lunedì
11 Maggio 2026

«Estrazioni nell’area Stefanina, la Regione esprima la sua contrarietà al governo»

Alvaro Ancisi (LpRa) chiede che l’ente sia coerente con quanto fatto in una zona dell’Emilia dove ha raccolto le perplessità degli enti locali

La Stefanina
L’area di ricerca “Stefanina” nella cartografia del Ministero

La Regione si dice contraria all’estrazione di idrocarburi nelle aree Fantozza e Bugia, a cavallo delle province di Modena e Reggio Emilia. Alvaro Ancisi (LpRa) prende la palla al balzo per chiedere che lo stesso venga fatto per la zona a nord di Ravenna, tra la provincia romagnola e quella ferrarese. Da tempo, infatti, pende la richiesta di permesso al ministero dello Sviluppo Economico da parte di Aleanna Resources. Si tratta della stessa azienda che ha fatto richiesta in Emilia, rifiutate dalla Regione che – ricorda Ancisi – «ha dato ascolto alle comunità interessate, testimoniate dai rispettivi consigli comunali, attestandosi sulla prevalenza del principio di precauzione rispetto all’ipotesi che l’estrazione di idrocarburi produca danni rilevanti a quell’ambiente».

Il 13 dicembre 2016 «è stata discussa nel consiglio comunale di Ravenna una mozione, proposta da Lista per Ravenna e sottoscritta da tutti gli altri gruppi di opposizione, la quale, raccogliendo le istanze emerse in commissione Ambiente nella seduta del 2 dicembre stesso, intendeva sollecitare una posizione univoca del Comune di Ravenna insieme agli altri Comuni, alla province di Ferrara e Ravenna e all’ente Parco del Delta del Po parimenti interessati, sulla ricerca ed estrazione di idrocarburi nelle zone naturalistiche ambientali di pregio comprese nel progetto Stefanina». Inoltre il consiglio comunale aveva approvato un odg che «si opponeva ad ogni attività estrattiva nei “punti di estrazione più vicini alla costa, … nonché a terra nelle aree del Parco del Delta del Po”. La mozione, integrata dai gruppi di maggioranza, che vi aggiunsero le proprie firme, fu approvata all’unanimità».

Alla luce di quanto esposto e della decisione della Regione di opporsi al progetto dell’Aleanna Resources che insiste sui  territori delle province di Modena e Reggio Emilia, «si rafforza la necessità che tutti gli enti pubblici territoriali interessati sopra richiamati concertino con la Regione stessa modi e contenuti di un’analoga opposizione al progetto “La Stefanina”, che insiste sulle fasce costiere delle province di Ferrara e Ravenna, da far valere unitariamente presso il ministero dello Sviluppo economico». Ancisi chiede al sindaco Michele de Pascale «se intende farsene carico, riferendone al consiglio comunale e/o alla commissione consiliare Ambiente in tempi brevi, indicativamente entro il prossimo ottobre».

Nei sabati estivi della Bassa sono saltate 10 patenti per guida in stato di ebbrezza

Il bilancio dei controlli del sabato sera vede anche 16 violazioni contestate tra le quali il mancato uso delle cinture di sicurezza

Attachment (53)Sono dieci le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza dalla polizia locale dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna in estate. Gli agenti ogni sabato notte hanno svolto controlli dalle 23 alle 5 attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici come il targa system per il controllo dei veicoli non assicurati, non revisionati o rubati, il test antidroga per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti e l’etilometro per gli accertamenti alcolemici.

Trecento i veicoli fermati dagli operatori della Polizia locale e dieci le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, in due casi è scattato anche il sequestro del veicolo in quanto il valore registrato dall’etilometro è risultato superiore a 1,5 g/l.

Durante i controlli, che a rotazione si sono svolti in tutti i nove comuni della Bassa Romagna, si sono accertate anche altre sedici violazioni al codice della strada, tra le quali il mancato uso della cintura di sicurezza da parte di adulti e dei sistemi di ritenuta per bambini, inottemperanza all’alt, circolazione senza la prescritta revisione tecnica e inefficienza dei dispositivi luminosi in orari notturni.

