sabato
25 Aprile 2026

Al via la campagna di vaccinazione contro l’influenza: «È sicuro e senza mercurio»

L’Ausl lancia la comunicazione. In Romagna il tasso di copertura tra gli over 65 è superiore al 50 percento

Vaccino Antinfluenzale 2014 700x357Parte il 6 novembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza e terminerà a fine dicembre. Principali destinatari dell’offerta del vaccino antinfluenzale – si legge nella nota stampa inviata dall’Asl – sono i gruppi di popolazione più a rischio di complicanze, in particolare anziani di età pari o superiore a 65 anni, persone di tutte le età affette da patologie croniche debilitanti e le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza».

La vaccinazione viene raccomandata anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto «addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo», come le forze dell’ordine per esempio.

Anche quest’anno sarà affidata, per la popolazione adulta, ai Medici di famiglia a cui ci si deve rivolgere per ogni informazione e per concordare le modalità di effettuazione della vaccinazione.
I bambini assistiti dai Pediatri di libera scelta affetti da patologie croniche predisponenti le complicanze verranno invitati alla vaccinazione dal Servizio Pediatria di Comunità su segnalazione del proprio pediatra.
Le donne in gravidanza (nel 2° e 3° trimestre) possono ottenere la vaccinazione, oltre che dal proprio medico di Medicina Generale, anche presso gli ambulatori di Igiene Pubblica.
Il vaccino antinfluenzale viene infine offerto a persone che per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, veterinari, trasportatori di animali, macellatori).

La prevenzione dell’influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. «La vaccinazione – scrive ancora l’Asl –, oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio. In considerazione del fatto che nel periodo autunnale circolano anche altri virus che possono simulare i sintomi dell’influenza, è stato istituito a livello nazionale un sistema di sorveglianza, che individua in maniera più accurata i casi di sindrome influenzale sulla base di precisi criteri diagnostici». Tale sistema si basa sulla collaborazione volontaria di “medici sentinella” individuati fra i medici e i pediatri di famiglia che assistono una popolazione ritenuta statisticamente significativa.

Nell’Ausl della Romagna i medici sentinella sono 24, 6 per ciascun ambito territoriale.

«Il vaccino antinfluenzale è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato – assicura l’Ausl nella nota –. Non deve essere somministrato a soggetti con allergia vera alle proteine dell’uovo e va rinviato in caso di manifestazioni febbrili in atto. Gli effetti collaterali più comuni, anche se non frequenti, possono consistere in dolore di solito di lieve entità e/o arrossamento nel punto di iniezione. In rare occasioni possono manifestarsi leggero malessere generale, febbricola, dolori muscolari, nevralgie, di breve durata. I vaccini in uso non contengono mercurio o suoi derivati ed essendo costituiti da particelle virali frammentate e purificate non possono essere responsabili di trasmettere la malattia influenzale».

Per le categorie a rischio la somministrazione del vaccino è gratuita. Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini mai vaccinati in precedenza, ai quali vengono raccomandate due dosi a distanza di quattro settimane.

Il tasso di copertura vaccinale nel territorio romagnolo ha registrato l’anno scorso, un ulteriore incremento di circa un punto percentuale nella popolazione ultrassessantacinquenne, passando da una copertura complessiva del 49,4% nella campagna 2015/2016 ad una pari al 50,6% nella campagna 2016/2017 (nella campagna 2014/2015 la copertura era stata del 48,4%). Tuttavia il risultato è ancora molto lontano dal valore del 75,4% conseguito nel 2006.

In provincia di Ravenna sono oltre 61mila le dosi a disposizione per la somministrazione.

