Un 83enne con altre patologie pregresse è deceduto all’ospedale di Lugo. In totale i casi diagnosticati sono 9
Un uomo di 83 anni residente in un comune della Bassa Romagna è la terza vittima del virus West Nile in provincia di Ravenna in poche settimane. Il decesso dell’anziano, come si legge sul sito dell’agenzia Ansa che riprende la stampa locale, è arrivato nel pomeriggio di lunedì 27 agosto all’ospedale di Lugo dove era ricoverato dal 9 agosto anche con altre patologie pregresse. L’uomo aveva una febbre persistente e dai primi sintomi non si era più ripreso.
In precedenza per la stessa ragione erano deceduti un 85enne di Lugo e una 87enne del comprensorio faentino, entrambi già debilitati da pregresse patologie su cui ha gravato il virus del Nilo. Secondo i dati dell’Ausl Romagna sono nove in totale i casi diagnosticati sull’intera provincia di Ravenna in seguito a ricovero, con analisi di laboratorio. Di questi – perlopiù ultrasessantenni già con problemi di salute -, oltre ai tre morti, due risultano ancora ricoverati mentre tutti gli altri sono già stati dimessi.
La società ravennate progetterà e costruirà a Marina di Ravenna una piattaforma destinata al Mare del Nord da 6mila tonnellate
La Rosetti Marino di Ravenna ha comunicato nei giorni scorsi l’acquisizione del contratto Epcic ( Engineering, Procurement, Construction, Installation e Commissioning) per la progettazione e costruzione della piattaforma off-shore “Tolmount”, destinata nel Mare del Nord.
Un contratto del valore di oltre 100 milioni di euro, dal committente londinese Hgsl – Humber Gathering System Limited, che Rosetti si è aggiudicato vincendo una gara internazionale, in competizione con altri primari concorrenti europei.
La piattaforma, di proprietà della “infrastructure joint venture” tra Hgsl (membro del fondo Cats Managemcnt Limited) e Dana Petroleum, sarà gestita dalla oil company inglese Premier Oil Exploration & Production Uk Limited.
Il manufatto avrà peso complessivo di oltre 6.000 tonnellate e sarà realizzato nel cantiere Rosetti di Marina di Ravenna, a partire da dicembre, per una durata prevista di circa 20 mesi. La costruzione – si legge in una nota pubblicata da www.ftaonline.com – prevede un impegno di oltre 700.000 ore di lavoro tra progettazione, management, manodopera di prefabbricazione e montaggio, con un picco previsto di circa 400 addetti in cantiere, verso la fine del 2019.
«Con questa importante commessa per il mercato britannico – sottolinea l’Amministratore Delegato della Rosetti, Oscar Guerra, sempre su ftaonline.com – Rosetti Marino con le società d’ingegneria controllate Fores Engineering di Forlì, Basis Engineering di Milano e Tecon di Assago, riconferma la sua capacità di competere con successo nel mercato internazionale dell’Oil&Gas, grazie alla reputazione, solidità e fiducia ad essa riconosciute nel mondo, unitamente alla competenza tecnica del suo management».
Ciclismo / Sul suo profilo Facebook l’olimpionico di Atlanta ’96 denuncia con un post l’aggressione avvenuta lunedì a Sant’Antonio e pubblica la foto della caviglia di Sofia, sulla quale si vedono i segni dei morsi. A rischio la partecipazione ai prossimi tricolori a cronometro juniores
L’immagine postata da Andrea Collinelli dove si vede la caviglia della figlia Sofia
Con un post di tre righe sul suo profilo Facebook, Andrea Collinelli ha denunciato l’aggressione subita dalla figlia Sofia, attaccata da due cani lunedì pomeriggio mentre stava svolgendo un allenamento in sella alla bicicletta. «Primo allenamento al suo rientro – queste le parole scritte dall’olimpionico di Atlanta ’96 – e subito aggredita da due cani a Sant’Antonio! Complimenti ai padroni per aver compromesso il Campionato italiano a cronometro di Sofia di sabato! Giù antibiotici! Grazie!».
