venerdì
24 Aprile 2026

Premiati i super maturi: i diplomati con “cento” sono stati 44, dodici con lode

Al liceo Ricci Curbastro consegnati gli attestati di benemerenza agli studenti delle scuole superiori che hanno raggiunto il massimo dei voti agli ultimi esami

Le Premiazioni Dei Supermaturi Al Liceo Di Lugo, 21 Ottobre 2017 (1)Sabato 21 ottobre l’aula magna del liceo “Gregorio Ricci Curbastro” di Lugo ha ospitato la consegna degli attestati di benemerenza agli studenti delle scuole superiori che hanno raggiunto il massimo dei voti (100 e 100 e lode) all’esame di maturità dell’anno scolastico 2016-2017. Si tratta in tutto di 44 studenti, di cui 12 con lode.

Gli studenti premiati sono per il liceo Michele Brini, Luca Emiliani (con lode), Giulia Mengucci (con lode), Matilde Poletti, Luca Testi, Dario Chiarini, Antonio Costa (con lode), Federico Favaro (con lode), Sofia Guerra, Martina Marconi, Stefano Marin, Chiara Nichele, Matteo Pirazzini (con lode), Nicola Zama, Sara Dalmonte, Manuele Tellarini, Alessandro Loreti, Lorenzo Mazzotti, Davide Ravaglia, Giorgia Rondinini (con lode), Maria Bedeschi, Valeria Masotti, Cecilia Plazzi, Sofia Quadrelli, Silvia Turrini, Carlotta Forlivesi, Alessia Onorevoli, Virginia Galignani, Francesca Marino, Sofia Trerè, Augusto Bovesi (con lode), Riccardo Camiletti (con lode), Giada Garattoni, Raffaella Pennacchi (con lode) e Giada Cristal Santana Eusebio; per il Polo tecnico professionale Alessia Capucci (con lode), Francesco Alberoni (con lode), Wen Zhang (con lode), Manuele Farolfi, Lisa Contarini, Luciana Da Silva, Claudia Minerva Birlea e Stefania Travagin; per l’istituto tecnico “Sacro Cuore” Alessia Medri.

L’evento è stato aperto da una breve relazione dei cinque studenti del liceo di Lugo che, grazie al Rotary club di Lugo e all’impegno personale del professor Carlo Bucci, hanno recentemente partecipato a Venezia alla 13esima conferenza mondiale “The future of science”. Laura Bartolotti (5B Scientifico), Giorgia Casadio (5A Classico), Morena Fabozzi (5B Scienze Applicate), Marco Maciga (5C Linguistico) e Eleonora Parisi (5A Scienze Umane), accompagnati dalla professoressa Vilma Lama, hanno infatti preso parte a settembre alla conferenza quest’anno dedicata alle tematiche della salute, dell’alimentazione e sull’impatto immediato e futuro che tali ricerche potranno avere sulla società. Agli studenti è stato consegnato un attestato di partecipazione.

Al termine della premiazione, i ragazzi presenti hanno ascoltato testimonianze e informazioni sull’attuale realtà professionale e imprenditoriale del territorio, grazie all’incontro con i soci del Rotary club impegnati in diversi settori lavorativi: medico-sanitario, ingegneristico, libero professionale e imprenditoriale.

Il Faenza blocca sul pari la capolista Riccione, ma il Classe non ne approfitta

Calcio / I risultati delle formazioni ravennati nei tornei regionali. Nell’ottava giornata di Eccellenza termina in pareggio il derby tra Russi e Massa, mentre in Promozione il Conselice fa tre squilli e la Del Duca Ribelle mantiene la testa della classifica. Nel sesto turno di Prima sorride solo il Solarolo

Faenza Riccione
Un’azione di Faenza-Riccione, terminata 0-0

ECCELLENZA (girone B) Nella ottava giornata del girone B il Faenza ferma sul pareggio senza reti la capolista Riccione, che però resta solitaria in vetta grazie all’identico risultato a Castrocaro del Classe, che non riesce a colpire la difesa di casa e continua a occupare il secondo posto a due punti di distanza. Nessuna vittoria per le ravennati, con il derby tra Russi e Massa Lombarda che termina 1-1: avanti gli ospiti bianconeri con Valli, rispondono gli arancioneri verso metà ripresa con Sebastiani. Avanti di due gol (Bondi e Farabegoli), il Cervia viene rimontato dal Progresso nel finale del primo tempo, mentre cade l’Alfonsine, che subito sotto 2-0 riesce solo a dimezzare il gap con Magri. Brutta sconfitta per il San Pietro in Vincoli, che in casa si inchina alla Marignanese, alla sua prima affermazione stagionale.

Castrocaro-Classe 0-0
CLASSE: Bovo, Valenza, Ceroni, Rocchi, Succi, Caidi, Ambrogetti, Montemaggi (43’ st Meoni), Dall’Agata (38’ st Trovato), De Rose, Chiarini (27’ st Monaco). All.: Evangelisti.
NOTE: al 42’ st espulso De Rose.

Faenza-Fya Riccione 0-0
FAENZA: Tassinari, F. Lanzoni, Fontana, Fantinelli, Savioni, De Luca, Salazar (12’ st Gavelli), Teleman (36’ st Bentini), Grazhdani (20’ st Navarro), G. Lanzoni (1’ st Errani), Negrini (1’ st Marocchi). All.: Assirelli.

Progresso-Cervia 2-2
CERVIA: Cancelliere, Casadei (5’ st Cortesi), Cappello (25’ st Nisi), C. Candoli (20’ st Delvecchio), Tassinari, Severi, Domini, Guagneli, Farabegoli, Bondi, M. Candoli. All.: Pirazzini.
RETI: 21’ pt Bondi (C), 40’ pt Farabegoli (C), 43’ pt (rig.) Tedeschi (P), 45’ pt Rossi (P).