Tutto risultati: in Eccellenza vince solo l’Alfonsine. Promozione, vola il Solarolo

Calcio Dilettanti / Disputata la seconda giornata di campionato, con i ko interni di Faenza, Massa Lombarda e Sanpaimola. In Promozione sorride anche il Reda, in Prima avanzano in coppa Fosso Ghiaia e Virtus Faenza. Ecco i risultati e i tabellini

Raduno Faenza Calcio
Per i giocatori del Faenza è arrivato un ko casalingo con la Giovane Cattolica

Proseguono con la seconda giornata i campionati regionali di Eccellenza e Promozione, mentre in Prima Categoria si chiude la prima fase a gironi della Coppa Emilia Romagna. In Eccellenza l’unica squadra della provincia di Ravenna a esultare è l’Alfonsine, grazie alla doppietta del bomber Salomone che piega sul finale la resistenza dei bolognesi del Medicina Fossatone: biancazzurri in vetta a punteggio pieno. Cadono in casa invece il Faenza, per opera della Giovane Cattolica, il Massa Lombarda, pesantissimo 0-4 per mano della Copparese, e il Sanpaimola, battuto dal Diegaro. Fermo il Cotignola, in quanto la partita con il Riccione è stata rinviata al 19 settembre a causa dell’impegno nelle nazionali sammarinesi di alcuni calciatori avversari. In Promozione esultano nel girone C il Reda e il Solarolo, con la matricola biancorossa che guarda tutti dall’alto, mentre nel girone D si resta a secco di successi, con i pareggi di Russi, San Pietro in Vincoli e Del Duca Ribelle. In Prima Categoria termina la prima fase a gironi della Coppa Emilia Romagna: proseguono l’avventura il Fosso Ghiaia e la Virtus Faenza.

Eccellenza

Girone B (seconda giornata)

Alfonsine-Medicina Fossatone 2-1
ALFONSINE: Lusa, Ricci Maccarini, E. Sarto, Magri, Bertoni, Fonte, Santucci (15′ st Tavolieri), Derjai, Salomone, Innocenti, Filippi (27′ st Focaccia). A disp.: La Ganga, Mingozzi, Botti, Lodetti, Gaiani, F. Sarto, Mazzoni. All.: Gori.
MEDICINA FOSSATONE: Baldazzi, Mascherini (15′ st De Brasi), Zaganelli, Canova (37′ st De Martino), Strazzari, Semprini, M. Cipriano, Giangregorio (25′ st Giannini), Tonelli, Fernandes (18′ st El Abbassi), Callegari. A disp.: Sammarchi, D. Cipriano, Zirondelli, Manfredini, Mercuri. All.: Gelli.
RETI: 32’ pt Tonelli, 33’ pt e 45’ st Salomone.

Argentana-Corticella 1-0

Faenza-Giovane Cattolica 1-2
FAENZA: Calderoni, Fantinelli, Albonetti, Bertoni (14’ st Bentini), Gavelli, De Luca, Salazar (14’ st Tosi), Missiroli (23’ st Teleman), Navarro (1’st P. Lanzoni), G. Lanzoni (29’ st Savioni), Malo. A disp.: Tassinari, Zoffoli, D. Franceschini, L. Franceschini. All.: Assirelli.
GIOVANE CATTOLICA: Andreani, Casolla,  Parma (15’ st Di Addario), Mercuri  (19’ st Cruz), Liera, Tombari, Sylla (25’ pt Bortomioli), Pari, N. Palazzi, Sartori, Boschetti (29’ st Protino). A disp.: G. Palazzi, Pasini, Sartini, Ceramicoli, Bacchielli. All.: Angelini.
RETI: 28’ pt Sylla, 2’ st Sartori, 5’ st Malo.

Marignanese-Castrocaro 1-0

Massa Lombarda-Copparese 0-4
MASSA LOMBARDA: Bombardini, Vaccari, Dongellini (5′ st Gramigna), Selleri, Hysa, Bevoni, Scala (10′ t Cavini), Trombetti, Sasso, Lumci (18′ st Donati), Franchini (41′ st Zalambani). A disp.: Mazzotti, Baldini, Ricci Petitoni, Rea, Rabuano. All.: Nannini.
COPPARESE: Catozzo, Telloni (20′ st Masiero), Taribello, Gessoni, Franceschini, Scaramelli, Mirontsev (5′ st Maione), Marongiu, Vanzini (40′ st Marchi), Fyda, Magnini. A disp.: Forlani, Ansaloni, Meli, Zanella, Viliani, Bellati.
RETI: 39’ pt Mirontsev, 43’ pt e 31’ st Fyda, 46’ st Maione.
NOTE: Espulso al 49′ pt Tombetti.

