giovedì
14 Maggio 2026

Saranno 26 le telecamere nella zona stazione: i punti in cui verranno installate

Dal sottopassaggio alla basilica: gli occhi elettronici saranno ad altissima risoluzione ed equipaggiate in funzione anti vandalismi

Camera Cctv Closed Circuit Television 96612Sono state rese note dal vicesindaco Eugenio Fusignani e dall’assesore Roberto Fagnani le zone in cui saranno installate le telecamere ai Giardini Speyer. Nel dettaglio li occhi elettronici saranno collocati in via Pallavicini, a breve distanza dall’uscita del sottopasso ferroviario; in via Carducci, all’inizio del complesso condominiale Isola San Giovanni, circa a metà del complesso per riprendere anche l’accesso/uscita di via Monghini, verso la fine del complesso per controllare chi prosegue su via Carducci; in via San Giovanni Bosco di fronte al civico 14 per controllare sia la viabile che l’accesso al giardino Amadesi; nei pressi della basilica di San Giovanni Evangelista per il controllo dell’area verde dei Giardini Speyer; in viale Farini all’intersezione con piazza Farini per riuscire a controllare sia i movimenti dei Giardini Speyer che quelli del piazzale prospiciente la stazione ferroviaria.

“I punti di ripresa previsti – spiega Fagnani – sono 26, con telecamere di tipo fisso ad altissima risoluzione, equipaggiate in conformazione antivandalo e dotate di illuminatore a infrarossi per una migliore visione notturna, con una copertura fino a 50 metri. Tutte le immagini saranno visionabili sia dagli operatori della sala di controllo del comando di Polizia municipale che dagli operatori della sala controllo della Polizia di Stato e dei Carabinieri”.

La Bassa Romagna approva il regolamento del corpo unico di polizia municipale

Sono101 gli articoli di cui è composto. Tra i temi più importanti segnalati quello della sicurezza e dell’educazione civica nelle scuole

Polizia MunicipaleIl regolamento di polizia locale delle Bassa è stato approvato. Composto da 101 articoli, è in sostanza un documento che ha lo scopo di recepire e sintetizzare in regole comuni, uniformi su tutto il territorio della Bassa Romagna, le mutate esigenze di una società interessata da un processo di costante e continua trasformazione. Il regolamento nasce per disciplinare diverse casistiche e ambiti di intervento, compatibilmente con le leggi e i regolamenti esistenti, in materia di sicurezza urbana, convivenza e coesione sociale.

Per esempio, in materia di convivenza civile, vengono promossi il rispetto della dignità della persona e la promozione della pari opportunità, il soccorso di persone e animali in situazione di disagio o pericolo, il rispetto degli spazi destinati a cittadini con ridotta mobilità. Si parla anche di condomini, nei cui regolamenti è opportuno prevedere “la possibilità di gioco libero dei bimbi negli spazi comuni”.

Ampio spazio è dato inoltre alla collaborazione tra la Polizia locale e chiunque intenda adoperarsi per la sicurezza collettiva, dal controllo di vicinato agli assistenti civici, fino agli amministratori dei Comuni del territorio. Il regolamento prevede inoltre la possibilità in cui, in tutti i casi in cui viene elevata una sanzione amministrativa pecuniaria, è applicabile a discrezione dell’ente pubblico una sanzione sostitutiva consistente in una prestazione di pubblica utilità che abbia valenza educativa per il trasgressore e a favore della collettività.

“Prima della creazione del corpo unico di Polizia locale, molti Comuni dell’Unione non erano dotati di un proprio regolamento di Polizia locale e pertanto l’applicazione sui territori risultava difforme e disomogenea – spiega la comandante Paola Neri -. Questo regolamento si pone come strumento di disciplina dei comportamenti e delle attività che influiscono sulla vita della comunità, al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini, la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell’ambiente. È uno strumento amministrativo democratico la cui utilità è ribadita anche nel recente Decreto sicurezza, il quale richiama la necessità di recepire all’interno dei regolamenti di polizia urbana i contenuti del decreto stesso”.

