martedì
28 Aprile 2026

Trentenne accoltellato dall’anziano vicino di casa a Lido di Classe

Al termine di una lite. L’aggressore portato via in stato confusionale. Indagano i carabinieri

Accoltellamento 10 Gennaio Un trentenne è finito all’ospedale dopo essere stato accoltellato all’addome dall’anziano vicino di casa, portato via dagli stessi soccorritori in stato confusionale.

L’aggressione è avvenuta al termine di una lite nella serata di ieri, mercoledì 10 gennaio, a Lido di Classe, in via Cadamosto.

AccoltellamentoSul posto sono intervenuti i carabinieri di Cervia-Milano Marittima che stanno cercando di fare luce sull’episodio.

La vittima non è in pericolo di vita e sarebbe stato accoltellato (con un coltello a serramanico con lama di circa 5 centimetri) dopo che lui per primo aveva sferrato un pugno al volto del pensionato – un vicino di casa, di circa 70 anni, intervenuto (secondo quanto scrive il Corriere Romagna) in una lite già in corso tra il trentenne e la madre.

In una lunga battaglia terminata al tiebreak la Bunge torna al successo a Sora

Volley Superlega / Fondamentale affermazione in terra laziale dei ravennati, che salgono in settima posizione assieme a Piacenza e Milano. Coach Soli: «Risultato positivo perché le vittorie aiutano a costruire, ma abbiamo ancora molto da lavorare»

Sora-Ravenna 2-3
(36-34, 16-25, 22-25, 25-20, 12-15)
BIOSI’ INDEXA SORA: Mattei 9, Seganov 4, Rosso 10, Caneschi 9, Petkovic 17, Nielsen 23, Santucci (L); Marrazzo, Fey 2, Lucarelli. Ne: Penning, Farina, Duncan-Thibault, Mauti (L). All.: Barbiero.
BUNGE RAVENNA: Marechal 21, Diamantini 7, Buchegger 18, Poglajen 21, Georgiev 10, Orduna 4, Goi (L); Vitelli, Raffaelli 1, Pistolesi, Gutierrez. Ne: Mazzone, Marchini. All.: Soli.
ARBITRI: Luciani e Frapiccini, entrambi di Ancona.
NOTE – Sora: bs 20, bv 9, errori 17, muri 8; Ravenna: bs 22, bv 14, errori 15, muri 5. Spettatori: 2.153 (incasso 4.380 euro). Durata set: 39’, 23’, 34’, 26’, 18’ (tot. 140’). Mvp: Nielsen.

Ravenna8
L’esultanza dei giocatori della Bunge per il successo di Sora

Preziosa affermazione esterna della Bunge, che dopo due sconfitte torna a sorridere sbancando il PalaGlobo di Sora al termine di un match durato cinque set, per un totale di due ore e venti minuti di gioco. Il tiebreak fa quindi sorridere i ravennati, che si portano al settimo posto in compagnia di Piacenza e Milano, prossimo avversario domenica prossima al Pala De André in una sfida di fondamentale importanza. A decidere la gara con i laziali è in particolare la bella prova al servizio (ben 14 ace) della formazione di Soli, spinta in attacco dalle prestazioni positive degli schiacciatori Poglajen e Marechal, 21 punti per entrambi, ben orchestrati da Orduna.

Sestetti iniziali La Biosì Indexa è schierata dal coach Barbiero con il regista Seganov, l’opposto Petkovic, gli schiacciatori Rosso e Nielsen, i centrali Mattei e Caneschi e il libero Santucci. La formazione disegnata dal tecnico Soli è composta dal palleggiatore Orduna in diagonale Buchegger, dalle bande Marechal e Poglajen, da Diamantini e Georgiev al centro e da Goi in seconda linea.

Il primo set è una vera e propria battaglia, lunga quasi quaranta minuti, con i ravennati che dopo una lunga fase di equilibrio vengono distanziati di tre punti dalla Biosì Indexa: 22-19. La Bunge piazza un break di 3-0 per l’immediato pareggio a quota 22 e si va ai vantaggi, dove i padroni di casa annullano cinque set ball ai giallorossi e la spuntano alla settima occasione, vincendo 36-34.

