Iniziativa promossa dal Comune di Ravenna, primo incontro il 15 ottobre alla sala Buzzi di viale Berlinguer
Cinque lezioni per conoscere meglio il cane, il proprio o quello che si sta per prendere. Partirà a breve la quinta edizione del corso formativo promosso dall’Ufficio diritti degli animali del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Ausl, l’associazione Guardia Medica Veterinaria, le associazioni di protezione animale Amici degli Animali, Clama ed Enpa. Il corso è aperto a tutti i proprietari, attuali e prossimi, di cani per conoscere meglio questi amici dell’uomo e gestirli con attenzione e senso di responsabilità, evitando errori comuni e false credenze e migliorando la convivenza.
Si tratterà di cinque lezioni, a carattere teorico-pratico, che si svolgeranno il 15, 17, 22, 24, e 29 ottobre, dalle 20 alle 23, nella sala Buzzi in viale Berlinguer 11 a Ravenna verteranno su tecniche di educazione e modalità di relazione. Gli incontri verranno tenuti da professionisti del settore: un medico veterinario specializzato in comportamento animale, un addestratore Enci e collaboratore del canile di Ravenna. In particolare gli argomenti trattati riguarderanno il comportamento del cane, il benessere, la prevenzione e la relazione cane/proprietario, le tecniche di educazione e la legislazione relativa alla detenzione di cani. Durante l’ultima lezione è previsto un test finale che permetterà a chi avrà partecipato ad almeno due incontri di ottenere il patentino previsto dal decreto del ministero della Salute del 26 novembre 2009 – percorsi formativi per i proprietari dei cani. È previsto un contributo di partecipazione forfettario di 60 euro.
Per iscrizioni e informazioni: Ufficio per i diritti degli animali del Comune di Ravenna, via Massimo d’Azeglio 2, tel. 800099577, mail dirittideglianimali@comune.ra.it. Ci si potrà iscrivere anche la sera della prima lezione.
Appuntamento il 9 ottobre al Palazzo della Provincia. Evento organizzato dal dipartimenti di Beni culturali con il contributo di Fondazione Flaminia
Il dipartimento di Beni culturali di Ravenna partecipa alle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Dall’8 al 13 ottobre organizza le Giornate ravennati dell’evento europeo: incontri, seminari, tavole rotonde e la presenza di ospiti di eccellenza, saranno le occasioni per scoprire, apprezzare e godere del patrimonio culturale. Obiettivo delle Giornate è di coinvolgere tutti, studenti e ricercatori che operano all’interno del dipartimento del campus di Ravenna, ma soprattutto la cittadinanza intera, nello sforzo di valorizzare il patrimonio culturale come espressione di una cultura e di una storia europea comune e connessa.
Le iniziative in programma coinvolgono storici dell’antichità, dell’età moderna, dell’età contemporanea e dei fenomeni religiosi, antropologi, musicologi, restauratori, storici delle dottrine politiche e delle religioni. Vanno dalla più classica lezione accademica alla più informale performance o reading pubblica, passando per seminari tematici, tavole rotonde, visite guidate e addirittura caccie al tesoro. L’ambizione infatti è quella di un approccio pluridisciplinare allo studio e valorizzazione del patrimonio culturale sfruttando tutte le molteplici competenze del Dipartimento.
È prevista la presenza di ospiti di primo piano tra cui il già presidente del Consiglio e già presidente della Commissione europea Romano Prodi che si soffermerà sulla profonda crisi politica e culturale che sta vivendo l’Europa (9 ottobre ore 10 Palazzo della Provincia, sala Nullo Baldini). Il programma completo è consultabile a questo link.
Le giornate ravennati sono organizzate dal dipartimento in collaborazione e con il contributo di Fondazione Flaminia, Gruppo Hera e Inail e con il patrocinio del Comune di Ravenna.
