mercoledì
06 Maggio 2026

Accademia di Bologna: «Vogliamo ancora collaborare ma Ravenna potenzi l’organico»

In scadenza la convenzione decennale tra i due istituti di alta formazione. In corso le trattative per un rinnovo

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Un’immagine di un laboratorio dell’Accademia di Belle Arti a Ravenna. L’istituto di alta formazione ha sede in via delle Industrie

Ravenna conferma l’intenzione di proseguire la convenzione che lega l’accademia di Belle Arti a quella di Bologna, come ci dice l’assessore Ouidad Bakkali, ma cosa intende fare l’Accademia di Bologna? Lo abbiamo chiesto al direttore Enrico Fornaroli. «Dal nostro punto di vista, dipende molto dai risultati del processo di statizzazione. Nel momento in cui L’Accademia di Ravenna diventasse statale come è nella sue prerogative, cambierebbe radicalmente la situazione, ma la nostra idea è comunque quella di riuscire a collaborare in futuro. Due accademie storiche come Bologna e Ravenna, le uniche due della Regione, devono necessariamente pensare a fare sistema, vista anche l’esperienza pregressa. Noi vogliamo continuare a progettare».

Questo per il futuro, ma in questo periodo di transizione almeno triennale verso la statizzazione? C’è qualcosa che chiedete a Ravenna per continuare la collaborazione? «In questi tre anni auspichiamo che l’Accademia di Ravenna consolidi degli investimenti nell’organico in modo da arrivare al percorso di statizzazione con un organico che possa sostenersi in modo autonomo. Così fra tre anni, insieme, avremo un organico più ampio e la possibilità di avere più risorse». Negli ultimi dieci anni, infatti, Ravenna ha potuto contare su “prestiti” di docenti da Bologna a costo zero che le hanno permesso di coprire ben 5 delle 8 cattedre previste con docenti incardinati. «Sì, ci aspettiamo una massa critica diversa tra tre anni da parte di Ravenna. E prima questo avviene, meglio è».

L’auspicio era forse che Ravenna avesse già a questo punto fatto passi in avanti in questo senso? Fornaroli precisa: «No, ma in questi dieci anni Bologna ha dato una mano e oggi Ravenna è nelle condizioni per andare avanti in totale autonomia, con un progetto organico con Bologna. Si può sicuramente dire che la scelta di convenzionarsi con Bologna fu lungimirante per farla uscire da un momento di crisi e metterla oggi in condizione di poter progettare un ampliamento dell’offerta, ma questo non è possibile senza avere incardinato un maggior numero di docenti. Non è pensabile una scuola con l’ottanta percento a contratto». Direttamente incardinati a Ravenna infatti al momento sono solo tre su 20. A Bologna, gli incardinati sono 102 e altrettanti sono quelli a contratto.

Arrestato dopo un litigio con la moglie in vacanza, lui in cella e lei torna a casa

Un 38enne ubriaco ha spintonato i carabinieri intervenuti per una lite tra coniugi: il marito in strada e la moglie in casa con la figlia

Notte Cervese carabinieriUn violento litigio tra due coniugi tedeschi in vacanza a Lido di Classe ha portato all’arresto del marito e dopo una notte trascorsa in cella di sicurezza nella caserma dei carabinieri l’uomo non ha più trovato la compagna nell’abitazione di villeggiatura: mentre lui era dietro le sbarre lei ha fatto le valigie per rientrare in Germania con la figlia.

I carabinieri della stazione di Savio sono intervenuti verso le 21 del 27 maggio: il 38enne ubriaco dalla strada stava urlando contro la moglie che si era chiusa in casa insieme alla figlia. L’uomo alla vista degli uomini in uniforme ha cominciato a spintonarli violentemente fuggendo verso gli stabilimenti balneari, dove veniva fermato prima che potesse definitivamente dileguarsi. Trascorsa la notte in camera di sicurezza l’uomo è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto, patteggiando una pena di 2 mesi e 20 giorni. Tornato alla casa di Lido di classe ha scoperto che la moglie era tornata in Germania.