Nel secondo periodo la Bunge mostra subito una bella reazione, scattando prima sull’1-5 di Buchegger, ma sul turno al servizio di Nielsen i laziali si portano a una sola lunghezza: 8-9. È con la battuta di Poglajen che i ravennati tentano un’altra fuga, scattando sul 9-14 grazie a due ace dell’argentino e addirittura sull’11-18 con Orduna (bravo anche lui a colpire dalla linea dei nove metri) e Marechal. La squadra di Soli continua a mostrarsi letale al servizio (12-19 a firma di Marechal) e pareggia il conto dei set alla prima occasione con Orduna: 16-25.

La terza frazione comincia sotto il segno di Marechal (1-4), ma la Biosì Indexa risponde con le battute di Mattei (due vincenti) per il break del 4-0 che porta il risultato sull’8-5. La Bunge acciuffa i padroni di casa grazie al muro di Buchegger e all’errore di Petkovic (9-9) e li supera con un ace dell’austriaco: 10-11. Nielsen risponde con la stessa moneta, ben spalleggiato da Petkovic (16-14), con i ravennati che però realizzano un break di 4-0 per il contro-sorpasso: 16-18. Marechal pesca l’ace del 18-21, Poglajen il diagonale del 21-23 e Raffaelli chiude il conto a muro: 21-25.

Sora è più concreto all’inizio del quarto periodo e accumula un buon vantaggio con Petkovic (6-3) e Nielsen: 9-6. L’errore di Petkovic riduce a una sola lunghezza il gap (14-13), ma la Bunge si blocca all’improvviso, fermata dai muri di Mattei e Nielsen: 21-14. Entrano Gutierrez e Pistolesi senza cambiare l’inerzia al set, con Sora che rimette in equilibrio il match: 25-20.

Nel tiebreak le squadre stanno a stretto contatto fino a quando Seganov non lo spezza dalla linea dei nove metri: 7-5. Pure Buchegger colpisce al servizio, mettendo a terra anche il contrattacco successivo che significa sorpasso: 7-8. Fey sparacchia per il +2 dei giallorossi (7-9), che trovano l’ace di Poglajen (8-11), con lo stesso argentino che fa esultare i compagni al secondo match ball: 12-15.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli
(allenatore Bunge Ravenna): «E’ stata una partita combattutissima, come dice il punteggio. Sinceramente mi aspettavo fosse difficile perché non siamo brillantissimi e stiamo lavorando per tornare a un livello che ci apparteneva qualche mese fa, ma dobbiamo saper soffrire e saper portare a casa il risultato anche se non giochiamo benissimo. Oggi abbiamo avuto momenti di eccessivo nervosismo, relativi allo stato d’animo in campo, che non ci aiutano a giocare una splendida pallavolo, tenendoci legati agli errori e ad una pallavolo che non era nostra. Dobbiamo giocare sereni, spregiudicati, ed oggi non siamo riusciti a farlo. E’ sicuramente positivo perché le vittorie aiutano a costruire ma abbiamo ancora molto da lavorare. Complimenti comunque a Sora perché nonostante la posizione in classifica rende merito a questo campionato e alla propria gente che viene a vedere. Complimenti quindi a loro che ci hanno dato tanto filo da torcere».

Risultati (quarta giornata di ritorno): Revivre Milano-Sir Safety Conad Perugia 1-3, Wixo Lpr Piacenza-Azimut Modena 3-2, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Gi Group Monza 2-3, Biosì Indexa Sora-Bunge Ravenna 2-3, Cucine Lube Civitanova-Taiwan Excellence Latina 3-0, Calzedonia Verona-Kioene Padova (giovedì 11 gennaio, ore 20.30), BCC Castellana Grotte-Diatec Trentino (mercoledì 24 gennaio, ore 20.30).
Classifica: Perugia 45 punti; Civitanova 44; Modena 39; Trentino* 30; Verona** 29; Padova* 26; Piacenza, Milano e Ravenna 25; Monza e Latina* 18; Vibo Valentia 10; Sora e Castellana Grotte* 7 (*una gara in meno).

