sabato
02 Maggio 2026

Bunge, che impresa in Turchia. Dopo 21 anni conquista una finale di coppa europea

Volley / I ravennati conquistano la finalissima di Challenge Cup battendo il Maliye Piyango Sk prima 3-1 nel match “normale” e poi nel golden set decisivo. Orduna e compagni nell’ultimo atto della competizione europea sfideranno l’Olympiakos Pireo: andata al Pala De André il 4 aprile, ritorno ad Atene l’11 aprile, dove l’allora Messaggero nel ’92 e nel ’93 ha vinto due Coppe dei Campioni

Ankara-Ravenna 1-3
Ravenna vince il golden set 14-16
(22-25, 25-22, 19-25, 19-25)
MALIYE PIYANGO SK ANKARA: Kayhan 4, Venno 17, Yucel 13, Gunes, Gjorgiev 3, Stankovic 20, Tokgoz (L); Bidak 5, Siltala 1, Ivgen (L). Ne: Eksi, F. Uslu, Karakaya, Dur. All.: S. Uslu.
BUNGE RAVENNA: Poglajen 10, Diamantini, Buchegger 43, Marechal 12, Georgiev 15, Orduna 2, Goi (L); Vitelli 5, Raffaelli 4, Pistolesi, Gutierrez. Ne: Marchini. All.: Soli.
ARBITRI: Buchar (Cec) e Van Zanten (Ola).
NOTE – Ankara: bs 8, bv 5, errori 15, muri 6; Ravenna: bs 23, bv 7, errori 13, muri 13. Spettatori: 1000. Durata set: 25’, 25’, 28’, 24’, 20’ (tot. 122’).

Esultanza Bunge Ad Ankara Rid
Una esultanza ad Ankara dei giocatori della Bunge (foto Cev)

Dopo quella contro Perugia domenica scorsa, la Bunge realizza un’altra grandissima impresa, conquistando la finale della Challenge Cup sbancando Ankara al golden set. I ravennati riescono infatti prima a pareggiare il conto battendo in quattro set il Maliye Piyango, dominando in particolare il terzo e il quarto periodo, e poi sono implacabili nella frazione decisiva, dove la spuntano ai vantaggi al termine di una girandola di emozioni. In un match lungo più di due ore Orduna e compagni (monumentale Buchegger con 43 punti realizzati) regalano a Ravenna una finale europea a ventuno anni dalla Coppa Cev vinta a Ginevra nel ’97. Nell’atto conclusivo della Challenge Cup la squadra di Soli sfiderà l’Olympiakos Pireo, che ha eliminato senza grandi problemi i russi del Gazprom-Ugra Surgut. L’andata è in calendario mercoledì 4 aprile al Pala De André, il ritorno l’11 aprile ad Atene, città dove l’allora Messaggero ha vinto ben due Coppe dei Campioni: la prima nel ’92 contro proprio l’Olympiakos, la seconda nel ’93 contro Parma.

Sestetti iniziali Sul fronte Maliye Piyango il tecnico Serdar Uslu schiera il sestetto formato dal palleggiatore macedone Gjorgiev, l’opposto estone Venno, gli schiacciatori Yucel e Stankovic, i centrali Gunes e Kayhan e il libero Tokgoz. Fabio Soli risponde invece con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen bande, Georgiev e Diamantini al centro e Goi in seconda linea.

Primo set Dopo un inizio all’insegna dell’equilibrio la Bunge scatta sul 9-12 grazie a Poglajen e Buchegger . L’austriaco porta a quattro le lunghezze di vantaggio (12-16), ma i turchi si avvicinano con Stankovic, che a muro riduce il gap di un solo punto: 18-19. La squadra di Soli mantiene il divario con Poglajen (21-22) e nel finale tira fuori la zampata vincente, aggiudicandosi la frazione al primo set ball grazie alla battuta in rete di Venno: 22-25.

Secondo set I giallorossi hanno un buon avvio anche nel secondo periodo, allungando sul 5-8 per l’errore di Kayhan, ma il Maliye Piyango ribalta la situazione andando in corsia di sorpasso: 10-9. Le due formazioni stanno a stretto fino al 16-16, quando i padroni di casa premono ancora sull’acceleratore con Bidak: 19-16. Un ace di Buchegger vale il -1 (20-19), i turchi però non cedono un millimetro e pareggiano il numero dei set alla prima occasione grazie al muro di Bidak: 25-22.

Terzo set Con un parziale di 6-0 sul turno in battuta di Buchegger (due ace) la Bunge si invola subito sul 3-9 e risponde al tentativo di reazione dei padroni di casa con Orduna: 6-12. Una piccola battuta a vuoto avvicina gli avversari sul 9-12, ma i ravennati ritrovano in fretta il giusto spirito andando di nuovo a +5: 11-16 a firma dell’opposto austriaco. Un muro di Orduna vale il 14-20, l’attacco del solito Buchegger il 17-23 e così la formazione di Soli chiude in modo agevole al secondo set point con Marechal: 19-25.

