martedì
12 Maggio 2026

Al Mic la Rekico inizia la stagione tra gli applausi e l’entusiasmo dei tifosi

Basket B / Nell’occasione è stata resa nota la partnership tra la società faentina e il Museo Internazionale delle Ceramiche

Rekico Presentazione
Foto di gruppo al Mic per i giocatori, i tecnici e i dirigenti della Raggisolaris

In un Museo Internazionale delle Ceramiche gremito di tifosi, la Rekico si è presentata alla città di Faenza, iniziando nel migliore dei modi la stagione che prenderà il via domenica 7 ottobre ad Orzinuovi (palla a due ore 18). I giocatori hanno sfilato con la nuova divisa da gioco griffata Macron, insieme agli allenatori, allo staff tecnico e alla dirigenza, ricevendo gli applausi dei tifosi in un clima di festa.

Nell’occasione è stata resa nota la partnership tra Raggisolaris e MIC: prima della gare casalinghe la società manfreda organizzerà per le tifoserie avversarie e per i propri tifosi una visita guida al museo, mettendo loro a disposizione un tour operator. Un’iniziativa per valorizzare uno dei vanti di Faenza a livello mondiale.

Fa carte false per ospitare un connazionale: denunciato un uomo di 52 anni

Ha falsificato la firma della proprietaria di casa per chiedere il permesso di far arrivare in Italia un altro cittadino albanese

VolantepoliziaLa Polizia di Stato ha denunciato un 52 enne, residente a Faenza, per uso di atto falso. Lunedì mattina l’uomo,  albanese, si è presentato allo sportello per l’utenza del commissariato di Faenza, per consegnare la documentazione relativa alla comunicazione di ospitalità in favore di un connazionale.

L’addetto alla ricezione della documentazione, dipendente dell’amministrazione civile del Ministero dell’Interno, ha rilevato delle irregolarità sulla “dichiarazione di assenso” sottoscritta dalla proprietaria dell’abitazione ove è residente il 52enne, con riferimento alla evidente divergenza della firma apposta sulla documentazione rispetto a quella presente sulla carta di identità della donna, allegata in fotocopia, tanto da far insorgere dubbi sulla sua autenticità.

Gli investigatori del Commissariato  hanno prrovveduto quindi ad una immediata verifica con la proprietaria che, invitata negli Uffici di via San Silvestro ha confermato la totale falsità della documentazione presentata dall’uomo, precisando che circa due mesi prima aveva sottoscritto un atto analogo su richiesta della straniero, cointestatario del contratto di locazione dell’appartamento, in favore di un fratello del medesimo e, nella circostanza, aveva consegnato la fotocopia della propria carta di identità. I poliziotti, a tal punto, hanno pertanto proceduto al sequestro penale della documentazione in argomento denunciando a piede libero, alla Procura  per il reato di uso di atto falso.

Polizia municipale della Bassa Romagna, la Uil Fpl: «Agenti non sono pacchi postali»

Il sindacato freddo nei confronti dell’Unione: «Serve un radicamento territoriale, no alle rotazioni dei turni nei diversi Comuni»

Polizia MunicipaleMolto meno entusiasta di quanto sia la Cgil e anche l’Unione dei Comuni, la Uil Fpl prende posizione sullo stato della trattativa nella Bassa Romagna riguardo alla trattativa sulla polizia locale. «Le problematiche emerse sono legate all’organizzazione dei turni e alle rotazioni del personale nei diversi Comuni all’interno del perimetro dell’Unione della Bassa Romagna», spiega il sindacato. La Uil si mette di fatto in una posizione mediana tra i colleghi della Fp Cgil e il Sindacato autonomi di polizia locale (Sulpl)

«Verificheremo  – dice la Uil Fpl – se vi sono le reali volontà, da parte dell’Unione dei Comuni, di definire soluzioni concrete, a partire dal fatto che la Uil Fpl ha più volte invitato la comandante e alcuni sindaci dell’Unione a riconsiderare vari aspetti organizzativi del comando di polizia municipale della Bassa Romagna».