La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla campagna di vaccinazione, anch’essa gratuita, contro lo penumococco, “Non lasciare che la polmonite rovini il tuo inverno”, rivolta a donne e uomini di 65 anni, quindi nati nel 1952, per difenderli da un batterio che può provocare malattie gravi come polmoniti, meningiti, sepsi. La vaccinazione, che può essere fatta solo dai medici di famiglia, sarà riproposta ogni anno, sempre gratuitamente, per tutti i 65enni residenti in Emilia-Romagna.
In Emilia-Romagna dal 2006 vengono già vaccinati i bambini nel primo anno di vita: questo ha prodotto una diminuzione dei casi di meningite da pneumococco nella fascia di età 0-4 anni (da una media di 5 casi/anno prima della vaccinazione a 2 casi all’anno nel periodo successivo).
Nel 2016 i casi di sepsi (infezione diffusa nel sangue con rischio di danni a diversi organi) che interessano prevalentemente gli anziani, hanno avuto un tasso di incidenza di 2,6 casi ogni 100.000 abitanti (il tasso era dello 0,8 nel 2007).

Il giovane tricolore ravennate Francesco Cavina premiato in municipio da Fagnani

Atletica Leggera / Primo ai campionati nazionali cadetti nei cento ostacoli, il portacolori dell’Atletica Ravenna ha ricevuto una medaglia dall’assessore comunale allo Sport

L'assessore Fagnani E L'atleta Cavina
Il giovane ostacolista Francesco Cavina con l’assessore allo Sport Roberto Fagnani

L’assessore allo Sport Roberto Fagnani durante una breve cerimonia in municipio ha consegnato una medaglia ricordo a Francesco Cavina, il quindicenne ravennate portacolori dell’Atletica Ravenna incoronato campione italiano cadetti dei 100 ostacoli con il tempo di 13.26 ai recenti campionati nazionali individuali per regioni della categoria, svoltisi a Cles, in Trentino. Il 13”26 è valso a Cavina il primato regionale (il precedente resisteva dal 2005, 13”34 di Nicola Lucchi Casadei), il primato personale e la migliore prestazione nazionale di categoria dell’anno.

L’assessore Fagnani si è complimentato con il giovanissimo atleta e gli ha formulato, anche a nome dell’amministrazione comunale, i migliori auguri per risultati sempre più brillanti e una felice e lunga carriera sportiva. Francesco Cavina, che ha iniziato l’attività sportiva di atletica leggera all’età di dieci anni, ha manifestato fin da subito eccezionali doti sia per la corsa che per il salto ad ostacoli, conseguendo risultati costanti e in crescendo. Nel 2015 è stato campione regionale dei 100 ostacoli e nel 2016 ai campionati nazionali individuali per Regioni – categoria cadetti – è arrivato secondo nella categoria 100 hs. Il giovanissimo atleta ravennate è allenato da Boubacar Pouye, già velocista senegalese con due partecipazioni olimpiche a Seoul ’88 e Barcellona ’92. Quello conseguito da Cavina è un traguardo che non si esita a definire “storico” per il sodalizio giallorosso del presidente Paolo De Lorenzi e della vice Giovanna Baroni.

La Rekico mantiene inviolato il suo fortino: al Cattani travolge i baby riminesi

Basket B / Netto successo casalingo per i faentini, che fin dal primo quarto conducono la sfida con la NTS e la chiudono senza affanni. Domenica 5 novembre si torna in campo con la trasferta a Lecco

Faenza-Rimini 91-59
(29-13, 61-28, 77-45)
REKICO RAGGISOLARIS FAENZA: Aromando 2, Samorì 3, Perin 13, Silimbani 8, Benedetti 5, Venucci 20, Iattoni 12, Pagani 6, Milosevic 3, Chiappelli 11, Brighi 6, Neri. All.: Regazzi.
NTS INFORMATICA CRABS RIMINI: Galassi ne, Signorini 11, Altavilla, Toniato 4, Tartaglia 3, Myers 7, Busetto 10, Sipala 2, Tiberti 10, Fiusco 2, Moffa, Foiera 10. All.: Maghelli.
ARBITRI: Martinelli e Sironi.
NOTE – Uscito per falli Milosevic.

Una Rekico perfetta si aggiudica il derby con i giovani Crabs Rimini 91-59, giocando una partita da applausi. La voglia di vincere e di mantenere inviolato il PalaCattani fanno la differenza, esaltando i tanti tifosi sugli spalti che hanno creato la migliore cornice per questa sfida molto sentita. Giornata da ricordare per Milosevic e soprattutto per Samorì, autori dei loro primi punti in serie B: entrambi hanno segnato un tiro da tre.

