giovedì
30 Aprile 2026

Troppe buche nell’asfalto, sull’Adriatica verso nord si viaggia su una corsia sola

La pioggia degli ultimi giorni ha formato voragini nella carreggiata verso nord tra la rotonda con la Ravegnana e l’Esp: almeno una decina di auto con danni alle ruote

Buche così profonde nell’asfalto da rendere pericoloso il transito dei veicoli e disporre la chiusura di una corsia. Sulla carreggiata in direzione nord della statale 16 Adriatica a Ravenna nel tratto tra la rotonda con la statale Ravegnana e lo svincolo del centro commerciale Esp si viaggia solo sulla corsia di sorpasso.

Le condizioni disastrose del manto stradale hanno causato diversi problemi ai veicoli in transito: almeno una decina di auto hanno riportato danni a pneumatici o cerchi. La polizia stradale invita chi ha avuto questi danni a presentarsi agli uffici in questura per segnalare i casi.

Ora la palla passa all’Anas che dovrà intervenire con una manutenzione importante, probabilmente solo dopo l’ondata di maltempo per evitare che i lavori debbano essere ripetuti.

In mattinata era stata disposta la chiusura completa al traffico. I veicoli provenienti da sud venivano deviati su percorsi alternativi (statale Classicana, E45, circonvallazione interna): la disposizione di emergenza aveva inevitabilmente avuto ripercussioni sulla viabilità cittadina ingolfata di traffico pesante e una mole di veicoli che abitualmente percorre la statale. Lunghe colonne e rallentamenti in vari punti del territorio. Le pattuglie di polizia municipale, polizia stradale e carabinieri distribuite sul territorio hanno coordinato il deflusso.

Il Movimento Animalista in piazza a Ravenna per ricordare i cani uccisi in Sicilia

La sezione ravennate del partito dell’ex ministro Brambilla organizza una manifestazione «in memoria delle vittime animali della crudeltà umana”

Pompei: Area Chiusa Al Pubblico
Uno dei cani avvelenati a Sciacca, foto Ansa (Ciro Fusco)

La sezione ravennate del Movimento Animalista dall’ex ministro di Michela Vittoria Brambilla  dà appuntamento in piazza del Popolo, a Ravenna, per la manifestazione pacifica di solidarietà “in memoria delle vittime animali della crudeltà umana”. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con associazioni animaliste per ricordare in particolare i recenti accadimenti di Sciacca, in Sicilia, dove sono stati avvelenati e uccisi una trentina di cani randagi.

L’appuntamento è alle 10 in piazza a Ravenna, domenica 25 febbraio.

La Bunge sbatte contro la forte Modena ma vede il traguardo a portata di mano

Volley Superlega / Al Pala De André i ravennati vengono sconfitti in tre set dall’Azimut al termine di una match lottato solo nella seconda frazione. Sempre con cinque lunghezze di vantaggio su Padova, a Orduna e compagni basta un punto in due partite per raggiungere i playoff

Ravenna-Modena 0-3
(18-25, 27-29, 19-25)
BUNGE RAVENNA: Marechal 9, Vitelli 1, Buchegger 18, Poglajen 5, Diamantini 4, Orduna 1, Goi (L); Raffaelli 5, Pistolesi, Georgiev 2. Ne: T. Mazzone, Gutierrez, Marchini (L). All.: Soli.
AZIMUT MODENA: Holt 6, Bruno, E. Ngapeth 19, D. Mazzone 7, Argenta 8, Urnaut 10, Rossini (L); Van Garderen, Bossi, Pinali. Ne: S. Ngapeth, Marra, Franciskovic. All.: Stoytchev.
ARBITRI: Boris di Pavia e Gnani di Ferrara.
NOTE – Ravenna: bs 17, bv 2, errori 12, muri 8; Modena: bs 10, bv 2, errori 9, muri 8. Durata set: 24’, 36’, 27’ (tot. 87’). Spettatori: 2190 (incasso 12035 euro). Mvp: Bruno.

