon 4, Todeschini 20, Monina 4, Ka ne, Tulumello 2, Almansi 12, Baldini 11, Marra ne, Bonvini ne. All.: Cardani.
REKICO FAENZA: Fumagalli 8, Gay 18, Costanzelli, Silimbani 12, Casagrande 7, Venucci 27, Zampa ne, Petrucci 10, Chiappelli 3, Petrini ne. All.: Friso.
ARBITRI: Giunta e Castiglione
NOTE – Usciti per falli: Silimbani e Chiappelli.

Silimbani
Il pivot della Rekico Jacopo Silimbani

Si chiude in maniera amara il girone d’andata della Rekico, sconfitta a Benareggio 92-85 in un match duro e nervoso dove ha quasi sempre inseguito. I faentini non approfittano delle assenze di Laudoni (miglior realizzatore del girone), Restelli e Ghedini, prestando il fianco ai giovani avversari, per colpa soprattutto di una difesa poco attenta, che concede troppo soprattutto da dentro l’area pitturata. I Raggisolaris chiudono dunque il girone d’andata in vetta alla classifica insieme a Cesena, ma sono secondi, condannati dallo scontro diretto perso: una posizione che vale il quarto di finale di Coppa Italia contro Caserta, prima classificata del girone D.

La Rekico entra in campo senza il solito atteggiamento aggressivo e in pochi minuti incassa canestri da dentro e fuori, ritrovandosi a inseguire 27-12. I manfredi riordinano le idee e anche la fase difensiva migliora, permettendo di trovare buone soluzioni in attacco. Silimbani segna canestri pesanti, ma è Gay con una tripla delle sue a portare la Rekico sotto 40-42, riaprendo la partita. Proprio sul più bello arriva un altro calo di tensione difensivo, con Bossola e Todeschini che ne approfittano, portando Bernareggio avanti 50-46 all’intervallo.

Il terzo quarto vede come protagonista capitan Venucci, autore di 27 punti. Sette suoi punti consecutivi permettono il sorpasso (55-54), break culminato con un gioco da tre punti. Neanche in questo caso però la Rekico riesce a spostare gli equilibri, perché Bernareggio ritorna avanti di qualche punto, venendo poi raggiunta sul 65-65 al 30’ da un canestro di Casagrande. Il momento chiave del match sono i primi minuti dell’ultimo periodo, quando Bernareggio piazza un allungo di 8-0 (73-65): fuga che risulterà decisiva, perché la Rekico pur sforzandosi per passare a comandare, arriva al massimo sul -2 (85-83). Nell’ultimo minuto Fumagalli da sotto e Gay da tre hanno i tiri per riaprire i conti, ma non hanno fortuna e così la Rekico deve ricorrere al fallo sistematico, mandando in due occasioni Baldini in lunetta, che con un preciso 4/4 regala a Bernareggio la meritata vittoria.

Dalla Peugeot ai prosciutti: ecco i biglietti vincenti della Lotteria della Befana

Estratti i numeri del concorso Advs. Il ricavato andrà per la promozione della donazione del sangue

Estrazione Befana2019Domenica 6 gennaio, in piazza San Francesco, si è svolta l’estrazione della Lotteria della Befana 2019 di Advs Fidas Ravenna, i donatori di sangue dell’ospedale di Ravenna.

Ecco tutti i biglietti vincenti: Peugeot 208 5 P. Active PT 68 al biglietto numero 01985; Buono spesa di 700 euro all’Agenzia Millepiedi Travel al biglietto numero 05900; Buono spesa 300 euro da Mediaworld al biglietto numero 04667; Buono spesa di 200 euro al Conad ai biglietti numero 05183, 05435 e 05844; buono spesa 200 euro all’Autofficina Casadio al biglietto numero 05632; buono per 2 notti per due persone a Roma con colazione al biglietto numero 02815; buono palestra 3 mesi “Open” Sporting Club ai numeri 07071 e 02917; Smartbox “D.E.” 1 notte per due persone con colazione ai numeri 03048 e 03401; prosciutto nostrano ai biglietti numero 01718, 06988, 03911 e 02933.