Collinelli ha postato anche una foto della caviglia di Sofia, dove si vedono i segni del morso dei cani. Dopo aver subito l’aggressione, la giovanissima ciclista si è recata al pronto soccorso, dove è stata medicata e dove le è stato prescritto un ciclo di antibiotici per evitare eventuali infezioni. In agosto la Collinelli si è resa protagonista, nella categoria juniores, sia dei Mondiali, dove ha vinto l’oro nell’inseguimento a squadre, sia degli Europei, dove ha bissato il primo posto nella stessa gara e dove ha conquistato il bronzo nell’inseguimento individuale. A causa di questo infortunio la figlia d’arte, che ha compiuto 17 anni venerdì scorso, 24 agosto, rischia di non poter partecipare ai prossimi campionati italiani a cronometro su strada, sempre juniores, in programma sabato in provincia di Rovigo.
La polizia ha individuato e fermato un 28enne che da due mesi viveva a Castel Bolognese. L’onorevole Morrone soddisfatto
L’onorevole Jacomo Morrone, segretario della Lega Romagna e sottosegretario alla Giustizia, plaude alla Digos di Ravenna che ha concluso l’espulsione di un 28enne albanese, ritenuto un pericoloso jihadista radicalizzato. «Un’operazione encomiabili di intelligence per la sicurezza delle nostre comunità – commenta Morrone –. Individuazione e cattura dell’ennesimo presunto combattente islamico albanese, un foreign fighter, che sarebbe stato attivo in operazioni terroristiche nell’area siriana e irachena e che da due mesi risiedeva a Castel Bolognese».
Il deputato ringrazia le forze dell’ordine «che presidiano il territorio con professionalità e abnegazione» e invia un monito alle amministrazioni locali e regionale: «Sono anni che mettiamo in guardia gli amministratori del Pd sul pericolo della radicalizzazione degli immigrati islamici o dei convertiti a questa religione. Già da anni Ravenna e Bologna, ma anche altre località emiliano-romagnole come Rimini, sono considerate crocevia del fondamentalismo, ci sembra tuttavia che le nostre sollecitazioni siano state accolte con sufficienza, quando non con fastidio. Evidentemente la scarsa conoscenza da parte degli amministratori della realtà islamica, oltre a una sorta di superficialità nei controlli di competenza degli enti locali hanno consentito al radicalismo di proliferare, anche attraverso una miriade di centri culturali/moschee spesso abusivi, ma su cui si chiudono gli occhi. In ogni caso, si deve tenere in seria considerazione che l’Emilia e Romagna è la seconda regione in Italia con più immigrati islamici e che nessuno, tantomeno la Regione e i Comuni coinvolti dal fenomeno, possono scaricare responsabilità che sono soprattutto loro. Non è più tollerabile che di fronte all’emergere di questa rete dell’islamismo radicale si finga stupore o ancora peggio ci si volti dall’altra parte».
L’intervento è già inserito nel bilancio comunale ed è stato confermato nel corso di una riunione straordinaria per affrontare la riduzione della spiaggia per un tratto di mezzo chilometro. La preoccupazione della presidente del consiglio territoriale del Mare
Il tema dell’erosione che interessa i primi 500 metri circa di costa a sud della foce del fiume Lamone è stato al centro di un incontro tecnico svoltosi stamattina negli uffici comunali di Ravenna. Il bilancio 2018 di Palazzo Merlato prevede un intervento di ripascimento, approvazione prevista entro settembre, con l’apporto di circa 10mila metri cubi di sabbia provenienti della foce del Lamone. La realizzazione del ripascimento è prevista prima della stagione turistica 2019.
«La situazione, cronica, è sempre stata affrontata con successivi e programmati interventi di ripascimento – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani – eseguiti sia da parte del Comune che della Regione, anche mediante la realizzazione costante dell’argine di protezione invernale con sabbia proveniente da altre zone o, come nella primavera di quest’anno, con un intervento mirato a mitigazione dei danni prodotti dalle mareggiate invernali».
Relativamente ad eventuali soluzioni a lungo termine, l’assessore fa sapere che sono diverse le ipotesi progettuali proposte dall’ufficio competente e verranno sviluppate mediante modellazione numerica con l’Università di Bologna, in modo tale da definire quale sia la soluzione ottimale da proporre per la progettazione esecutiva.
La questione ha indotto la presidente del consiglio territoriale del Mare, Roberta Mingozzi (Lega Nord), a esprimere una forte preoccupazione per il futuro dei nostri lidi, con particolare riguardo per la spiaggia di Marina Romea: «Qualche giorno fa, dopo l’ultima mareggiata, i proprietari del bagno Carolina mi hanno confermato che, ad ogni mareggiata, il mare ‘mangia’ un po’ di spiaggia. Il pericolo di ingressione marina è davvero allarmante». Mingozzi e Samantha Gardin, consigliere comunale della Lega Nord, presenteranno un’interrogazione alla giunta ravennate per sapere quali interventi saranno adottati per la salvaguardia dei lidi: «L’auspicio è che la questione venga attentamente analizzata e si cerchino soluzioni più efficaci del semplice rinascimento».
