lunedì
13 Aprile 2026

La nuova primavera dello sport ravennate

Nelle tre principali discipline di squadra i sodalizi bizantini in corsa per (inattesi) traguardi prestigiosi. Calcio: l’undici di Antonioli in lotta per conquistare la Lega Pro. Pallavolo: il Porto Robur costa si gioca un posto nelle coppe europee, Teodora e Olimpia sognano l’A2. Pallacanestro: la Piero Manetti tra le big in corsa per la A1

C’è chi lotta per andare in prima serie, chi per tornare tra i professionisti, chi addirittura per rivivere di nuovo l’Europa. Si può parlare di una vera e propria rinascita dello sport ravennate, di una sorta di primavera in cui le maggiori squadre della città, dal volley al basket, passando per il calcio, sono in lotta per raggiungere traguardi prestigiosi tra l’entusiasmo dei loro tifosi. Le aziende del territorio, la gente comune, l’amministrazione stessa, al lavoro per costruire un nuovo palazzetto, stanno mostrando di stare vicine alle varie società e domenica dopo domenica il Pala De André, dove giocano la Bunge nel campionato di Superlega maschile e l’Orasì in quello di Serie A2 di basket maschile, lo stadio “Benelli”, dove il Ravenna disputa i match del torneo di Serie D di calcio, e il PalaCosta, dove sul campo si alternano Conad SiComputer e Olimpia Cmc, entrambe partecipanti alla Serie B1 femminile, si registrano dati di affluenza del pubblico sempre maggiori.

Questo, ovviamente, è anche il frutto degli ottimi risultati delle formazioni bizantine, a partire dall’Orasì, ai vertici del girone Est e già qualificata per i playoff promozione, per proseguire con il Ravenna, balzato in testa a tre giornate dal termine e in piena lotta per conquistatare la Lega Pro, e con le due ‘cugine’ della pallavolo femminile, entrambe nei piani alti con l’ambizione di salire in A2, per finire soprattutto con la Bunge, che ha bagnato l’anno del ritorno al Pala De André sfiorando l’ottava posizione che valeva i playoff scudetto e che si giocherà le sue carte nella Final Four per il quinto posto che assegna il pass per partecipare alla Challenge Cup.

Sembra passato un secolo, ma sono trascorsi solo pochi anni da quando nella stagione 2008-2009 Ravenna sembrava una periferia quasi dimenticata dello sport nazionale. Solo l’undici giallorosso partecipava a un campionato importante, la Prima Divisione della Lega Pro, ma era comunque reduce dalla retrocessione dalla B e aveva imboccato una parabola discendente che avrebbe portato a un doppio fallimento nel 2011 (con in aggiunta il coinvolgimento nello scandalo calcio-scommesse) e nel 2012 (anno della disastrosa gestione Aletti), prologo della caduta addirittura in Promozione. In contemporanea la Piero Manetti Basket disputava in modo dignitoso la B Dilettanti, in pratica la quarta serie, e la Robur Costa volley la B1, mentre si erano perse le tracce della Teodora, che “vivacchiava” tra la C e la D. In quel periodo, però, quasi sottotraccia stavano crescendo i frutti dei semi piantati da dirigenti con pochi soldi ma che con tanta passione, competenza e coraggio hanno fatto rinascere le società sportive ravennati, utilizzando in particolare lo strumento della cooperativa. E così, tornando al giorno d’oggi, hanno costruito delle realtà con solide basi pronte a lottare per traguardi ambiziosi e importanti, di cui facciamo una breve panoramica.

