sabato
25 Aprile 2026

Rischio chimico per i filetti di acciughe: Eurospin raccomanda di non consumarli

La catena di supermercati invita a riportare in negozio le confezioni da 80 g del marchio Athena

AcciugheLa catena Eurospin – che ha un punto vendita anche a Ravenna e altri quattro nel resto della provincia – ha richiamato un lotto di “Filetti di Acciughe in Olio di Oliva da 80g” del marchio Athena per «rischio chimico». Il richiamo è stato pubblicato nell’area apposita del sito del ministero della Salute.

Nel prodotto, si legge sul sito del ministero, è stata infatti rilevata «presenza di istamina oltre il limite consentito». La raccomandazione è di «non consumare il prodotto e riportarlo presso il punto di vendita». L’eccesso di istamina può scatenare allergie, nausea e vomito.

Il prodotto è importato da Sea Fish Spa – via Trento, 53 20021 Ospiate di Bollate (MI). La sede dello stabilimento è ‘Quartier Industriel Anza cote mer B.P. 6294 Anza-Agadir’, in Marocco.  (Ansa.it)

Anche Cervia a Fico con uno stand fisso. «Per noi è una vetrina internazionale»

La città del sale sarà presente all’interno del più grande parco agroalimentare al mondo che sta per aprire a Bologna

Cervia A FICO Eataly World Bologna
Una delegazione cervese con il sindaco Coffari a Fico, insieme a Oscar Farinetti

È in programma il 15 novembre a Bologna l’attesa inaugurazione (alla presenza anche del premier Gentiloni) di Fico (Fabbrica Italiana Contadina), il parco agroalimentare più grande al mondo, nuova scommessa di Oscar Farinetti di Eataly. All’interno sarà presente con uno stand fisso anche Cervia con “la nuova via del Sale. «Cervia sarà presente raccontando la storia del sale e sarà una formidabile occasione di visibilità nazionale ed internazionale per la nostra località», si legge in una nota inviata dal Comune, che ha realizzato l’operazione in collaborazione con Cervia Turismo e Parco delle Saline. Lo stand racconta la storia del sale, con grandi immagini della città, promuovendo gli elementi distintivi: saline, storia e tradizioni, mare e spiaggia, natura e pinete. Sarà presente materiale promozionale della città, oltre a un programma di attività di animazione, collegandosi all’Ecomuseo del Sale e del Mare.

«Essere presenti a Fico – dichiara il sindaco Luca Coffari – è per la nostra città una vetrina importante a livello nazionale e sopratutto internazionale. Sarà presente uno stand fisso e attività di animazione e promozione sulla storia, cultura e tradizioni legate al sale ed alla Romagna. Siamo convinti che  la nostra città debba ambire ad avere un ruolo a livello nazionale sul panorama turistico e puntare sempre più a progetti di livello internazionale. Il cibo ed il sale possono essere chiavi di lettura importanti».

 

L’ex manager che ha trasformato la passione per la corsa in un lavoro

Blogger e allenatore a distanza, Simone Cellini spopola su Amazon con il suo manuale per principianti

Simone Cellini in una foto di Valentina Donatini

A correre ha cominciato a 24 anni, dopo una carriera da ordinario calciatore dilettante nei campi della periferia ravennate. Quindici anni dopo, però, la passione per il podismo si è trasformata nel suo lavoro. Simone Cellini, russiano classe 1978, fino a un paio d’anni fa era manager nell’ambito delle risorse umane. Oggi la vulgata comune lo definirebbe blogger, ma lui dice che in fondo continua a fare il manager, allenando a distanza persone con la passione della corsa che lo seguono sul suo blog Runner451, arrivato ad avere in pochi mesi ventisettemila follower su Facebook.