Muore a 36 anni dopo due mesi di ricovero per un incidente in moto

Scontro con una vettura in via De’ Brozzi: l’uomo era stato trasportato a Cesena e di recente trasferito all’Umberto I

Le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto in via De’ Brozzi a Lugo il 31 marzo scorso sono costate la vita a un motociclista di 36 anni, Marco Moretti. L’uomo è morto in ospedale a due mesi dal ricovero. Lo riportano le pagine lughesi del quotidiano Il Resto del Carlino. Il 36enne finì contro una vettura condotta da un 71enne.

Motociclista muore in ospedale: due giorni prima aveva colpito un’auto che svoltava

La vittima è un uomo di 77 anni che stava rientrando a casa dal mare. La moglie lo precedeva in auto

INCIDENTEMOTO
Foto di repertorio

Due giorni dopo il ricovero in ospedale è morto per le ferite riportate in un incidente stradale. Ieri mattina, 29 maggio, si è spento al Bufalini di Cesena il 77enne Valter Mezzanotte. L’uomo stava viaggiando dal mare a Porto Fuori, dove abitava con la moglie, in sella a una motocicletta quando a Punta Marina c’è stato l’incidente con una vettura impegnata in una manovra di svolta in un parcheggio. Secondo quanto ricostruito da Il Resto del Carlino, che riporta la notizia in un articolo firmato da Lorenzo Priviato, l’uomo era stato in barca e stava rientrando. La moglie viaggiava in auto e lo precedeva.

Un libro che restituisce volti e nomi ricordandoci cosa significa “restare umani”

Edito da Fernandel, Vite non conformi di Marina Mannucci sarà presentato alla biblioteca Oriani il 29 maggio

VitenonconfScritto in prima persona, con un io narrante femminile, la sensazione è che pur non trattandonsi di un testo autobiografico, dentro ci siano finiti anche episodi di vita vissuta in questo Vite non conformi di Marina Mannucci, appena pubblicato da Ferandel grazie anche al contributo dell’assessorato all’Immigrazione del Comune.

La protagonista vive in Sicilia, cresce in una famiglia anticonformista, con modelli di riferimento di adulti positivi, in una famiglia solida, tra affetto e stimoli di riflessione importante, e diventa preococemente consapevole di ciò che sta accadendo nel Mar Mediterraneo su cui la Sicilia si affaccia. Diventa una giovane donna che trova un compagno, sceglie una vita che le consente un rapporto autentico con le persone, le cose, il lavoro manuale, la bellezza e l’impegno civile. Sarà questo a farle incrociare le vere vite non conformi, parte centrale e sicuramente più riuscita di questo racconto lungo. Qui conosciamo un’esperienza dal basso di accoglienza, con l’allestimento di una biblioteca in uno spazio occupato di Catania che diventerà un centro di circolazione di libri per il quartiere (inclusa parruchiera e verduraio), ma soprattutto luogo di ritrovo per tante persone troppo spesso spacciate per pericolose e minacciose: i richiedenti asilo. Conosciamo un ex bambino soldato del Ruanda, una vittima della tratta dal Benin (che la protagonista aiuterà con un istintivo coraggio davvero invidiabile), un uomo fuggito dalla Siria, ma anche italiani ai margini che trovano in quella biblioteca “arrangiata” un punto di riferimento.

Storie struggenti di dolore e riscatto che si incrociano in uno spazio che sarà spazzato via in nome di calcoli economici e politici che non tengono conto di altre ricchezze. Quelle umane, appunto, che Marina Mannucci, da anni impegnata personalmente come volontaria in diverse realtà che si occupano di povertà ed emarginazione qui a Ravenna, ci fa vedere dando a tutti un nome, un volto, una storia. E ricordandoci cosa significa davvero, in fondo, “restare umani”. Cosa di cui, in questi tempi complicati, abbiamo più che mai bisogno.