Boschetti Gianluca DCS 1261

Calcio: 270 minuti per tornare tra i professonisti
A tre giornate dal termine del campionato di Serie D il Ravenna di capitan Riccardo Innocenti si trova al comando del girone D e sta lottando per conservare il primato dagli attacchi dell’Imolese e del Rovigo, distanti rispettivamente uno e due punti. Il primo posto vorrebbe dire promozione sicura tra i professionisti della Lega Pro. Gran parte del destino della formazione di Mauro Antonioli sarà segnata dallo scontro diretto del 23 aprile, che la vedrà ospitare al Benelli il Rovigo in una gara fondamentale anche in chiave playoff (conquistati dal Ravenna con cinque gare di anticipo). Le squadre piazzate dal secondo al quinto posto, infatti, proseguiranno la loro avventura con semifinali e finali secche (gioca in casa la meglio classificata), con la vincitrice che potrà ambire a un eventuale ripescaggio in Lega Pro. Il Ravenna Football Club, è bene ricordarlo, dall’estate del 2012 è l’espressione di una cooperativa che ha come vertice il presidente Alessando Brunelli, un CdA composto da sette membri e un gruppo di quasi trecento soci. Con il supporto per il secondo anno di fila di un main sponsor come la Nta (impianti di condizionamento e riscaldamento), la società giallorossa ha raggiunto buoni risultati anche dal punto di vista del pubblico, con il numero degli abbonati che è cresciuto dai 314 dello scorso torneo ai 515 di quest’anno e una media spettatori quasi raddoppiata, passando da 500 a 900 fino ai mille presenti sugli spalti del Benelli nelle gare con Correggese e Lentigione.

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA
Il centrale della Bunge Fabio Ricci

Volley maschile: profumo d’Europa per i ragazzi di Soli
Sfumati i playoff scudetto all’ultima giornata della regular season a causa della sconfitta interna con Vibo Valentia, in campo maschile la Bunge sta comunque per chiudere una stagione dal bilancio del tutto positivo. Tornata al Pala De André dopo due anni vissuti al PalaFiera di Forlì, la squadra allenata dall’esordiente Fabio Soli ha riconquistato soprattutto l’entusiasmo del suo pubblico grazie alle brillanti prestazioni di un gruppo molto giovane, dove i più “vecchi” sono i classe ’90 Julien Lyneel e Maarten Van Garderen. Già a inizio stagione si erano visti i primi frutti della nuova gestione del direttore generale Marco Bonitta, in estate passato dal campo alla scrivania, con il numero di abbonati che ha raggiunto quota 868, quasi raddoppiando il dato dell’anno precedente (478), mentre nel corso del torneo la media totale degli spettatori si è stabilizzata attorno alle 2.500 presenze (a Forlì si andava dalle 1.200 alle 1.900), con il picco rappresentato dal “sold out” con Perugia (ben 3.600 in tutto). Ora la società del presidente Luca Casadio, denominata Porto Robur Costa per via delle fusioni tra club ravennati dal 2004 al 2013, proverà a mettere la ciliegina sulla torta, tuffandosi nell’avventura della Final Four dei playoff per il quinto posto che vale l’accesso alla Challenge Cup, traguardo centrato tre anni fa proprio sotto la guida tecnica di Bonitta. La fase finale della competizione, raggiunta grazie al successo 3-0 nella serie con Vibo Valentia, si terrà il 23-24 aprile a Verona e nella semifinale secca Torres e compagni se la vedranno con la forte Calzedonia Verona. Le altre due formazioni saranno invece Piacenza e Monza. Guardando al futuro c’è già una buona notizia in casa Bunge che può far sorridere i sostenitori: il marchio del main sponsor, espressione di un’azienda tra i leader mondiali nel settore del commercio di cereali, sarà presente nelle maglie della squadra anche nella prossima stagione.

Volley femminile: A2, una poltrona per due
Anche in campo femminile si è registrato un ritorno di un interesse fortissimo e di un entusiasmo ormai dimenticato da tempo, con il culmine raggiunto nel novembre scorso con il derby tra Olimpia Cmc e Conad SiComputer che ha visto la presenza di oltre duemila spettatori sulle tribune del Pala De André, un record per una categoria come la Serie B1. Le due formazioni, tra l’altro, sono entrambe in lotta per la vittoria del torneo e per partecipare ai playoff, con la Conad SiComputer guidata da capitan Sestini al primo posto in compagnia di Orvieto e l’Olimpia Cmc di capitan Babbi in terza posizione a quattro punti dalla coppia di vertice. Mancano solo tre giornate alla fine e solo la vincitrice finale salirà di categoria, mentre la seconda, la terza e quarta parteciperanno agli spareggi promozione.