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA AZIMUT MODENA1
Un muro su Ngapeth dei giocatori della Bunge

Trascinata da Bruno e Ngapeth, una Azimut quasi perfetta passa in tre set al Pala De André nonostante la generosa opposizione della Bunge, capace con una grande reazione nella seconda frazione di mettere in difficoltà i forti avversari. Si interrompe così la serie di cinque vittorie di fila dei ravennati, che però mantengono intatto il vantaggio su Padova (caduto in casa contro Civitanova) a due giornate dal termine della regular season. L’obiettivo playoff per la squadra di Soli resta ampiamente alla portata: a +5 sui veneti, basta infatti un solo punto per raggiungere il traguardo. Non c’è però tempo per rifiatare, in quanto domenica, sempre in casa (ore 18), Orduna e compagni affrontano il Gi Group Monza.

Sestetti iniziali La formazione iniziale schierata dal tecnico Soli è composta dal palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, Diamantini e Vitelli al centro, Marechal e Poglajen di banda, Goi in seconda linea. L’Azimut Modena non può contare sugli infortunati Sabbi e Tosi, con il coach Stoytchev che manda in campo Bruno in regia, Argenta opposto, Earvin Ngapeth e Urnaut schiacciatori, Holt e Daniele Mazzone centrali (Rossini libero).

Primo set Parte meglio Modena con un break di 5-0 causato dai muri di Argenta e Holt (3-7), a cui risponde con la stessa moneta Marechal, dimezzando il gap: 6-8. Si prosegue di pari passo fino a quando un primo tempo finito fuori di Holt non regala il 12-13 alla Bunge, che però viene allontanata di nuovo da Earvin Ngapeth, che firma due punti di fila: 13-18 e Soli chiama il time out. L’Azimut aumenta il suo vantaggio grazie a un doppio Argenta (15-21 e 16-23) e chiude la frazione al secondo set point: 18-25.

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA AZIMUT MODENA1
Contro Modena prova opaca dell’argentino Cristian Poglajen

Secondo set Buchegger annulla lo scatto dell’Azimut (da 4-6 a 6-6), che però ci riprova con Urnaut (8-10), agguantata questa volta dall’ace di Orduna: 10-10. E. Ngapeth realizza il punto del 10-12 e il muro dell’11-14, obbligando Soli a fermare il match, ma il francese si ripete con un tocco morbido: 11-15. Il muro di D. Mazzone porta a sei le lunghezze di distanza tra le squadre (12-18), che calano a quattro grazie all’errore di Urnaut: 17-21. Sul 19-23 va al servizio Diamantini e la Bunge realizza un magnifico break di 5-0, suggellato da un muro di Buchegger su E. Ngapeth, che va il sorpasso: 24-23. Il francese annulla il primo set ball e mette a terra la palla del 24-25, la Bunge a sua volta ne annulla tre, ma sul quarto è Urnaut a “pizzicare” in modo fortunoso la riga: 27-29.

Terzo set Modena scatta subito sullo 0-3, Marechal in battuta l’avvicina (2-3) e Buchegger tiene i ravennati a stretto contatto: 8-9. E. Ngapeth piazza l’ace del 12-15, Soli chiama il time out, ma al rientro Urnaut spedisce i modenesi sul +4: 12-16. D. Mazzone pesca il servizio vincente del 13-18 e il primo arbitro estrae il cartellino rosso, tra le proteste dei tifosi del Pala De André, del 16-22. A questo punto Ngapeth segna altri due punti e sul primo match ball si infortuna D. Mazzone a una caviglia, mentre sul secondo l’Azimut chiude il discorso: 19-25.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna)
: «Non riesco a comprendere come mai queste tipologie di partite, contro squadre più forti di noi, non riusciamo a giocarle con la leggerezza e tranquillità necessaria. È un peccato, perché noi abbiamo le armi per poter mettere in difficoltà Modena, come è capitato nel secondo set, quando con una bella reazione di orgoglio siamo riusciti a raggiungerlo e a giocare i vantaggi. C’è però del rammarico per come abbiamo disputato la prima frazione e mezza, in quanto secondo me potevamo fare qualcosa di più. I nostri avversari comunque hanno avuto una grande continuità in fase di cambio-palla, cosa che invece noi non siamo riusciti a fare».
Radostin Stoytchev (allenatore Azimut Modena): «La partita è quasi sempre stata sotto controllo, giocando con una bella continuità. Tutti e tre i set ci hanno visto avanti, ma nel secondo abbiamo avuto un calo di tensione, sottovalutando troppo gli avversari, che sono riusciti a rimettersi in corsa. Per il resto è andato tutto bene, a parte l’infortunio all’ultimo punto di Daniele Mazzone, di cui valuteremo al più presto l’entità. Il nostro obiettivo adesso è quello di recuperare tutti i nostri giocatori e a prepararci al meglio per i playoff».