L’autrice presenterà il volume martedì 29 maggio, alle 17.30, all Biblioteca Oriani di Ravenna, saranno presenti anche il regista Fabrizio Varesco, l’editore, il direttore Alessandro Luparini e l’assessora Valentina Morigi.

Schianto con lo scooter sull’Adriatica: muore medico dell’ospedale di Ravenna

Non ce l’ha fatta Antonio Passari, 55 anni. L’incidente domenica pomeriggio a Cervia

RAVENNA 25/04/18. INCIDENTE SU VIA TRIESTE
Foto di repertorio

È morto in ospedale la mattina dopo l’incidente che lo ha visto coinvolto domenica pomeriggio lungo la Statale Adriatica un medico ravennate di 55 anni, Antonio Passari, membro dell’equipe di Radiologia dell’ospedale di Ravenna.

L’incidente poco dopo le 17 del 27 maggio alle porte di Cervia, dove il medico, in sella a uno scooter, si è scontrato con un’auto che stava svoltando in via Di Vittorio, per cause ancora in corso di accertamento.

Illeso il 52enne di Savio alla guida dell’auto.

Passari, invece, è stato trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena dove è morto però poche ore dopo.

Le selezione ravennate femminile si riconferma in vetta al Trofeo delle Province

Volley giovanile / A Cesenatico la rappresentativa guidata da Manù Benelli bissa il titolo vinto nel 2017. L’allenatrice: «Messo in campo un livello di gioco costante, senza sbavature». La selezione maschile chiude al quinto posto

Selezione Femminile
La selezione femminile ravennate vincitrice del Trofeo delle Province

Si è chiusa con un bilancio brilante la partecipazione delle selezioni provinciali di Ravenna al Trofeo delle Province dell’Emilia Romagna – “Kinderiadi” organizzato dal Comitato Regionale Fipav e disputatosi nel weekend all’Eurocamp a Cesenatico. La selezione femminile, formata da ragazze del 2004 e 2005 e allenata da Manuela Benelli, ha confermato la vittoria del 2017 con un percorso netto (cinque vittorie in altrettante gare), mentre la selezione maschile, composta da atleti del 2003 e 2004, guidata da Paolo Pelloni, ha concluso al quinto posto, migliorando così di due posizioni il piazzamento dell’anno precedente.

La squadra femminile ha vinto il girone di qualificazione battendo nell’ordine Parma (2-1), Ferrara e Bologna per 3-0, poi in semifinale ha piegato Modena per 2-0 e in finale ha sconfitto Reggio Emilia per 2-0 (25-15, 25-18). «La vittoria finale non era così scontata, anche se eravamo le detentrici – precisa Manuela Benelli – ma devo dire che le ragazze hanno veramente messo in campo un livello di gioco costante, senza sbavature. La nota più bella è che le titolari fisse e di ottimo livello di questa selezione l’anno scorso erano in panchina e avevano giocato poco; la loro crescita è la dimostrazione di quanto hanno lavorato bene nei loro club. La partita più sentita e quella giocata meglio in assoluto è stata la semifinale con Modena che quasi quotidianamente, insieme a Bologna, è stata la squadra da battere nei loro campionati e nei vari tornei; ma le ragazze hanno espresso una grande voglia di vincere anche in finale contro Reggio Emilia, squadra che ha giocato al limite delle sue possibilità distinguendosi per avere sbagliato poco, a cui siamo riuscite a mettere una tale pressione da indurle a sbagliare molto».

A rendere più trionfale la partecipazione, è stato il conferimento da parte della giuria tecnica di tre dei quattro premi individuali complessivi ad atlete della selezione ravennate: Valentina Vecchi (classe 2005) ha vinto il premio come miglior schiacciatrice; a Laura Toppetti (classe 2005) è andato il premio come miglior libero mentre Vittoria Balducci (classe 2004) ha avuto il riconoscimento come miglior giocatrice. «Vittoria si meritava questo riconoscimento tutta la vita – analizza la Benelli – Valentina è una ragazza di talento e prospettiva mentre il premio per Laura è quella più inaspettato, essendo un anno più piccola delle altre e non giocando lei sistematicamente in questo ruolo, ma il premio se l’è davvero meritato».