Progresso-Granamica 1-1

Sant’Agostino-Virtus Castelfranco 3-3

Sanpaimola-Diegaro 0-1
SANPAIMOLA: Baldani, Visani (30′ st Pioppo), M. Alessandrini (37′ st Maranini), Errani, Landini, Gabrielli, Borini, Ragazzini, Colino, S. Alessandrini, Carboni (30′ st Mengolini). All.: Tinti.
DIEGARO: Foiera, O. Asilani (6′ st Rodriguez), Bartoletti, Lombardini, Varella, Antoniacci, Morganti (22′ st Ceccarelli), Sankhare, Giornali (30′ st Asilani), Casadei (45′ st Pagliarani), Zavalloni. All.: Faedi.
RETE: 8’ st (rig.) Casadei

Fya Riccione-Cotignola rinviata al 19 settembre

Classifica: Alfonsine e Marignanese 6 punti; Copparese, Virtus Castelfranco e Argentana 4; Giovane Cattolica, Sanpaimola, Diegaro e Massa Lombarda 3; Granamica e Sant’Agostino 2; Castrocaro, Corticella, Faenza, Medicina Fossatone e Progresso 1; Cotignola* e Fya Riccione* 0 (* una gara in meno).

Promozione

Girone C (seconda giornata)

Masi Torello Voghiera-Sparta Castelbolognese 1-0
Rete: 50’ st Gherlinzoni

Portuense-Cm Conselice 2-2
Reti: 43’ pt e 12’ st Pariali; 27’ st e 48’ st Naqraoui

Reda-Faro Gaggio Montano 2-1
Reti: 4’ pt 33’ st Sammartino; 40’ st (rig.) Iysa

Sesto Imolese-Porretta 1924 1-1

Solarolo-Casumaro 3-0
Reti: 6’ pt (rig.) Cangini, 29’ pt Orsini, 40’ st (rig.) Mengozzi

Terre Del Reno-Anzolavino 1-2

Trebbo 1979-Castenaso 1-1

Vadese Sole Luna-Bentivoglio 1-0

Valsanterno 2009-Lavezzola 1-1
Reti: 31’ st Tumolo; 29’ pt Errico

Classifica: Solarolo e Masi Torello Voghiera 6 punti; Anzolavino, Castenaso e Conselice 4; Vadese Sole Luna e Casumaro 3; Sesto Imolese e Valsanterno 2009 2; Portuense*, Bentivoglio, Faro, Porretta, Terre del Reno, Trebbo 1979 e Lavezzola 1; Sparta Castelbolognese* 0; Reda -1 (*una gara in meno).

Girone D (seconda giornata, ore 15.30)

Reno-Stella Rimini 2-4
Reti: 29’ pt Alberani, 45’ st Caon; 45’ pt Nardi, 1’ st Salvemini, 20’ st Gabellini, 30’ st (rig.) Ferraro

Ronco Edelweiss Forlì-Morciano 5-0

Russi-Gambettola 0-0

San Pietro in Vincoli-Futball Cava 1-1
Reti: 3’ pt Russomanno; 24’ st Satanassi

Sampierana-Igea Marina 0-3

Torconca Cattolica-Fratta Terme 3-1

Tropical Coriano-Civitella 2-0

Vis Misano-Del Duca Ribelle 0-0

Pietracuta-Cervia rinviata al 19 settembre

Classifica: Ronco Edelweiss, Tropical Coriano, Igea Marina e Stella Rimini 6 punti; Del Duca Ribelle, Vis Misano, Cava e Russi 4; Torconca 3; San Pietro in Vincoli e Gambettola 2; Pietracuta*, Cervia*, Civitella, Sampierana, Fratta Terme, Reno e Morciano 0 (* una gara in meno).