In casa il laboratorio dei trafficanti: trovati 40 kg di eroina (valore un milione)

Blitz della squadra mobile in un appartamento che risultava vuoto: droga già divisa in 76 panetti. C’erano anche un’impastatrice e 80 kg di sostanza da taglio. Sotto al materasso 4 pistole: due risultano rubate. Indagini in corso per fermare i responsabili

DrogaUna parte stava nel cassetto del comò, un’altra parte sotto al materasso e altra ancora stava in una valigia: in tutto 76 panetti per un totale di 41 chilogrammi di eroina sparsi in vari punti di un appartamento alle porte di Ravenna. È il ritrovamento fatto dalla squadra mobile della polizia il 15 febbraio dopo quattro mesi di indagini e reso noto oggi, 21 febbraio, nel corso di una conferenza stampa in questura. Sul mercato dello spaccio, dove l’eroina viaggia a circa 20 euro al grammo, la partita avrebbe fruttato tra 800mila euro e un milione. Al momento non ci sono stati arresti ma sono in corso approfondimenti su alcune persone che hanno frequentato la casa: è probabile che nei prossimi tempi vengano raggiunte da misure cautelari.

Il blitz notturno è stato la svolta impressa all’indagine portata avanti dall’antidroga (coordinata dai pm Stefano Stargiotti e Alessandro Mancini) partendo da uno spunto investigativo. Dopo mesi di appostamenti e pedinamenti gli indizi c’erano tutti ma nemmeno gli agenti si aspettavano di trovare una quantità così ingente. L’appartamento è risultato un laboratorio di taglio e confezionamento con tutta la strumentazione necessaria: un frullatore e una impastatrice per miscelare la droga, mascherine per evitare inalazoni e una pressa artigianale per realizzare i panetti. Nell’appartamento sono stati trovati anche tre sacchi con 80 kg di paracetamolo: con buona probabilità sarebbero serviti per tagliare i due chili di eroina pura. È sempre più frequente fumarla ed è così possibile tagliarla fino a otto o nove volte (come sembrano indicarei numeri scritti a mano su alcuni panetti) facendo lievitare gli incassi.

Se il quantitivo di droga non bastasse da solo a dare la percezione dello spessore criminale del gruppo, c’è un altro dettaglio che può aiutare: quattro pistole avvolte in pezze di stoffa con relative munizioni. Erano sotto al materasso accanto a una parte della droga, due risultano rubate di recente tra Rimini e Forlì e un’altra ha la matricola abrasa: la scientifica farà accertamenti per verificare se sono state utilizzate in episodi criminali.

L’immobile è di proprietà di una donna ravennate che al momento pare estranea alla vicenda e ufficialmente risultava sfitto. Una delle ipotesi è che fosse affittato in nero senza che la padrona di casa sapesse come l’avrebbero usato. Funzionava solo da base logistica: non ci sono tracce di permanenza ma solo due bottiglie di acqua in frigorifero. La vasca da bagno veniva utilizzata per lavare gli strumenti, come mostrano alcune tracce rilevate.

Vista il tipo di confezionatura e la quantità si ipotizza che la merce fosse destinata ad altri grossisti. Secondo alcuni elementi raccolti durante le indagini per gli inquirenti la droga è arrivata in auto dal nord Europa (probabilmente dall’Olanda): è escluso un collegamento con lo sbarco di 2,5 tonnellate di marijuana sulla spiaggia di Lido di Classe nelle settimane scorse. Le scritte in lingua albanese corrispondenti alla parola “puro” su alcuni panetti sono un indizio sulla nazionalità delle persone coinvolte: diversi i soggetti tenuti sotto osservazione dagli agenti, residenti in città da tempo senza una reale occupazione.