Selezione Maschile
La selezione maschile ravennate si è piazzata quinta al Trofeo delle Province

La rappresentativa maschile ha chiuso il girone di qualificazione con un successo (3-0 su Piacenza) e due sconfitte (2-1 con Romagna Uno e 3-0 con Modena, ovvero le due squadre che poi sono arrivate in finale, dove si sono imposti i modenesi), poi nelle partite per il piazzamento dal 5° all’8° posto ha prima battuto Parma 2-0 (25-13, 25-12) e poi Ferrara 2-0 (25-20, 27-25), chiudendo al 5° posto. «E’ andata molto bene, con un esito finale superiore alle aspettative – sottolinea Paolo Pelloni – anzi siamo andati via con un pizzico di rammarico sia perché abbiamo perso nel gironcino contro due squadre che poi sono andate in finale sia perchè contro una di queste, Modena, che poi ha vinto, abbiamo perso i primi due set 28-26 e 26-24. Con un po’ di freddezza e precisione avremmo potuto vincere quella gara ed entrare tra le prime quattro. Ma sono comunque contento della prova dei ragazzi, tutti all’altezza della situazione; hanno lavorato bene nei loro club e devo ringraziare sia i giocatori che le loro società».

Ovviamente è contento Mauro Masotti, presidente territoriale Fipav Ravenna, che tuttavia approfitta del buon esito del Trofeo delle Province per una puntualizzazione. «Siamo molto soddisfatti delle prestazioni delle squadre del nostro Comitato, che dimostrano la buona qualità del lavoro delle singole società sul territorio. Il bis della vittoria della squadra allenata da Manù Benelli con ragazze provenienti in gran parte dai migliori vivai ravennati (Teodora e Olimpia Master) confermano anche le potenzialità ulteriori di un movimento che, laddove coordinato, potrebbe rappresentare ancor meglio Ravenna nelle massime manifestazioni nazionali e ridare attrattività e voglia di rimanere a casa per le diverse atlete che negli ultimi anni hanno preferito cercare altrove l’ambiente per crescere, lontano da polemiche sempre più sterili e improduttive».

Queste le 14 giovani atlete, che hanno conquistato il Trofeo: Kateryna Tereshchenko (Alfonsine), Agata Baccarini, Laura Bertoni, Sofia Ceccoli, Matilde Mancinelli e Aicha Ndiaye (Olimpia Master Alfa Garavini), Vittoria Balducci, Elena Maria Ballardini, Anna Casotti,  Jessica Maioli, Alice Masotti, Deizi Niki, Laura Toppetti e Valentina Vecchi (Teodora Settore Giovanile).

Questi i 13 giovani atleti che hanno fatto parte della selezione maschile: Lorenzo Ricci Maccarini e Federico Sansone (Involley), Luca Boscherini, Niccolò Contu, Davide Dalpane, Alessandro Fenati, Lorenzo Monti, Giovanni Santoni, Lorenzo Tomassini e Marco Zoli (Porto RoburCosta), Federico Rossi e Francesco Zannoni (Spem Faenza), Rei Canhasi (Volley Academy).

Under 13 La stagione del volley ravennate però non si conclude qui: mercoledì 30 maggio, alle ore 20, al palasport di Bagnacavallo si disputa l’ultima finale provinciale, quella dell’Under 13 femminile, che vedrà di fronte la Teodora Settore Giovanile e il Massa Volley.

