Volley / I ravennati conquistano la finalissima di Challenge Cup battendo il Maliye Piyango Sk prima 3-1 nel match “normale” e poi nel golden set decisivo. Orduna e compagni nell’ultimo atto della competizione europea sfideranno l’Olympiakos Pireo: andata al Pala De André il 4 aprile, ritorno ad Atene l’11 aprile, dove l’allora Messaggero nel ’92 e nel ’93 ha vinto due Coppe dei Campioni
Ankara-Ravenna 1-3
Ravenna vince il golden set 14-16
(22-25, 25-22, 19-25, 19-25)
MALIYE PIYANGO SK ANKARA: Kayhan 4, Venno 17, Yucel 13, Gunes, Gjorgiev 3, Stankovic 20, Tokgoz (L); Bidak 5, Siltala 1, Ivgen (L). Ne: Eksi, F. Uslu, Karakaya, Dur. All.: S. Uslu.
BUNGE RAVENNA: Poglajen 10, Diamantini, Buchegger 43, Marechal 12, Georgiev 15, Orduna 2, Goi (L); Vitelli 5, Raffaelli 4, Pistolesi, Gutierrez. Ne: Marchini. All.: Soli.
ARBITRI: Buchar (Cec) e Van Zanten (Ola).
NOTE – Ankara: bs 8, bv 5, errori 15, muri 6; Ravenna: bs 23, bv 7, errori 13, muri 13. Spettatori: 1000. Durata set: 25’, 25’, 28’, 24’, 20’ (tot. 122’).

Dopo quella contro Perugia domenica scorsa, la Bunge realizza un’altra grandissima impresa, conquistando la finale della Challenge Cup sbancando Ankara al golden set. I ravennati riescono infatti prima a pareggiare il conto battendo in quattro set il Maliye Piyango, dominando in particolare il terzo e il quarto periodo, e poi sono implacabili nella frazione decisiva, dove la spuntano ai vantaggi al termine di una girandola di emozioni. In un match lungo più di due ore Orduna e compagni (monumentale Buchegger con 43 punti realizzati) regalano a Ravenna una finale europea a ventuno anni dalla Coppa Cev vinta a Ginevra nel ’97. Nell’atto conclusivo della Challenge Cup la squadra di Soli sfiderà l’Olympiakos Pireo, che ha eliminato senza grandi problemi i russi del Gazprom-Ugra Surgut. L’andata è in calendario mercoledì 4 aprile al Pala De André, il ritorno l’11 aprile ad Atene, città dove l’allora Messaggero ha vinto ben due Coppe dei Campioni: la prima nel ’92 contro proprio l’Olympiakos, la seconda nel ’93 contro Parma.
Sestetti iniziali Sul fronte Maliye Piyango il tecnico Serdar Uslu schiera il sestetto formato dal palleggiatore macedone Gjorgiev, l’opposto estone Venno, gli schiacciatori Yucel e Stankovic, i centrali Gunes e Kayhan e il libero Tokgoz. Fabio Soli risponde invece con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen bande, Georgiev e Diamantini al centro e Goi in seconda linea.
Primo set Dopo un inizio all’insegna dell’equilibrio la Bunge scatta sul 9-12 grazie a Poglajen e Buchegger . L’austriaco porta a quattro le lunghezze di vantaggio (12-16), ma i turchi si avvicinano con Stankovic, che a muro riduce il gap di un solo punto: 18-19. La squadra di Soli mantiene il divario con Poglajen (21-22) e nel finale tira fuori la zampata vincente, aggiudicandosi la frazione al primo set ball grazie alla battuta in rete di Venno: 22-25.
Secondo set I giallorossi hanno un buon avvio anche nel secondo periodo, allungando sul 5-8 per l’errore di Kayhan, ma il Maliye Piyango ribalta la situazione andando in corsia di sorpasso: 10-9. Le due formazioni stanno a stretto fino al 16-16, quando i padroni di casa premono ancora sull’acceleratore con Bidak: 19-16. Un ace di Buchegger vale il -1 (20-19), i turchi però non cedono un millimetro e pareggiano il numero dei set alla prima occasione grazie al muro di Bidak: 25-22.