Quarto set A partire a razzo questa volta è il Maliye Piyango, a +3 grazie a Kayhan (6-3), ma la Bunge prima riduce le distanze con Buchegger (7-6) e poi raggiunge il pareggio a quota 8 grazie a un errore di Venno. Sul 12-12 i ravennati danno uno scossone al match con tre punti di fila a firma di Buchegger e Georgiev: 12-15. L’austriaco mette a terra la palla del 14-18, Venno regala il 17-23 e a porre fine alla frazione ci pensa un errore al servizio di Stankovic: 19-25, si va al golden set.

Golden set Il muro di Georgiev vale subito lo 0-2, l’attacco di Buchegger il 2-5 e il muro di Vitelli il 4-7. Due punti di Venno avvicinano Ankara (7-8), che raggiunge il pareggio a quota 11. Marechal realizza il 12-13, Buchegger il 12-14, ma i padroni di casa annullano i due match ball con Stankovic e Yucel: 14-14. Buchegger non sbaglia l’attacco (14-15) e a far esplodere la gioia dei giocatori di Soli ci pensa Vitelli, con un grande muro su Yucel: 14-16, la Bunge va in finale contro l’Olympiakos Pireo.

Nascondeva la cocaina all’autolavaggio dove lavora: denunciato 44enne

Trovati 1.100 euro in banconote da 50 e nell’abitazione il materiale per confezionare le dosi

Usava i locali dell’autolavaggio in cui lavora per nascondere la droga. La polizia ha denunciato un 44enne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La perquisizione effettuata dagli agenti della squadra mobile e del commissariato di Lugo ha permesso di rinvenire e sequestrare tre grammi di cocaina divisi in quattro dosi e la somma di 1.100 euro in banconote da 50, probabile provento dello spaccio. Nell’abitazione del 44enne è stato invece trovato il materiale per il confezionamento del tutto identico alle dosi preparate. In passato l’uomo è stato già arrestato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari per lungo tempo.

Stop bullismo: corto con 50 studenti, un parlamentare e la vincitrice di Masterchef

Il deputato Alberto Pagani e Erica Liverani hanno aderito al progetto dell’associazione Cuore e Territorio nelle scuole medie

Gli StudentiUn deputato del Parlamento, la vincitrice della quinta edizione di Masterchef e cinquanta alunni di alcune scuole medie di Ravenna: sono il cast del cortometraggio contro il bullismo girato il 20 marzo scorso nei locali della Don Minzoni, ultima fase del progetto “Diventa il regista del cambiamento” ideato e realizzato dall’associazione no profit Cuore e Territorio, con il sostegno di Publimedia.

Alla macchina da presa il regista ravennate Gerardo Lamattina che ha guidato i ragazzi provenienti dalla stessa Don Minzoni o dalle Guido Novello, Montanari e Ricci Muratori in tutto il percorso a partire dalla sceneggiatura fino alla recitazione. Presenti sul set anche il presidente di Cuore e Territorio, Giovanni Morgese, e la professoressa Stefania Mosca, referente per il progetto, oltre alla collaboratrice alla sceneggiatura e aiuto-regista Meggi Nakuci.

La storia ruota intorno ad un’aggressione – probabilmente l’ennesima – ai danni di una ragazzina che ha l’unica “colpa” di essere più sensibile e timida degli altri  e che viene presa di mira dai bulli di turno. Intorno a lei, un mondo di indifferenza e dipendenza dallo smartphone, che rende invisibile il suo dolore persino ai suoi genitori, portandola verso un tragico epilogo. Ma il film mostra anche un finale alternativo, nel quale un gesto semplice di aiuto, amore e vicinanza diventa salvezza e può capovolgere un destino che sembra segnato.

Lamattina Riprende Pagani«Ho partecipato al cortometraggio per l’apprezzamento e la fiducia che ripongo in Cuore e Territorio, un’associazione che conosco da tempo e che si spende in tante iniziative utili per la collettività – ha spiegato Alberto Pagani, parlamentare del Pd, durante le riprese –. Credo che verso il bullismo e il cyberbullismo non ci sia ancora abbastanza attenzione. Ben vengano tutte le iniziative, come questa, volte a sensibilizzare e a far riflettere».

Per Erica Liverani, vincitrice del talent show culinario non è la prima partecipazione a una delle iniziative dell’associazione: «Sono mamma di una bambina e basta guardarsi intorno per capire la gravità del fenomeno bullismo. E poi io stessa sono stata vittima di cyberbullismo durante la messa in onda di MasterChef. Le aggressioni subite per mesi mi hanno segnata molto e ora sento il bisogno di spendermi in prima persona per contribuire a creare consapevolezza sul fenomeno».

Erica Liverani4L’appuntamento è per la metà di aprile, quando il cortometraggio sarà montato e pronto per la presentazione. Oltre alla versione integrale, sarà realizzato anche una taglio “spot”, che sarà proiettato al cinema a Ravenna, ogni sera, per un lungo periodo, prima del film in programma. Nel progetto anche la partecipazione a festival nazionali e internazionali.