Prima Categoria

Coppa Emilia Romagna

Girone 25 (terza giornata)

Azzurra Romagna-Fosso Ghiaia 0-2
Bagnacavallo-Savarna 2-4
Classifica: Fosso Ghiaia 7 punti; Savarna e Bagnacavallo 4; Azzurra Romagna 1. Fosso Ghiaia qualificato alla fase successiva

Girone 26 (terza giornata)

CiboxSan Leonardo 2-0
Riolo TermeVirtus Faenza 2-3
Classifica: Virtus Faenza 7 punti; Riolo Terme 4; Cibox 3; San Leonardo 2. Virtus Faenza qualificata alla fase successiva

Girone 29 (terza giornata)

Bakia Cesenatico-Savio 3-2
Bellaria Igea Marina-Gatteo 0-2
Classifica: Bakia Cesenatico 9 punti; Savio 6; Gatteo 3; Bellaria Igea Marina 0. Bakia qualificato alla fase successiva

Sara Panetoni in vetta all’Europa con l’Under 19. Miglior libero della competizione

Volley / Dopo l’oro mondiale dello scorso anno l’Italia vince anche la rassegna continentale giovanile, superando in finale la Russia al termine di un match emozionante deciso al tiebreak

Esultanza Italia U19 Euro
L’esultanza delle azzurrine Under 19 all’Europeo: Sara Panetoni al centro con la maglia azzurra (foto Cev)

Trionfo azzurro e trionfo per Sara Panetoni a Tirana, in Albania, con la nazionale femminile Under 19 che vince la medaglia d’oro nel campionato europeo di categoria. Una vittoria arrivata al termine di una bellissima finale contro la Russia, sconfitta al tiebreak dopo una lunga battaglia durata più di due ore (24-26, 18-25, 26-24, 25-22, 15-9 i parziali). Per salire sul gradino più alto del podio le azzurrine di Massimo Bellano, oltre che alle doti tecniche, si sono dovute aggrappare al loro grande cuore. Sotto 2-0, infatti, le italiane nel terzo set si sono trovate in svantaggio (23-24), eppure con una grande reazione sono state capaci di ribaltare la situazione, annullando un match point e gettando le basi per una fantastica rimonta. Dopo un quarto set combattuto, nel tie-break le ragazze di Bellano non si sono più fermate e hanno trionfato sulle forti avversarie.

Panetoni Premiata Europeo
Sara Panetoni premiata come miglior libero della rassegna europea (foto Cev)

La nazionale Under 19 è così tornata al successo in un campionato europeo a distanza di otto anni: l’ultima vittoria risaliva all’edizione 2010. Per questo gruppo il trionfo nella rassegna iridata rappresenta l’ennesimo grande risultato: lo scorso anno era arrivata la vittoria al Mondiale Under 18. Per Sara Panetoni, inoltre, la gioia è doppia, in quanto è stata premiata miglior libero della manifestazione.

Questo il tabellino del match
Italia-Russia 3-2
(24-26, 18-25, 26-24, 25-22, 15-9)
ITALIA: Morello, Omoruyi 20, Battista 22, Fahr 13, Kone 17, Populini 8, Panetoni (L); Sartori, Tanase 9, Scola, Malual Ne: Joly. All.: Bellano.
RUSSIA: Matveeva 3, Shevchuk 8, Pushina 10, Kadochkina 15, Pipunyrova 4, Brovkina 8, Shepeleva (L); Borisova 14, Zvereva 1, Rasputnaia, Yakushina 8. Ne: Soboleva. All.: Karikov.
ARBITRI: Balandzic e Parvanova.
NOTE: Italia: 8 bv, 13 bs, 15 muri, 35 errori; Russia: 6 bv, 8 bs, 23 muri, 19 errori. Durata set: 30’, 25’, 29’, 29’, 17’ (tot. 130′).

Panetoni In Ricezione Euro 19
La ravennate impegnata in ricezione durante una delle partite dell’Europeo Under 19 (foto Cev)

Il cammino dell’Italia
Partite del girone A: Italia-Bielorussia 3-1 (25-17, 25-20, 20-25, 25-18), Italia-Polonia 3-0 (25-21, 29-27, 25-12), Italia-Bulgaria 3-1 (25-11, 19-25, 25-20, 25-20), Italia-Olanda 3-0 (25-21, 25-19, 27-25), Italia-Albania 3-0 (25-13, 25-14, 25-19). Classifica: Italia 15 punti, Polonia 9, Bielorussia 9, Olanda 6, Bulgaria 3, Albania 0.
Semifinale: Italia-Turchia 3-1 (25-15, 10-25, 25-22, 25-22).