Terzo set Con un parziale di 6-0 sul turno in battuta di Buchegger (due ace) la Bunge si invola subito sul 3-9 e risponde al tentativo di reazione dei padroni di casa con Orduna: 6-12. Una piccola battuta a vuoto avvicina gli avversari sul 9-12, ma i ravennati ritrovano in fretta il giusto spirito andando di nuovo a +5: 11-16 a firma dell’opposto austriaco. Un muro di Orduna vale il 14-20, l’attacco del solito Buchegger il 17-23 e così la formazione di Soli chiude in modo agevole al secondo set point con Marechal: 19-25.
Quarto set A partire a razzo questa volta è il Maliye Piyango, a +3 grazie a Kayhan (6-3), ma la Bunge prima riduce le distanze con Buchegger (7-6) e poi raggiunge il pareggio a quota 8 grazie a un errore di Venno. Sul 12-12 i ravennati danno uno scossone al match con tre punti di fila a firma di Buchegger e Georgiev: 12-15. L’austriaco mette a terra la palla del 14-18, Venno regala il 17-23 e a porre fine alla frazione ci pensa un errore al servizio di Stankovic: 19-25, si va al golden set.
Golden set Il muro di Georgiev vale subito lo 0-2, l’attacco di Buchegger il 2-5 e il muro di Vitelli il 4-7. Due punti di Venno avvicinano Ankara (7-8), che raggiunge il pareggio a quota 11. Marechal realizza il 12-13, Buchegger il 12-14, ma i padroni di casa annullano i due match ball con Stankovic e Yucel: 14-14. Buchegger non sbaglia l’attacco (14-15) e a far esplodere la gioia dei giocatori di Soli ci pensa Vitelli, con un grande muro su Yucel: 14-16, la Bunge va in finale contro l’Olympiakos Pireo.
Un deputato del Parlamento, la vincitrice della quinta edizione di Masterchef e cinquanta alunni di alcune scuole medie di Ravenna: sono il cast del cortometraggio contro il bullismo girato il 20 marzo scorso nei locali della Don Minzoni, ultima fase del progetto “Diventa il regista del cambiamento” ideato e realizzato dall’associazione no profit Cuore e Territorio, con il sostegno di Publimedia.
«Ho partecipato al cortometraggio per l’apprezzamento e la fiducia che ripongo in Cuore e Territorio, un’associazione che conosco da tempo e che si spende in tante iniziative utili per la collettività – ha spiegato Alberto Pagani, parlamentare del Pd, durante le riprese –. Credo che verso il bullismo e il cyberbullismo non ci sia ancora abbastanza attenzione. Ben vengano tutte le iniziative, come questa, volte a sensibilizzare e a far riflettere».
L’appuntamento è per la metà di aprile, quando il cortometraggio sarà montato e pronto per la presentazione. Oltre alla versione integrale, sarà realizzato anche una taglio “spot”, che sarà proiettato al cinema a Ravenna, ogni sera, per un lungo periodo, prima del film in programma. Nel progetto anche la partecipazione a festival nazionali e internazionali.
La Ravenna della pallavolo torna a giocare una finale europea dopo 21 anni: la Bunge ha conquistato la qualificazione alla sfida decisiva di Challenge Cup, terza competizione continentale in cui era l’unica italiana tra le 51 partecipanti. La gara di andata sarà il 4 aprile al Pala De Andrè e il ritorno l’11 ad Atene contro i greci dell’Olympiakos Pireo che hanno battuto in semifinale i russi della Gazprom-Ugra Surgut. Nella capitale greca lo storico Messaggero ha vinto due Coppe dei Campioni: la prima nel 1992 contro proprio l’Olympiakos e la seconda nel 1993 contro Parma.
A Punta Marina Terme è iniziata l’attività del progetto “Pini e Fratini” che si pone l’obiettivo di procedere alla pulizia del litorale del Comune di Ravenna attraverso l’attività di volontariato degli ospiti dei Centri di Accoglienza Straordinari.