Verranno cambiati 122mila contatori di energia: ecco tutte le modalità

I cittadini verranno avvisati della sostituzione e ogni operatore sarà dotato di tesserino. L’intervento è gratuito

Contatore LuceE’ partita in questi giorni a Ravenna la campagna massiva di installazione degli Open Meter, la nuova generazione di contatori elettronici targati E-Distribuzione. «In aggiunta ai servizi di telelettura e telegestione disponibili già con gli attuali apparecchi- scrive Enel – , il contatore intelligente 2.0 offrirà ai clienti informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi e consentirà di abilitare i servizi innovativi di domotica, la cosiddetta smart home. Con il nuovo contatore sarà infatti possibile verificare in ogni istante l’energia consumata nelle diverse fasce orarie del giorno ed analizzare la potenza mediamente assorbita ogni quarto d’ora. Tutti questi dati permetteranno ai clienti di avere una sempre maggiore consapevolezza dei propri consumi e delle proprie abitudini consentendo di identificare il contratto di fornitura più idoneo». Nel Comune saranno cambiati 122mila contatori: .a data esatta della sostituzione di ogni cliente sarà comunicata tramite avvisi che saranno esposti, con qualche giorno di anticipo, all’ingresso degli immobili interessati dalla sostituzione. L’intervento di sostituzione è completamente gratuito e i clienti non dovranno versare alcun compenso al personale impegnato nell’operazione.

A Comune, questura, carabinieri e polizia municipale sono state inviate comunicazioni ad hoc con i riferimenti della impresa incaricata dei lavori. Inoltre i referenti di E-Distribuzione hanno incontrato l’amministrazione comunale per illustrare il piano di sostituzione sul territorio e far conoscere tutte le iniziative adottate per tutelare la cittadinanza.

Tra queste, oltre al tesserino identificativo dotato di fotografia in possesso di ogni operatore, sia esso dipendente di E-Distribuzione che di impresa appaltatrice, i clienti avranno a disposizioni un ulteriore strumento di verifica e garanzia. L’identità dell’operatore potrà, infatti, essere accertata anche chiedendo all’operatore medesimo di generare un codice PIN che, chiamando il numero verde 800 085 577 (selezionare tasto 7) oppure utilizzando il servizio dedicato su App o sul sito web di E-Distribuzione, consentirà di acquisire i dati anagrafici dell’incaricato alla sostituzione.

Danni da maltempo, il 31 maggio scade il termine per le richieste di danni

Supporto gratuito dell’ordine degli Ingegneri e del collegio dei Geometri alla compilazione delle schede. Il Comune ha messo a disposizione un apposito ufficio per chiedere consulenza telefonica

RAVENNA 28/06/17. NUBIFRAGIO, DANNI CAUSATI DA VENTO E PIOGGIA

Il 31 maggio scade il termine per le richieste danni da maltempo subiti dai cittadini lo scorso mese di giugno, luglio e agosto. A dare i termini è l’amministrazione comunale. Le nuove schede chieste dalla Regione dovranno essere consegnate, per la ricognizione dei fabbisogni finanziari, relativi al patrimonio pubblico, privato, delle attività economiche e produttive, danneggiato dagli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio del comune di Ravenna nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2017.

L’amministrazione comunale ha richiesto la collaborazione agli ordini professionali della provincia e con grande disponibilità hanno aderito l’Ordine degli Ingegneri ed il Collegio dei Geometri, che presteranno il loro supporto tecnico gratuito nella compilazione delle schede B e C ai cittadini che dovessero averne bisogno.

I giorni, gli orari e i luoghi nei quali recarsi sono i seguenti: ordine degli Ingegneri, viale Randi n.37 nella giornata di mercoledì 30 maggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30; collegio dei Geometri, via Baccarini n.60 nelle giornate di giovedì 31 maggio dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Come già segnalato il Comune di Ravenna ha messo a disposizione un apposito ufficio al quale ci si può rivolgere per consulenza telefonica, assistenza e qualsiasi chiarimento per la compilazione e presentazione delle domande, telefonando allo 0544/482088 o allo 0544/482475 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

Cna: «Il calo dell’affidamento del credito limita la nuova imprenditorialità»

Presentati i dati congiunturali del 2017 sul territorio provinciale. Ecco tutti gli indicatori che fotografano il territorio