Già all’inizio del primo quarto la Rekico mette le cose in chiaro volando dopo cinque minuti sul 13-4, grazie al gioco in transizione e a una difesa perfetta, che ruba ogni pallone agli avversari. Rimini infatti non riesce a trovare il modo per penetrare nelle maglie difensive faentine e dopo sette punti consecutivi di Myers (13-7), non riesce più a segnare. La Rekico invece continua a giocare a ritmi altissimi e ad esaltare ogni suo singolo giocatore: il punteggio di 29-13 alla prima sirena è infatti piuttosto emblematico. Coach Regazzi capisce che la sua squadra è in giornata positiva e ruota tutti i suoi uomini, non trovando differenze di rendimento tra quintetto titolare e panchina. Il 61-28 dell’intervallo è la fotografia di un match a senso unico, che Faenza sta dominando grazie anche alle alte percentuali offensive.

I Crabs hanno un sussulto al rientro in campo nel terzo parziale piazzando un break di 12-0 e approfittando delle polveri bagnate dei faentini, a secco nei primi sei minuti, ma quando Perin toglie le ragnatele del canestro la Rekico ritorna a volare e al 30’ è avanti 77-45. La terza vittoria casalinga in altrettante gare è ormai in cassaforte e così l’ultimo quarto diventa una passerella per tutti, con il PalaCattani che applaude a lungo i suoi eroi, autori di una prestazione da incorniciare.

Domenica a Lecco Non c’è però tempo per tirare il fiato, in quanto la Rekico ritornerà in campo domenica 5 novembre alle 18 in casa della Gimar Basket Lecco, nell’ultimo match vittoriosa in modo netto a Lugo contro l’Orva. Si tratta di un ostacolo molto difficile per i faentini, ancora a secco di successi lontano dalla Romagna: i lombardi sono secondi in classifica a due sole lunghezze di distanza dalla capolista Cento, in virtù dell’unica sconfitta subito finora in sei gare.

Risultati (6ª giornata): Green Basket Palermo-Pallacanestro Crema 61-88, Rekico Faenza-NTS Informatica Rimini 91-59, Orva Lugo-Gimar Basket Lecco 71-96, Pallacanestro Aurora Desio-Iseo Serrature Costa Volpino 58-45, Bmr Basket 2000 Reggio Emilia-Tigers Forlì 70-77, Gordon Nuova Pall. Olginate-Baltur Cento 53-86; giovedì 2 novembre ore 20.30 Virtus Padova-Tramarossa Vicenza; ore 21 Lissone Interni Bernareggio-Bakery Piacenza.

Classifica: Baltur Cento 12 punti; Pallacanestro Crema 10; Bakery Piacenza*, Tigers Forlì e Gimar Basket Lecco 8; Virtus Padova*, Tramarossa Vicenza*, Rekico Faenza, Gordon Nuova Pall. Olginate e NTS Informatica Rimini 6; Lissone Interni Bernareggio* e Orva Lugo 4; Bmr Basket 2000 Reggio Emilia, Pallacanestro Aurora Desio, Iseo Serrature Costa Volpino e Green Basket Palermo 2 (*una gara in meno).

Prossimo turno (7ª giornata): sabato 4 novembre ore 20.30 Orva Lugo-Virtus Padova; ore 21 Bakery Piacenza-Green Basket Palermo, Iseo Serrature Costa Volpino-Lissone Interni Bernareggio; domenica 5 novembre ore 18 Pallacanestro Crema-Baltur Cento, Tigers Forlì-Gordon Nuova Pall. Olginate, NTS Informatica Rimini-Bmr Basket 2000 Reggio Emilia, Gimar Basket Lecco-Rekico Faenza, Tramarossa Vicenza-Pallacanestro Aurora Desio.