Al momento – dice il sindacato –  «registriamo esclusivamente una leggera apertura della parte pubblica, ovvero la possibilità per gli agenti di polizia di poter essere assegnati, prioritariamente presso una specifica area territoriale, senza però sia mai stato definito un periodo minimo di permanenza, cosa, quest’ultima rilevante visto che una ampia casistica nazionale evidenzia che una eccessiva frequenza delle rotazioni non si coniuga con l’obiettivo cui l’amministrazione stessa intendeva tendere».  Uno degli obiettivi principali dell’organizzazione del servizio era, dice la Uil Fpl è, quello di stabilire un diretto contatto degli Agenti di Polizia Municipale con il cittadino, attraverso la presenza quotidiana sul territorio, in stretto contatto con le collettività locali. Una funzione che è chiamata “polizia di prossimità”.

Il sindacato vorrebbe una polizia municipale «parte attiva» nel miglioramento della sicurezza ma «tutto ciò non può avvenire se gli agenti vengono fatti ruotare sui nove comuni ogni 3 mesi come dei pacchi postali. Per conoscere bene le realtà particolari dell’Unione serve tempo, serve tempo per conoscere in maniera approfondita la zona assegnata, conoscere gli abitanti della zona ed essere per loro un vero punto di riferimento». Il tema della sicurezza è ritenuta fondamentale, «per questo siamo altresì convinti che vadano anche concretizzati piani di potenziamento anche utilizzando parte dei proventi delle sanzioni amministrative derivanti da violazioni del codice della strada. Anche su questo aspetto auspichiamo che l’Unione possa definire soluzioni concrete sapendo che la sicurezza è questione sensibile sia per i singoli che per le famiglie».

La Uil Fpl, nella propria convinzione che i risultati passano da fatti concreti e soprattutto da una prioritaria attenzione all’ascolto delle sensibilità delle collettività locali «si aspetta che su questi temi vi sia, da parte dell’Unione, la ricerca di soluzioni condivise e adottate in tempi ragionevoli a favore dei lavoratori e dei cittadini. Metodi poco dialoganti da una parte, la negazione o la minimizzazione di reali problematiche dall’altra non sono certo, almeno a nostro parere, le strade maestre per ottenere i migliori risultati».

Alberto Ancarani è stato nominato vice coordinatore regionale di Forza Italia

Bruno Fantinelli torna ad essere il responsabile provinciale del partito. «Ora i congressi, poi le sfide alla sinistra per vincere nei 14 comuni al voto nel 2019»

Fantinelli Berlusconi
Il coordinatore provinciale Fantinelli insieme a Silvio Berlusconi

Alberto Ancarani, capogruppo in Comune di Forza Italia, è stato scelto come vice coordinatore regionale del suo partito. Archiviata la gestione di Massimo Palmizio, con cui c’erano stati aspri scontri, i vertici del partito hanno scelto come nuovo coordinatore regionale è Galeazzo Bignami. Per Ancarani si conclude quella che una nota del coordinamento provinciale ravennate considera «una lunga traversata nel deserto» con una « contrapposizione particolarmente accesa fra il centro e la periferia». Palmizio si è dimesso dopo la mancata ricandidatura in Parlamento e il 28 settembre scorso Bignami è stato nominato commissario regionale. 

Il partito a livello regionale è stato quindi immediamente strutturato nelle sue articolazioni territoriali. Il faentino Bruno Fantinelli, ex coordinatore provinciale di Ravenna che con Palmizio entrò in rotta di collisione, torna nel proprio ruolo. Ancarani è stato scelto invece al fianco dello stesso Bignami come sue vice, insieme ad altri esponenti del partito di varie zone dell’Emilia-Romagna. Avvocato 37enne, Ancarani è in città da anni il volto più noto del partito, risultando l’unico eletto in consiglio comunale nel 2016 (è al suo secondo mandato).

Nei prossimi giorni inoltre verrà costituito anche il nuovo coordinamento provinciale e verranno nominati, in accordo con i militanti locali, i nuovi coordinatori comunali, essendo decadute tutte le cariche a suo tempo nominate da Palmizio. Ancarani e Fantinelli ringraziano il neocommissario Bignami e la Capogruppo al Senato Anna Maria Bernini per la fiducia che hanno loro accordato.

«Finalmente dunque viene restituita anche nella provincia di Ravenna l’agibilità politica a coloro che hanno sempre creduto in Forza Italia. Proprio in ragione della fase non rosea a livello nazionale è ancora più importante che sul territorio la struttura sia radicata. Nei prossimi mesi, secondo il percorso già delineato dal presidente Silvio Berlusconi e dal vice Antonio Tajani, si svolgeranno in ogni caso i congressi provinciali e comunali che daranno ulteriore linfa alla struttura appena ricostituita».