Sacchetti bio a pagamento per l’ortofrutta, Codacons attacca: «Truffa legalizzata»

L’associazione a tutela dei consumatori lancia un’azione in Emilia-Romagna: «Denunciate i venditori che non danno alternativa»

Il Codacons lancia anche in Emilia-Romagna la battaglia contro i sacchetti biodegradabili a pagamento per l’ortofrutta nei supermercati. Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha pubblicato oggi, 10 gennaio, sul proprio sito internet un’azione collettiva attraverso la quale i consumatori della regione possono contestare l’addebito degli shopper sullo scontrino (2 centesimi ognuno), denunciando la prassi di molti esercizi commerciali di applicare il costo del sacchetto anche quando si acquistano prodotti ortofrutticoli sfusi.

«Siamo a favore di qualsiasi provvedimento a favore dell’ambiente, ma la questione dei sacchetti biodegradabili, così come recepita in Italia, assomiglia più ad una truffa legalizzata che ad una misura per ridurre l’inquinamento da plastica – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Questo perché non può essere imposto all’utente il pagamento dello shopper anche nel caso in cui il consumatore acquisti beni sfusi, attaccando lo scontrino direttamente sul prodotto ortofrutticolo pesato».

Il Codacons mette a disposizione dei cittadini che hanno acquistato articoli alimentari freschi e sfusi senza chiedere il sacchetto bio, ritrovandosi però addebitato sullo scontrino il costo dello shopper, una denuncia-querela attraverso la quale chiedere alle autorità competenti controlli e verifiche alla luce della possibile fattispecie di truffa. Il Codacons ha inoltre inviato una formale diffida alla GdO e alle catene di iper e supermercati che operano anche in Emilia-Romagna, in cui si intima di permettere ai consumatori di introdurre nei punti vendita della regione buste della spesa e sacchetti riutilizzabili per imbustare frutta, verdura e altri generi alimentari, e di non addebitare loro alcun costo nel caso in cui non usino gli shopper forniti dall’esercizio commerciale.

«Quella volta che i Måneskin suonarono a Faenza di pomeriggio davanti a 30 persone»

Il Mei ricorda la performance nel 2016 del gruppo del momento, ospite da Fazio e con già un disco di platino

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I Maneskin con Fabio Fazio

In Italia sono un po’ la band del momento: sconosciuti fino a pochi mesi fa, hanno solo sfiorato la vittoria a X Factor, ma hanno già ottenuto un disco di platino (consegnato loro in diretta tv da Fabio Fazio in prima serata su Rai Uno, nel corso della puntata che ha registrato il record di ascolti di “Che tempo che fa”) con il loro singolo lanciato al talent show di Sky, “Chosen”. Sono i giovanissimi (il cantante Damiano David, divenuto celebre anche per il suo mini-spogliarello durante una performance televisiva, ha appena compiuto 19 anni ed è il più grande della compagnia) romani Måneskin, di cui ora ci si ricorda anche da queste parti.

ManeskinDal Mei, il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, infatti, sottolineano (con poche righe sul sito internet) come abbiano calcato il palco della piazza manfreda nell’edizione del 2016. A testimoniarlo anche una foto su Instagram dello stesso cantante (qui a fianco), pubblicata su Facebook anche dal selezionatore artistico dell’area hard rock del Mei, Michelangelo Naldini. «Me li ricordo al Mei sul mio Ring Stage nel 2016, di domenica pomeriggio di fronte a non più di 30 persone», scrive Naldini, ricordando anche una grande performance e le parole del padre di Damiano, «che mi disse: “Li ho dovuti accompagnare io perché la bassista non è neanche maggiorenne”».

Ravenna quinto comune in regione per numero di turisti, Cervia secondo per presenze

I dati Istat di novembre confermano il trend di crescita in tutta la provincia, dove gli arrivi sono cresciuti in un anno dell’8,2 percento

TuristiVa a completarsi il quadro dei flussi turistici 2017 per la provincia di Ravenna. In attesa di quelli di dicembre, sono stati infatti pubblicati i dati Istat di novembre che confermano il trend di crescita, in linea con quello nazionale (secondo le prime stime, non ufficiali, in Italia a fine 2017 saranno circa il 4 percento in più i pernottamenti rispetto al 2016) e regionale (in Emilia-Romagna a fine novembre gli arrivi, ossia il numero di turisti, sono il 6 percento in più mentre le presenze, ossia i pernottamenti, il 5,4 percento in più rispetto all’anno precedente).

