Via libera dal consiglio al deposito di Gnl. Vota contro solo Ravenna in Comune

GnlApprovata la delibera propedeutica al permesso di costruire. Astenuti Cambierà, La Pigna e Tavoni della Lega Nord

Il consiglio comunale ha approvato la delibera propedeutica al permesso di costruire relativo al progetto di un nuovo deposito di gas naturale liquefatto in area portuale da parte de La Petrolifera Italo Rumena.

Hanno votato a favore 23 consiglieri (Pd, Sinistra per Ravenna, Ama Ravenna, Art.1-Mdp, Pri, gruppo Alberghini, Samantha Gardin e Rosanna Biondi della Lega nord, Forza Italia), un solo contrario (Massimo Manzoli di Ravenna in comune), 5 astenuti (CambieRà, La Pigna e Learco Vittorio Tavoni della Lega Nord).

La delibera è stata presentata dall’assessora all’Edilizia privata, Federica Del Conte che ha spiegato come questo fosse il passo successivo all’ottenimento del nulla osta da parte del Comitato tecnico regionale, insediato presso la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, con cui sono stati verificati i requisiti di sicurezza dell’intervento. Il consiglio, attuando una possibilità concessa dalla legge edilizia nazionale e regionale, ha concesso la deroga all’altezza massima dei fabbricati prevista nelle aree destinate ad impianti tecnologici, considerato che le aree produttive portuali che circondano l’impianto non hanno questa limitazione. Il progetto prevede di localizzare il deposito sulla sponda nord del Candiano, tra la centrale Enel Teodora e lo stabilimento Bunge.

L’iter di approvazione proseguirà poi con la fase finale della Valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Emilia-Romagna, un passaggio fondamentale nel quale confluiranno anche gli atti già intervenuti relativi a sicurezza ed edilizia.

«Il porto di Ravenna – ricordano in una nota dal Comune –, nodo fondamentale della rete europea dei trasporti (TEN-T), è stato individuato dal recente Decreto per lo sviluppo di combustibili alternativi per i trasporti (D.Lgs 257/2016) come area a crescente richiesta di Gnl, destinato a sostituire progressivamente gli attuali combustibili navali derivati dal petrolio».

Prima della presentazione e successiva discussione della delibera la consigliera de La Pigna, Veronica Verlicchi, aveva presentato una mozione d’ordine per rinviare la discussione ritenendo che fossero necessari, prima del pronunciamento del consiglio comunale, tutti gli altri permessi doverosi, come quello atteso da Arpae. Il consigliere del Pd, Fabio Sbaraglia, ha evidenziato come, invece, l’atto del consiglio debba essere presentato prima della Via regionale. Il sindaco Michele de Pascale ha ulteriormente specificato che il Comune non è l’ente titolato ad autorizzare o meno l’approvazione della realizzazione del deposito di Gnl, ma solo la deroga all’altezza. E lo può fare dopo che il Comitato tecnico regionale si è già espresso favorevolmente sulla sicurezza dell’impianto. Arpae si pronuncerà nelle prossime settimane sulla sicurezza ambientale e la Regione per la Valutazione di impatto ambientale raccoglierà tutti i pareri e si pronuncerà positivamente o negativamente.

La mozione della Pigna è stata messa ai voti ed è stata respinta con 22 voti contrari (Pd, Sinistra per Ravenna, Ama Ravenna, Art.1-Mdp, Pri, gruppo Alberghini, Samantha Gardin e Rosanna Biondi della Lega nord, Forza Italia), 4 favorevoli (La Pigna e CambieRà) e 2 astenuti (Ravenna in comune e Learco Vittorio Tavoni della Lega Nord).

È quindi proseguito il dibattito: i gruppi che hanno votato a favore (Pd, Sinistra per Ravenna, Ama Ravenna, Art.1-Mdp, Pri, Alberghini, Forza Italia, Samantha Gardin e Rosanna Biondi della Lega nord) hanno giustificato il voto favorevole in quanto questo impianto, che rispetta i criteri di sicurezza, permetterebbe un salto in avanti per il sistema portuale di Ravenna e per l’intera area nord dell’Adriatico, portando maggiore competitività e un beneficio per l’ambiente essendo il gas liquido un carburante alternativo. Hanno sottolineato l’importante opportunità grazie all’impegno di un soggetto privato che intende investire a Ravenna. Al probabile aumento di traffico pesante sulla via Baiona hanno evidenziato che si dovrà intervenire per orientarlo sulla ferrovia.

Il gruppo Ravenna in comune, ha motivato invece il proprio voto contrario non per il Gnl in sè, ma perché «sono pochissime oggi le navi che utilizzano esclusivamente questo carburante. Più numerose sono quelle a doppio serbatoio che, venendo a fare rifornimento di Gnl e rimanendo con il motore acceso, produrranno un notevole inquinamento bruciando altro combustibile diverso dal Gnl». Ravenna in Comune non ne fa una questione di sicurezza, piuttosto ha chiesto in varie sedi di dimostrare l’interesse pubblico di quest’opera.

I gruppi astenuti (CambieRà, La Pigna e il consigliere Tavoni della Lega nord) hanno evidenziato di non essere contro il Gnl, ma di temere che venga stoppata la ricerca verso fonti alternative. Inoltre hanno posto l’accento sul fatto che aumenterà notevolmente il traffico su gomma lungo la via Baiona e sul canale Candiano delle bettoline che verranno a rifornirsi di Gnl, con aumento dell’inquinamento atmosferico. Hanno rimarcato il fatto che anni addietro è stato detto no al Rigassificatore a mare ed oggi si dice sì a questo impianto così vicino ai centri abitati di Marina di Ravenna e Porto Corsini. Hanno affermato che il vero rilancio del porto si avrà solo con l’approfondimento a 14 metri dei fondali.