Storytelling, uno strumento per il marketing turistico: a lezione con Confesercenti

Una giornata a Faenza dedicata agli imprenditori del settore. Disponibili venti posti

15/05/2002 RAVENNA. GIORNATA DI SOLE, TURISTI IN PIAZZA DEL POPOLO.
GIORNATA DI SOLE, TURISTI IN PIAZZA DEL POPOLO.

Lo storytelling è una tecnica sempre più usata nel marketing sia imprenditoriale che territoriale/turistico volta a utilizzare la narrazione per emozionare, coinvolgere, incuriosire il pubblico con cui si vuole comunicare per lasciare un profondo segno emotivo rispetto al prodotto che si vuole vendere. Martedì 7 Novembre a Faenza nell’aula 3 del complesso Faventia Sales (Ex Salesiani) Confesercenti Faenza propone una giornata formativa dedicata alle imprese del segmento turistico (alberghi, ristoranti, aziende dell’ambito ricettivo e dell’accoglienza in genere, pubblici esercizi etc.) con l’obiettivo di diffondere le tecniche di storytelling quale innovativo e potente strumento di marketing.

Questa tecnica del racconto viene messa a disposizione dagli esperti del Centro Italiano di Storytelling di Portico di Romagna, Giovanna Conforto e Silvio Mini, che faranno sperimentare anche esercitazioni pratiche alle imprese che vorranno partecipare.

Si tratta del secondo dei quattro appuntamenti della rassegna “Le Vitamine per l’e-commerce” che vede Faenza protagonista ospitando questo seminario e l’evento di chiusura del 14/11 dedicato al cicloturismo. L’iniziativa è inserita nel calendario de “I Mesi del Commercio Confesercenti” ed è resa possibile con il contributo di La Bcc-Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese ed Imolese e Camera di Commercio di Ravenna. Il seminario, gratuito, si svolgerà dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Per ottimizzare l’aspetto laboratoriale l’aula sarà composta al massimo da 20 imprenditori del commercio e turismo, pertanto è gradita la prenotazione.

Per informazioni e iscrizioni : 0544/292711 provinciale.ravenna@sicot.it.

Velox, in tre giorni 18 multe: c’è chi vola a 100 km orari dove il limite è 50

La rabbia del sindaco Bassi: «Un’arrogante incoscienza. Per cosa poi? Per risparmiare una manciata di secondi»

PM Bassa RomagnaDiciotto sanzioni per eccesso di velocità e due patenti ritirate in tre giorni di controlli a Massa Lombarda in via Castelletto e via Trebeghino. È l’esito del giro di vite imposto dal sindaco Daniele Bassi per il rispetto del codice della strada. «Più volte ci siamo appellati con forza ai cittadini per chiedere il rispetto delle regole, a tutela della sicurezza soprattutto dei più deboli, ma gli appelli non sono bastati. Per questo ho richiesto alla polizia municipale di intensificare i controlli relativi al rispetto dei limiti di velocità».

I controlli dei vigili urbani hanno rilevato situazioni ben oltre i limiti consentiti: «Percorrere ai 100 orari tratti di strada dove i limiti impongono una velocità non superiore ai 50 km orari è un’arrogante incoscienza che può mettere a repentaglio l’incolumità propria e degli altri. Per cosa poi? Per risparmiare una manciata di secondi. Stiamo predisponendo servizi in borghese per contrastare le cattive abitudini che si esprimono in vari modi. Auspico un’attiva collaborazione da parte dei nostri concittadini».

Turista trova un portafoglio con 100 euro e lo consegna alla polizia municipale

Il borsello era a terra in piazza Kennedy. I vigili urbani hanno rintracciato la proprietaria

Passeggiando in piazza Kennedy, durante una vacanza a Ravenna per il ponte di Ognissanti, un turista romano ha trovato un portafoglio da donna contenente oltre cento euro in contanti. L’uomo ha consegnato il portafoglio agli agenti di una pattuglia della polizia municipale appiedata, impegnata nel controllo del centro storico. Sono state avviate ricerche per rintracciare la proprietaria e, grazie alla collaborazione dei vigili urbani di Forlì, il portafoglio è stato consegnato alla sorella, che si trovava a Ravenna.