Simone, in due parole che cos’è Runner451?
«Il blog l’ho aperto nel 2014 e per un paio d’anni è rimasto un sito dedicato alla corsa, con  circa 600 follower. Poi è accaduto che l’azienda in cui lavoravo è fallita e il blog è diventato la mia attività a tempo pieno. Avevo avuto offerte di lavoro ma ho scelto di dedicarmi al blog con il quale alleno podisti a distanza».
Come funziona?
«Ovviamente come primo step mi accerto che la persona sia in possesso del certificato sportivo agonistico. Poi invio un questionario con decine di domande, direi una settantina, dal quale stilo la tabella di allenamento. Il questionario serve per capire il profilo della persona che vado ad allenare. Meglio sottolineare che sono preparatore atletico certificato».
Il podista cosa deve fare?
«Inviarmi i dati dei vari allenamenti – tempi, chilometri percorsi – e confrontarsi con me in modo da cambiare tipologia di allenamento se c’è qualcosa che non va. A questo proposito è molto importante avere fiducia reciproca, il mio ruolo è anche quello di sostegno. Spesso chi comincia a correre smette per mancanza di costanza, per pigrizia o altri motivi. Con una figura che lo segue è stimolato ad andare a correre, ad esempio, anche se piove».
Chi si rivolge a lei? Principianti o corridori già rodati?
«Seguo una trentina di persone e ce ne sono di ogni tipo e ogni giorno mi arrivano quattro o cinque domande. Si va dal trentenne al sessantenne, dalla ragazza che si pone l’obiettivo di correre la maratona di Valencia al quarantacinquenne che corre da tempo e vuole iniziare a migliorare».
Ci sono approcci diversi tra uomini e donne?
«Non voglio generalizzare ma ho notato che le donne hanno un approccio più legato al benessere, gli uomini alla competizione. Non so se sia un caso ma direi che a grandi linee è così. Ciò che mi fa piacere è riscontrare come il 90 per cento delle persone che si allenano con me ha migliorato la propria performance».
Quanto costa un programma di allenamenti?
«Le tariffe variano, in linea di massima un pacchetto di sei mesi costa 140 euro».
Oltre agli allenamenti personalizzati si occupa di altro?
«Sì, ora lavoro come libero professionista e sono in contatto con diverse realtà e aziende del territorio. A fine settembre insieme al Fantini Club di Cervia ho lanciato la prima Runner 451 Experience che unisce il turismo alla pratica sportiva. Si tratta di un weekend di vacanza con sessioni di corsa. Sono molto soddisfatto di come è andata e con ogni probabilità ripeteremo l’esperienza il prossimo anno. Inoltre sto portando avanti un programma di team building nelle aziende, con esperienze sempre legate alla corsa in cui imparare a fare gruppo».
Inoltre ad aprile è uscito il suo libro: Manuale D.O.C – Deviato ottusamente per la corsa.
«Sì e mi fa piacere di aver avuto la fiducia di Sbc Edizioni che lo ha pubblicato. Si tratta di un libro dedicato soprattutto a chi inizia a correre e che sta andando molto bene su Amazon nei libri di settore. Ci sono solo due recensioni negative in cui si dice che è un libro per principianti ma la mia intenzione era scriverlo proprio per loro quindi alla fine lo prendo come un complimento».
Una curiosità sul nome del blog: come mai Runner451?
«Il nome è ispirato al libro Fahrenheit 451. Come si ricorderà, il titolo indica la temperatura a cui brucia la carta, che equivale a 232 gradi centigradi, non poco. L’uomo, come la carta, è più resistente di quello che sembra ed è capace di compiere imprese enormi».
Diciamo che una persona che non ha mai corso domani voglia cominciare. Cosa le consiglia?
«Di comprare il mio libro perché è scritto per lui… Scherzi a parte: iniziare con gradualità, alternando corsa a camminata veloce per vedere come si trova. Poi sono fondamentali le scarpe: si faccia consigliare da una persona esperta perché se si sbagliano le calzature si rischiano brutti infortuni».

Questa sera, giovedì 9 novembre, alle 18, Cellini presenterà il suo libro “Manuale D.O.C. – Deviato ottusamente per la corsa” alla Feltrinelli di Ravenna con il consigliere comunale, appassionato di corsa, Rudy Gatta.