Comprensibile la soddisfazione degli investigatori. «Questa è roba che in estate avremmo trovato sulle piazze di spaccio della nostra riviera – ha detto il questore Rosario Eugenio Russo –. Possiamo dire di aver inferto un duro colpo a questo gruppo criminale, ci metteranno un po’ per riprendere i loro affari. Sono orgoglio del lavoro dei nostri uomini». A illustrare i dettagli dell’operazione – quelli al momento divulgabili visto il proseguimento delle indagini – è stato il capo della squadra mobile Claudio Cagnini: «Tutti i dettagli mostrano che siamo di fronte a pezzi grossi del traffico di droga che spostano quantità importanti con tutti gli accorgimenti. Certe quantità viaggiano su autovetture allestite con nascondigli impensabili e spesso accompagnate da un’altra vettura che fa da staffetta armata. A questo pensiamo che venissero usate le pistole: la loro provenienza rubata ci dice che avevano anche contatti con bande che fanno furti in abitazione. Abbiamo trovato la custodia di una quinta arma: è possibile che l’avesse addosso una delle persone che sono coinvolte».

Un commercialista e tre imprenditori denunciati per una frode fiscale da 12 milioni

La guardia di finanza ha sequestrato fondi e beni per tre milioni: conti correnti, immobili, tre auto. Secondo l’accusa usavano società vuote per emettere fatture false

FotoAttraverso una serie di cosiddette cartiere, società esistenti solo sulla carta ma di fatto prive di reale consistenza economico-aziendale e quindi indifferenti a ogni obbligo fiscale, venivano emesse fatture per operazioni inesistenti a favore di altre imprese di confezionamento e commercio abbigliamento che così avevano un escamotage per pagare meno tasse. Secondo l’indagine condotta dalla compagnia di Faenza della guardia di finanza si tratta di un’articolata frode fiscale del valore di oltre 12 milioni di euro. I presunti responsabili – un imprenditore faentino, un commercialista di Firenze e due imprenditori cinesi residenti a Prato – sono stati denunciati per omessa dichiarazione, emissione ed utilizzo di fatture relative ad operazioni inesistenti, occultamento e distruzione di documenti contabili e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Le Fiamme Gialle del comando provinciale, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip su richiesta del pubblico ministero Marilù Gattelli, hanno sequestrato disponibilità finanziarie e beni per oltre tre milioni di euro nei confronti dei tre imprenditori. L’imprenditore di Faenza, dominus della frode, aveva anche simulato l’alienazione di alcuni beni immobili a soggetti terzi, con lo scopo di metterli al riparo da possibili provvedimenti cautelari.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito nei giorni scorsi: sotto sequestro, oltre a ingenti disponibilità finanziarie rinvenute sui conti correnti degli indagati, anche un immobile, un garage e tre autovetture.

Il tour elettorale del segretario nazionale di Forza Nuova fa tappa a Ravenna

Comizio di Roberto Fiore nella sala del consiglio territoriale Darsena, terza tappa romagnola nella giornata del 22 febbraio

RobertofioreIl segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, farà tappa a Ravenna per il suo tour elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo dove è candidato per la lista di estrema destra “Italia agli Italiani”, nata dall’alleanza tra Fn e Fiamma Tricolore. Giovedì 22 febbraio alle 21 Fiore sarà alla sala del consiglio territoriale Darsena, la ex circoscrizione, in via Aquileia 13. Quella ravennate sarà la terza tappa romagnola della giornata dopo Rimini e Cesena.

Fiore lancia un appello agli italiani: «Noi non chiediamo un voto, chiediamo di accendere un fuoco, quello della rinascita della nostra patria». La nota stampa di Fn che annuncia l’appuntamento lamenta, a proposito della campagna nazionale, «ridicole prescrizioni anticostituzionali emesse dalle questure, arresti ingiustificati che odorano di infido artificio a danno di chi contribuisce ogni giorno alla crescita esponenziale del movimento; vere e proprie spedizioni punitive dallo stile mafioso a danno dei militanti e dirigenti nazionali».

The Doormen festeggiano 9 anni e presentano i nuovi pezzi dal vivo al circolo Abajur

DoormenI ravennati The Doormen sono un quartetto celebrato ben oltre i confini provinciali, passato da un post-punk con riferimenti wave molto inglesi gradualmente a un rock d’autore erede della tradizione americana. Quest’anno è prevista l’uscita del nuovo disco, il loro quarto, a tre anni di “Abstract [RA]”.