Imprese assetate di liquiditàLa Cna territoriale di Ravenna presenta anche per il 2017 i risultati dell’osservatorio congiunturale della micro e piccola impresa in provincia realizzato con la collaborazione metodologica della sede regionale Istat di Bologna. «Assistiamo purtroppo a un calo di 4,5 punti percentuali di affidamento del credito – affermano Pierpaolo Burioli e Massimo Mazzavillani, rispettivamente presidente e direttore della Cna di Ravenna – che riguarda in particolar modo le piccole imprese e a un netto predominio – due terzi – dell’utilizzo del credito da parte delle aziende per esigenze di liquidità mentre solo un terzo è riservato agli investimenti. Questa situazione di difficoltà di concessione del credito è uno dei motivi di scarsa propensione alla nuova imprenditorialità che ancora si registra sia a livello provinciale che regionale. Chiediamo maggior attenzione da parte delle Istituzioni all’artigianato e alla PMI e, in ambito settoriale, alle costruzioni attraverso recupero e rigenerazione urbana oltre a percorsi di semplificazione normativa, al turismo e alla cultura».

Si riduce il numero delle imprese
Anche nel 2017 è proseguita, per il nono anno consecutivo, la contrazione del numero di imprese in ambito provinciale. Le ragioni, secondo Cna, stanno nelle prospettive incerte e nella difficoltà nel reperire finanziamenti. L’attenuarsi della crisi ha però determinato un rallentamento delle cessazioni. Al 31 dicembre 2017 le aziende iscritte nel Registro delle Imprese di Ravenna erano 39.376, 328 in meno rispetto  alla stessa  data del 2016 (-0.82%). Negli ultimi 12 mesi sono state registrate 2.015 nuove iscrizioni a fronte di 2.131 cancellazioni volontarie, il che ha determinato un saldo negativo di 116 unità aziendali (-0,29%) a cui vanno sommate 212 cessazioni d’ufficio. Nel 2017 le cessazioni hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi anni. Lo stesso dicasi per le iscrizioni, che pure mostrano una flessione raggiungendo il livello minimo.

Il mercato del lavoro: diminuisce la popolazione attiva
A fine 2017 la popolazione attiva di Ravenna è pari a 180mila unità, di cui 167mila occupati e 13mila disoccupati. La popolazione inattiva (persone di oltre 15 anni non in cerca di occupazione) ammonta a 158mila unità. La popolazione attiva (o forze di lavoro) è in calo di 4100 unità rispetto al 2016. In particolare diminuiscono di 3600 unità le forze di lavoro femminili e di 500 quelle maschili. Il tasso di attività tra i 15 e i 64 anni continua a diminuire scendendo al 71,1%, inferiore di 2,3 punti al corrispondente valore regionale e superiore di 5,7 a quello nazionale.

Export in crescita
Nel 2017 le esportazioni della provincia di Ravenna si attestano a 4.003,5 milioni di euro con un incremento di 415,4 milioni rispetto al 2016, pari al +11,6% in termini relativi. È dal primo trimestre dell’anno che le esportazioni provinciali registrano un tasso di crescita a due cifre, confermando la tendenza espansiva avviata a metà del 2016. A determinare la ripresa dell’export ravennate nel 2017 hanno contribuito prevalentemente il settore dei prodotti chimici (+13,6%), quello dei prodotti metallurgici (+17,4%) e delle apparecchiature elettriche(+39,0%).

Gli artigiani a Ravenna
A Ravenna, al 31 dicembre 2017, nel confronto con l’anno precedente, le imprese artigiane si sono ridotte di 111 unità, pari all’1,04%, a indicare che sono le imprese di minore dimensione e di alcuni settori a tipica vocazione artigiana a subire le conseguenze peggiori del perpetuarsi della crisi.  Rispetto all’intero tessuto produttivo provinciale, l’incidenza delle imprese artigiane passa dal 26,88% del 31/12/2016 al 26,83% del 31/12/2017. Ciò a fronte del fatto che – rispetto al decremento del Registro Imprese di 328 unità – le imprese artigiane sono diminuite di 111 unità, assestando per questo l’incidenza percentuale rispetto al Registro Imprese ai livelli registrati nell’ultima parte del 2002. Come si può facilmente osservare, da fine 2008 a fine 2017, il Registro Imprese registra un calo di 3.264 imprese, delle quali quasi il 50% sono imprese artigiane.