Tante le sfide alle quali si dedicherà immediatamente il nuovo coordinatore: «La più urgente è quella delle elezioni provinciali di secondo livello in programma il 31 ottobre. Le più importanti sono invece le sfide per i 14 comuni della provincia di Ravenna al voto nel 2019. Le possibilità di strappare Lugo, Cervia, Russi – solo a titolo di esempio – al centrosinistra sono tutt’altro che remote ed è necessario profondere in tale direzione il massimo impegno».

Al complesso ex Salesiani inaugura il primo e-workafé, il bar per chi lavora

Una catena di caffetterie, pensate per creare un ponte tra lo svago e il mondo lavorativo. Oltre al servizio bar, gli e-workafé offrono infatti spazi per riunioni, incontri di lavoro e studio

Palazzo Don Bosco Dettagli Del Restauro (2)Inaugura giovedì 4 ottobre alle 18.30 l’e-workafè di Faenza, nel complesso ex Salesiani di via San Giovanni Bosco 1 di proprietà di Faventia Sales spa. Durante l’inaugurazione sarà disponibile un’apericena per i presenti, seguita da dj set a cura dell’Associazione di promozione sociale Tentacoli.

Il nuovo locale si trova nella corte interna della struttura e rappresenta un ulteriore tassello che compone il legame di e-work con Faenza. Il gruppo che opera nei settori della somministrazione di lavoro a tempo determinato e indeterminato, nella ricerca, selezione e ricollocazione professionale è infatti impegnato nel progetto di riqualificazione e rilancio dell’area ex Salesiani, investendo con tutte le proprie linee di attività, che comprendono, oltre all’e-workafè che inaugura in questi giorni, un’agenzia per il lavoro, già operativa, e l’apertura prevista per il prossimo anno della Palestra Overcome Fitness Club.

L’e-workafè è una catena di “caffetterie del lavoro”, pensate per creare un ponte tra lo svago e il mondo lavorativo. Oltre al servizio bar, gli e-workafé offrono infatti spazi per riunioni, incontri di lavoro e studio, Wi-Fi gratuito con tablet dedicati, un servizio di book crossing e un collegamento diretto con i locali dell’agenzia, dove è possibile proporre il proprio curriculum vitae o sostenere un primo colloquio conoscitivo.

Il Gruppo e-work, nato nel 2000 e forte di un bilancio consolidato che supera i 150 milioni di euro di fatturato, è una delle più dinamiche realtà a livello nazionale nei settori della somministrazione di lavoro a tempo determinato e indeterminato, nella ricerca, selezione e ricollocazione professionale. La mission di e-work è rispondere alle esigenze di imprese e lavoratori, facendo incontrare domanda e offerta nel rispetto degli obiettivi di ciascuno, sempre nel rispetto della legalità e senso di responsabilità, per far crescere una cultura consapevole del Lavoro.

Porto di Cervia, arrivano 105mila euro per la messa in sicurezza dei fondali

Sette in tutto gli interventi finanziati. Nel porto canale interventi di manutenzione e miglioramento per evitare gli insabbiamenti

Un quinto degli oltre 530mila euro di contributi che la Regione ha messo a disposizione per la riqualificazione dei porti  i regionali, comunali e degli approdi fluviali arriverà a Cervia. Saranno infatti  finanziati con 105mila euro interventi di manutenzione e miglioramento dei fondali nell’asta del porto per la sicurezza della navigazione.

Sono sette in tutto gli interventi di manutenzione, dragaggio e scavo nei fondali per scongiurare rischi e danni alle imbarcazioni, alla pesca e al diportismo turistico finanziati, che saranno realizzati entro l’anno grazie alle nuove risorse, pari a 160 mila euro, appena approvate dalla Giunta regionale previste in assestamento di bilancio che vanno ad aggiungersi ai 370mila euro già stanziati a luglio per le strutture portuali. Gli interventi interessano i porti regionali di Comacchio, di Rimini e di Cattolica, Bellaria-Igea Marina e Riccione, di Cervia, e l’approdo fluviale di Boretto, nel reggiano.

