sabato
11 Aprile 2026

Ubriaco in spiaggia, turista prende a calci e pugni i carabinieri e rompe le manette

Nei guai un operaio di 49 anni che ha dato in escandescenze in uno stabilimento di Lido di Savio

CatturaA chiamare i carabinieri sono stati gli uomini del 118, allarmati per lo stato di un turista svizzero che, in uno stabilimento balneare di Lido di Savio, dopo aver bevuto troppo alcol ha iniziato a dare in escandescenze, ingiuriando e minacciando i presenti. I militari dell’aliquota Radiomobile della compagnia di Cervia, giunti sul posto, sono stati perfino aggrediti dall’uomo con calci e pugni, tanto che due carabinieri sono stati costretti in seguito a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso, dove sono state loro riscontrate lesioni traumatiche giudicate guaribili in 15 giorni.

Il turista è riuscito anche a rompere una chiusura di un paio di manette prima di venire bloccato e ammanettato a terra, dove – citiamo la ricostruzione della nota inviata alla stampa dai carabinieri – ha continuato a inveire contro tutti, anche nei confronti della fidanzata, picchiando con la testa violentemente e ripetutamente a terra e provocandosi in questo modo una ferita lacero contusa al capo (7 giorni di prognosi). Dopo essere stato sedato, l’uomo è stato accompagnato in ambulanza in ospedale, dove gli è stato riscontrato un tasso alcolemico nel sangue pari a 2,09 g/l.

Il turista svizero – un operaio di 49 anni del Canton Ticino – è quindi stato arrestato per i reati di “violenza e resistenza a pubblico ufficiale”, “danneggiamento” e “ubriachezza”. Dopo avere trascorso un paio di notti in camera di sicurezza, lunedì mattina è comparso davanti al giudice del tribunale di Ravenna che ha convalidato l’arresto e fissato l’udienza per il prossimo 20 settembre.

Il mercatino “bio” di piazza San Francesco offre l’aperitivo per i suoi primi 3 anni

BiomarcheIl BioMarchè di Ravenna, il mercatino dei produttori biologici locali del martedì pomeriggio in piazza San Francesco, compie tre anni. Una vetrina per le produzioni biologiche della Romagna che si realizza con il supporto essenziale di AIAB (associazione Italiana agricoltura biologica), il patrocinio del Comune di Ravenna e la autorizzazione di Comune, Provincia e Curia Diocesana.

Per l’occasione Il BioMarchè martedì 20 giugno festeggia (dalle 18) offrendo a tutti i clienti uno spettacolo musicale delle FemmeFolk, gruppo femminile che propone canti popolari ballabili e di atmosfera. Inoltre, gli espositori del mercatino offriranno assaggi delle loro produzioni per un aperitivo.

Tre borse di studio per non dimenticare l’attore delle Albe Mandiaye N’Diaye

L’obiettivo è tenere vivo il dialogo Italia-Senegal. In luglio un evento di beneficenza al Cisim di Lido Adriano

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La consegna delle borse di studio in municipio

Sono state consegnate ai due artisti Adama Gueye e Fallou Diop e all’organizzatore Moussa N’Diaye le borse di studio dedicate all’attore senegalese del Teatro delle Albe Mandiaye N’Diaye, scomparso nel 2014.

«Ravenna non può dimenticare Mandiaye N’Diaye, colui che ha costruito un solido ponte tra questa città e il Senegal attraverso il suo lavoro di attore ma anche di cooperante», ha dichiarato durante la cerimonia di consegna in municipio, a Ravenna, l’assessora Ouidad Bakkali, a cui sono intervenuti anche i fondatori del Teatro delle Albe Marco Martinelli e Ermanna Montanari, la presidente del Ravenna Festival Cristina Mazzavillani Muti e Raffaella Sutter, in qualità di ex dirigente del Comune di Ravenna, persone che hanno fortemente voluto e sostenuto la realizzazione di questa attività formativa, insieme a Camst e a privati cittadini.