Il quattro di Rosetti vince la batteria e vola diretto nella semifinale mondiale

Canottaggio / Ottima prestazione all’esordio nella rassegna iridata in Bulgaria dell’imbarcazione del ravennate, che precede i campioni europei della Romania e si qualifica al turno successivo saltando i ripescaggi

Quattro Rosetti Ai Mondiali
Il quattro senza di Bruno Rosetti, secondo da destra (foto Canottaggio.org)

Inizia nel modo migliore la partecipazione di Bruno Rosetti ai campionati mondiali di canottaggio in svolgimento a Plovdiv, in Bulgaria. Passato dall’otto al quattro senza, dove compone l’equipaggio assieme a Castaldo e Di Costanzo delle Fiamme Oro e a Lodo delle Fiamme Gialle, il trentenne ravennate ha contribuito alla vittoria nella batteria d’esordio nella rassegna iridata. Un successo fondamentale, realizzato con il secondo miglior tempo delle quattro regate (meglio ha fatto solo l’Olanda), che permette agli azzurri di qualificarsi subito in semifinale, saltando così i ripescaggi. Assieme all’Italia e agli “orange” hanno superato il turno anche il Sudafrica, la Romania, l’Australia, la Germania, la Gran Bretagna e la Polonia. Le altre undici imbarcazioni partecipanti vanno ai recuperi di martedì 11 settembre, che mettono in palio gli ultimi quattro pass per le semifinali di giovedì 13 settembre.

La cronaca della gara La Romania, campionessa europea in carica, parte forte in testa allo start, ma non si fa sorprendere la barca azzurra, che lascia sfogare l’armo rumeno transitando secondo ai 500 metri per poi però rimangiarlo dopo il passaggio del primo quarto e sfoderando un passo convincente tra i 500 e i 1000 metri, dove il quattro senza italiano transita in testa con oltre un secondo sulla Romania, mentre la Bielorussia terza è ancora più distante. Ottimo il passo impresso da Di Costanzo che, supportato dai compagni, permette all’Italia di guadagnare ancora sull’equipaggio rumeno, che ai 1500 metri paga oltre tre secondi e deve difendersi dal tentativo di rimonta bielorusso. Nel finale la Romania incrementa più per contrastare la risalita bielorussa che non per riprendere gli azzurri, che sfilano sul traguardo vincendo questa batteria e centrando la semifinale con una prestazione sontuosa. Ordine d’arrivo: 1. Italia 5.50.96, 2. Romania 5.53.35, 3. Bielorussia 5.55.92, 4. Austria 6.01.73, 5. Svizzera 6.01.79.

Martina: «Tutti in piazza il 30 settembre. E congresso dopo il forum di ottobre»

La chiusura della festa nazionale dell’Unità all’insegna dell’orgoglio per il Pd e per Ravenna: «Qui può ricominciare il riscatto»

Martina ChiusuraSe l’apertura, il 24 agosto, era stata segnata da tre parole – umiltà, unità, umanità – oggi, 9 settembre, la chiusura della prima festa nazionale dell’Unità avviene all’insegna di altre tre parole lanciate dal segretario Maurizio Martina: «Orgoglio, impegno, passione». È così che il Pd deve ritrovare il suo popolo, a cominciare dalla manifestazione di piazza indetta il 30 settembre a Roma. Nel discorso di chiusura il segretario si è dilinguato in un lungo e articolato attacco a un governo che «in questi 100 giorni ha prodotto zero fatti ma tantissimi danni».

Dalla questione dell’Ilva – «se Di Maio ha una sola faccia, chieda scusa a Taranto» rivendicando il fatto che il vicepremier abbia di fatto sottoscritto un accordo che ricalca quello già trovato da Calenda (a cui è andata la solidarietà dei segretari e della platea per la malattia della moglie) ma con un costo aggiuntivo di 80 milioni –, ai 49 milioni di euro che la Lega deve restituire allo Stato Italiano – «questa volta dico io prima gli italiani, quelli sono soldi degli italiani» – fino alla notizia del premier Conte impegnato in un concorso per una cattedra universitaria, una «roba da Repubblica delle Banane».

Davanti a una platea decisamente meno folta di quella che solo pochi giorni fa aveva accolto il suo predecessore Matteo Renzi (di cui Martina era il vice) e composta da tanti segretari di circolo venuti da tutta Italia ha ribadito come da Ravenna possa partire il riscatto del Pd e ha affrontato anche alcune questioni interne. «Sono stanco di litigi tra noi (e qui ha incassato l’applauso più scrosciante, ndr), serve rispetto, educazione, non pensiate che sia un romantico, ma noi dobbiamo volerci bene tra di noi», ha detto rivendicando il lavoro svolto – «credo di aver sempre fatto la mia parte» – e ha detto la sua anche su uno dei temi che ha attraversato la festa: «Io non credo che si debba cambiare il nome del Pd, in quelle due parole c’è il futuro». E infine, in un passaggio rapido, quasi un inciso, ha detto che sì, il congresso ci sarà, subito dopo il forum nazionale (che è previsto per ottobre). Chissà se basterà a convincere I tantissimi che hanno chiesto “congresso subito” sul palco in questi giorni e anche in platea.

