lunedì
27 Aprile 2026

Il sindaco: «Via la Municipale, in darsena all’ex dogana spazi ricettivi e attività»

All’inizio del 2018 De Pascale annuncerà dove verranno spostati i vigili urbani: «Quell’immobile deve essere un attrattore»

«Nei primi mesi del 2018 prenderemo una decisione definitiva sulla nuova sede della polizia municipale e annunceremo il trasferimento dei vigili al momento ospitati nella sede della vecchia dogana». A parlare è il sindaco Michele de Pascale. Il tema è quello dell’ex dogana nella testata della darsena di città, a Ravenna, praticamente l’unico edificio di proprietà del Comune dell’intero comparto da riqualificare, che ospita al momento alcuni uffici della polizia municipale. Un trasferimento temporaneo, si era detto, ma che si prolunga da ormai quasi sei anni, bloccando di fatto anche qualsiasi ragionamento sullo sviluppo dell’area. «Secondo noi lì i vigili non devono restare – ci dice al telefono il sindaco, facendoci capire che la decisione della passata amministrazione (De Pascale si è insediato nell’estate dell’anno scorso) non lo ha per nulla convinto –, quell’area ha bisogno invece di ospitare, oltre a uffici e spazi per coworking e startup (inaugurati l’anno scorso, ndr), attività commerciali innovative, magari insieme a spazi per il ricettivo; l’ex dogana deve diventare comunque un attrattore e la sua destinazione potrebbe essere definita anche attraverso un processo di partecipazione».

Ravenna in Comune chiede che non vengano dati spazi pubblici ai fascisti

Un ordine del giorno presentato in consiglio contiene una serie di norme che escluderebbe la galassia della destra estrema da concessioni, sovvenzioni e patrocini

ManzoliRavenna In Comune, forza di opposizione di sinistra in municipio, ha presentato un ordine del giorno che chiede a giunta e consiglio comunale di attivarsi affinché sia le richieste di concessioni di contributi, sovvenzioni, patrocini sia l’utilizzo di sale e spazi pubblici, siano concesse previa sottoscrizione di una dichiarazione di rispetto della Costituzione Italiana, con particolare riferimento alla XII disposizione transitoria e finale.

Nell’ordine del giorno si chiede inoltre di integrare le disposizioni e i regolamenti comunali in materia di occupazione suolo pubblico,  concessione di spazi e concessione  di ausili o vantaggi economici, vientandone l’accesso ad «associazioni che si richiamino direttamente all’ideologia fascista, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia, o che esibiscano e pratichino forme di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale». La proposta è firmata dal consigliere Massimo Manzoli.

«Quello che stiamo vivendo – scrive Ravenna in Comune – è un momento storico complesso, in cui nuove forme di razzismi e neofascismi rischiano di prendere sempre più piede. I fatti accaduti a Forlì pochi giorni fa sono solo la punta di un iceberg fatto di gruppi, movimenti, associazioni che fanno riferimento più o meno direttamente al Duce, che agiscono guidati da logiche razziste o che addirittura si definiscono “fascisti del terzo millennio”. E’, secondo noi, essenziale, agire in ogni luogo e istituzione affinchè vengano sempre più chiariti e rimarcati i valori antifascisti della nostra Costituzione»

 

L’affondo della Lega Nord: «La nuova Unione dei Comuni è antidemocratica»

«Antidemocratica, questo è l’unico aggettivo che possiamo utilizzare per descrivere l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina» non usa mezzi termini il gruppo consigliare della Lega Nord Faenza per commentare i nuovi conferimenti di funzioni decisi lunedì sera dal municipio manfredo.

«Lunedì sera – attaccano – abbiamo assistito al funerale della democrazia. Il Partito Democratico è stato il principale fautore di tutto ciò, esautorando i consigli comunali di sei comuni, per dare potere ad un Consiglio dell’Unione non votato da nessuno, ma composto da persone scelte da eletti. E per fortuna che sono democratici». La Lega ha fatto un pesante ostruzionismo: il consiglio, iniziato alle 17.30, è finito alle 2.30. «Era l’unico metodo che avevamo ma nonostante ciò il documento è passato a maggioranza».