Una 32enne si è presentata agli uffici di viale Berlinguer a Ravenna e dai controlli è emerso l’ordine di carcerazione per reati del 2011 e 2012
Si è presentata in questura per il rilascio del passaporto ed è stata arrestata. È successo a Ravenna a una 32enne domenicana, naturalizzata italiana: la donna deve rispondere di truffa, ricettazione, falso in scrittura privata aggravati e continuati. Reati commessi tra il 2011 e il 2012 a Milano, poi la 32enne si è resa irreperibile. Fino a quando è entrata da sola negli uffici di viale Berlinguer e gli accertamenti alla banca dati delle forze di polizia hanno rivelato che era ricercata dal 2016 perché colpita da un ordine di carcerazione. La donna poteva beneficiare dell’applicazione delle misure alternative alla detenzione ma non si è mai curata di chiederne l’applicazione e l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Milano ha emesso nel 2016 l’ordine di carcerazione della donna.
Iniziativa della Regione che riguarda tredici città dell’Emilia-Romagna. Occorre essere in possesso della Carta Unica che si può richiedere nelle biglietterie
Novità in arrivo da settembre per i pendolari dell’Emilia-Romagna. Per iniziativa della Regione nasce “Mi Muovo anche in Città”, il nuovo abbonamento integrato che dall’1 settembre consente anche ai possessori di un abbonamento ferroviario regionale Trenitalia annuale o mensile di utilizzare gratuitamente il trasporto urbano della città di origine e/o destinazione.
Ad averne diritto saranno gli abbonati alle tratte con origine e/o destinazione nelle seguenti città: Bologna, Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.
Per usufruire di questa opportunità è necessario essere in possesso della Carta Unica Emilia Romagna di Trenitalia – in distribuzione già dal mese di aprile – sulla quale sarà caricato il nuovo abbonamento integrato ferro/gomma. Unica Emilia Romagna è rilasciata nelle 13 stazioni interessate dall’integrazione tariffaria. Il rilascio avviene nelle biglietterie, negli orari e giorni di apertura, con ulteriore potenziamento previsto per tutto il mese di settembre.
Per agevolare gli abbonati mensili che non hanno ancora richiesto la Carta Unica, Trenitalia e Regione Emilia-Romagna hanno concordato inoltre un periodo transitorio (fino a dicembre 2018) in cui sarà possibile acquistare l’abbonamento integrato “Mi Muovo anche in Città” anche su supporto cartaceo, in attesa della Carta Unica, nelle 23 biglietterie Trenitalia della regione e in tutti i punti vendita di Trenitalia aderenti ai circuiti Sisal, Lottomatica e Tabaccai.
Per ottenere la carta è necessario compilare un modulo (scaricabile anche on line su trenitalia.com – sezione Trasporto regionale Emilia Romagna), allegare una foto tessera ed esibire un documento di identità valido. Una volta ottenuta, sarà possibile acquistare e ricaricare l’abbonamento in una qualunque biglietteria ferroviaria o self service Trenitalia dell’Emilia Romagna. Tutte le biglietterie sono preparate per il massimo supporto all’acquisto.
La giunta spiega come comportarsi con le prenotazioni delle somministrazioni in vista dell’apertura di nidi e materne
Un documento approvato dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna affronta il tema delle autodichiarazioni che attestano le avvenute vaccinazioni o la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni stesse per l’iscrizioni ai nidi e alle scuole d’infanzia.
Se la prenotazione è stata fatta prima dell’inizio della frequenza, nessun problema per l’iscrizione a condizione che venga consegnato l’attestato di avvenuta vaccinazione una volta fatta e sempre prima che il bambino cominci a frequentare. Lo stesso avviene per coloro che hanno la prenotazione per una data successiva a quella di inizio della scuola, purché – alla data stabilita per fare la vaccinazione – alla scuola venga consegnata la certificazione.
La giunta regionale, poi, chiarisce che nei casi in cui la frequenza venga sospesa, per esempio di fronte alla mancata vaccinazione in caso di prenotazione fissata successivamente all’inizio della scuola, i bambini possono mantenere l’iscrizione, mentre per quanto riguarda il pagamento delle rette ogni decisione in merito è affidata ai singoli gestori delle strutture.