Una giocata spettacolare di Derrick Micheal Marks

Basket: nei playoff per stupire ancora
In ultimo il grande boom della stagione 2016-17, rappresentato dall’Orasì. Il quintetto allenato da coach Antimo Martino ha già staccato il pass per i playoff e, a una giornata dal termine della regular season, occupa la quarta posizione a due punti dal trio composto da Virtus Bologna, Treviso e Trieste. Il sabato di Pasqua capitan Raschi e compagni sono usciti sconfitti da Chieti, mancando un clamoroso aggancio al primo posto, mentre nell’ultimo turno del 22 aprile ospiteranno Mantova, con l’obiettivo di conquistare più punti in modo da partire nella posizione migliore possibile nella griglia playoff. Solo la vincitrice di questa seconda fase della stagione, che vedrà la partecipazione di sedici squadre (le prime otto sia del girone Est, dove è compresa l’Orasì, sia del girone Ovest), salirà in Serie A, con serie al meglio delle tre gare su cinque che inizieranno dagli ottavi fino ad arrivare alla finalissima. Un traguardo durissimo da raggiungere, ma in molte partite i ravennati sembrano non aver conosciuto ostacoli. Club nato da più di trent’anni e consolidato nel tempo, la Piero Manetti Basket Ravenna ha una struttura più “classica” e quindi diversa dal Ravenna Fc e dal Porto Robur Costa, ma questo non ha impedito sia in passato, sia al giorno d’oggi, di non coinvolgere la città e la sua gente, che nel giugno del 2015 ha risposto alla grande all’appello del presidente Roberto Vianello che chiedeva un appoggio economico per iscrivere la squadra in campionato. Anche il progetto denominato “Ravenna nel Cuore” sta riscuotendo un notevole successo, con numerose aziende che hanno affiancato con il loro supporto l’Orasì (commercio di una linea di prodotti alimentari), che sarà il main sponsor anche nella prossima stagione. E soprattutto i sostenitori stanno riempiendo sempre di più il Pala De André, match dopo match: superata quota ottocento abbonati, la media totale degli spettatori viaggia attorno alle 1.800 presenze a partita, in netta crescita rispetto allo scorso anno (la media era di circa 1.400 spettatori), con picchi rappresentati dal “sold out” nella sfida con la Fortitudo Bologna e le tremila persone negli incontri con Virtus Bologna e Forlì.

Il prete lascia la parrocchia di San Severo, la diocesi: «Motivi di salute»

Il don sostituito da tre settimane. Il vicario della diocesi, don Graziani: «Da tempo non stava bene ma non mostrava i suoi problemi. Ci auguriamo che possa recuperare prima possibile»

Preti Pedo 2Il parroco di Ponte Nuovo, un quarantenne ravennate, da tre settimane si è allontanato dalla parrocchia di San Severo dove viene sostituito dal parroco di Classe. La circostanza è stata comunicata nelle occasioni ufficiali della comunità e ora ai fedeli, preoccupati per il prolungarsi l’assenza, arriva la spiegazione ufficiale della curia: motivi di salute. «Ci auguriamo che possa recuperare quanto prima la migliore condizione – dice don Alberto Graziani, vicario della diocesi – perché è l’augurio che possiamo farci per chiunque non stia bene». Don Graziani non entra nei dettagli, limitandosi ad aggiungere che il don ha lasciato la parrocchia solo per recuperare: «Quando una persona non sta bene è normale che lasci il posto di lavoro. È in convalescenza e nel frattempo è sostituito. Da tempo non si sentiva bene ma ha sempre avuto grande attaccamento alla comunità ed era riuscito a nascondere il suo malessere».