Maggioranza che, chiamata in causa, «ci ha risposto dicendo che a breve sarà redatto un documento dove verrà spiegato il riordino e le funzioni dei consigli comunali all’interno dell’Unione. E così facendo la maggioranza si è dimostrata saccente ed incapace di ascoltare le richieste dell’opposizione. Come possiamo votare un documento senza sapere quali saranno le conseguenze, come funzionerà, se sarà garantita la rappresentatività democratico. Il consiglio comunale di lunedì sera è stata la conferma che il Pd di democratico ha solo il nome». Insomma, secondo la Lega, la maggioranza ha «costruito una mini Provincia facilmente controllabile dal Pd, ma siamo certi che a breve cambierà l’aria, così come cambierà il colore politico di Faenza e di tutta l’Unione».

Investito da un’auto a San Pietro in Vincoli, grave un uomo di 83 anni

L’uomo travolto attorno alle 10.40, è stato trasportato all’ospedale di Ravenna. Rilievi dei vigili urbani

AmbulanzaGrave incidente nella mattina di oggi a San Pietro in Vincoli, dove un uomo di 83 anni è stato investito da un’automobile ed è stato trasportato in condizioni di massima gravità in ospedale. L’incidente è avvenuto attorno alle 10.40 in via Epaminonda Farini, davanti al civico 44 (in corrispondenza dell’incrocio con via Gambellara). Sul posto gli uomini del 118 che hanno caricato l’anziano in ambulanza e lo hanno trasportato al Santa Maria delle Croci. Rilievi e responsabilità del caso a cura dei vigili urbani di Ravenna.

Duecentomila euro di investimenti per rendere la strada più sicura

La giunta approva due delibere che riguardano la segnaletica, le isole di attraversamento pedonale e l’allargamento dei marciapiedi

CantiereIl Comune si prepara ad investire duecentomila euro per la sicurezza dei pedoni. La giunta ha approvato un paio di delibere proposte dall’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fagnani che riguardano diversi provvedimenti. In una si fa riferimento ai lavori che interesseranno l’installazione di segnaletica verticale luminosa in corrispondenza dell’attraversamento pedonale, che collega i percorsi pedonale e ciclabile, sulla Circonvallazione al Molino all’altezza dell’intersezione con via Piave, due strade molto trafficate.

Al cimitero di Mezzano sarà riqualificata l’area di sosta a margine della carreggiata di via Carrarone Chiesa.  A Roncalceci saranno realizzate isole mediane a protezione di un nuovo attraversamento pedonale in via  Babini, all’altezza dell’intersezione con via Foschi, allo scopo di rallentare le correnti veicolari garantendo, allo stesso tempo, un più elevato livello di sicurezza per quanto riguarda i pedoni.

Nell’altra delibera gli interventi riguardano queste strade: via Masullo a Campiano (sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale); viale Italia a Marina Romea (attraversamento pedonale di collegamento tra il percorso ciclo pedonale lato località e quello lato mare all’altezza dell’intersezione con viale dei Salici e spartitraffico nell’intersezione con viale Ferrara); viale della Pace a Marina di Ravenna (realizzazione dell’isola di attraversamento pedonale in prossimità della rotonda della colonia); via Renato Serra a Ravenna (messa in sicurezza dell’intersezione con via Fusconi dove ora c’è un’area zebrata e delimitata da dissuasori di transito e sosta); via Trieste a Marina di Ravenna (collegamento tra percorso ciclo pedonale e piazzola della fermata del bus); via Lumiere, intersezione via Braille, a Fornace Zarattini (adeguamento segnaletica della piccola rotatoria); via Amalasunta, intersezione via Coriandro, a Ravenna (allargamento del marciapiede); via Falier, intersezione via Venezia, a Ravenna (nuovo attraversamento pedonale); nuova segnaletica orizzontale e verticale in varie strade del territorio.

