Il Comune affiderà lo spazio con una gara pubblica dopo l’asta per l’edificio in stato di abbandono dal 2014
A causa del mancato pagamento dei canoni demaniali, del non uso e del cattivo uso della struttura e delle inadempienze della società Grand Hotel Cervia srl, così come prevede il Codice della Navigazione, è stata dichiarata la decadenza della concessione demaniale marittima della terrazza del Gran Hotel rilasciata nel 2012. La società dovrà sgomberare l’area entro 15 giorni altrimenti provvederà l’autorità con esecuzione forzata. Le chiavi della terrazza sono state consegnate al Comune, in qualità di ente proposto alla gestione delle funzioni amministrative in ambito demaniale marittimo e l’amministrazione ha affidato il servizio di vigilanza dell’immobile ad un Istituto specializzato. Sarà riassegnata tramite procedura pubblica a seguito dell’esito dell’asta in corso per il Grand Hotel. Nei gironi scorsi è stata dichiarata anche la decadenza sullo stabilimento balneare.
«Dal 2014 – si legge nel comunicato del Comune – l’edificio è nello stato di totale abbandono con conseguenti danni alla struttura ed una situazione di complessivo degrado che costituiscono grave pericolo, sia per la sicurezza pubblica e privata, che per la salvaguardia della terrazza bene demaniale di pertinenza dello Stato. Il provvedimento è stato assunto per il perseguimento della migliore gestione dei beni e del prevalente interesse pubblico alla conservazione e tutela del demanio».
Il sindaco Luca Coffari dichiara: «Stiamo lavorando, in sinergia con tribunale e agenzia del demanio, per cercare di dipanare la complessa situazione dell’immobile a seguito del fallimento ed asta con l’obiettivo di riaprire e ridare vita a questo importante luogo cervese, prestando sempre massima attenzione alla qualità delle proposte impreditoriali e serietà degli interlocutori privati».




Bettie Page, per tornare alla cronaca, è omaggiata fin dai murales sulle saracinesche, realizzate sempre da Oral Giacomini, a cui poi è stata commissionata anche la vetrata dietro quelle saracinesche su cui stava realizzando l’opera ispirata a Courbet. Vetrata che gli è costata però alcune multe. Ci racconta infatti – mostrandoci i verbali – che i vigili non solo lo hanno sanzionato per aver commesso «atti contrari alla pubblica decenza» ma anche per essere stato sorpreso (mentre era al lavoro sul dipinto) a bere una birra in un’area, quella della stazione di Ravenna, dove è vietato invece consumare alcolici dall’ordinanza antidegrado del sindaco.



Da domani, venerdì 8 giugno, a mercoledì 13 saranno aperte le iscrizioni per la partecipazione alla settima edizione di Lavori in Comune, il progetto promosso dall’assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, che consente a ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni di dedicare parte dell’estate a progetti di volontariato e cittadinanza attiva a favore della comunità.
Tra gli appuntamenti più attesi del Ravenna Festival 2018, ecco il musical di Cole Porter Kiss Me, Kate al Teatro Alighieri il 7, 8 e 9 giugno (alle 20.30, sabato doppia recita 15.30 e 20.30). Con alle spalle più di mille performance a Broadway e traduzioni in dodici lingue, la pluripremiata creazione di Cole Porter arriva al Festival – per l’edizione che celebra il contributo degli Stati Uniti alla musica come la conosciamo oggi – nella scoppiettante produzione dell’inglese Opera North, che coniuga le impeccabili invenzioni della musica di Porter a un cast brillante.
Continuano le ricerche del 61enne scomparso a Classe dalla mattina del 31 maggio, quando un vicino lo ha visto uscire di casa a piedi per l’ultima volta. L’appello è stato rilanciato anche da “Chi l’ha visto?”. Si tratta di Luigi D’Introno, ex finanziere, molto noto a Classe e Ponte Nuovo.
L’uomo ha lasciato a casa il cellulare, i documenti e le chiavi. Indossa gli occhiali da vista che però non ha portato via con sé.
«Le politiche di riduzione dei salari della multinazionale Allegion non solo risultano incomprensibili, ma sono profondamente ingiuste e quindi inaccettabili, poiché non è con il taglio delle retribuzioni che si garantisce lo sviluppo di una azienda». I sindacati Cigl, Cisl, Uil e Ugl firmano una nota congiunta per riportare l’attenzione sulla situazione dei lavoratori della Cisa di Faenza, oggi controllata dalla società con sede a Dublino. La nota firmata dalle Rsu territoriali (Fim, Fiom, Uilm e Ugl) arriva in una giornata dal valore simbolico per la storica azienda faentina di serramenti e per i suoi lavoratori: si inaugura la nuova sede del supermercato Lidl sulla ex-area produttiva della Cisa in via Oberdan. «Tristezza e nostalgia per la storia che quel sito ha avuto per la città di Faenza e anche per la recente ristrutturazione che ha lasciato una profonda ferita, culminata con la perdita di 126 posti di lavoro, causata dalla delocalizzazione di parte della produzione».