A farla da padrone è Cervia, che è il secondo comune in regione come numero di pernottamenti (dietro a Rimini – che supera addirittura i 7,2 milioni – ma davanti, per poco, a Riccione), oltre la soglia dei 3,5 milioni al termine dei primi 11 mesi, in crescita del 3,5 percento rispetto al 2016. Per quanto riguarda gli arrivi, Cervia viene invece superata da Riccione e (di gran lunga) da Bologna, attestandosi comunque al quarto posto con 766mila turisti, in crescita del 9 percento rispetto al 2016.

Passando al capoluogo di provincia, Ravenna registra un mese di novembre con crescite percentuali a doppia cifra (+10 per gli arrivi e +14 per le presenze) e chiude i primi 11 mesi dell’anno al quinto posto tra i comuni di tutta la regione per quanto riguarda i pernottamenti (dietro, come detto, Rimini, Cervia, Riccione e anche Cesenatico) a quota 2.736.678, in aumento del 3,9 percento (a crescere di più sono le strutture extra-alberghiere che contano oltre 1,4 milioni di presenze). Ravenna è il quinto comune regionale pure nella graduatoria degli arrivi (dietro, nell’ordine, Rimini – con 1,7 milioni di turisti – Bologna, Riccione e Cervia), pari a circa 613mila, in crescita del 5,9 percento rispetto al 2016, che già era stato l’anno del record assoluto per il comune.
A trainare Ravenna, come noto, è il comparto mare, con quasi 2,3 milioni di pernottamenti e 376mila turisti (con gli stranieri in aumento dell’8 percento), in crescita rispettivamente del 3,4 e del 6,3 percento. Aumentano del 5,3 e del 6,1 percento rispetto all’anno precedente anche arrivi e presenze della città d’arte, con i pernottamenti dei turisti stranieri in particolare al +6,5 percento.

Per quanto riguarda la provenienza dei turisti del comune di Ravenna, tra gli italiani (che sono circa 465mila sui 613mila totali) circa la metà provengono da Emilia-Romagna e Lombardia, mentre tra gli stranieri il mercato di riferimento resta quello tedesco (circa 40mila, in crescita del 12,8 percento), davanti ai francesi (15mila, in calo del 6 percento). A Cervia, invece, spicca in particolare un dato: un turista su tre arriva dalla Lombardia.

Infine, dando una rapida occhiata agli altri comuni, al terzo posto in provincia confermata l’ottima performance anche di Faenza con 53mila arrivi (+8,1 percento rispetto al 2016) e 131mila pernottamenti (+5,7 percento); ancor meglio ha fatto Lugo, al quarto posto come numero di turisti in provincia, cresciuti dell’11 percento rispetto all’anno precedente (superata quota 25mila). In quanto a pernottamenti, invece, al quarto posto troviamo Riolo, grazie alle sue Terme, che supera la soglia delle 60mila presenze, in crescita del 13,2 percento. In quanto a percentuali, la performance migliore a fine novembre è quella di Bagnacavallo, con il 36 percento di pernottamenti in più rispetto al 2016 (in valori assoluti sono 10.381).

Complessivamente, la provincia di Ravenna chiude novembre con 1 milione e mezzo di turisti arrivati sul territorio (+8,2 percento sul 2016) e oltre 6,6 milioni di pernottamenti (+4,1), seconda in regione dopo quella di Rimini.

Novità a Porto Fuori: apre una biblioteca

Nata dalla collaborazione fra l’associazione culturale Aurora e la Fondazione Casa Oriani. Inaugurazione il 13 gennaio

LibriPorto Fuori, frazione del comune di Ravenna di quattromila anime, avrà una biblioteca: nata dalla collaborazione fra l’associazione culturale Aurora e la Fondazione Casa Oriani, sarà curata dalla Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino. L’inaugurazione è per le 10 di sabato 13 gennaio in via Staggi 4.