 

Confartigianato lancia la scuola per camionisti: così si impara a guidare un Tir

Un percorso di formazione che prepara al conseguimento della patente e fornisce altre competenza da spendere in un mercato che in provincia di Ravenna conta un migliaio di imprese iscritte all’albo

Creare percorsi più agevoli, sia in termini di tempi che di costi, per acquisire tutte le qualifiche necessarie a guidare mezzi pesanti, in un territorio che vanta una lunga tradizione trasportistica e che oggi vede l’utilizzo di veicoli sempre più evoluti, sicuri e tecnologicamente avanzati: con questo intento nasce a Ravenna la “Scuola per autisti di camion” promossa da Confartigianato in collaborazione col consorzio Aura Autoscuole Ravenna. Il percorso completo prevede la preparazione per conseguire la patente C, la Ce e la Cqc (carta di qualificazione del conducente).

Solo nella provincia di Ravenna sono circa un migliaio le imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori oltre alle aziende con automezzi pesanti in conto proprio. L’impegno di Confartigianato nasce dalla volontà di dare una risposta concreta all’esigenza delle imprese e dei consorzi di autotrasporto davanti alla crescente difficoltà di trovare autisti qualificati per i propri automezzi: «In un momento di difficoltà occupazionale soprattutto per i più giovani, il possesso delle abilitazioni necessarie per la guida dei mezzi pesanti incontra una forte richiesta del mercato che ricerca autisti preparati e motivati».

L’impegno di Confartigianato della provincia di Ravenna non si ferma alle sole qualifiche professionali, sono infatti previsti dei successivi percorsi formativi per diventare ‘imprenditori’ nel settore dell’autotrasporto merci e logistica attraverso la necessaria abilitazione alla cosiddetta “capacità professionale”. Per ogni informazione in merito alla ‘scuola per camionisti’ ci si può rivolgere all’Ufficio Logistica e Mobilità della Confartigianato della provincia di Ravenna al telefono 0544 516191, e-mail: andrea.demurtas@confartigianato.ra.it.

Faenza è la stazione con più pendolari e studenti: tremila in partenza ogni giorno

I dati dei movimenti dal lunedì al venerdì raccolti dalla Regione Emilia-Romagna. Se si contano salite e discese totali la più frequentata è Ravenna con 1,9 milioni di passeggeri all’anno

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La stazione ferroviaria di Cervia

Dalla stazione di Ravenna salgono in treno 2.885 passeggeri al giorno. Un dato che mette lo scalo ravennate all’ultimo posto tra i capoluoghi di provincia dell’Emilia-Romagna, relegandola in sostanza al ruolo di stazione secondaria. Essere fuori dalla direttrice Piacenza-Rimini penalizza non poco, tanto che – stando ai numeri – il vero nodo ferroviario della provincia per le partenze sembra essere Faenza, dove i passeggeri giornalieri saliti sono 3.262. Allungando lo sguardo fuori provincia, anche un’altra vicina città che non è capoluogo di provincia come Imola fa meglio, seppur di poco, di Ravenna con 2.894 passeggeri.

I dati emergono da un’analisi presentata dalla Regione Emilia-Romagna a fine aprile che attraverso una rilevazione a campione ha stimato i numeri per un giorno medio feriale del 2017. In provincia (in totale 29 le stazioni in cui fanno tappa i convogli) non supera il migliaio di passeggeri Lugo (988) e anche Cervia, in estate molto sostenuta da Trenitalia, conta alla fine solo 418 passeggeri giornalieri.

Le cose cambiano se si parla di frequentazione e cioè sommando partenze e arrivi. Qui i dati arrivano da Trenitalia e sono su base annua: 1,9 milioni a Ravenna, 1,8 milioni a Faenza, 925mila a Castel Bolognese.

Se si torna sui dati raccolti dalla Regione, emerge che il 99,4 percento dei passeggeri a Ravenna sale su un treno regionale (non molte le alternative con le linee Frecciarossa che hanno optato per altri lidi). Tra i capoluoghi di provincia è ancora una volta quello con la percentuale più alta (la media regionale è del 78,7 percento) e di nuovo Faenza fa meglio del capoluogo, fermandosi al 90,6 percento. A Ravenna la maggior parte delle persone sale sul treno per dirigersi verso Bologna che attira 733 passeggeri al giorno. Al secondo posto tra le mete di destinazione c’è Cervia (420), seguita da Rimini (350) e Lugo (214).

Comune invece a tutte le stazioni è la distribuzione degli orari, facilmente ipotizzabili: la stazione è molto trafficata alle 7, poi tra le 13 alle 14 (quando finiscono le lezioni a scuola) e torna ad essere luogo di passaggio alle 17, con i pendolari che terminano la giornata lavorativa.

