mercoledì
13 Maggio 2026

Un weekend a piedi con “ItineRa”, fra natura, storia e cultura

Sabato 13 passeggiata guidata in pineta e due itinerari fra Darsena e corsi d’acqua. Gran finale domenica 14 alla scoperta del mito della Madonna Greca

Trekking Pineta

Fine settimana di nuovo in marcia, su tre percorsi ai margini della città, fra natura, storia e cultura per le bbattute finali di “ItineRa”, al festa del cammino consapevole organizzata da Trail Romagna.
La mattina di sabato 13 si apre con “in cammino tra pini e pigne”, una passeggiata nel cuore della pineta di San Vitale condotta dalla scrittrice nonché guida turistica e ambientale Silvia Togni. Un percorso adatto a tutti di 3.5 km che parte dalla Cà Vecìa alle 9.30 per toccare alcuni tra i luoghi più suggestivi dell’antica pineta ravennate come la foresta termofila della Bedalassina, la Piallassa Baiona e la Buca del Cavedone e parlare dei simboli naturalistici della nostra città.

Alle 15.30 ci si trasferisce alla Darsena Pop Up per “Darsena Urban Walk”, un evento dedicato al cammino fisico, sportivo o slow. Due i percorsi che toccheranno le vie d’acqua della nostra città e le periferie rigenerate: uno da 3,5 km che si limita a percorrere il perimetro della Darsena di Città – aperta in occasione delle Giornate Fai d’Autunno – e uno che esce dal vecchio tiro a segno per salire sugli argini della Lama e dei Fiumi Uniti, attraversare Kirecò e tornare al punto di partenza dopo 10 km circa.
L’evento conclusivo coniuga invece cammino e cultura raccontando in itinere “il mito della Madonna Greca” con una guida d’eccezione, Giovanni Gardini esperto di iconologia cristiana.
Il percorso di 10 km prende le mosse dalla Torraccia per toccare Santa Maria in Porto Fuori e Santa Maria in Porto in città dove ancora oggi è custodito un altro dei simboli di Ravenna: Nostra Donna in sul lito Adriano.
L’evento terminerà con una festa animata dalle musiche dei Talamh de Focu, band dalle sfumature multietniche composta da Mauro Casadio alle percussioni, Francesco Cimatti, voce e chitarra e Valeria Magnani, voce e violino.
Info e prenotazioni su www.trailromagna.eu

Confindustria indaga tra le associate: ordini, fatturato e occupati in crescita

Ma nel Ravennate i segni positivi sono minori rispetto all’area vasta che include anche Rimini. Messaggio alle istituzioni: «Bene il porto, lidi da rilanciare»

OperaioSegnali complessivamente positivi, sia per il fatturato sia per la produzione, che fotografano un territorio romagnolo dinamico e diversificato. È quello che emerge dall’indagine congiunturale dell’area vasta realizzata dal Centro Studi e dal Servizio Economico di Confindustria Romagna, espressione del campione di imprese associate di Ravenna e Rimini per il periodo consuntivo primo semestre 2018 e previsioni secondo semestre 2018.

Per quanto riguarda l’area ravennate emerge un buon andamento della produzione e del fatturato, anche se con percentuali più contenute rispetto all’ultima indagine, in linea con il trend di rallentamento dello sviluppo registrato a livello nazionale.

Le migliori performance vengono messe a segno sul mercato domestico. A Ravenna nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 crescono fatturato totale (+3,7%), produzione (+2,7%), occupazione (+2,1%) e ordini totali in aumento per il 37,6% del campione. Il grado di internazionalizzazione si attesta al 46,7%.

Nelle previsioni la produzione viene vista stazionaria dal 51% delle imprese; così come stazionari saranno gli ordini per il 53,8% del campione; anche l’occupazione non sarà modificata per il 69,9% del campione, mentre il 28% la stima in crescita.

Se si allarga lo sguardo all’area vasta cambiano le percentuali: crescono fatturato totale (+4,3%), produzione (+2,9%), occupazione (4,4%) e ordini (46,8%). Nelle previsioni per il secondo semestre 2018 la produzione viene prevista stazionaria da un 44,7% delle imprese e in aumento dal 43,3%.