Rifiuti, in arrivo il super bando di 15 anni per la raccolta a Ravenna e Cesena

Riguarderà 600mila abitanti in 35 comuni. In ballo diverse centinaia di milioni di euro. Siglato un protocollo per i lavoratori

I bidoni pieni sul litoraleÈ attesa per novembre la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea e della Repubblica italiana del bando pubblico della durata di 15 anni per la raccolta dei rifiuti nei diciotto comuni della provincia di Ravenna e diciassette dell’area cesenate, in totale circa 600mila abitanti. Il valore sarà di alcune centinaia di milioni di euro. In buona sostanza verrà definito chi dovrà ricoprire il ruolo che oggi, per la provincia di Ravenna, è di Hera. Martedì 31 ottobre a Bologna in occasione del consiglio di ambito di Atersir è stata approvata all’unanimità la delibera relativa alla gara di affidamento del nuovo servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nei territori di Ravenna e Cesena. Si tratta di uno dei primi bandi europei in Italia di tale portata, che tiene conto della nuova normativa dettata dal codice degli appalti pubblici.

In merito all’imminente emanazione del bando, i sindacati territoriali Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un protocollo di intesa con il coordinatore del consiglio locale di Ravenna di Atersir, Antonio Bandini. Il protocollo, che riprende l’accordo generale sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil con Atersir Emilia Romagna, puntualizza alcuni aspetti: «Innanzitutto determina il rispetto di precisi standard qualitativi e di efficienza dei servizi e l’applicazione della clausola sociale nel caso di subentro di un nuovo concessionario. Ciò significa che tutti i rapporti di lavoro nell’ambito della concessione potranno proseguire senza soluzione di continuità in capo alla nuova impresa concessionaria, in applicazione dell’articolo 2112 del codice civile».

In relazione alla possibilità del concessionario di affidare a terzi attività relative al servizio, nel bando verrà fissato un tetto percentuale, secondo criteri di uniformità nel territorio regionale, che segni il limite massimo al di sotto del quale è legittimo ricorrere a terzi. In sostanza la ditta vincitrice non potrà subappaltare tutti i servizi, ma solo una percentuale. Ai lavoratori – ad esclusione delle cooperative sociali di tipo B per i lavoratori svantaggiati – sarà inoltre garantita l’applicazione del contratto che fa riferimento al Fise/Federambiente.

Con Effetto Vita il primo corso di ginnastica cinese per over 65: boom di iscritti

La titolare del negozio che propone l’iniziativa: «Chi pratica Tai Chi migliora equilibrio, memoria, forza, flessibilità»

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Ginnastica Tai Chi

Comincia il 6 novembre a Ravenna il primo corso di ginnastica cinese Tai Chi dedicato esclusivamente agli over 65. L’iniziativa è di Effetto Vita, negozio in via Paolo Costa che vende prodotti per contrastare i dolori o strumenti di prevenzione. «Numerosi studi – spiega la titolare di Effetto Vita, Elena Bagnoli – hanno mostrato che chi pratica il Tai Chi regolarmente migliora il proprio equilibrio, la memoria, la forza muscolare, la flessibilità del corpo, rafforza le ginocchia e le caviglie, regolarizza la pressione arteriosa e ritarda il tasso della perdita ossea. In diversi Paesi viene considerata un’ottima forma di prevenzione contro le cadute, le fratture del femore, l’Alzheimer e per migliorare la propria mobilità».

L’intenzione degli organizzatori era di avviare due corsi e invece, vista la grande adesione con le tante iscrizioni già raccolte, saranno cinque i corsi in partenza.  Lunedì sera dalle 20 alle 21, martedì e venerdì dalle 9 alle 10 e dalle 10 alle 11. Ad ogni corso non vengono iscritte più di otto persone, sia per ragioni di spazio sia perché i maestri desiderano seguire al meglio i propri allievi avendo anche diversi over 70 e over 80 tra gli iscritti.