Mandiaye N’Diaye entrò nel Teatro delle Albe nel 1989 e come attore ottenne riconoscimenti in Italia e all’estero. Ma lui, che tanto amava Ravenna e l’Italia, a un certo punto della sua vita ha scelto di tornare a casa, in Senegal, con un preciso obiettivo: condividere e trasmettere ai ragazzi del suo villaggio natale, Diol Kadd, la passione per l’arte e il teatro come opportunità per una vita migliore. Ci è riuscito fondando il Takku Ligey (che in lingua wolof significa “Darsi da fare assieme”) Théâtre, con cui è stato al lavoro fino all’ultimo con lo spettacolo “Opera Lamb”, programmato al Ravenna Festival del 2014.

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Mandiaye N’Diaye

I tre premiati stanno partecipando a Inferno – chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, prima parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021 di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, commissionato e prodotto da Ravenna Festival in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe.

La borsa di studio mira a tenere vivo il dialogo Italia-Senegal ed è stata realizzata grazie al contributo di: Matilde Bedei, Camst, Maria Castellano, C.I.S.I.M, Comune di Ravenna, Angela Nevoso, Giuseppe Maniscalco, Cristina Mazzavillani Muti, Olinda, Raffella Sutter, Franco Tramonti, Ravenna Festival, Takku Likey, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.

Lunedì 17 luglio alle 20 al Cisim di Lido Adriano si terrà poi una cena tradizionale senegalese con performance musicale di sabar, per sostenere le attività di cooperazione internazionale dell’Associazione Takku Ligey.

L’evento è realizzato nell’ambito del progetto “S.T.E.Y. Senegal-Synergies, Training, womEn, Youth”, realizzato dal Comune di Ravenna con il contributo della Regione Emilia Romagna e ha come obiettivo il sostegno allo sviluppo in Senegal. L’asse principale dell’intervento è costituito da attività educative e formative, che vedono come beneficiari da un lato la popolazione giovane della banlieue di Dakar, dall’altro la popolazione di Diol Kadd, in particolare donne e bambini. Puntando a una sempre maggiore partecipazione consapevole dei beneficiari delle attività mediante istruzione, formazione e training degli stessi, all’attività formativa tradizionale si affiancano attività di educazione non formale, che trovano nei laboratori della non-scuola del Teatro delle Albe il proprio obiettivo e metodo.

Antonioli: «Mancavano solo dei dettagli. Stiamo lavorando già da tempo per la C»

Calcio Serie C / Il tecnico giallorosso non nasconde la sua soddisfazione per la conferma: «Restare qui era quello che volevo e sono contento di potermi giocare in questa piazza l’opportunità di guidare una squadra nei Prof»

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Il tecnico del Ravenna Mauro Antonioli

Arrivata un po’ più in ritardo del previsto, facendo alimentare voci su possibili problemi nell’accordo tra le parti, l’ufficializzazione della conferma di Mauro Antonioli alla guida del Ravenna anche nella prossima stagione ha tolto ogni dubbio ed è garanzia di continuità con il progetto avviato nella scorsa estate. A ribadire il fatto che c’era un’intesa già di massima tra lui e il club giallorosso è lo stesso allenatore: «Era da qualche settimana che si lavorava su questa soluzione con grande sintonia con i dirigenti – spiega Antonioli – e mancava giusto qualche dettaglio da definire. Restare a Ravenna era quello che volevo e sono contento di potermi giocare in questa piazza l’opportunità di guidare una squadra in Serie C. Inizio questa avventura con tanto entusiasmo, ben consapevole che andremo a disputare un campionato molto difficile, che ci metterà di fronte tanti ostacoli».