Se Ravenna è ai minimi per quanto riguarda il numero assoluto di partenti, diverso è il discorso se si analizza la media di passeggeri per treno. In questo caso è terza in Regione dopo Bologna (che ovviamente gioca su tutte le statistiche dello studio un campionato a sé) e Parma. In media salgono 61,4 passeggeri per treno. A Lugo la media è di 25,3, a Faenza di 37,1, a Cervia di 16,1.

Questi i freddi numeri ai quali Trenitalia ha aggiunto un’indagine sulla mobilità con brevi interviste campionarie realizzate a terra e rivolte ai passeggeri in attesa. La maggior parte degli intervistati (il dato è però regionale) ha dichiarato di essere uno studente, a seguire il 21 percento di impiegati. Per quanto riguarda la logistica, un terzo dei passeggeri giunge in stazione a piedi e un quarto sceglie l’auto. Scesi dal treno, è ancora la passeggiata la modalità scelta dalla maggior parte delle persone (45 percento) per arrivare a destinazione mentre il 24 percento sale su un mezzo pubblico. Meno utilizzata di quanto si potrebbe pensare è la bicicletta: arriva pedalando in stazione solo il 4,9 percento degli intervistati. Il 3,7 percento sceglie invece la bicicletta una volta sceso dal treno.

Incendio in garage, salvata 90enne rimasta bloccata dal fumo che ha invaso la casa

Trasportata in ospedale per accertamenti, non è in gravi condizioni

Un incendio divampato nel garage al piano terra di una palazzina in via Piave a Godo nel pomeriggio di oggi, 1 ottobre, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme e soccorrere una 90enne rimasta bloccata ai piani superiori per il fumo denso che aveva invaso le scale e gli ambienti. L’anziana è stata trasportata all’ospedale dall’ambulanza del 118 per accertamenti ma le sue condizioni non risultano gravi. Al momento non è ancora chiaro da dove si siano sprigionate le fiamme.

Porto, sistema sperimentale dell’università per evitare l’insabbiamento dei fondali

Contatti tra l’Autorità portuale e l’ateneo di Bologna per testare un brevetto di pompe sommerse che conservano la profondità fissa: i primi test nell’area del terminal crociere

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Il terminal traghetti dentro al porto

Pompe sommerse capaci di mantenere livellato il fondale e garantire la conservazione del pescaggio necessario per la navigazione. È il sistema nato nell’ambito della ricerca in ingegneria idraulica dell’Università di Bologna e che l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centro-settentrionale intende introdurre in via sperimentale a Ravenna nel Candiano per valutarne l’efficacia come strumento di prevenzione contro l’insabbiamento dei fondali. La speranza è quella di aver trovato per il futuro la prevenzione all’insabbiamento cronico di un porto canale come quello ravennate in modo da evitare il ripetersi di casi come la chiusura del terminal crociere di Porto Corsini per la riduzione della profondità a disposizione.

I rapporti già avviati tra Ap e l’ateneo bolognese sono stati annunciati dal presidente della governance del porto, Daniele Rossi, nel pomeriggio di oggi 1 ottobre durante una commissione consiliare in municipio a Ravenna dedicata al porto: «Abbiamo contatti con un professore universitario che ha seguito il brevetto di questo sistema. Nei test ha funzionato e questo è il motivo per cui ci siamo interessati ma gli entusiasmi dell’ingegneria idraulica devono fare i conti con la messa alla prova in un contesto diverso, di spazi più ampi e correnti più forti rispetto a quanto sperimentato in porti turistici di ridotte dimensioni. Se dovesse dare esito positivo si potrebbe ipotizzare di introdurlo nei punti più delicati del canale, quelle due-tre aree ad alto rischio insabbiamento».

Il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Daniele Rossi

La sperimentazione ravennate comincerà – tempi al momento non sono ancora fissati – dall’area del terminal crociere perché essendo vicina alle dighe foranee consente più facilmente lo spostamento dei materiali all’esterno della diga: «Cosa diversa invece sarà farlo in mezzo al canale perché se la sabbia si dovesse spostare e accumulare al centro della canaletta poi vorrebbe dire bloccare il porto e sarebbero guai seri. Sarà una sperimentazione. Per il momento sappiamo che il sistema consuma due kilowatt all’ora quindi un risparmio di centinaia di migliaia di euro su altri sistemi».