Il regolamento è stato approvato con 18 voti favorevoli (Partito Democratico, La Sinistra per Fusignano, Vivi Bagnara, Insieme per Santagata, Con i cittadini), 4 voti contrari (Lista civica XMassa, Forza Italia, Lega Bassa Romagna, Per la Buona Politica) e nessun astenuto. Assenti MoVimento 5 Stelle e Bellalfonsine.

“Ci sono temi che, per la loro importanza, valicano l’appartenenza politica e uniscono gli schieramenti, per quel fine ultimo che si chiama bene comune – ha sottolineato il sindaco referente Daniele Bassi -. Tra questi temi vi sono sicuramente l’educazione civica e la sicurezza: lo abbiamo visto anche a livello nazionale, con la proposta dell’Anci di reintrodurre nelle scuole l’Educazione civica come materia, una proposta che ha avuto consensi trasversali e unanimi. Qui, in Bassa Romagna, ci impegniamo per migliorare il più possibile la convivenza civile e il rispetto dei diritti del cittadino, e questo regolamento è uno strumento che anticipa i tempi e disciplina azioni a vantaggio tanto degli agenti quanto dei cittadini. È un peccato vedere che certe forze politiche, pur di rivendicare posizioni ostruzionistiche, abbiano votato contro un testo che tutela la sicurezza urbana. Forse avrebbero preferito continuare a discutere ancora, tra slogan velleitari e pretestuosi battibecchi a mezzo stampa, senza mai arrivare a nessuna conclusione; noi abbiamo preferito fare qualcosa di concreto oggi”.

Lavori al passaggio a livello: via Naviglio chiusa cinque giorni, traffico deviato

Dal 26 novembre manutenzione al binario. I veicoli in entrambi i sensi di marcia dovranno passare sulle strade comunali Galavotti e Boncellino

Pl Naviglio BagnacavalloIl passaggio a livello sulla strada provinciale 8 Naviglio a Bagnacavallo resterà chiuso per cinque giorni, dal 26 al 30 novembre, per lavori di manutenzione eseguiti da Rete ferroviaria italiana. Per consentire l’intervento il traffico stradale sarà temporaneamente deviato su itinerari alternativi, concordati con il Comune di Bagnacavallo e segnalati. Nessuna ripercussione sulla circolazione dei treni sulla linea Castel Bolognese-Ravenna.

Rfi fa sapere che i lavori, che prevedono anche la riasfaltatura della strada in corrispondenza del passaggio a livello, produrranno vantaggi anche in termini di migliore comfort per le auto nella fase di attraversamento.

Il transito dei veicoli sarà deviato come segue: tutti i veicoli provenienti dalla Sp 8 Naviglio (A14 – Faenza – Cotignola) e diretti alla statale 253 San Vitale devieranno sulla Sc Galavotti, poi sulla Sc Boncellino fino all’incrocio con la San Vitale; tutti i veicoli diretti a Cotignola, Faenza, A14 seguiranno il percorso inverso.

Il vicesindaco ammette l’errore dei vigili: il pittore in strada non andava cacciato

Chi non chiede soldi è estraneo alle disposizioni del regolamento comunale che impongono di dotarsi di una segnazione di inizio attività. Ancisi: «Il comandante della Pm si scuserà a nome dell’amministrazione. Spero che vadano anche gli assessori che erano presenti quando gli agenti sono intervenuti

PittoreLa polizia municipale di Ravenna ha commesso un errore ad allontanare il pittore che nei giorni scorsi dipingeva una tela 50×60 su un cavalletto in piazza del Popolo. Lo ammette il vicesindaco con delega alla Pm, Eugenio Fusignani, in consiglio comunale dove risponde a un’interrogazione presentata dal consigliere Alvaro Ancisi (Lpr).