Segreteria comunale Pd, ecco la nuova squadra di Barattoni

Per il momento non è prevista un’organizzazione secondo deleghe tematiche specifiche, con la precisa volontà di concentrarsi sull’appuntamento delle primarie del 30 aprile

«Persone serie, laboriose, portatrici di idee, competenze e buona volontà, e perfettamente in grado di sostituirmi». Con queste parole il segretario comunale del Pd a Ravenna – Alessandro Barattoni nominato all’unanimità venti giorni fa – ha presentato stamani, 18 aprile, i membri della sua segreteria. Ecco i componenti coordinati da Libero Asioli (già assessore provinciale e comunale): Ouidad Bakkali (assessora comunale), Michele Casadio (imprenditore, consigliere comunale), Matteo Cavicchioli (imprenditore, già capogruppo Pd in consiglio comunale), Guido Fabbri (avvocato, già consigliere territoriale), Lorenzo Gottarelli (psichiatra, segretario di circolo), Silvia Quattrini (lavoratrice dipendente nel settore turistico culturale, consigliera comunale), Massimiliano Venturi (burattinaio, produttore teatrale e già presidente di Consiglio territoriale), ai quali si affiancano come invitati permanenti Fabio Sbaraglia (operatore del settore culturale, capogruppo Pd in consiglio comunale), Edoardo Scarpellini (studente, segretario comunale dei Giovani Democratici).

«Una squadra composta da persone che lavorano – continua Barattoni – con una variegata esperienza politica e amministrativa, tutti accomunati dalla voglia di fare e di mettersi in gioco per migliorare lo stato di salute del Pd, per renderlo un corpo ed una mente che elaborino ed agiscano in sintonia ed a tempo pieno; un partito in grado di garantire una formazione e una selezione permanente della propria classe dirigente, in un quadro di attualità sempre proiettato verso il futuro».

Per il momento non è prevista un’organizzazione secondo deleghe tematiche specifiche, con la precisa volontà di concentrarsi sull’appuntamento delle primarie: «Stiamo lavorando con grande unitarietà, per contribuire sin da subito a dare il nostro apporto per rendere il 30 aprile una festa della partecipazione ed una giornata di orgoglio per tutta la comunità democratica. Il lavoro del partito a livello locale non deve esaurirsi con la pur fondamentale funzione informativa e di gestione logistica delle primarie. Per questo vogliamo rimarcare un messaggio di inclusione e di grande apertura; nel quadro d’insieme composto dalle iniziative dei circoli per pubblicizzare e garantire l’apertura dei seggi, dal lavoro dei comitati per promuovere le candidature di Emiliano, Orlando e Renzi ed il dibattito e confronto tra le tre mozioni. Stiamo mettendo in campo anche un lavoro più specifico: vogliamo infatti focalizzarci sull’intercettare ed attrarre l’interesse e la partecipazione di chi spesso è escluso dalle consultazioni elettorali, ma che in questo caso può partecipare alle primarie per la scelta del segretario nazionale del Partito Democratico; primi fra tutti i ragazzi di 16 e 17 anni ed i cittadini stranieri residenti. Già dalla giornata delle primarie vogliamo dare il via ad nuova fase di lavoro finalizzata alla mappatura della presenza e dello stato di salute e di attività del partito sul territorio comunale. Non è sufficiente avere 22 circoli per dire di essere radicati».

Dal 30 aprile i seggi non saranno semplicemente le sedi del voto per le primarie: «Ci sono località dove vogliamo sin da subito aprire una nuova fase per ricostruire il progetto politico territoriale. Come ad esempio Marina di Ravenna, dove si rende necessario rifondare il circolo viste le tante risorse perse; o come Lido Adriano, dove addirittura c’è un gruppo di persone di buona volontà che sta creando i presupposti per fondarne uno nuovo (fino ad ora non presente nella località). Nei seggi di queste e di altre località, stiamo organizzando presenze specifiche di amministratori e dirigenti, per costruire occasioni di dibattito e confronto a margine delle operazioni di voto, per intercettare risorse ed energie che si rendano disponibili a mettersi in gioco, per aprire una nuova fase per il partito in quei territori».