Tutti possono esibirsi sul palco della bruschetteria: al Cinemacity arriva Open Mic

Open MicApproda alla rinnovata bruschetteria del complesso del Cinemacity di Ravenna, il Pandeajo, la serata “Open Mic”, dal 10 novembre tutti i venerdì sera (dalle 21.30).

Per l’occasione verrà allestito un palco con microfono, casse e strumenti dove chiunque potrà esibirsi nella performance che meglio gli riesce: dal canto alla musica, dalla giocoleria alla poesia, dagli aspiranti attori ai poeti.

Al termine della serata il vincitore sarà decretato dall’applauso dei presenti e avrà la consumazione offerta. Info: 0544 502815.

Marco Frati nuovo segretario comunale del Partito democratico di Ravenna

Il 37enne di Casal Borsetti, consigliere comunale, eletto da unico candidato con il 96,8 percento dei voti

MarcoFrati.08.11.2017
Marco Frati

Come anticipato, Marco Frati è stato eletto nuovo segretario comunale del Pd di Ravenna. Nel corso del congresso che si è svolto mercoledì sera nella sede del Pd di Punta Marina, il 37enne di Casal Borsetti – unico candidato – ha ottenuto 639 preferenze, pari al 96,8 percento dei voti validi.

Laureato in Economia aziendale con specializzazione in sviluppo locale, cooperazione e mercati internazionali, Frati lavora in un’agenzia immobiliare, è volontario della Guardia costiera ausiliaria. Dal 2010 è stato segretario del circolo Pd locale ed è stato eletto in consiglio comunale a Ravenna nel 2016.

«Il Partito Democratico – ha detto nella sua relazione – quest’anno compie dieci anni e in così pochi anni è riuscito a diventare l’unica forza capace di fare una proposta politica basata sulla visione del futuro, sulle prospettive e le opportunità, senza arroccarsi nella difesa di un passato non più attuale o ancora peggio facendo leva sulle paure che le sfide del mondo di oggi possono far crescere. I circoli devono essere il cuore pulsante del partito: sono le nostre porte aperte sul territorio, ma non limitiamoci ad aspettare che siano i cittadini a venirci a cercare. Sforziamoci di aprire un dialogo anche con quelle realtà più o meno ‘vicine’ a noi in modo da dare concretezza alla nostra vocazione di partito inclusivo e plurale. La nostra assemblea ravennate in pochi anni si è molto rinnovata perché siamo ancora un partito che sa esprimere nuove energie. E lo saremo ancora di più se non ci ripiegheremo a parlare solo di noi stessi ma sapremo essere lungimiranti, se sapremo svolgere una vera azione di progettazione politica, se sapremo proporci come una forza politica che sa trovare nuove soluzioni. Viviamo in una comunità che con la cooperazione, l’associazionismo, il volontariato ha dimostrato di riuscire a lavorare per il bene dell’intera collettività. Ed è merito dell’impegno dei ravennati se abbiamo la fortuna di vivere in un territorio che può vantare uno dei maggiori livelli di sviluppo economico e sociale. Ma questo risultato è stato possibile anche grazie a scelte lungimiranti prese in passato. Se vogliamo garantire alla nostra comunità, ai nostri figli, ai nostri nipoti, lo stesso benessere dobbiamo fare adesso quelle scelte che saranno determinanti per il nostro futuro».

Infine ha chiuso il suo discorso con alcune considerazioni sulla politica nazionale: «È innegabile che il Governo abbia fatto più cose di sinistra di quante non ne fossero state fatte finora. Si sta discutendo della leadership del nostro segretario nazionale. Io penso che il risultato delle primarie non si possa mettere in discussione, è il risultato del voto di milioni di persone che non può essere disatteso».

Policicchio e Barberini: due voci che innovano il mosaico

Effetto straniante a Vibra, humor nero alla Mag in Darsena

Mentre ci avviamo alla chiusura alla Biennale del Mosaico (25 novembre) cogliamo l’occasione di parlare di due mostre che presentano la nuova generazione di mosaicisti, Sergio Policicchio e Luca Barberini, che nella differenza di stile e poetiche rappresentano punte di innovazione per questa arte tradizionalmente radicata nelle origini della città.