La Bunge fa l’impresa in Turchia e Ravenna torna in una finale europea dopo 21 anni

Dopo il ko 3-0 in casa nella semifinale di andata della Challenge Cup, la Porto Robur Costa in trasferta ad Ankara ribalta tutto: vittoria 3-1 e successo 16-14 nel golden set decisivo. Prima sfida il 4 aprile al Pala De Andrè contro l’Olympiakos Pireo.

La Ravenna della pallavolo torna a giocare una finale europea dopo 21 anni: la Bunge ha conquistato la qualificazione alla sfida decisiva di Challenge Cup, terza competizione continentale in cui era l’unica italiana tra le 51 partecipanti. La gara di andata sarà il 4 aprile al Pala De Andrè e il ritorno l’11 ad Atene contro i greci dell’Olympiakos Pireo che hanno battuto in semifinale i russi della Gazprom-Ugra Surgut. Nella capitale greca lo storico Messaggero ha vinto due Coppe dei Campioni: la prima nel 1992 contro proprio l’Olympiakos e la seconda nel 1993 contro Parma.

Il pass di Ravenna per la finale è arrivato facendo l’impresa in Turchia dopo più di due ore di gioco: nel pomeriggio di oggi, 21 marzo, la squadra allenata da coach Soli ha infatti vinto 3-1 la semifinale di ritorno ad Ankara ribaltando così il 3-0 subito in casa una settimana fa e portando la sfida al golden set decisivo poi vinto 16-14.

I colori ravennati tornano a giocarsi un trofeo europeo a distanza di 21 anni dall’ultima volta: era infatti il 1997 quando Ravenna superò Istanbul nella finale della stessa competizione (che all’epoca si chiamava Cev Cup) giocata a Ginevra.

Luca Casadio, presidente della Porto Robur Costa, è un vulcano di gioia: «È incredibile tornare a disputare dopo così tanti anni la finale di una coppa europea. Sono contentissimo per quanto stanno facendo i ragazzi in questa stagione: hanno formato un gruppo unico, con una bellissima alchimia tra di loro, con lo staff tecnico e con i dirigenti, prima base per raggiungere simili risultati. Questa squadra ha il merito di infiammare la gente ravennate, inorgogliendoci, in quanto era il nostro scopo quando abbiamo creato il Porto Robur Costa. È la bellezza di questo sport meraviglioso che è la pallavolo, che ci regala delle sensazioni meravigliose che ci appagano per i momenti duri e avari di gioie avuti in passato. Lo sport è questo, con la capacità di far svanire in un soffio tanti bocconi amari. Adesso dobbiamo mantenere la nostra consapevolezza e la nostra umiltà, andando verso nuove avventure».

Il prossimo impegno della squadra si presenta altrettanto arduo come quello appena superato: i giallorossi domenica andranno a Perugia per gara-3 dei quarti di finale dei playoff scudetto contro la superfavorita Sir Safety Conad di Zaytsev che è arrivata prima in regular season.

Richiedenti asilo puliscono le pinete del litorale del comune di Ravenna

Partito il progetto “Pini e Fratini”, allo scopo anche di tutelare la biodiversità

Richiedenti Asilo PinetaA Punta Marina Terme è iniziata l’attività del progetto “Pini e Fratini” che si pone l’obiettivo di procedere alla pulizia del litorale del Comune di Ravenna attraverso l’attività di volontariato degli ospiti dei Centri di Accoglienza Straordinari.

Un progetto – si legge in una nota del Comune di Ravenna – che ha lo scopo «di curare la manutenzione e la pulizia delle pinete ai fini della tutela della biodiversità, della fruizione di turisti e cittadini delle aree pinetate, del miglioramento degli ambienti e soprattutto, ai fini della prevenzione di dette aree da eventi calamitosi, con particolare riferimento agli incendi boschivi».

Trenta richiedenti asilo ospitati presso le Cooperative Camelot e Teranga si sono incontrati con il personale tecnico dei Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina e hanno avviato i lavori di pulizia consistenti nella raccolta di spazzatura, di ramaglie e di scarti di vegetazione.

Il progetto nasce un anno fa da una collaborazione tra Prefettura e Amministrazione Comunale ed è stato reso possibile attraverso il concorso di istituzioni e associazioni di volontariato.

I volontari hanno anche svolto un corso di formazione e sono stati dotati di dispositivi di protezione individuale donati da Azimut al Comune, che tra l’altro ha assicurato il proprio concorso nella raccolta dei rifiuti, nonché attivata la necessaria copertura assicurativa.

I volontari saranno impiegati durante la settimana secondo un calendario predisposto dall’Amministrazione Comunale di Ravenna, d’intesa con i Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina. Le operazioni di pulizia avverranno sotto la vigilanza dei tecnici del Carabinieri Forestali e dello Stesso Comune di Ravenna, al fine di effettuare gli interventi nel rispetto della flora e della fauna presente delle aree pinetali.