Venendo più direttamente al rapporto tra partito ed amministrazione comunale, Barattoni delinea le linee guida dell’agenda politica condivisa dalla nuova segreteria:
«L’ambizione di tornare ad essere punto di riferimento su tutto il territorio comunale, in città come nelle frazioni, passa necessariamente per la costruzione di un rapporto nuovo con l’amministrazione. Il sindaco e la giunta, in pochi mesi hanno già raggiunto obiettivi concreti, e posto le basi per importanti traguardi futuri. Noi, come partito dobbiamo sostenere i nostri livelli istituzionali in un rapporto nuovo, di slancio, ponendoci a fianco e riappropriandoci della discussione e del dibattito sugli indirizzi politici dell’amministrazione. Per questo abbiamo in programma una serie di appuntamenti con i corpi intermedi della societá, come associazioni di categoria, sindacati, aziende, imprenditori ed altri, per avviare un confronto costante e continuo sul presente e sul futuro di Ravenna».

Litiga con i genitori e li spinge nel fosso, poi si scaglia sugli agenti: denunciata

Era stata lei stessa a fermare la volante dicendo di essere stata picchiata. La realtà ricostruita dalla polizia è diversa

La polizia ha denunciato una donna
La polizia ha denunciato una donna

Ha picchiato i genitori e si è scagliata contro gli agenti che sono intervenuti per fermarla. È accaduto nella serata di Pasquetta, in zona quartiere San Giuseppe a Ravenna: una donna ha fermato l’auto della polizia dicendo di essere stata picchiata dai genitori. Agli agenti, da subito, la donna è sembrata sotto i fumi dell’alcol: parlava infatti con frasi prive di senso e ha cominciato a prendere l’auto della polizia a calci e pugni. Fatta entrare all’interno della volante, ha staccato un pezzo del seggiolino scagliandolo contro un poliziotto.

Denunciata e portata in ospedale per le cure del caso, gli agenti hanno in seguito ricostruito la vicenda. La donna, che da molti anni è seguita per problemi legati ad alcol e droga, non era stata aggredita dai genitori ma pare sia avvenuto il contrario: mentre questi tentavano di riportarla a casa, lei li ha spintonati facendoli cadere nel fosso adiacente la strada.

Un festival musicale per inaugurare la stagione in piazza a Marina di Ravenna

Dj in consolle e punk-rock, con la collaborazione anche degli operatori della spiaggia

Marinamusicfest
Il manifesto del festival

Una grande festa di inizio stagione a Marina di Ravenna, lunedì 24 aprile, con gli imprenditori della spiaggia che per una volta si spostano in pieno centro, in piazza Dora Markus e lungo viale delle Nazioni con musica dal vivo e animazione.

L’appuntamento (intitolato “Go!! Season” e in programma dalle 17.30 fino a notte fonda) è organizzato dall’associazione Marina Flower che già da alcuni anni tenta di rilanciare anche il centro del paese, e in particolare in collaborazione con i bagni Coco Loco, Marina Bay, Donna Rosa, Singita e Obelix e i locali del centro Matilda, Mo.Wa, Fanti e Pilar.

Sul palco il punk-rock dei ravennati (ma reduci anche da un tour in Russia…) Sunset Radio e lo spettacolo sudamericano di Nil Do Brasil mentre in consolle si alterneranno dj noti come Matteo Minzoni, Mitch B., Robert-Eno e soprattutto Geo From Hell, dj ravennate celebre in particolare per la vittoria alla prima edizione del programma Top Dj e che suona abitualmente in club prestigiosi in tutto il mondo.

Grandinata di Pasqua, Coldiretti: «Danni al 40 percento delle produzioni»

L’associazione di categoria lancia l’allarme: «Campi e frutteti si trovavano oltre lo stato di risveglio primaverile a causa delle alte temperature di marzo»

Grandine
La grandine ha distrutto il 40 per cento della produzione

La grandine che si è abbattuta sul territorio nella notte tra sabato 15 e domenica 16 aprile ha portato danni ad oltre il 40 per cento delle produzioni. A segnalarlo in una nota è la Coldiretti provinciale: «Campi e frutteti si trovano ben oltre lo stato di risveglio primaverile – scrive l’associazione -, con verdure e frutti sugli alberi in pieno ingrossamento alla luce di una stagione piuttosto precoce, caratterizzata sinora da temperature ben oltre la media».