I corsi, tenuti dai maestri Andrea Urbani dell’Associazione Jindao e Simone Albicini dell’Associazione Hung Sing Kung Fu Martial Arts Academy, si svolgeranno nei locali di Effetto Vita con due lezioni di prova. Per informazioni 339-6368711. «Il nostro auspicio è che i responsabili ed i frequentatori dei centri sociali per anziani prendano spunto da questa proposta, e che magari vengano a provarla direttamente, con l’obiettivo d’inserirla tra le loro attività in futuro».

Perini (Amare Ravenna): «Chi invecchia è una risorsa preziosa per i più giovani»

Il consigliere comunale si occupa di anziani dal 1984: «Tra le coppie vedo tante mogli gelose della badante»

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Daniele Perini

«Sono nato a Sant’Alberto, già allora in paese i giovani non erano molti. Così il tempo lo passavo con gli anziani». Così Daniele Perini, consigliere comunale dal 1988 (un anno fa eletto con la lista civica Ama Ravenna, dopo aver iniziato nel Pci e finito nel Pd), ha cominciato il suo percorso di volontariato vicino agli anziani che continua tuttora e che ha avuto un momento importante con la fondazione, nel 1984, dell’associazione Amare Ravenna, “amica della Terza età”.
«Da ragazzino, era l’inizio degli anni Settanta, andavo alla casa di riposo Garibaldi per fare spettacoli e tenere compagnia ai nonni. Allora si diventava anziani a sessant’anni, mentre ora a novanta ci sono persone ancora perfettamente autonome». Perini è convinto che l’invecchiamento della popolazione non sia un problema, anzi, «si tratta di una risorsa che dovremmo sfruttare».

Consigliere Perini, non la penseranno come lei i più giovani…
«Lo so. Il problema oggi è il modo in cui l’invecchiamento viene affrontato: tra i settanta e i novant’anni la mente è ancora attiva e ci sono persone che con la loro esperienza e il bagaglio di vita possono avere grandi potenzialità. Più dei giovani, in certi casi. Anzi, lo sa come riformerei io le pensioni?»

Come?
«Con un’opzione flessibile di pensione anticipata per la quale si esce dal lavoro a cinquant’anni e si rimane in pensione per una ventina d’anni, poi se si vuole si torna al lavoro. Sarebbe un modo per motivare entrambe le classi d’età».

Lei pensa che un settantenne sarebbe felice di tornare in ufficio?
«Certo e soprattutto sarebbe molto attivo. Gli anziani vogliono tenersi aggiornati: frequentano corsi per imparare le lingue, esplorano le nuove tecnologie, viaggiano. Presto associazioni come la mia non serviranno più perché l’attività ricreativa sarà organizzata in autonomia».

Oltre a corsi e viaggi, come passa il tempo chi è arrivato alla terza età?
«C’è una riscoperta dell’aspetto fisico: parrucchiera, estetiste, lampade. Le donne si sentono ancora desiderate e si arrabbiano se il marito si invaghisce della badante cinquantenne. Dal mio osservatorio ho notato anche un aumento di divorzi, ad esempio. Poi naturalmente ci sono i centri sociali che fanno un grande lavoro».

Quanti sono gli iscritti ai centri anziani del territorio?
«Come ordine di grandezza direi cinquemila in tutto il Comune. Alla casa protetta Garibaldi negli anni Settanta fondammo quello che fu una sorta di prototipo: invitavamo i coetanei degli ospiti a giocare a briscola. Ci fu anche qualche problema perché poi scoprimmo che i tavoli erano divisi tra residenti e non. Le persone ancora autonome infatti non volevano giocare con gli ospiti della struttura, dicevano che erano lenti. Il problema allora era che nelle case di riposo andavano le persone più povere, quindi c’era il terrore di finire lì dentro. Oggi non è più così».

Ritiene sufficiente l’offerta sanitaria attuale per la popolazione anziana?
«Direi di no. Dal 2013 al 2015, nonostante l’aumento dell’età media nella nostra città, la Regione ha premiato le province emiliane rispetto a quelle romagnole e sono diminuiti i fondi all’Ausl. Inoltre ritengo che servirebbe almeno una casa protetta in più per soddisfare i bisogni del territorio. Al di là della sanità gli anziani possono essere una risorsa anche per i giovani».