Approvata l’intesa Comart-sindacati per 50 licenziamenti collettivi

È previsto il pagamento delle indennità di preavviso e un incentivo all’esodo oltre alla possibilità per alcuni dipendenti di essere inseriti in un percorso verso nuove opportunità

Comart 800x600Licenziamento di tutti i 50 dipendenti attraverso il meccanismo della volontarietà che di volta in volta sarà espressa dai lavoratori, pagamento delle indennità di preavviso previsto dalle norme vigenti, un incentivo all’esodo, la possibilità per un numero iniziale di 16 dipendenti di potere essere inseriti in un percorso verso nuove opportunità di lavoro. Sono i contorni dell’intesa raggiunta tra sindacati e Comart (gruppo Tozzi), approvata dal tribunale di Ravenna, sulla procedura di licenziamenti collettivi presentata dall’azienda dopo la richiesta di concordato liquidatorio. L’organico è così suddiviso: 43 a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato e 3 dirigenti su un organico iniziale a dicembre 2017 di 71 addetti.

«Ci siamo trovati di fronte – dichiarano Giuseppe Nuccio della Fiom-Cgil e Davide Tagliaferri della Fim-Cisl – a dover conciliare la necessità di potere garantire ai dipendenti l’assoluta libertà di potere decidere di interrompere il rapporto di lavoro in qualsiasi momento senza oneri a carico dipendente, con la necessità di portare a compimento e incassare le ultime commesse rimaste per soddisfare la procedura concorsuale. Con grande senso di responsabilità, abbiamo concordato con la direzione aziendale di Comart, che alcuni lavoratori ancora impegnati nelle commesse, potranno rimanere per il completamento delle stesse fino e non oltre la data del 30 aprile. Dopo questa data anche gli ultimi lavoratori potranno volontariamente richiedere di interrompere il lavoro».

«L’accordo prevede – aggiunge Marco Riciputi della Uil – anche un diritto di precedenza, della durata di un anno, a favore dei dipendenti della Comart, per eventuali assunzioni future presso le altre società del Gruppo».

«Questo accordo – precisa Tagliaferri – è un primo tassello, frutto di una significativa opera di mediazione, che si inserisce nel complesso meccanismo di una procedura concorsuale; il lavoro sindacale non si esaurisce con questo atto ovviamente».

«Seguiremo passo passo tutto il percorso del concordato, in modo da assistere le lavoratrici e i lavoratori fino al recupero di tutti i crediti dovuti dal rapporto di lavoro e dalla sua chiusura – aggiunge Valentina Giunta della Fiom Cgil –. C’è anche l’impegno delle parti firmatarie di ricercare tutte le possibilità per la ricollocazione delle persone coinvolte e la decisione di utilizzare il supporto di una società specializzata nella ricollocazione va sicuramente in tal senso».

Alle terme di Punta l’associazione che avvicina i ragazzi disabili al motociclismo

Alle 11.30 la presentazione dei prossimi eventi, nel pomeriggio esibizioni nel piazzale. Sarà presente Dario Marchetti, pilota Ducati

Diversamente Disabili 2L’associazione Diversamente Disabili (Di.Di.) sarà alle terme di Punta Marina con i suoi piloti domenica 25 marzo. L’associazione da gennaio 2014 promuove la passione e la cultura del motociclismo tra i ragazzi disabili.  L’associazione si occupa infatti di avvicinare al mondo del motociclismo le persone che per difficoltà burocratiche, logistiche e psicologiche fino ad oggi non hanno avuto la possibilità di farlo.

L’evento, che ha inizio alle 11.30, prevede la presentazione dell’associazione e delle sue attività, e nell’occasione verrà illustrata anche la maggiore delle novità dei Di.Di.: il primo campionato internazionale per motociclisti disabili. Si chiamerà International Bridgestone Handy Race e si correrà su tre prove abbinate a gare di rilevanza mondiale: 20 maggio Le Mans (Francia – nel weekend della MotoGP), 26 agosto Mugello (Italia, nel weekend della Coppa FMI), 30 settembre Magny Cours (Francia – nel weekend del mondiale Superbike). Dal 2013 i Di.Di. disputano anche una Coppa nazionale che quest’anno si chiama OCTO Bridgestone Cup e avrà due appuntamenti: 12-13 maggio Autodromo Piero Taruffi Vallelunga Roma), 16-17 giugno Circuito Tazio Nuvolari (PV).

All’evento di Punta Marina sarà presente Dario Marchetti, pilota Ducati, nativo di Castel San Pietro e ambasciatore di Diversamente Disabili. Sono molti infatti i nomi dei motociclisti italiano che hanno sposato la causa dell’associazione diventandone ambasciatori nel mondo.

Insieme a Marchetti, alle Terme di Punta Marina ci sarà Emiliano Malagoli, presidente di Diversamente Disabili. Malagoli ha perso la gamba destra nel 2011, a seguito di un incidente stradale in moto, ma in breve è tornato in sella alle due ruote e ha deciso di voler condividere la sua passione con altri disabili. A completare il parterre degli ospiti ci sarà il giornalista sportivo Dario Ballardini a gestire un “talk show” tra gli ospiti. Saranno proiettati video dell’associazione ed illustrati gli obiettivi che l’hanno fatta nascere.