Venerdì 23 febbraio saranno in concerto al circolo Abajur di Ravenna (dalle 21.30 a ingresso gratuito, con tessera Aics): sarà l’occasione per testare dal vivo le nuove canzoni e per festeggiare i 9 anni di attività della band.

Gomme tagliate a sindacalista Sgb. Solidarietà anche dalla Cgil

«Grave atto intimidatorio dopo i nostri esposti su quello che accade dentro Marcegaglia»

Luordo
Uno sciopero Sgb a Marcegaglia

Il Sindacato Generale di Base Emilia-Romagna (Sgb) denuncia un grave atto intimidatorio nei confronti di un suo delegato che sta conducendo le vertenze legate al settore della logistica nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna: si è ritrovato tutte e quattro le gomme della propria auto squarciate.

«In novembre – scrive il dirigente del sindacato Massimo Betti in una nota in cui sottolinea che Sgb non si farà intimidire – a Ravenna abbiamo presentato alcuni esposti alla magistratura, alla prefettura e alle istituzioni deputate al controllo delle condizioni lavorative in merito a ciò che accade dentro Marcegaglia a molti degli operai degli appalti. Con Antonio (il delegato vittima dell’atto intimidatorio, ndr) abbiamo denunciato situazioni di caporalato, abusi quotidiani per quanto riguarda i più elementari diritti contrattuali, normativi e salariali, intimidazioni e ricatti continui a chi è iscritto al sindacato Sgb».

Per sabato 24 febbraio dalle 10.30 in piazza del Popolo a Ravenna Sgb organizza un presidio per manifestare la propria solidarietà al delegato «e per dire a chiare lettere, sia a mandanti che esecutori del vile gesto, che non ci fate paura, la lotta per la conquista di lavoro, diritti e dignità prosegue più determinata di prima. Invitiamo tutti i lavoratori, a cominciare da quelli della logistica, le organizzazione democratiche, i partiti politici ad una netta presa di posizione su quanto accaduto».

A esprimere solidarietà a Sgb è stato in primis il parlamentare ravennate uscente di Possibile, Andrea Maestri, candidato al Senato (in Umbria) con Liberi e Uguali. «Il clima di intimidazione sta raggiungendo livelli intollerabili – scrive Maestri –. Il delegato del sindacato Sgb di Ravenna ha subito un attacco squadrista. Esprimo la mia solidarietà alla vittima di questo atto e a tutte le persone che stanno portando avanti battaglie in favore dei lavoratori».

A intervenire è stata anche la Cgil. «La Cgil di Ravenna – si legge in una nota inviata alla stampa – esprime solidarietà al delegato sindacale, della sigla Sgb, che nei giorni scorsi è stato vittima di un grave atto intimidatorio nei pressi della sua abitazione. È intollerabile che si cerchi di condizionare la libera e legittima attività sindacale, attraverso minacce e intimidazioni. La speranza è che, in tempi brevi, possa essere fatta chiarezza sull’episodio e siano individuati i responsabili di questo gesto vile e sconsiderato».

La segreteria provinciale di Sinistra Italiana, esprime totale solidarietà al sindacalista di Sgb «e preoccupazione per questi sempre più frequenti atti di violenza che percorrono il paese: dai fatti di Macerata, al pestaggio di un militante di Potere al Popolo in Umbria». Sinistra per Ravenna si unisce a tutte le manifestazioni di sostegno e vicinanza che in queste ore si stanno esprimendo nei confronti del delegato del Sindacato Generale di Base, vittima di minacce e intimidazioni.

 

Anche a Ravenna sabato una manifestazione antirazzista e antifascista

In contemporanea con il corteo di Roma, l’appuntamento in città è in piazza del Popolo

Siena Antifascista8 420x270Nello stesso giorno della manifestazione nazionale in programma a Roma, anche a Ravenna si terrà un’iniziativa antifascista e antirazzista. L’appuntamento è per sabato 24 febbraio dalle 11 alle 12 in piazza del Popolo. A organizzare la Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna che sarà comunque presente con il proprio striscione a Roma alla manifestazione indetta da Anpi, Libera, Cgil, Cisl e Uil, Arci ma che invita allo stesso tempo a partecipare a Ravenna partiti, associazioni e cittadini impossibilitati impossibilitati a raggiungere la Capitale che «volessero rendere pubblico il loro disagio per la crescente e ormai palese onda fascista, xenofoba e razzista».