Policicchio

Allo spazio Vibra, vicino a Piazza Kennedy, sono allestiti i mosaici a parete di Sergio Policicchio, un artista che si è trasferito a Ravenna da poco più di una decina di anni, luogo che condivide con l’Argentina, dove è nato, e la Moldavia. L’eterogenità dei luoghi di vita corrisponde a una ecletticità di esperienze che vanno dal lavoro a mosaico – presentato recentemente anche in Belgio e Argentina – al campo della perfomance, danza e teatro.Appassionato alla dimensione temporale che attraversa le cose, compresi i materiali, una parte dei suoi lavori musivi è centrata su questa riflessione a cui si aggiunge l’interesse verso spazialità e corpo. Nei mosaici esposti in galleria – una mostra a cura di Daniele Torcellini e che fa parte di un progetto complessivo dell’Associazione Marte – la dimensione corporea è protagonista se non altro per la reiterazione della figura umana: secondo una tecnica già sperimentata dall’artista, il lavoro eseguito a partire da immagini fotografiche di figure intere, volti e mezzobusti si dirige su parti a micromosaico con inserimenti di pietre di medie dimensioni. L’effetto è straniante ri­spetto ai soggetti raffigurati su basi uniformi o di legno a causa del procedimento ottenuto, per tradizione non ravennate: le minuscole tessere ricalcano la fotografia trasformandone la nitidezza in una reticolarità calibrata. Il risultato paradossalmente avvicina le immagini al disegno mentre in alcuni casi la parte musiva si sostituisce alla fotografia, inserendo strani particolari percepibili solo a distanza ravvicinata. Il macroinserimento di pietre spez­za l’insieme, creando una frattura fra la figura e lo spazio, talvolta sostituitendosi al confine corporeo. In altre opere queste aggiunte inseriscono forti effetti dinamici o aumentano la decoratività dell’insieme. Il risultato complessivo – fortemente estetizzante, anche per la bellezza evidente nella scelta dei modelli – non viene a mancare nella scomposizione dei visi come se il tempo e le sue fratture passassero sulle figure lasciandole indenni, stabilizzandone la purezza ideale.
Luca Barberini La seconda mostra – “Particle” di Luca Barberini, a cura di Alessandra Carini alla Galleria MAG in zona Darsena – porta decisamente verso altre esplorazioni sulla strada del mosaico. Pur mantenendo un punto fermo nella scelta della tecnica appresa nella sua città natale, l’artista ha mescolato la sua esperienza con una profonda attenzione al mondo del fumetto e dell’illustrazione, collaborando nel tempo anche con professionisti di questi campi.
I lavori di Barberini, sempre più presenti all’estero, fanno della contaminazione di linguaggi e materiali uno stile originale, reso più forte dalla sua personale visione del mondo e da un’ironia conclamata che spesso trascina negli abissi della satira. Il grande mosaico parete alla MAG è un riassunto della sua poetica e stile, composto come è di macrotessere essenziali, utilizzate come piccoli segni a plàt. Tre tessere per un volto, una per il busto e altre quattro per gli arti: come in alcuni processi a fumetto, gli elementi sono essenziali mentre è l’insieme a definire azioni, dinamismo ed espressività. Oltre ai materiali tradizionali, in questo linguaggio commisto compaiono anche piccole placchette fotografiche – soprattutto per le immagini di personaggi politici rimandate dalle onnipresenti Tv – e un fondo grigio con segni incisi che rendono ombre, spazi o sottolineano le azioni.
Barberini La storia, intesa come insieme degli accadimenti umani nei particolari delle vite, è il campo di interesse dell’artista che stigmatizza la caduta dei valori, l’estremizzazione di altri, la violenza e la vacuità delle esistenze, divise fra un rapporto privilegiato con lo schermo televisivo e la solitudine vissuta nei condomini. Il tocco alla Ensor degli scheletri che interagiscono con gli umani rafforza l’humour nero che imbeve tutta la scena: nonostante piccoli episodi di solidarietà, amore o divertimento, prevale la percezione di umanità alla deriva sulle “navi dei folli” dedicate alla democrazia o sui barconi dei migranti, dove esistono squali pesci e umani e le armi possono essere un coltello e una bomba ma anche un semplice telefonino.