Russi-Massa Lombarda 1-1
RUSSI: Casadio, Giorgini, Magari, Leoni, Vasumini, Costantini (12’ st Sebastiani), Bini (11’ st Schiavone), Gualandi (25’ st Coralli), Grimellini, Riccifrabbatista (47’ st Consalvo), Gallamini (22’ st Benvenuti). All.: Mosconi. MASSA LOMBARDA: Bracchetti, Zuccarino, Albonetti (45’ pt Dene), Gabrielli, Selleri, Ragazzini, Venturi, Trombetti, Valli, Malo, Lumci (38’ st Fabini). All.: Nannini.
RETI: 11’ pt Valli (M), 27’ st Sebastiani (R).

San Pietro in Vincoli-Marignanese 1-2
SAN PIETRO IN VINCOLI: Cotignoli, Foschi, Maraldi, Fiaschini (39’ st Selli), Bertoni, Guerra, Giannelli (18’ st Casadio), Bonavitacola, Baiardi (20’ st Genuario), Gjordumi (20’ st Bara), Migliaccio (20’ st Montanari). All.: Freschi.
RETI:7’ st Fabbri (M), 22’ st Gnaldi (M), 24’ st Fiaschini (S).

Sanpaimola-Diegaro 0-2
SANPAIMOLA: Baldani, Tonetti (1’ st Tabaku), Musiani (11’ st Alpi), Piancastelli, Landini, Mengolini, Piva (41’ st Alessandrini), Carettini, Colino, Borini (41’ st Maranini), Tonini. All.:Mariani.
RETI: 21’ pt (aut.) Landini (S),42’ st Nicolini (D).

Savignanese-Alfonsine 2-1
ALFONSINE: Calderoni, De Cristofaro (10’ st Di Domenico), Sarto (20’ st Botti), Gramigna, Derjai, Ballini (1’ st Magri), Riccimaccarini (43’ st Mazzoni), Santucci, Tani (23’ pt Lombardi), F. Innocenti, Filippi. All.: Gori.
RETI: 11’ pt Fabbri (S), 14’ pt Manuzzi (S), 29’ st Magri (A).

 

Risultati (8ª giornata): Argentana-Corticella 1-1, Castrocaro-Classe 0-0, Faenza-Fya Riccione 0-0, Granamica-Real San Lazzaro 2-0, Progresso-Cervia 2-2, Russi-Massa Lombarda 1-1, San Pietro in Vincoli-Marignanese 1-2, Sanpaimola-Diegaro 0-2, Savignanese-Alfonsine 2-1.
Classifica: Fya Riccione 19 punti; Classe 17; Diegaro e Granamica 15; Corticella 14; Savignanese, Cervia e Alfonsine 13; Progresso 12; Faenza 11; Castrocaro e Russi 9; Massa Lombarda e Sanpaimola 8; San Pietro in Vincoli 7; Argentana 6; Marignanese 4; Real San Lazzaro -1.

PROMOZIONE (girone C) Brillante vittoria del Conselice, che cala un tris esterno a Sesto Imolese, pareggio beffa (raggiunto in pieno recupero) per lo Sparta, che a Castel Bolognese impatta 2-2 con il Valsanterno, e sconfitta casalinga per il Lavezzola, battuto dal Gualdo Voghiera.

Risultati (8ª giornata): Borgo Panigale-Casalecchio 1-2, Sparta Castel Bolognese-Valsanterno 2-2, Lavezzola-Gualdo Voghiera 0-2, Medicina Fossatone-Faro 1-1, Molinella Codifiume-Copparese 1-2, Persiceto85-Portuense 1-0, Ravarino-Anzolavino 1-1, Sesto Imolese-Conselice 0-3, Vadese Sole Luna-Sporting Argenta sospesa.
Classifica: Medicina Fossatone 22 punti; Copparese 21; Anzolavino e Valsanterno 15; Sesto Imolese e Gualdo Voghiera 13; Vadese Sole Luna, Portuense, Lavezzola e Persiceto85 11; Faro e Conselice 10; Ravarino 9; Casalecchio 8; Sparta Castel Bolognese 6; Borgo Panigale 5; Molinella Codifiume 4; Sporting Argenta 0.

PROMOZIONE (girone D) Prosegue la cavalcata in cima alla graduatoria della Del Duca Ribelle, che a Castiglione si sbarazza del Gambettola. Sorridono anche il Cotignola, bravo a rifilare tre gol alla Stella, e il Reda, corsaro nel derby di Savarna. Pareggiano il Savio, in casa con l’Igea Marina, e la Reno, in terra riminese contro il Coriano.

Risultati (8ª giornata): Bellaria-Gatteo Fc 2-1, Cotignola-Stella 3-0, Del Duca Ribelle-Gambettola 2-0, Giovane Cattolica-Cava 2-0, Edelweiss-Pietracuta 3-3, Savarna-Reda 0-1, Savio-Igea Marina 1-1, Torconca-Sampierana 3-0, Tropical Coriano-Reno 1-1.
Classifica: Torconca e Del Duca Ribelle 17 punti; Giovane Cattolica e Pietracuta 16; Cotignola 15; Tropical Coriano 14; Reno, Gambettola e Stella 12; Edelweiss 11; Sampierana e Igea Marina 10; Reda 9; Savio e Cava 7; Gatteo Fc 6; Savarna 5; Bellaria 3.

PRIMA CATEGORIA (girone G) Vince solo il Solarolo, 2-1 contro la Pianta, mentre pareggiano il Fosso Ghiaia (1-1 a Civitella), il Romagna (in casa con il San Leonardo) e la Virtus (2-2 a Faenza contro la Due Emme). Il Bagnacavallo perde a domicilio con la capolista Fratta Terme, così come il Real Fusignano, 2-1 a San Vittore.

Risultati (6ª giornata): Bagnacavallo-Fratta Terme 0-2, Civitella-Fosso Ghiaia 1-1, Forlimpopoli-S. Sofia 2-1, Gs Romagna-San Leonardo 0-0, San Vittore-Real Fusignano 2-1, Solarolo-Pianta 2-1, TreMartiri-Meldola 2-2, Virtus Faenza-Due Emme 2-2.

Classifica: Fratta Terme 18 punti; San Leonardo 14; Civitella 13; San Vittore 12; Gs Romagna 11; Fosso Ghiaia e Virtus Faenza 10; Santa Sofia 8; Solarolo 7; Meldola, Real Fusignano, Due Emme e Forlimpopoli 5; Bagnacavallo 4; Tre Martiri 3; Pianta 2.