Licenziamento di tutti i 50 dipendenti attraverso il meccanismo della volontarietà che di volta in volta sarà espressa dai lavoratori, pagamento delle indennità di preavviso previsto dalle norme vigenti, un incentivo all’esodo, la possibilità per un numero iniziale di 16 dipendenti di potere essere inseriti in un percorso verso nuove opportunità di lavoro. Sono i contorni dell’intesa raggiunta tra sindacati e Comart (gruppo Tozzi), approvata dal tribunale di Ravenna, sulla procedura di licenziamenti collettivi presentata dall’azienda dopo la richiesta di concordato liquidatorio. L’organico è così suddiviso: 43 a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato e 3 dirigenti su un organico iniziale a dicembre 2017 di 71 addetti.
L’associazione Diversamente Disabili (Di.Di.) sarà alle terme di Punta Marina con i suoi piloti domenica 25 marzo. L’associazione da gennaio 2014 promuove la passione e la cultura del motociclismo tra i ragazzi disabili. L’associazione si occupa infatti di avvicinare al mondo del motociclismo le persone che per difficoltà burocratiche, logistiche e psicologiche fino ad oggi non hanno avuto la possibilità di farlo.
Difficile trovare una porta di ingresso al mercato del lavoro più efficiente di un buon corso di formazione. Oltre al classico percorso scolastico, sono tanti gli enti che formano i lavoratori nel tentativo di incrociare la richiesta delle imprese con i profili professionali sul mercato del lavoro. Gli enti di formazione sul territorio sono molti, spesso hanno target diversi e non sempre riescono ad intercettare i giovani e a riempire le classi.
Difficile trovare studenti anche per Ecipar, l’ente di formazione della Cna. La situazione è illustrata dal direttore Flavio Bergonzoni: «In questo momento mettiamo a disposizione dei disoccupati corsi professionalizzanti fondati sull’impegno delle aziende ad assumere – spiega -. Per questi corsi finanziati dalla Regione Emilia Romagna, che portano all’ inserimento in azienda, purtroppo non troviamo disoccupati in possesso delle competenze trasversali richieste dalle imprese per candidarsi alle selezioni, a cui far seguire il necessario approfondimento specialistico. I giovani diplomati, specialmente di indirizzo tecnico, riescono molto spesso ad entrare al lavoro dopo il diploma e quindi cerchiamo i Neet– giovani che non studiano e non lavorano censiti dalle statistiche – ma al momento non riusciamo ad entrare in contatto con loro».
Il 2017 non è finito nel migliore dei modi e la tendenza è continuata anche nel 2018. Il traffico totale di gennaio ha registrato un modestissimo aumento soltanto dello 0,2 per cento, rispetto allo stesso mese del 2017 (in una prima versione di questo articolo parlavamo di un calo ma Autorità Portuale ha rettificato i suoi dati che aveva pubblicato on line), quello dei container invece è sceso pesantemente del 9,74 percento.
Arriveranno 136 milioni per migliorare l’asfalto sui tratti romagnoli di Romea ed E45, martoriati nelle ultime settimane dal maltempo. Lo annuncia l’Anas in una nota, scrivendo che nel tratto romagnolo dell’itinerario Orte – Mestre (che a Ravenna è costituito appunto da un tratto dell’E45 e dalla statale Romea) arriverà il «più importante investimento mai destinato a questa infrastruttura». Oltre alla provincia di Ravenna sono coinvolte quelle di Ferrara e Forlì-Cesena.
Fare esperienza di legalità, giustizia e democrazia per «creare anticorpi nella società civile, in particolare nelle giovani generazioni», come riassume in una nota il Comune. Questo, da dieci anni, l’obiettivo principale del progetto “Ravenna contro le mafie” che in questo anno scolastico ha coinvolto 800 ragazzi delle scuole medie e superiori in alcune attività: lavori di gruppo, incontri con i testimoni che hanno portato la loro esperienza diretta nell’ambito della lotta alla criminalità e laboratori teatrali. Il 21 marzo è la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie ideata da Libera.