Prima di Martina erano intervenuti anche il sindaco di Genova, città ferita e spezzata, e il segretario del Pd regionale Paolo Calvano, secondo cui «Ravenna ha fatto onore a tutta l’Emilia-Romagna con questa festa», andando così a confermare tutte le ragioni di orgoglio che, in apertura della manifestazione, aveva mostrato il segretario provinciale Alessandro Barattoni. A dimostrare il successo qualche numero: 30 quintali di cappelletti, 300mila presenze, centinaia di relatori, 86 dibattiti. E tra tutti un motivo di orgoglio in particolare: «L’accoglienza che è stata riservata alle cariche istituzionali e anche agli avversari che sono stati disponibili al confronto. Qui abbiamo gettato un seme per la ripartenza del Pd».

E a suggellare simbolicamente il tutto la maglietta rossi dei volontari come dono a Maurizio Martina nel giorno del suo quarantesimo compleanno.

Infrastrutture, il presidente della Regione al ministro Toninelli: «Irrispettoso»

Bonaccini: «Sono tre mesi che attendiamo di essere convocati ma non abbiamo mai ricevuto risposta»

Foto Farricella Per Festa Dell'Unità Modena 2016
foto Farricella per Festa dell’Unità Modena 2016

«Mai visto un comportamento così irrispettoso. Non nei miei confronti, ma dell’istituzione e della Regione che rappresento». Lo dice Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, riferendosi al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

«Sono ormai tre mesi – ha scritto Bonaccini in un post – che attendiamo di essere convocati dal Ministro Toninelli, per discutere le infrastrutture strategiche dell’Emilia-Romagna, visto che si tratta di opere del valore di circa cinque miliardi di euro, per le quali sono approvati i progetti e disponibili le risorse finanziarie. E che sono state condivise da tutte le parti sociali. Alla richiesta di incontro non abbiamo mai ricevuta la benché minima risposta».

L’Emilia-Romagna, ha aggiunto Bonaccini «negli ultimi tre anni è stata prima per crescita ed export, riducendo la disoccupazione dal 9 al 6%. E non vuole fermarsi a causa di chi vuole bloccare tutto soltanto per avversione ideologica».

Alla Festa dell’Unità una torta per i 40 anni del segretario del Pd Martina

Militanti e volontari hanno voluto festeggiare il compleanno del loro leader

Martina

Una festa di compleanno un po’ particolare per Maurizio Martina: alla festa nazionale dell’Unità di Ravenna dove, come segretario, terrà il tradizionale comizio di chiusura, ovvero uno degli interventi più significativi a cui è chiamato il leader del partito.

Nell’attesa dell’intervento, alla Festa dell’Unità di Ravenna, militanti e volontari hanno voluto festeggiare i 40 anni di Martina preparandogli una torta, in un ristorante della festa. (Ansa.it)

Firmato l’accordo tra Ravenna e Matera, capitale europea della Cultura 2019

 In programma la condivisione del Purgatorio e una rassegna sul mosaico contemporaneo

Firma MateraCome annunciato, è stato siglato nella mattinata di oggi, domenica 9 settembre, un accordo tra la città di Ravenna, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e la città di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 per una collaborazione culturale di lungo periodo.

Erano presenti l’ex sindaco e oggi presidente Fondazione Matera Capitale Europea Cultura, Salvatore Adduce, l’assessore alla Cultura di Matera, Giampaolo D’Andrea, e il sindaco di Ravenna Michele de Pascale.

MateraL’accordo prevede un rafforzamento delle relazioni culturali e sociali già allacciate prima, durante e dopo il percorso di candidatura di entrambe le città a Capitale europea della Cultura, titolo poi come noto assegnato a Matera.

Tra le iniziative in programma il laboratorio teatrale delle Albe sul Purgatorio dantesco che coinvolgerà ravennati e materani sia a Matera che a Ravenna fra maggio e luglio 2019.

In programma anche una rassegna sul mosaico contemporaneo.