Voce Artistica, specialisti dell’ugola in aiuto ai professionisti dello spettacolo

Corso internazionale di foniatria e logopedia organizzato dal dottor Franco Fussi. In città nomi noti dello spettacolo, come Alessio Boni e Pietro Ghislandi

Presentazione Voce ArtisticaTutto è pronto per l’undicesima edizione del corso internazionale di Foniatria e Logopedia “La Voce Artistica” promosso dal 26 al 29 ottobre al Teatro Alighieri di Ravenna dall’Azienda USL della Romagna e dalla Fondazione Ravenna Manifestazioni. Il corso, che ha cadenza biennale, è organizzato dal dottore Franco Fussi, responsabile del centro Audiologico foniatrico di Ravenna.

Anche quest’anno il programma si presenta ricco di interventi scientifici, didattici ed artistici, corredati da momenti di dimostrazioni pratiche che permettono di integrare tra loro tutte le figure professionali coinvolte nella preparazione e nella cura di coloro che fanno della comunicazione vocale uno strumento di lavoro professionale e artistico. Tant’è vero che gli iscritti sono già quasi seicento, provenienti da tutt’Europa e non solo, ve ne sono anche da Corea, Messico, Stati Uniti, India, come evidenziato da Francesca Ferruzzi di Ravenna Incoming. Di livello internazionale sono relatori e ospiti, sia per quanto attiene all’aspetto clinico.

Il programma Si partirà giovedì 26 ottobre con un approfondimento sul mondo delle neuroscienze applicato alla percezione e produzione del canto, in particolare all’intonazione, con docenti e neuroscienziati di calibro internazionale, quali Isabelle Peretz e Per-Ake Lindestad, con una parte pratica a cura di Paola Folli e Francesco Rapaccioli. Si affronterà per la prima volta il tema della presa dello spazio del performer con approfondimenti in senso posturale performativo e riabilitativo.

Serena Brancale sarà poi la protagonista di una one-man band performance. Una breve sessione, prima dello spettacolo serale che vedrà la messa in scena di due intermezzi “La serva padrona” di Pergolesi e “Il servo padrone” di Tarabella con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra, sarà dedicata alla vocalità barocca con il compositore, regista e direttore artistico del teatro del Giglio di Lucca maestro Aldo Tarabella e con la partecipazione di illustri specialiste di canto barocco quali Sonia Prina, Monica Bacelli e Francesca Lombardi.

Venerdì 27 ottobre si aprirà con una lunga sezione sulle problematiche di salute del cantante, da come gestire la menopausa, l’obesità e il reflusso gastroesofageo, agli effetti dell’inquinamento sulla salute vocale, agli effetti collaterali dei farmaci comunemente assunti dai cantanti, concludendo con la proposta di alcuni dispositivi per il riscaldamento vocale. Interverranno specialisti foniatri e docenti italiani, messicani e statunitensi.

Nel pomeriggio un momento distensivo viene offerto dall’incontro condotto da Pino Insegno con alcuni artisti (Karima, Alessio Boni e Pietro Ghislandi) che saranno intervistati sul tema dell’interpretazione e dell’imitazione. Seguirà una sessione sullo scat con la presenza di Gegè Telesforo e Maria Pia De Vito. Saranno inoltro presenti anche due vocalisti emergenti della cultura vocale indiana che sono approdati a una miscellanea vocale del tutto nuova facendo incontrare all’interno della vocalità indiana la vocalità jazz e il beat-box.

La giornata si concluderà con una sessione sul canto armonico in oriente e occidente con la presenza di due colonne del genere quali Tran Quang Haie Anna Maria Hefele. Lisa Angelillo delizierà con il suo spettacolo dedicato a grandi star femminili del passato durante la cena Sociale.

Sabato 28 ottobre si aprirà con un momento dedicato ad alcuni aspetti diagnostici particolari, come i problemi di emergenza nel canto, le problematiche della coralità infantile, la diagnostica delle disodie e come affrontare il post-chirurgico. Il ruolo sociale della musica e del canto sarà affrontato nella sessione dal titolo “Le chiavi nascoste della musica”, con esperienze d’assieme effettuate da persone affette dalla sindrome di down e disabilità, pazienti oncologici e carcerati. Il pomeriggio vedrà lo svolgimento di uno stage pratico dedicato al music theatre da parte del francese Michel Cerroni, vocal coach della prima edizione di Notre-Dame de Paris. Seguirà un’ampia sessione sul canto a cappella con intervento di relatori del calibro di Fausto Caravati, Anna Simioni, Ciro Caravano.

Il significato e la pratica del canto moderno apriranno i lavori di domenica mattina, 29 ottobre, con la presenza tra gli altri di Franco Mussida e Red Ronnie e con una frangia dedicata agli ear-monitor e all’importanza del fonico. Un successivo spazio sarà riservato ad alcune particolarità della riabilitazione logopedica nel canto. Al pomeriggio sarà il turno della vocalità colta contemporanea tra antico e moderno con la presenza di artisti quali John De Leo e Nicholas Isherwood. A chiusura, una sessione scoppiettante su “Effetto voce” in cui si esaminerà il mondo dell’effettistica vocale, anche dal punto di vista tecnologico.

Immancabile la domanda, al dottor Fussi, sulle origini di questo eccezionale ed originalissimo rapporto arte-scienza: «Quando ero ancora bambino vivevo a Roma ma in estate venivo a Ravenna dai nonni, e qui uno zio melomane mi ha introdotto a questa forma di arte, e una sera mi ha portato al teatro Bonci di Cesena ad ascoltare il Rigoletto. Da quella sera sempre più spesso ho chiesto anche ai miei genitori di portarmi ad ascoltare l’opera. Poi, all’università, ho scelto medicina ma mi sono presto avvicinato alla foniatria, una specializzazione che allora era ancora molto di nicchia, anche dopo aver seguito un importante convegno del dottor Elio Battaglia sulla vocalità in Maria Callas. Certamente la foniatria non si occupa solo della voce, è una specialità più ampia ed articolata, ma questo aspetto specifico ha secondo me un grande fascino. E comunque, anche la medicina è una forma d’arte».