Sul fronte porto gli Industriali apprezzano «che l’Autorità di Sistema Portuale abbia condotto a termine con successo, con l’approvazione del Cipe e la successiva registrazione presso la Corte dei Conti, il processo autorizzativo del Progetto Hub del Porto di Ravenna. Dopo anni di incertezze, finalmente si avvia il percorso di rilancio del porto, patrimonio economico e principale attività industriale della città nonché scalo di riferimento dell’intera Regione Emilia-Romagna. Apprezziamo anche il metodo dell’autorità portuale di coinvolgere preliminarmente le aziende per definire il cronoprogramma dei lavori al fine di limitarne quanto più possibile l’impatto sulle attività aziendali. Auspichiamo si passi senza indugio alle gare di appalto e quindi all’esecuzione dei lavori senza dimenticare l’ordinaria ma fondamentale manutenzione dei fondali».

Per il turismo Confindustria è convinta che «l’industria culturale può essere infatti la prima leva per far decollare arrivi e presenze turistiche in città. Gli ultimi dati mostrano buoni riscontri per la città d’arte ma piuttosto deludenti per i lidi a cui dunque occorre dedicare particolare attenzione per garantirne congruo rilancio».

E vicino a San Vitale apre un ristorante-lounge bar gestito da una scrittrice…

Messurga inaugura il 13 ottobre al posto del negozio di abbigliamento per bambini del marchio Fango. I titolari ripartono da Ravenna dopo l’esperienza in Svizzera

Continuano le nuove aperture nel centro storico di Ravenna. E a prendere sempre più vita è anche l’area a ridosso del monumento più famoso della città, la basilica di San Vitale, con il ristorante e lounge bar Messurga che si va ad aggiungere agli altri locali aperti o rinnovati negli anni scorsi.

A inaugurare il 13 ottobre (al posto del negozio di abbigliamento per bambini del celebre marchio Fango) è in questo caso un locale dal respiro internazionale con un arredamento curato nei minimi dettagli (tutto è fatto su misura, con materiali prettamente in legno e ferro), che potrà contare su una corte interna e ospiterà anche iniziative culturali.

A gestirlo una scrittrice romana, Azzurra De Paola, e il marito grafico: due creativi diventati quasi per caso – anche se comunque ormai da diversi anni – ristoratori in Svizzera e che ora hanno deciso di ripartire da Ravenna. «Semplicemente – ci racconta De Paola – mi ero stancata della Svizzera e dopo essermi trasferita qui, parlando con alcuni architetti mi è stato proposto questo locale, di cui ho subito intuito il grande potenziale. Faremo cucina romagnola, ma non solo, con selezioni di piatti di altre regioni italiane». Il locale è aperto dalle colazioni e fino naturalmente a sera, passando per l’aperitivo. «Non un posto per turisti – ci assicura la titolare –, ma per una clientela ravennate a cui vogliamo proporre qualcosa di nuovo. La città mi sembra sia pronta per le novità…».

Anche il sindaco di Ravenna sarà a Roma per lanciare Zingaretti alla guida del Pd

Michele de Pascale parteciperà a “Piazza Grande”: «È stato l’unico a mettere in campo idee per ripartire, anche sapendo fare autocritica. Ora le date del congresso»

10 2018 10 11 20181011 001805Anche il sindaco di Ravenna Michele de Pascale annuncia la sua partecipazione a “Piazza Grande“, la due giorni che consacrerà definitivamente la candidatura del Presidente del Lazio Nicola Zingaretti alla guida del Partito Democratico.

«Domani (sabato 13 ottobre, ndr) sarò a Roma con Nicola Zingaretti a “Piazza Grande” per dare una mano, nel mio piccolo, a costruire una nuova proposta per l’Italia partendo anche dal lavoro che in questi anni abbiamo fatto a Ravenna – è la dichiarazione di De Pascale –. Un nuovo pensiero e un nuovo programma che sappia tenere insieme crescita, giustizia sociale, sicurezza e cultura. Il congresso del Partito Democratico non sarà certamente in grado da solo di risolvere tutti i problemi del centrosinistra, ma è la precondizione per una ripartenza, auspicando che siano finalmente superate tutte le resistenze al cambiamento che di fatto cercano quotidianamente di rinviarlo. Come ho già avuto modo di dire il mio sostegno andrà a Nicola Zingaretti che è stato l’unico in questi mesi a mettere in campo idee e proposte per ripartire, anche sapendo fare autocritica. Nicola in questi anni ha governato, vinto, unito e saputo innovare. Pieno rispetto per tutte le altre candidature, ma è arrivato il momento di fissare le date del congresso e cominciare questa discussione, per poi affrontare tutti insieme le elezioni europee».