Saranno esposte le moto Ducati Panigale-Superbike e quelle utilizzate dai piloti dell’associazione. Dopo pranzo, alle 14.30, lo stesso Marchetti e i ragazzi di Diversamente Disabili si esibiranno in un piccolo grande show nel parcheggio delle Terme di Punta Marina. «Siamo orgogliosi – dice Andrea Accardi, responsabile del settore hospitality delle Terme di Punta Marina – di poter ospitare i Di.Di. che sono un esempio di sport, motivazione e grande divertimento».

Diversamente Disabili promuove l’attività sportiva come elemento di socialità e di recupero e fa prevenzione e formazione legate ai temi di sicurezza stradale. Tra gli obiettivi anche quello di promuovere a livello internazionale il motociclismo paralimpico come nuova disciplina sportiva. L’associazione ha anche una scuola guida unica al mondo con mezzi adattati per tutte le disabilità che, in meno di tre anni, è riuscita a fare rilasciare 45 patenti As, la patente speciale per le moto. L’associazione ha costituito infine un team di “piloti speciali” – il primo al mondo – che offre l’opportunità ai motociclisti che lo desiderano di confrontarsi agonisticamente e provare l’ebbrezza di sfrecciare in pista. Il ristorante Marlin Beach è aperto per chi desidera partecipare alla giornata e pranzare.

«Una banca dati per i Neet per riqualificare i giovani che non studiano né lavorano»

I corsi per l’ingresso nel mercato del lavoro sono molti, ma spesso non si raggiunge il numero minimo dei partecipanti. Bergonzoni (Ecipar) propone un database dedicato: «Non troviamo disoccupati in possesso delle competenze trasversali richieste». Confindustria: «È molto difficile individuare addetti nella meccanica, in pochi scelgono gli istituti tecnici»

Novità Formative Nell’offerta Interaziendale A Catalogo 2018Difficile trovare una porta di ingresso al mercato del lavoro più efficiente di un buon corso di formazione. Oltre al classico percorso scolastico, sono tanti gli enti che formano i lavoratori nel tentativo di incrociare la richiesta delle imprese con i profili professionali sul mercato del lavoro. Gli enti di formazione sul territorio sono molti, spesso hanno target diversi e non sempre riescono ad intercettare i giovani e a riempire le classi.

A essere quasi in sovrannumero è però l’Engim. Circa 500 studenti ogni giorno entrano nelle sedi dei corsi che si tengono tra Ravenna e Cesena, la cui dirigente è Rina Giorgetti. È lei a fare il quadro della situazione: «Ci rivolgiamo innanzitutto agli studenti che abbandonano la scuola prima di ottenere il diploma. Giovani che sarebbero pronti per il mercato del lavoro ma che necessitano di un percorso formativo». C’è poi il tema dell’inclusione sociale e delle fragilità. «In quest’ambito ci rientrano gli over 50, le donne con i figli a carico, le persone in difficoltà economica». La porta d’ingresso verso questi corsi sono i centri per l’impiego, a cui è dunque importante iscriversi se si è in cerca di un’occupazione.

Oltre a giovani e persone in difficoltà economiche, l’Engim prepara al lavoro anche le persone diversamente abili (per le quali le aziende hanno un obbligo di assunzione) e gli stranieri. «Trovare le persone disposte a frequentare i corsi – dice Giorgetti – non è difficile, anzi. Ci sono anche diverse aziende che assumono. Il problema vero è fare arrivare alla fine dei corsi questa utenza, che è molto fragile». Fondamentale è il sostegno della Regione che ha avviato ad esempio il progetto “Just in time” dedicato ai giovani tra i 18 e i 24 anni che non sono riusciti a ottenere il titolo di studio. I corsi dell’Engim sono diversi: agroalimentare; meccanica; cure estetiche; grafica; gestione di punto vendita e operatore del verde, dedicato questo agli adulti e reso possibile grazie all’acquisizione dell’azienda Marani.

A tutt’altra utenza si rivolge Il Sestante, l’ente di formazione di Confindustria Romagna. Il direttore, Enrico Tedaldi, vede il bicchiere mezzo pieno: «La grande difficoltà è trovare addetti alla meccanica, il settore che con la ripresa sta andando meglio ed è tornato ad assumere. Il lato positivo è naturalmente dato dalla buona fase dell’economia, quello negativo dai pochi candidati ad un impiego in questo ambito». I motivi? Per Tedaldi sono almeno tre. Il primo è da ricercare nelle scelte degli studenti dopo le medie: «In pochi scelgono gli Istituti tecnici, preferendo i licei». A questa prima riduzione della platea si aggiunge un aumento congiunturale dei posti di lavoro: «Fortunatamente si torna ad assumere, così le persone disposte a frequentare i corsi sono meno. Inoltre le aziende molto spesso non hanno il tempo di aspettare i mesi necessari per la formazione e preferiscono avviare i progetti con personale giovane, assunto come apprendista, anche senza esperienza». Il terzo fattore della scarsità di iscritti, secondo Tedaldi, è dato dall’aumento della stessa offerta formativa: «Con la crisi i corsi si sono moltiplicati, così si fatica a raggiungere il numero minimo necessario. Noi stessi abbiamo avviato, dopo averlo rimandato per alcune settimane, solo pochi giorni fa il percorso dedicato all’automazione».