Antonioli è stato uno dei grandi protagonisti della promozione della squadra giallorossa, trovando un sorprendente rendimento in particolare nel girone di ritorno, con una grande rimonta che è valsa il salto in C. «Anche se eravamo partiti con un obiettivo diverso, era importante riportare il Ravenna e la sua città nella categoria che le compete, in un campionato professionistico. Abbiamo anticipato i tempi e di questo ne siamo tutti contenti, dai dirigenti fino ai tifosi, e ci stiamo adoperando proprio per prepararci al meglio per questa nuova esperienza».

Cambia la serie e di conseguenza cambiano anche le prospettive e i traguardi da raggiungere. Per riuscire in questa impresa tutto lo staff tecnico è stato confermato assieme ad Antonioli. «Sono tre anni, da quando alleno in prima squadra, che lavoro con loro. Stiamo parlando di persone molto valide, di professionisti oltre che di amici. Speriamo di vivere un anno altrettanto esaltante, tenendo bene a mente che il nostro prossimo obiettivo sarà quello di raggiungere la salvezza. Riuscire a raggiungere questo traguardo sarà per noi come vincere il campionato – termina il tecnico – e ci stiamo rimboccando le maniche per costruire un organico competitivo, capace di rendere ancora felici i tifosi giallorossi».

Mendicanti e venditori abusivi in centro a Ravenna, due denunce della Municipale

Entrambi sono risultati regolari sul territorio nazionale

QuestuaNuova operazione – sabato, per le strade del centro storico di Ravenna – della polizia municipale contro il fenomeno della questua molesta e della vendita abusiva. Un 44enne nigeriano, regolare sul territorio, residente nel faentino, fermato in via Cavour, è stato denunciato per questua molesta e segnalato alla Questura per il provvedimento di allontanamento dal territorio del Comune di Ravenna.

In via Guaccimanni, angolo via Mazzini, gli agenti hanno svolto accertamenti nei confronti di un cittadino senegalese, di 62 anni, intento a vendere braccialetti e articoli vari, proprio davanti a un’attività commerciale. L’uomo, risultato regolare sul territorio nazionale, in possesso di autorizzazione al commercio, è stato sanzionato per vendita abusiva nel centro urbano.

Si scontra in curva con un’auto, motociclista 41enne muore sul colpo

Mauro Bertaccini era presidente della società di volley della località sulle colline faentine. Famiglia nota in zona: il padre Franco è mastro polentaio alla sagra di San Cassiano

Secondo i primi rilievi delle autorità, ancora da confermare, la motocicletta è scivolata in una curva verso destra e ha invaso la corsia opposta andando a colpire il paraurti di un’auto che viaggia in verso opposto, un colpo violento costato la vita al motociclista: così sarebbe morto il 41enne Mattia Bertaccini, residente a San Cassiano di Brisighella, in un incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica sulla provinciale Brisighellese all’altezza della località Ponte Nono.

Dalle edizioni odierne dei quotidiani locali, Il Corriere Romagna e Il Resto del Carlino, si apprende il profilo della vittima: lavorava a Faenza per una ditta di bonifiche ambientali, accanito tifoso della Juventus e appassionato di sport in generale (era presidente della società di pallavolo di Brisighella). La famiglia è conosciuta nella zona perché il padre Franco è stato portalettere di Brisighella e oggi è un mastro polentaio alla sagra di San Cassiano.

Il Ravenna riparte da Antonioli e dal suo staff. Brunelli: «Scelta presa da tempo»

Calcio Serie C / Il club giallorosso ufficializza il rinnovo del contratto per il tecnico e i suoi collaboratori. Il presidente: «Non c’è mai stato un momento in cui non abbiamo pensato di proseguire insieme questa avventura»

CLASSE: PRESENTAZIONE NUOVO STAFF TECNICO RAVENNA CALCIO FOTO FIORENTINI
Al centro, tra il presidente Brunelli e il direttore tecnico Sabbadini, l’allenatore Mauro Antonioli

Già nell’aria da qualche settimana, il Ravenna FC 1913 ufficializza la riconferma dell’intero staff tecnico per la prossima stagione sportiva 2017/18. Sulla panchina della prima squadra, che disputerà la Serie C, siederà, dunque, ancora l’allenatore Mauro Antonioli, che sarà affiancato dal vice Ivan Piccoli, dal preparatore dei portieri Andrea Spinelli e dal preparatore atletico Davide Cosmi. Lo staff tecnico si è legato al club giallorosso con un contratto annuale.