La redazione di Bologna del quotidiano La Repubblica ha ricevuto la lettera di un 72enne tedesco che si firma Rolf e vorrebbe rivedere la parrucchiera di un camping con cui passò tre settimane al mare nel 1966
A distanza di 52 anni vorrebbe ritrovare la donna con cui visse un amorazzo estivo in vacanza in campeggio a Marina di Ravenna e per farlo ha inviato una lettera a un giornale allegando una foto della coppia a quel tempo, spuntata da un armadio a ricordargli quella love story. È la storia raccontata dal quotidiano La Repubblica in edicola oggi, 4 ottobre. L’autore della lettera sarebbe un 72enne tedesco che si firma solo Rolf e cerca Natalina detta Nancy che nell’estate del 1966 faceva la parrucchiera in un camping. L’anziano racconta che i due per un po’ tennero contatti epistolari e si scusa perché nel 1968 la donna si trovava a Francoforte e avrebbe voluto rivederlo ma lui si era appena sposato e aveva già un figlio.
La Sp 85 e la Sp 62 vietate ai veicoli superiori a 3,5 tonnellate fino alla fine dei lavori per il rifacimento dell’opera. Negli ultimi mesi staccate 61 multe. Per raggiungere Faenza traffico deviato sulla provinciale 8
La Provincia di Ravenna ha emesso due ordinanze per vietare il transito ai veicoli superiori alle 3,5 tonnellate lungo le strade provinciali Sp 85 (via Ponte Valle, Agrippina, Barbiana) e Sp 62 (via San Severo – Cassanigo) nel territorio del comune di Cotignola. Le misure si sono rese necessarie per evitare le situazioni di pericolo che si sono venute a creare a causa dell’aumento del transito di automezzi pesanti nelle due strade, dovuto alla temporanea chiusura del ponte di Felisio, di cui è in corso il rifacimento. Le due provinciali, per dimensioni, non consentono infatti un transito in sicurezza di un elevato numero di automezzi pesanti. Dall’area cotignolese per raggiungere Faenza occorre percorrere la strada provinciale 8. L’ordinanza resterà in vigore fino alla riapertura del ponte di Felisio (che a metà settembre il Comune di Solarolo prevedeva per metà novembre).
Sono state 61 le sanzioni agli autocarri durante i controlli della polizia municipale negli ultimi mesi nelle vie Breda, Salara e Guidana San Lorenzo nei territori di Barbiano, San Severo e Cotignola. I mezzi pesanti che percorrono via Naviglio Sp8 e sono diretti a Lugo o Cotignola devono entrare all’ingresso autostradale di Bagnacavallo e successivamente, dopo aver percorso la diramazione A14bis verso Bologna, utilizzare l’uscita di Lugo o Cotignola.
«In accordo con la Provincia, abbiamo chiesto di prendere provvedimenti rispetto a una situazione che stava creando consistenti problemi di sicurezza – ha dichiarato il sindaco di Cotignola, Luca Piovaccari –. Comprendiamo i disagi creati dai lavori in corso sul ponte di Felisio, che costringono a strade alternative più lunghe, ma è bene ricordare che questi disagi, temporanei, sono motivati da lavori indispensabili per la sicurezza stessa del ponte. L’elevata quantità di traffico pesante che si è riversata sulle provinciali 85 e 62 ha reso necessarie queste ordinanze, poiché queste strade non sono adatte a sopportare una tale mole di traffico. Vi sono percorsi alternativi che, anche se più lunghi, consentono un transito in sicurezza per tutte le tipologie di utenza».
A metà settembre era stato il sindaco di Solarolo, Fabio Anconelli, a intervenire a proposito della gestione del traffico alternativo al ponte di Felisio con toni duri nei confronti della Provincia: «Non sarà posizionato il semaforo previsto all’incrocio di via Zanelli e via Emilia, per facilitare il traffico. Le prove fatte in loco venerdì 14 settembre hanno dimostrato che l’apparato recuperato dalla Provincia è inadeguato e non conforme ai requisiti minimi che l’Anas richiede. Nonostante l’Unione ed il Comune di Castelbolognese siano riusciti ad avere ad inizio agosto l’autorizzazione temporanea da Anas, evento che ha dello straordinario, ci si ritrova oggi con la struttura tecnica della Provincia che non è nelle condizioni di rispettare gli impegni presi. Dispiace prendere atto dell’approssimazione e della poca attenzione che si è avuta, e si continua ad avere, per un problema che non credo sia solo il frutto dell’immaginazione del Sindaco».