Boschi: «Il Pd ha perso anche per le fake news dei 5 Stelle, con loro non si tratta»

Nell’ultimo sabato della kermesse nazionale, la deputata toscana sale sul palco per un incontro sul rapporto tra democrazia e bufale. Candidata al congresso per la corrente renziana? «Prima dei nomi bisogna guardare a cosa fare il per partito»

IMG 6491Il Pd ha perso le elezioni del 4 marzo anche perché non è stato abbastanza sui social network in modo preparato per sbugiardare le fake news costruite dagli avversari ed è anche per questo che il Partito democratico non può avere niente a che spartire con i Cinque Stelle. Il pensiero è di Maria Elena Boschi, oggi deputata dopo essere stata sottosegretaria nel governo Gentiloni e prima ministra con Renzi. La 37enne di Laterina è salita ieri sera, 8 settembre, sul palco della festa nazionale dell’Unità a Ravenna per partecipare a un dibattito proprio dal titolo “Democrazia ai tempi delle fake news”. A completare il parterre dei relatori Tommaso Cerno (ex direttore de l’Espresso e oggi senatore Pd), Marco Canestrari (programmatore informatico che ha lasciato il mondo grillino dopo aver partecipato alla creazione del blog) e Jacopo Iacoboni (firma de La Stampa autore di diverse inchieste sull’M5s).

IMG 6496Doveva essere un dibattito su fake news e democrazia, è diventato un dare addosso al grillino brutto e cattivo (assente sul palco) che mette in pericolo la democrazia spacciando tonnellate di bufale. Ma prima Cerno in veste di politico e poi gli altri due ospiti più super partes hanno voluto sminuire il peso delle bufale tra le giustificazioni del ko dem cinque mesi fa. «Se pensiamo che il Pd sia passato dal 40 percento al 18 per colpa delle fake news – è stato il sarcasmo di Cerno – allora dobbiamo andare tutti a casa. Ma qua non possiamo dirlo…».

Annalisa Chirico (Il Foglio), brillante moderatrice, ha provato a punzecchiare Boschi in vista del congresso soprattutto sondando l’eventuale possibilità che possa essere il suo il nome renziano in corsa. Niente da fare, Boschi si smarca. La deputata – accolta dagli applausi di qualche centinaio di persone ma ben altra cosa rispetto alla folla per Renzi – si è limitata a dire che si augura un congresso all’inizio del 2019 prima delle elezioni europee ma che spetterà al segretario convocare l’assemblea e «prima di parlare di nomi bisogna parlare di cosa vogliamo fare per il partito per evitare congresso mosso da ansia o da voglia di rivincita». Sempre in tema politico la deputata sottolinea chiaramente che lei con i grillini non ha intenzione di trattare: «Non si dialoga con chi distrugge l’avversario, non si dialoga con chi al governo finora a fatto due soli decreti, uno che cancella posti di lavoro e uno che modifica le norme sui vaccini». A proposito della questione sanitaria, Boschi fa notare una curiosità dalla commissione parlamentare: «Tra i parlamentari dei Cinque Stelle ci sono anche dei medici che non hanno potuto tacere di fronte a queste cose. Dopo averlo fatto la prima volta poi non si sono più visti da nessuna parte, sono spariti. Non ho dubbi che stiano bene, ma questo dice molto sui loro metodi».

IMG 6497Sul fronte più tecnico a proposito del tema centrale della serata da Iacoboni sono arrivate alcuni dettagli interessanti. La notte successiva alla pubblicazione del video di Salvini contro i magistrati ci sono stati centinaia di migliaia di ritweet da account che per l’80 percento erano americani. «Steve Bannon era l’ideologo di estrema destra dell’amministrazione Trump che ora è in Europa e sta incontrando quelli che chiama fratelli: ha incontrato Salvini ma anche qualcuno dell’M5s. Tutto legittimo ma vorremmo che si sapesse perché significa collocare il movimento in una precisa area, in un network che diffonde certi temi. Siamo oltre le fake news, siamo all’istigazione all’odio». Un altro dettaglio: «Nel 2014 all’improvviso l’M5s diventò pro Putin e sappiamo che incontrò un emissario del presidente russo, un paese dove i giornalisti vengono ammazzati. Queste cose vorremmo saperle».