Sofia Collinelli: «Che emozione partecipare in azzurro all’Olimpiade giovanile»

Ciclismo / La ravennate figlia d’arte da domani si cimenterà in cinque prove, dalla strada alla mountain bike, passando per la pista e la cronometro, assieme alla compagna Specia. «Ci sono atleti di tutte le nazioni e si respira un’atmosfera di sport bellissima»

Sofia Collinelli In Argentina
Sofia Collinelli è in Argentina per partecipare ai Giochi olimpici giovanili

Inizia domani, sabato 13 ottobre, l’avventura di Sofia Collinelli ai Giochi olimpici giovanili (YOG), in programma a Buenos Aires dal 6 al 18 ottobre. Diretta dai commissari tecnici Rino De Candido e Mirko Celestino, la giovanissima ravennate figlia d’arte (suo padre Andrea ha vinto un oro all’Olimpiade di Atlanta ’96) partecipa alla rassegna iridata in Argentina assieme alla biker bellunese Giada Specia (Team Velociraptors), mentre in campo maschile vestono la maglia azzurra Simone Avondetto (Silmax Racing Team) e Tommaso Dalla Valle (Gs Pressix P3 Mito Sport).

«Sono davvero felicissima di essere qui – inizia Sofia Collinelli – dopo aver partecipato l’anno scorso agli Eyof (i Giochi olimpici giovanili europei, ndr). Sono molto lontana da casa, ma per me è una grande emozione gareggiare con la maglia italiana a una competizione del genere. Il villaggio olimpico è bellissimo, da lasciare senza parole. Ci sono atleti di tutte le nazioni e si respira un’atmosfera di sport bellissima: credo che sarà una delle esperienze più belle della mia vita».

Il ciclismo agli YOG è una competizione a squadre di cui fanno parte gli atleti nati dal 1° gennaio del 2000 al 31 dicembre del 2001 e la portacolori della piacentina Vo2 Team Pink gareggerà nella combinata femminile. La formula della competizione prevede la somma dei punti acquisiti in cinque differenti gare, tre su strada e due di mountain bike. Si parte il 13 ottobre con la crono a squadre, per continuare il 14 con gara in linea, il 15 con la eliminator su pista e il 16 con il cross country short, per finire il 17 con il team criterium.

«Parteciperò a cinque gare, tra cui anche due mountain bike, che ho praticato in modo amatoriale solo quando ero piccola. Di sicuro sarà una bella esperienza avventurarmi in un mondo nuovo per me. Tengo tantissimo alla gara su strada, di circa 65 chilometri, e anche alla crono, di sette, dove proveremo a dare del nostro meglio. Il mio obiettivo è fare bene soprattutto in strada puntando a un buon risultato, ma anche in pista. Tutto quello che arriverà – termina Sofia – sarà tanto di guadagnato».

Rissa in un parcheggio: feriti una ragazza e 2 ragazzi. Ritrovata mazza da baseball

Tutti denunciati. E all’appello secondo uno dei tre ne mancano altri due…

Mazza Baseball 2

Giunti sul posto in seguito a una segnalazione di un cittadino al 112, i poliziotti hanno trovato una ragazza stesa in terra ferita e altri due giovani insanguinati e tumefatti. Si tratta di una 26enne messinese, domiciliata a Ravenna, che ha riferito di essere stata aggredita da uno sconosciuto, identificato in uno degli altri due ragazzi, un 24enne albanese residente a Ravenna, che a sua volta ha invece dichiarato di essere intervenuto per sedare una lite tra la giovane e l’altra persona presente, un 27enne ucraino, anch’egli residente in città. Quest’ultimo a sua volta ha riferito ai poliziotti di essere invece intervenuto per sedare una lite tra gli altri due presenti ma di aver ricevuto dei colpi da altre due persone, a suo dire extracomunitarie, con una mazza da baseball. Dei due non c’era però traccia, mentre la mazza è stata ritrovata in un cassonetto poco distante.

La ragazza è stata trattenuta in ospedale per le cure del caso mentre gli altri due se la sono cavata con prognosi di 15 e 8 giorni. Tutti e tre sono stati denunciati per i reati di rissa aggravata, lesioni personali e “porto di armi od oggetti atti ad offendere”.

La rissa è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì nel parcheggio di via Gabici, zona borgo San Rocco, in centro a Ravenna.