Via al festival Ravenna in luce, proiezioni fino al 7 gennaio: tutto il programma

Ravenna in luce è in programma fino al 7 gennaio. Spettacoli al Battistero degli Ariani, nelle piazza Kennedy e del Popolo e a San Giovanni Evangelista

Bernabini
Andrea Bernabini 

Giovedì 21 dicembre prende il via il festival Ravenna in luce, la rassegna di video mapping promossa dall’assessorato al Turismo, sotto la direzione artistica di Andrea Bernabini. Le proiezioni video architetturali, in programma fino al 7 gennaio 2018, guidano lo spettatore in diversi luoghi della città, attraverso un percorso di stupore raccontato per immagini. Si tratta di uno degli eventi principali del Natale ravennate (qui il programma completo).

I luoghi protagonisti di questa edizione sono il Battistero degli Ariani con Trono d’Oriente, in continuità con il progetto Visioni di Eterno (si tratta del sesto monumento Unesco la cui storia viene raccontata per immagini); il Palazzetto Veneziano (il municipio), in piazza del Popolo, con Il Cielo di Ravenna; il Palazzo Rasponi Murat, in piazza Kennedy, con una produzione di Chartres en Lumière; la Basilica di San Giovanni Evangelista, nel quartiere Farini e ai giardini Speyer, con un progetto speciale denominato MiRaggi, a cura di Apparati Effimeri.

Il programma del festival Ravenna in luce

Giovedì 21 dicembre le prime inaugurazioni: alle 18 l’appuntamento è al Battistero degli Ariani con il Trono d’Oriente. Il viaggio visuale, con la regia e il progetto di Andrea Bernabini, visual 3D Sara Caliumi e Roberto Costantini, musiche di Davide Lavia e la consulenza storica di Giovanni Gardini, prende origine dal flusso d’acqua del fonte purificatore. L’antico Battistero dei Goti si animerà di scene oniriche e magiche visioni che portano lo spettatore in un viaggio sospeso fra passato e presente. Le proiezioni sono in programma tutte le sere dalle 18.30 alle 22 fino al 7 gennaio 2018.

A seguire, alle 18.30, l’inaugurazione de Il Cielo di Ravenna, in piazza Del Popolo: per l’occasione Prospectika Group ha realizzato un video mapping site specific con proiezioni sul Palazzetto Veneziano (lato Prefettura, costruito nel 1534, oggi sede del Comune di Ravenna).

Le visioni di Ravenna, che nel corso del tempo hanno ispirato artisti e viaggiatori, prendono nuova vita sulle mura dell’antico edificio, cuore della città. Fino al 7 gennaio 2018 sono in programma tutte le sere dalle 18 alle 19 e dalle 20 alle 21 le Proiezioni Emozionali architetturali; dalle 19 alle 20 e dalle 21 alle 22 Il Cielo di Ravenna.

Infine, alle 19, l’inaugurazione di Luna, progetto site specific con proiezioni sul Palazzo Rasponi Murat. Adattamento dello spettacolo di Chartres en Lumières, evento di livello internazionale, è prodotto dalla città di Chartres, curatela di Camille Gross e Olivier Magermans, con le musiche originali di Olivier Magermans. Una piccola luna parte alla ricerca della sua amica stella e attraverso la sua avventura ci porterà in diversi mondi celesti, pieni di meraviglie e misteri che hanno ispirato le arti da migliaia di anni.

Le proiezioni sono in programma fino al 7 gennaio 2018 ogni sera dalle 19 alle 20 e dalle 21 alle 22.

Venerdì 29 dicembre alle 19, al quartiere Farini, è prevista l’inaugurazione di MiRaggi, (visibile dai Giardini Speyer), progetto a cura di Apparati Effimeri, studio di visual design di Bologna, che crea nuovi legami tra la storia passata della visione e le tecniche e gli approcci contemporanei dell’arte visiva. Ogni loro progetto è site specific e nasce proprio con l’intento di valorizzare la storia e le vicende dell’edificio interessato. Le immagini seguono i contorni e le linee architettoniche dell’abside della Chiesa di San Giovanni Evangelista: giochi di luce ed effetti in 3D permettono di ricreare un’ambientazione onirica e surreale, di grande impatto visivo, pur nel rispetto della sacralità del luogo.

Le proiezioni sono in programma tutte le sere, fino all’1 gennaio, dalle 18.30 alle 22 e il 31 dicembre dalle 18 alle 01.00.