La colonnina di mercurio così alta portava gli agricoltori a sperare nella pioggia ma «purtroppo è arrivata soprattutto la grandine, nell’attuale fase stagionale l’evento più temuto dagli imprenditori agricoli e c’è preoccupazione in vista delle gelate tardive previste per i prossimi giorni». Le grandinate sono arrivate dopo un marzo con 2,5 gradi superiore alla media del periodo con le precipitazioni «praticamente dimezzate (-54%) ma la pioggia che è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità, per essere utile deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali di ieri, accompagnati da grandine, non hanno fatto altro che aggravare i danni già fatti dalla siccità». Tra le piantagioni più danneggiate, secondo gli agricoltori, cipolle, viti e peschi.

La segnalazione: «Due mesi di attesa all’Ausl per rinnovare la patente nautica»

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dall’agenzia Tst Soldati di Ravenna a proposito delle modalità e tempistiche per le pratiche di rinnovo della patente nautica da diporto

Vogliamo portare all’attenzione di tutti i diportisti romagnoli e non, un problema già grave, ma che presto raggiungerà proporzioni di disservizio gigantesco. Il Decreto Ministeriale 146 del 29/07/2008 all’art.36 comma 3 in riferimento al giudizio di idoneità psichica e fisica per il rinnovo e il rilascio delle patenti nautiche cita testualmente: “In ogni caso gli accertamenti sono effettuati presso la struttura pubblica di appartenenza”. In Romagna le visite mediche possono essere fatte esclusivamente alle Ausl di appartenenza. Fino a mercoledì 29 marzo 2017, a seguito di una prenotazione telefonica, l’appuntamento viene dato dopo due mesi. Abbiamo registrazioni telefoniche fatte al numero verde 800.02255 dell’Ausl a testimonianza di quanto stiamo scrivendo. Se consideriamo i tempi che successivamente serviranno alle Capitanerie di Porto si evince immediatamente che sono a rischio tutti i rinnovi patente nautica in scadenza e in funzione dell’imminente arrivo della bella stagione. La nostra agenzia è ambulatorio medico autorizzato dove è possibile fare le visite mediche per il rinnovo delle patenti auto ma non delle patenti nautiche. Non abbiamo mai capito questa disparità di trattamento tra auto e nautica. Volevamo portare alla Vostra attenzione questo problema che nei prossimi giorni rischia di diventare una vera e propria bomba a orologeria per tutti i diportisti patentati.
Agenzia Tst Soldati, Ravenna

Il festival vegano a Lido di Dante quest’anno non si farà

Polemica con il comitato cittadino sull’organizzazione. I promotori: «Impossibile organizzare eventi». Il presidente: «Io diffamato»

Foto Festival Vegan
La scorsa edizione del festival vegano

Il Festival Vegan a Lido di Dante non si farà. Ad annunciarlo è una delle organizzatrici, Tania Moroni, su Facebook. Nelle ultime settimane nella località litoranea si è accesa una polemica riguardo all’organizzazione del festival. La diatriba è nata a causa del mancato supporto del comitato cittadino, guidato da Pasquale Minichini, al festival vegano. Le versioni di Moroni e Minichini sono però diverse.

Nell’annunciare il mancato appuntamento estivo con il festival, che si potrebbe svolgere a settembre in un’altra località, l’organizzatrice spiega che il presidente, citando problemi di varia natura che potrebbero insorgere durante la manifestazione, abbia negato palco e strutture. «Speriamo profondamente che l’attuale comitato si sciolga o che il presidente dia le dimissioni – scrive su Fb Tania Moroni – e chiediamo agli abitandi di Lido di Dante che hanno meno di sessant’anni di partecipare alla vita del paese e non di lamentarsi a basta». L’anno prossimo l’intenzione sarebbe quella di tornare ma «con questo comitato non è possibile fare nulla per la località».  Nel 2016 il Vegan Festival si era svolto nel secondo weekend di luglio.