Intende nell’aiuto che viene dato a figli e nipoti?
«Di certo quella è una questione importante che fa risparmiare, secondo gli ultimi studi nazionali, 28mila euro a famiglia. Credo però che il dialogo intergenerazionale possa essere importante anche in altri ambiti: presenterò in Comune una proposta in cui i nonni soli possano aprire la loro casa agli universitari in cerca di una sistemazione, così da dividersi le spese. La Fondazione Flaminia potrebbe fare da punto di incontro e da garante».

Consigliere, ma le è mai capitato che un anziano che l’ha votata l’abbia poi bacchettata per la sua attività politica?
«Dei “cicchetti” che mi alzano da terra. Quando con gli anziani andiamo in vacanza ad Andalo e il sindaco viene a trovarci non creda che ci siano amichevoli pacche sulle spalle, anzi. Si preoccupano sempre della loro comunità. Pensi che una volta un signore mi segnalò che nel suo condominio c’erano delle belle ragazze in un appartamento e un grande via vai di uomini… l’ho segnalato alla polizia e può immaginare cosa fosse».

Nel 2016 in provincia di Ravenna sono morte 4.525 persone

Il saldo della popolazione è di -1.708, secondo dato peggiore degli ultimi 15 anni

Croci Cimitero AmericaniNel 2016 in provincia di Ravenna ci sono stati in totale 4.525 decessi. Si tratta di 2.159 uomini e 2.366 donne. I dati sono stati da poco pubblicati dall’Istat e rappresentano il 9,16 per cento dei decessi dell’intera Regione.

Rispetto al 2015, i morti sono in calo (erano 4.770, con una maggioranza di donne).

Allargando lo sguardo ai cinque anni precedenti, il numero dei decessi è tornato a diminuire ma è ancora elevato: dal 2011 in poi si era infatti assistito ad un calo costante. Cinque anni fa i decessi erano stati 4.514, poi calati a 4.493 nel 2012. Altra flessione nel biennio successivo (4.388 e 4.369, picco minimo nel 2014). Poi, appunto, un’impennata di decessi nel 2015 (riscontrata generalmente in tutta Italia). Il dato è quindi calato di 245 persone.

I nati nel 2016 sono stati invece 2.817. Il saldo naturale della popolazione è di conseguenza estremamente negativo: -1.708. Dopo il 2015 (-1.834) è il dato peggiore degli ultimi 15 anni.

Dando un’occhiata alla mortalità infantile, il totale dei bimbi morti prima dei quattro anni è di 6 unità. Per quanto riguarda l’origine, gli stranieri morti nel 2016 sono 121 mentre gli italiani sono stati 4.404.

 

L’allarme di Legambiente per la presenza dei pesticidi in Emilia-Romagna

Ravenna tra le aree più problematiche secondo il dossier 2017 dell’associazione

Acqua Inquinamento Pesticidi«La presenza dei pesticidi nelle acque è ubiquitaria, con mix di decine di sostanze contemporaneamente che permangono molto a lungo nell’ambiente». È questo il segnale netto lanciato da Legambiente durante la presentazione del proprio dossier “Pesticidi in Emilia Romagna”.

L’indagine dell’associazione ha preso in considerazione i dati ufficiali 2015-2016 sulla qualità delle acque superficiali della regione e i dati di consumo di pesticidi; il dossier ospita inoltre analisi specifiche, come quella di Conapi sulle morie delle api o le prime valutazioni dell’Istituto Ramazzini sugli effetti sanitari del glifosato.