Vaccini, bambino di 5 anni lasciato fuori da scuola:«Ma ha appuntamento a fine mese»

La denuncia dell’avvocato del padre. «Probabilmente la famiglia presenterà un esposto alla procura»

Game Room In The Kindergarten«Quanto accaduto in quella scuola dell’infanzia in un comune della provincia di Ravenna è inaccettabile». Così esordisce l’avvocato Claudio Fabbri, difensore del padre di un bambino di 5 anni che questa mattina (venerdì 12 ottobre) si è visto chiudere le porte in faccia della Scuola dell’Infanzia che ha sempre frequentato, perché non sarebbe in regola con il decreto Lorenzin.

«Il bambino è parzialmente vaccinato ed ha appuntamento alla fine del mese per completare il ciclo vaccinale adeguato alla sua età. Quindi – continua il legale – ha tutto il diritto di essere ammesso al servizio educativo dal momento che la delibera della regione Emilia Romagna n. 1391/2018 fissa come requisito di accesso l’avere almeno l’appuntamento per la vaccinazione e consente almeno sino a tale data la frequenza. In altre parole, se ho appuntamento il 31 ottobre il dirigente scolastico non può escludermi da scuola il 12 ottobre».

È partita immediatamente la diffida alla scuola e quindi alla dirigente scolastica affinché il piccolo sia riammesso già lunedì prossimo a frequentare i suoi compagni di scuola.

«Se la legge è uguale per tutti, la dirigente di quella scuola non può arrogarsi il diritto di escludere un bambino senza giustificazione e in violazione delle norme stesse. E soprattutto farlo fare da due maestre che, per la tutela dei dati sensibili, non dovrebbero nemmeno essere a conoscenza del fatto che il bimbo sia vaccinato o meno. Probabilmente – chiude il legale – la famiglia presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Ravenna per interruzione di pubblico servizio, per abuso di potere e violazione del trattamento dei dati sensibili (c.d. privacy)».

Vietato bere alcolici e da bottiglie o lattine fuori dalla discoteca di Porto Fuori

Nuovo provvedimento del Comune di Ravenna, in vigore nelle sere di apertura del Kojak

Kojak1Da domani, sabato 13 ottobre, al 30 aprile sarà vietato “consumare bevande alcoliche in qualsiasi contenitore e alimenti e bevande in bottiglie di vetro, lattine e contenitori atti a offendere” in alcune strade di Porto Fuori.

Il divieto deciso dal Comune di Ravenna sarà in vigore dalle 21 alle 7, nelle serate di apertura della discoteca Kojak, nel parcheggio della stessa e nell’ambito della zona compresa fra la via Staggi (nel tratto compreso fra le vie Don Francesco Fuschini e Bonifica), nella via Pietro degli Onesti (nel tratto compreso fra le vie Agide Samaritani ed Ezio Vanoni) e nelle vie Agide Samaritani ed Ezio Vanoni (nel tratto compreso fra le vie Staggi e Pietro degli Onesti, mappa allegata).

Sono escluse dal divieto le aree di pertinenza degli esercizi pubblici di somministrazione bevande, esercizi commerciali e attività artigianali del settore alimentare.

La sanzione prevista è di 200 euro.

Al momento il calendario delle serate previste al Kojak è il seguente: in ottobre sabato 13 , venerdì 19, venerdì 26, sabato 27, mercoledì 31; in novembre venerdì 2, venerdì 9, sabato 10, venerdì 16, venerdì 23, sabato 24, venerdì 30; in dicembre venerdì 7, sabato 8, venerdì 14, venerdì 21, sabato 22, venerdì 28; in gennaio venerdì 4, sabato 5, venerdì 11, venerdì 18, sabato 19, venerdì 25; in febbraio venerdì 1, sabato 2, venerdì 8, venerdì 15, sabato 16, venerdì 22; in marzo venerdì 1, sabato 2, venerdì 8, venerdì 15, sabato 16, venerdì 22; venerdì 29, sabato 30; in aprile venerdì 5, venerdì 12, sabato 13, venerdì 19, venerdì 26, sabato 27.

Un asilo abusivo a Ravenna? Controlli del Comune, ma nessuno apre alla porta

Sopralluogo della Commissione competente dopo alcune segnalazioni. Si attende la stesura dei verbali

Il sospetto è che in quella sala, a Ravenna, possa di fatto esserci un nido o una scuola per l’infanzia senza alcuna autorizzazione. E così, a seguito di una segnalazione, ieri la commissione comunale adibita al controllo si è presentata alla porta, accompagnata anche dalla Polizia Municipale. Ma alla porta è rimasta, perché gli adulti presenti non hanno autorizzato l’ingresso.