 

Il prossimo cda di Eni a Ravenna, i sindacati chiedono una verifica dei progetti

Cgil, Cisl e Uil: «Preoccupati per gli annunci che non si stanno concretizzando su gas e chimica. A dicembre serve un nuovo punto»

Si svolgerà a Ravenna nei prossimi giorni il consiglio di amministrazione dell’Eni e i sindacati prendono la palla al balzo per chiedere che venga fatto il punto su quanto promesso lo scorso aprile quando il Cane a Sei Zampe si era impegnato sia sul fronte degli investimenti nell’offshore sia quel piano industriale di Versalis. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil ritengono «sia una forma di attenzione per uno dei territori che ha più contribuito a rendere l’azienda la grande realtà che oggi rappresenta nel panorama industriale italiano». Tuttavia «da aprile ad oggi non vi è stata occasione di approfondire lo stato di avanzamento delle attività annunciate da Eni Dics e da Versalis e considerato che i segnali preoccupanti che ci arrivano da entrambe le realtà non sono in linea, a partire dai tempi di realizzazione, con quanto annunciato, riteniamo necessario dare seguito a quanto stabilito in entrambi gli incontri, i quali si erano conclusi con la promessa di puntuali momenti di verifica dello stato di avanzamento dei piani, prevedendo già un primo momento di confronto nel mese di dicembre».

Pertanto invitiamo Eni a «cogliere l’opportunità di questo importante Cda a Ravenna per onorare l’impegno assunto, anche davanti alle amministrazioni locali e regionali da sempre attente e propositive sull’intero percorso di relazioni e piano di investimenti, indicando una data entro la fine del 2017 nella quale congiuntamente affrontare la situazione dei progetti e degli investimenti sul territorio»

Abbandona sulla via Baiona una ventina di vecchi computer, denunciato un uomo

La Guardia di Finanza ha individuato il responsabile del gesto. Il responsabile è stato rintracciato grazie alle telecamere installate lungo la strada

Rifiuti abbandonati sulla BaionaDoveva smaltire una ventina di vecchi computer obsoleti e vari componenti informatici non più utilizzabili e ha pensato di gettarli per strada, sul ciglio di via Baiona nei pressi del porto di Ravenna. La catasta di rifiuti abbandonati è stata individuata da una pattuglia della Guardia di Finanza di Ravenna che è intervenuta per mettere in sicurezza l’area rimuovendo tutto il materiale che costituisce un rifiuto speciale potenzialmente dannoso per le risorse ambientali, urbanistiche e paesaggistiche.

Le Fiamme Gialle si sono messe alla ricerca dei responsabili dopo aver fatto ripulire la zona. Le indagini, portate avanti anche attraverso la visione delle telecamere di sicurezza installate lungo le arterie stradali vicine al luogo del rinvenimento, hanno consentito di individuare il mezzo con il quale i rifiuti erano stati trasportati fino alla zona utilizzata come improvvisata discarica a cielo aperto. È stato così possibile risalire al responsabile, un italiano residente a Ravenna, che è stato denunciato alla Procura per i reati di abbandono di rifiuti speciali e di illecita attività di raccolta e trasporto di rifiuti senza autorizzazione.

I ringraziamenti del Comune

L’assessore all’Ambiente, Gianandrea Baroncini, ha mandato una nota di ringraziamento:  «Si trattava – dichiara l’assessore Baroncini – di rifiuti speciali potenzialmente pericolosi per l’ambiente ed era molto importante intervenire con tempestività ed efficacia così come la Guardia di Finanza ha egregiamente fatto.  È inoltre encomiabile l’azione investigativa compiuta dalla Guardia di Finanzia nell’accertare il responsabile del reato.  L’abbandono dei rifiuti è purtroppo una piaga che riguarda anche il nostro territorio e che l’amministrazione intende perseguire.  L’abbandono di rifiuti  può causare danni ambientali e alla salute pubblica, genera degrado ed incide con costi straordinari sulla collettività. Ringrazio pertanto la Guardia di Finanza per l’efficace azione investigativa e per il servizio offerto alla collettività».

Cani e gatti ma anche il criceto e la puzzola: 600 tombe nel cimitero degli animali

Il “Parco Beato” a Zagonara è nato dieci anni fa: «Vivono in casa tua per anni, come si fa a smaltirli come fossero rifiuti?». E a Ravenna l’agenzia funebre Illuxit organizza gruppi di auto aiuto con una psicologca per aiutare i padroni a elaborare il lutto: «La maggior parte dei partecipanti sono donne»

Parcobeato
Una veduta del Parco Beato a Zagonara

La maggior parte sono cani e gatti ma qualcuno ha seppellito anche il criceto, la tartaruga o la puzzola. In dieci anni sono arrivate a seicento le sepolture nel cimitero degli animali “Parco Beato” a Zagonara di Lugo. Un ettaro di terreno agricolo di proprietà di Paola Gagliardi che ha avuto l’idea: «Siamo amanti degli animali, casa nostra è un piccolo zoo – spiega il marito Giancarlo Rossi, 65 anni –. Avevamo visto qualcosa del genere in Inghilterra e Germania e ci era sembrato una bella cosa poi quando un amico ci chiese di poter seppellire il cane nel nostro podere abbiamo deciso di fare il cimitero». All’epoca era il sesto in Italia, oggi sono diventati una ventina: «Quando abbiamo iniziato non si sapeva nemmeno esattamente quali leggi applicare. Ci siamo rivolti all’ufficio tecnico del Comune e all’Ausl. In buona sostanza hanno applicato quasi le stesse regole dei cimiteri umani». All’inaugurazione c’era il sindaco Raffaele Cortesi.

Quattro settori: uno per gatti e coniglietti, gli altri per i cani. Le fosse vengono scavate con una profondità di circa 90 cm perché la normativa richiede almeno 60 cm sopra la bara. Tre le possibilità di sepoltura: «Avvolto in un semplice telo, una cassettina di legno biodegradabile oppure una cassa più decorata. Quasi tutti scelgono l’ultima». All’esterno una piccola lapide uguale per tutti: «Perché ci sembra giusto che da fuori siano tutti uguali. Poi ognuno può decorare la tomba come preferisce. C’è gente che si impegna davvero». Per chi vuole c’è anche la cremazione: «Ci affidiamo a una ditta esterna che in un paio di ore completa il servizio e restituisce l’urna con le ceneri».