In regione solo un terzo dei Comuni è arrivato all’approvazione del piano operativo comunale richiesto dalla legge 20/2000
In tutto cinque: quattro a Lugo e uno nella frazione di Villa San Martino, due a carattere produttivo e commerciale, due a carattere residenziale e uno misto. Sono gli interventi urbanistici che consentirà il nuovo piano operativo comunale (Poc) approvato dal consiglio comunale di Lugo nella seduta di lunedì 1 ottobre, concludendo tutta la strumentazione di pianificazione urbanistica prevista dalla legge regionale 20/2000, obiettivo raggiunto solo da un terzo dei comuni dell’Emilia-Romagna.
Insieme ai Comuni della Bassa Romagna, Lugo ha intrapreso il percorso della pianificazione urbanistica associata nel 2009 con l’approvazione del piano strutturale comunale (Psc), proseguito nel 2012 con l’approvazione del regolamento urbanistico edilizio (Rue), e concluso nei giorni scorsi con l’approvazione del Poc, adottato alla fine del 2017.
«Gli interventi che fanno parte del Poc del Comune di Lugo rispettano i principi cardine della nuova legge urbanistica regionale – spiega l’assessora all’Urbanistica Valentina Ancarani – che ha tra gli obiettivi l’introduzione del principio del consumo di suolo a saldo zero e la promozione della rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione di un’area produttiva dismessa collocata in continuità del tessuto urbano residenziale, che comporterà il completamento della pista ciclabile, in prosecuzione con le opere infrastrutturali già realizzate. Inoltre, il valore dei diritti edificatori richiesti e riconosciuti per l’attuazione di un altro degli interventi che costituiscono il Poc è stato tradotto in un impegno a versare un contributo per la realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione di via Balzarina, che conclude la riqualificazione della strada sulla quale stanno terminando i lavori sulla rete fognaria a miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie dell’area».
Nelle prossime settimane si concluderanno anche i percorsi di approvazione delle varianti al Psc e al Rue, condivise con associazioni di categoria e ordini professionali nel corso del Tavolo della semplificazione, istituito per il contenimento del consumo del suolo e la semplificazione delle procedure. Si tratta dell’ultimo atto prima dell’avvio della redazione del Piano urbanistico generale, prefigurato dalla nuova Legge urbanistica regionale 23/2017.
Presentati i dati dello studio realizzato dal sindacato di categoria con la collaborazione di Nomisma. Nella top ten della costa figurano sei località ravennati
Leggera crescita delle compravendite di abitazioni nelle località turistiche della riviera romagnola. Rispetto allo scorso anno, le transazioni registrate a livello complessivo sono aumentate del 3,5 percento. Inoltre, le locazioni segnano un più 1,1 percento su base annua, in miglioramento, beneficiando della crescita dei flussi turistici. Sono alcuni dati contenuti nell’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2018 del sindacato Fimaa con la collaborazione della società di studi economici Nomisma, presentato questa mattina giovedì 4 ottobrein municipio a Ravenna.
Durante l’incontro sono stati forniti i prezzi minimi e massimi medi di compravendita degli appartamenti turistici in regione e i canoni minimi e massimi degli appartamenti più richiesti. Al primo posto in regione svetta Milano Marittima con un prezzo massimo di top nuovo di 6.500 euro al mq. Seguono al secondo posto Riccione (5.900 euro) e al terzo posto Cesenatico (5.500 euro). La top ten regionale vede poi al quarto posto Cattolica (4.600 euro), al quinto Rimini (4.300 euro), al sesto Cervia (4.000 euro), al settimo Marina di Ravenna (3.200 euro), all’ottavo Lido di Savio (3.100 euro), al nono Punta Marina Terme e Marina Romea a pari merito (2.900 euro) e al decimo Lido degli Estensi assieme a Lido di Spina a pari merito (2.700 euro).