Minichini sulle pagine di Ravenna&Dintorni aveva dato la sua versione dei fatti, spiegando in sintesi che la richiesta di appoggio da parte del festival fosse arrivata in ritardo rispetto alla presentazione del programma estivo che il Comitato aveva presentato all’amministrazione comunale, con conseguente assunzione di responsabilità legale. Per il presidente, i promotori volevano che «il comitato cittadino organizzasse il festival, da parte mia gli avevo dato la disponibilità ad un supporto ma non la presa in carico diretta di tutta la gestione». Posizione ribadita da Minichini anche sul Resto del Carlino di oggi, martedì 18 aprile, in cui il presidente minaccia anche querele: «Hanno cominciato a diffamarmi – spiega anche con riferimento al post su Fb -. Se continuano agirò per vie legali».

Il Comune ha deciso: il nuovo palazzetto si farà. Tra le priorità anche la piscina

L’Amministrazione al lavoro per il beach stadium di Marina. Il punto su stadio Benelli, campi d’atletica, ex ippodromo…

Pala De Andre
Pala de andre

Dopo annunci, smentite sottovoce e qualche tentennamento, il Comune fa sul serio e promette di realizzare a Ravenna un nuovo palazzetto dello sport. A dirlo chiaro e tondo è stato in particolare il sindaco Michele de Pascale a margine della presentazione dell’Omc, la fiera dell’offshore che si è svolta a Ravenna a fine marzo. L’idea è quella – di cui si è già parlato anche su queste pagine ormai più di un anno fa – di realizzare una struttura dedicata prettamente allo sport (e in particolare volley e basket, che al momento stanno attraversando un ottimo momento a Ravenna) sempre nell’area del Pala De André, che a quel punto resterebbe a disposizione per eventi fieristici e spettacoli. Un tavolo tecnico è già al lavoro per la stesura del progetto che prevede un investimento di circa 6 milioni di euro per un nuovo impianto da 5mila posti. Ancora non emergono dettagli sulla provenienza dei fondi, «ma il Comune farà di certo la sua parte», assicura l’assessore allo Sport Roberto Fagnani. L’obiettivo è quello di realizzare l’impianto tra il 2019 e il 2020, comunque entro la legislatura (a Ravenna si tornerà a votare nel 2021). Così come entro questo mandato il sindaco dovrà – volente o nolente – essere riuscito a realizzare (con il fondamentale contributo, si spera, dei privati) il beach stadium a Marina di Ravenna promesso e strombazzato dallo stesso De Pascale in campagna elettorale. Anche in questo caso è già al lavoro un tavolo tecnico per definire i dettagli: si tratterebbe di un investimento da circa 1 milione di euro per una struttura in grado di ospitare fino a 3mila persone a sedere in estate e un migliaio in inverno. Fagnani assicura comunque che in ogni caso già da questa estate torneranno a Marina (probabilmente al rinnovato Marinabay) eventi di caratura internazionale di beach tennis, come auspicato da più parti.

Altro nodo da risolvere per l’Amministrazione ravennate è quello legato alla piscina comunale che – tramontata l’ipotesi di realizzare un nuovo impianto come invece previsto inizialmente dall’ex sindaco Matteucci – necessita di un piuttosto urgente intervento di riqualificazione di svariati (se ne ipotizzano circa 7) milioni di euro. Anche in questo caso l’obiettivo è realizzare l’intervento entro il mandato del sindaco e non è escluso che i primi lavori possano partire già il prossimo anno.

Sono invece in corso i lavori allo stadio Benelli, tra nuova illuminazione e riqualificazione della curva Mero (quella occupata dai tifosi del Ravenna Calcio), con tanto di seggiolini colorati di giallorosso (l’investimento in questo caso ha superato i 300mila euro da parte del Comune), in attesa di continuare nell’opera poi tra il 2018 e il 2019 con la sistemazione di tribuna prima e curva Sud poi (500mila euro complessivamente sono stati già stanziati nel piano triennale degli investimenti, ma la cifra è destinata a innalzarsi) prima di pensare a un progetto di riqualificazione complessiva del settore Distinti, con l’idea di eliminare la parte superiore in metallo.