I clienti vengono da varie parti, la maggior parte dalla Romagna «ma anche una signora dal Veneto che ha visto il Parco Beato su Facebook e le è piaciuto». C’è la ragazza che ogni due giorni passa a visitare il gatto, la signora anziana che si fa accompagnare dal figlio e resta un’oretta seduta accanto al cane, il signore che ripete spesso di voler essere sepolto accanto al suo cane. Tante le storie che passano davanti agli occhi di Rossi: «Mi rendo conto che non sia facile da comprendere per chi non ha animali. Ma dopo aver tenuto in casa per quindici anni un cane, come si fa a smaltirlo tra i rifiuti?».

Elaborare il lutto per la perdita di un animale domestico è meno scontato di quanto possa sembrare. Ne sono consapevoli all’agenzia di onoranze funebri Illuxit, da pochi mesi a Ravenna. Non mancano le richieste di funerali per animali: «Abbiamo avviato un servizio di gruppi di auto aiuto per superare la perdita del proprio animale – spiega il titolare Andrea Flamigni –. È qualcosa che già esiste per la perdita di persone ma in alcuni casi il trauma è altrettanto profondo. Ci siamo affidati a psicologi e counseling che conoscono la materia». Le sedute si svolgono nella sede dell’agenzia, in viale Randi, scelta volutamente per una terapia di impatto: «Entrare in un luogo di questo tipo è il primo passo per affrontare la cosa». Le riunioni avvengono ogni due-tre settimane e sono gratuite. La prossima questa sera, 23 ottobre. I primi incontri non hanno riscosso grandi adesioni: «Ma abbiamo continuato a promuovere la cosa perché ci crediamo e infatti la partecipazione sta aumentando». Tra dieci e venti persone: «Per lo più donne, di età e professione varia, dalla signora anziana che ha perso il cagnolino alla dirigente in carriera che ha perso il gatto».

Bus ecologico, il sogno è finito: il ministero ferma l’esperimento metano-idrogeno

L’innovativo mezzo di Start prometteva emissioni di CO2 inferiori del 40 percento. Dal 2013 ha circolato sulle strade ravennati ma non avrà sviluppi: dubbi sulla legittimità del rilascio dell’omologazione

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L’Hydrobus si è fermato. Se non sapete cosa sia, forse avete qualche dimestichezza in più con lo slogan che, facendo omaggio al dialetto romagnolo, venne dato nell’ormai lontano 2008 a questo progetto di autobus ibrido a metano e idrogeno: “Dài de’ gas”. Così in effetti era scritto sulla fiancata del minibus urbano che circolava con un certo orgoglio e «impatto ambientale zero» per la città. Solo che ora il gas è finito, a interrompere il flusso è stato il ministero dei Trasporti, non più convinto del fatto che quall’autobus ibrido possa ancora girare. Così la Motorizzazione ha ritirato la carta di circolazione e l’Hydrobus (o Mhybus, come venne chiamato in seguito) si è fermato, così come i grandi progetti che lo riguardavano.

La spiegazione è messa nero su bianco nell’ultimo bilancio approvato da Start Romagna, l’azienda del trasporto pubblico locale. «Si è concluso il progetto idrometano con l’impossibilità di dare avvio alla progettazione esecutiva ed alla realizzazione dell’impianto di distribuzione con l’intervento economico di Ravenna Holding». Il ministero «ha infatti sospeso il permesso a circolare al prototipo impiegato per lo sviluppo del progetto europeo» così la Motorizzazione (il mezzo era registrato a quella di Bologna) «non ha potuto fare altro che non concedere il rinnovo della carta di circolazione». Il ministero ha anche «sollevato dubbi di legittimità in merito al processo di rilascio dei certificati di omologazione e conformità su eventuali trasformazioni di altri mezzi, rendendo di atto irrealizzabile l’estensione del progetto».

45mila
I km percorsi dall’unico veicolo
Trasportati in tutto 10mila passeggeri

Va così in soffitta, senza troppo clamore, un’idea nella quale l’amministrazione regionale e l’azienda dei trasporti avevano creduto molto. Se esteso a tutta la flotta, il progetto Hydrobus avrebbe permesso, si disse nel 2008 ai tempi della presenazione, di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40 percento. Alimentato con una miscela composta da metano e per il 15 percento da idrogeno, il bus era stato acquistato con il contributo della Regione ed era stato testato al laboratorio Enea di Casaccia.Il bus a metano, unico esemplare quello di Ravenna, entrò poi in servizio nel 2013, dopo diversi test, percorrendo 45mila chilometri sulla linea 8 e trasportando – questi i dati diffusi – diecimila passeggeri in un anno. Secondo quanto certificato alla fine del 2013, il bus aveva emissioni ridotte del 15 percento e minori consumi per il 13 percento. Un «progetto che ha avuto valore di apripista», dichiarò l’allora assessore regionale Alfredo Peri, e già si ipotizzava di estendere l’esperimento ad altri dieci mezzi, con tanto di spesa preventivata (220mila euro) e di stima sulla riduzione delle emissioni di Co2: 60 tonnellate in meno all’anno. Un progetto mai realizzato, l’autobus ha continuato il suo giro in solitaria, fino allo stop del ministero, arrivato nel 2016.
Start Romagna, nelle sue politiche ambientali, virerà ora verso altre opportunità. L’elettrico, ad esempio. Al momento i mezzi alimentati in questo modo si trovano a Forlì-Cesena (7 autobus) e a Rimini (filoviaria per Riccione) ma – si legge sempre nel bilancio – «sta partecipando insieme ai Comuni di Cervia, Ravenna, Cesenatico ad un progetto che vede un innovativo impiego di mezzi elettrici».