Sarà uno spazio a disposizione degli abitanti della frazione e di quanti vorranno usufruire di una nuova biblioteca pubblica: «Non sarà una biblioteca ricca al pari di altre – dicono i promotori e ideatori –, anche se qualche volume di valore vi è contenuto. La sua peculiarità consiste nell’insistere su un territorio relativamente piccolo, di raccogliere e valorizzarne alcune esperienze e lavori qui prodotti. Politica, storia, economia, sindacato, il territorio ed il suo tempo sono i settori più ricchi di voci, oltre ad una collana economica tra le prime edite in Italia. Non è stato un percorso semplice, ma ne siamo orgogliosi».

Il Governo vuole cancellare la figura dell’erborista, in provincia 39 aziende

Confesercenti difende la categoria: gli studenti del corso di laurea rischiano di trovarsi fuori corso, posti di lavoro a rischio

In provincia di Ravenna sono 39 le erboristerie (sei mila imprese in Italia) e Unerbe Confesercenti, il sindacato di categoria, protesta contro l’intervento del Governo che, tramite un decreto legislativo della presidenza del consiglio dei Ministri, ha predisposto l’abrogazione della Legge del 1931 sulla “Disciplina della coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali”, il testo che istituisce la figura professionale dell’erborista in Italia. L’obiettivo ufficiale sarebbe quello di liberalizzare la produzione e la trasformazione di erbe officinali, ma secondo Confesercenti «elimina del tutto una figura professionale, anche laureata, che da quasi un secolo assicura la qualità e l’efficacia dei prodotti erboristici utilizzati». L’associazione di categoria parla di «pasticcio legislativo gravissimo che cancella improvvisamente dopo 90 anni di storia la figura di erborista. Di fatto si rende carta straccia la laurea in Erboristeria, attualmente frequentata da migliaia di studenti in tutta Italia che potrebbero essere messi fuori corso per Legge».

Per Confesercenti si crea un rischio per i consumatori e un danno per le imprese e per il settore, «che potrebbe subire la perdita di migliaia di posti di lavoro sia nei laboratori sia nella rete di vendita. L’esecutivo deve tornare sui suoi passi, e rapidamente: siamo pronti a tutto per non farci cancellare. In gioco c’è la dignità dei professionisti, il lavoro e il valore creato dalle imprese ed il progetto di vita di tanti giovani».

Il deputato ravennate Andrea Maestri (Liberi e Uguali) ha dato la sua disponibilità per incontrare i rappresentanti di Unerbe Confesercenti per approfondire la questione della cancellazione per decreto della figura degli erboristi: «Nelle prossime ore ascolterò le loro sollecitazioni e concorderò le più energiche iniziative nei confronti del Governo».

Il primo studio di consulenza per aiutare gli stranieri nelle pratiche burocratiche

Taglio del nastro a Ravenna nella zona di via Berlinguer. «Per i non italiani non è sempre facile…»

Raki Sanaa
Il taglio del nastro

Taglio del nastro a Ravenna (in via Val Pusteria 5, dietro via Berlinguer) per il primo studio in provincia di Ravenna che si pone come obiettivo quello di aiutare gli stranieri a sbrigare pratiche indispensabili sia per il loro ingresso nella società (permessi di soggiorno, richieste di cittadinanza, bonus sociali e altro), che per il loro pieno inserimento (Isee, dichiarazione dei redditi, supporto pratiche, traduzioni, eccetera).

«Per i non italiani – commenta la 33enne marocchina, di Faenza, Raki Sanaa, titolare di quello che è stato ribattezzato Studio Pratiche Ravenna – non è sempre facile il contatto con i vari aspetti dello stato italiano e sono convinta che, mettendo a loro disposizione le mie competenze e la mia esperienza di straniera pienamente integrata in Italia, potrei agevolare il loro inserimento, facendo loro apprezzare quanto la società locale è disposta a fare nei loro confronti a livello di accoglienza, assistenza e integrazione o assimilazione». Ad affiancarla (nella foto) una 26enne algerina, dal 2009 a Ravenna, Souheyla Merouane.