I punti principali dell’analisi
Anche nel 2018 i prezzi di mercato delle abitazioni turistiche sono diminuiti, facendo segnare una flessione del -2,5% rispetto all’anno precedente, in linea con la variazione registrata nel 2017. Tengono maggiormente gli immobili di qualità e nuovi, per i quali si registra una flessione media annuale del -1,2% nelle località lacuali, del -1,9% al mare e del -2% in montagna. Dal comparto locativo emergono segnali di maggiore stabilità in termini di valori. Il dato medio, sintesi dei canoni richiesti in giugno, luglio e agosto nelle singole località turistiche monitorate, segna un +1,1% su base annua, in aumento rispetto al 2017.
Una foto aerea di Ravenna
Il mercato immobiliare in Italia
La lenta risalita del settore immobiliare è proseguita anche nel primo semestre del 2018, nonostante il contesto macroeconomico appaia oggi meno favorevole rispetto a qualche mese fa. A complicare il quadro, più che le turbolenze politiche interne, concorre il prospettato epilogo della politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea, che ha fin qui giocato un ruolo decisivo nell’alimentare la tendenza rialzista del comparto. Seppure l’epilogo del Quantitative Easing sia ormai stato pianificato, le proiezioni di medio termine dei tassi di interesse permangono tranquillizzanti, con l’Euribor che dovrebbe mantenersi non distante dall’1% fino al 2020.
Il mercato delle abitazioni per vacanza
In un contesto di forte crescita dei flussi turistici registrati nel 2017 ed anche per l’anno in corso, il mercato delle case vacanze segna un ulteriore incremento delle compravendite di abitazioni nelle località turistiche. Le transazioni registrate sono aumentate nel 2017 (+3,5% rispetto all’anno precedente), seppur con minore intensità rispetto alla variazione registrata nel 2016 (+20,2% su base annua). A favorire la risalita del mercato ha contribuito l’ulteriore diminuzione dei valori di mercato. Il segmento delle case per vacanza è stato investito da una riduzione dei prezzi di vendita lievemente superiore a quella del precedente anno. La variazione media, sintesi dei mercati top, centrali e periferici delle singole località turistiche monitorate, evidenzia un arretramento del -2,5% annuo (rispetto al -2,3% registrato un anno fa), con un campo di oscillazione, in funzione della tipologia abitativa, compreso tra -1,1% e -3,5%. La flessione dei valori ha riguardato anche le case vacanze “top nuove”, che segnano un’ulteriore ridimensionamento dei prezzi di mercato in un range che varia da -1% a -3%. Il mercato della locazione delle località turistiche è caratterizzato da un canone medio settimanale ordinario (valore di massima frequenza per un appartamento con camera matrimoniale, cameretta, cucina e bagno, 4 posti letto spese incluse) di 395 € per il mese di giugno, 560 euro per luglio e 720 euro per agosto.
La catena di supermercati donerà l’1 percento degli incassi sui prodotti “Verso Natura Conad” all’Istituto oncologico romagnolo per aiutare il servizio
Torna per tutto ottobre “Benessere è equilibrio”, l’iniziativa che coinvolge lo Ior e circa 180 negozi Conad della Romagna, San Marino e Marche del nord: i punti vendita coinvolti destineranno allo Istituto oncologico romagnolo l’1 percento delle vendite dei prodotti a marchio “Verso Natura Conad” acquistati in cassa. A sua volta lo Ior devolverà il ricavato a una causa del territorio: a beneficiare della raccolta sarà infatti il nuovo servizio di assistenza domiciliare per pazienti oncologici, ovvero un team di operatrici socio-sanitarie e psiconcologhe che aiuteranno gratuitamente i malati e i loro familiari al loro domicilio durante le fasi più difficili della malattia. A guidare i clienti nella individuazione in negozio delle referenze del progetto saranno alcune bandierine a scaffale, oltre a una comunicazione in punto vendita.