93
Gli autobus di Start in servizio nel bacino ravennate: 30 vanno a diesel

Sul bacino ravennate (dati al 31 dicembre 2016) circolano quasi un centinaio di bus. C’è il maggior numero di mezzi a metano (63) con un’età media di 8,92 anni. Sono trenta invece gli autobus alimentati a gasolio (11,87 anni l’età media). «L’indicatore dell’età – sottolinea Start – evidenzia la carenza ormai strutturale dei contributi per gli investimenti e la necessità di produrre dei margini di utile apprezzabile per favorire l’autofinanziamento». Libera traduzione: di fronte al venir meno dei finanziamenti pubblici l’azienda è costretta o a tagliare i costi o ad aumentare i prezzi. Una situazione che dovrebbe migliorare nei prossimi anni perché in tutta la Romagna entreranno, grazie ad un contributo regionale, 86 autobus a cui se ne aggiungo 17 pagati dall’azienda stessa. Un rinnovo quindi che riguarda quasi un quinto dell’intero parco veicoli, pari a 557 unità nei tre bacini romagnoli.

L’OraSì esalta i 2700 del Pala De André. Imola domata in un derby in altalena

Basket A2 / Bella vittoria per i giallorossi, che dopo aver dominato i primi due quarti si fanno avvicinare in modo pericoloso dall’Andrea Costa, poi ricacciata indietro dai tiri dalla grande distanza

Ravenna-Imola 88-70
(22-18, 47-31, 72-60)
ORASI’ RAVENNA: Giachetti 10, Rice 13, Sgorbati 2, Chiumenti 12, Grant 15, Montano 14, Vitale 3, Masciadri 5, Raschi 12, Esposito 2, Cinti, Scaccabarozzi. All.: Martino.
ANDREA COSTA IMOLA: Penna 6, Bell 11, Wilson 24, Alviti 4, Maggioli 2, Simioni 2, Prato 15, Gasparin 4, Toffali 2, Rossi. Ne: Turrini. All.: Cavina.
ARBITRI: Bartoli, Wassermann, Ferretti.
NOTE – Spettatori 2700. Ravenna: T2 24/38; T3 9/24; TL 13/15; R 42 (9+33); As 16. Imola: T2 18/33; T3 6/26; TL 16/19; R 24 (4+20); As 14.

Gruppo Contro Imola
La carica dei giallorossi del tecnico Martino

Davanti ai 2700 del Pala De André, un’OraSì perfetta per 35 minuti domina il derby contro Imola, che si riavvicina ad una lunghezza a metà del terzo quarto ma deve poi cedere al nuovo allungo della squadra di Martino, che gioca una grande partita di squadra e porta sei uomini in doppia cifra, a conferma di un roster di grande affidabilità e all’altezza dal punto di vista numerico. Chiumenti e Grant hanno dominato sotto i tabelloni, mentre da Montano e Raschi sono arrivati i punti decisivi per respingere la rimonta di Imola e il match di Rice e Giachetti è stato all’insegna della qualità e dell’essenzialità. Masciadri, in imperfette condizioni, ha lottato portando il suo apporto al successo.

Dai blocchi scatta meglio nel primo quarto Imola con un perentorio 1-7, presto però anestetizzato dalle triple di Rice e Giachetti. Si va punto a punto, poi allunga l’OraSì che con Masciadri dalla lunga tocca anche il +10 a inizio del secondo periodo sul 28-18. Qualche fischio arbitrale di troppo, però, manda presto (due minuti di mezzo) in bonus Ravenna, che però non si preoccupa e stringe ugualmente la difesa costringendo l’Andrea Costa a conclusioni spesso avventurose e il 2/14 da tre a metà gara è lo specchio fedele della situazione. Tutto liscio, invece, dall’altra parte (40-25 al 15’), anche perché Maggioli prima dell’intervallo ha già 4 falli e la vena iniziale di Wilson pare esaurita.

Grant Contro Imola
Ben 15 punti contro Imola per Jerai Grant

Imola rientra in campo nella terza frazione con grande determinazione e riduce lo svantaggio con un incredibile break di 23-8 propiziato in particolare da Wilson (10 punti in 6’). Prato ha lo special acceso e l’Andrea Costa arriva ad un punto (57-56 al 16’30”), ma ci sono 4 punti di Montano e la tripla di Raschi, che poi sale in cattedra, a ridare fiato all’OraSì con un contro-break di 15-4 che di fatto chiude il match, perché poi nell’ultimo quarto dilaga alla distanza mandando la bellezza di sei uomini in doppia cifra e terminando tra gli applausi scroscianti di un Pala De Andrè vicino ai 3000 presenti che festeggiano anche gli ingressi dei ‘babies’ Scaccabarozzi e Cinti.

Risultati (quarta giornata): Bergamo-Alma Pallacanestro Trieste 64-75, OraSì Ravenna-Andrea Costa Imola Basket 88-70, Termoforgia Jesi-Assigeco Piacenza 81-79, XL Extralight Montegranaro-Tezenis Verona 85-74, Consultinvest Bologna-Agribertocchi Orzinuovi 76-67, Dinamica Generale Mantova-Bondi Ferrara 75-70, De’ Longhi Treviso-Unieuro Forlì 74-68, Roseto Sharks-G.S.A. Udine 67-91.

Classifica: Trieste e Bologna 8 punti; Montegranaro, Jesi, Ravenna e Mantova 6; Treviso, Verona, Udine e Forlì 4; Imola, Piacenza, Orzinuovi e Ferrara 2; Roseto e Bergamo 0.

La Conad ci prende gusto: a Caserta conquista la terza vittoria in tre frazioni

Volley A2 femminile / Brillante affermazione delle ravennati, che regolano la Golden Tulip con grande autorità. Sorride anche la classifica: Bacchi e compagne salgono al quarto posto

Caserta-Ravenna 0-3
(17-25 ,19-25, 22-25)
GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA: Cvetnic 15, Torchia 2, Denysova 12, Moretti 4, Mabilo 6, Galazzo 5, Barone (L); Silotto 1, Tajé. Ne: Marangon, Manig, Sgherza. All.: Nesic.
CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA: D’Odorico 12, Menghi 5, Scacchetti 2, Bacchi 15, Torcolacci 5, Kajalina 16, Paris (L); Neriotti,  Panetoni (L), Drapelli 1, Vallicelli. Ne: Aluigi, Ceroni. All.: Angelini.
ARBITRI: Colucci e Dell’Orso.
NOTE – Caserta: bs 8, bv 2, errori 11, muri6; Ravenna: bs 5, bv 6, errori 8, muri 5. Durata set: 22′, 24′, 27′ (tot. 73′).