L’intera rassegna è organizzata dal Comune in compartecipazione con la Camera di Commercio di Ravenna, con il contributo della Cassa di Risparmio di Ravenna e di Radio Studio Delta, in collaborazione con la città gemella di Chartres e il Polo Museale Emilia-Romagna Ravenna. Si ringrazia l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia.

Riscossione delle multe: la Provincia affida il servizio all’Agenzia delle Entrate

Nel 2017 se ne era occupata una società di Padova che veniva pagata centomila euro all’anno. Spadoni: «Risparmio considerevole, meglio tardi che mai»

VeloxSarà l’Agenzia delle Entrate a recuperare le multe non pagate alla Provincia di Ravenna. Ciò permetterà all’ente di piazza Caduti di risparmiare i centomila euro che nel 2017 sono stati spesi a favore di una società esterna di Padova che si occupava del recupero credito. «Meglio tardi che mai», dice il consigliere provinciale Gianfranco Spadoni.

«Analizzando il capitolo di bilancio – spiega Spadoni – riferito alle sanzioni amministrative accertate nell’anno precedente, emerge come la quasi totalità sia rappresentata dalle multe rilevate con gli autovelox: una consistente cifra che a fine settembre scorso ammontava a euro 5.731.569,03».  Tuttavia fra le sanzioni contestate e quelle incamerate «vi è un forte divario tant’è che solo una minima parte si può ascrivere fra le entrate effettive dell’ente, con risultati economici complessivi i molto deludenti».

Sul piano poi strettamente economico «si può addirittura semplificare dicendo che tali sanzioni servono quasi esclusivamente per mantenere il sistema che fa le multe». In altre parole, i servizi di notifica e riscossione sono una voce di uscita consistente a cui si aggiunge l’apposito fondo crediti di dubbia esigibilità che di norma rappresenta un accantonamento di tutela a chi non paga: grosso modo vale a dire una buona metà dei trasgressori.

In sostanza «il corpo di polizia provinciale gestisce le notifiche dei verbali riguardanti le sanzioni amministrative al Codice della strada ma, tenuto conto dell’elevato incremento delle multe accertate il carico burocratico di atti da notificare è molto elevato, poiché si tratta di un servizio continuato che non può essere interrotto e che lo stesso corpo di polizia provinciale non è in grado di assolvere in modo autonomo per lo spropositato numero di verbali». Per questo era stato scelto, appunto, di affidare ad una società esterna per evitare questa attività.

Ora, seppure in ritardo e dopo aver corrisposto il citato importo alla società di Padova, «si va nella direzione auspicata dell’affidamento diretto all’Agenzia delle entrate – riscossione, peraltro con costi certamente inferiori e con una più attendibile efficacia e certezza nell’incasso di tali contravvenzioni. I costi del servizio saranno sicuramente inferiori a quelli applicati da Sorit e dalla società padovana incaricata dalla Provincia».

Deco: fatturato in crescita e stabilimenti ampliati con nuove linee produttive

Il bilancio dell’azienda è soddisfacente: «Tutti i cinque stabilimenti produttivi stanno contribuendo a questo risultato e godono di piena salute»

VAttachment (2)enerdì  i soci di Deco Industrie si sono ritrovati per l’assemblea di fine anno, durante la quale è stato presentato il bilancio di fine anno e illustrata la strategia del 2018. Di fronte ad una platea composta dai soci, ma anche da numerosi ospiti provenienti dalle istituzioni locali e dalla lega cooperativa, era presente tutto il board della Deco Industrie, rappresentato in primis dal presidente Antonio Campri e dal direttore generale Giorgio Dal Prato.

Il primo a prendere la parola è stato il direttore amministrativo Amedeo Fanti, cui è toccato il compito di illustrare i risultati economici dell’azienda, il cui fatturato si prevede in crescita anche per il 2017 rispetto ai 150 Milioni di € del 2016, confermando il trend positivo degli ultimi anni. Fanti ha anche sottolineato come tutti i 5 stabilimenti produttivi stiano contribuendo a questo risultato e godano di piena salute, anche grazie agli ingenti investimenti che sono stati realizzati.