Rossi ha accennato al nuovo sistema rispondendo alle domande di una interrogazione della lista civica La Pigna. L’occasione è stata utile anche per fare il punto proprio sui recenti lavori al terminal crociere dove un’ordinanza della capitaneria di porto all’inizio dell’estate ha limitato il pescaggio con il conseguente mancato attracco di nove navi: «I lavori sono stati ultimati, sono stati spostati circa 250mila mc, che creavano uno zoccolo di una ventina di centimetri, e sono stati sparsi su un’area più ampia poco distante in modo che lo spessore fosse inferiore. Non avevamo altra soluzione perché per dragare e portare via il materiale servono casse di colmata che oggi non abbiamo a disposizione e lo smaltimento in discarica in Germania costa circa 120-130 euro al mc, una spesa che non intendo affrontare con le casse pubbliche». La soluzione definitiva si potrà avere con il progetto di hub portuale che dovrà liberare spazio nelle casse oggi piene: «Arriveremo fino a dieci metri di profondità e questo ci darà margini di sicurezza». Resta però l’incognita 2019 perché a oggi la previsione più ottimistica del presidente prevende il via ai dragaggi nel terzo trimestre del prossimo anno mentre lo stesso Rossi rende noto che «le condizioni climatiche del mare potrebbero causare un accumulo di sabbia nello stesso punto anche in un mese».

Tribunale, appalto vigilanza armata: manifestazioni di interesse entro il 25 ottobre

L’avviso disponibile sul sito della procura della Repubblica. Il servizio riguarda il triennio 2019-21

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Il palazzo di giustizia di Ravenna

Dal 2 ottobre le ditte del settore vigilanza armata possono inviare alla procura della Repubblica di Ravennale le manifestazioni di interesse per essere invitate alla procedura negoziata finalizzata all’affidamento dell’appalto per i servizi di guardie giurate al Palazzo di Giustizia di Ravenna per il triennio 2019-21. L’avviso con i dettagli sarà pubblicato sul sito internet www.procura.ravenna.it. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire all’ufficio entro il 25 ottobre. Referente per la procedura è Giorgio Petrani, dirigente Amministrativo della procura: 0544-511729, prot.procura.ravenna@giustiziacert.it.

“Vieni anche tu ad allattare”: a Ravenna un flash mob in giardino “solo” per mamme

In occasione della Settimana mondiale in programma anche una tavola rotonda e incontri informativi

Allattamento Seno“Indossa una maglietta bianca e vieni anche tu ad allattare”. Questo l’invito esteso a tutte le mamme del territorio romagnolo per sostenere l’allattamento al seno, in occasione della Settimana mondiale per l’allattamento (1-7 ottobre).

“Flash Mob Allattiamo insieme” è una iniziativa promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna e organizzata in Romagna dall’Azienda Usl in collaborazione con i Comuni, gli enti locali, le associazioni di volontariato del territorio e i Gruppi di sostegno all’allattamento al seno.

Chiunque può partecipare, meglio se indossa una maglietta bianca, che è uno dei segni “di riconoscimento” della campagna. L’obiettivo è quello di coinvolgere tante mamme per sostenere l’allattamento al seno e offrire anche una occasione per scambiarsi esperienze e consigli su questo naturale gesto d’amore, importante per la salute delle donne e dei bambini. Saranno infatti presenti gli operatori delle Pediatrie di Comunità e dei Consultori Familiari dell’Ausl per rispondere alle domande e fornire un aiuto professionale a tutte le mamme presenti.

A Ravenna il Flash mob si svolgerà mercoledì 3 ottobre alle 9 nel giardino pubblico “Pippi Calzelunghe” (angolo Via San Mama – Via Berlinguer). In caso di pioggia, ritrovo presso il porticato del Consultorio di Via Berlunguer 11. A seguire, dalle ore 10.30, nella sala Buzzi del Consultorio, Tavola rotonda “Allattamento … non solo. Le scelte consapevoli iniziano ancor prima del concepimento”. Interverranno: Ouidad Bakkali Assessore del Comune di Ravenna; Renata Bortolus Ginecologa AO Universitaria Verona; Federico Marchetti Direttore U.O.C. Pediatria Ravenna; Giuliana Monti Direttore U.O. Pediatria di Comunità Ravenna; Claudia Mosciatti Coordinatrice Centro per le Famiglie; Ivonne Zoffoli Direttore U.O.C. Consultori Familiari di Ravenna. Modera l’incontro, Claudia Muratori Pediatra di Ravenna.

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