Soddisfatto il presidente Alessandro Brunelli: «Come era stato già ampiamente definito, abbiamo provveduto a concludere le ultime operazione prettamente tecniche, per cui siamo molto felici di annunciare che lo staff che ha così tanto bene fatto nella passata stagione riprenderà il lavoro anche per l’anno prossimo. Siamo convinti della bontà del nostro progetto che dipende moltissimo anche da queste figure. Solleviamo quindi i dubbi che ci sono stati negli ultimi giorni, ma erano dubbi assolutamente illegittimi e mai sostenuti da fatti, in quanto non c’è mai stato un momento in cui non abbiamo pensato di proseguire insieme questa avventura».

La società giallorossa è al lavoro a pieno regime anche per quanto riguarda la rosa da affidare a mister Antonioli per il prossimo campionato: «Sono partite le operazioni di mercato – prosegue Brunelli – alle quali stanno lavorando il direttore tecnico e il direttore sportivo; i contatti sono buoni e ci sono tutte le prospettive di riuscire a mettere in piedi un’ottima squadra che vada incontro alle legittime richieste del nostro allenatore».

Pri, vince la mozione Fusignani. Stefano Ravaglia sarà presto segretario comunale

In direzione la maggioranza avrà 27 membri contro i 13 della minoranza. Si pensa già al prossimo congresso provinciale

Partito repubblicano
Da sinistra: Mauro Mazzotti, Stefano Ravaglia, Eugenio Fusignani, Giannantonio Mingozzi e Chiara Francesconi

Eugenio Fusignani ha vinto il congresso comunale del Pri che si teneva a Santerno. Il segretario ha ottenuto quasi il 70 per cento dei voti che si traducono in 27 seggi nella direzione. Esce sconfitta la minoranza critica guidata da Paolo Gambi che ottiene invece 13 membri nella direzione. Ora sarà quest’organo a votare il nuovo segretario, con tutta probabilità Stefano Ravaglia – fino ad ora vice di Fusignani stesso – che avrà il delicato compito di ricucire i rapporti interni tra le due correnti.

Il dibattito ha visto la minoranza non risparmiare critiche alla linea del partito. Fusignani auspica che ora si ritrovi l’unità ma è probabile che il copione si ripeterà il prossimo anno, quando ci sarà il congresso provinciale e – anche lì – si dovrà trovare un successore all’attuale vicesindaco che è segretario in carica.

Gli eletti. Per la mozione Fusignani: Stefano Ravaglia, Eugenio Fusignani, Giannantonio Mingozzi, Chiara Francesconi, Daniele Benanzi, Guido Camprini, Candido Farneti, Alberto Gamberini, Silvio Gambi, Raffaele Lacchini, Enrico Laghi, Ettore Laghi, Fabrizio Lorenzetti, Mauro Mazzotti, Antonello Piazza, Daniele Roncaglia, Carlo Simoncelli, Armando Tarroni, Renzo Vassura, Massimo Vernocchi, Bruno De Modena, Alberto Foschini, Simona Stranieri, Andra Vasi, Massimo Cimatti, Roberto Scaini.

Mozione Gambi: Paolo Gambi, Luisa Babini, Silvia Bagioni, Fabio Bocchini, Aride Brandolini, Paolo Fiammenghi, Davide Guerra, Giuseppe Raggi, Giovanni Venieri, Luciano Rossi, Oberdan Ercolani, Americo Battistulli, Giulio Bocci.