I vincitori possono contattare la segreteria di Advs Ravenna tutti i giorni dalle 8 alle 13.30 al numero telefonico 0544/403462 per ritirare i premi. Per il ritiro del premio è necessario presentare il biglietto vincente in originale.

«Come ogni anno la nostra tradizionale Lotteria della Befana conclude le festività natalizie trascorse in Piazza San Francesco con il nostro Villaggio di Natale – spiega Flavio Vichi, Responsabile della Comunicazione di Advs Ravenna – il nostro obiettivo è sempre quello di avvicinare tante persone alla donazione di sangue. Un gesto salvavita necessario e insostituibile, per cui rivolgo ancora un appello a tutti i ravennati che vogliano iniziare a donare il sangue, a venirci a trovare al Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Ravenna, tutti i giorni dalle 8 alle 10.30».

Tutto il ricavato della manifestazione natalizia e della Lotteria verrà utilizzato per la promozione della donazione di sangue.

A Pinarella tanti coraggiosi (e mascherati) per il primo bagno del 2019 – LE FOTO

Si rinnova nel Cervese la tradizione del giorno dell’Epifania. In acqua anche alcuni bambini

Una piccola folla si è ritrovata, nonostante le temperature molto rigide, in spiaggia a Pinarella per il tradizionale tuffo della Befana.

Decine di persone, tra cui anche bambini, hanno così fatto il primo bagno del 2019, all’insegna in particolare della goliardia, con tanti travestimenti (più o meno) a tema.

Calcio giovanile, addio a “Paolone”, storico dirigente dell’Azzurra Rinascita

Cordoglio tra i tanti ex piccoli atleti che lo hanno conosciuto per oltre vent’anni al campo sportivo di via Zalamella, a Ravenna

Paolo Cortesi Azzurra
Paolo Cortesi (a destra) con Roberto Della Torre in una foto degli anni ottanta scattata alla premiazione di un torneo intitolato ad Elisabetta Benazzi

Per molti, durante l’infanzia e l’adolescenza passate al campo sportivo, era stato quasi come un padre. E ancora oggi, sui social o parlandone al telefono, lo ricordano così. Paolo Cortesi, semplicemente “Paolone” per tutti quelli che hanno avuto modo di conoscero all’Azzurra, avrebbe compiuto 68 anni tra un paio di mesi, ma è morto per malattia questa mattina, 6 gennaio 2019.

La notizia si è diffusa rapidamente tra chi ha frequentato il campo da calcio della storica Azzurra di via Zalamella, a Ravenna, provocando cordoglio tra tanti ex giovani calciatori e anche le loro famiglie che hanno spesso vissuto quel luogo come centro di aggregazione, non solo sportivo.

Esponente inizialmente della Rinascita, negli anni ottanta “Paolone” fu protagonista della fusione con l’Azzurra San Biagio in quella che per alcuni anni venne chiamata Azzurra Rinascita. Cortesi ne fu vicepresidente nonché protagonista per una ventina d’anni nella sede di via Zalamella, diventata la sua seconda casa. In tanti ricordano i suoi modi volutamente bruschi (le pacche sulle spalle, le mani “stritolate”, le simpatiche prese in giro), che nascondevano un grande affetto verso i più giovani. Come ci conferma al telefono Roberto Della Torre, presidente a quei tempi e tuttora presidente onorario dell’Azzurra Calcio. «Per tutti quelli che l’hanno conosciuto, Paolone sarà sempre il burbero buono, innamorato dei giovani, del calcio e della sua Azzurra».

Cortesi lascia la moglie, i tre figli e quattro nipotini. Mercoledì mattina (9 gennaio) alle 11 i funerali, a cui vorranno senza dubbio partecipare in tanti tra i suoi “ex bambini”.

L’omaggio di Faenza ai primi nati del 2019: consegnata dal sindaco l’Impagliata

Omaggiati i piccoli Ettore e Mia. Alle mamme anche un buono da 150 euro da spendere in farmacia

Impagliata 2019 Ettore Mangialardi
La famiglia Mangialardi con il piccolo Ettore

Si è rinnovata anche quest’anno, in occasione dell’Epifania, la tradizione dell’Impagliata, ovvero la consegna da parte del sindaco di Faenza del “servizio per la puerpera” in maiolica, quale omaggio della città al primo maschietto e alla prima femminuccia nati a Faenza da famiglie residenti nel comune manfredo.