Kajalina Attacca
Un attacco dell’opposto Anna Kajalina

Continua la bella marcia della Conad, che a Caserta conquista la terza vittoria in quattro partite, la seconda in altrettante trasferte, centrando il terzo 3-0, il secondo di fila. Grazie al successo sulla Golden Tulip l’Olimpia Teodora si porta in quarta posizione, mantenendo le due lunghezze di distanza dalla vetta occupata da San Giovanni in Marignano e Soverato e a una da Cuneo. Anche in terra campana le ravennati si esprimono al meglio con quello che al momento rappresenta il sestetto titolare, formato da Scacchetti al palleggio, Kajalina opposto (anche questa volta top scorer del match con 16 punti), D’Odorico e Bacchi schiacciatrici, Menghi e Torcolacci centrali e Paris e Panetoni a dividersi i compiti in seconda linea. I primi due parziali vengono dominati dalla formazione di Angelini, il terzo è più equilibrato ma comunque vinto con buona autorità dalle biancorosse.

Il primo set è senza storia: la Conad parte forte, allunga e a metà della frazione di gioco con il tabellone riporta un inequivocabile 11-17 per le leonesse biancorosse. Le padrone di casa non riescono a reagire e soffrono la superiorità delle ravennati, che chiudono senza problemi con otto punti di vantaggio e un punteggio di 17-25 che non dà adito a interpretazioni. Più combattuto l’avvio del secondo periodo: le due formazioni si contendono il vantaggio punto a punto (6-6). Ravenna si fa avanti e Caserta cerca di contenere. A metà set le leonesse prendono il largo, cercando di capitalizzare il vantaggio di cinque lunghezze (9-14). Caserta si fa viva e fa sentire di essere ancora reattiva, accorciando a soli due punti il distacco dalle ragazze guidate dal coach Angelini (12-14). È solo un fuoco di paglia. La Conad reagisce con grinta e coraggio e si riporta con prepotenza avanti, alimentando il vantaggio nella seconda parte del set (15-20). Nel finale della frazione le leonesse amministrano e chiudono in tranquillità sul punteggio di 19-25. Partono più decise le padrone di casa nel terzo set, provando a testare la resistenza delle leonesse di Ravenna (7-2). Capitan Bacchi e compagne iniziano a risentire un po’ della stanchezza dovuta alla lunga trasferta ma non mollano, alzano la testa, si riportano a ridosso delle padrone di casa fino a riagguantare la parità sul 9-9. Caserta ci crede e ci prova, riportandosi avanti di tre punti (13-10). La parte centrale della terza frazione è combattuta ed equilibrata, con le due formazioni che si presentano al finale in equilibrio sul 19-19. A questo punto Ravenna tira fuori il carattere, dimostrando di essere squadra compatta, con un collettivo già in grado di tirare fuori grinta e orgoglio quando la situazione lo richiede. Prima le leonesse si portano avanti di tre lunghezze (19-22) poi con freddezza e mestiere chiudono sul punteggio di 22-25, facendo propri set e match.

Risultati (quarta giornata): Savallese Millennium Brescia-Lpm Bam Mondovì 3-0, Fenera Chieri-Battistelli San Giovanni in Marignano 0-3, Golem Olbia-Club Italia Crai (mercoledì 25 ottobre, ore 20.30), Golden Tulip Volalto Caserta-Conad Olimpia Teodora Ravenna 0-3, Zambelli Orvieto-Sorelle Ramonda Ipab Montecchio 3-1, Barricalla Collegno-Delta Informatica Trentino 3-2, P2P Givova Baronissi-Soverato 1-3, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Ubi Banca San Bernardo Cuneo 1-3. Riposa: Sigel Marsala.

Classifica: San Giovanni in Marignano e Soverato 11 punti; Cuneo 10; Ravenna 9; Club Italia* e Chieri 8; Mondovì 6; Trento, Baronissi, Brescia e Orvieto 4; Perugia*, Montecchio*, Olbia* e Collegno 3; Caserta* 2; Marsala* 0 (*una gara in meno).

“Benelli” sempre più terra di conquista: anche l’Albinoleffe punisce il Ravenna

Calcio C / Ai giallorossi non basta un bel primo tempo contro la squadra lombarda: il solito errore, ancora nel finale, costa la quarta sconfitta di fila, la quarta in casa in sei partite e la settima in totale

Ravenna-Albinoleffe 0-1
RAVENNA (4-3-3): Venturi; E. Ballardini, Lelj, Ronchi, Venturini; Selleri (17’ st Broso), Papa, Cenci; Samb Fallou, De Sena (35’ st Maistrello), Severini (27’ st Magrini). A disp.: Gallinetta, Barzaghi, Portoghese, A. Ballardini, Ierardi, Sabba, Piccoli. All.: Antonioli.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Coser; Zaffagnini, Gavazzi, Mondonico; Gonzi (38’ st Scrosta), Agnello, De Ceglie (31’ st Nichetti), Giorgione, Gelli (31’ st Coppola); Kouko (46’ st Sibilli), Sbaffo. A disp.: Esposito, Gusu, Montella, Ravasio, Cortellini, Zucchetti. All.: Alvini.
ARBITRO: Maranesi di Ciampino.
RETE: 37’ st Sbaffo.
NOTE: Ammoniti: Broso, Scrosta. Spettatori 1100. Angoli: 5-3. Recupero: 1’ e 6’.