Nel successivo intervento Paolo Geminiani, direttore vendite ha sottolineato come entrambi i comparti in cui opera Deco, alimentare e detergenza, abbiano contribuito alla crescita attesa nel 2017, che a sua volta è stata trasversale sia sui prodotti realizzati con marchi propri che sui prodotti fatti per conto terzi.

Gli investimenti sono una priorità per il direttore generale Giorgio Dal Prato: «Per il 2018 è prevista la realizzazione di nuove linee produttive, sia nello stabilimento di Forlì dove sono già stati installati nel corso del 2017 nuovi forni di cottura della piadina, per gestire l’incremento di produzione, sia in quello di San Michele. A settembre sono iniziati i lavori di ampliamento dello stabilimento di San Michele- si tratta di una nuova linea semi industriale in grado di gestire piccoli quantitativi di produzione, utilizzando forni particolari, detti Rotor, anziché quelli attuali a “Tunnel”. La particolarità di questo nuovo stabilimento sarà anche quella di garantire una maggiore flessibilità nei cambi di produzione. Nello stabilimento saranno prodotti snack dolci e salati e nuove tipologie di biscotti destinati ad un mercato diverso da quello che abbiamo gestito ad oggi»

Dal Prato ha anche segnalato il significativo incremento dei volumi produttivi presso lo stabilimento di Bagnacavallo, guidato dallo sviluppo di nuovi prodotti e dall’acquisizione di nuovi clienti. Per fare fronte a questa crescita anche nello stabilimento di Bagnacavallo verrà installata a fine di dicembre una nuova linea produttiva. Si tratta- ha detto – di una strategia in sinergia con l’attività di Packaging Imolese dove è già attiva una linea come questa dedicata però alla realizzazione di produzioni di scala minore. Il trend in crescita di Imola è stato illustrato dal direttore commerciale Maurizio Grisanti, per cui «in solo due anni abbiamo allargato significativamente il nostro portafoglio clienti, aggiungendo le principali insegne della Gdo italiana. Un risultato del genere è indubbiamente dovuto alla grande competitività dei prodotti Deco e all’ottimo supporto che tutta l’organizzazione fornisce ai clienti”

Naturale conseguenza di questo percorso è la crescita delle assunzioni. «Per un totale di 525 persone presenti nel gruppo, ci sono stati ben 111 nuovi inserimenti» ha confermato il direttore del personale Stefania Garoni. Per Vito Di Chiaro, direttore area qualità, «un fattore importantissimo per sostenere la crescita nel tempo è mantenere inalterati o elevare gli standard qualitativi dei prodotti. Ogni anno Deco vende circa 300 milioni di confezioni e abbiamo mediamente meno di 1 reclamo al giorno, un risultato certamente di elevatissimo valore, che cercheremo comunque di migliorare ulteriormente».

Le novità di prodotto e le strategie di comunicazione sono state invece illustrate da Luca Cucciniello direttore Marketing che ha evidenziato la crescita delle quote di mercato della piadina a marchio Loriana, i nuovi biscotti casarecci di filiera corta lanciati con il marchio Saltari e le numerose innovazioni di prodotto sviluppate per i marchi della detergenza Scala e Casa Chiara. Ma tra le novità,  il lancio del panettone “Giorgione” ha registrato eccellenti risultati: «Si tratta di un panettone e pandoro con grano 100% italiano – un prodotto ha detto Cucciniello– che Deco Industrie ha lanciato prima di Natale, raccogliendo la sfida di produrre un panettone con una varietà di grano coltivato raccolto e macinato in Italia».

L’anima sociale della cooperativa e l’attenzione per il personale e per la comunità locale è stata ampiamente illustrata dal nuovo presidente Antonio Campri che ha ribadito la grande e crescente importanza che Deco riserva ai valori di tutela e sicurezza sul luogo del lavoro, ed in questo contesto ha dichiarato che la cooperativa intende promuoverne un ulteriore processo di modernizzazione nei contesti organizzativi e dei modelli gestionali del lavoro.