 

Sergio Policicchio, La visione dell’invisibile, spazio Vibra, via M. Fantuzzi 8 – Ravenna, fino al 25 novembre; orari: Mar e Gio 17/19, Sab 10/13, 17/19
Luca Barberini, Particle, MAG -Magazzeno Art Gallery, via Magazzini posteriori 37 – Ravenna, fino al 25 novembre; orari: Mer-Ven 16/19.30, Sab 10/ 13, 16/19.30

Scambiata per maschio nel bagno delle donne, attrice aggredita in un bar di Roma

La denuncia della lughese Silvia Calderoni: «Il locale si è trasformato in un saloon, tra urla e spintoni, fino a che non sono riuscita a spiegare che ero una ragazza»

Silvia Calderoni
Silvia Calderoni

Silvia Calderoni, 36enne attrice e performer lughese della prestigiosa compagnia di teatro contemporaneo riminese Motus, è stata aggredita in un bagno di un bar di Roma.

A denunciarlo è stata la stessa Calderoni in un post su Facebook. «Sabato pomeriggio – si legge sul social network –, in un bar in centro a Roma, sono stata aggredita pochi minuti dopo che ero uscita dal bagno. Strattonata e soprattutto minacciata d’essere picchiata o meglio, picchiato. Ed eccoci arrivati alla natura del problema (non potevo usare parola migliore!): scambiata per bio-maschio o forse per bio-maschio gay ho pisciato nel bagno delle donne e una ragazza che mi ha vista è uscita indignata ed è andata ad informare il compagno. In pochi minuti il bar si è trasformato in un saloon, tra urla spintoni e grandi incomprensioni fino a che (nella paralisi generale degli altri clienti) non sono riuscita a spiegare (a malincuore) che ero una ragazza».

Calderoni, nota proprio per il suo aspetto androgino esaltato in spettacoli, performance e dj-set, ha poi motivato il proprio sfogo pubblico. «Scrivo questo per ogni corpo che esce dalla norma e che continuamente viene osservato, giudicato e anche aggredito. Scrivo questo perché dovermi giustificare dicendo “sono una donna” per evitare un pugno in faccia mi ha fatto male e mi ha fatto piangere. Scrivo ed invito tutt* a ragionare su questo e a prendere posizione. Almeno nella propria testa. Chiedo a tutt* di iniziare ad uscire di casa con un pennarello indelebile nella borsa o nella tasca delle giacca. Credo che sia tempo di castomizzare, modificare, trasformare ogni cartello che incontriamo nei bagni. Sono gradite sirene e unicorni, fumetti e didascalie».

Portapizze 18enne contromano si schianta in scooter contro un’auto. Lavorava in nero

Trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena, se la caverà in 30 giorni. Segnalazioni a Finanza e Ispettorato del Lavoro

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Foto di repertorio

Mentre stava consegnando pizze a domicilio in scooter, un ragazzo di soli 18 anni si è schiantato contro un’auto in via Cella, a San Bartolo. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di martedì e la notizia è riportata sui quotidiani in edicola questa mattina, giovedì 9 novembre. Il Carino Ravenna in particolare rivela come il giovane stesse procedendo contromano e lavorando in nero: scatteranno quindi le conseguenti segnalazioni a Guardia di Finanza e Ispettorato del Lavoro.

Alla guida dell’auto una donna di 53 anni, illesa. Il ragazzo invece è stato trasportato in condizioni apparentemente molto gravi al Bufalini di Cesena. Poi, fortunatamente, i medici hanno sciolto la prognosi: se la caverà in 30 giorni.