IMG 6501Canestrari conosce la struttura della macchina Cinque Stelle e svela qualche retroscena, già contenuto nel suo libro Supernova: «M5s ha introdotto in Italia un metodo preciso che partiva da siti contenenti notizie false per generare consenso, per generare traffico, per generare denaro che poi veniva investito nella propaganda. Se qualcuno va a cercare di individuare i bias del cervello per far passare un messaggio credo che non ci sia niente di politico in questo ma solo uno schifo».

Cerno è il più infervorato sul palco. Dopo ogni intervento è costretto ad asciugarsi il volto madido di sudore. Il senatore prova a disegnare la rotta: «Dobbiamo essere capaci di rendere il sogno democratico più forte della loro rabbia».

E quando finisce il dibattito è Maria Elena la più richiesta dai militanti e simpatizzanti sotto al palco: c’è chi chiede un selfie, chi si accontenta di baciarla. Lei si concede un po’ e poi viene accompagnata allo stand delle valli per la cena. Una telefonata rapida con la mano a conchetta “alla Cassano” per nascondere il labiale poi prende posto a tavola tra i renzianissimi di casa Manuela Rontini (consigliera regionale) e Roberto Fagnani (assessore comunale), di fronte il segretario provinciale Alessandro Barattoni.

Calcio, Arrigo Sacchi boccia Balotelli e punge: «Manca orgoglio, dura fare il ct»

L’ex allenatore di Fusignano critico a Radio Deejay dopo il pareggio dell’Italia con la Polonia

Arrigo Sacchi«Balotelli? Il calcio è uno sport di squadra, e anche se solo giochi a tennis quando il tuo compagno se ne va dove pare a lui, cosa dici e cosa fai?…». Arrigo Sacchi, ai microfoni di Radio Deejay, commenta duramente la prestazione dell’attaccante azzurro contro la Polonia, e nel rispondere alla domanda se al numero 9 non siano state concesse gia’ troppe opportunità, risponde ancora più duramente.
«Bisogna avere poche idee ma chiare: il calcio e’ uno sport di squadra, e l’intelligenza conta più dei piedi. Quindi, per prima cosa devo andare a prendere giocatori che abbiano intelligenza. Poi – ha aggiunto l’ex ct – serve generosità, passione, professionalità. Tutti hanno la macchina, ma per farla muovere serve la benzina; e nel calcio la benzina è l’intelligenza, la passione, la professionalità. Ecco, diciamo che basta lo spirito di squadra: già quello ti fa essere una persona degna».

«Al nostro calcio manca l’orgoglio: oggi fare il ct della nazionale è ancora più difficile». L’ex ct ha parlato di mancanza di spirito di squadra e di professionalità da parte dei giocatori italiani, e di mancanza di progetti da parte dei dirigenti. «Mancano idee, e le idee non sono chiare. Per tutte queste cose – ha aggiunto Sacchi, parlando a Radio Deejay – da ct, puoi scegliere poco». (Ansa.it)

 

In tanti al corteo per l’annuale di Dante guidato da Martinelli delle Albe – FOTO

Le celebrazioni sono entrate nel vivo con l’Azione corale partita alle 9.30 da piazza del Popolo

La Partenza Del Corteo Dal MunicipioIn tanti stamattina (il ritrovo era alle 9 di domenica in piazza del Popolo) hanno accompagnato Marco Martinelli del Teatro delle Albe nel corteo per le celebrazioni dell’annuale della morte di Dante – a Ravenna, città dove il Sommo Poeta è morto 697 anni fa – realizzato per la prima volta quest’anno in forma di “azione corale” coordinata dalla storica compagnia teatrale ravennate.

Alcune centinaia di persone si sono ritrovate sotto lo scalone del Municipio e hanno seguito (con un giglio in mano) il drammaturgo ravennate (mano nella mano con una bambina, e a sua volta guidato dalla tromba di Simone Marzocchi) fino a piazza San Francesco, dove la sua sodale Ermanna Montanari è comparsa da un balcone del palazzo della Provincia per declamare alcuni passi dell’Inferno.

Il corteo (dopo l’esibizione dei cori) ha quindi raggiunto la biblioteca Classense dove si è tenuta la tradizinale prolusione, quest’anno tenuta dal professore Luca Azzetta.

BoschiLa mattinata si è poi conclusa con la messa alla basilica di San Francesco, a cui ha partecipato anche l’ex ministro Maria Elena Boschi, in città dopo aver preso parte sabato sera a un dibattito alla festa nazionale dell’Unità.

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