Nei casi ritenuti dubbi, dirigenti scolastici o altre autorità possono chiedere alla Regione di effettuare le verifiche: nel caso in cui si presentassero autodichiarazioni false, la denuncia diventerà un atto dovuto.
Le indicazioni della Regione fanno ovviamente riferimento alla situazione così come definita attualmente: «Nel decreto Milleproroghe approvato al Senato – ricorda l’assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi – è previsto il rinvio di un anno dell’obbligo di vaccinazione, misura che ci vede ovviamente contrari. Ma se venisse confermato con il via libera della Camera allo stesso testo, il quadro cambierebbe. In quel caso, in Emilia-Romagna varrebbe comunque la legge regionale e ai nidi potranno avere accesso solo i bambini vaccinati. Non possiamo infatti permetterci di vanificare gli straordinari risultati raggiunti dopo aver approvato una legge che, lo ribadisco, garantisce la salute dei più piccoli, soprattutto di quelli più indifesi». L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione in Italia ad aver introdotto l’obbligo vaccinale per l’iscrizione ai nidi approvando una legge ormai due anni fa: «I dati ci danno ragione. La copertura vaccinale complessiva contro le quattro malattie per le quali introducemmo l’obbligo – difterite, tetano, poliomieliteedepatite B – ha superato il 97 percento tra i nati nel 2016, ben oltre la soglia di sicurezza del 95 percento indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità, superata anche dai bimbi nati nel 2014 e 2015».
Discussione per futili motivi. Un ventenne ha tirato fuori l’arma e sparato all’altro, minorenne. Indagano i carabinieri
Un ventenne è stato denunciato dai carabinieri per aver sparato al vicino, minorenne, con la pistola ad aria compressa. La vicenda, raccontata dal Resto del Carlino di oggi, mercoledì 29 agosto, è avvenuta nella serata di lunedì. I due – residenti a Tagliata di Cervia – hanno litigato e il più grande ha sparato al minorenne, di origine straniera. Secondo quanto ricostruito, la discussione è avvenuta per futili motivi. Tre i pallini di piombo finiti sulla gamba del ragazzo. Per lui due giorni di prognosi. Indagano i carabinieri: il reato ipotizzato è quello di lesioni aggravate.
Tavolo tecnico a Palazzo Merlato sul tema. Interventi a lungo termine saranno studiate insieme all’Università di Bologna
L’erosione a Marina Romea, e in particolare a sud del fiume Lamone, è stata questa mattina – 29 agosto – al centro di un incontro tecnico in Comune. «Una situazione cronica», dice l’assessore Roberto Fagnani, per il quale sono stati affrontati interventi di ripascimento da parte di Comune e Regione. Tra gli interventi la «realizzazione costante dell’argine di protezione invernale con sabbia proveniente da altre zone o, come nella primavera di quest’anno, con un intervento mirato a mitigazione dei danni prodotti dalle mareggiate invernali»
Il Comune fa comunque presente che «è sempre massima l’attenzione dell’amministrazione comunale per questa zona, tanto che già il bilancio 2018 prevede un importante intervento di ripascimento, la cui approvazione avverrà entro settembre, con l’apporto di circa 10.000 metri cubi di sabbia provenienti della foce del fiume Lamone. La realizzazione del ripascimento è prevista prima della stagione turistica 2019».
Relativamente ad eventuali soluzioni a lungo termine, «sono diverse le ipotesi progettuali proposte dall’ufficio competente e verranno sviluppate mediante modellazione numerica con l’Università di Bologna, in modo tale da definire quale sia la soluzione ottimale da proporre per la progettazione esecutiva».
L’agente morì in servizio insieme alla collega Nicoletta Missiroli. La D.Spedition porterà il suo nome e giocherà un triangolare di volley in suo onore. Il 2 settembre torneo di beach volley in memoria
Pietro Pezzi aveva un passato nella pallavolo
A un anno di distanza dalla scomparsa di Pietro Pezzi, il mondo della pallavolo ravennate ha scelto di ricordare l’amico e il compagno di squadra, che ha perso la vita lo scorso 17 settembre in un incidente stradale mentre, con la divisa della Polizia di Stato, era in servizio. Si tratta di tre singole iniziative del tutto spontanee, generate da tre ambiti differenti del volley e del beach volley, ma accomunate dalla provenienza (dal ‘basso’, ovvero la base del volley locale) e dal sentimento di riconoscenza verso un atleta esemplare, in campo e fuori.