La stagione d’opera dell’Alighieri di Ravenna riparte con il Don Giovanni di Mozart

DonGiovanni 9273La stagione d’opera del teatro Alighieri di Ravenna riparte (venerdì 12 gennaio alle 20.30 e in replica domenica 14 alle 15.30) dal Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, “capolavoro di originalità stravolgente” come lo ha descritto il regista Giorgio Ferrara, che ha curato la co-produzione fra Teatro Alighieri, Festival di Spoleto e Teatro Coccia di Novara. Composto da Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, questo dramma giocoso in due atti combina drammaticità e comicità, realismo e invenzione in quella che molti considerano l’opera per eccellenza. La regia di Ferrara è impreziosita dalle scene dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo e dai costumi di Maurizio Galante; sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, già protagonista dell’intero percorso della trilogia andata in scena a Spoleto, Matteo Beltrami.

Don Giovanni sarà inoltre fra i protagonisti del secondo incontro del ciclo di conversazioni L’ippogrifo in cielo e l’aratro in terra, curate da Guido Barbieri per la stagione d’opera di quest’anno; il percorso si inaugura sabato 13 gennaio alle 10.30 presso la Sala Muratori della Biblioteca Classense e continuerà la settimana successiva (sabato 20 gennaio alla stessa ora alla Classense) con l’avvento del mito letterario nell’opera del Settecento. Dal genio compositivo austriaco a quello italiano, la stagione proseguirà all’Alighieri con La fanciulla del West di Puccini (16 e 18 febbraio) e Simon Boccanegra (2 e 4 marzo); la stagione di danza apre invece con Bella Addormentata del Junior Balletto di Toscana (20 e 21 gennaio).

Info e prevendite: tel. 0554 249244 – www.teatroalighieri.org
Biglietti da 14 a 45 euro. Speciale giovani: under 14 5 euro; 14/18 anni 50% tariffe ridotte.

La petizione sul Gnl arriva in commissione ma la variante è già stata approvata

Si chiede un’inchiesta pubblica sul deposito. Il comitato: «Le risposte di proponenti e amministrazione non hanno chiarito i moltissimi dubbi sollevati»

Deposito Gnl Rendering3Il deposito di Gnl arriva in commissione consiliare ma la variante che avrebbe dovuto discutere il Consiglio è già stata approvata. Così la discussione di giovedì pomeriggio, 11 gennaio, rischia di essere l’appendice di un progetto su cui la città ha ormai poco da dire. Il comitato comunque non demorde e chiede “un’inchiesta pubblica” sul Gnl. Richiesta che ha portato alla sottoscrizione da 500 euro e che sarà discussa proprio a Palazzo Merlato durante la commissione “Lavori pubblici, attività produttive e porto”. La seduta è aperta al pubblico.

La petizione è stata promossa dal comitato GNL – Garanzie Non Liquefatte che del resto critica l’amministrazione per aver cominciato a parlare troppo tardi del progetto ai cittadini. «L’impianto – scrive il comitato – è posto a ridosso degli abitati di Marina di Ravenna e Porto Corsini, e il transito delle navi gasiere e dei camion destinati al trasporto del prodotto che circoleranno sulle nostre strade preoccupano non poco, ma le risposte ricevute dai proponenti, dall’amministrazione e da chi lo sta autorizzando non hanno chiarito i moltissimi dubbi».

 

In mostra la figura femminile a Ravenna: 60 immagini da 30 anni di film amatoriali

Alla Classense la tappa conclusiva del progetto “Sguardi in camera”. Hanno aderito 69 cineamatori

09 Mostra SGUARDI IN CAMERASabato 13 gennaio alle 17 inaugura la mostra di fotografie e proiezioni “Sguardi in camera: la figura femminile nei film di famiglia. Ravenna 1952 – 1986”, tappa conclusiva del progetto “Sguardi in camera: Ravenna nei film di famiglia e amatoriali”, a cura di Silvia Savorelli e Giuseppe Pazzaglia.

La mostra, a ingresso gratuito, è allestita alla Manica Lunga della biblioteca Classense, via Baccarini 3/A, a Ravenna fino a domenica 4 febbraio. Sarà aperta con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, la domenica dalle 15 alle 17.30.