«La collaborazione con Commercianti Indipendenti Associati – spiega il Direttore Generale dello Ior, Fabrizio Miserocchi – ci ha permesso negli ultimi anni di portare avanti una serie di progetti volti ad accendere i riflettori sull’importanza imprescindibile dell’alimentazione quale arma di prevenzione delle neoplasie: si stima infatti che circa un terzo dei tumori potrebbero essere evitati semplicemente tramite abitudini più sane a tavola. L’argomento si è dimostrato di grande interesse per la popolazione romagnola, anche perché il format studiato era sicuramente completo, alternando spiegazioni e consigli tecnico-teorici di oncologi ed esperti dell’alimentazione a lezioni più pratiche su come preparare piatti salutari ma gustosi. Siamo quindi molto contenti che la partnership con una delle eccellenze maggiormente riconosciute del nostro territorio continui nel 2018, all’insegna non solo di una corretta alimentazione ma anche della solidarietà verso i pazienti che vivono il difficile momento della malattia e dei loro famigliari. Il ricavato delle iniziative di quest’anno sarà infatti devoluto al nostro progetto d’assistenza domiciliare per tutte quelle persone per cui la guarigione non è più perseguibile: anche laddove la neoplasia non sia infatti più risolvibile rimane pur sempre curabile, per cercare di alleggerirne i sintomi più gravosi e alleviare il carico di una situazione tanto complicata dalle spalle di chi sta vicino al malato. Quindi ci tengo a ringraziare di cuore la Commercianti Indipendenti Associati, che ci permetterà di dare un impulso decisivo all’implementazione di un servizio tanto fondamentale».
«La collaborazione tra la nostra cooperativa e Ior ha ormai diversi decenni di vita – commentano Maurizio Pelliconi e Luca Panzavolta, Presidente e Amministratore delegato Cia-Conad – con lo Ior abbiamo messo a punto una nuova attività che coniuga la prevenzione primaria alla solidarietà. La linea di prodotti Verso Natura è stata pensata per chi ha una particolare sensibilità al mondo e comprende prodotti biologici, dal basso impatto ambientale, da commercio equo e solidale e per chi segue una dieta ricca di prodotti vegetali. Ci è parso che questa sensibilità bene si potesse sposare alla solidarietà verso chi, come lo IOR, è impegnato nella prevenzione, nella cura e nella ricerca, temi che stanno da sempre a cuore ai nostri soci imprenditori sui vari territori. La stessa iniziativa viene proposta anche in FriulVeneto, con analoghe modalità e con la destinazione delle somme raccolte a sostegno del Cro di Aviano (Pn), il Centro di riferimento Oncologico, che le impiegherà per l’acquisto di un automezzo – e la relativa attivazione di un servizio – per il trasporto di pazienti e loro familiari in tutte le sedi di attività del Cro».
Interpellanza del consigliere provinciale : «Perché non si punta su una fondazione semirigida come si pratica da anni?»
«Perché per le piattaforme carrabili si prevede una fondazione stradale costituita da misto granulare stabilizzato di spessore di 30 cm invece di puntare più opportunamente a una fondazione semirigida come del resto si pratica da tantissimi anni?». È la perplessità tecnica di Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale per i Civici, a proposito della rotonda da realizzare a Godo all’incrocio tra la provinciale San Vitale e via Sentierone. Spadoni ha presentato una interpellanza.
Nel tratto di una decina di km sulla San Vitale, tra la rotonda di San Michele e quella prima di Russi con diramazioni dirette a Bagnacavallo e Piangipane sorgeranno due rotatorie: una nuova in corrispondenza dell’intersezione con il prolungamento della via Maestri del lavoro in zona Monaldina, con oneri a carico del Comune di Russi per una spesa di 300mila euro e una seconda con l’intersecazione con la via Sentierone sempre nel medesimo comune impegnato pure per quest’ultimo lavoro con 150mila euro oltre a 50mila assicurati dalla Provincia.
«Riguardo a quest’ultima è stata pubblicata un’indagine di mercato per l’individuazione di operatori economici da consultare ai fini di una procedura negoziata per 200mila euro ma dalla relazione tecnica del progetto definitivo-esecutivo emergono alcune incongruenze. Da una parte si fa riferimento al volume del traffico giornaliero medio (Tgm) superiore ai diecimila veicoli ma non fa nessun cenno al carico veicolare della via Sentierone se non un cenno sulla quota consistente di traffico pesante. È prevista una soluzione tecnica che avvantaggi l’asse con maggiore carico viario?».