Una piccola rappresentanza dei vari partiti e delle varie associazioni aderenti alla consulta depositerà una piccola corona di Alloro ai piedi del monumento ai Caduti di piazza del Popolo, dopo aver letto l’appello “Mai più fascismi – Mai più razzismi” e la lettera di adesione dell’Ucei. Verra inoltre distribuito il discorso del Presidente della Repubblica in occasione della “Giornata della Memoria”.

Una incerottata Conad viene travolta in tre set al PalaCosta dallo scatenato Cuneo

Volley A2 femminile / In una partita già molto difficile contro le quotate piemontesi pesano anche le defezioni in corsa di Torcolacci e Aluigi

Ravenna-Cuneo 0-3
(20-25, 20-25, 21-25)
CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Bacchi 15, Menghi 6, Kajalina 1, Aluigi 7, Torcolacci 5, Scacchetti 1, Paris (L); Ceroni, D’Odorico 4, Panetoni, Vallicelli. All.: Angelini.
UBI BANCA SAN BERNARDO CUNEO: Segura 10, Guidi 3, Vanzurova 21, Borgna 7, Mastrodicasa 13, Dalia 1, Caforio (L); Aliberti. Ne: Bonifazi, Baiocco, Bruno, Re. All.: Pistola.
ARBITRI: Pozzi di Alessandria e Armandola di Pavia.
NOTE – Ravenna: bs 4, bv 2, errori 16, muri 5; Cuneo: bs 3, bv 1, errori 15, muri 5. Durata set: 24′, 24′, 28′ (tot. 76′). Spettatori: 300 circa.

Muro Menghi E Aluigi Contro Cuneo
Il muro di Menghi e Aluigi prova a fermare un attacco delle forti cuneesi

Pesante sconfitta casalinga per la Conad, travolta al PalaCosta da un Cuneo scatenato e quasi perfetto, capace di comndare il gioco in tutti e tre i set disputati. Non riesce così l’impresa alle ravennati, che all’andata erano riuscite a violare al tiebreak il campo delle piemontesi, così come si spezza la bella serie di successi interni che durava da quattro gare. Se l’ambiziosa Ubi Banca balza al secondo posto, raggiungendo San Giovanni  in Marignano, le biancorosse restano così ancorate all’ottavo posto, in attesa dei risultati delle altre partite del 26° turno, con Club Italia, Orvieto e Collegno che hanno la possibilità avvicinarsi.

Sestetti titolari Al fischio d’inizio il coach Angelini schiera lo starting six formato da capitan Bacchi in attacco affiancata da Aluigi, preferita a D’Odorico, Kajalina opposto, Scacchetti al palleggio, Torcolacci e Menghi al centro, Paris libero. Dall’altra parte del taraflex rosa il tecnico Pistola dispone in campo Dalia alla regia, Mastrodicasa e Guidi centrali, Segura e Borgna sulle bande, Vanzurova opposto, Caforio in seconda linea.

Primo set Partono subito forte le ospiti che si portano avanti 1-3, ma due muri consecutivi di Torcolacci pareggiano i conti e la prima parte di set prosegue all’insegna dell’equilibrio totale. Le squadre si scambiano la leadership più volte, poi Cuneo prova due volte un mini-allungo sul 14-16 e 16-18, ma in entrambe le situazioni la Conad, guidata dalla solita Bacchi, azzera il divario. Il terzo tentativo di fuga è però quello buono per le ospiti che, dal 19 pari, chiudono il set cavalcando un parziale di 1-6, ispirato da Vanzurova per il 20-25 finale.