Il D. Spedition Ravenna, società cittadina neopromossa nel campionato regionale di serie D maschile, ha deciso di cambiare il proprio nome e, da oggi, si chiamerà Pietro Pezzi Ravenna. È stato elaborato anche un nuovo logo, che sintetizza la passione di Pietro per il proprio lavoro e per lo sport. La ‘Pietro Pezzi Ravenna’ farà il proprio debutto stagionale al Torneo dell’uva di San Pietro in Vincoli, organizzato dall’Atlas Santo Stefano e – per volontà del sodalizio della Ville Unite – dedicato da quest’anno proprio alla memoria di Pietro. Il torneo, alla seconda edizione, si disputerà il 20, 21 e 22 settembre a San Pietro in Vincoli, e vedrà la partecipazione di altri tre sodalizi di serie C, ovvero i padroni di casa dell’Atlas, il Consar Ravenna e il Volley Cesenatico.
L’appuntamento più imminente è invece quello in calendario per domenica prossima 2 settembre. Al bagno Coco Loco di Marina di Ravenna si disputerà il trofeo ‘Pietro con noi’, torneo di beach volley – altra grande passione di Pietro – organizzato dagli amici più stretti ed aperto a tutti, con una appendice legata alla solidarietà, visto che i proventi verranno devoluti in beneficenza.
Eugenio Russo, questore di Ravenna era presente alla presentazione delle iniziative: «È con grande soddisfazione – dice – che accolgo la bella iniziativa di intitolare una squadra di pallavolo all’agente Pietro Pezzi che ha sacrificato la sua giovane vita nell’adempimento del dovere di poliziotto. È entusiasmante vedere come il mondo dello sport ravennate abbia la capacità di ricordare e far ricordare alla società i suoi figli migliori».
Giovanni Briccoli, Emanuele Janczyk e Giorgio Zauli, organizzatori del torneo ‘Pietro con noi’, ricordano il giovane agente: «Era veramente uno di noi, stimato e ben voluto. Ci si vedeva praticamente ogni giorno, sia per l’attività sportiva, sia per il quotidiano e, dedicargli un torneo di beach volley, benché emotivamente difficile, è stato quanto mai doveroso. Abbiamo ideato una canotta con un logo in ricordo di Pietro. La canotta verrà distribuita a tutti coloro che parteciperanno al torneo». Orgoglioso è anche Paolo Bini, team manager della squadra che porterà il nome del poliziotto: « È il miglior modo per ricordare un atleta e un uomo che, con la stessa tenacia e determinazione spesa sul campo da gioco, ha volutamente scelto la divisa della Polizia di Stato, mettendosi così al servizio dell’intera comunità».
Andrea Fantini, responsabile del settore pallavolo dell’Atlas Santo Stefano aggiunge: «La seconda edizione del Trofeo dell’uva, quadrangolare di pallavolo che organizziamo per la seconda volta, abbiamo deciso di intitolarlo a Pietro Pezzi. Per la nostra società si tratta dell’occasione per ricordare tutti insieme un caro amico, un giovane ragazzo che, come noi, è cresciuto a ‘pane e pallavolo’, e che purtroppo ci ha lasciati un anno fa. Il nostro pensiero va a lui ed alla sua famiglia con un affettuoso abbraccio». Roberto Fagnani, assessore allo Sport ricorda: «Non conoscevo personalmente Pietro, nell’incidente insieme a lui perse la vita anche il sostituto commissario Nicoletta Missiroli. Quel tragico evento ha colpito nel profondo tutta la comunità ravennate. Tutte le iniziative messe in campo sono frutto dell’impegno di chi amava e stimava Pietro. Era conosciuto per la sua passione per la pallavolo e queste iniziative rappresentano il modo migliore per tener vivo il suo ricordo».
Frontale sull’Adriatica con un furgoncino. Il conducente non ha avuto scampo, l’incidente è avvenuto attorno alle 11 di mattina
Un uomo è morto in un incidente stradale avvenuto sull’Adriatica, a Glorie di Mezzano. Si trovava alla guida di un Fiorino insieme alla moglie quando si è scontrato con un furgoncino che stava procedendo verso Ravenna. Molto violento l’impatto che non ha lasciato scampo all’uomo, di 63 anni di Sant’Alberto. Gli altri due coinvolti sono stati trasportati al Bufalini. L’incidente è avvenuto attorno alle 11 a pochi chilometri dall’incrocio con via Basilica. Sul posto per i rilievi la polizia municipale.