Formazione 9Difficile trovare studenti anche per Ecipar, l’ente di formazione della Cna. La situazione è illustrata dal direttore Flavio Bergonzoni: «In questo momento mettiamo a disposizione dei disoccupati corsi professionalizzanti fondati sull’impegno delle aziende ad assumere – spiega -. Per questi corsi finanziati dalla Regione Emilia Romagna, che portano all’ inserimento in azienda, purtroppo non troviamo disoccupati in possesso delle competenze trasversali richieste dalle imprese per candidarsi alle selezioni, a cui far seguire il necessario approfondimento specialistico. I giovani diplomati, specialmente di indirizzo tecnico, riescono molto spesso ad entrare al lavoro dopo il diploma e quindi cerchiamo i Neet– giovani che non studiano e non lavorano censiti dalle statistiche – ma al momento non riusciamo ad entrare in contatto con loro».

Sono giovani che, dopo il diploma, hanno provato gli studi universitari o percorsi di inserimento al lavoro, senza ottenere i risultati sperati, assumibili in Italia con i contratti di apprendistato, dopo periodi di formazione in aula o in tirocinio. «Oggi ho partecipato al convegno di presentazione dell’Agenzia per il Lavoro costituita da Cna ed Ecipar a livello regionale – dice Bergonzoni – e sono intervenuto per chiedere alle Istituzioni presenti se si possa prevedere un’anagrafe completa di tutti coloro che non studiano, perché dobbiamo fare in modo di raggiungere tutti i Neet e gli altri disoccupati perché conoscano le opportunità che offriamo per entrare al lavoro, a partire dai corsi di formazione finanziati». Perché il nodo è tutto qui: c’è la formazione, ci sono le imprese disposte ad assumere, mancano i candidati adeguati. E poi ci sono anche le opportunità di Alta Formazione offerte dall’Its, il percorso formativo biennale che porta alla qualifica di impiantista per le reti energetiche e che consente anche a persone diplomate più mature che hanno perso il lavoro di riqualificarsi ottenendo un titolo molto ricercato sul mercato del lavoro. «Si tratta di una grande opportunità per entrare in azienda in ruoli tecnici con prospettive di carriera importanti – riprende Bergonzoni – e di recente mi è capitato di proporla personalmente a due giovani diplomati Neet, uno disoccupato, l’altro fuori corso all’Università, che hanno preferito non sfruttarla e aspettare». Allora, secondo Bergonzoni, emerge una prima urgenza: in attesa di un’anagrafe pubblica che permetta di collegare chi ha bisogno di lavoro con le opportunità, è necessario che le famiglie, gli educatori, gli insegnanti, gli specialisti di orientamento professionale facciano comprendere ai giovani che non si può stare ad aspettare l’occasione perfetta, ma occorre cogliere al volo ogni opportunità disponibile per rendersi autonomi attraverso il lavoro.

Il 2018 del porto parte piano, traffico container in picchiata: -9,74 percento

Ancora male la movimentazione dei contenitori (-9,74 percento) che continua ad essere in calo dopo un brutto 2017

2120 Navi Al PortoIl 2017 non è finito nel migliore dei modi e la tendenza è continuata anche nel 2018. Il traffico totale di gennaio ha registrato un modestissimo aumento soltanto dello 0,2 per cento, rispetto allo stesso mese del 2017 (in una prima versione di questo articolo parlavamo di un calo ma Autorità Portuale ha rettificato i suoi dati che aveva pubblicato on line), quello dei container invece è sceso pesantemente del 9,74 percento.

Ad essere positivo è soltanto il movimento storico del porto, quello delle “merci secche” che sono in crescita del 2,93 per cento ma che vengono annullate dal calo delle rinfuse liquide (-7,86 per cento) e dal -3,82 per cento del tonnellaggio dei container (questo il dato rettificato da Ap, prima si indicava un calo del 41 per cento).

Il movimento dei container è in calo del 9,74 per cento per quanto riguarda i teu, unità di misura delle merci unitizzate. Si è passati da 15.896 a 14.347 teu. Il calo è concentrato sugli sbarchi, che perdono il 13.14 per cento, ma va detto che in questo caso sono le quote dei “vuoti” (-44,32 per cento) a provocare la caduta di gennaio. I container pieni importati sono invece in leggera crescita (2,7 per cento). Male su entrambi i fronti, invece, l’export che perde poco più del 6 per cento in totale con la stessa flessione che si ripercuote sia sui pieni sia sui vuoti.

Piano di risanamento per le strade di Anas: per E45 e Romea arrivano 136 milioni

Secondo l’azienda si tratta del «più importante piano di riqualificazione degli ultimi anni» e riguarda anche le province limitrofe. Lavori anche sulla Statale 67

BucheArriveranno 136 milioni per migliorare l’asfalto sui tratti romagnoli di Romea ed E45, martoriati nelle ultime settimane dal maltempo. Lo annuncia l’Anas in una nota, scrivendo che nel tratto romagnolo dell’itinerario Orte – Mestre (che a Ravenna è costituito appunto da un tratto dell’E45 e dalla statale Romea) arriverà il «più importante investimento mai destinato a questa infrastruttura». Oltre alla provincia di Ravenna sono coinvolte quelle di Ferrara e Forlì-Cesena.