La mattina dedicata ai piccoli faentini era iniziata con una visita al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Faenza e la consegna di doni ai piccoli ricoverati da parte del sindaco Giovanni Malpezzi insieme agli auguri da parte dell’amministrazione comunale.

Il primo bimbo, Ettore, è venuto alla luce alle 03.46 del 1° gennaio per la gioia di mamma Avenia Caggiano, del papà Lorenzo Mangialardi e del fratellino Vitantonio. Ettore Mangialardi è risultato essere il primo nato non solo di Faenza ma dell’intera Romagna.

Impagliata 2019 Mia Kishta
La famiglia Kishta con la piccola Mia

Si è invece fatta attendere qualche giorno in più la prima femminuccia. Si tratta della piccola Mia, nata alle 03:17 di venerdì 4 gennaio da mamma Suade e papà Ervin Kishta, entrambi di origini albanesi. Anche in questo caso, la piccola Mia è la secondogenita di famiglia e si aggiunge al fratellino Asian.

L’impagliata è un servizio in ceramica costituito da diversi elementi (una “scodella per il brodo”, un “piatto portovo con il portasale” e una piccola zuppiera), sovrapposti l’uno all’altro ad incastro, in modo da formare quel complesso unico, che un tempo veniva donato alle madri faentine per il loro primo pasto a letto. La tradizione dell’impagliata che testimonia il significato della vita e la protezione che la comunità riservava alla donna-madre per tutto il periodo puerperale, è documentata a Faenza fin dal ‘400.

Alle neomamme è stato consegnato anche un buono del valore di 150 euro messo a disposizione dalla società Sfera s.r.l che gestisce le farmacie comunali, quale contributo per le prime necessità dei neonati.

Dopo le polemiche, riapre il circolo Abajur. Ma solo per 3 (o 4) giorni la settimana

Difficile convivenza con i residenti? «Non potevamo chiudere per una sola persona che non tollera eventi dopo le 21…»

Giardino Abajur
Il giardino dell’Abajur, chiuso per evitare i problemi con i residenti e che potrebbe riaprire solo per qualche serata la prossima estate

Il 10 gennaio riapre il circolo Abajur di via Ghibuzza, a Ravenna, per settimane, a fine 2018, al centro delle cronache locali per la difficile convivenza con i residenti. Anche se sarebbe uno solo, in realtà, il residente a non tollerare «qualsiasi attività dopo le 21», fanno sapere in un post pubblicato sui social dal circolo, che ora ha ricalibrato il programma settimanale per cercare una nuova mediazione. L’Abajur resterà così aperto solo il giovedì (con il cineclub), il venerdì (con i concerti) e il sabato (quando si trasformerà in un piccolo “club”), con eventi a sorpresa che potranno essere programmati eventualmente la domenica.

A sostegno del circolo (anche multato lo scorso autunno per i rumori, con una sanzione di circa 2mila euro) oltre cinquecento firme raccolte in una petizione durante le feste natalizie, dopo la temporanea chiusura per protesta.

Decreto Sicurezza, anche l’Emilia-Romagna potrebbe fare ricorso alla Consulta

La vicepresidente Gualmini: «Se a una persona viene negato l’accesso ai servizi sanitari è un problema»

Dopo l’annuncio della Toscana, anche l’Emilia-Romagna potrebbe fare ricorso alla Consulta contro il decreto sicurezza. Dell’ipotesi, ancora allo studio, parlano quotidiani locali ed è la vicepresidente della giunta di centrosinistra guidata da Stefano Bonaccini, Elisabetta Gualmini, a spiegare al Corriere di Bologna il proprio punto di vista.

«Come Regione – dice Gualmini, che ha la delega al Welfare – non abbiamo competenze dirette sulla gestione dell’accoglienza, ma le abbiamo certamente sul sistema sanitario e se a una persona viene negato l’accesso ai servizi sanitari di base come causa della mancata iscrizione all’anagrafe è chiaro che è un problema, nonché una violazione dei diritti fondamentali. Dunque non escludiamo di fare ricorso».