Al momento sono in fase di stesura i verbali sulla base di quanto i membri della commissione hanno potuto vedere e sentire dalle persone con cui hanno parlato e non è chiaro se e quali irregolarità siano state rilevate. Non è quindi nemmeno noto quanti bambini fossero presenti e di che età, né se il Comune potrà eventualmente scoprire se e quanti di quei bambini siano vaccinati, per ragioni di privacy. Nulla al momento dimostra che dietro l’eventuale “asilo abusivo” ci possano essere genitori no-vax, ma certo il dibattito in corso e la legge regionale che obbliga in ogni caso alla vaccinazione per poter accedere al nido potrebbe aver spinto alcuni genitori ad auto-organizzarsi in modo autonomo.

Il Regolamento prevede che la Commissione (composta dal caposervizio dell’Area Infanzia del Comune, un pedagogista, una persona designata dall’Asl e un rappresentante dell’area comunale dell’edilizia) proceda attraverso “sopralluoghi e/o verifiche a fronte di segnalazioni che facciano sorgere ragionevoli dubbi”.

Nel regolamento si legge anche che “Chiunque eroghi un servizio educativo senza aver ottenuto l’autorizzazione al funzionamento è soggetto ad una sanzione amministrativa compresa, ai sensi di legge», tra 2mila e 10mila euro “e determinata in 6mila euro, fatta salva la chiusura immediata del servizio qualora vi siano rischi per la salute e la sicurezza dei bambini”.
“La sanzione – citiamo ancora il regolamento – viene irrogata dal Dirigente del servizio comunale competente. Ai gestori che eroghino servizi educativi senza aver ottenuto l’autorizzazione al funzionamento, fermo restando quanto previsto al precedente comma 1°, viene assegnato dal Dirigente del servizio comunale competente un termine di 30 giorni entro il quale presentare la domanda di autorizzazione al funzionamento e la documentazione prevista. Decorso inutilmente detto termine lo stesso Dirigente dispone la chiusura del servizio”.

Dopo i vandalismi la Pubblica Assistenza cerca 10mila euro. Parte la raccolta fondi

L’associazione in difficoltà dopo i danni riportati in seguito ai vandalismi notturni

43532520 1978323182213816 1513816375150247936 NA seguito dell’atto vandalico commesso da ignoti nella propria sede di Ravenna, la Pubblica Assistenza ringrazia i cittadini per la solidarietà dimostrata sui social e lancia una raccolta fondi per sostenere le spese necessarie per riparare i danni e installare un impianto di allarme. In tutto circa 10mila euro.

«Abbiamo pensato ad una raccolta fondi volontaria – scrivono dalla Pubblica Assistenza – perché vogliamo assolutamente continuare senza soste e con gli stessi strumenti di prima ad elargire un servizio adeguato a chi è in difficoltà, con la passione, generosità e altruismo che ci contraddistinguono e che questo grave episodio non ha minimamente scalfito».

La Pubblica Assistenza chiede quindi a cittadini un libero contributo da versare direttamente nella sede di via Meucci oppure nei seguenti conto correnti:

  • IBAN CASSA DI RISPARMIO AG. 2
    IT14A0627013181CC0810004858
  • C/C POSTALE
    11138484

Il Comune investe 400mila euro per affidare a esterni il nuovo Piano urbanistico

In pubblicazione il bando per la redazione di Pug e Regolamento edilizio dell’Amministrazione di Ravenna

È in pubblicazione da oggi, venerdì 12 ottobre, fino alle 12.30 del 19 novembre un bando europeo per individuare un gruppo di lavoro composto da esperti al quale affidare la redazione del Piano urbanistico generale e del Regolamento edilizio del Comune di Ravenna (ai sensi, rispettivamente, delle leggi regionali 24 del 2017 e 15 del 2013, che fissano l’obiettivo di uniformare su tutto il territorio regionale la disciplina dell’attività edilizia). Il bando è pubblicato al seguente link: http://bit.ly/bando-pug

«Si tratta – spiega il sindaco Michele de Pascale – di un processo di pianificazione generale di natura rivoluzionaria rispetto all’attuale strumentazione impostata nell’anno 2003. Dovrà essere finalizzato al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge urbanistica regionale e in particolare il contenimento del consumo del suolo, la rigenerazione e riqualificazione urbana, la tutela e la valorizzazione del territorio nelle sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche, nonché dei suoi elementi storici e culturali, la promozione di condizioni di attrattività del sistema regionale e dei sistemi locali, per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività delle attività industriali e produttive, la promozione di maggiori livelli di conoscenza del territorio e del patrimonio edilizio esistente per assicurare l’efficacia delle azioni di tutela e sostenibilità degli interventi di trasformazione».