Gli interventi rientrano infatti nel piano di riqualificazione dell’itinerario avviato da Anas nel 2016, per un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro che prevede – oltre al risanamento della pavimentazione – l’ammodernamento delle barriere di sicurezza, il risanamento strutturale dei viadotti, l’adeguamento degli impianti tecnologici e altri importanti interventi per il miglioramento della sicurezza della circolazione.

In questi giorni intanto sulla strada statale 67 “Tosco-Romagnola”, fino al 24 marzo (fascia oraria 8:00/20:00) sarà istituita la chiusura alternata delle corsie di marcia e sorpasso tra il km 218,400 e il km 220,100. Si tratta del tratto in prossimità del porto. I provvedimenti si rendono necessari per consentire interventi di ripristino in seguito alle forti precipitazioni delle scorse settimane.

 

Ravenna contro le mafie. Progetti a scuola per creare una coscienza della legalità

Laboratori, incontri con vittime della criminalità organizzata, spettacoli teatrali. Coinvolti ottocento ragazzi delle scuole medie e superiori

AttachmentFare esperienza di legalità, giustizia e democrazia per «creare anticorpi nella società civile, in particolare nelle giovani generazioni», come riassume in una nota il Comune. Questo, da dieci anni, l’obiettivo principale del progetto “Ravenna contro le mafie” che in questo anno scolastico ha coinvolto 800 ragazzi delle scuole medie e superiori in alcune attività: lavori di gruppo, incontri con i testimoni che hanno portato la loro esperienza diretta nell’ambito della lotta alla criminalità e laboratori teatrali. Il 21 marzo è  la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie ideata da Libera.

Aperto alla città sarà lo spettacolo “Shakespeare si scrive con l’H?” con il quale venti ragazzi incontrano il drammaturgo inglese per parlare di mafie. Andrà in scena al Teatro Rasi lunedì 26 marzo alle 10 dedicato alle scuole e giovedì 29 marzo alle 21 aperto gratuitamente alla cittadinanza. Lo spettacolo, il cui testo è realizzato e interpretato da studenti e studentesse del Liceo Classico Dante Alighieri, della Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini, del Liceo Artistico Nervi Severini, è prodotto dal Comune di Ravenna, con la regia di Eugenio Sideri e Carlo Garavini e la collaborazione del Gruppo dello Zuccherificio.

Il programma di attività del progetto “Ravenna contro le mafie” è organizzato dagli assessorati alla Pubblica istruzione e alle Politiche giovanili, in collaborazione con Libera Ravenna, Associazione Pereira, SOS Impresa e il contributo di Coop Alleanza 3.0 e Camst.

L’avvocato Mauro Brighi nuovo presidente del Mar. Patrizia Ravagli alla Classense

Il Comune ha scelto i membri dei vari Cda delle fondazioni tramite una selezione aperta. Tra di loro ricercatori, professori e professionisti di vari settori

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Il Mar – Museo d’arte della città di Ravenna

Il Comune di Ravenna ha nominato i suoi rappresentanti in enti e fondazioni della città. Alla guida del cda del Mar, al posto di Uber Dondini che si era dimesso lo scorso anno, è stato nominato l’avvocato Mauro Brighi. L’ex preside del liceo classico Patrizia Ravagli è stata scelta per presiedere il cda della biblioteca Classense. Il rinnovo dei componenti è necessario in seguito al nuovo mandato amministrativo. Il sindaco ha ringraziato “tutti coloro che, mettendo a disposizione la loro professionalità, hanno partecipato alla selezione.  L’insieme dei componenti dei cda contempla il giusto mix tra ricercatori universitari, di prestigio nazionale e internazionale, personalità della vita culturale e associativa della nostra città, professionisti e nuovi protagonisti della scena culturale, tutte figure che saranno per l’amministrazione comunale un supporto fondamentale per gli impegni dei prossimi anni”.

Nel dettaglio, ecco le nomine e le motivazioni inviate dal Comune di Ravenna.

Fondazione Ravenna Manifestazioni

Per il consiglio di amministrazione:

Mario Salvagiani, “per la pluriennale esperienza gestionale acquisita quale presidente/vicepresidente di rilevanti Fondazioni e Associazioni finalizzate alla promozione della cultura e spettacolo”;

Livia Zaccagnini, “laureata in lettere moderne presso l’Università degli studi di Bologna, per l’esperienza acquisita quale Presidente del cda dell’Istituzione Biblioteca Classense e quale amministratrice di un importante servizio del Comune di Ravenna”.