Torna il Russi Rock Beer: tre giorni con le cover di Ramones, Pearl Jam e U2

A partire da giovedì torna il consueto appuntamento con musica e birra. Ci sarà spazio anche per la beneficenza

Russi Rock BeerIl Russi Rock Beer torna a Russi a partire da giovedì 22 giugno e fino alla serata di sabato 24. L’evento si terrà ai giardini della Rocca e, scrive l’amministrazione,  «sempre maggiore attenzione verrà rivolta al pubblico che, mai come quest’anno, sarà il vero protagonista della manifestazione». La prima serata, ad esempip, avrà proprio il titolo “We Rock Together: Russi suona e l’arena canta”. Mentre dal palco saranno eseguiti brani rock “da stadio”, il pubblico dell’arena sarà chiamato a interagire in un “mix esplosivo” con i musicisti.

Nella seconda serata, quella di venerdì 23 giugno, si esibiranno due tribute band: le Rockaway Bitches, quattro ragazze, proporranno tutta la carica del “punk-rock” dei Ramones, seguite dai Last Kiss, omaggio ai Pearl Jam, che suoneranno i pezzi più “grunge”di Eddie Vedder & soci. A concludere questa tre giorni di birra e musica, sarà infine una delle tribute band degli U2 più note, i Bonovox. Nel trentennale dell’uscita dello storico album “The Joshua Tree”, sabato 24 giugno i  Bonovox si esibiranno con le hit più famose del gruppo irlandese.

Inoltre, mangiando e sorseggiando birra, si contribuirà anche a fare beneficienza. A tal proposito il comitato organizzatore informa che i proventi di Russi Rock Beer 2016 (unitamente al ricavato della cena organizzata lo scorso ottobre a Pezzolo con gli amici della Festa de Mutor) sono stati destinati all’Associazione Alba Dei Piccoli Passi di Amatrice.

Tariffe idriche: agevolazioni per il pagamento per le famiglie a basso reddito

Sgravi fino a 60 euro per componente. Bando aperto dal Comune di Ravenna e riservato ai residenti con reddito Isee inferiore ai diecimila euro

La bolletta dell’acqua peserà meno per chi ha un basso reddito. Il Comune di Ravenna ha infatti aperto il bando riguardante le agevolazioni per il pagamento della tariffa del servizio idrico integrato per il 2017 agli utenti che vivono in situazione di disagio economico. L’intervento è destinato ai  residenti nel Comune di Ravenna. I requisiti: attestazione Isee, in corso di validità, inferiore o uguale a 10mila euro; utenti domestici con un contratto di fornitura diretto o condominiale relativo all’abitazione di residenza.

L’agevolazione, calcolata in base al numero dei componenti il nucleo famigliare anagrafico e al valore dell’attestazione Isee, è riconosciuta come uno sconto direttamente in bolletta. Queste le agevolazioni riconosciute: 60 euro per ogni componente della famiglia (fino ad un massimo di otto) in presenza di indicatore Isee minore o uguale a 2.500 euro; 40 euro per ogni componente della famiglia (fino ad un massimo di otto) in presenza di indicatore Isee maggiore di 2.500 e minore o uguale a 10mila euro.

Le domande devono essere presentate entro le 12 del 30 settembre, redatte sull’apposito modulo scaricabile dal sito del Comune di Ravenna www.comune.ra.it. Oppure reperibile in cartaceo presso lo Sportello unico polifunzionale in viale Berlinguer n. 68 a Ravenna o nelle sedi degli Uffici territoriali decentrati (le ex circoscrizioni). Le domande vanno presentate nelle stesse sedi sopra indicate. Per informazioni rivolgersi allo 0544 482654, il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 13, il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Centinaia di fiaccole a Cervia contro il Decreto Vaccini. «Per la libertà di scelta»

Nuovo corteo nella città del sale, a pochi giorni dalla manifestazione nazionale. Una degli organizzatori: «Non vaccinerò e non pagherò multe»

Alcune centinaia di persone (350 secondo gli organizzatori), compresi tanti bambini, hanno sfilato con un lume in mano per le vie del centro di Cervia al grido di “Libertà” e “Giù le mani dai bambini” per protestare contro il cosiddetto Decreto Vaccini, che come noto impone l’obbligo a 12 vaccini per bambini e adolescenti da 0 a 16 anni. Una fiaccolata che è stata l’ultima di una piccola serie di manifestazioni che si sono svolte anche in provincia di Ravenna.