Tra gli elementi – spiegano dal Comune – che hanno fatto propendere l’amministrazione per la scelta di affidarsi a un gruppo di lavoro esterno ci sono – oltre appunto al fatto che si tratta di un processo di pianificazione generale di natura innovativa – l’ampiezza e la complessità del territorio comunale ravennate e le ristrettezze dei tempi imposti dalla legge urbanistica regionale (formazione del Piano entro la fine del 2020)».

Tra le figure professionali che dovranno far parte del gruppo di lavoro che si aggiudicherà il servizio ci sono: un esperto in materia urbanistica – pianificazione territoriale (con funzione di coordinatore del gruppo di lavoro) e, a seguire, esperti in rigenerazione urbana, in materia paesaggistica, ambientale, giuridica e in valutazioni di sostenibilità economico finanziaria.

Aggiunge Federica Del Conte, assessora all’Urbanistica: «Il processo di pianificazione dovrà muoversi da una approfondita conoscenza del territorio, cioè da una analisi dei suoi caratteri, del suo stato di fatto e dei processi evolutivi che ne sono peculiari, fissando gli obiettivi e le scelte di assetto del territorio. Tali analisi e le scelte di assetto dovranno essere sviluppate anche in coerenza con i contenuti degli strumenti di pianificazione sovraordinata. Puntiamo a selezionare un gruppo di professionisti altamente qualificato, con il quale i nostri tecnici si confronteranno costantemente».

Il servizio verrà affidato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, a partire da una base d’asta di poco superiore ai 406mila euro, da assoggettare a ribasso. Sarà attribuito un massimo di 20 punti all’offerta economica, di 40 per quanto riguarda il know how del coordinatore e dello staff e di ulteriori 40 per ciò che concerne la qualità dell’offerta tecnica.

Incidenti stradali, in provincia morti in aumento del 30 percento in un anno

Nel 2017 in crescita anche i feriti. I decessi sono più alti anche rispetto al 2010, l’anno di riferimento per l’Ue che chiede di dimezzare la mortalità sulle strade. In totale si stima un costo sociale di 186 milioni di euro

Sulle strade in provincia di Ravenna nel 2017 sono aumentati incidenti, feriti e morti rispetto all’anno precedente. Lo dice l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione. I sinistri sono stati 1.724 (aumento del 4,2 percento rispetto al 2016), i feriti sono stati 2.327 (3,4 percento in più) e 46 i decessi (35 nel 2016). In totale si stima un costo sociale di 186 milioni di euro, 21 milioni più dell’anno prima (per il calcolo viene stimato con parametri del ministero: 1,5 milioni per ogni morto, 42mila per ogni ferito e 11mila per ogni incidente senza feriti).

Rispetto al 2010, anno di riferimento per l’Unione Europea per calcolare l’obiettivo di diminuzione del 50 percento della mortalità, mentre incidenti e feriti rimangono in calo tendenziale, non è così per i morti, per i quali si registra un aumento del 4,5 percento. I decessi erano 44 nel 2010.

«Il numero di abitanti è in leggera diminuzione, mentre il parco veicolare è aumentato – spiega Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio –. Riguardo ai veicoli coinvolti si registra un aumento generalizzato per tutti gli utenti della strada rispetto all’anno precedente, tranne che per i ciclomotori e i veicoli speciali. Riguardo alle persone ferite si registra un aumento considerevole dei feriti su motociclo (+18,8 percento) e dei pedoni (+13 percento). Riguardo alle persone morte da notare l’aumento dei motociclisti (da 4 a 12) e dei pedoni (da 2 a 3). Anche rispetto al medio periodo (2010/2017), la tendenza è quella di un calo generale tranne che per i feriti su motociclo (+1,1%), sui veicoli speciali (+50%) e dei pedoni (+15,8%)».

Riguardo alla natura dell’incidente spiccano l’investimento di pedone e l’urto contro ostacolo o veicolo fermo, «riconducibili molto probabilmente alla distrazione alla guida».

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