I vigili hanno applicato il regolamento comunale che prevede l’interruzione della performance e l’allontanamento degli artisti di strada sorpresi per la prima volta senza Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), con eventuale sanzione in caso di recidiva. Nel caso specifico invece quella regola non era da applicare. «Fusignani ha confermato quanto avevo dimostrato – riassume il decano dell’opposizione –: gli artisti su strada che non chiedono soldi a nessuno neppure ad offerta libera, sono estranei alle disposizioni di qualsiasi regolamento comunale: ragion per cui non devono presentare al Comune nessuna Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), come invece è stato costretto a fare il pittore, né sottoporsi alla Tosap (Tassa di occupazione di spazi e aree pubblici) se utilizzano attrezzi della loro arte, nel caso un cavalletto».

Il vicesindaco ha anche informato i consiglieri che il comandante della polizia municipale, Andrea Giacomini, si è già attivato per contattare il pittore, incontrarlo e porgergli le scuse dell’amministrazione comunale. «Ho detto a mia volta di poter facilitare il contatto, auspicando che all’incontro siano presenti anche gli assessori Gianandrea Baroncini, Ouidad Bakkali e Valentina Morigi, che l’artista riconoscerà in quanto presenti in strada al momento del controllo dei vigili».

Ancisi auspica che l’episodio sia l’occasione «per prendere atto, anche e soprattutto, che culturalmente gli artisti su strada o di strada non sono, anche se “poveri”, un’arte povera, bensì una risorsa della città degna di rispetto e considerazione. Io stesso ho scoperto in ritardo che il pittore allontanato, insieme al gemello pittore a sua volta, è stato oggetto, tra il 10 e il 17 di questo novembre, di una mostra pregevole, intitolata appunto “Gemelli d’arte”, avvenuta nella galleria Ni Art di Felice Nittolo, in via Anastagi».

Auto in fiamme dopo lo scontro con un camion, muore la persona alla guida

L’incidente sulla variante della statale 16 Adriatica: strada chiusa in entrambe le direzioni

Un scontro tra un’auto e un camion a Savio, sulla variante della statale 16 Adriatica, ha innescato un incendio che ha avvolto la vettura causando la morte della persona al volante. Una seconda persona è rimasta lievemente ferita. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio di oggi, 22 novembre. L’identità della vittima al momento non è stata ancora divulgata. Per consentire l’intervento dei soccorsi la strada è chiusa in entrambe le direzioni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e 118, anche la polizia stradale.

Assalto in profumeria, cancello strappato dal muro con un Suv: «Come un terremoto»

Da Sabbioni in viale Alberti bottino superiore a ventimila euro ma ancora da quantificare nei dettagli. Un vicino di casa ha segnato la targa del veicolo

«Sembra che abbia tirato il terremoto». Così Maurizio Sabbioni, titolare dell’omonima catena di profumerie di Ravenna con quindici punti vendita in tutta la Romagna, descrive l’ultimo furto subìto. Nel mirino dei ladri è finito il negozio in viale Alberti a Ravenna nella notte tra il 21 e il 22 novembre. Per entrare e fare razzia di profumi, i malviventi sono passati dal retro legando una cavo al cancello di sicurezza che protegge la porta e strappando la protezione dal muro con l’uso di un Suv. La parete è danneggiata in maniera profonda. È in corso l’inventario per quantificare cosa è stato portato via: «Posso fare una stima a spanne, credo che saremo tra 20 e 30mila euro di valore dei prodotti».

Il negozio era ben fornito in vista del black friday e dell’imminente periodo natalizio e i ladri sono andati dritto sullo scaffale dei profumi, i prodotti più costosi: «Non hanno perso tempo in altri punti del negozio, è facile immaginare sapessero come muoversi. Avranno impiegato 5-6 minuti». Probabile che nei giorni precedenti siano avvenuti dei sopralluoghi fingendosi clienti ma il negozio non ha telecamere di videosorveglianza.

Per le indagini potrebbe essere utile la testimonianza di una persona che abita nelle vicinanze: dalla finestra di casa è riuscito a vedere il modello del veicolo, un Bmw X3, e annotare la targa. La catena Sabbioni aveva subito un danno pesante pochi mesi fa, in agosto, quando venne svaligiato il magazzino di Mezzano.