Il percorso biennale da duemila ore si svolgerà all’Itis Baldini di Ravenna, promosso dalla Fondazione Its Tec. Domande aperte fino al 16 ottobre: ai partecipanti richiesti solo i costi di segreteria
È un profilo oggi molto richiesto nelle imprese interessate alla gestione dell’energia e alla conduzione degli impianti di produzione e fruizione, in termini di efficientamento, risparmio e rispetto delle normative e degli impatti ambientali: tecnico superiore per la gestione e la verifica degli impianti energetici è il titolo che otterranno i partecipanti al corso biennale post diploma (costo totale circa 200 euro per funzioni di segreteria) al via a Ravenna nelle prossime settimane, promosso dalla Fondazione Its Tec (Istituto tecnico superiore territorio energia costruire) e rilanciato anche grazie all’interessamento del Comune. Il titolo è riconosciuto in tutto il territorio nazionale ed europeo e corrisponde al quinto livello Eqf dell’Unione Europea.
Il corso, che si svolgerà nell’Istituto tecnico industriale statale Nullo Baldini, è rivolto a giovani in possesso del diploma di scuola media superiore o di un diploma di laurea. Iscrizioni aperte fino al 16 ottobre. Per consentire la migliore conoscenza del programma di studi e delle opportunità del corso sono stati fissati due open day che si terranno nell’Istituto tecnico Nullo Baldini, sabato 6 ottobre, dalle 10 alle 12.30. Saranno presenti ad entrambe le giornate informative il direttore del corso, Lilia Pellizzari, esponenti degli enti di formazione, studenti e diplomati del corso stesso.
Its Tec che promuove il corso ha come soci fondatori oltre all’ITI Baldini, il Comune di Ravenna, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Università di Bologna, Ecipar, Formart, Irecoop, Il Sestante, collaborano alla sua realizzazione Cna, Confartigianato, Confindustria e circa ottanta aziende del territorio emiliano-romagnolo, queste ultime forniscono docenze, accolgono in stage gli studenti e mettono a disposizione i loro impianti per visite guidate.
Il bando per le iscrizioni, data d’inizio, il calendario delle attività didattiche e tutte le ulteriori informazioni sono disponibili sui siti www.itstec.it e www.itisravenna.gov.it. Per l’iscrizione gli interessati possono scaricare la domanda dai siti indicati e consegnarla o spedirla alla segreteria organizzativa: Istituto tecnico industriale statale Nullo Baldini via Marconi 2 tel. 0544/404002.
L’attività didattica è suddivisa in quattro semestri e si concluderà entro luglio 2020. Sono previste duemila ore di attività, delle quali circa 800 di tirocinio e project work, realizzati in stretto raccordo con le aziende del settore di riferimento, anche all’estero; oltre il 70% delle attività di docenza sono affidate a esperti provenienti dal mondo imprenditoriale, il restante a docenti universitari o della scuola. Oltre al diploma di Tecnico Superiore è possibile acquisire gratuitamente le certificazioni ECDL e linguistica Inglese B2, per tutte le attività didattiche e di stage non sono previsti costi per i corsisti.
Dall’11 ottobre gli appuntamenti live giovedì e venerdì: serate con concerti e menù alla carta
Il giovedì serate tributo ai grandi della musica italiana e internazionale, il venerdì spazio al jazz e agli show musicali. Torna per il quinto anno la stagione di eventi del Mariani Lifestyle di Ravenna, il locale in via Ponte Marino che abbina musica dal vivo e cucina della tradizione. Da ottobre a maggio alle 21.30 comincia lo show.
Primo appuntamento l’11 ottobre con il tributo a Ligabue. Seguiranno quelli a John Lennon, Robbie Williams, Fabrizio de Andrè, Vasco Rossi e Negramaro. In calendario anche i Joe diBrutto. Quest’anno triplo appuntamento per la serata natalizia del Coro Gospel di Valentina Cortesi.