Manifestazioni che – dicono gli organizzatori a più riprese – non sono contro i vaccini (in diversi tra i partecipanti ci tengono a non essere confusi con i cosiddetti antivax) ma invece “per la libertà di scelta”, così come il nome del comitato nazionale che le sta promuovendo in tutta Italia e che ha portato oltre 10mila persone l’11 giugno a Roma.

Tra queste anche la cervese Simona Abbondanza, tra gli organizzatori dei due cortei che si sono svolti in queste settimane nella città del sale. «Personalmente faccio parte del Comilva (l’associazione riminese per la libertà della vaccinazione, ndr) ma a Cervia è nato da un paio d’anni un gruppo di genitori spontaneo, che non abbiamo voluto strutturare in alcun modo, attraverso il quale siamo riusciti a organizzare queste manifestazioni, ottenendo sempre maggiori adesioni».

«Non credo che questo decreto possa diventare legge e neppure arrivare fino a settembre, essendo palesemente incostituzionale – continua Abbondanza – ma anche se ci riuscissero, io non vaccinerò mai i miei due figli e non pagherò neppure le multe previste, avvierò piuttosto una battaglia legale. E allo stesso modo, con le associazioni, siamo pronti con i nostri avvocati a ricorrere contro il provvedimento, anche se non voglio ancora anticipare le nostre mosse…».

Tra i partecipanti alla fiaccolata di domenica sera, anche genitori che hanno vaccinato e continueranno a vaccinare i propri figli, ma che hanno voluto protestare contro l’obbligo imposto dal Governo.

Cortei pacifici con striscioni (e bambini) si sono svolti nei giorni scorsi anche a Ravenna e Faenza.

Il nome del teatro comunale di Cervia sarà scelto su suggerimento dei cittadini

Sarà la popolazione a indicare nomi di personalità legate allo spettacolo o alla cultura. Entro il 31 agosto le proposte, poi la scelta da parte dell’amministrazione della Città del sale

Il TeatroIl teatro comunale di Cervia avrà un nome ma il Comune non lo vuole decidere da solo. L’amministrazione comunale ha deciso infatti di coinvolgere tutta la cittadinanza con una sorta di campagna di ascolto: sarà infatti la popolazione a proporre il nome che poi verrà scelto dal Comune. La propria idea può essere suggerita al comune on line, compilando il form predisposto sul sito del Comune (qui il link). Si può consegnare la proposta anche a mano, compilandola nella sede del Cervia Informa (viale Roma, 33), alla biblioteca Maria Goia (circonvallazione Sacchetti 111) o all’ufficio stampa del Comune, in piazza Garibaldi. Si può inoltre inviare una mail all’indirizzo unnomeperilteatro@comunecervia.it indicando il nome della persona per la quale si suggerisce l’intitolazione del teatro, la motivazione e alcuni dati personali: nome, cognome, email e numero di telefono

Le proposte dovranno indicare il nome di una persona legata al mondo dello spettacolo o della cultura, in particolar modo al mondo teatrale, che si è particolarmente distinta nella comunità cervese, ha avuto un ruolo particolare sul nostro territorio o nella città ed essere motivate. Fra tutti i suggerimenti pervenuti entro il 31 agosto, data di scadenza per presentare le proposte, l’amministrazione si riserva di scegliere il nominativo per l’intitolazione

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