Un impiegato di Faenza tra i 10 concorrenti del nuovo reality di cucina su Rai 2

Il 37enne Marco Pagani selezionato tra tremila aspiranti a “Il ristorante degli chef”. Nella prima puntata ha conquistato il pass con dei ravioli ripieni di polpa di coniglio

Il Ristorante Degli Chef
Marco Pagani, concorrente al reality Rai “Il ristorante degli chef”

C’è un ravennate, il 37enne impiegato Marco Pagani di Faenza, tra i dieci concorrenti che fanno parte de “Il ristorante degli chef”, il nuovo programma di Rai 2 tra talent e reality dove bisogna dimostrare non solo di essere ottimi cuochi ma anche di saper gestire un locale.

Nella prima puntata (martedì 20 novembre) ottanta concorrenti, selezionati tra le oltre tremila candidature arrivate da tutta Italia e non solo, si sono affrontati a colpi di ricette sotto gli occhi dei giudici Andrea Berton, Philippe Léveillé e Isabella Potì. Pagani non ha mai abbandonato la speranza di lavorare in cucina e si è distinto con i suoi “Ravioli del sogno”, ripieni di polpa di coniglio, zucca e prugna.

Chef Berton Potì Léveillé Creditfoto Gianluca Saragò Bb
I giudici del talent di Rai Andrea Berton, Philippe Léveillé e Isabella Potì

Il premio finale è la possibilità di formarsi nella scuola internazionale di cucina italiana Alma, un luogo di eccellenza che ha visto nascere e crescere nel corso della sua lunga storia i più affermati chef, diventando un passaggio obbligato e fondamentale per chiunque sogni di lavorare nel mondo della cucina.

Il programma è prodotto da Rai2 in collaborazione con Nonpanic. “Il ristorante degli chef” è la versione italiana di “Kitchen Owners – Duenos de la Cocina”, prodotto e distribuito dall’argentina Telefe.

Welfare e rete, la tavola rotonda che chiude le celebrazioni del trentennale Solco

Il consorzio compie trent’anni e il 23 novembre organizza l’ultimo appuntamento di una rassegna di iniziative in occasione dell’anniversario

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Antonio Buzzi, presidente consorzio Solco

“Immagine-Rete. Il welfare che sarà e il ruolo della rete” è il tema della tavola rotonda che venerdì 23 novembre, dalle 9.30 alle 13 nella sala Muratori della biblioteca Classense di Ravenna, chiuderà le celebrazioni per il trentennale del consorzio Solco, storica realtà della cooperazione sociale.

Dopo gli eventi dedicati ai soci delle cooperative aderenti e alla città è arrivato il momento di riflettere sul futuro delle politiche sociali del territorio e sull’importanza della condivisione e cooperazione tra enti differenti insieme alle principali istituzioni in materia di welfare. «Il Solco quest’anno compie trent’anni – sottolinea il presidente Antonio Buzzi – e, oggi più che mai, il concetto di rete che aveva ispirato le cooperative di allora risulta attuale e convincente. Attraverso la condivisione degli intenti, delle professionalità e delle idee, tra enti anche di diversa natura, possono nascere nuove e interessanti possibilità in materia di welfare. È di questo che vogliamo parlare insieme ai principali attori delle politiche sociali del territorio e non solo, auspicando che questo momento possa essere un punto di partenza per la nascita di nuove sinergie».

Il programma della mattinata prevede: alle 9.30 accoglienza e registrazione dei partecipanti; alle 10 la proiezione del video “Immagine-Rete: 30 anni di Solco”; alle 10.15 relazione di Antonio Buzzi, presidente Solco; alle 10.45 inizio tavola rotonda insieme a: Elisabetta Gualmini, assessore alle Politiche di Welfare e vicepresidente Regione ER, Giuseppe Guerini, presidente Cecop-Cicopa Europa, Valentina Morigi, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ravenna, Luca Bracci, presidente Confcooperative Ravenna, Massimo Caroli, presidente Asp Romagna faentina, don Claudio Ciccillo, presidente Centro Servizi per il Volontariato Ravenna, moderati da Riccardo Zoffoli, direttore Solco Ravenna dal 1990 al 2016. A seguire le conclusioni della giornata a cura di Maurizio Gardini e il buffet organizzato dalle cooperative sociali La Traccia e Botteghe e Mestieri e realizzato con prodotti di agricoltura sociale delle cooperative La Pieve e Il Mulino.