Due cuccioli di cane abbandonati in una cassetta nel fosso: uno muore assiderato

Gli animali hanno circa due mesi, il fratellino è in fin di vita. L’Enpa cerca notizie per individuare il responsabile

25487393 1799373990086477 4344646490978025826 ODue cuccioli di cane dell’età di circa due mesi sono stati ritrovati abbandonati in un fosso a Faenza, avvolti in un panno dentro a una cassetta da frutta: uno dei due animali era già morto assiderato mentre il fratello è in gravi condizioni. La denuncia del ritrovamento è stata fatta dalla sezione manfreda dell’Enpa, ente nazionale protezione animali, sulla sua pagina Facebook nella giornata di ieri, 18 dicembre. I cagnolini erano abbandonati nella prima periferia di Faenza, in zona via Merlaschio a Sant’Andrea. Ora l’Enpa tenta di arrivare a individuare i responsabili dell’abbandono, assicurando l’anonimato a chi dovesse fornire notizie utili: se qualcuno sapesse o avesse visto qualcosa può chiamare al 393-0743281 oppure scrivere alla mail faenza@enpa.org.

25487629 1799374193419790 3162452856134569871 O«Siamo molto arrabbiati e molto tristi, è un fatto gravissimo – scrivono i volontari Enpa –. Non sappiamo se il fratellino riuscirà a sopravvivere. Non possiamo augurare un buon Natale alle persone capaci di compiere gesti così crudeli. Abbandonare i cuccioli è un atto incivile e di estrema sofferenza per i pelosetti: a fronte di cucciolate indesiderate, sterilizzate le femmine».

Al liceo classico Dante Alighieri una “mostra stupefacente” contro la droga

Cento manifesti rappresentanti campagne informative sono stati collocati lungo i corridoi della scuola. Esposizione organizzata insieme al Villaggio del Fanciullo e il Sert di Forlì

Droga
la professoressa Domenica Francesconi, la vice preside del Liceo Classico Antonella Guadenzi, la presidente della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo, Paola Morigi e il direttore della Fondazione, Patrizio Lamonaca

Al liceo classico Dante Alighieri è aperta fino a fine gennaio la “mostra stupefacente” allestita dalla fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo in collaborazione con il Sert di Forlì. Circa cento manifesti, rappresentanti campagne informative sul vasto e complesso mondo delle sostanze stupefacenti, sono stati collocati lungo i corridoi del Liceo. La mostra fa parte di un più ampio progetto di prevenzione dal titolo “Edu.Care – prendersi cura dell’educazione” creato dal Villaggio del Fanciullo e sostenuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Alcune operatrici del Villaggio, che si occupano di prevenzione, incontreranno gli studenti del Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna, tra dicembre e gennaio, con l’obiettivo di “raccontare”, partendo dalla mostra itinerante, come il mondo delle sostanze viene rappresentato dalle diverse forme d’arte con l’intento di avvicinarsi al mondo giovanile attraverso canali comunicativi alternativi e particolarmente stimolanti tali da suscitare interesse, curiosità e voglia di conoscenza.

«Il fenomeno delle droghe – afferma Paola Morigi, Presidente del Villaggio del Fanciullo – è sempre più al centro di dibattiti di natura politica e socio-culturale e si presta ad essere analizzato sotto diversi punti di vista. Ecco perché diventa arricchente, oltre che un eccezionale mezzo di comunicazione, l’utilizzo di materiali “alternativi” per affrontare tematiche legate al mondo delle sostanze stupefacenti».

Il progetto di prevenzione non riguarda solo gli studenti ma anche i genitori e i docenti della scuola. E’ previsto, infatti, un incontro diretto da Patrizio Lamonaca, Direttore Generale Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo, e da Edoardo Polidori, Direttore Ser.T di Forlì, in cui i genitori dei ragazzi e i docenti potranno confrontarsi su tematiche relative ai comportamenti a rischio, accrescendo il loro bagaglio conoscitivo da diversi punti di vista.