Proprio per capire l’impatto delle nuove norme, «ho convocato – aggiunge la numero due di viale Aldo Moro – per le prossime settimane il tavolo di coordinamento sulle politiche migratorie con tutti i distretti della regione». (Ansa.it)

“Guernica” di Picasso e l’esperienza di “traduzione” dei mosaicisti ravennati

«La Scuola di Ravenna è l’unica che realizza fin dalla metà del ‘900 mosaici da “cartoni” di artisti contemporanei»

Paladino Albero Della Pace Mosaico
Mimmo Paladino, “Albero della Vita”, mosaico del Parco della Pace a Ravenna

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento della mosaicista Elena Pagani* a proposito del dibattito scaturito negli ultimi giorni sull’opportunità a Ravenna di tradurre in mosaico Guernica di Picasso, compresa l’obiezione che un’opera del genere è già stata realizzata a Spilimbergo.

Quanti sono gli attori che interpretano uno stesso ruolo? Ognuno con la propria voce e il proprio stile. Qual è il problema? Se Picasso fosse ancora tra noi Ravenna potrebbe proporre una collaborazione diretta, e magari vedere le sue mani sperimentare il mosaico ravennate. Ravenna Capitale del Mosaico contemporaneo nasce dal dialogo con la pittura di grandi artisti in un rapporto paritetico tra progetto e realizzazione del mosaico. Artisti e mosaicisti. Severini, Chagall, Afro, Lanskoy, Villa, Mendini, Balthus e la Scuola di Ravenna, l’unica che realizza mosaici da “cartone” d’artista fin dalla metà del secolo scorso.

Ricordo il tempo in cui erano più di uno gli studi e le associazioni di Ravenna ad accogliere gli ex-allievi dell’Istituto d’Arte per il Mosaico per realizzare i grandi mosaici che ora fanno parte della collezione del Mar. Interpretazioni da “cartoni” di artisti che già conoscevano il mosaico, ma al tempo stesso, rimanevano affascinati nel vedere come noi, giovani allievi, tramutavamo in materia le loro pennellate. Erano gli Anni 80. Gli stessi anni in cui si realizzavano i grandi mosaici per il Parco della Pace. Un momento aureo per il mosaico contemporaneo, con iniziative di stampo ravennate, grazie all’entusiasmante tenacia di Isotta Fiorentini Roncuzzi. Tantissimi i mosaicisti ravennati coinvolti.

Alcuni partirono per raggiungere gli artisti all’estero, nei loro rispettivi studi per dare il loro contributo alla stesura dei progetti e realizzare parti dei mosaici. Esperienze uniche come la collaborazione con Edda Mally. A Ravenna, in un laboratorio allestito temporaneamente all’interno di Palazzo Verdi in via Pasolini, un gruppo di 15 giovani ex-allievi dell’Istituto d’Arte realizzano il grande mosaico dell’Albero della Vita, su “cartone” di Mimmo Paladino. Era il 1986. Il progetto misurava 30 x 42 cm. Fu un lavoro di squadra immenso, oltre ogni individualismo: 300 metri qadrati di mosaico pavimentale. Un confronto a più mani con la guida dei maestri mosaicisti e un momento di aggregazione importante che ha segnato il percorso di molti della mia generazione, rimasti legati all’ambiente del mosaico.

Paladino Mosaico Particolari
Da sinistra, il “cartone”, un particolare del mosaico e il laboratorio di realizzazione dell’opera di Mimmo Paladino

Soprattutto questo l’obiettivo fondamentale che si legge nella proposta di Carnoli, Landi e Racagni per il futuro di Ravenna Città del Mosaico. Una nuova occasione di aggregazione culturale per le giovani generazioni di mosaicisti ravennati, l’obiettivo comune di mostrare quel sapere delle mani celebrato da Andrea Emiliani nel suo Elogio della Mano. Nutrimento indispensabile per la salvaguardia della tradizione musiva ravennate, nel momento in cui assistiamo alla profonda crisi che investe le Istituzioni del mosaico nel nome della semplificazione e dell’accanimento contro l’autonomia del mosaico come codice espressivo specifico.