Rispetto alla media nazionale delle vendite per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (Sau) pari a 4,6 kg/ettaro, l’Emilia-Romagna risulta nettamente al di sopra con 7,6 kg/ettaro (dati 2014). Dall’indagine si evince comunque un calo dell’utilizzo di fitofarmaci sia a livello nazionale che regionale, dove la sostanza attiva è diminuita di circa il 20 percento dai primi anni 2000. Le stesse superfici regionali coltivate a bio sono arrivate di recente all’ 11,3 percento della superficie agricola totale, con un aumento del 44 percento tra il 2013 ed il 2017.
Nel 2016 e 2015 sono oltre 60 i diversi principi chimici rilevati nelle analisi; arriva quasi al 90 percento la percentuale di stazioni monitorate che evidenziano almeno una volta la presenza di pesticidi mentre, nei due anni analizzati, i singoli prelievi in cui si riscontrano sostanze fitosanitarie oscillano tra il 53 e il 56 percento.
«Allarmante – secondo Legambiente – la conferma della permanenza di queste sostanze nell’ambiente anche molti anni dopo la loro messa al bando. L’analisi sui dati grezzi ha infatti confermato, per il 2016, la presenza rilevabile di alcune sostanze proibite da tempo, tra cui Atrazina e Diuron. Tale dato richiederebbe una forte attenzione rispetto agli effetti che l’uso di queste sostanze possono avere nel lungo termine: segnala che le sostanze in uso oggi potrebbero avere effetti anche a lungo termine sulla salute».
L’associazione rileva inoltre irregolarità e superamenti dei limiti in diverse stazioni, sia per sostanza singola che per la sommatoria delle concentrazioni di tutti i pesticidi rilevati.

I problemi maggiori nel 2016 appaiono localizzarsi nella zona di Bologna, Parma, Piacenza, Ravenna e Ferrara.

Per fronteggiare i problemi messi in luce dal dossier, Legambiente indica due campi di azione: «Diffondere pratiche agricole e di gestione del verde alternative e sostenibili; applicare un sistema di monitoraggio sempre più puntuale di tali sostanze nell’ambiente e approfondire i loro effetti reali».

A questo link il dossier integrale di Legambiente

A Ravenna al via un corso per conoscere meglio ed educare il proprio cane

155608240 C914a820 4503 4853 8c3c 226ce466ad4fCinque lezioni per conoscere meglio il cane, il proprio o quello che si sta per prendere. Partirà a breve la quarta edizione del corso formativo promosso dall’Ufficio diritti degli animali del Comune diRavenna, in collaborazione con l’Ausl, l’associazione Guardia Medica Veterinaria, le associazioni di protezione animale Amici degli Animali, Clama ed Enpa.

Il corso è aperto a tutti i proprietari, attuali e prossimi, di cani per conoscere meglio questi “vecchi” amici dell’uomo e gestirli con attenzione e senso di responsabilità, evitando errori comuni e false credenze e migliorando la convivenza.

Si tratterà di cinque lezioni, a carattere teorico-pratico, che si svolgeranno il 15, 22, 27 e 29 novembre e il 4 dicembre, dalle 20 alle 23, nella sala D’Attorre in via Ponte Marino 2, in centro a Ravenna, e verteranno su tecniche di educazione e modalità di relazione.

Gli incontri verranno tenuti da professionisti del settore: Andrea Malmerenda, medico veterinario specializzato in comportamento animale, Donatella Saporetti, medico veterinario dell’Ausl, e Giacomo Scoccia, addestratore Enci del centro Golden dog e collaboratore del canile di Ravenna.

In particolare gli argomenti trattati riguarderanno il comportamento del cane, il benessere, la prevenzione e la relazione cane/proprietario, le tecniche di educazione e la legislazione relativa alla detenzione di cani. Durante l’ultima lezione è previsto un test finale che permetterà a chi avrà partecipato ad almeno due incontri di ottenere il patentino previsto dal decreto del ministero della Salute del 26 novembre 2009 – percorsi formativi per i proprietari dei cani.

È previsto un contributo di partecipazione forfettario di 60 euro. Ci si potrà iscrivere anche la sera della prima lezione. Per iscrizioni e informazioni: Ufficio per i diritti degli animali del Comune di Ravenna, via Massimo d’Azeglio 2, tel. 800099577, mail dirittideglianimali@comune.ra.it.

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