Come vivevano le ragazze a Ravenna negli anni Cinquanta? Come trascorrevano il loro tempo libero? Quali erano le principali occupazioni? Dove lavoravano? Come si divertivano? Si recavano nelle spiagge di Marina di Ravenna con i famigliari oppure con il gruppo di amici? Poi con l’arrivo degli anni Sessanta, del boom economico, come sono cambiate le loro abitudini? La rappresentazione della vita quotidiana è poi mutata con l’entrata negli anni Settanta e Ottanta? Quali sono i punti in comune e quali le differenze fra epoche lontane e diverse fra loro?
A questi e ad altri interrogativi cerca di rispondere il percorso espositivo di “Sguardi in camera: la figura femminile nei film di famiglia. Ravenna 1952 – 1986”, raccontando una storia altra della città e dei suoi abitanti.

La mostra si compone di oltre sessanta immagini inedite, provenienti dai fondi filmici privati di 69 cine-amatori ravennati, fotografie ricavate con un minuzioso lavoro di visione, analisi e scansione dei singoli fotogrammi, immagini che pongono al centro la figura femminile così come è stata rappresentata in quasi trent’anni di cinema amatoriale.

Alle immagini in movimento è dedicato uno spazio centrale, con la ricostruzione del “salotto del cine-amatore” in cui sarà possibile visionare una selezione di film famigliari girati a Ravenna, opportunamente restaurati e digitalizzati.
A completare il percorso dedicato al film di famiglia e amatoriale, saranno esposte attrezzature analogiche dell’epoca: cineprese, moviole, proiettori, presse per il montaggio.

Nel corso del mese di apertura sono previsti una serie di appuntamenti: visite guidate gratuite condotte dai curatori rivolte alle scuole del territorio, solo su prenotazione (nelle mattine di sabato 20, 27 gennaio e 3 febbraio).
Domenica 4 febbraio, a chiusura della mostra, sarà organizzato un evento-festa del cineamatore, con la consegna dei film restaurati e digitalizzati.

Il progetto, finanziato dal Comune di Ravenna – assessorato alle Politiche e cultura di genere, ha avuto inizio nel maggio 2017 e, attraverso un bando pubblico di raccolta, “Sguardi in camera” ha invitato i cittadini ravennati a donare i propri film di famiglia e a consegnarli nei punti di raccolta istituiti presso l’Istituzione Classense e la Fondazione Casa di Oriani.
Le pellicole raccolte sono state restaurate, digitalizzate e catalogate in collaborazione con Home Movies – Archivio nazionale del film di famiglia di Bologna, in modo da poter essere messe a disposizione come un patrimonio utile per ricomporre la storia e l’identità della comunità ravennate.
Sino ad ora sono state raccolte 847 bobine (8mm, super8 e 16mm) con 150 ore circa di materiale in pellicola, 69 famiglie hanno portato i loro film di famiglia nei due centri di raccolta che hanno collaborato al progetto, sono stati organizzati 65 incontri e interviste con i donatori nei 2 mesi di campagna di raccolta.

Contatti e informazioni: sguardiincamera@gmail.com, https://ravennasguardiincamera.wordpress.com

Daniela Sistigu nuova dirigente dei Servizi sociali. Viene dal Comune di Oristano

Procedura di selezione conclusa ad ottobre. L’incarico avrà scadenza al termine del mandato del presidente dell’Unione della Romagna Faentina

A decorrere dal primo  febbraio 2018 l’Unione della Romagna Faentina avrà un nuovo dirigente di Servizi Sociali: si tratta di  Daniela Sistigu, dal febbraio 2015 dirigente a tempo pieno del Comune di Oristano, prima presso il settore Affari Generali e attualmente come responsabile del Settore Amministrativo e Servizi alla Persona. La nomina è stata formalizzata nella giornata di ieri tramite decreto del presidente dell’Unione Giovanni Malpezzi. La procedura di selezione era stata attivata ad ottobre dopo che Pierangelo Unibosi era passato al settore Legale.  Il contratto della nuova dirigente avrà durata fino al termine della scadenza del mandato del presidente dell’Unione della Romagna faentina, per una durata minima comunque non inferiore ai tre anni.

Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Sassari, Daniela Sistigu, 47 anni, vanta una lunga esperienza nella pubblica amministrazione, in particolare come dipendente del Ministero della Difesa dove ha ricoperto vari incarichi, tra cui da ultimo quello di Capo della Sezione Coordinamento giuridico-amministrativo in staff della Direzione Generale per il Personale Militare.

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