Bacchi Contro Cuneo
Un attacco di Lucia Bacchi, migliore della Conad con 15 punti

Secondo set Aluigi subito porta avanti le padrone di casa sul 2-1 e l’Olimpia Teodora allunga poi sul 7-5. Dopo il 9-7 però arriva la reazione di Cuneo, che con un gran parziale di 0-5 effettua il sorpasso sul 9-12. Kajalina si sblocca con il muro del 12-13 e Ravenna pareggia a quota 13 sfruttando un errore avversario, ma ancora Vanzurova rilancia le ospiti sul 14-17 prima e sul 15-19 poi. La neo entrata D’Odorico firma il 18-20, ma Cuneo con grande freddezza non si lascia raggiungere e replica il parziale della frazione precedente chiudendo per 20-25.

Terzo set Ancor prima di cominciare il periodo le padrone di casa perdono Torcolacci che non riesce a rientrare in campo per i postumi di un colpo subito nel riscaldamento. Al suo posto, a fianco di Menghi, gioca Kajaliana, mentre Aluigi viene spostata in diagonale con Scacchetti e D’Odorico viene inserita in banda. La solita Vanzurova firma subito l’allungo ospite sul 4-8 e Cuneo scappa sull’8-14 continuando a difendere ottimamente su ogni pallone. Le ravennati non mollano e con un incredibile 6-0 di parziale ritrovano la parità sull’ace di Kajalina, ma vengono colpite ancora dalla sfortuna quando sul 15-16 Aluigi è fermata dai crampi. Il muro di Menghi vale il 16 pari, ma è l’ultimo sussulto delle padrone di casa che incassano l’ace di Segura per il 16-18 e non riescono a reagire, finendo sconfitte per 21-25.

Dichiarazioni del dopo gara
Simone Angelini
(tecnico Conad Ravenna): «Il gioco delle nostre avversarie ha funzionato molto bene, mentre noi abbiamo ci siamo espresse discretamente nei primi due se,t fino ai tre quarti. Vanzurova ha fatto una grande partita e forse noi potevamo essere più bravi nella difesa delle palle tattiche. Oltretutto la fortuna non ci ha aiutato, con Torcolacci che in fase di riscaldamento ha riportato una piccola contusione e nel terzo set non è riuscita a rientrare in campo, mentre anche Aluigi è dovuta scendere a metà della terza frazione di gioco per crampi. Abbiamo così provato il tutto per tutto mettendo nel finale in campo una formazione di emergenza».

Risultati (26ª giornata): Conad Olimpia Teodora Ravenna-Ubi Banca San Bernardo Cuneo 0-3; mercoledì 21 febbraio, ore 20.30, Sorelle Ramonda Ipa Montecchio-Volley Soverato, Sigel Marsala-Golem Olbia, Delta Informatica Trentino-Golden Tulip Volalto Caserta, Fenera Chieri-Zambelli Orvieto, Barricalla Collegno-P2P Givova Baronissi, Club Italia Crai-LPM Bam Mondovì; giovedì 22 febbraio, ore 20.30, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Battistelli San Giovanni in Marignano. Riposo: Savallese Millenium Brescia.

Classifica: Mondovì 54 punti; Cuneo° e San Giovanni Marignano 52; Brescia 51; Chieri 49; Trento 44; Soverato* 42; Ravenna° 39; Club Italia 35; Orvieto* e Collegno* 33; Baronissi 25; Montecchio* 20; Olbia 18; Perugia* 16; Caserta* e Marsala* 8 (* una gara in meno; ° una gara in più).

Il 25enne Michele Graziani è il nuovo segretario dei giovani Coldiretti

Classe 1993, è perito agrario e succede a Marco Gambi. Nel settore agricolo c’è una forte crescita occupazionale tra gli under 30 a livello nazionale

AttachmentLo sviluppo dell’agricoltura, unico settore a far registrare nell’ultimo triennio una forte crescita occupazionale (+5,5%) a livello nazionale e l’aumento più elevato per numero di nuove imprese su scala provinciale, visto con gli occhi dei suoi giovani protagonisti, quegli imprenditori under 30 che credono e vedono nel cosiddetto “ritorno alla terra” prospettive di crescita, reddito e nuove traiettorie di futuro. Questo il tema centrale dell’affollata assemblea dei Giovani di Coldiretti Ravenna, che ieri sera, lunedi 19 febbraio, si è riunita per un confronto a più voci e per rinnovare le cariche associative degli under 30 dell’organizzazione ravennate.