Andamento Albo per settori
L’agricoltura e l’industria alimentare (dati aggregati), rimangono sostanzialmente stabili (-0,29%) rispetto al 2016, che aveva visto una crescita del comparto dopo la  contrazione registrata nel 2015. Il settore tessile-abbigliamento-calzaturiero registra una ulteriore contrazione e chiude a -1,99% rispetto al dato del 2016. Indicativi, a tal proposito, i dati relativi al periodo 2008-2017, che riflettono un decremento di oltre il 25%. La meccanica di produzione vede un decremento delle imprese del settore pari al 3,27%, confermando i trend negativi che hanno caratterizzato i 4 anni precedenti (-3,00% al 31/12/2016; -0,83% al 31/12/2015; -4,13% al 31/12/2014; -5,69% al 31/12/2013 e -4,43% al 31/12/2012). L’edilizia, vero traino della crescita dell’Albo delle Imprese Artigiane fino al 2008, prosegue la contrazione (-2,03%), confermando le forti difficoltà del settore. Dal 2008, il comparto ha “perso” oltre il 16% delle imprese registrate. Per quanto concerne il settore dei trasporti, il 2017 si chiude con un decremento delle imprese iscritte all’Albo del 5,26%, da ascriversi esclusivamente al trasporto merci (90% delle imprese del settore).

Occupazione
I dati relativi all’occupazione rilevati nel corso del 2017 evidenziano un incremento della forza lavoro del 4,66%. Da fine 2008, l’occupazione segna per la prima volta un risultato superiore rispetto a quello registrato pre-crisi (+2,90%). Questi dati si riferiscono a un campione rappresentativo di imprese artigiane e piccole imprese. Relativamente ai principali settori dell’economia artigiana, l’edilizia, vero traino della crescita occupazionale fino al 2007, conferma la crescita iniziata nel 2016, dopo la decrescita occupazionale registrata nell’ultimo quinquennio, evidenziando al 31/12/2017 un incremento del 3,16%. Incremento occupazionale importante anche per il settore impianti (+2,94%). L’agricoltura e l’industria alimentare (dati aggregati), registrano un forte incremento, pari al 23,73%, confermando il trend avviatosi nel 2016. Di segno decisamente positivo l’andamento occupazionale per il settore dei trasporti (+5,34%), che va ascritto sia al settore del trasporto merci, sia al trasporto persone. Va qui ricordato che il settore ha perso dal 2008 oltre il 10% della forza lavoro.Per quanto riguarda i principali comuni e le principali aree territoriali della provincia, si evidenzia un incremento occupazionale per Ravenna, per la Bassa Romagna e per la Romagna Faentina, mentre Cervia, rispetto al 31/12/2016, registra un marcato decremento occupazionale.

Credito e Investimenti
Altri importanti elementi di analisi per cogliere i segnali circa l’andamento dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa nella nostra provincia, si colgono dai dati resi disponibili dalla Banca d’Italia in merito al credito e agli investimenti. Nel corso del 2017 sono stati concessi in ambito provinciale finanziamenti alle imprese per un valore inferiore del 4,53% a quelli registrati al 31/12/2016. Negli ultimi 5 anni si riscontra una diminuzione dei finanziamenti erogati di oltre il 18%. Le dinamiche del credito continuano ancora a risentire della debolezza della domanda di finanziamenti del settore produttivo.

Fatturato
Il 2017 si chiude con una variazione positiva del 4,21%, riprendendo il trend che aveva caratterizzato il fatturato  fine 2015. Se si confrontano i dati di fine 2017 con quelli disponibili al 31/12/2008 si riscontra, comunque, un calo del fatturato superiore al 13%. Tutti i settori analizzati – seppure con dinamiche e proporzioni diverse – registrano un aumento del fatturato a fine 2017, anche se – meccanica e servizi alla persona a parte – tutti i settori sono lontani dal fatturato che avevano registrato nel 2008.