Lavori praticamente terminati (per circa mezzo milione di euro, di cui 360mila dalla Regione) – partiti in ritardo rispetto alle previsioni per questioni burocratiche ma poi proseguiti in accordo con la società Atletica Ravenna che gestisce la struttura – alla pista d’atletica di via Falconieri che ora è pronta a tornare a ospitare – dieci anni dopo l’ultima volta – eventi anche di caratura nazionale e internazionale. Necessiterebbe invece di un intervento perlomeno simile il campo d’atletica di Marina di Ravenna, piuttosto degradato ma al centro di un tentativo di rilancio grazie anche all’arrivo della parete d’arrampicata sfrattata dalla vicina Taverna Bukowski. «Ho fatto da poco un sopralluogo – dice a proposito l’assessore –, posso confermare che da parte nostra c’è la massima attenzione e che il centro di Marina è tra le nostre priorità». Ma le priorità sono a questo punto diverse (in primis piscina e palazzetto, parrebbe di capire), e non ci possono essere certezze sui fondi, se non su possibili risorse statali da reperire però tramite bando.

Altro intervento che sta per partire è quello relativo alla sistemazione dei campi dell’ex ippodromo, dove sono stati da poco riqualificati gli spogliatoi e la tribuna: dalla prossima stagione potrebbe essere un centro in più a disposizione, per esempio, delle giovanili del Ravenna Calcio, oltre che per il rugby.
E oltre a tutto questo ci sono da mettere in fila interventi di manutenzione più piccoli nei vari centri sportivi del territorio, «a cui tendenzialmente cerchiamo di rispondere positivamente – termina Fagnani – perché crediamo che sia importante investire nelle strutture sportive e nello sport, anche per la crescita dei nostri ragazzi».

Si addormenta nei bagni della discoteca e alle 7 chiama i carabinieri per uscire

Un 31enne del Milanese era rimasto chiuso dentro il locale

Toilet AdvertisingSingolare richiesta di aiuto pervenuta sul numero di pronto intervento 112: alle 7 circa del mattino del giorno di Pasquetta un 31enne milanese ha riferito ai carabinieri di essersi addormentato all’interno del bagno di una nota discoteca di Pinarella. Essendosi svegliato in quel momento, l’uomo si era appena reso conto di essere stato chiuso dentro il locale, non riuscendo più a uscire.

I carabinieri si sono quindi recati sul posto con i vigili del fuoco e, grazie anche alla collaborazione del titolare del locale, hanno liberato il 31enne.

In un video a volo d’uccello Marina di Ravenna dall’alto. E (prima e dopo) Marinara

Nuovo post di Giorgio Benelli sul blog Fotoaeree.com

Marina 2 1024x576Ecco un nuovo video dell’attivista ravennate Giorgio Benelli pubblicato sul suo blog Fotoaeree.com.

Un viaggio a volo d’uccello sopra Marina di Ravenna.

A spiccare è in particolare la desolazione dei parcheggi vuoti di Marinara e la nuova passerella sulla cosiddetta “duna viva”…

Due ragazzi distruggono un cartello turistico e una fioriera in centro a Ravenna

Nei guai un 19enne e un 20enne, individuati e denunciati dai carabinieri

CartelloPrima hanno gettato a terra e danneggiato un cartello di informazione turistica in piazza Gandhi, poi hanno sradicato dalla base in ferra e buttato a terra, distruggendola, una fioriera nei pressi di piazza del Popolo.

Fioriera

I due vandali – all’opera in pieno centro a Ravenna durante la notte di Pasqua – sono stati però identificati dai carabinieri che li hanno deferiti in stato di libertà per danneggiamento aggravato. Si tratta di un 19enne e di un 20enne di origine rumena.

Riviste Reclam

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