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Il tecnico del Ravenna Mauro Antonioli

Il “Benelli” è sempre più terra di conquista. Dopo Triestina, Padova, FeralpiSalò e Reggiana (in coppa), anche l’Albinoleffe passa a Ravenna, infliggendo ai giallorossi la terza sconfitta in otto giorni sul loro campo di gioco, la quarta in campionato su sei partite interne (per un totale di sette ko in dieci giornate). Basta l’ormai “solito” gol allo scadere o quasi, questa volta di Sbaffo al 37′ della ripresa, per superare una squadra di Antonioli sempre più “spuntata” in attacco. Nelle ultime quattro gare, infatti, è stata realizzata solo una rete, da Samb, a Pordenone, con lo stesso senegalese che ha firmato l’ultimo gol al “Benelli”, un mese fa esatto (il 22 settembre) contro il Modena, nella quinta giornata. Eppure il primo tempo è stato tra i migliori in assoluto della squadra di Antonioli per intensità, qualità di gioco e interpretazione del match al cospetto di un avversario organizzato e solido, ma quando poi arriva l’occasione manca il tocco vincente. Poi la “punizione” nella ripresa, che costringe i giallorossi a fare i conti con un’altra battuta d’arresto immeritata.

Occasione Gol De Sena B35A0196
Un’occasione da rete non sfruttata da De Sena

Alla vigilia il mister Antonioli aveva chiesto un Ravenna più aggressivo e viene accontentato. La pressione dei giallorossi, schierati col tridente Samb-De Sena-Severini, sull’Albinoleffe si fa subito sentire nel primo tempo e Coser è chiamato ad intervenire già al 2’ e all’8’ su Samb. In mezzo c’è la risposta dell’Albinoleffe, con un tiro al volo di Gonzi, rintuzzato da Venturi, e un diagonale largo di poco di Sbaffo. Poi c’è il doppio tentativo di De Sena – da applausi la girata la volo all’11’ – che però non inquadra il bersaglio. Il Ravenna insiste nella sua offensiva e al 23’ Severini in percussione centrale smarca al tiro Cenci, su cui Coser fa valere tutta la sua esperienza. Samb chiede un rigore al 28’ per una spinta poderosa ai suoi danni da parte di Zaffagnini, per l’arbitro si può proseguire. Finale di tempo con Gonzi che disegna una parabola perfetta per Kouko, che di testa manda fuori di un niente, e con De Sena, al culmine di una bella azione sull’asse Papa-Samb, anticipato di giustezza in angolo sul primo palo.

La ripresa registra la crescita dell’Albinoleffe, che comincia a prendere quota e il calo progressivo dei padroni di casa, che faticano di più nel controllo e nella gestione della palla. Venturi blinda la porta sulla conclusione da posizione defilata di Gonzi al 15’, su Kouko, smarcato al tiro da Giorgione dopo una lunga sgroppata per vie centrali, quattro minuti dopo e soprattutto sulla botta di Kouko, deviata in angolo con l’aiuto della traversa, al 21’. Al quarto tentativo, però, l’Albinoleffe passa: passaggio filtrante di Nichetti, la difesa del Ravenna pasticcia e Sbaffo da centro area scarta il regalo e giustizia i giallorossi.

Il programma (decima giornata, domenica 22 ottobre): Padova-Bassano 1-0 (disputata venerdì 20 ottobre); Ravenna-AlbinoLeffe 0-1, Renate-Sudtirol 0-0, FeralpiSalò-Gubbio 2-1; ore 18.30 Pordenone-Mestre, Reggiana-Fermana, Santarcangelo-Teramo; lunedì 23 ottobre ore 20.30 Vicenza-Triestina. Rinviata: Fano-Modena. Riposa: Sambenedettese.

Classifica: Pordenone (9 gare disputate), Sambenedettese (9) e Padova (9) 19 punti; Renate (9) e Bassano (10) 18; AlbinoLeffe (10) 17; FeralpiSalò (10) 16; Mestre (9) e Vicenza (8) 15; Sudtirol (10) e Fermana (9) 12; Triestina (8) e Teramo (8) 10; Ravenna (10) 9; Reggiana (8) e Gubbio (9) 8; Fano (8) e Santarcangelo (9) 4; Modena (8) -1.

Muore uno spettatore sugli spalti, rinviata la partita della Bunge

Superlega / Tragedia all’Eurosuole Forum di Civitanova: un uomo di 61 anni ha accusato un malore durante il riscaldamento del match

Lube Rinvio
I dirigenti Giuseppe Cormio e Marco Bonitta discutono con i due arbitri

A causa di un fatale malore accusato durante la fase di riscaldamento da uno spettatore presente all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, la partita tra Cucine Lube e Bunge Ravenna, valida per la 2ª giornata di andata di regular season della SuperLega, per motivi morali e di ordine pubblico è stata rinviata a data da destinarsi.

Il sostenitore, un finanziare in pensione di 61 anni residente a Civitanova, mentre saliva gli scalini della gradinata locale per accedere alla sua postazione si è sentito male ed è stato subito soccorso dal personale medico presente al palazzetto. I disperati tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori non hanno avuto effetto: dopo mezzora il cuore dell’uomo ha cessato di battere ed è stato dichiarato clinicamente morto.

Lino Musella, quando l’astuto Servo diventa padrone

Il pluripremiato attore teatrale e tv – già interprete del serial Gomorra – all’Alighieri di Ravenna, dal 31 gennaio all’1 febbraio, per la Stagione dei Teatri

Lino MusellaSì, quando si parla di Lino Musella viene subito in mente Rosario “O’ Nan” della serie Gomorra. Ma la grande popolarità televisiva Musella l’ha conquistata dopo una splendida carriera di attore teatrale che l’ha visto raccogliere premi come l’Histryo e Le Maschere del Teatro. E dopo averlo apprezzato proprio qui a Ravenna nella scorsa stagione (ricordate Polonio in Preamleto?), eccolo tornare all’Alighieri ne Il servo di Robin Maugham, dove veste i panni di un maggiordomo manipolativo e strumentalmente cerimonioso, al limite del ricattatorio, che riesce a ribaltare la relazione tra servo e padrone…
Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Alighieri il 31 gennaio e il 1 febbraio alle ore 21.
Biglietti in vendita dal 18 novembre, abbonamenti sottoscrivibili fino al 25 novembre.

Biglietteria Teatro Alighieri: 0544 249244 – Biglietteria Teatro Rasi: 0544 36239

Info: ravennateatro.com/stagione/la-stagione-dei-teatri-2017-18/

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