Lavori stradali in via Trieste. Disagi al traffico tra mercoledì e giovedì

Un intervento di Hera impegnerà circa trecento metri della strada. Deviazioni per i mezzi diretti al mare e al porto dalla città

Cantiere StradaDalle 7.30 di mercoledì 30 maggio, per consentire la realizzazione per conto di Hera di un intervento di asfaltatura, sarà necessario chiudere al transito la corsia in direzione mare di via Trieste nel tratto compreso tra la rotonda Finlandia e via Travaglini. Si tratta di circa trecento metri situati però in uno snodo decisivo per la viabilità  cittadina. Si potrà pertanto circolare solo a senso unico, in direzione Ravenna.

Obiettivo – scrive l’amministrazione – è quello di ultimare le lavorazioni per le quali è necessario prevedere la circolazione a senso unico nella stessa giornata di mercoledì e di prevedere per giovedì, giorno in cui i lavori dovrebbero terminare, il senso unico alternato.

Le deviazioni

Per tutti i veicoli con massa a pieno carico inferiore alle 5 tonnellate (e per quelli con massa superiore purché autorizzati) sarà possibile accedere a via Travaglini da viale Europa per poi arrivare in via Trieste e proseguire da lì in direzione mare oppure tornare verso la rotonda nel caso in cui si dovesse raggiungere una delle attività che si trovano in quel tratto.

I camion, o comunque i veicoli con massa superiore alle 5 tonnellate, diretti verso il porto, la strada statale 67 (tratto porto San Vitale – Classe) e il mare dovranno percorrere viale Europa (tratto adiacente al Pala De Andrè compreso tra la rotonda Danimarca e la rotonda Francia), via Destra Canale Molinetto (tratto compreso tra la rotonda Francia e l’innesto sulla statale 67 via Classicana in direzione porto), strada statale 67 via Classicana (tratto compreso tra innesto via Destra Canale Molinetto e innesto via Trieste) e via Trieste in direzione Ravenna o in direzione mare.

 

Per i neonati il kit di benvenuto del Comune: si chiamerà «i tuoi primi passi»

Lo ha presentato il sindaco Michele De Pascale: una dotazione per la lettura nei primi mesi di vita. Sarà distribuito nel centro vaccinale

La presentazione del kitIl sindaco Michele De Pascale ha presentato insieme alla dottoressa Roberta Mazzoni, direttrice del distretto ravennate dell’Ausl Romagna, il kit di benvenuto per i neonati. Si chiamerà “I tuoi primi passi” e conterrà una dotazione  dotazione per la lettura nei primi mesi di vita – in adesione al programma Nati per leggere –, agevolazioni economiche per la famiglie in servizi e prodotti per la prima infanzia e un opuscolo informativo di tutti i servizi educativi per l’infanzia. Già dalle prossime settimane, di concerto con le associazioni di categoria, i commercianti che vorranno prendere parte al progetto, potranno manifestare la loro adesione.

Per la distribuzione del kit di benvenuto e per tutte le attività di promozione alla lettura nei primi mesi di vita che fanno parte del progetto Nati per leggere, si è predisposto un accordo di collaborazione con Ausl Romagna – firmato questa mattina dal sindaco Michele de Pascale e dalla direttrice del distretto ravennate Roberta Mazzoni– che prevede la consegna del materiale alle famiglie nel Centro Vaccinale  al momento delle prime vaccinazioni. Nelle prossime settimane l’Ausl invierà a tutti i neo genitori, in occasione della convocazione alla prima vaccinazione anche una lettera contenente le indicazioni per ritirare il kit.

Il progetto entrerà a pieno regime nel mese di luglio non appena tutte le modalità operative saranno terminate e verrà presentato con un evento sui temi dell’infanzia, della famiglia e del ruolo della lettura nello sviluppo dei bambini, che coinvolgerà le famiglie e tutti i soggetti partecipanti.

 

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