Dal Comune 25mila euro a Flaminia per gestire 68 posti letto per studenti fuorisede

Rinnovata la convenzione tra l’amministrazione pubblica e la Fondazione che promuove il campus di Ravenna dove attualmente sono iscritte 3.360 persone (di cui 319 da 57 Paesi)

UNIVERSITAIl consiglio comunale di Ravenna ha approvato all’unanimità la delibera sulla convenzione tra il Comune e la Fondazione Flaminia per la promozione, il coordinamento e la gestione degli alloggi per gli studenti fuori sede iscritti ai corsi universitari del campus di Ravena dell’Università di Bologna. Il Comune metterà a disposizione della Fondazione Flaminia le unità immobiliari di proprietà (20 posti letto), che si aggiungeranno a quelle reperite dalla Fondazione sul libero mercato (48 posti letto). L’assegnazione agli studenti in condizione di fuori sede, iscritti all’ateneo ravennate, all’Accademia di Belle arti e all’Istituto superiore di studi musicali Giuseppe Verdi, avverrà tramite graduatoria di un bando fra coloro che saranno ritenuti idonei. Il Comune riconoscerà alla Flaminia ogni anno una somma di 25mila euro a titolo di compartecipazione alle spese per le attività di promozione, coordinamento e gestione del servizio abitativo.

Attualmente sono 3.360 gli universitari del campus di Ravenna, di questi 1.238 provengo dalla regione Emilia-Romagna, 963 da altre regioni e 319 arrivano da 57 Paesi diversi. Questa convenzione, della durata di tre anni prorogabili di 2, è una risposta al tema degli alloggi per gli studenti fuori sede, internazionali, con attenzione a reddito, merito ed eventuali disabilità.

La polizia municipale va a scuola: lezioni su migrazione e multiculturalismo

Quattro giornate di formazione per circa 150 agenti in collaborazione con l’università di Bologna e Fondazione Flaminia

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Controlli della polizia municipale

Conoscere diverse culture per rapportarsi con maggior consapevolezza sia con la comunità che con i turisti. È questo l’obiettivo del corso di aggiornamento sulla multiculturalità territoriale che stanno svolgendo gli agenti della polizia municipale di Ravenna, organizzato dal Comune in collaborazione con il Dipartimento beni culturali del campus di Ravenna dell’Università degli studi di Bologna e con il supporto amministrativo e gestionale della Fondazione Flaminia.

«Il processo di ampliamento della tipologia di culture all’interno della popolazione ravennate e tra i numerosi visitatori della città – spiega il Comune – è il presupposto per fornire agli agenti della Pm, sempre più a diretto contatto con le persone, strumenti idonei alla comprensione di usanze e costumi diversi, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione e di una adeguata accoglienza, ma anche di prevenzione di situazioni di eventuale conflitto».

Le lezioni, a cui partecipano circa 150 agenti, e alle quali sono stati invitati a prendere parte anche esponenti delle forze di polizia, sono articolate in due moduli: uno completato nelle giornate del 19 e del 20 novembre e l’altro previsto nei giorni 26 e 27 novembre. Diverse le tematiche oggetto delle lezioni che approfondiscono anche le dinamiche del fenomeno migratorio. Fra queste “Identità, religioni e multiculturalismo” tenuta da Antonio Panaino; “Un capitolo di storia che la scuola spesso non insegna: l’Africa” con la docente Irma Taddia; Franco Pellizer esporrà gli aspetti giuridici del migrante e del richiedente asilo; Mario Neve parlerà di geografia delle migrazioni; Anna Maria Medici evidenzierà la situazione etnoculturale nel Magreb e le varietà religiose nel mondo islamico; Vincenzo Matera parlerà dell’etnolinguistica dell’immigrazione e Paolo Zagaglia delle cause economiche della migrazione. L’organizzazione didattico-scientifica del corso, che si tiene presso il Dipartimento di beni culturali, in via Ariani 1, è di Paolo Ognibene.