Per l’assemblea:

Claudia Giuliani, “per le pregresse attività svolte con particolare riferimento all’attività maturata in qualità di direttrice dell’Istituzione Biblioteca Classense, curatrice di numerose attività culturali quali convegni, mostre librarie e delle attività promosse dall’Opera di Dante nonché autrice numerose pubblicazioni”;

Adriano Maestri, “per l’esperienza manageriale e gestionale acquisita quale Direttore Generale e Presidente di importanti istituti di credito”;

Patrizia Magnani, “architetto, per la qualificata esperienza nell’esercizio della libera professione caratterizzata principalmente da interventi di restauro conservativo, di edilizia civile terziaria e di urbanistica”;

Cristina Rocca, “stilista, per la qualificata esperienza acquisita quale amministratore di società privata nonché titolare di importanti brand”;

Eraldo Scarano, “notaio per la pluriennale esperienza acquisita nell’esercizio della libera professione, per gli incarichi ricoperti e quale fondatore dell’associazione Amici di Ravenna Festival e del Teatro Alighier”i;

Mario Salvagiani, “per la pluriennale esperienza gestionale acquisita quale presidente/vicepresidente di rilevanti Fondazioni, Teatri e Associazioni finalizzate alla promozione della cultura e spettacolo”.

Fondazione Casa Oriani

Sandro Rogari, “per la significativa attività accademica maturata presso prestigiose Università di Firenze, per l’attività scientifica svolta orientata prevalentemente verso la storia dei movimenti politici e sociali e delle rappresentanze politiche; per la pluriennale esperienza acquisita quale membro di importanti società storiche nazionali ed internazionali, per gli incarichi istituzionali ricoperti, autore di numerose e autorevoli pubblicazioni storiche, nonché per la conoscenza della Fondazione stessa”;

Andrea Baravelli, “per l’esperienza acquisita quale ricercatore e docente universitario presso Università degli studi di Ferrara – settore disciplinare di Storia contemporanea, relatore a vari convegni nazionali ed internazionali, autore di pubblicazioni storiche, nonché per la conoscenza della Fondazione stessa”.

Istituzione Museo d’arte della città di Ravenna

Presidente: Mauro Brighi “avvocato, per la qualificata esperienza maturata nell’esercizio della libera professione, per l’esperienza gestionale maturata quale tesoriere della Fondazione Forense Ravennate e quale componente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Monte di Bologna e Ravenna”;

Paola Babini, “per l’esperienza maturata quale docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Ravenna e per l’attività curatoriale ed artistica”;

Maria Vittoria Baravelli, “laureanda in lettere moderne, per le esperienze acquisite in particolare nell’innovazione della comunicazione applicata all’arte (art share)”;

Paolo Bolzani, architetto, per la pluriennale esperienza quale docente universitario, per la qualificata esperienza nell’esercizio della libera professione maturata nell’ambito restauro architettonico, con particolare riferimento alle numerose opere afferenti la disciplina della museologia archeologica e di museografia e di conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali, autore di numerose autorevoli pubblicazioni del settore;

Lanfranco Gualtieri, laureato in Scienze Agrarie, per la pluriennale esperienza gestionale acquisita quale Presidente e Amministratore di società private nazionali ed europee nonché di importanti fondazioni locali;

Istituzione Biblioteca Classense

Presidente: Patrizia Ravagli: per la qualificata esperienza manageriale e gestionale acquisita quale dirigente scolastico di importanti Istituti scolastici di Ravenna, per l’esperienza acquisita quale Presidente di importanti associazioni culturali e umanitarie.

Ernesto Giuseppe Alfieri, ingegnere civile, per la qualificata esperienza maturata nell’esercizio della libera professione e per la pluriennale esperienza acquisita quale presidente e amministratore di società private, istituti di credito e fondazioni;

Gian Mario Anselmi, per la qualificata esperienza maturata quale professore ordinario di Letteratura italiana e Letteratura italiana medievale, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, collaboratore delle principali Case Editrici Italiane e di alcune francesi e americane e direttore/co-direttore di varie riviste scientifiche e per l’esperienza gestionale quale amministratore di importanti istituzioni e fondazioni;

Fulvia Missiroli, per l’esperienza acquisita nel campo dell’insegnamento e quale consigliere di importanti Associazioni, fondazioni ed istituzioni culturali ed umanitarie, relatrice nell’ambito di numerose conferenze e autrice di pubblicazioni in particolare sul tema della partecipazione e dell’apporto femminile alle vicende che portarono all’unificazione dell’Italia;

Claudia Sebastiana Nobili, per la qualificata esperienza maturata quale professore associato di letteratura italiana presso Università di Bologna – dipartimento beni culturali e per l’insegnamento presso prestigiose università americane, per la pluriennale attività di organizzazione di convegni nazionali e internazionali di carattere scientifico, responsabile di studi e ricerche scientifiche affidati da qualificate istituzioni pubbliche o private, relatrice a vari convegni nazionali ed internazionali, nonché autrice di numerose ed autorevoli pubblicazioni scientifiche sul tema della letteratura medievale come pure di narrativa e teatro tra Otto e Novecento

Fondazione RavennAntica, in sostituzione di un componente dimissionario

Claudia Zama, per l’esercizio della libera professione quale dottore commercialista con particolare attenzione per l’analisi e controllo di bilanci, valutazione dei fabbisogni finanziari, operazioni di costituzione, trasformazione, scorporo, perizie e valutazioni patrimoniali.

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