Natale a Cervia e Milano Marittima: «Saremo la capitale del ghiaccio sul mare»

Presentato il cartellone di eventi invernale: quest’anno anche le piste da curling oltre a quelle di ghiaccio e allo scivolo per bob

50 Mimaonice Campioni In PistaPresentato il cartellone di eventi invernale di Cervia e Milano Marittima.

Il villaggio natalizio di Mima OnIceche sarà attivo dal 2 dicembre al 7 gennaio: accanto alla pista da pattinaggio da record e al maxi scivolo per bob degli anni scorsi, arrivano le piste da curling per grandi e bambini, che si sfideranno a colpi di “scopa” scivolando sui pattini. Completamente rinnovata la casetta di Babbo Natale che si trasforma quest’anno in una vera e propria Officina, accanto a un’installazione artistica, Santa Claus beach, realizzata in collaborazione con Coop Bagnini. Per quanto riguarda la gastronomia, torna il mercatino natalizio con le casette gourmet per le tipicità locali e della tradizione insieme alle eccellenze enogastronomiche del made in Italy. Ma non mancherà qualche sapore internazionale come quelli proposti nella casetta che “arriva” direttamente da Formentera. Viale Forlì si trasforma nel viale dei food truck, con le loro proposte gourmand su 4 ruote. Nel mercatino natalizio tra le casette di addobbi e oggettistica a tema quest’anno debutta la casetta di Librerie Coop che ospiterà libri, gadget e idee regalo.

Ghiaccio protagonista anche a Cervia, dove il villaggio con le casette dei sapori e dei colori delle tradizioni artigiane inaugura l’8 dicembre con i canti natalizi interpretati dai bambini delle scuole e l’accensione in piazza Garibaldi dell’abete rosso alto circa 15 metri donato da Madonna di Campiglio -Pinzolo, attorno al quale si sviluppa la grande pista del ghiaccio. A contorno i giardini d’inverno e l’animazione che coinvolgerà tutto il centro storico, viale Roma e l’area dei Magazzini del sale. Durante tutti i weekend, saranno organizzati intrattenimenti dedicati ai bambini con il Magazzino di Babbo Natale il Giardino degli Elfi. Lungo il porto canale torna il presepe di sale galleggiante a grandezza naturale realizzata sulla burchiella, la tipica imbarcazione del trasporto del sale. Galleggianti sull’acqua anche tre piramidi a simboleggiare la produzione di oro bianco della salina nella suggestiva cornice dei Magazzini del Sale.
Diversi anche i presepi proposti nelle chiese, il presepe vivente itinerante, il presepe di sale, il presepe meccanico dei salinari e quello nella capanna di giunco della salina. Al magazzino del sale la mostra “Ti racconto una cosa…della mia cucina” porta indietro nel tempo ad utensili e antiche ricette tipiche delle feste organizzata dall’Ecomuseo del Sale e del Mare.

Per la notte di Capodanno l’appuntamento è con il “concerto di fuochi d’artificio” e l’”incendio” del Magazzino del sale Darsena. A seguire dj-set e musica dal vivo. Come da tradizione le festività natalizie si concluderanno il 6 gennaio con il Festival delle Pasquelle in Piazza Garibaldi e, per i più impavidi, con il celebre Tuffo della Befana sulla spiaggia di Pinarella.

Il sindaco di Cervia Luca Coffari e l’assessore alle Attività Produttive Rossella Fabbri hanno commentato con soddisfazione, dichiarando che «saremo la capitale del ghiaccio sul mare».

Per tutti i weekend e festivi, a fare la spola fra il centro di Cervia (stazione Polo Sud) e quello di Milano Marittima (stazione Polo Nord) sarà il trenino Christmas Express, un mezzo a tema natalizio in partenza dalle rispettive stazioni ogni 20 minuti.