Reddito di solidarietà regionale: accolto un quarto delle 4mila domande ravennati

I dati dei primi 14 mesi dall’avvio della misura di sostegno alle famiglie in difficoltà economica: 1.700 richieste respinte e mille in corso di valutazione. Si parte da 300 euro al mese per persone sole

Affection Beach Child 173666Da settembre 2017,quando la misura è stata avviata, a novembre 2018 la Regione Emilia-Romagna ha concesso il Reddito di solidarietà (Res) a 1.006 nuclei familiari in provincia di Ravenna. Altre 1.092 domande sono in corso di valutazione all’Inps, l’ente chiamato a verificare i requisiti e procedere con la concessione, e 1.701 domande sono state respinte. Complessivamente, sono state infatti 3.799 le richieste arrivate ai Servizi sociali del territorio.

In totale il sostegno mensile concesso a persone e famiglie in gravi difficoltà economiche, che accettano di entrare in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo, ha riguardato 10.546 nuclei familiari in regione, per oltre 25mila persone. Rispetto a maggio scorso, data dell’ultima rilevazione, sono aumentati di oltre il 30 percento i nuclei familiari beneficiari, che allora erano arrivati a ottomila. Per il Res la Giunta regionale ha stanziato quasi 70 milioni di euro per il biennio 2018-2019.

Istituito nel novembre 2016 con legge regionale, il Res dal luglio scorso integra l’analoga misura nazionale del Rei (Reddito di inclusione): il nuovo Res viene quindi erogato insieme al Rei, aumentando l’importo della cifra ottenuta da chi ha più bisogno. Il contributo economico mensile può raggiungere i 300 euro nel caso di una persona sola e sfiorare i 900 euro se destinato a una famiglia formata da cinque o più componenti. Lo si può avere per una durata massina di 18 mesi (rispetto ai 12 iniziali), purché si sia residenti in maniera continuativa in Emilia-Romagna da almeno 24 mesi e possedere i requisiti per l’accesso al Rei, fra cui un Isee annuo non superiore ai 6mila euro (soglia prima fissata a 3mila euro).

Baby Back View Blur 1497394Al Res viene associato un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo che, se non viene rispettato dai beneficiari, comporta il decadimento del Reddito di solidarietà, che cessa di essere corrisposto.

I dati, raccolti dal sistema informativo della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Università di Modena, sono stati illustrati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dalla vicepresidente con delega al Welfare, Elisabetta Gualmini.

I nuclei che usufruiscono del Res sono composti da una sola persona nel 41,3 percento dei casi; oltre Il 60 percento di coloro che fanno richiesta ha più di 45 anni, e di questi più del 53 percento ne ha dai 56 in su. A fare domanda per ricevere il contributo previsto dalla misura regionale sono donne nel 56 percento dei casi. Per oltre duemila beneficiari del Res (2.304) sono state attivate, in collaborazione con i Servizi territoriali per il Lavoro, misure di inclusione socio-lavorativa (orientamento, formazione, tirocini) previste e finanziate dalla Legge regionale 14 del 2015 che mira all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità. Si è dunque creato un circuito virtuoso tra Reddito di solidarietà e inclusione lavorativa, che rafforza il versante attivo del contrasto alla povertà.

Incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato dal braccio di una gru

In una ditta in provincia di Ferrara. La vittima ha 68 anni

Schiacciato dal braccio di una gru mentre lavorava in una dittadi Bosco Mesola (Ferrara): così è morto stamani, 21 novembre, un uomo di 68 anni di Fusignano. Lo si apprende dal sito Estense.com. La vittima è Carlo Panzavolta. Secondo la dinamica riportata dalla testata online, l’uomo si è arrampicato sul bordo di un container per eseguire alcune operazioni all’interno, restando con metà corpo all’esterno della vasca e in quel momento è rimasto schiacciato contro il container dal braccio di una gru in funzione. Sul posto sono presenti i carabinieri e la Medicina del Lavoro per eseguire i rilievi.

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