Comincia il 24 agosto la kermesse nazionale che durerà diciotto giorni con ospiti di caratura nazionale e non solo
Ci saranno gli ultimi due presidenti del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, e molti ministri del governo di quest’ultimo. I presidenti della Camera e del Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone. L’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica e il premier del Portogallo Antonio Costa. E tanti altri esponenti della politica italiana e non solo, di centrosinistra e non solo, di opposizione e di governo. È stato presentato stamani, 22 agosto, il programma della Festa dell’Unità nazionale che quest’anno si terrà a Ravenna, la prima volta in città, dal 24 agosto: diciotto serate in cui i due spazi di confronto, quello della libreria e quello degli incontri politici, offriranno in media 4-5 appuntamenti quotidiani.
In un certo senso, riassumendo le parole del segretario provinciale Alessandro Barattoni, sarà una festa di lotta e di governo mossa da una macchina di circa mille volontari: «È un’occasione per risintonzzare il Pd con il Paese, per spiegare un programma che passa dall’opposizione all’alternativa di governo. Resterà però sempre una grande festa popolare con ottima musica, dibattiti non usuali, cucina tradizionale e spettacoli dal vivo». In tempi di particolare attenzione ai finanziamenti dei partiti, Barattoni ricorda che la festa è anche un momento di autofinanziamento trasparente: «Quest’anno abbiamo messo a disposizione anche un conto per chi vuole fare donazioni a distanza ma magari non può partecipare con la sua offerta libera all’ingresso». Ma le attese per la partecipazione sono buone: «Già diversi simpatizzanti ci stanno contattando per il programma in modo da scegliere due-tre giorni con appuntamenti particolari per venire qualche giorno qua».
Ad affiancare la federazione provinciale nell’organizzazione è stato il deputato Andrea De Maria, in passato segretario a Bologna: «Da sempre le feste sono un momento di confronto non solo tra esponenti del nostro partito o della nostra coalizione ma anche con altre forze politiche più distanti. Ci dispiace per questo che il vicepremier Luigi Di Maio non abbia avuto il coraggio di accettare il nostro invito». Pentastellati e leghisti, che incarnano il governo Conte, non mancheranno. Questi i quattro principali confronti: Serracchiani e e Gelmini, Fico e Delrio, Orfini e Giorgetti, Nannicini e Bersani. Il segretario nazionale Maurizio Martina aprirà e chiuderà la festa ma sarà presente anche nell’incontro con Mujica
Con un materassino gonfiabile, senza remi, si erano allontanate dal punto dove erano scese in mare e non riuscivano più a raggiungere la costa: la squadra nautica della questura di Ravenna, in servizio con moto d’acqua nel tratto di mare antistante la costa fra Milano Marittima e Tagliata di Cervia, ha soccorso due ragazzine nella mattinata di domenica. Le due minorenni erano a 500 metri dalla riva all’altezza del bagno Fantini ed erano partite dal circolo velico: sono state trainate a riva e riaffidate ai genitori.
Si registra il secondo decesso da virus West Nile in provincia di Ravenna: un 85enne di Lugo morto la sera del 20 agosto va ad aggiungersi alla 87enne di Faenza morta nei giorni precedenti. Lo si apprende dal sito dell’agenzia Ansa che cita la stampa locale.


Via libera a prelievi d’acqua controllati in alcuni tratti di corsi d’acqua dell’Appennino romagnolo. Obiettivo, il contrasto della crisi idrica estiva che sta mettendo in difficoltà l’agricoltura di diverse aree di quelle zone. Lo ha deciso oggi, 21 agosto, la Giunta regionale, per consentire, in via straordinaria, di effettuare prelievi di acqua per affrontare i problemi generati dalla siccità per diverse colture. E Coldiretti Emilia-Romagna è soddisfatta: «La possibilità di tornare ad attingere acqua dai fiumi della Romagna salva le produzioni agricole di questa area, dai frutteti ai vigneti, fino ai foraggi per l’alimentazione del bestiame».
«Campanilismi e lottizzazioni mettono in secondo piano la questione essenziale del governo e della promozione dell’economia locale»: il consigliere provinciale dei Civici, Gianfranco Spadoni, denuncia la paralisi della nuova Camera di Commercio Ravenna-Ferrara, «ancora impatanata nella burocrazia delle associazioni di categoria e della Regione». In particolare la questione riguarda la presidenza: «È scontata la nomina del direttore della Confcommercio di Ravenna: almeno si velocizzino le procedure e si renda operativo il nuovo consiglio camerale, la nuova giunta con il presidente già sostanzialmente designato anche se pare non aver registrato l’unanimità dei consensi».
Ha un valore di circa 80mila euro, tra merce rubata e valori in cassaforte, il colpo messo a segno nella notte tra il 17 e il 18 agosto nel negozio della profumeria Sabbioni in via Reale a Mezzano, uno dei quindici punti vendita della catena in Romagna. E con i danni causati dai malviventi per introdursi nell’esercizio si arriva a un totale che sfiora i 100mila euro, il furto più ingente subito dal gruppo Sabbioni. Le indagini sono affidate ai carabinieri che hanno già svolto i sopralluoghi. Il negozio è torno operativo in 48 ore.








Tutto ciò premesso, arrivano le domande al primo cittadino: di quanto personale effettivo è composto il corpo di polizia municipale? Quanti dirigenti, funzionari, impiegati amministrativi e impiegati operativi? c’è del personale che è esentato dal fare certi turni o certe mansioni per svariati motivi? Quanti sono quelli destinati ad uscire di pattuglia e quanti ne sono effettivamente in grado? Quante volte al giorno viene pattugliata la zona pedonale del centro di Ravenna? Quante volte al giorno escono dei mezzi e quanti per pattugliare la città e le zone di periferia? Quanto personale temporaneo viene assunto in aggiunta per il periodo estivo e come e dove viene impiegato? Da che ora a che ora il personale è normalmente impiegato sul territorio e se ci sono differenze tra i giorni feriali e quelli festivi o prefestivi?
Ravenna diventerà la rifiutopoli della regione. Lancia l’allarme Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lpr. Ultima tra le nove province dell’Emilia-Romagna per percentuale di raccolta differenziata (54,8 percento nel 2017, in calo dello 0,4 rispetto all’anno precedente, contro la media regionale di 64,3 che cresce del 2,5 trascinata dal picco di Parma con 77,6) e sito di una delle tre discariche operative in regione, due circostanze che portano il decano dell’opposizione a una previsione tutt’altro che rosea per il territorio: «Ovvio che quanti più rifiuti indifferenziati non saranno più discaricati o inceneriti nelle altre province, tanto più Ravenna consoliderà e rafforzerà la qualifica di Rifiutopoli, meritata grazie alle politiche degli ultimi tre decenni che hanno sacrificato l’aria vitale e l’ambiente naturale a presunti vantaggi economici pubblici, in realtà largamente privati».
Sono rimasti intossicati quando hanno aperto la stiva della nave arrivata in rada sul porto di Ravenna: quattro marittimi albanesi sono stati soccorsi dal 118 e portati all’ospedale cittadino Santa Maria delle Croci nel pomeriggio di oggi, 20 agosto. Secondo quanto si legge sul sito dell’agenzia di stampa Ansa, che riporta la notizia, i quattro non sono gravi. I marittimi erano a bordo di un nave battente bandiera albanese arrivata da Spalato con un carico di granaglie. In Croazia prima di salpare era stato compiuto un ciclo di fumigazione della stiva, particolare metodo di disinfezione con gas.