In gruppo da inizio dicembre, l’attaccante Marzeglia viene tesserato dal Ravenna

Calcio C / Classe ’86, nato a Milano, il nuovo acquisto giallorosso si presenta con un biglietto da visita importante: quasi 90 gol segnati in oltre 240 presenze in campionato e quattro campionati vinti

Adriano Marzeglia
Il nuovo attaccante giallorosso Adriano Marzeglia

Il Ravenna FC 1913 rende noto di avere ingaggiato Adriano Marzeglia, attaccante che si allena nel gruppo giallorosso da inizio dicembre. Nato a Milano il 7 marzo 1986, il bomber si è svincolato dal Rezzato, matricola della serie D, in cui ha giocato la prima parte di stagione collezionando 13 presenze in campionato e due reti. Marzeglia, che in carriera vanta 4 campionati vinti – in Prima Divisione Lega Pro a Gallipoli (2008/09), in Eccellenza a San Benedetto del Tronto (2009/10) e a Martinafranca (2010/11) e in D a Piacenza (2015/16) in un’annata record per il club emiliano (96 punti fatti in 38 partite) e per l’attaccante, che ha chiuso con 23 gol in 39 presenze, comprese quelle in Poule Scudetto – ha firmato col Ravenna un contratto fino al 30 giugno 2018 e indosserà la maglia numero 29.

Oltre alle vittorie e all’esperienza, Marzeglia porta in dote alla società giallorossa oltre 240 partite di campionato disputate tra Lega Pro nelle sue varie denominazioni (la stagione scorsa era al Renate dove ha chiuso col primato personale di reti in categoria: 9) e Serie D e un bottino di 88 reti. Nel suo curriculum anche un’esperienza in Seconda Divisione (la serie B) belga con l’Anversa. «Sono molto contento e orgoglioso di indossare questa maglia – dichiara Marzeglia – che inseguivo da due anni. Arrivo a Ravenna con l’obiettivo di fare bene e di trovare un pieno rilancio personale in Lega Pro. Questa è la piazza ideale: ho trovato un gruppo di ragazzi eccezionali. L’accoglienza che mi hanno riservato il primo giorno che sono arrivato qui, con un applauso collettivo, cosa un po’ insolita per uno spogliatoio, mi ha fatto effetto. La forza di questa squadra e di questa stagione è proprio la compattezza del gruppo. Questo elemento, insieme alla partita esemplare giocata sabato sera contro il Santarcangelo, mi fa ritenere che il vero Ravenna si vedrà nel girone di ritorno, perché queste prestazioni e questi risultati alzano l’asticella dell’entusiasmo, delle convinzioni, della voglia. Non vedo l’ora di aiutare la squadra. E confido di fermarmi qui per un po’ di tempo».

«Siamo contenti dell’acquisto che abbiamo fatto – sottolinea il direttore sportivo del Ravenna Football Club 1913, Matteo Sabbadini – il terzo dopo Amedeo Ballardini e Giovanni Rossi, al di fuori del mercato estivo. Abbiamo preso un attaccante importante, che inseguivamo da due anni. Siamo contenti di averlo ingaggiato ma anche lui è contento di essere da noi. Crediamo che ci darà un grande aiuto per raggiungere il nostro obiettivo stagionale».

La lughese Sara Billi vince l’argento nella prova regionale di qualificazione

Scherma / Grazie a questo risultato la giovanissima spadista si qualifica alla fase successiva nazionale in programma in Veneto a marzo

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Sara Billi sul secondo gradino del podio regionale

Si conferma l’ottimo momento della schermitrice Sara Billi che, dopo un notevole piazzamento in Coppa del Mondo under 20 e la conquista del titolo regionale a squadre, ottiene il secondo posto alla prova di qualificazione regionale per il Campionato Nazionale Assoluti di spada, prova svoltasi domenica 17 dicembre a San Lazzaro di Savena. L’atleta lughese ha raggiunto la finale in una impegnativa gara a cui hanno preso parte oltre sessanta spadiste emiliano-romagnole e questo risultato le consente di accedere alla fase di qualificazione nazionale in programma all’inizio di marzo nella città veneta di Caorle.

Oltre a Sara Billi, la Società Schermistica Lughese alla gara di San Lazzaro ha schierato altri undici atleti, tra torneo maschile e torneo femminile (Matteo Tellarini, Marco Orselli, Luca Mirandola, Giacomo Baldini, Guido Pirazzini, Riccardo Zanoni, Sofia Billi, Ilaria Battazza, Sophia Rigon, Arianna Sangiorgi, Valeria Frassineti). «Si tratta di un numero considerevole – dichiarano i dirigenti della Società – che testimonia il dinamismo del movimento schermistico a Lugo».

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