L’associazione dei giovani agricoltori è uscita con un nuovo presidente: il 25enne lughese Michele Graziani. Classe 1993, diplomato Perito agrario presso l’Istituto Scarabelli di Imola, Graziani vive a Villa San Martino dove conduce un’azienda di circa 19 ettari (con vigneto, noce e seminativo). Dopo aver ringraziato il Delegato uscente, il neo eletto si è detto “onorato di poter rappresentare i Giovani Coldiretti e di poter lavorare al loro fianco per tutelare e far crescere, tutti insieme, la nostra agricoltura, il vero made in Italy e la nostra Coldiretti”.

I lavori si sono svolti alla presenza del segretario regionale Coldiretti Giovani Impresa Sergio Tardani,  con apertura del delegato uscente Marco Gambi che ha tracciato i punti salienti della propria esperienza alla guida del movimento giovani, “una bella palestra per crescere come uomini e imprenditori” e lasciato ‘in eredità’ al successore alcuni spunti sui quali continuare a lavorare, “dall’aggregazione interna al mondo del vino, al consumo responsabile di acqua, sino all’agricoltura di precisione”.

Dopo i ringraziamenti ai giovani e ai vertici della Federazione provinciale per “l’aiuto e il prezioso supporto lungo questo cammino”, Gambi ha lasciato la parola al direttore Walter Luchetta che ha ricordato alla giovane platea le importanti battaglie che Coldiretti sta conducendo da anni, da quella per la semplificazione all’etichettatura obbligatoria dei cibi, dalla lotta ai reati agroalimentari, sino alla nuova petizione ‘#stop al cibo falso’ promossa al fine di contrastare gli accordi internazionali a firma UE “che ‘legalizzano’ il finto made in Italy e danneggiano i nostri produttori”.

Prima di passare alla fase elettiva è intervenuto il presidente Coldiretti Ravenna Massimiliano Pederzoli che ha sottolineato l’importanza di avere un gruppo di giovani che si impegni e si metta a disposizione per essere parte attiva degli organi dirigenti di Coldiretti, “organizzazione che è prima di tutto casa di tutti noi – ha ribadito il Presidente – quella Coldiretti che da sempre conduce battaglie di civiltà, legalità e futuro per difendere gli interessi non solo dell’agricoltura, ma dell’intero Paese, dell’economia e della società italiana. Solo con il vostro entusiasmo e con le vostre idee – ha concluso Pederzoli rivolgendosi ai giovani agricoltori – si sviluppano i temi che diventano le nostre battaglie e si infonde nuovo slancio all’organizzazione tutta”. L’assemblea ha poi proceduto all’elezione del nuovo delegato provinciale nominando all’unanimità il lughese Graziani.

Sono poi stati nominati gli 11 rappresentanti che avranno il ruolo di componenti del Comitato provinciale di Giovani Impresa e che per il mandato 2018/2022 saranno: Carlo Calderoni, Bagnacavallo; Danilo Pini, Solarolo; Davide Gardi, Riolo Terme; Michele Tampieri, Lugo; Paolo Beltrami, Bagnara di Romagna; Giulio Zama, Sant’Agata sul Santerno; Fabio Spada, Brisighella; Luca Guerrini, Bagnacavallo; Claudia Dalmonte, Riolo Terme; Francesco Mazzini, Solarolo; Andrea Savorani, Faenza.

Arriva la bora: temperature in picchiata e allerta meteo per criticità idrogeologica

Vietato l’accesso ai moli nella giornata del 21 febbraio: si prevedono onde alte fino a 2,5 metri. Dalla regione stato di attenzione “giallo”

Ombrello Al Vento

Sarà un mercoledì con la bora quello del 21 febbraio. Continua quindi l’allerta meteo “gialla” per pioggia e stato del mare. Il tutto mentre è prevista, attorno al 25 febbraio, un’ondata di gelo con correnti in arrivo dalla Siberia. Manca solo un mese a primavera ma a giudicare dal clima la mezza stagione non è mai sembrata così lontana…

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna e anche attraverso twitter. Sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo. La Capitaneria di Porto ha emesso un’ordinanza che prevede il divieto di accesso alle dighe foranee e sui moli guardiani del porto di Ravenna, in caso di condizioni metereologiche avverse.

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