Tre ragazzi sorpresi in un capanno con pistole, computer, tv, bici e stereo rubati

Avevano approfittato dell’assenza del proprietario per rifugiarsi nella pialassa Piomboni

Carabinieri CapanniTre ragazzi sono stati sorpresi dai carabinieri all’interno di un capanno da pesca nella pialassa Piomboni. Si tratta di due 20enni albanesi irregolari in Italia e senza fissa dimora, accompagnati da un connazionale ancora minorenne, di 17 anni. Approfittando dell’assenza del proprietario, avevano utilizzato il capanno come rifugio. I carabinieri, intervenuti sul posto dopo una segnalazione di un capannista, hanno trovato nel capanno dove si trovavano i tre giovani una mountain bike, un computer, un trapano elettrico, una smerigliatrice, un televisore, un impianto stero, due pistole giocattolo ad aria compressa, attrezzi da lavoro, due torce, due coltelli a scatto, due binocoli. Tutto materiale rubato in altri capanni della zona.

Tutto il materiale è ora custodito nella caserma di Marina di Ravenna ed è visionabile da chi ritiene di esserne il proprietario per la successiva restituzione.
Gli stranieri sono stati denunciati alle competenti Autorità Giudiziarie, Ordinaria e Minorile, nonché segnalati all’Autorità Amministrativa per i provvedimenti di competenza.

Colpo grosso del Ravenna a Gubbio: un gol di Broso fa esultare i giallorossi

Calcio C / La prima rete stagionale dell’attaccante vale l’importante successo sul campo della diretta concorrente umbra

Gubbio-Ravenna 0-1
GUBBIO (4-4-1-1): Volpe; Kalombo, Dierna, Piccinni, Lo Porto; Paolelli (19′ st Jallow), Giacomarro, Sampietro (41′ st Ricci), Ciccone (33′ st Manari); Casiraghi; Marchi. A disp.: Costa, Paramatti, Bergamini, Burzigotti, Fumanti, Libertazzi. All.: Pagliari.
RAVENNA (3-5-2): Venturi; Ierardi, Lelj, Venturini; Magrini (47′ st Capitanio), E. Ballardini, Papa, Selleri, Barzaghi (14′ st Cenci); Broso, Maistrello (38′ st De Sena). A disp.: Gallinetta, Portoghese, Severini, Samb Fallou, Ronchi, Sabba, Piccoli. All.: Antonioli.
ARBITRO: Miele di Torino.
RETE: 22′ pt Broso.
NOTE: amm. Lo Porto, Papa, Piccinni, Dierna. Spettatori 842 per un incasso di quasi 6.000 euro. Angoli: 6-8. Recupero: 0′ pt; 5′ st.

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L’attaccante giallorosso Antonio Broso ha deciso la partita

Una partita di grande intensità e personalità, un atteggiamento tattico impeccabile, il primo gol in questa stagione di Antonio Broso. Il Ravenna dà seguito al pareggio con il Mestre e va a cogliere un pesantissimo e fondamentale successo in casa del Gubbio, finora sempre vincente al “Barbetti” con Pagliari in panchina, dove i giallorossi non avevano mai vinto nei sei precedenti, dimostrando di avere imboccato la strada giusta per districarsi al meglio nella lotta per la salvezza e confermandosi implacabile negli scontri diretti. I quattro punti nelle ultime due partite rappresentano anche la funzionalità del nuovo assetto e il premio al lavoro quotidiano del gruppo giallorosso.

Al fischio d’inizio il Gubbio parte in pressione e soprattutto sulle corsie esterne cerca le soluzioni per far male al Ravenna. Ma Venturi e la difesa giallorossa fanno buona guardia e corrono pochi rischi. Poi al 22′ Selleri sfoglia il manuale della perfetta verticalizzazione, Broso ringrazia, raccoglie, brucia sullo scatto Piccinni e insacca nell’angolino, liberando la sua gioia per il primo gol in questa stagione, e il ritorno alla marcatura in Serie C dopo sei stagioni. Il Gubbio accusa il colpo, il Ravenna fiuta la preda. Al 27′ Ballardini serve Maistrello che elude l’intervento di Volpe e Dierna, poi è Piccinni ad anticipare la conclusione dell’attaccante giallorosso. Al 36′ cross di Ballardini, Volpe blocca il pallone ma poi se lo fa sfuggire con Maistrello in agguato. Rimedia Kalombo. Il Gubbio si fa vedere solo al 40′ con una punizione di Casiraghi che Venturi sorveglia nella sua uscita.