Guernica è solo un pretesto in cui profondi conoscitori della scena musiva ravennate intravedono la possibilità di esprimere al meglio le competenze della scuola di Ravenna, peraltro riconosciuta dagli stessi amici di Picasso. Del Guernica in mosaico di Spilimbergo si sa, ovvio, è pur vero però che tutti possono suonare Verdi, ma l’interpretazione del maestro Muti è unica e riconosciuta nel mondo per la sua qualità. Non fredda riproduzione, ma interpretazione con slancio e sensibilità diversa.

Grazie al dibattito sorto attorno a Guernica che allarga la questione a un problema più ampio della nostra città. Qual è il livello di ascolto di chi ci amministra? E qual è la direzione? Da troppo tempo non si prendono decisioni importanti sulla salvaguardia del mosaico a Ravenna. Come la storia insegna. Guernica o non Guernica.

Elena Pagani
– ex-allieva e docente di mosaico dell’ex-Istituto d’Arte per il Mosaico
– docente di pittura Liceo Artistico Nervi-Severini
– socia fondatrice Associazione Dis-Ordine ex-allievi e insegnanti Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia

Al Rasi di Ravenna la diretta radio della consegna dei premi Ubu

Fra le finaliste come miglior attrice/performer anche Ermanna Montanari delle Albe

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Ermanna Montanari (al centro) in “Va pensiero”

La cerimonia di consegna dei Premi Ubu 2018, “Notte Ubu”, che si tiene al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, va in onda in una speciale diretta radiofonica su Radio 3 Suite lunedì 7 gennaio alle 20.30 e Ravenna Teatro, raccogliendo l’invito dell’Associazione Ubu per Franco Quadri, crea nella sala Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi di Ravenna uno dei “gruppi d’ascolto”.

Con una nutrita rosa di nomination che toccano un largo raggio di artisti italiani e non solo la premiazione teatrale più attesa dell’anno si annuncia come sempre quale intenso momento di unione comunitaria della scena italiana, una festa che unisce artisti, critici e spettatori di diverse vedute in un unico respiro.

Fra le finaliste per il premio come miglior attrice/performer c’è Ermanna Montanari per gli spettacoli fedeli d’Amore e Va pensiero, testi di Marco Martinelli, ideazione e regia della stessa Montanari insieme a Martinelli, il primo una produzione Teatro delle Albe in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia 2018 e Teatro Alighieri di Ravenna, e il secondo una coproduzione con ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione.

In nomination anche diversi spettacoli e artisti nel programma de La stagione dei teatri 2018-2019  di Ravenna come Claudia Castellucci e Chiara Guidi per Il regno profondo. Perché sei qui? (candidate per “Miglior regia”, con Claudia Castellucci nominata anche per “Migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica”), Vittoria Burattini, Vincenzo Scorza e Mauro Sommavilla, e Collettivo Angelo Mai (candidati per “Miglior progetto sonoro o musiche originali” rispettivamente con lo spettacolo In your Face di Ateliersi e Settimo cielo), Paola Tintinelli, “Miglior attrice” per Folliar, mentre Settimo Cielo di Caryl Churchill è candidato anche come “Migliore nuovo testo straniero o scrittura drammaturgica”, infine Matilde Vigna del cast di Aminta di Antonio Latella come “Miglior attrice o performer Under 35”.

Si tratta della quarantunesima edizione dei Premi Ubu per il Teatro, il riconoscimento determinato da una votazione cui partecipano più di cinquanta critici e studiosi teatrali italiani. Ideato e promosso dal critico Franco Quadri (1936-2011) viene oggi curato dall’Associazione a lui intitolata. Attribuisce riconoscimenti al Migliore spettacolo, alla regia, agli attori, alle scene, ai testi, alle musiche e anche agli organizzatori (sono 15 le categorie), individuando i meritevoli tra i quasi 700 spettacoli prodotti in Italia tra il 1 settembre 2017 e il 31 agosto 2018.

Ravenna Teatro invita tutti a unirsi al gruppo d’ascolto al teatro Rasi – o anche all’ascolto nelle proprie case – per seguire passo passo la premiazione, partecipando a distanza.

Info: 348 4730900 – 0544 36239.

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