Cena con menù alla carta e concerto dalle 21.30. Tel: 0544.215206 Mail: info@mariani-ravenna.it. Per maggiori informazioni e aggiornamenti: www.mariani-ravenna.it e pagina facebook – Mariani Lifestyle.
Dal 9 novembre il cartellone di appuntamenti sotto la direzione artistica del maestro Ravaglioli. In programma anche collaborazioni con il Ravenna Festival
Il Teatro Socjale di Piangipane riapre i battenti venerdì 9 novembre per la stagione numero 29. Continua il cammino di questa longeva ed originale esperienza fatta di cultura, spettacolo, volontariato e solidarietà. Nel programma 2018/2019 (qui tutto il dettaglio in pdf scaricabile) sono confermate le novità introdotte dalla direzione artistica del maestro Christian Ravaglioli. Il cartellone musicale comprende artisti come Toninho Horta, Alessandro Haber, Fabrizio Bosso e Ornella Vanoni. E la nuova stagione conferma l’apertura al teatro, con la proposta di artisti ravennati, da Elena Bucci delle Belle Bandiere alla prima nazionale dello spettacolo di teatro musicale di Vittorio Bonetti, Eliseo Dalla Vecchia e Rudy Gatta. In programma ci sono anche due eventi in collaborazione con il Ravenna Festival. Nello specifico, gli EQU in “Durante”, canzoni surreali sulla Divina Commedia, e lo spettacolo teatrale “Dante Is Back” della compagnia teatrale Satiri di Storie.
Confermati anche i martedì dedicati alle esperienze giovanili ed innovative del territorio ravennate. Il Socjale si cala nella veste di produttore e promotore di progetti originali, insieme a compagnie teatrali e gruppi musicali locali. Nei due martedì nella prima parte della stagione 5 gruppi locali, in 5 album originali di nuova produzione. Padrini delle due serata gli Skiantos. Il gruppo “Manuel Pistacchio” debutterà per la prima al Socjale martedì 11 dicembre.
«La proposta del teatro Socjale – commenta l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – resta radicata nella tradizione che le ha consentito di nascere ed affermarsi, quella della mobilitazione di risorse di volontariato davvero rilevanti. E allo stesso tempo continua un percorso di crescita ormai diventato inarrestabile, grazie al quale ha compiuto un importante salto di qualità, ampliando in maniera davvero significativa l’offerta culturale diffusa sul territorio. Basti vedere il calibro degli artisti che compongono il cartellone che oggi ci viene presentato, le collaborazioni con altre importanti realtà della città, come Ravenna Festival, e anche la sfida di sostenere giovani artisti».
Nella basilica di San Francesco l’8 ottobre la conclusione della rassegna promossa dal Centro Relazioni Culturali: dall’italiano al wolof de Senegal ma anche arabo, polacco…
A conclusione della ventiquattresima rassegna internazionale “La Divina Commedia nel Mondo”, lunedì 8 ottobre alle 21 nella basilica di San Francesco gli studenti delle scuole superiori di Ravenna di origine straniera leggeranno il XXX canto del Paradiso nella rispettiva lingua madre. I 45 studenti che partecipano al progetto faranno risuonare la poesia di Dante Alighieri in 15 lingue (italiano, macedone, albanese, romeno, polacco, inglese, ucraino, arabo, ungherese, russo, francese, turco, moldavo, serbo e wolof).
L’incontro è promosso dal Centro Relazioni Culturali del Comune di Ravenna e realizzato grazie al prezioso contributo di Dante in rete e dei Frati Minori Conventuali, che ospitano l’evento nella Basilica dell’ultimo saluto a Dante. La coordinatrice del progetto è la professoressa Fabiola Donzella e gli istituti coinvolti sono: Olivetti sotto la guida della stessa Fabiola Donzella, Callegari con la professoressa Annalisa Zannoni e Ginanni con il professor Piergiorgio Bentini.
La serata, condotta da Anna De Lutiis, si aprirà con un intervento della professoressa Mambelli, coordinatrice di questo importante progetto di integrazione culturale e di coinvolgimento nella lettura di Dante da parte delle nuove generazioni.