Dagli spogliatoi esce un Gubbio agguerrito e determinato a risalire la china e arrivano subito due occasioni con Paolelli che al 2′, a porta spalancata, tocca male il pallone, e al 4′ con Casiraghi che dà l’illusione del gol su una velenosa punizione dal limite. Il Ravenna si riassesta e con Broso al 12′ si rende protagonista di un tentativo rintuzzato dalla difesa di casa. Poi al 29′ Venturini in rovesciata su un’uscita a vuoto di Volpe: ci mette una pezza Giacomarro anticipando l’intervento di Maistrello. E un minuto dopo da Jallow a Kalombo, sul quale Venturi sceglie perfettamente il tempo dell’uscita. Poi è solo Ravenna che chiude la gara all’attacco, legittimando così un successo importantissimo e pesantissimo.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Mauro Antonioli
(allenatore Ravenna): «Eravamo in crescita e oggi l’abbiamo dimostrato, facendo un’ottima partita contro una squadra che sta attraversando un buon momento e soprattutto in casa aveva vinto le ultime tre partite. Onore e merito ai miei ragazzi che hanno vinto, credo, meritatamente. Questi ultimi due risultati positivi sono frutto del nostro lavoro, di un’aumentata intensità negli allenamenti, guardiamo alla nostra crescita e al nostro miglioramento. Importante è avere vinto anche perché ci siamo ripesi la vittoria col Modena che ci è stata tolta e ci siamo tenuti aggrappati al gruppo delle nostre dirette avversarie».

Risultati (tredicesima giornata): FeralpiSalò-Fermana 1-2, Reggiana-Pordenone 1-0, Sambenedettese-Sudtirol 0-1, Triestina-Teramo 1-1, Gubbio-Ravenna 0-1, Fano-Santarcangelo 1-1, Padova-Mestre 2-1, Vicenza-Renate 1-1. Riposano: Bassano e Albinoleffe.

Classifica: Padova (11 gare disputate) 23 punti; Renate (11) 22; Pordenone (13) 21; Triestina (12), Albinoleffe (11) e Bassano (12) 18; Sambenedettese (11), Mestre (12), Feralpisalò (12) e Fermana (13) 17, Sudtirol (12) e Vicenza (11) 16; Teramo (12) 14; Reggiana (11) 12; Gubbio (12) 11; Ravenna (11) 10; Santarcangelo (12) 7; Fano (11) 6.

L’Olimpia Teodora riceve il Marchio Argento di Qualità per l’attività giovanile

Volley / Per il quinto biennio di fila alla società ravennate viene riconosciuto dalla Fipav l’ottimo lavoro svolto nella crescita e nello sviluppo delle giovani pallavoliste

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L’Under 16 della Teodora Casadio Ravenna

La Federazione italiana pallavolo (Fipav) ha reso noto l’elenco delle società insignite della certificazione “Marchio di Qualità per l’Attività Giovanile” da parte del Centro studi federale per il biennio 2018-2019.  L’Olimpia Teodora Ravenna ne esce con tanto orgoglio, vedendosi attribuito il Marchio Argento di Qualità, proveniente dalle giovanili della Teodora Casadio, che per il quinto biennio consecutivo ha ricevuto l’ambito certificato. Tra i criteri di valutazione considerati ci sono stati i risultati raggiunti nei campionati, il numero delle atlete tesserate, le attività svolte a livello federale, il numero di campionati cui si è partecipato, i tornei organizzati e quelli cui si è partecipato, la qualifica degli allenatori, l’attività nelle scuole e nei centri di avviamento, l’attività per il sociale e per l’ambiente. Il Marchio di Qualità Argento per l’attività giovanile attesta ancora una volta l’ottimo lavoro svolto nella crescita e nello sviluppo delle giovani pallavoliste ravennati.

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